Vai al contenuto

Arminius

Tifoso Juventus
  • Numero contenuti

    23738
  • Iscritto

  • Ultima visita

  • Days Won

    29

Tutti i contenuti di Arminius

  1. Il triplo salto lo hanno fatto in tanti è loro ancora no. Prendi ad esempio il Benevento...Eano in D? Giustisdsimo ma ad esempio la SPAL i Colombarini l'hanno presa il C2 sull'orlo del fallimento e in tre anni dalla C in A ci sono arrivati davvero e senza i mezzi di Silvio ed Adriano. Ma ne Sanniti ne Ferraresi hanno avuto lo spropositato ed ingiustificato battage mediatico dei brianzoli. Sono mediaticamente autoreferenziali e per questo poco genuini. Ergo finti. Quest'anno probabilmente gli andrà bene? In base a cosa? Nessuno può dirlo soprattutto in un campionato impronosticabile come la B.
  2. Il Monza la squadra più finta della storia, pompata all'inverosimile fino a raggiungere i picchi comici di Mediaset dove la Serie B è vista solo in ottica Monza...la tristezza "peccato per il Monza" o l'esultanza "anche oggi il Monza ha vinto e si porta a..." o la speranza "Se oggi il Monza batte la..." Invece è l'ennesima dimostrazione che puoi anche fare PSG della situazione, comprarti chi vuoi mettere in campo i Boateng e i Balotelli ma se non hai un progetto ti puoi anche autocelebrare come "squadra storica" che il finale è un ritorno amaro alla realtà: a decidere nel bene o nel male è sempre il campo.
  3. Questo è vero. È indiscutibile che Pep ha avuto una corsia preferenziale costruita sul fatto di essere uno di casa è di essere capitato in un momento particolarmente florido della storia blaugrana. Lui ha ereditato una squadra già vincente, molti dimenticano che il Barca aveva già vinto una Champions con Rijkaard, se proprio vogliamo fare un paragone azzardato potremmo farlo per il tipo di dinamica, con Inzaghi Pippo o con Pirlo entrambi privi, dell'esperienza fatta da Pep nella cantera del Barca e proprio per questo bruciati come un truciolo nel camino. Il percorso di Sarri è diametralmente opposto, più difficile è meno scontato, probabilmente, neanche lo stesso Sarri aveva previsto di arrivare così in alto e così lontano. Se vogliano estremizzare non credo sia particolarmente bizzarro definire il valore dell"EL vinta da Sarri più pesante delle Champions vinte da Guardiola Ma la storia finisce lì. Il limite più grosso di Sarri è la sua autoreferenzialità e forse l'incapacità di comprendere che c'è un salto quantico enorme fra allenare l'Antella, l'Empoli il Napoli e la Juve da un punto di vista tecnico e comportamentale. A mio modo di vedere sia Sarri che Pep, per diverse motivazioni, quelle che ho esposto in post precedenti sono tecnici limitati ecco perchè sempre a mio modesto giudizio sono solo degli ottimi allenatori ma assolutamente non dei fenomeni. I genii sono altri. Ma questo è comunque il mondo che esalta i Sacchi e magari mette il Bagnoli di turno e i GB Fabbri nel folklore provinciale.
  4. Ok, discorso cge vale anche in generale, diamo per accertato e certificato che, in questo caso, Maurizio Sarri sia un pozzo di scienza e conosca in maniera approfondita tutte le sfaccettature, gli aspetti e la funzionalità della totalità dei moduli di gioco. Mettiamoci anche l'altrettanto profonda maestria nel conoscere ogni singolo movimento da eseguire in una determinata situazione. Ammettiamo una volta per tutte che la sua conoscenza dello scibile calcistico ne faccia un teorico mai visto prima. Peccato che tutto ciò non ne faccia un allenatore o più precisamente un GRANDE allenatore. A Sarri come a tanto altri meno pubblicizzati, mancano un paio di aspetti fondamentali. La comunicatività e l'essere un leader. Inoltre, ma questi sono aspetti che si possono sempre imparare, la capacità di leggere le partite, l'abilità di cambiare on corsa e di saper utilizzare al meglio l'organico a disposizione. Ecco perchè Maurizio Sarri non è un grande allenatore e di conseguenza non ci siamo persi nulla. Concetti contestualizzati da argomenti validi e non da mera simpatia o antipatia o da concetti ascoltati da qualche mediocre commentatore.
