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Buffon lascia la Juve: il Psg nel suo futuro
Moeller 73 ha risposto al topic di Paganese26 in Archivio Calciomercato
Con una finale a Madrid vuoi che non ci sia almeno una finalista di Madrid ? -
Buffon lascia la Juve: il Psg nel suo futuro
Moeller 73 ha risposto al topic di Paganese26 in Archivio Calciomercato
Secondo me aveva bisogno di continuare per altri motivi. -
Buffon lascia la Juve: il Psg nel suo futuro
Moeller 73 ha risposto al topic di Paganese26 in Archivio Calciomercato
Diciamo che altri giocatori hanno fatto diversamente. Penso, restando in casa nostra, a Platini che chiuse la carriera con la Juve. Il caso Buffon è un caso Del Piero più edulcorato. Entrambi non hanno capito che era il momento di lasciare ed hanno finito per "costringere" la società a concludere il rapporto, quando sarebbe stato più logico che loro stessi avessero fatto un passo di lato. Non un gran finale per entrambi. -
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Buffon lascia la Juve: il Psg nel suo futuro
Moeller 73 ha risposto al topic di Paganese26 in Archivio Calciomercato
Sono d'accordo con te, ma anche in questo caso sarebbe stato meglio che Buffon ci fosse arrivato da solo. -
Buffon lascia la Juve: il Psg nel suo futuro
Moeller 73 ha risposto al topic di Paganese26 in Archivio Calciomercato
Perchè la società lo giudica finito e lui non voleva fare la riserva. -
Buffon lascia la Juve: il Psg nel suo futuro
Moeller 73 ha risposto al topic di Paganese26 in Archivio Calciomercato
La società lo ha messo alla porta con tatto, ma sempre alla porta. Fosse stato per lui avrebbe continuato fino a 45 anni. -
Buffon lascia la Juve: il Psg nel suo futuro
Moeller 73 ha risposto al topic di Paganese26 in Archivio Calciomercato
Hai detto quello che non volevo dire. Il principale motivo per cui vuole continuare. Mi ricorda un po' il povero Coppi in questo. -
Buffon lascia la Juve: il Psg nel suo futuro
Moeller 73 ha risposto al topic di Paganese26 in Archivio Calciomercato
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Non capisco cosa sia successo.
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Vero. Ma Aru era la nostra prima punta. Pozzovivo ha 36 anni e sta facendo il massimo, ma è miracoloso che sia lì.
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E' dai tempi di Pantani che non vedo fare alla maglia rosa numeri del genere. La domanda è la solita: nuovo fuoriclasse o nuovo Armstrong ?
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Le Juventus Women sono Campionesse d'Italia 2017/18 [ Ed è 1 ]
Moeller 73 ha risposto al topic di Morpheus © in I trionfi bianconeri
Dai Pep scherzavo- 134 risposte
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Le Juventus Women sono Campionesse d'Italia 2017/18 [ Ed è 1 ]
Moeller 73 ha risposto al topic di Morpheus © in I trionfi bianconeri
Occhio Marry- 134 risposte
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Le Juventus Women sono Campionesse d'Italia 2017/18 [ Ed è 1 ]
Moeller 73 ha risposto al topic di Morpheus © in I trionfi bianconeri
Sono molto contento. Ieri sera non ho potuto assistere al finale. Bravissime- 134 risposte
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Se non avessi avuto poco meno di quattro anni, sarei probabilmente collassato prima della fine. Forse la partita agonica per definizione.
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Io c'ero quella sera. Una delle più belle serate vissute al Delle Alpi. Prima però subimmo una doccia completa come le hostess ieri pomeriggio. Eh il clima torinese ............ Grazie per il ricordo Luigi
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Guarda, potrei fare un piccolo museo.
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In realtà il mercato sarà rovente. E come al solito ci sarà da soffrire pure lì. Condivido sul fatto che un po' di riposo dal calcio giocato ci voglia, anche se avrei apprezzato volentieri un Mondiale con un'Italia stile Euro 2016. Invece .......... Detto questo la voglia di staccare nasce anche dal clima mefitico del calcio italico. Tra tre mesi riprenderemo con polemiche surreali, var a comando ecc.
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Hai visto lo spot dove giocano a poker in stile western ? Ci sarà da divertirsi.
