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[ UEFA Champions League - Rit. Qua. Fin. ] Barcelona - Juventus 0-0
fc1976 ha risposto al topic di Morpheus © in Stagione 2016/2017
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[ UEFA Champions League - And. Qua. Fin. ] Juventus - Barcelona 3-0
fc1976 ha risposto al topic di Morpheus © in Stagione 2016/2017
Piedi per terra e testa al campo ps bravi tutti grande partita- 1493 risposte
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[ SERIE A TIM 11° giornata rit. ] Napoli - Juventus 1-1
fc1976 ha risposto al topic di Morpheus © in Stagione 2016/2017
come direbbe balotelli "non capisici di calcio". Anche ieri, come sempre questa stagione, si è giocato un calcio bellisimo, abbiamo dominato per 90 minuti, non abbiamo rischiato niente, abbiamo avuto un possesso palla nettamente superiore, come l'occupazione degli spazi, con passaggi precisi e fraseggi spettacolari. Una nota particolare va alle splendide giocate tra chiellini e asamoah, una libidine, per non parlare degli assist che ha ricevuto higuain, innumerevoli. Non per niente ha avuto senso prendere un grande attaccante e metterlo sempre nella condizione migliore per segnare, infatti quest'anno i suoi record non li batterà nessuno. Spero di vedere questa Juve di Napoli ancora a lungo...- 746 risposte
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[ SERIE A TIM 11° giornata rit. ] Napoli - Juventus 1-1
fc1976 ha risposto al topic di Morpheus © in Stagione 2016/2017
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[ Tim Cup Semifinale d'andata ] Juventus - Napoli 3-1
fc1976 ha risposto al topic di Morpheus © in Stagione 2016/2017
"giornalisti"- 1309 risposte
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intendo dire che intanto è stato sancito che il progetto originale è stato definitivamente bocciato, e le cubature sono state dimezzate. Di contro c'è che sembrano essere state anche ridotte le infrastrutture. A rigor di logica tutto l'iter amministrativo dovrebbe ripartire da zero, ovvero deve essere presentato dai proponenti un progetto completamente nuovo e su quel progetto il comune deve votare in consiglio l'eventuale pubblica utilità. Vedremo. Da notare "la spaccatura" tra gli interessi della asroma e del costruttore, mi pare di capire che quello che al momento ci rimette è il costruttore. Così a occhio, l'annuncio dell'accordo mi pare l'ennesima farsa di questa vicenda, annuncio che si somma alle decine di precedenti proclami che sappiamo poi a cosa hanno portato.
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[ J-Village ] - A.A.A. Area Continassa realizzandosi
fc1976 ha risposto al topic di My Perfect Enemy in Juventus Forum
se non sbaglio qui si parla di circa 40.000 metri cubi, mentre nel progetto della roma siamo a 1.000.000 di metri cubi, di cui solo 350.000 previsti dal piano regolatore, i restanti 650.000 metri cubi, allo stato, sono frutto di una trattativa con il comune quale compensazione delle opere di urbanizzazione previste dal progetto (circa 450 mln di euro). -
peccato che si tralasciano sempre le informazioni più importanti, tipo che il progetto prevede 977.000 metri cubi di costruzioni, quando il piano regolatore ne prevede al massimo circa 300.000 ( quindi siamo fuori del 75%, non si capisce perchè una istituzione dovrebbe avallare uno sforamento così consistente). Si dice che la compensazione è per le opere pubbilche a carico del privato. Ok 450 mln di opere su 1,7 miliardi di costi complessivi, ovvero circa il 25%. Quindi per 25% di costi in più io chiedo il 75% in più di cubature previste dalla legge... Mi pare equo .... Quindi ricapitolando, si regalano (senza gare, oltre che fuori da altri paramentri di legge, come il piano regolatore) circa 600.000 metri cubi ad un privato, per un controvalore di centinaia di milioni di euro (il progetto completato dovrebbe valere commercialemente oltre i 2miliardi di euro...). Tutto normale, in italia si fanno gare per comprare le matite, poi arriva uno, si nasconde dietro uno stadio e si fa dare un "appalto" diretto attraverso concessioni che valgono centinaia di milioni di euro, e c'è chi grida allo scandalo perchè c'è qualcuno che ha dei dubbi...
