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Bradipo76

Tifoso Juventus
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Posts posted by Bradipo76


  1. 4 minuti fa, The Ultimate ha scritto:

    Sarri alla fine è arrivato quando il grosso del mercato era già stato impostato (De Ligt, Ramsey, Rabiot)..sarebbe stato lo stesso anche con Allegri..

     

    Ed infatti non hanno fatto quello che richiedeva, secondo noi, un cambio radicale, nè con lui, nè con quello che è arrivato dopo. 

    Il comportamento della società dimostra che la linea seguita è sempre quella. 

     

     


  2. 6 minuti fa, The Ultimate ha scritto:


    A me sembra abbastanza palese anche dalle dichiarazioni rilasciate dalla dirigenza in quel periodo.

     

    Comunque Lo capiremo molto da come ci muoveremo quest'estate sul mercato in entrata ma soprattutto in quello in uscita.

     

    già il fatto che abbiano segato Can senza batter ciglio perché reputato incompatibile con le idee del mister mi fa pensare che ci sia una certa voglia di seguire l'allenatore..staremo a vedere.

     

    Le eventuali parole che sono state dette non fanno scopa con quello che ho visto realizzare all'atto pratico. 

    La rivoluzione la chiedeva Allegri, in verità, e non l'hanno fatta. Hanno seccato il rivoluzionario .asd 


  3. Siamo così sicuri che ci si sia l'obiettivo del "rivoluzionarci"? 

    Lo si legge nella semplice sostituzione di un tecnico che andava sostituto perchè il suo ciclo era finito, con quello nuovo messo a metà giugno come ultimo tassello nella composizione del puzzle?  Un puzzle che è fatto di una rosa di quasi 30 anni di media, fatta di calciatori per lo più realizzati? 

     

    E' un po' poco. 

     

    Per come la vedo io, hanno semplicemente preso il nome più importante che si poteva prendere in quel momento, e l'hanno appoggiato là, chiedendogli di fare quello che ci riesce da anni. 

     

     


  4. 6 minuti fa, Alexnumero10 ha scritto:

     

     

    Beh io vedo continuamente squadre, anche grandissime, che cambiano mister e cambiano automaticamente modo di giocare, di stare in campo, tutto.

     

    Non mi pare normale che un mister con un'idea di calcio ben precisa, al limite un po' estrema se vogliamo, arrivi e dopo un po' dica: "No niente, qui non si può".

     

    Se ti riferisci all'Inter, l'inter partiva da uno step appena sopra la M***A .asd 

    E' un ambiente decisamente più ricettivo. E' molto più facile migliorare lì per arrivare alla condizione di squadra decente che da noi, partendo da squadra fortissima da anni per arrivare alla squadra più forte. Lo stesso allenatore che sta facendo ottime cose lì, quando da noi doveva fare uno step ulteriore ha visto i fantasmi del fallimento. 

    Quando l'Inter dovrà fare il salto da squadra forte a squadra fortissima, saranno bei caxxi pure per loro. 

     


  5. 5 minuti fa, varjak ha scritto:

    Ma ammetterai che gli ultimi due anni abbiamo fatto meno delle nostre attese, soprattutto l'ultimo con Ronaldo.

    In entrambi gli anni potevamo uscire agli ottavi.

    Ci sta che un dirigente abbia dei dubbi sulal conduzione tecnica.

     

    Nessuno riesce a fare il massimo tutti gli anni. Non casca tutto perchè qualcosa non ha girato come avrebbe dovuto, in una circostanza. 

    Si parla tanto del Liverpool. Martedì non ha fatto una grande partita, potremmo assistere tra quindici giorni a vederlo uscire banalmente agli ottavi di coppa. 

    Il Real, con tre coppe vinte di fila, l'anno scorso è uscito contro l'Ajax in un modo ancora peggiore del nostro.


  6. 6 minuti fa, varjak ha scritto:

    Insomma, in Europa non abbiamo insegnato molto
    Dopo 4 o 5 scudetti di fila, cioè almeno dal 2016, l'obiettivo di una squadra italiana non può che essere fortemente la champions.

    Abbiamo fatto due finali, ma anche due sconfitte di fila ai quarti.

    Se un obiettivo non lo raggiungi coi soliti metodi che usi da anni, è giusto provare a cambiare guardandosi attorno.
    E' una mia ipotesi, non so quanto attendibile, ma presumo che AA l'anno scorso abbia dubitato di Allegri, cioè di un allenatore che dice "si vince coi campioni, non con gli schemi", già dopo il 3-0 di coppa italia con l'Atalanta e ancora di più dopo la lezione subita dall'Ajax in Champions.
    Non è vero neanche il contrario, non si vince solo con gli schemi, però un allenatore che ci crede forse può aiutare, se gli dai anche dei campioni. Il problema è che ci vuole tempo, pazienza e coraggio.

