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Morpheus ©

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  1. Genialata tenere fuori Matri. Non c'è che dire. Complimentoni.
  2. Vinovo, giovedì 15 dicembre 2011 JUVENTUS - OLYMPIA AGNONESE <iframe width="560" height="315" src=" http://www.youtube.com/embed/2HcDHlmg2-A" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>
  3. Cioè ma Petrucci davvero pensava che Andrea Agnelli dopo tutto questo bordello potesse firmare una roba del genere? Come per dire, si ok abbiamo sbagliato ("FORSE"), ma quello che è successo è successo e non possiam fare nulla. Ma va va
  4. Quindi? Forme e contenuti diversi significa ammissioni di errori. Ergo, cancellate quelle porcherie di sentenze e ridateci ciò che è nostro. Altrimenti con queste letterine ci possiamo al massimo pulire il c**o.
  5. Motta ultimamente sta segnando in più di un'amichevole
  6. JUVENTUS - OLYMPIA AGNONESE ......................... AMICHEVOLE Mercoledì, 15 dicembre 2011 - ORE 15:00 STADIO "JUVENTUS MEDIA CENTER" - Vinovo (To) Qui la cronaca del match e i commenti post-partita ------------------------------------------------------------------------------------- TORINO - Un poker in amichevole. La Juve continua la sua marcia di avvicinamento verso il derby con il Novara e questo pomeriggio ha affrontato l’Olympia Agnonese, formazione di serie D. La consueta amichevole settimanale, finita 4-0, ha dato buone indicazioni a Conte. Innanzitutto c'è un Del Piero in gran forma, che chiede spazio. Il capitano ha aperto le marcature con un gol stupendo. Destro al volo su cross di Motta dopo soli due minuti. PRIMO TEMPO - La squadra è scesa in campo con il classico 4-3-3, con Storari in porta, Motta, Sorensen, Bonucci e De Ceglie in difesa. Pazienza. Marrone e Giaccherini a centrocampo. Krasic, Quagliarella e Del Piero in attacco. Il raddoppio arriva con Quagliarella, che sfrutta un assist di Krasic. SECONDO TEMPO - Nel secondo tempo Conte toglie Del Piero, Quagliarella, De Ceglie e Giaccherini: dentro Elia, Estigarribia, Toni e Pepe senza modificare l'assetto alla squadra. Il 3-0 lo firma Krasic, che controlla bene un lancio di Marrone e insacca all'angolino sinistro. Il centrocampista serbo poi viene sostituito da Matri, mentre Pazienza lascia il posto a Corticchia. Il poker lo serve Motta con una discesa sulla fascia destra e una gran botta sotto la traversa. Il bottino poteva essere anche più ricco. I bianconeri infatti hanno colpito due pali con SOrensen e Marrone, ma il risultato non è importante. Conte può essere soddisfatto per l'intensità e l'approccio alla gara della squadra. (tuttosport.com)
  7. Secondo le prime indiscrezioni raccolte a Roma, nella giornata di ieri, durante le cinque ora di dibattito, dai partecipanti c'è stata un'ammissione clamorosa:"Calciopoli fu un processo frettoloso". Praticamente tutti i partecipanti avrebbero ammesso qualche forma di irregolarità o quanto meno stranezza nella conduzione del processo, dovuta anche ai tempi stretti dell'indagine e alle richieste pressanti dall'Uefa. In pratica quest'ammissione era comune a quasi tutti i partecipanti, solo che l'affermazione non è stata verbalizzata e messa per iscritto. Traspare comunque evidente anche in Federazione come ci sia stata una diversità di trattamento tra Juventus e Inter e come la Juventus sia stata probabilmente punita oltre misure e oltre qualsiasi logica. In ogni caso i toni sono state distesi, ma le posizioni ferme, Il presidente Agnelli non ha parlato e questo evidenzia come la posizione sia molto ferma e risoluta. (tuttojuve.com)
  8. Io farei: BUFFON LICHTSTEINER BARZAGLI SORENSEN CHIELLINI PIRLO MARCHISIO GIACCHERINI MATRI PEPE ELIA
  9. Per ora concentriamoci su Novara in effetti, questo lo chiudiamo per ora e lo mettiamo in rilievo
  10. JUVENTUS - NOVARA ......................... SERIE A TIM (16° Giornata del girone di andata) Domenica, 18 dicembre 2011 - ORE 15:00 STADIO "JUVENTUS STADIUM" - Torino Qui la cronaca del match
  11. JUVENTUS - NOVARA ......................... SERIE A TIM (16° Giornata del girone di andata) Domenica, 18 dicembre 2011 - ORE 15:00 STADIO "JUVENTUS STADIUM" - Torino Qui i vostri commenti post-partita
  12. JUVENTUS - NOVARA ......................... SERIE A TIM (16° Giornata del girone di andata) Domenica, 18 dicembre 2011 - ORE 15:00 STADIO "JUVENTUS STADIUM" - Torino Qui le vostre pagelle
  13. ROMA - JUVENTUS 1-1 RETI: De Rossi 6’ pt, Chiellini 16’ st ROMA Stekelenburg; Taddei, De Rossi, Heinze, Jose Angel; Pjanic (29’ st Perrotta), Viviani (13’ st Simplicio), Greco; Lamela; Totti, Osvaldo (41’ st Borriello) A disposizione: Lobont, Rosi, De Cesare, Borriello, Caprari. Allenatore: Luis Enrique JUVENTUS Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci, Chiellini; Vidal, Pirlo, Marchisio; Pepe (41’st Elia), Matri (22’ st Quagliarella), Estigarribia (27’ st Giaccherini). A disposizione: Storari, De Ceglie, Pazienza, Del Piero. Allenatore: Conte ARBITRO: Orsato ASSISTENTI: Di Liberatore, Romagnoli QUARTO UFFICIALE: Celi AMMONITI: 7’ st Pjanic, 18’ st Vidal, 19’ st Greco, 22’ st Bonucci, 24’ st Quagliarella, 46’ st De Rossi
