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Rivelino

Tifoso Juventus
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    Juventino Soldatino

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  1. La prima partita che ricordo nitidamente della juve è legata anche al mio esordio da spettatore in uno stadio. Coppa Italia 1977-1978, Brescia-Juventus. Camminando in prossimità dello stadio ricordo l'arrivo del pullman della juve, emozione pura. Avevo 7 anni, mi sbracciai per salutarlo e da un finestrino vidi Boninsegna guardarmi sorridendo rispondendomi con la mano. Ero felicissimo ed ho tutt'ora quell'immagine ben presente. Vincemmo 2-0 con gol di Bettega ed un autogol bresciano
  2. La Juve: fa capire, semmai ce ne fosse ancora bisogno, che il mondo del calcio in generale è sul lastrico ma che NOI siamo comunque ancora vivi. Non è cosa scontata o dovuta, prendiamola come ottima notizia. Le altre società: in particolar modo in Italia, accoglierebbero con gioia qualunque ingresso cash derivante da vendite; non ossigeno puro, di più. Per cui, non arrabbiatevi o non abbattetevi rispetto a dichiarazioni pubbliche societarie o di altre squadre. Sono il classico gioco delle parti ad uso e consumo di, principalmente, tifosi, giornalai e tutto il mondo che ruota attorno che, in qualche modo, deve anch'esso vivere di titoloni, sensazionalità, news, battaglie immaginarie, dispetti, click, vendite etc.. La dimensione reale delle questioni la conoscono bene solo loro ed ovviamente la tengono riservata. Personalmente credo che se un affare è già definito, non sono queste le cose (esternazioni, interviste, punzecchiamenti etc) che ne fanno cambiare i termini. E' semplicemente il teatrino che deve andare avanti sino a quando si ufficializza la cessione da un lato (con il terreno predisposto abilmente per dimostrare che si è "venduto a cara pelle" per il quieto vivere dei propri tifosi) e l'acquisto dall'altro ("visto, nonostante le difficoltà economiche abbiamo colto l'opportunità!" anche qui con i tifosi contenti perchè gli acquisti erano praticamente insperati visto lo scenario non florido illustrato in precedenza..). Quindi, secondo me Locatelli è già nostro e quando l'impegno europeo terminerà verrà annunciato. Ed oltre a lui qualcosa d'altro la Juve farà, come sempre ha fatto, ci vuole un pizzico di pazienza. Fonti? tanta lettura, ascolto dei protagonisti, logica e parere personale basato sull'esperienza di 50 estati di calciomercato vissute
  3. Il tempo è galantuomo e restituisce il vero valore alle persone. Qui invece si invocano sempre nuovi messia in società, in panca, in campo e poi, qualunque nome rappresenti una novità viene stroncato inesorabilmente a priori. Fiducia verso il prossimo, oltre che verso quella che dovrebbe essere la nostra squadra del cuore, zero proprio. Allegria!! come diceva il buon Mike juventino doc
  4. Leggo che per molti dovrebbe andarsene alla velocità della luce, come se poi là fuori fosse pieno di Presidenti Avengers Illuminati di calcio, Infallibili e dal portafoglio a fisarmonica smaniosi di portare la juve a successi epocali ma, soprattutto, loquaci incantatori per la felicità incommensurabile di forum e tifosi. Come in tutte le cose, serve rimanere lucidi ed analizzare tutto il percorso nel complesso. La perfezione non esiste, tutti fanno errori e chi ne fa meno vince. Per 9 anni abbiamo vinto, pochi errori disseminati qui e là. Quest'anno no, molti errori nella stessa stagione. In 10 anni, 9 campionati consecutivi quando nei 50 anni precedenti era già un successone per chiunque riuscire a bissare una vittoria. Quindi, per ME, bilancio stra positivo. E non ho dubbi a stare con lui.
