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Morpheus ©

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  1. Speriamo solo possa resettare e ripartire bene nella gara individuale. C'è da dire che la concorrenza non sta lasciando prigionieri: Dahlmeier, Kuzmina, Vitkova, Domracheva, Bresaiz, Bescond, Herrmann. Tanta roba. E non mi stupisce visto la CDM fino ad ora
  2. Pochissime speranze qui se non qualche indicazione di crescita per le nostre azzurre. Spedizione che fino ad ora, nel complessivo, sta deludendo molto. Non parlo ovviamente di slittino femminile per carità.
  3. Laura Dahlmeier fa 2 su 2 e dopo lo sprint fa sua anche la gara ad inseguimento con una IMPRESSIONANTE prova di forza che annichilisce le avversarie e va scrivere la storia del Biathlon Olimpico. Terzo titolo tedesco su tre gare in questa disciplina. Medaglia d'argento per Anastasia Kuzmina e bronzo invece per la Francia Anaïs Bescond. Gara difficile l'Italia con Lisa Vittozzi che chiude undicesima e Dorothea Wierer quindicesima. Per il Biathlon appuntamento a breve, alle 13, con l'inseguimento maschile.
  4. Buonanotte Vittozzi che purtroppo attende 35 anni prima di sparare e poi sbaglia
  5. Vittozzi ancora in corsa ma ci vuole una fase sugli sci notevolissima e obbligatoriamente uno zero all'ultimo poligono
  6. Eccezionale Vitková in piedi, niente da fare per Domracheva Zero per Vittozzi ma purtroppo il distacco è importante
  7. Dahlmeier precisissima in piedi a differenza di Kuzmina e mette un'ipoteca enorme sulla medaglia d'oro
  8. Siamo a metà gara e conducono per ora in coppia Dahlmeier e Kuzmina
  9. Occhio alla svizzera Cadurisch e alla tedesca Hermann che hanno fatto segnare lo zero
  10. Gara da dimenticare per Dorothea Wierer che è fuori dai giochi dopo altri 3 errori. Sonni profondi
  11. Secondo poligono proibitivo causa vento SBAGLIANO QUASI TUTTE
  12. Dahlmeier Kuzmina Vitkova Braisaz Le migliore sono tutte lì con un vantaggio di 15' della tedesca
  13. Già un errore per Vittozzi e Wierer già 2 errori. Mi sa che siamo fin dal principio fuori dai giochi anche con una Kuzmina paurosa
  14. Al via la gara femminile di inseguimento... Speriamo bene va
  15. Nell’Hockey continuano le gare nei gironi di qualificazione con la Svizzera che batte il Giappone per 3-1 al termine di una gara notevolmente intensa.
  16. Infine nel Curling la prima semifinale di doppio misto vede il trionfo norvegese attuato battendo il Canada per 8-4 e vola in finale alla conquista dell’oro attenendo l’avversaria che si deciderà alle 12 ore italiane nel match tra Svizzera ed Oar.
  17. Cominciano a far sul serio anche gli USA che nello Snowboard femminile categoria Slopestyle colgono nonostante il forte vento coreano la medaglia d’oro con Jamie Anderson che precedono la canadese Blouin. Terzo posto e medaglia di bronzo per la finnica Enni Rukajarvi.
  18. Condizioni meteo praticamente impossibili e cancellato anche il gigante femminile. La gara è stata spostata a giovedì 15 febbraio e si terrà la lo stesso giorno della discesa libera maschile, ecco gli orari: la prima manche del gigante femminile alle ore 9.30 locali a Yongpyong (1.30 in Italia), seguita alle 11 (ore 3 in Italia) dalla discesa maschile a Jeongseon, mentre alle 13.15 (5.15 in Italia) tocca alla seconda manche del gigante
  19. E’ una Deborah Chiesa strepitosa quella che, nel quarto incontro della sfida tra Italia e Spagna sulla terra rossa indoor del Palazzetto “Sandro Leombroni” di Chieti (valida per il primo turno del World Group II di Fed Cup), piega la n.82 del ranking WTA Lara Arruabarrena con il punteggio di 6-4 2-6 7-6 in 2 ore e 32 minuti di partita. Un match in cui non sono mancati i colpi di scena con l’azzurra avanti di un set e di un break nel secondo parziale e, quando tutto sembrava perduto nel terzo, è arrivato il trionfo nel tie-break. Con questo risultato le azzurre vanno ai play-off (21-22 aprile) per conquistare un posto nell’elite di questa competizione. Nel primo set, la partenza di Deborah è convincente: da fondo i propri colpi fanno male all’iberica ed il break arriva immediatamente. Sfortunatamente la resa al servizio non asseconda la nostra portacolori e la risposta della Arruabarrena è letale. Break e controbreak si susseguono anche nel quinto e sesto game ma è nel settimo che l’azzurra, grazie a colpi ben assestati, piega ancora una volta la resistenza dell’iberica al servizio andando avanti 4-3. Il vantaggio, in questo caso, viene gestito sapientemente con prime in battute profonde e, pur mancando due set point nel nono game, la classe ’96 fa suo il parziale sul 6-4. Nel secondo set l’andamento del confronto sembra seguire il precedente: Chiesa in grande spolvero ed al break nel terzo gioco, avanti 2-1. Improvvisamente, però, qualcosa si spegne nella 21enne nativa di Trento. In particolare con il dritto arrivano tanti errori e l’iberica alza il livello del suo tennis, costringendo l’italiana a recuperi sempre più affannosi. La serie di 4 game a zero in favore della n.82 del ranking WTA è devastante ed il 6-2 certifica il momento negativo della nostra portacolori. Nel terzo set sembra che l’azzurra abbia finito la benzina: imprecisioni da fondo ed atteggiamenti di insofferenza non depongono a suo favore e si tramutano in break nel quarto game. Sembra finita ed invece, non si sa come, la tennista del Bel Paese trova energie insospettabili, motivata anche da Tathiana Garbin, ed a zero strappa il servizio ad una Arruabarrena quasi stupita da questa reazione. Si gioca punto a punto, ogni vincente ha un peso enorme e Deborah sfiora il break nell’undicesimo gioco quando non affonda il colpo del ko pur avendone la possibilità. Si va al tie-break ed è la tensione a dominare la scena ma alla fine la ragazza di Trento, all’esordio, fa l’impresa, ponendo fine alla sfida sul 9-7 e regalando un’emozione infinita al pubblico presente. https://www.oasport.it/2018/02/fed-cup-2018-litalia-mata-la-spagna-deborah-chiesa-eroica-batte-7-6-al-terzo-lara-arruabarrena2/
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