     

    Sul discorso dell'Europa vanno messe in conto le potenzialità che si sono avute a disposizione.

    E' il contrario. Abbiamo fatto più di quello che ci si poteva attendere, in realtà. 

    Che il tifoso si lamenti del fatto che non vinca la coppa dei campioni (per me rimane sempre con la vecchia nomenclatura) ma ci sia solamente arrivata vicino, in pochi anni, ci sta, ma è una valutazione della realtà che rientra nella sfera dell'irrazionale. 

     

    Vince uno. Tendenzialmente, vince quello più forte (o, al limite, quello cui gli si allineano tutti gli astri). Non siamo stati mai, in questi anni, nel diritto di considerarci i più forti. Anzi, abbiamo qualche volta fatto meglio di quelli che si consideravano più forti di noi.  

     

     


  7. 57 minuti fa, Alexnumero10 ha scritto:

     

    Devo dire che condivido con Bradipo il fastidio per la lamentela continua e per l'accusa ai nostri giocatori di essere sempre mancanti di qualcosa.

     

    Devo anche dire però che non mi sembra che questo specifico topic ricada nel calderone delle lamentele ingrate.

     

    E' un tentativo di analisi di un fenomeno effettivamente singolare: con due allenatori considerati uno agli antipodi dell'altro come concetti di gioco, la Juve resta sè stessa, nel bene come nel male.

    Le similitudini le ha ben numerate l'autore del topic.

    Tutti i difetti che venivano addebitati l'anno scorso ad Allegri li ritroviamo pari pari in Sarri.

     

    E' davvero un fenomeno singolare e merita davvero un'analisi.

    Se non va bene la parola-feticcio "mentalità" diciamo che forse il gruppo di giocatori potrebbe essere impermeabile al cambiamento e alla fine potrebbe essere il gruppo a forzare le scelte dell'allenatore piuttosto che il contrario.

     

    In questa chiave io leggo le dichiarazioni di Sarri per cui questi giocatori sono adatti a fare certe cose e non altre ma anche l'esigenza di Allegri di cambiare parecchi elementi.

     

    E' un po' più articolato di "non hanno la mentalità, 'ste pippe".

     

    Non è un fenomeno singolare, è un fenomeno assolutamente naturale. Non basta cambiare il volante della mia auto per trasformarla in un'altra auto. 

    Il problema è addebitarne una colpa a persone che non ne hanno. 

     

    La Juventus ha una sua struttura consolidata, fatta di decine e decine di persone, dai calciatori fino al presidente, di cui l'allenatore, che si porta appresso "la roba nuova" è una singola unità. Manco se fosse il Papa sarebbe in grado di cambiare come gira. 


  8. 1 ora fa, varjak ha scritto:

    Io vorrei vedere una Juve che gioca col 2-4-4 come il Liverpool a Madrid o l'Atalanta che ha due terzini che fanno l'ala. Il problema è che se l'Atalanta a settembre e ottobre prende delle sonore sberle per eccesso di spregiudicatezza, ne parla qualche tifoso nei bar di Bergamo e lo scrive solo l'Eco di Bergamo, due righe.
    Alla prima partita che la Juve perde in questa maniera, ne parlerebbe tutta Italia, dai giornali ai bar fino a Tina Cipollari.
    Per noi sarebbe molto difficile insistere su quella strada.
    Ci vuole tanto tanto coraggio, sia da parte dei dirigenti che dei tifosi.
    Al momento non ce l'abbiamo.

     

     

    Non deve guardare gli altri, è lei che può insegnare agli altri.  La Juventus semplicemente deve fare le cose che riescono meglio alle persone che la compongono.

     

    Se la Juventus deve cambiare il 90% di se stessa perchè chi la segue si ritenga soddisfatto, fa prima quest'ultimo a seguire un'altra realtà. .asd 

     

    Ciò non vuol dire che non si possa cambiare. Anzi, si cambia sempre. In passato ci siamo lamentati di aver cambiato troppo.

    Con il cambiamento si accetta che le cose ad un certo punto si facciano difficili, la strada non è detta che sia dritta e corta e ci sta pure qualche burrone vicino.

    Se nel cambiamento ti ritrovi ad avere un conflitto Sarri-Bonucci, per semplificare, non è dire che la colpa è di Bonucci  perchè c'ha paura ad andare avanti la migliore delle analisi possibili.

     

     

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  9. 1 ora fa, The Ultimate ha scritto:

    Ti ho fatto 3 nomi prima e sono quelli avrebbero dovuto raccogliere l'eredità spirituale della BBC..su tutti, per quel che mi riguarda sono Alex Sandro, Bonucci e Pjanic e credo che in estate almeno 2/3 ci saluteranno..l'unico del vecchio gruppo che si sbattendo cercando di fare suo quello che chiede Sarri è Dybala (Chiellini per adesso in campo non si è mai visto e Buffon gioca in porta, ma comunque sono due giocatori a quasi fine carriera)

     

     

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    Questi tre calciatori sono a Torino da anni, e ci sono stati anche nei tanti momenti di maggior fasto di questo ciclo. C'è un problema di memoria corta. 

