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galakie

Tifoso Juventus
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  1. mai quanto te...troll delle lote
  2. secondo me è chiedere davvero troppo...ma scherzi e come fa poi a mangiare il suo kebab preferito Il BEL GESTO — È chiaro che l’operazione si è rivelata fallimentare, sotto tutti i punti di vista. Non ultimo quello economico, evidentemente. Ma almeno qui, Pogba potrebbe sfoderare un vecchio colpo dei suoi, cercando di andare incontro al club. Visto che quest’anno ha giocato la miseria di 35 minuti, potrebbe almeno rinunciare ai bonus previsti dal contratto, come il club gli ha già chiesto di fare, senza ottenere alcuna apertura. Non si pretende che si sospenda lo stipendio, come fece il grande Fernando Redondo quando si trasferì dal Real al Milan e venne subito bloccato da un grave infortunio. Né che giochi al minimo contrattuale, come decise Damiano Tommasi, alla Roma, rientrando da un lungo stop. Oppure che lasci un mese di stipendio da 250.000 euro come ha fatto, sempre al Milan e in tempi recenti, Mario Mandzukic. Ma un segno, una mossa, un gesto d’onore, come si sarebbe detto una volta, sarebbe auspicabile e anche - ci permetta Pogba - dovuto. Certo, ai fini pratici non cambierebbe granché perché il 2023 ormai è andato e ridursi lo stipendio non riporterebbe indietro le lancette dell’orologio. Ma per il futuro, sì che conterebbe. Avrebbe il significato di un piccolo risarcimento nei confronti del club che lo aveva riaccolto, la gente apprezzerebbe e persino Paul potrebbe sentirsi un po’ sollevato, ora che le contrarietà ne hanno fiaccato il morale. Ci pensi, c’è tempo.
  3. ma perchè stai a perdere tempo a rispondere a un tifoso delle lote..
  4. mettiamo anche questa notizia tra le farse.... A parlare è stato poi il presidente della Lega Serie A, Lorenzo Casini: "Sulla Supercoppa è stata accettata l'offerta dell'Arabia Saudita per i prossimi sei anni, il prossimo anno la finale sarà a quattro". Le prime due classificate in Serie A e le due finaliste di Coppa Italia. Queste le quattro squadre che si sfideranno un una final four per l'assegnazione della prossima Supercoppa Italiana, per dare via a un nuovo format che partirà già dalla prossima edizione. Sarà l'Arabiua Saudita a ospitare queste gare in quattro delle prossime sei stagioni. La final four dunque vedrà un anno di sperimentazione, in cui ci si sfiderà in due semifinali incrociate e in una finalissima: una delle due squadre semifinaliste, inoltre, giocherà un'amichevole contro una squadra locale. Il nuovo format porterà nelle casse della Lega circa 23 milioni di euro, ma è previsto anche il ritorno della finale a due: nel caso in cui il trofeo si disputerà con la classica versione in Arabia Saudita, il valore di tutta la competizione si aggirerà intorno ai 12 milioni di euro, sempre considerando un'amichevole tra una squadra italiana e una formazione saudita (test match che potrebbe essere disputato anche al di fuori della finale secca, con la terza squadra scelta dal campionato italiano). In base a cosa verrà determinato il format? L'eventuale ritorno alla vecchia formula verrà stabilito in base all'impatto che l'impegno avrà sulle squadre coinvolte: proprio per questo motivo verrà deciso di anno in anno.
  5. La Juventus, l’Italia e le regole Sarei tentato, durante una conferenza-stampa, di chiedere a Massimiliano Allegri: «Perché la Juventus, quando gioca in casa, non restringe la propria porta e non allarga quella degli avversari?». L’allenatore bianconero mi prenderebbe per un bischero, e avrebbe ragione. Poi risponderebbe, col suo bell’accento livornese: «Non si può fare! Nel calcio esistono le regole». Ecco, appunto: le regole. Se la Juventus è stata penalizzata di 15 punti, e in classifica ne ha 35, perché Allegri deve dire «Quello che succede fuori non ci deve interessare. Noi abbiamo 50 punti, lo dico e lo ripeto»? Capisco che la penalizzazione sia stata dolorosa, e certe uscite piacciano ai tifosi (non a tutti). Ma mi domando: la Juventus vuol farsi le proprie regole? Già oggi, allo Stadium, campeggia la scritta «38 scudetti», conteggiando anche i due revocati a causa di Calciopoli. Di nuovo: decisione giusta, sbagliata, eccessiva? Ognuno ha le proprie idee. Ma poi ci sono le sentenze, le decisioni. Le regole, appunto. Bisogna rispettarle, anche quando non si condividono. Rifiutarle platealmente è sbagliato e - posso dirlo? - diseducativo. L’idea che la norma debba adattarsi al nostro caso particolare rientra nella (mal)educazione civica italiana: davanti a un stop, noi non sentiamo l’imperativo categorico («Fermati!»), pensiamo «Che tipo di stop sarà?». Chi ha ruoli pubblici deve fare il possibile per smontare questo insidioso meccanismo mentale. Che l’allenatore della squadra di calcio più seguita in Italia si lasci andare a certe affermazioni non aiuta, diciamo. Perché la Juventus cede a questa tentazione? Per incoraggiare i giocatori? Per rincuorare i tifosi? Per chieder loro di stringersi intorno alla società? Obiettivi legittimi, ma si possono raggiungere in altro modo. Scusandosi, quando è il caso. Oppure dicendo: «Riteniamo che questa decisione sia sbagliata / eccessiva. Ma accettiamo le regole del sistema in cui operiamo, e chiediamo ai nostri sostenitori di fare altrettanto». Che bella lezione sarebbe. P.S. Magari vi state domandando: se l’Inter fosse al posto della Juventus, scriverei le stesse cose? Risposta: sì, senza incertezze.