  5. Quest'anno avremo un sacco di simpatizzanti laziali in più.
  6. Poi non ve lamentate se i pischelli del forum ce pigliano per il cubo
  7. Si giusto, perchè poi dopo mi trovo lo schermo impataccato e il mouse che puzza di fumo
  8. Eh si lallero Ma non era stato ingaggiato per quello. Era stato ingaggiato, così si racconta, strappandolo al Chelsea che non lo voleva mollare perché, cito, "vincere uno scudetto non basta". Ricordo male? Dietro c'era un progetto di rinnovamento ideologico, perchè, cito ancora, "bisogna vincere in Europa attraverso il Belgiuoco Siamo stati mesi ad aspettare sto famosi Sarriball che non s'è mai visto e non venitemi a dire che non gli abbiamo dato tempo o che non aveva i giocatori perché sono solo alibi risibili come il giochino di trasformare il Lione in un avversario tremendo pur di mantenere il punto e far apparire Sarri un genio incompreso. Il buon Garcia gli ha semplicemente impartito una lezione di praticità come l'ha impartita a quell'altro esempio di arrogante venditore di fumo del catalano. Abbiamo vinto in Europa? No. Ci siamo rifatti gli occhi con un Belgiuoco da applausi? No. Quindi, visto che, uno scudetto non bastava prima, non basta manco ora. Questione di coerenza. Facciamocene tutti una ragione Sarri ha fallito, è solo una macchia di nicotina su un piccolo paragrafo della storia della Juventus.
  9. Zeman divenne un oracolo nel momento in cui sparò a zero sulla Juve divenendo immediatamente il simbolo del calcio pulito. Prima era considerato un visionario un sognatore un marziano dopositario di un gioco particolare fine a se stesso dove vinceere o perdere era alla fine solo un dettaglio. Le sue legnate critiche se le prendeva e ccome, poi arrivò quell'intervista che cambiò tutto.
  10. Senza contare gli idioti in conferenza stampa che si facevano insultare con colorite metafore e loro li a prendersi le cucchiaiate di cacca con il sorriso sulel labbra. d'altro canto, la "prostituzione intellettuale" mica l'ho inventata io
  11. Perchè vedi, il tifo è una cosa, dissertare sulla base di opinioni anche se personali con un minimo distacco è un'altra cosa. Tralasciando simpatie ed antipatie, Mourinho ha vinto, non importa come, due Coppe Campioni e due UEFA con squadre diverse, Mancini qualche campionato l'ha vinto anche all'estero ed è reduce da un'impresa che pochi possono vantare, considerando anche come eravamo messi non più di tre anni fa. E questi amico mio, sono fatti, non opinioni. Non è ne esaltare die signori allenatori che per professione sono finiti ad allenare una rivale e non è spalare guano su di un personaggio che non ha mai fatto nulla, nulla, su questo non credo ci possano essere dubbi, per integrarsi in un ambiente che per primo lui rigettava. La cacca, caro mio se l'è eventualmente tirata addosso da solo, umanamente, moralmente e tecnicamente. Per quanto Sarri abbia vinto uno scudetto, non entrerà, mai e poi mai nella storia della Juventus, anche perchè probabilmnete è lui il primo a non volerlo fare. Devo essergli riconoscente per uno scudetto? Proprio no, l'unica cosa per la quale posso ringraziarlo è di essersi tolto dai piedi, così almeno va a dire in giro. Io, a Mancini non gli davo una lira, lo consideravo un raccomandato miracolato, devo dire che mi ha smentito. Io sono rimasto affezionato a tutti gli allenatori che ha avuto la Juve da quelli vincenti a quelli meno, Ranieri in primis maanche Ferrara, Maifredi, Zaccheroni e Del Neri, allenatori dai quali il Signor Sarri dovrebeb almeno inparare, non tanto la tattica ma stile e profesionalitò. Perchè amico mio, quando si esprime un parere bisogna lasciar stare bandiere e sciarpe, perchè poi se non siamo noi per primi a farlo poi non ci possiamo lamentare se anche gli addetti ali lavori si comportano alal stessa maniera. Perchè il tifo è il tifo ma mai e poi ma deve arrivare a distorcere pensieri ed opinioni, fatto salvo per gli sfotto e le perculate.