     

    Si potrebbe illustrare tutta la carriera juventina dei tre calciatori citati, ed entrare dettagliatamente nel merito del come e del perchè di certe evoluzioni. 

    Purtroppo non ho tempo di fare le considerazioni che merita il tema. Considerazioni del resto che sono state fatte ampiamente in passato, e che diventano inutili nel momento esatto in cui vengono scritte. Nessuno le legge, e tra un'ora esce uno nuovo che dice eh ma Pjanic e Bonucci.  

     

    Solo un piccolo accenno.

     

    Bonucci (che per gran parte della stagione, di questa stagione, è stato uno dei migliori, non uno dei peggiori, nel caso nessuno se ne fosse accorto) è un un centrale di difesa, di 32 anni. Ad un centrale di 32 anni non chiedi di imparare un nuovo modo di difendere senza attenderti che non ci siano problemi. 

    E' questo lo squalo cui si pretende che impari a volare, e se non ci riesce lo si considera sardina.  

    Il problema non è Bonucci non riesce a cambiare la sua mentalità. Bonucci è un calciatore che ha delle caratteristiche, fisiche, tecniche, di esperienza calcistica, che sono inerzie decisamente più importanti che non il non riuscire a cambiare la mentalità. 

     

    Pjanic. Forse si dimentica che Pjanic nasce centrocampista offensivo ed a Torino gli hanno fatto fare tutto tranne quello. Lui non ha detto un c****,  si è applicato, grazie alla sua applicazione la Juventus ha alzato diversi trofei ed ha giocato una finale di coppa non esattamente in programma, facendo prima il mediano e poi il perno basso della squadra, diventando uno dei calciatori più bravi a fare questi lavori. 

    Al tifoso, magari per non aver mai calcato un campo di gioco, forse sfugge che le prestazioni che fa uno che gioca nel ruolo di Pjanic sono determinate in grossa sostanza da come gli gira la squadra attorno. Se i movimenti non sono giusti, se i compagni addirittura proprio si muovono, il regista fa fatica e si becca tutte le colpe. 

    La Juventus non gira tutta intera come dovrebbe. Pjanic non può che seguire quella inerzia, nel ruolo in cui gioca. Se in mezzo al campo le distanze tra i calciatori sono eccessive, come lo sono in questi mesi, Pjanic non le può coprire con le sue caratterische. Non perchè non ci arriva per le sue mancanze di mentalità. 

     

    Ridursi a dire che questi calciatori oggi sono un problema di mentalità... è na cazzata. Pane al pane. 

     

    Dicevo che era inutile, ed infatti ho riperso un'altra mezz'ora della mia vita .asd 

     

     

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  10. 11 minuti fa, The Ultimate ha scritto:


    Lo vedi che non capisci nulla? Che caspita significa mancare di mentalità? Io ho detto che c'è bisogno di un "cambio" di mentalità e che alcuni all'interno della rosa non riescono a farlo..lo stesso Chiellini in tempi non sospetti ha evidenziato questa cosa dicendo che parte della squadra gode e ha soddisfazione nel non prendere gol piuttosto che rifilarne 1,2 in più all'avversario


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    Quali sono i calciatori che danno corpo al problema che esponi? 


  11. 49 minuti fa, The Ultimate ha scritto:


    Vedo che non hai capito niente come al solito, ma non mi sorprende.


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    No, sei tu che forse devi capire un concetto importante.

    E' Sarri che deve dimostrare di essere adeguato alla Juventus, non è la Juventus, i suoi calciatori, a dover dimostrare di essere adeguati a Sarri. Quello che hanno fatto i suoi predecessori vincenti. 

    Sarri non farà in tempo a vincere sulla nostra panchina, anche semplicemente per mere questioni temporali, la metà dei trofei che hanno in bacheca i nostri calciatori più rappresentativi. Quelli che tu dici che non c'hanno la mentalità. 

     

     

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  12. 9 minuti fa, L'Ultimo Juventino ha scritto:

     


    Questi discorsi da moralizzatore dall'alto del tuo piedistallo invisibile risparmiateli per chi gliene frega qualcosa..se poi la tua argomentazione è così di bassa lega perché cerchi like facili abbassandomi al tuo stesso livello potrei dire che questi "poveri eroi che si ammazzano di fatica" vengono pagate carrettate di milioni di euro per farlo..

    Ma non è proprio questo il punto.


