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claudio968

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  1. Margherita Pittalis (Professore Diritto Sportivo): «Il caso Superlega e la ripartenza dello sport nel contesto dell’Europa e dell’ordinamento sportivo internazionale» https://www.ripartelitalia.it/margherita-pittalisc-onsiderazioni-sulla-superlega-per-una-ripartenza-dello-sport/ riporto il passaggi più importanti secondo me Nella riunione del 26 aprile il Consiglio federale della FIGC ha approvato una rilevante modifica dell’art. 16 delle NOIF riguardante i casi di decadenza e revoca della affiliazione delle società sportive, così integrandolo: “Ai fini dell’iscrizione al campionato la società si impegna a non partecipare a competizioni organizzate da associazioni private non riconosciute dalla FIFA, dalla UEFA e dalla FIGC. La partecipazione a competizioni organizzate da associazioni private non riconosciute dalla FIFA, dalla UEFA e dalla FIGC comporta la decadenza della affiliazione”; la modifica prevede altresì che “la disputa di gare e tornei amichevoli senza l’autorizzazione della FIGC comporta la decadenza della affiliazione”. Nessuna preclusione dunque di principio ad una Superlega europea fuori dal contesto della UEFA, neppure in considerazione del discutibile – alla luce di quanto più sopra si è argomentato – disposto dell’art. 49 dello Statuto UEFA, che avoca a quest’ultima la giurisdizione esclusiva nell’organizzazione di competizioni ufficiali in Europa, senza peraltro che alcuna fonte né Istituzione sportiva gerarchicamente sovraordinata appaia conferirgliela. Discutibile quindi l’approvazione dell’art. 16 delle NOIF come da ultimo modificato, ed impugnabile alla luce dei principi della libera concorrenza, valevoli anche per le Istituzioni sportive per espressi orientamenti e decisioni della Commissione europea, che anche in occasione della Coppa del Mondo di Calcio del 1998, oltre che a seguire in altre occasioni, ne ha riconosciuto la natura imprenditoriale ai sensi dei Trattati sull’Unione, con piena applicabilità della normativa antitrust. Corretta appare dunque la decisione precauzionale assunta il 24 aprile dal Tribunale di Madrid al quale si è rivolta la European Super League Company SL, società costituita dai 12 club fondatori della Superlega calcistica, al fine di tutelarsi nei confronti di eventuali sanzioni da parte di altri organismi, decisione che ordina alla UEFA e alla FIFA di astenersi e di far astenere anche le proprie associate – comprese espressamente le federazioni sportive nazionali – dall’adottare qualsiasi tipo di strumento normativo, misura e/o dichiarazione, che impediscano od anche solo ostacolino o complichino direttamente o indirettamente la nascita e la preparazione della Superlega, e/o che sanzionino in alcun modo club e/o giocatori che vi partecipino, ad esempio precludendone la partecipazione a competizioni internazionali o nazionali. Questa decisione, come ha affermato il Presidente Perez del Real Madrid, pone fine al “monopolio” della UEFA sui campionati europei, e le dichiarazioni da ultimo rese dal Presidente Ceferin verrebbero a porsi in senso contrario al principio cardine della libera concorrenza nell’Unione europea. La sentenza, del resto, era stata preceduta da analoga pronuncia del 2 giugno 2016 del Tribunale di Monaco di Baviera, foro competente per le decisioni imposte nel basket da FIBA e FIBA Europe, di sanzionare club, leghe nazionali o federazioni nazionali nel caso in cui i loro club decidessero di partecipare all’Eurolega o alla Eurocup. Quindi, di che stiamo ancora a parlare ? Ciao ciao , Ceferin
  2. Enrique Cerezo elogia la Superlega: "Grande soluzione per il calcio" Così il presidente dell'Atletico Madrid: "Quando si conosceranno i dettagli, la gente sarà favorevole"
  3. Coppa Italia, Ghirelli furioso: “Serie C ha diritto a partecipare, abbiamo interpellato gli avvocati” "La nuova formula della Coppa Italia? L'ho letta ieri sull'agenzia. Mi era stato detto una settimana fa: dobbiamo parlare di Coppa Italia, ho risposto 'parliamone'. E poi l'ho letta ieri. Il calcio è in un periodo di riforme e non si può procedere a strappi, bisogna ragionare a sistema, questo è il primo problema. Seconda questione, c'è un diritto pregresso: le società di Serie C si erano organizzate per partecipare e abbiamo interpellato dei legali per studiare la materia. E' la stessa logica della Superlega, se si vuole proseguire su un sistema del genere che ha già fallito...". E' la risposta del presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, all'Adnkronos, alla nuova formula della Coppa Italia varata dal Consiglio della Lega A che non prevede la partecipazione di squadre di Serie C.