  6. ma quando mai... i giocatori sono attaccatissimi ai loro contratti...credimi è più facile che noi vinciamo la champions che lui si metta la mano sul "cuore"
  7. il rispetto per i tifosi..quello non sa nemmeno cosa sia.. ma lo è per chiunque si rifiuta di fare un autografo o un selfie eh non solo per questo ex giocatore
  8. non c'ho la testa??? ma dai...ma siamo al ridicolo ormai... i tifosi son li per te eh...
  9. ma speriamo che recuperi per giovedi... se no danilo e rugani/gatti, ma non il nr 19
  10. non credo, secondo me lo vedremo prima...ma quel "prima" non lo si può sapere.... ma si può dire che era meglio non farlo ritornare ps....uno con le palle avrebbe rinunciato a parte del suo stipendio....chissà se l'avrà fatto..
  11. rugani e gatti non sono peggio di questo pensionato dai... vive di ricordi....e di aiuti che si chiamavano barzagli e chiellini grazie per quello che hai dato...ma basta adesso siediti e guarda i tuoi compagni
  12. la domanda da farsi sarebbe..." ma costui..ha un lavoro..ha una famiglia...ha una vita"... ma temo non ci siano risposte
  13. Ma scherzi,i suoi fan ...ti assalirebbero in tempi zero... Non toccare il fuoriclasse che ci farà svoltare ...[emoji16][emoji16][emoji16] Inviato dal mio AC2003 utilizzando Tapatalk
  14. Si nel 2024.... Inviato dal mio AC2003 utilizzando Tapatalk
  15. lotazio...e lotese...ma godi questi mesi...poi per 9 anni torni nei tombini
  16. ma così...è proprio difficile da riproporre?????? questa è la juve
  17. e la sfiga per la squadra del trollazio di perdere uno scudetto in albergo a firenze....non l'aggiungi?
  18. mi chiedo se è più co*****e juric o urbano... Torino, Juric: "Le ambizioni di Cairo? Non so che rispondere. Mi aspettavo cose diverse" Non so che rispondere". Ivan Juric risponde così a chi gli chiede conto delle diverse ambizioni fra lui e Urbano Cairo. Il tecnico del Torino ha poi proseguito sullo stesso tema: "Se mi aspettavo altro? Ci sono sempre cose un po' diverse. Mi aspettavo qualcosa, poi bisogna conoscersi e vedere come vanno le cose. Un po' diverso su certe situazioni sì". Cairo ha detto di averla accontentata su tutto. "Io non voglio essere accontentato, non mi piace come parola. Io voglio condividere il progetto, pensare che le cose che stiamo facendo le condividiamo e così la società cresce. Penso che noi siamo uno staff molto aziendalista, anche oltre quello che dovremmo essere in certe situazioni. Ci piace condividere le cose, far crescere la società anche a livello economico. Questa è la nostra idea di lavoro. L'accontentare mi sembra che io chiedo una pazzia e mi dicono di sì. No: noi vogliamo condividere, è una cosa completamente diversa".
  19. “Sulla scorta di tali considerazioni in diritto, dalle quali questa Procura non può prescindere nell’esercizio delle proprie prerogative inquirenti e requirenti, è evidente che l’esercizio dell’azione disciplinare in questa materia, in una logica metodologica di continuità rispetto alle valutazioni già svolte nelle precedenti fattispecie disciplinarmente rilevanti esaminate, potrà essere utilmente perseguito ove emergano elementi sufficienti a corroborare la necessità di indagare su casi che fanno ragionevolmente ritenere la sussistenza di operazioni di scambio di calciatori fra due o più società professionistiche, in termini di sistematicità delle medesime operazioni di mercato, non già un’episodica operazione, finalizzati a sopravvalutare i dati di bilancio delle medesime società mediante, appunto, il sistema delle ccdd. Plusvalenze”. Quell’ "ove emergano elementi sufficienti a corroborare la necessità di indagare" sembrerebbe mostrare l’assenza di notitia criminis, come invece sostenuto a più riprese dai legali della Juve.
  20. nata a potenza ma...la rete dice che "delicatezza nei modi,umanità nei rapporti interpersonali,la totale assenza di arroganza che talvolta il ruolo professionale origina e la distintiva educazione meridionale, la rendono una vera signora dell'olimpo dei giuristi" siamo tranquilli allora...
  21. beh ma ci sarà nel mondo giornalistico , qualcuno "onesto"...o no?
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