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Gidan 89

Tifoso Juventus
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  1. Menomale che Morpheus ha chiesto di tenere basso il tono della discussione Comunque parassita di che, se la società gli ha rinnovato il contratto mica è colpa sua, inoltre è stato quasi sempre titolare negli anni. Tra l'altro, non è semplice giocare sapendo che al primo errore ti fischia tutto lo stadio. In ogni caso, sarebbe dovuto andare via da un tre anni almeno, abbiamo sbagliato a non monetizzare quando sono arrivate offerte (se sono arrivate).
  2. Spero che Motta lo valorizzi e non lo metta a fare il compitino lineare come fatto a Bologna l'anno scorso.
  3. Su Thiago Motta c'è anche il Milan. Non dovesse venire lui, mi piacerebbe De Zerbi ma la vedo difficile. Ho letto che esonerare Allegri costerebbe 20 milioni, sono tanti ad un anno dalla scadenza, non vedo impossibile la sua permanenza a meno che club e allenatore non si mettano d'accordo per diminuire l'esborso economico. In tal senso, vedo difficile contestualmente prendere Conte. Italiano non mi piace. Palladino deve ancora dimostrare. Zidane non mi dispiacerebbe, ma è una mezza scommessa perché non lo abbiamo mai visto allenare fuori dalla Spagna e senza una squadra infarcita di fuoriclasse, inoltre immagino che anche lui chieda una parcella piuttosto salata. Alla fine pure prendiamo Pioli
  4. Giuntoli l'anno scorso non ha fatto mercato, i suoi primi acquisti sono stati Djalò e Alcaraz. Sul primo non possiamo dire niente perchè è stato preso in anticipo solo per soffiarlo all'Inter, vedremo dall'estate se è stato o meno un affare, sul secondo invece - per adesso - stendiamo un velo pietoso. A questo punto, con 4 milioni, sarebbe stato meglio un veterano capace di dare subito una mano. Per il resto, voglio fidarmi di lui. Quest'anno ha seguito la squadra, si sarà fatto un'idea su allenatore e giocatori e avrà deciso chi tenere e chi mandare via, il tutto compatibilmente col budget a disposizione. Aspettiamo e vediamo, non possiamo veramente dire niente al momento.
  5. Beh, negli ultimi tre anni ci è riuscito poco e niente, ma nella gestione scorsa la sua impronta si è vista. Allegri non ha un suo stile (o meglio, io credo che lo abbia ma che poi si sia adattato "a vita". Se lui potesse scegliere, giocherebbe col trequartista dietro due punte, centrocampo a 3 e difesa a 4), organizza la fase difensiva e prepara la fase offensiva in base ai punti deboli degli avversari (ed in base alle caratteristiche dei propri giocatori). In sintesi, richiede una squadra eclettica che sappia capire i momenti della partita e sappia variare spartito in base all'avversario (mantenendo ovviamente un proprio assetto di base stabile). Non che i giochisti come Sarri (che negli anni è cambiato) non preparino la partita in base all'avversario, ma hanno una fase offensiva molto codificata, laddove Allegri ama dare un canovaccio in base agli avversari ma lasciando parecchia manovra al singolo calciatore. Quando hai in attacco gente intelligente e scafata come Tevez (il primo nome che mi è venuto in mente) la cosa sicuramente funziona (e nella sua prima gestione le partite tatticamente azzeccate sono state tante, mi vengono in mente quelle di ritorno con l'Atletico e il Dortmund), quando hai gente come Kulusevski e parecchi di quelli che ci sono oggi, serve il Conte della situazione che li telecomanda col joystick, almeno per un paio di anni. Chiaramente con questo gruppo il tutto non ha funzionato.
  6. La stagione volge al termine e probabilmente anche il mandato di Allegri come allenatore della Juventus. Scrivo poco, mi prendo del tempo per capire la situazione senza lasciarmi troppo influenzare dalle singole partite, ma adesso un bilancio lo posso fare. Purtroppo - da suo grande estimatore - devo dire che l'Allegri bis non è stato quello che speravo. Non un disastro, perché alla fine (si, non sono scaramantico) l'obiettivo stagionale minimo lo abbiamo sempre raggiunto e - bisogna essere onesti - il Napoli dello scorso anno e l'Inter di questo sono state due rivali troppo forti per un momento di transizione come il nostro. Con un altro allenatore avremmo forse giocato meglio, ma sono sicuro che in termini di risultati avremmo fatto più o meno lo stesso. Il problema è che Allegri non è l'allenatore adatto per questo ciclo. Questo gruppo di giocatori ha bisogno di un allenatore che li guidi in campo di più, il calcio "pensante" e tattico di Allegri non è idoneo ad un gruppo così giovane. Spero che Giuntoli azzecchi il prossimo allenatore. Thiago Motta potrebbe andare bene perchè non è un dogmatico come Sarri o altri, mi sembra la giusta via di mezzo tra i cosiddetti giochisti e gli allenatori più vecchio stampo.