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ancora..... ma lo si vuole capire una volta per tutte che il progetto presenta delle cubature completamente fuori dal piano regolatore a cui nessun imprenditore sarebbe mai stato concesso neanche di pensarci, solo perchè è stato messo in mezzo lo stadio??? Io credo che nessuno, neanche i 5 stelle, si sarebbe mai opposto se il progetto fosse rientrato in dei canoni normali, anche con le compensazioni, ma qui parliamo di "un appalto diretto" da 3 mld di euro
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Sorgerà a Tor di Valle il nuovo stadio della As Roma. L’ufficialità è arrivata ieri, in una conferenza congiunta tra Trigoria e Orlando, sede del ritiro invernale dei giallorossi. Al nuovo Ad Zanzi è spettato l’onore dell’annuncio: «Lo stadio sarà a Tor di Valle e puntiamo a inaugurarlo entro la stagione 2016/17: avrà 50-60.000 posti».
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C'è un errore di fondo nel tuo discorso. Non c'è nessun investitore facoltoso che viene dall'estero a riqualificare il degrado di roma a sue spese. Ci sono invece alcune realtà imprenditoriali locali fallite, in grosso debito con un istituto bancario che si sono fatte approvare un progetto fuori da ogni regola da una amministrazione connivente e sciolta per mafia, nascondendosi dietro il paravento dello stadio e dell'ingenuità popolare, per poter mettere a bilancio dei beni (veri o finti che siano) che possano coprire i debiti di cui sopra permettendo allo stesso istituto di risanare i propri conti e gli errori del passato. I famosi finananziatori stranieri non ci sono, al di la di nomi buttati la tanto per fare scena come di altisonanti banche straniere. La città di Roma ha bisogno di tante cose, e lo so bene, ma non è che si rimette in piedi partendo da un progetto di qesto tipo, fuori dalle regole e fatto ad uso e consumo esclusivo delle finanze di una banca.
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intendevo fare riferimento al fatto da te citato che una amministrazione (marino) aveva già dato il proprio benestare all'affare. Non credo sia sufficiente avever avuto l'ok da una giunta commissariata per mafia.... Però vedo che apprezzi di più i compromessi e il non rispetto delle regole, quindi non mi stupisco che non capisci il nesso... p.s. stai calmo, non ti agitare
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Finalmente uno che ci è arrivato. Il fine ultimo di tutta questa faccenda sta solamente nel fatto che unicredit & co. vogliono poter mettere a bilancio il prima possibile un bene che gli costerebbe "X" e che avrebbe un valore teorico (sicuramente pompato) di "X per 2 (o 3)". Poi se gli rimane sfitto, o le opere non vengono completate poco importa, ci si penserà in futuro. L'importante è mettere a bilancio il prima possibile un bel + 3 miliardi (anche finto...)
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cmq a chiudere il disocorso banche/imprenditori falliti/finto progetto stadio, andrebbe sembre ricordato che tutta questa situazione nasce dal "non fallimento" della asroma, salvata sempre dalla stessa banca, sempre per gli stessi motivi (crediti da incassare) e data in mano a prestanome sperando di mettere in piedi qualche affare/speculazione con la connivenza di politici e media a vario titolo (prezzolati ? ).