  12. È un personaggio sicuramente singolare a volte farebbe bene, per la sua immagine a stare zitto oppure a contare fino a dieci, prima di fare gaffes e sparate come quelle che faceva in conferenza stampa. Uscite come quella volgare su Mancini o quella vergognosa alla giornalista in conferenza stampa sono cadute di stile gratuite e cafone. Uno come Mou ad esempio riesce ad essere più pesante e feroce usando toni e parole appropriati. Questione di stile. Rilasciare un'intervista ad un quotidiano nazionale dove, stuzzicato si lascia andare compiaciuto a considerazioni non lusinghiere nei confronti della sua ex squadra sono l'esempio della sua profonda incapacità di relazionarsi con il mondo che lo circonda. E parliamo di un direttore di banca non di un portuale, con tutto il rispetto per i portuali. È questo mi lascia ancora più perplesso delle sue supposte abilità di maestro di calcio
  13. Sarri voleva giocare con il 433. Non aveva i giocatori per farlo. Fin qui tutto giusto. Anche Conte parti in ritiro con l'idea del 424 ma anche lì non se poteva fa. La differenza sta nellla capacità di un allenatore non tanto di provare soluzioni alternative quanto di essere in grado di renderle funzionali. Nei casi di specie, sia Conte che Sarri voirarono verso sistemi diversi dal progetto originale con una differenza sostanziale. Antonio c'è riuscito, Sarri no. Questo è il problema dei guru che vedono il loro sistema e basta, fuori dalla loro confort zone vanno nel pallone. Ecco perchè Conte è un vincente e Sarri no se non a determinante condizioni. E questo a parità di comportamenti e di simpatie.
  14. Non l'abbiamo cacciato. E stato lui ad andarsene perché lui non è tipo che scende a compromessi ed era già ai ferri corti prima di Natale Aveva già deciso lui di andarsene da tempo. Dichiarato più volte. Più o meno come è successo al Chelsea dove non l'hanno cacciato, ma era lui a volersene andare. Soggetto strano, e strano davvero uno che dimostra di essere più felice per un trofeo perso che per uno vinto. Via via...vediamo quanto duri con Lotito
  15. Si c'è anche chi dice che 'Anche io sulla panchina della Juve vinco lo scudetto" ed il bello che lo dicono anche alcuni Juventini riferendosi ad annate precedenti terminando la frase "eh ma in Europa" Anche qui mettiamoci d'accordo visto che gli stessi che facevano la cagnara perché perdi una partiita a Genova con lo scudetto vinto a Marzo e dopo aver dato tre pere a Simeone sono gli stessi che glissano sulle sconfitte in super coppa e coppa Italia con annessa figuraccia, trofei che, per esempio Pirlo ha vinto e che però sembrano avere un valore marginale. È sempre una questione di coerenza e di mettere tutto nella giusta prospettiva. O i trofei, e di conseguenza anche il mancato conseguimento degli stessi, hanno lo stesso valore oppure è inutile fare discorsi in base alle simpatie o le antipatie. L'annata di Sarri è stata deludente sia dal punto di vista delle aspettative, sto fantastico Sarriball e una vaccata mediatica che funziona solo ad Empoli, sua dal punto di vista della gestione della rosa sia dal punto di vista dei risultati non tanto perché è arrivato un trofeo sui quattro disponibili, quanto per il modo imbarazzante con il quale sono sfumati gli altri. Ergo Sarri non è un allenatore da Juve è probabilmente non lo era neanche nella testa di chi lo ha preso. E stato un frettoloso ripiego dell'ultimo momento. La dimostrazione che la fretta non fa mai fare buoni affari