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Pensa che la mia collezione di giornali è iniziata con il Mundial del 1982. Non so più dove mettere tutto quanto
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Buffon lascia la Juve: il Psg nel suo futuro
Moeller 73 ha risposto al topic di Paganese26 in Archivio Calciomercato
Giusto, ma in Europa ha vinto solo una Coppa Uefa. -
Buffon lascia la Juve: il Psg nel suo futuro
Moeller 73 ha risposto al topic di Paganese26 in Archivio Calciomercato
Vero, ma la perla di quell'articolo era CR7 a 15 milioni -
Buffon lascia la Juve: il Psg nel suo futuro
Moeller 73 ha risposto al topic di Paganese26 in Archivio Calciomercato
La faccia di Gigi è tutto un programma -
Buffon lascia la Juve: il Psg nel suo futuro
Moeller 73 ha risposto al topic di Paganese26 in Archivio Calciomercato
Il portiere bianconero ospite della giornalaccio rosa in videochat: "Nel 2006 potevo essere rossonero, poi non me la sono sentita perchè sono troppo legato a questi colori. Possiamo giocarcela con tutti, ma siamo più adatti alla Champions" Gianluigi Buffon, portiere della Juve e della Nazionale, durante la videochat. IPP MILANO, 17 novembre 2008 - Gigi Buffon è un numero uno in campo e fuori. Ospite dei nostri studi per la videochat con i lettori e per presentare la sua biografia (Numero 1, scritta con il giornalista del Corriere della Sera Roberto Perrone, edita da Rizzoli) si è confermato un personaggio a 360 gradi, ma soprattutto un ragazzo di incredibile disponibilità, pronto a far parlare l'uomo prima che il fuoriclasse. Quasi 2.000 le domande arrivate, tra cui quella di un presunto "Alessandro Del Piero da casa": "Sono Ale, il tuo capitano, che ci fa lì, vai ad allenarti...". Grande risata di Gigi, e un saluto solare dei suoi, buono tanto per l'Ale vero che quello presunto. L'INFORTUNIO - "Ho avuto uno strappo all'adduttore. Ed è stata anche colpa mia. Avevo già avuto un risentimento a quel muscolo, ma ho voluto affrettare i tempi e rientrare con il Palermo, anche perchè la squadra in quel momento aveva qualche problema. Così la situazione è peggiorata e mi sono trovato un buco all'adduttore, che pian piano si sta rimarginando. Dovrei rientrare a gennaio". MERCATO - "Sono troppo legato alla Juventus, nel momento in cui ho accettato di restare dopo la retrocessione a tavolino mi sono sentito parte di un progetto. La nuova dirigenza parla molto con noi giocatori, soprattutto con noi anziani. E questa è una differenza rispetto al passato. Non potrei mai giocare in un'altra squadra italiana, a parte il Genoa di cui sono un grande tifoso". Gigi è sincero quando ammette che dopo il Mondiale di Germania è stato vicinissimo al Milan. "Adesso posso confermarlo. Ma poi ho deciso che in quel momento non sarebbe stato il caso. Non mi sarei sentito a posto con la mia coscienza e sono uno che per rendere al meglio ha bisogno della serenità. Sarebbe andata diversamente se la Juve fosse rimasta in A, anche perchè certe cose a quell'epoca non mi andavano più bene". Porte apparentemente chiuse anche a un trasferimento all'estero. "Ora come ora non è in programma, certo se offrissero 50 milioni alla società sarei il primo a dire ai dirigenti di vendermi. Voglio bene alla Juve e con quella cifra si potrebbe rinforzare la squadra". ALLENATORI - "Il numero uno per me è Lippi, non solo per il bel rapporto personale che abbiamo. Il Lippi della Nazionale e della seconda Juve è un grandissimo tecnico. Ma mi sono trovato bene con tutti. Capello? Quello che ha vinto parla per lui e non è vero che non ci sopportavamo. Anche se in un paio di circostanze, dopo il mio infortunio alla spalla, non mi è piaciuto. Credo sia ipocrita dire che nel calcio si è tutti uguali. Io non ho mai preteso nulla, ma per ogni allenatore era normale avere con me un rapporto diretto e sincero". EREDI - "Non è vero che in Italia non ci sono giovani portieri bravi. Bisogna solo credere di più in loro. Amelia, Curci e Mirante sono bravi, ma il mio preferito è Marchetti del Cagliari, un ragazzo che ha davanti una bella carriera". LA STAGIONE DELLA JUVE - "Credo che abbiamo più possibilità in Champions. Abbiamo solidità, esperienza e compattezza, unite a quella qualità che in certe gare può fare la differenza. Si è visto anche nella partita del Bernabeu. Lo scudetto? Inter e Milan hanno più qualità e i rossoneri non hanno neppure la Champions, che in primavera potrà togliere dei punti. Siamo una squadra che se non prepara bene le gare ha più difficoltà rispetto a Inter e Milan a risolverle con la giocata di un singolo". LA CARRIERA E GLI ESORDI - "Ringrazio il destino e il Signore per avermi fatto giocare a questi livelli senza perdere la mia identità. Quando Scala mi comunicò che avrei esordito a 17 anni in una partita del livello di Parma-Milan ero al settimo cielo. Nessuna paura. Infatti nel tragitto dall'albergo al Tardini mi addormentai sul pullman. Crippa e Melli, miei compagni allora, dissero tra loro che ero un pazzo ma che forse potevano stare sereni. Ora mi piacerebbe vincere una Coppa dei Campioni perchè mi manca. Sono soddisfatto di quello che ho già fatto nella mia carriera, ma ciò non significa che sia appagato". I RIVALI - "Il Ronaldo dell'Inter per me è inferiore solo a Pelè a Maradona. Poi gli infortuni lo hanno molto condizionato". LA SCUOLA - "Fino ai 15 anni è andato tutto bene, poi il calcio è diventato fondamentale e ho perso dei colpi. Poi ho commesso l'errore di comprarmi il diploma quando invece avrei dovuto sacrificarmi di più. Per questo sono stato giustamente punito. Nella vita ho commesso degli sbagli, ma ho sempre pagato per questo". LA FAMIGLIA - "E' bellissimo avere un bambino, anche se qualche notte se na va in fumo. A volte quando Louis Thomas è annoiato lo lancio in aria e poi lo riprendo come se fosse un pallone. Si diverte moltissimo. Alena un po' meno. Io le dico di stare tranquilla, che sono sicuro. Ma lei ribatte e dice che se fosse così non dovrei mai prendere gol. Scherzi a parte, ho più esperienza come calciatore che come compagno e padre. Ma penso di dare molta tranquillità ai miei cari". IL LIBRO - "E' stato bello scriverlo perchè dietro a un campione c'è prima un bimbo con le sue passioni, l'amore per N'Kono e il Camerun e i suoi sogni. C'è una vita fatta di sacrifici per arrivare a questi livelli. Chi lo leggerà scoprirà tutto questo".
