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Moeller 73

Tifoso Juventus
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  1. Juve, mercato da 50 milioni E' la cifra che la Triade ha a disposizione per rinforzare la squadra per la prossima stagione. Da Joaquin a Barzagli, da Cristiano Ronaldo ad Antonioli, ecco gli osservati speciali Luciano Moggi, 68 anni, d.g. bianconero. Newpress TORINO, 27 aprile 2006 — Cinquanta milioni di euro, centesimo più centesimo meno, è la cifra che la Triade, meglio, che Luciano Moggi ha a disposizione per rinforzare, puntellare, ridisegnare la Juve 2006-07. Cinquanta milioni di euro senza attingere, come ormai consuetudine, al forziere dell’Ifil, la cassaforte di famiglia. Tutto quindi con le proprie forze, grazie alla cessione di dieci, dodici giocatori in prestito ad altri club o tesserati per la Juve stessa, da Birindelli a Zebina in stretto ordine alfabetico, senza dimenticare Fabrizio Miccoli, di ritorno dal prestito al Benfica. Cinquanta milioni da reinvestire in una lista della spesa che oggi comprende una decina di giocatori, alcuni inarrivabili per la stessa Juve, come Gerrard (30 milioni di euro le richieste del Liverpool), altri, come il centrocampista del Betis Siviglia Joaquin o Cristiano Ronaldo, esterno del Manchester United, fattibili. Vediamo, ruolo per ruolo, i giocatori nel mirino, a cominciare dal vice di Buffon, Francesco Antonioli. Non più giovanissimo, 36 anni, Antonioli dovrebbe prendere il posto di Abbiati, dalla Sampdoria alla Juve a costo zero in attesa di Amelia (Livorno) nel 2008. DIFENSORI Andrea Barzagli, 24 anni, marcatore centrale del Palermo, come Daniele Bonera (24 anni, Parma) sono gli obiettivi di casa nostra per svecchiare il reparto con Cannavaro e Thuram over 30. Per ottenere Barzagli i bianconeri hanno proposto a Zamparini Marcelo Zalayeta e conguaglio. Michele Canini, 20 anni, è l’alternativa a Bonera. Cresciuto nell’Atalanta e ceduto in comproprietà al Cagliari, Canini si è affermato sull’isola dopo una stagione nella Sambenedettese. Rappresenta il futuro, e la Juve vorrebbe assicurarsi la metà del cartellino in possesso del Cagliari (costa 5 milioni complessivi) e lasciarlo un anno a Bergamo. William Gallas, 28 anni, pilastro del Chelsea è l’obiettivo estero numero uno. Nazionale francese, Gallas può ricoprire più ruoli davanti a Buffon. Può liberarsi a parametro Fifa per soli 3 milioni di euro. CENTROCAMPISTI Amantino Mancini, brasiliano di Belo Horizonte, classe ’80, è l’esterno di centrocampo che Capello potrebbe impiegare come vice Nedved o addirittura al posto del ceco, nel caso Pavel decidesse a fine stagione di smettere. Da tre anni a Roma, con Spalletti Mancini ha trovato più spazio e convinzione sotto rete realizzando ben 12 gol, record personale. Il cartellino non è regalato (12 milioni di euro) ma la Juve può giocare la carta Miccoli al rientro da Lisbona. L’investimento del club, il colpo del prossimo mercato si gioca però all’estero, in ballottaggio due esterni di fama mondiale: Ronaldo e Joaquin. Cristiano Ronaldo, 21 anni, stella del Manchester United e della nazionale portoghese è l’erede nel ruolo di Nedved. Guadagna cinque milioni di euro, come molte stelle della Juve. A Manchester ha ereditato la maglia di David Beckham, un peso ben sopportato fin quando la squadra di Alex Ferguson non è entrata in crisi. Il contratto scade nel 2010 e il costo del cartellino si aggira sui 15 milioni di euro. Joaquin Sanchez, 25 anni a luglio, ha invece le movenze di Luis Figo. Esterno di fascia destra è considerato uno dei giocatori più forti della Liga. Joaquin è legato da un contratto fino al 2010 con il Betis di Siviglia ed è corteggiato da Real Madrid, Liverpool, Chelsea e Inter. Pallino di Capello, il centrocampista biancoverde è stato indicato dal tecnico juventino come il giocatore ideale per risolvere il problema sulla corsia di destra. Cresciuto nel Betis, ha una valutazione intorno ai 15 milioni. Molto più a buon mercato Stefano Fiore, l’alternativa risparmiosa (31 anni, 3 milioni la richiesta della Fiorentina). ATTACCANTI C’è solo un posto a disposizione, quello di Zalayeta, in partenza con destinazione Cagliari se David Suazo, 26 anni, 20 gol quest’anno con i sardi, accetterà il ruolo di "panchinaro" alla Juve. Non costa poco (15 milioni di euro) ma i rapporti tra il club bianconero e Cellino sono più che buoni, come i giocatori che la Juve potrebbe cedere in contropartita. Francesco Bramardo Non parla di Buffon questo articolo, ma è un pezzo interessante e l'ho postato.