  16. Come persona, lascino perdere, forse nel privato magari è tutt'altro, ma per quello che ha fatto vedere ma soprattutto quello che ha fatto sentire il mio giudizio è tutt'altro che positivo. Come comunicatore, anche qui di positivo c'è poco da salvare. Come allenatore appartiene a quella schiera di venditori di fumo che i media esaltano ben al di là dei meriti e dei risultati. Nessuno gli disconosce il merito di essere un self-made man venuto dal nulla per raggiungere dei traguardi eccellenti per un signor nessuno, quello che faccio fatica a comprendere è questa aura da maestro che i suoi estimatori continuano a volergli appiccicare. L'Empoli giocava bene? Perfetto. Ma anche la SPAL di Semplici, il Sassuolo di Di Francesco o il Verona di Juric giocavano bene eppure nessuno di loro viene adorato come un guru. Ah già la UEFA, dimenticavo o lo scudetto perso in albergo...un po' pochino per essere nulla più di un Di Matteo con uno stuolo di follower da influencer. Ora è alla Lazio, che forse è la sua dimensione più adatta, ma attenzione la Lazio è una polveriera che solo con la pazienza e l'intelligenza Simone Inzaghi è riuscito a non far esplodere, Lotito è personaggio difficile da gestire forse più di un De Laurentiis ed il popolo Laziale è meno sensibile di quello napoletano o romanista a proclami e battute antijuventini. Il suo avversario e dall'altra parte del Tevere non a Torino, se Sarri è abbastanza intelligente da capire l'ambiente Lazio forse potrà fare una buona stagione, altrimenti l'eccitazione che c'è al momento a casa Lazio potrebbe svanire molto presto ed un Lotito deluso è una brutta bestia per tutti.
  17. Veri fenomeni. Con i loro molti pregi ed gli altrettanti difetti gente gli Ezio Vendrame di questo mondo erano persone genuine che giocavano principalmente per divertirsi. Senza quello lo sport diventa un lavoro come un altro. Triste ammetterlo ma per loro non c'è più posto in questo calcio, ammesso che ci sarebbero mai vouti entrare
  18. Corretto, mentre El Lobo si schierò apertamente contro il regime rifiutando platealmente la convocazione di Menotti che cercò fino alla fine di convincerlo invano con un "Giochiamo per la gente non per il giverno", per Carlevich la legenda vuole che preferì una uscita più morbida perché non così visibile come Carrascosa. Di fatto il Trincha era non solo un fenomeno ma anche un personaggio assimilabile ad altri talentuosi, incontrollabili e sufficientemente pazzi soggetti da sperperare un potenziale enorme....Ezio Vendrame e Robin Friday su tutti
  19. Fra l'altro sembra il fratello tonto di Amendola
  20. Appunto. Pensasse invece a come hanno vinto quell mondiale. Su quello si che dovrebbe avere qualche rimorso. Cosa c'entrava lui ed i suoi compagni di squadra con la cricca di Videla ed Agosti ? Assolutamente nulla, solo una questione di "palle"...Jorge Carrascosa ed "El Trinche" Carlevich avrebbero da dire la loro al riguardo.
  21. Per le piastrelle, pensa quando c'è di mezzo la salute. E diventato uno schifo
  22. Amaramente quoto ormai alcune categorie di liberi professionisti sono a livello di stagionali, raccoglitori di pomodori, manovali che aspettano allo smorzo...perché ormai, la qualità la professionalità le competenze e l'esperienza non sono più valori indispensabili. L'importante è che accetti di essere pagato una miseria e neanche con continuità ma che soprattutto accetti ogni tipo di mansione senza rompere i collioni. Amen
×
×
  • Crea Nuovo...