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claudio968

Tifoso Juventus
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  1. La migliorerei abolendola. Competizione inutile.
  2. i legali del napoli dovrebbero ben conoscere l’art. 30, comma, 3°, dello Statuto FIGC, secondo cui non sono ammessi (inammissibili quindi) ricorsi al Coni contro sentenze della giustizia sportiva che abbiano irrogato “la perdita della gara”. https://www.figc.it/media/98278/60-statuto-figc-commissario-ad-acta-28-giugno-2019.pdf Inoltre i legali del napoli dovrebbero ben conoscere l’art. 2 del D.L. n. 220/2003 e della sentenza n. 160 del 25/6/2019 della Corte Costituzionale: al TAR (giustizia ordinaria), per legge dello Stato, è precluso l’annullamento delle decisioni della giustizia sportiva (a livello disciplinare, cioè, sanzionatorio di condotte in violazione delle carte federali). Quindi come e dove ricorrono ?
  3. Le possibili partecipanti alla European Premier League https://www.fanpage.it/sport/calcio/cose-la-european-premier-league-il-nuovo-progetto-superlega-che-piace-a-juve-inter-e-milan/ Dalle notizie filtrate in questi giorni, almeno una dozzina di club dovrebbero già essere inclusi nella rosa delle possibili partecipanti alla European Premier League. tra le italiane, però, soltanto la Juventus viene riportata come una candidata, in un torneo a forte connotazione inglese: Arsenal, Chelsea, Liverpool, Manchester City, Manchester United e Tottenham sarebbero infatti le capofila della scissione. Non a caso, le stesse società che hanno tentato una sorta di "golpe" in Premier League, proponendo il Project Big Picture: un piano per dare maggiori poteri alle "big" storiche del calcio inglese, con i favori delle leghe minori (leggasi: maggiori introiti dalla mutualità), respinto però dal direttivo della stessa Premier League. Fallito l'assalto al potere interno, i top club d'Inghilterra ora vogliono guidare la rivoluzione del calcio in Europa contro la Uefa, per fuggire dai tagli ai ricavi che si preannunciano inevitabili a causa della pandemia. Sullo sfondo, un bottino da cinque miliardi di euro da spartire anche con Real Madrid, Barcellona, Paris Saint-Germain e Bayern Monaco, in un campionato senza retrocessioni e aperto solo a possibili inviti. Una nuova era, segnata più dal business che dal calcio.
  4. Se la fifa fonda lei un nuovo torneo allora decide lei chi invitare. Decide che per l'italia invita noi e le milanesi e basta. Le altre che possono fare ? Si fanno invitare apposta ? Il napoli si fa fare un decreto da De Luca ?
  5. di bello c'è che se candeggi quella originale viene fuori questa senza spendere altro.
  6. ti do ragione su tutto, ma proprio per questo bisogna tagliare corto. E' come quando si riuniscono i partiti politici per decidere una nuova legge elettorale. Se si dovesse tener conto di tutto, bilanciare tutto la superlega non partirebbe mai. Il grosso dei soldi ce lo metteranno tv e sponsor, i tifosi locali non conteranno più perchè anche in tunguska guarderebbero le partite e comprerebbero le magliette. Non sarebbe più sport ma spettacolo ? Già invece meglio la attuaale serie A che non è nè sport (asl borboniche solo ultimo caso in ordine di tempo) nè spettacolo (con benevento-crotone....con tutto il rispetto....)
  7. https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2020/10/20/news/progetto_superlega_europea_premier_league-271225317/ Le trattative sarebbero piuttosto avanzate, la "European Premier League" - come la chiamano già oltremanica - potrebbe partire dalla stagione 2022-2023. Vari finanziatori, tra cui la banca americana JP Morgan, sarebbero al lavoro per mettere insieme almeno 6 miliardi di euro e lanciare un torneo che vedrebbe al via il top delle squadre europee. Sarebbero tempi molto stretti, considerando anche la storica opposizione alla Superlega della Uefa (che organizza l'attuale Champions League). Ma stavolta, per il progetto, sarebbe coinvolta la Fifa (la massima organizzazione del calcio mondiale). Ci sarebbero almeno dodici squadre coinvolte da Inghilterra, Spagna, Italia, Germania e Francia (ma si parla anche di diciotto) e sarebbero state approcciate ovviamente le più forti, dal Real Madrid alla Juventus, dal Barcellona al Bayern, che starebbero valutando la loro partecipazione. La Fifa - che a questo punto potrebbe arrivare anche allo scontro con la Uefa, qualora questa non fosse d'accordo - starebbe pensando a una formula in cui le squadre si incontrerebbero per almeno due volte tra di loro, per poi fare spazio a dei play-off in cui verrebbe decretata la vincitrice.
  8. La posizione di Gattuso "Ci troviamo in questa situazione, sfruttiamola". Così Ringhio ha parlato alla squadra durante una delle tante riunioni andate in scena nel centro tecnico, secondo quanto raccontato da Sky Sport. E c'è anche qui chi lo stima.....
  9. no è che appena tocchi qualsiasi cosa riguardi napoli , tutti i napoletani in qualsiasi posizione intervengono da questo punto di vista sono quasi da ammirare
  10. Zitti che forse qualcosa inizia a muoversi...... Nel 2006 indagò sui fatti di Calciopoli e sulla Juventus: oggi Luca Palamara è stato rimosso dall'Anm per corruzione Luca Palamara è fuori dalla magistratura. Per lui c'è la "rimozione", la pena più severa prevista dalla giustizia disciplinare. Lo hanno deciso al Csm i giudici laici e togati della sezione disciplinare dopo tre ore ore di camera di consiglio. La difesa aveva chiesto l'assoluzione o solo due anni di sospensione in attesa della sentenza del processo di Perugia in cui l'ex presidente dell'Anm (2008-2012), ex consigliere del Csm (2014-2018), ma soprattutto potente leader di Unicost, la corrente di centro delle toghe, è imputato di corruzione. Palamara era salito alla ribalta della cronaca nel 2006 quando, ancora sconosciuto, si lanciò all'attacco a spada tratta della triade della Juventus composta da Moggi, Giraudo e Bettega, nell'ambito delle inchieste su Calciopoli. Il magistrato deve la sua popolarità proprio a quel processo.
  11. Giovanni Capuano Diciamoci la verità: la posta in palio nella questione di Juventus-Napoli è molto più della decisione del Giudice sportivo, dei ricorsi e di tutto l’armamentario che avvelenerà ancora a lungo il calcio italiano che ha celebrato in mondovisione la partita fantasma. La posta in palio è la sopravvivenza stessa di questo campionato con il calcio italiano finito nuovamente sotto scacco. Non si capisce perché e quanto sia convenuto allo stesso De Laurentiis, o forse sarà più chiaro a bocce ferme. Ad esempio quando si capirà se l’ipotesi playoff può diventare concreta o è destinata a restare solo nei cassetti di chi la progetta. In ogni caso è evidente come questa storia abbia dato altro fiato al partito anti-Juventus. Perché se c’è una cosa abbastanza delineata nel pasticcio è il diverso ruolo dei due club. Uno non si è presentato (e dovrà spiegare perché), l’altro ha seguito le regole. E nell’ordinamento calcistico questo significa che il 3-0 a tavolino non dovrebbe essere nemmeno messo in discussione come, invece, viene fatto.
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