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La banca, il tycoon e il patron, così l’azzardo sullo stadio della Roma diventa un affare miliardario L'epopea infinita sullo stadio della Roma inizia con un piccolo peccato originale, un neo difficile da smacchiare che vale 42 milioni di euro. Tanto (o poco) ha pagato nel marzo del 2010 la società Eurnova del gruppo Parnasi per acquistare i terreni di Tor di Valle, una terra arida che di lì a breve avrebbe prodotto frutti miliardari. Sulle operazioni che anticipano quell'acquisto oggi pende un processo perché, secondo il pubblico ministero Mario Dovindola che ha guidato le indagini, l'area in oggetto sarebbe stata distratta da una società in fallimento e la sua proprietà passata ad un'altra società, la Sais srl, che ha poi concluso la vendita con la Eurnova di Parnasi. La vicenda giudiziaria non mette a rischio il diritto di proprietà, ma aggiunge un capitolo alla saga dei soldi che ruota intorno al maxi-business dello stadio e parte da un matrimonio di interessi, quello tra la banca Unicredit e il costruttore Parnasi. LE NOZZE UNICREDIT-PARNASI Fare affari con lo stadio non è solo l'obiettivo di James Pallotta, ma l'exit strategy della grande banca italiana che, proprio in questi giorni, sta vivendo il delicato passaggio dell'aumento di capitale. Parnasi è fuori di circa 700 milioni di euro (tanti sono i debiti accumulati dal gruppo con le banche) e l'istituto milanese ha un bisogno assoluto di rientrare per la sua parte. Per farlo ha istituito un veicolo societario, la Capital Dev, di cui detiene la totalità delle azioni e nel quale sono confluite le partecipazioni delle più importanti iniziative immobiliari della famiglia. Tra queste la società Parsec, proprietaria del terreno sulla Laurentina; La Pisana srl, titolare di diritti nell'area del Pescaccio; il Parco delle Acacie, proprietario di 15mila metri quadri a Pietralata e diverse altre aziende. La missione di Unicredit è vendere, lasciando fuori dalle trattative il gioiello di famiglia. I terreni dello stadio non sono confluiti nella Capital Dev e rappresentano il biglietto della lotteria sul quale hanno investito i protagonisti finanziari di questa vicenda. LA PARTITA DEL BUSINESS PARK La sfida sul futuro di Parnasi si gioca sulla realizzazione del business park, 318mila metri quadri da destinare a uffici e attività commerciali, assegnati - secondo l'accordo siglato da Eurnova con il Comune nel 2013 - in cambio della realizzazione delle opere infrastrutturali. Nello studio di fattibilità è indicato lo spacchettamento della metratura totale: 278.242 metri quadri per gli uffici, 15.200 per la ricettività turistica; 20.000 per i servizi alle persone e 4.760 per i bar e i ristoranti. Calcolando un valore medio di mercato intorno a 6.000 euro al metro quadro (in linea con le valutazioni dell'Eur), questo significa che l'intero pacchetto - se realizzato - peserebbe nelle tasche del costruttore per quasi 2 miliardi di euro. Un motivo più che valido per non mollare la presa. IL RUOLO DELLE BANCHE D'AFFARI Mentre James Pallotta sogna uno stadio, Parnasi spera di costruirlo e Unicredit di rientrare del debito, qualcun altro si è rimboccato le maniche per realizzare i tre desideri. Sono due advisor di nome Goldman Sachs e Rothschild e hanno un compito semplice: trovare quasi 3 miliardi di euro, 1,6 miliardi per lo stadio e l'area commerciale, che sono a carico del club, e 1,2 miliardi per il business park di Parnasi. E mentre la sindaca Virginia Raggi fissa il teschio di Amleto alla ricerca di una risposta profetica sul futuro dello stadio, Goldman Sachs e Rothschild cercano finanziatori in giro per il mondo. Tra questi - secondo indiscrezioni rilanciate ieri dal "Sole 24 ore" - potrebbero esserci la Starwood Capital e la stessa Unicredit. Di soldi ne servono tanti e, prima di sedersi a qualunque tavolo, gli investitori esteri vogliono certezze, merce che sembra diventata rara. http://roma.repubblica.it/cronaca/2017/02/08/news/la_banca_il_tycoon_e_il_patron_cosi_l_azzardo_sullo_stadio_della_roma_diventa_un_affare_miliardario-157825353/