  4. e' bastato questo comunicato: "FC Internazionale Milano conferma che il Club non fa più parte del progetto Super League. Siamo sempre impegnati a dare ai tifosi la migliore esperienza calcistica; l'innovazione e l'inclusione sono parte del nostro DNA fin dalla nostra fondazione. Il nostro impegno con tutte le parti interessate per migliorare l'industria del calcio non cambierà mai". Prosegue il comunicato: " L'Inter crede che il calcio, come ogni settore di attività, debba avere interesse a migliorare costantemente le sue competizioni, per continuare ad emozionare i tifosi di tutte le età in tutto il mondo, in un quadro di sostenibilità finanziaria. Con questa visione continueremo a lavorare insieme alle istituzioni e a tutte le parti interessate per il futuro dello sport che tutti amiamo". e li hanno perdonati (pare si stiano accordando per una lieve sanzione solo economica) questo , a confronto, è quello del milan "Abbiamo accettato l'invito a partecipare al progetto di Super League con la genuina intenzione di creare la migliore possibile competizione Europea per i fan di tutto il mondo, per tutelare gli interessi del Club e della nostra tifoseria. Il cambiamento non è facile, ma l'evoluzione è necessaria per progredire, e anche la struttura del calcio Europeo si è evoluta e modificata negli anni. Ma la voce e le preoccupazioni dei tifosi in tutto il mondo rispetto al progetto di Super League sono state forti e chiare, e il nostro Club deve rimanere sensibile e attento all'opinione di chi ama questo meraviglioso sport. Continueremo comunque ad impegnarci attivamente per definire un modello sostenibile per il mondo del calcio". non dice espressamente che il milan è fuori dal progetto.
  5. E se hai hai, se un hai, ohi! Vedremo cosa decide Exor, che per avere ha...speriamo solo di non dover dire egualmente ohi!
  6. lasciamo perdere. proseguo qui https://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/492797-la-uefa-vuole-escludere-dalle-coppe-per-2-anni-juvemilanreal-e-barca/page/6/?tab=comments#comment-21211776
  7. Superlega, resa dei conti in hotel tra le 20 di Serie A. La Uefa convoca le leghe per le sanzioni https://www.msn.com/it-it/sport/calcio/superlega-resa-dei-conti-in-hotel-tra-le-20-di-serie-a-la-uefa-convoca-le-leghe-per-le-sanzioni/ar-BB1goFH5 Una resa dei conti tutti contro tutti, in presenza, in un hotel a Milano, martedì prossimo. La Serie A ha deciso di risolvere così la questione superlega: con un incontro, ad altissimo rischio di trasformarsi in uno scontro, tra i 20 rappresentanti delle società del campionato italiano. Una specie di Ok Corral tra separatisti, indignati, indifferenti e complici. Non un'assemblea, perché non avrà i crismi dell'ufficialità, visto che è stato chiesto al presidente Dal Pino e all'amministratore delegato De Siervo di restarne fuori. Un far west per affrontare tra presidenti la questione. Che resta centrale nell'organizzazione politica dell'Europa del calcio. La Uefa infatti punta l’indice contro i club della Superlega. Il presidente Ceferin ha convocato ieri, quasi a sorpresa, i rappresentanti delle maggiori 5 leghe europee e in particolari gli amministratori della Serie A, della Liga e della Premier League, ossia i tre campionati in cui giocano i club che hanno firmato il documento per l’organizzazione della nuova SuperLeague. Una convocazione d’urgenza che aveva un solo obiettivo: chiedere a che punto sono i piani delle leghe europee per sanzionare i “separatisti”. Una vera e propria dichiarazione d’intenti: Ceferin non ha smaltito la rabbia accumulata in quel weekend del 18 aprile, quando si consumò lo strappo. Ma vorrebbe che prima della Uefa, fossero i singoli campionati ad assumersi l’onere di una punizione. La Serie A pha spiegato come la Figc abbia deciso per inserire nei regolamenti di iscrizione la cosiddetta clausola anti superlega, che vieta l'iscrizione a chi partecipi a competizioni non organizzate dalla Uefa. Un passo in avanti regolamentare unico in Europa, ma non una vera sanzione. Di certo, le sanzioni a cui pensa la Uefa dovranno differenziarsi per gravità tra chi ha abbandonato immediatamente il progetto, come le società inglesi, e chi invece – Barcellona, Juventus, Milan e Real Madrid – è rimasto tutt’ora aderente al progetto. Ma tutte le società hanno avviato un'interlocuzione per uscire indenni dalla vicenda o quantomeno contenere i margini di rischio: sette società avrebbero già raggiunto un accordo per sanzioni minime, ossia Arsenal, Atletico, Chelsea, Liverpool, Manchester City, Manchester United e Tottenham. Curiosamente, in un’intervista a L’Equipe, è il presidente della Fifa Gianni Infantino a frenare su possibili sanzioni. Dalle posizioni profondamente “anti” Superlega di due settimane fa, il n.1 del calcio mondiale ha virato su toni molto più accomodanti. Aprendo uno scontro con la Uefa, con cui gli interessi sono profondamente diversi e uno strappo - dopo l'unità d'intenti delle settimane scorse - era quasi inevitabile. “Certe sanzioni potrebbero avere conseguenze importanti e poi bisognerebbe prendersene la responsabilità", ha detto Infantino a L'Equipe. "C'è da capire di che provvedimenti si parli, sento dire che bisogna punire i club, ma questo potrebbe voler dire castigare anche i calciatori, gli allenatori e i tifosi delle società coinvolte che non hanno nulla a che spartire con il progetto della Superlega è compito delle istituzionali nazionali, poi dell'Uefa e quindi della Fifa, prendere le decisioni opportune. Io, anche nelle situazioni più delicate, sono per il dialogo e non per i conflitti”.
