E' bello pensare che almeno uno dei loro titoli mondiali i tedeschi lo abbiano sgraffignato in maniera truffaldina, ma ad onor del vero ci sono molti dubbi sul fatto che i crucchi avessero barato dopandosi come cavalli nell'intervallo della finale di Berna.
Al di la delle opinoni personali, ad esempio Brera non ha mai creduto alla versione del doping, c'è da dire che nel 1954 il termine "itterizia" comprendeva tutta una serie di patologie a carico del fegato che andavano, dall'insossicazione da farmaci, alle patologie virali ed anche le tossinfezioni alimentari, batteriche e non, alcune delle quali potevano essere trasmesse fra i vari componenti di una comunità chiusa come appunto atleti in ritiro durante una competizione.
Inoltre non corrispondono in tempi ne degli effetti, ne dell'insorgere della patologia itterica. Da aggiungere anche un'ultimo particolare: pue l'allenatore tedesco Sepp Herbergher si ammalò della stessa sindrome. Si era dopato anche lui?
Nella realtà dei fatti la miracolosa rimonta dei tedeschi è forse da imputare al fatto che i magiari giocavano con molti componenti in non perfette condizioni se non addirittura infortunati e Ferenc Puskas era uno di questi. Inoltre mentre i tedeschi passeggiavano con l'Austria, gli ungheresi venivano a capo della "rissa" contro gli uruguagi solo nei supplemnetari al termine di una partita che più essere paragonata più ad un royal Rumble che ad un incontro di calcio. E sicuramemente l'andamento delle semifinali non può non aver influito sullo stato fisico delle due squadre. Forse i magiari stanchi ed acciaccati sul 2-0 hanno erroneamnete pensato di avere la partita in tasca...il resto è storia e forse la favola dei tedeschi dopati non è altro di una delle tante leggende che rendono un po' più speziata la storia dello sport mondiale.