  5. Al netto di tutte le attenuanti ripetutamente affrontate e discusse sul foro, ciò che mi ha trasmesso Pirlo in tutta la stagione è una sensazione di poca umiltà. Mi spiego. Da calciatore ha avuto la fortuna di avere fior di allenatori la cui qualità principale era quella di forgiare squadre solide e concrete, partendo da Mazzone per arrivare ad Allegri, senza stare a nominarli uno ad uno. Accettando la panchina della Juve, proprio perchè completamente inesperto del ruolo ma carico di responsabilità, mi aspettavo che, con buon senso e tanta umiltà, partisse prima mettendo in pratica i concetti di solidità appresi in passato, l'abc di squadra, un qualcosa di riconoscibile, per poi, gradualmente, sviluppare altri concetti di gioco su un sistema collaudato. Un pò come partire dal più, meno, per e diviso, per poi dimostrare pian piano, se davvero possedute, di aver capacità simili ad un Einstein. Invece, sbaglierò ma questo mi ha davvero trasmesso, sin da subito ha voluto dimostrare di essere "già ben oltre" Einstein, un innovatore mai ammirato prima, applicando idee bislacche ed opposte ai concetti di concretezza. E nonostante il trascorrere dei mesi indicasse che la via era sbagliata, non ha, altrettanto umilmente, provato a recedere dall'impossibile.
  6. Quest'anno è così, inutile diventar matti, le disgrazie sono ben altre nella vita. Per dire, nel 84-85 la juve di Platini, Boniek e dei campioni italiani, con super Trap in panca, arrivò sesta in campionato, molte partite non girarono come purtroppo può accadere. A maggior ragione quando hai giocatori e allenatore che non si avvicinano nemmeno lontanamente in fotografia ai sopracitati. E se non si vince quando si vuol vincere (e questo capita a tutti, tutti lo vogliono ma solo uno ce la fa), figurarsi quando non si vuole, o meglio, quando per tanti motivi, principalmente economici, si preferisce, mi auguro almeno a malincuore, che siano altri a primeggiare. Mi riferisco ad un discorso societario. Troppi i segnali, negli ultimi anni, nella nostra recente e lunga striscia vincente, che in maniere palese, verbalmente esplicitata, sono arrivati direttamente da AA sulla "necessità" che il campionato tornasse ad essere maggiormente competitivo, sulla necessità di rendere più appetibile il prodotto italiano all'estero per vendere meglio il pacchetto diritti tv, per attrarre più sponsor e investimenti, che alla fine gioverebbero alla juve ma che per forza di cose devono passare da un innalzamento di livello anche delle squadre competitor. E su quest'ultimo punto non dimentichiamo la sinergia messa in campo proprio con inda e milan (guarda che caso...), delineata spesso attraverso vari incontri specifici avvenuti anche la scorsa estate a casa milan e portata avanti da AA in prima persona. E se, nonostante la volontà che altri vincano, vedi che proprio non ce la fanno, allora provi ad aiutarli ulteriormente impoverendo pian piano l'organico della squadra, per non arrivare più sopra ma nemmeno troppo sotto. L' andazzo al ribasso degli ultimi anni lo leggo così. E riconducendola ad una natura puramente di interessi economici e non sportivi (come invece piacerebbe alla mia indole di tifoso, sognatore e amante del valore sportivo), mi dispiaccio per i nostri risultati attuali ma non impazzisco di certo. Più di mezzo secolo di vita e 50 anni di juve mi hanno portato (per fortuna) ad essere più riflessivo ed a saper scindere le questioni, dando ad ognuna il giusto peso. Aspetterò che torni il nostro momento come sempre accaduto. Mie opinioni e scusate se vi ho tediato. Buona domenica a tutti
  7. Ammettiamolo onestamente: il modo odioso di fare di quell'essere arrogante strappa proprio le parole di bocca, credo che noi avremmo detto ben di peggio La reazione di Andrea svela, se mai ce ne fosse bisogno, l'anima del vero tifoso, a dispetto di chi lo ritiene, anche qui dentro, "solo un dirigente d'azienda a cui interessa solo il profitto e non la squadra"