  8. Convocato come scrutatore, Marcelo salta la semifinale di Champions di ritorno Secondo quanto riportato dal giornale spagnolo Deportes Cuatro il terzino di origini brasiliane è stato sorteggiato per essere presente al seggio elettorale per le elezioni della Comunità Autonoma di Madrid. Con l’aiuto del suo team legale, il club sta già cercando un cavillo per permettere a Marcelo di assentarsi per essere in Inghilterra a giocare. Il Consiglio Elettorale ha respinto la richiesta sostenendo che la partita si terrà il giorno dopo e non ci sarebbero problemi per lui a viaggiare il giorno stesso della partita. Con i protocolli in vigore per il coronavirus, però, la soluzione appare più improbabile. Per i seggi è stato nominato anche Victor Chust, giocatore delle giovanili del Real Madrid. Una coincidenza, visto che tra tutti i residenti di Madrid con meno di 70 anni, sono stati sorteggiati due giocatori dei “blancos”.
  9. Urbano Cairo, presidente del Torino, a margine della commemorazione del Grande Torino a Superga è tornato a parlare della Superlega. "Domani assemblea ed è all’ordine del giorno l’esame di ciò che è successo. Aver pensato quel tipo di competizione è una cosa molto grave. In quei momenti c’erano animi agitati, l’ho definito un attentato al calcio italiano ed europeo. Vuol dire sovvertire tutto per diritto divino, non va bene. Ciò che conta è la competizione e i cambiamenti che avvengono in partita in pochi minuti, che passi dalle stelle alle stalle e viceversa. Il calcio è bello per questo, non perché hai più diritti. Provvedimenti? Non lo so, ma è importante che a livello di FIGC si è detto che se una squadra vuole partecipare al campionato e l’UEFA ha detto che se vuole partecipare a Champions o Europa League deve abiurare quell’idea e progetto Superlega. È una cosa molto importante". Quindi domani va in scena un nuovo atto.
  10. In spagna c'è chi si lamenta perchè i tifosi non protestano contro la superlega. El Pais: “Che tristezza il silenzio dei tifosi spagnoli che non protestano come quelli inglesi” https://elpais.com/deportes/2021-05-04/la-expropiacion-sentimental-y-el-silencio-de-los-corderos.html Il silenzio predomina. Il Segretario di Stato allo Sport, José Manuel Franco, un assiduo frequentatore del box Bernabéu, ha attraversato in punta di piedi un episodio che lo colpisce in pieno. José Luis Rubiales, presidente della Federazione spagnola, non è andato oltre la morbida formalità in una risposta che contrastava con la virulenza di Alexander Ceferin, il suo capo alla UEFA. A differenza di Boris Johnson ed Emmanuel Macron, Pedro Sánchez si è coperto apertamente. Il PP, il partito che ha usato il calcio per stabilire la legge dell’interesse generale nello sport, non ha detto una parola. Non si sa nulla dei tifosi. Qui, due club della Superlega sono di proprietà al 100% delle loro migliaia di soci. Sarebbero l’invidia degli inglesi. Uno è il Real Madrid; l’altro, il Barça. Gli unici due rimasti tra le macerie del crollo”.
  11. Intanto è uscito questo primo verbale "riservato". Con relativo sputtanamento dei difensori del "calcio del Popolo" che ci avevano accusto di tramare nell'ombra. Penso che nei prossimi giorni ne vedremo delle belle.
  12. Oggi Tuttosport aggiunge un altra chicca E nel progetto del Mondiale per club di Infantino i club europei sarebbero arrivati dalla Superlega e non dalla Champions https://www.tuttosport.com/news/calcio/serie-a/juventus/2021/05/04-81370870/i_club_di_serie_a_sapevano_della_superlega_dal_16_febbraio E dai documenti esposti in Consiglio di Lega il 16 febbraio emerge anche un altro elemento curioso. La Fifa sarebbe stata non solo al corrente, ma anche favorevole alla Super League, al punto da riservare ai club di quella competizione i 12 posti europei del Mondiale per club ideato da Gianni Infantino, presidente della Fifa. Infantino, peraltro, nel suo intervento al Congresso di martedì 20 aprile si era schierato contro la Super League, anche se il quotidiano francese "Le Monde" aveva rivelato un retroscena, secondo il quale la posizione di Infantino, in un primo momento benevolo nei confronti del progetto di Super League, sarebbe stata repentinamente cambiata dopo la sollevazione popolare seguita al comunicato.
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