  2. All'epoca si parlava di una sua cessione per finanziare il mercato. Si vociferava dell'arrivo di Gerrard dal Liverpool se ricordi.
  3. All'epoca se ne parlava molto di Gigi al Milan. E ribadisco che il suo giro di campo con il Palermo sapeva molto d'addio. Se ne è parlato anche qua dentro in passato.
  4. Quando scoppiò farsopoli chi era alla Juve fu attaccato sotto ogni profilo e in quell'ambito Buffon fu preso di mira per la sua abitudine a scommettere.
  5. Mi hai spiazzato Ettore. Ti avrei fatto più filosofo.
  6. Con la storia delle scommesse rischiarono di compromettergli la carriera. Poi l'inaspettato mondiale cambiò le cose. Tanto è vero che ad agosto pare che il Barcellona lo volesse. E' chiaro che come tutte le storie di mercato non si sa fino a che punto sta la verità.
  7. C'è poco da dire. Buffon per i pennivendoli nel 2006 aveva l'accordo per andare al Milan. Tanto è vero che dopo Juve-Palermo fece il giro di campo salutando i tifosi. Ma già gli spifferi di farsopoli stavano squassando la Juve e il buon Buffon fu coperto di melma con le scommesse. E quest'ultima circostanza unita la fatto che anche il Milan fu tirato dentro fece sfumare il tutto.
  8. Insomma. Nel 2006 gli fecero un bel pacchetto con la storia delle scommesse. Non credo che avesse molte possibilità, anche se Secco disse che l'avrebbero lasciato andare. E' una parte dei misteri del 2006 ancora da svelare.
  9. Giovanni teniamo conto che, senza farsopoli, Buffon sarebbe andato al Milan nel 2006. Quella farsa ha avuto l'unica conseguenza positiva di tenerci Buffon per 17 anni. Sei vuoi in privato ti dico la mia sulle sue possibili motivazioni.
  10. Non la alza tranquillo. Psg e City si è ormai capito che sono società di plastica. La mancanza di tradizione li limita. Inoltre con Tuchel praticheranno un calcio effervescente, ma se Buffon andasse lì si vedrebbe arrivare i giocatori avversari da tutte le parti. Almeno in Champions.
  11. Buffon non vuole smettere perchè non capisce che è arrivato il momento. Come molti altri prima di lui. Poi ci sono, credo, anche altre motivazioni più prosaiche che non sto qui a scrivere. Probabilmente alla Juve aveva detto che smetteva questa stagione, quindi la società si è mossa di conseguenza. Se poi lui all'ultimo cambia idea è giusto che la società vada avanti per la sua strada. La Juve resta, i giocatori passano.
  12. Oggi in edicola non si trova.
  13. Sono convinto infatti che se fosse dipeso da Buffon lui sarebbe rimasto. A.A. gli ha fatto capire che avevano idee diverse. Per lo meno non è finita come con Del Piero.
  14. Liverpool città molto triste. Farebbe meglio a chiudere. Non vorrei che l'ossessione della Champions fosse pari a quella di Rossi per il decimo mondiale. Si rischia il ridicolo.
  15. La richiesta di revisione del processo sportivo. Ma non so se è già prescritta tale possibilità.
  16. Quel giorno, come mi disse un mio zio che non c'è più, la coppa l'avrebbero meritata lui e Dida.
  17. Oggi si abusa troppo della parola dirigente. In una società di calcio ci sono tanti ruoli. Mi ricordo Morini che andava in panca con il Trap in veste di accompagnatore. Questo potrebbe essere un ruolo per Buffon. Oppure uomo immagine per diffondere il marchio visto che è riconosciuto come icona anche all'estero. Ma vederlo gestire la società non penso che rientri nelle sue competenze.
  18. Buffon è una leggenda . Nella Juve con Combi e Zoff è sul podio dei portieri iridati. Detto questo come già visto con Maldini e Totti e molti altri è difficile per loro rinunciare al campo. Non essere più degli idoli delle folle li fa sentire male.
  19. Piccola nota polemica. Se A.A. ritiene che gli scudetti siano 36 si dia da fare con il suo cuginetto Giovanni Giacomo. Per noi tifosi sono 36, ma lui in veste di Presidente prima di dire 36 dovrebbe fare alcune cosette.
  20. Secondo me era più d'accordo la società
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