  8. la "piccola mentalità italiana" ha portato l'Italia ad avere 4 titoli mondiali, come la solida Germania, uno solo in meno del mitico Brasil e tanti in più rispetto a tutti gli altri paesi, europei o sudamericani che siano... è un tipo di calcio ben preciso, può piacere o meno al gusto, ma non capisco lo sminuirlo... men che meno mi capacito della recente moda dilagante di svalutare una società che tutti gli altri in realtà vorrebbero... ho 51 anni, i 100 milioni di scudetti me li son goduti tutti sino in fondo alla facciazza degli innumerevoli antijuventini, e non li cambierei per nulla al mondo... i 9 anni consecutivi in cui vinsero sempre altri furono per me come la morte... 2 sole champions? vero, potevamo averne di più con un pizzico di ferocia in più, ma anche fortuna... non mentalità, perchè con quella in finale ci siamo arrivati diverse volte
  9. 19 squadre in campionato disposte a tutto in ogni partita pur di infilarcelo in quel posto, anche con uno striminzito 1-0 in qualsiasi modo ottenuto, ancor più godurioso per il Paese intero se sporco ed ampiamente immeritato... noi invece, dopo un 2-0 sulla Roma, dovremmo fustigarci perchè non l'abbiamo fatto, secondo alcuni, in modo chic, danzando sulle punte e cantando trottolino amoroso.... e così accade ad ogni vittoria..."eh, ma però, se avessimo pressato di più...se avessimo tirato più forte...se avessimo corso più controvento... e se avessimo...".. e che g.azzo, in classifica servono i 3 punti, non i ghirigori
  10. certo, ma le conseguenze del covid non sono identiche per tutti, leggere o nulle per alcuni, più difficili da smaltire per altri... mi riferivo esclusivamente a questo, esulando dalle sue prestazioni medie del periodo passato
  11. su Alex Sandro giudizi molto trancianti... aldilà dei suoi pregi e difetti calcistici, sarei più indulgente sulla prestazione di ieri, tenuto conto che è stato fuori parecchio per covid e che probabilmente ne risente ancora in corsa, affanno e lucidità
  12. Bravo ragazzo ma caratterialmente piatto. Anzichè lottare orgogliosamente provando ad imporsi in un campionato straniero, si è afflosciato ulteriormente e dopo pochi mesi scappa per tornare a giocare nel giardino di casa..
  13. ci vuole un corner per veder saltare di pardo in frasca
  14. Se non erro ieri anticipò che, dopo Cuadrado, avremmo avuto almeno altri 2 positivi ai tamponi in squadra e forse 1 nello staff... Questa di oggi mi pare più una sua giustifica per non averci preso. Quindi riesuma la famosa febbre del mago Binarelli, che adesso c'è, adesso non c'è...
  15. Aldilà della singola partita, degli interpreti, delle attenuanti e di tutto ciò che vogliamo mettere nel calderone, nei 3 match di questo campionato sinora disputati non ho ancora visto, nemmeno a piccoli tratti, la caratteristica che mediamente ha sempre contraddistinto le circa 50 juventus differenti che ho avuto la fortuna di seguire nella vita: la compattezza sul campo. Mi capirete, quella sensazione che si percepisce seguendo la partita, di "presenza efficace dei nostri, robustezza, solidità" della squadra, che ti fa stare tranquillo, che ti fa capire che, comunque, per gli avversari la partita sarà dura, anche se poi il risultato finale potrà non essere dei migliori. Serve tempo ed io ho pazienza da vendere, vediamo più in là se avremo miglioramenti tangibili. Certo, molte sono le ricostruzioni a cui ho assistito, alcune andate bene, altre meno. Forse è arrivato l'anno del "meno", ma dopo 9 vittorie consecutive, per me, ci può ampiamente stare. A tutti i tifosi piacerebbe vincere "per sempre" ma l'esperienza, la logica, le fondamenta dello sport ed i veri problemi della vita ci insegnano che, almeno in questo ambito, bisogna saper accettare con serenità anche un risultato diverso. Lo ricordo umilmente soprattutto a chi, forse fuorviato proprio dalla recente serie ininterrotta di vittorie, da ieri e dopo soli 270 minuti di gioco, vorrebbe già far cadere teste a destra ed a manca per questi primi risultati.
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