    Il punto è che ad alzare l'asticella è stata la società stessa...la società STESSA..e l'ha alzata in TUTTI i campi.
    I rincari continui allo stadium, l'Internalizzazione del brand, l'acquisto di CR7, l'esonero di un allenatore che vinceva da ANNI per ingaggiare un allenatore con un idea di calcio basata sullo spettacolo, e ancora i discorsi sul calcio come forma di intrattenimento ecc..

    Abbiamo una società che è TREMENDAMENTE AMBIZIOSA (per fortuna aggiungerei)..adesso dobbiamo fare un ulteriore step anche dal punto di vista sportivo.
    E se l'anno scorso non è stato possibile farlo e ha pagato Allegri per tutti per questo motivo, non può pagare Sarri adesso se ciò non avviene, a maggior ragione che le problematiche di gioco sono LE STESSE IDENTICHE della stagione passata.

    PS: Sei pregato di non mettermi in bocca cosa che non dico e mi riferisco al tuo riferimento a Chiellini, anche perché penso che Giorgio per la sua storia sportiva sia il primo che quando c'è da cambiare atteggiamento o mentalità non si tira indietro.


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    Come tifosi siamo rusciti a mettere in discussione la stessa società, da Agnelli ai suoi principali dirigenti, pensa un po'...  Pure a loro abbiamo la pretesa di insegnare. A quelli tremendamente ambiziosi. 

     

     


  13. 21 minuti fa, The Ultimate ha scritto:


     

    oddio che due co*****i questi discorsi! La Juventus è da sempre uno dei club più forti vincenti e blasonati d'Europa..i periodi di vacche magre sono state le tristi eccezioni della nostra storia costellata da trofei nazionali, internazionali e Dalla presenza di svariati palloni d'oro.

     

    e sai perché? Perché nonostante le vittorie, c'era sempre quella c**** di voglia di migliorare, quella voglia di superare il limite, di fare ANCORA MEGLIO dell'anno precedente..

    Lippi diceva sempre che alla Juventus non c'è mai tempo di festeggiare perché una volta vinto un trofeo c'è subito da pensare al successivo..

     

    ed è quella voglia di migliorarsi continuamente che deve continuare a Spingerci a migliorare...io non sono ingrato a quei giocatori che ci hanno fatto vincere in questi anni, figuriamoci..ma adesso c'è da fare uno step un piu, un cambio di mentalità importante..e o riescono a farlo, oppure diventano solo dei freni.

     

    La Juventus è un club vincente. La sua tifoseria è una manica di perdenti. 

    La nostra non è voglia di migliorare. Il nostro è solamente essere viziati. Noi siamo spettatori di fatiche che fanno altri, e queste fatiche le disprezziamo.

     

    Proviamo ad applicarlo su noi stessi, il "migliorarci", nella stessa misura in cui lo chiediamo agli altri.

    Magari una volta constatato il buco di kulo che ci vuole, un pizzico di rispetto in più glielo si riesce a dare. A chiederlo agli altri, che se lo facciano loro il kulo di migliorarsi per far sì che noi rimaniamo contenti, capirai la fatica che ci vuole. 

     

    Uno che si è sfasciato il ginocchio solo cinque mesi fa e che ha fatto di tutto per rientrare al più presto possibile, se ha la sfortuna di entrare qua dentro legge che "manca di mentalità". Scritto da una tastiera. Mi piacerebbe ascoltare quello che avrebbe da dirci.

     

     

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  14. Mah, non credo che ci sia un problema di mentalità.

    Non da parte di un gruppo che conta tanti, ma proprio tanti calciatori che hanno giocato centinaia di partite e vinto. Vinto tanto. Vinto scudetti, coppe europee, europei e mondiali con le rispettive nazionali. Il più cojone dei nostri come minimo ha vinto uno scudetto. 

     

    Buffon (che ha ancora la voglia di mettersi i guantoni a 42 anni) , Barzagli, Bonucci, Chiellini, Ronaldo, Pjanic, Khedira, Matuidi, Mandzukic l'anno scorso... problema di mentalità?

    Questa è gente che la mentalità la insegna agli altri, piuttosto che farsela insegnare.

     

    Il problema è un altro. Il pretendere di insegnare ad uno squalo a volare. Non diventa un'aquila. Ma rimane squalo. Il fatto che non riesca a volare non lo riduce a sardina. 

     

    Non insultiamoli questi ragazzi, dicendogli che manca la mentalità. Hanno vinto dopo aver vinto, sono quasi dieci anni che lo fanno.

    Se siamo insoddisfatti, è forse a noi tifosi che manca la mentalità. 

     

    Mi auguro che tornino tempi magri, al più presto. Non perchè mi piaccia soffrire, ma perchè abbiamo bisogno di ritornare alla realtà. Diamo per scontato, per dovuto tutto quello che è costato tempo, impegno, fatica, duro lavoro a tutti i livelli per anni. Ci farà bene un po' di dieta. 

     

     

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