  7. https://www.sosfanta.com/news/il-ds-della-lazio-svela-ecco-cosa-mi-ha-detto-giuntoli-sulla-situazione-della-juve/
  8. Se dalla prossima stagione inizierà a percepire 12 milioni netti annui, deve essere ceduto. O quantomeno ci dobbiamo provare. Bisogna tornare ad una rosa dove giusto 2-3 giocatori possono guadagnare 6-7 netti, c'è bisogno di ripartire con calma come facemmo all'epoca con Marotta.
  9. C'è da dire che non tutte le partite sono uguali. Contro Napoli e Atalanta, per quello che abbiamo prodotto, avremmo meritato tranquillamente i 6 punti, nessuno avrebbe potuto dire niente. Questa qui col Genoa è parente a quella con l'Udinese, facciamo una fatica incredibile ad attaccare le squadre che si chiudono a riccio (come ha fatto il Genoa nel secondo tempo). Devo dire che nel primo tempo ci sono stati una serie di errori tecnici da parte di Chiesa e Vlahovic veramente assurdi, ma credo che siano errori anche frutto di nervosismo e pressione, e in questo l'allenatore ha la sua parte di responsabilità perché ok, la rosa ha dei grossi limiti e la qualificazione in Champions è il massimo obiettivo possibile (specialmente contro un Inter che probabilmente arriverà a fare 100 punti e forse più) ma la gestione psicologica del gruppo è importante, cosa che ad Allegri è sempre riuscita - specialmente nel lungo termine - ma a 'sto giro no.
  10. Ti rispondo io. Quali sono le principali caratteristiche di Allegri come allenatore? Ottima fase difensiva, ottima gestione del gruppo, ottima capacità strategica sia nel leggere la partita in corso sia nel prepararla. A differenza dei cosiddetti giochisti come Sarri (che però negli ultimi anni è cambiato), Allegri cambia spartito - soprattutto per quanto riguarda la fase offensiva - in base all'avversario. Per fare questo, servono quelli che lui chiama "giocatori pensanti" ovvero quei calciatori che hanno una sufficienza maturità tattica affinché possano adattare le proprie caratteristiche tecniche a quelle degli avversari senza che debbano essere telecomandati di volta in volta. Ecco, chiaramente questo non lo si può fare sempre, soprattutto con i giovani. Quindi, spero che Allegri se decida di restare, lo faccia perché convinto di poter sfruttare bene la rosa per quelle che sono le sue qualità come allenatore, magari con due-tre innesti dal mercato. Altrimenti, se non convinto, farebbe meglio a fare un passo indietro.
  11. Caro Zico, sono iscritto su questo forum da molto molto più tempo di te, altro che "uno". Semplicemente, visto il livello e l'ossessività delle discussioni (di cui tu sei spesso protagonista, complimenti per la resilienza compulsiva), scrivo molto di rado.
  12. Sono 3 anni che scrivete TUTTI I GIORNI le stesse cose, ma come ve ne tiene? E parlo sia per gli allegriani che per gli anti. Bene io vado, tornerò a scrivere a fine campionato.
  13. Le assenze di Mckennie e Rabiot sono molto gravi.
  14. Thiago Motta sta facendo benissimo a Bologna, è un allenatore che mi piace. C'è da dire però che ha trovato una situazione tecnico-tattica già ben delineata dalla gestione precedente (Sinisa) e difatti alcune cose non le ha proprio toccate. Il calcio del Bologna è un calcio verticale, veloce, di ripartenze, anche abbastanza lineare su certe cose. Ad esempio, Orsolini è una punta aggiunta, il suo obiettivo è finalizzare l'azione più che creare occasioni per i compagni e il suo modo di stare in campo e di giocare è esattamente lo stesso che aveva con Mihajlovic. In sostanza, Motta ha cambiato soluzioni per adattarsi alle caratteristiche di Zirzkee e Ferguson, il primo più una seconda punta che collega il gioco ed il secondo un po' un tuttocampista che principalmente si occupa di finalizzare. I due mediani stanno fissi dietro, ogni tanto si sgancia uno perché Calafiori scala a centrocampo. Sulle corsie laterali gli esterni fanno un gioco molto monotematico e lineare, tant'è che Cambiaso venne parecchio limitato lo scorso anno.
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