  14. ROMA - JUVENTUS 1-1 <iframe width="560" height="315" src=" http://www.youtube.com/embed/P5h-Fw9Rc44" frameborder="0" allowfullscreen></iframe> (a cura di Fabio Barcellona) La scelta di Conte per sostituire Vucinic è una scelta di prudenza. Sin dall’inizio della partita appare infatti evidente il motivo della scelta di Estigarribia che, come ampiamente descritto, in parecchie fasi di gioco si abbassa seguendo i movimenti di Taddei e disegnando una sorta di difesa 3+2 con Lichtsteiner dal lato opposto e Barzagli-Bonucci-Chiellini in mezzo. La scelta di Conte, necessaria al sistema di uscite progettato per contrastare le fasi iniziali del possesso palla della Roma, fondamentali per ordinare la squadra e consolidare il possesso palla, raggiunge l’obiettivo di limitare la circolazione della palla dei giallorossi a partire da situazioni statiche. Più volte Stekelenburg è costretto al lancio lungo e quasi mai l’azione della Roma riesce a svilupparsi creando superiorità numerica in zona arretrata con i centrali difensivi più il mediano che si abbassa e il portiere. Meno efficace si rivela la scelta in fase offensiva dove, le prove tecnicamente carenti di Matri e Pepe, la giornata grigia di Marchisio e in parte di Pirlo marcato a uomo da Pjanic, rendono acuta la mancanza di un giocatore come Vucinic, più volte in questa stagione regista offensivo della Juventus negli ultimi 30 metri. Chiaramente nessuno degli altri papabili per la sostituzione di Vucinic avrebbe potuto fare con efficacia il lavoro a su 100 metri di campo fatto sulla fascia da Estigarribia, ma un diverso sistema di contrasto del giro palla della Roma avrebbe consentito di schierare Giaccherini o Quagliarella che, con caratteristiche diverse tra di loro e di Vucinic avrebbero potuto variare in positivo la qualità della fase offensiva della squadra. La scelta prudente di Conte tuttavia, come già detto, funziona in fase difensiva e distrazioni difensive a parte la Juve crea tante occasioni in più della Roma. Il quesito sul bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto è vivissimo nel post-match. In positivo c’è che la squadra, all’interno di una serata non brillante di parecchi uomini, gioca sempre alla stessa maniera e riesce a macinare gioco e a costringere gli avversari sulla difensiva e a giocare contro le proprie tendenze. La Juve costringe la Roma a limitare la fasi di possesso palla e a giocare un gioco più verticale per eludere la pressione alta. Interessante è il dato relativo alla “striscia” media di passaggi effettuati dalla Roma prima di perdere il pallone: prima del match la Roma effettuava mediamente 5.1 passaggi prima di perdere il pallone: contro la Juve il dato precipita a 3, a testimonianza dell’efficacia della pressione juventina e della necessità di un gioco maggiormente verticale per i giallorossi. E il gol subito, così come il rigore concesso, più che da errori tattici nascono da disattenzioni collettive e individuali, con Vidal, che, fuori dalla propria area dove combina danni irreparabili, è di gran lunga il miglior centrocampista della Juve nella partita. Il bicchiere è quindi pieno di una prestazione di squadra che, pur non eccelsa, è comunque di buon livello a dispetto di prove individuali da centrocampo in su non particolarmente brillanti. Il bicchiere appare invece mezzo vuoto paradossalmente per lo stesso motivo: con Pepe, Matri, Pirlo e Marchisio in ombra, con Vidal in vena di regali dentro la propria area, la Juve riesce a pareggiare e a rischiare di vincere a Roma. C’è quindi il rimpianto per un’occasione persa. La vera questione della partita di ieri risiede secondo me nella complessiva mancanza di qualità delle giocate negli ultimi 30 metri: Vucinic assente mai troppo rimpianto, Marchisio stranamente impreciso, Matri e Pepe che mostrano i loro limiti quando non giocano al massimo delle loro potenzialità. La speranza e l’obiettivo sono quelli di limitare al massimo le assenze del montenegrino, recuperare pienamente Quagliarella, ieri più efficace di Matri nella porzione di partita giocata e innalzare ancora di più il livello di gioco di Matri, Pepe, Giaccherini, Estigarribia ed Elia. E in ogni caso ha ragione il mister: le aspettative su questa squadra sono ormai diventate enormi e anche un tutto sommato buon pareggio a Roma fa storcere il naso. Sarà solo un dato statistico, ma all’interno dei maggiori campionati europei siamo l’unica squadra ancora imbattuta. Mi pare proprio un bel dato. http://www.uccellinodidelpiero.com/analisi-tattica-roma-juventus-1-1-15a-giornata-campionato/
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