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Longcat

Tifoso Juventus
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  1. Uno dei migliori in rosa, detto questo, se arrivasse una offerta dalla Premier bella polposa, io lo mollerei subito e giro i soldi all’Atalanta per Palestra, magari aggiungendo qualcosina. Le grandi squadre hanno sempre avuto esterni bassi bravi a spingere. Peccato che Kalulu non fa il mondiale dove avrebbe potuto valorizzarsi a livello internazionale.
  2. E’ vero, a parte forse Di Maria che al Benfica ha fatto il suo, almeno come numeri (17 gol 13 assist e 15-9 nei due anni post Juve). D’altronde se facciamo ridere da 6 anni ci sara’ un motivo, la colpa non e’ dei tanti allenatori che sono passati ma dalla rosa sopravvalutata.
  3. Lo sapete che Kim e’ marcio, si? Si e’ sfragnato il tendine di achille ed ha completamente perso l’esplosivita’ che per un centrale e’ tutto. Bremer ci penserei due volte prima di venderlo, a meno che qualcuno paghi la clausola e porti cash sull’unghia.
  4. In particolare non si sottolineano abbastanza le “cessioni” di Douglas Luiz, Nico Gonzales e soprattutto Rugani con condizioni per l’obbligo di riscatto assolutamente sfavorevoli a noi.
  5. Vi dico una cosa: i nomi che arriveranno saranno anche inferiori a quelli. Prepariamoci al peggio.
  6. Boh mi stavano sulle balle tutte e due le squadre quindi stikazzi
  7. Comolli quando tratta le condizioni per il riscatto dei prestiti, sia in entrata che in uscita
  8. Prova che dati e statistiche nel calcio danno anche risultati esilaranti
  9. Conte con Comolli? Impossibile, se Spalletti come personalità ha il 10% di resistere alla presenza del francese, Conte ha lo zero %
  10. Lo hanno esonerato, cosa agevole da fare visto che a differenza nostra invece di fargli un contratto di 4 anni lo hanno fatto di due soli con opzione +1 se entrava in CL (con un milione in piu’), ora gli devono pagare solo un anno e probabilmente nemmeno quello visto che pare tornera’ subito ad allenare, forse il Napoli.
  11. Intanto dalla Pravda rosa… godono che rimane tutto uguale Elkann sospende la rivoluzione e chiede un compromesso: ultimatum a Comolli e Spalletti, ai quali si impone il compromesso John Elkann ha deciso di non ribaltare nuovamente la Juventus. Nonostante il mancato raggiungimento della qualificazione in Champions League, la proprietà sembra intenzionata a confermare i protagonisti della scorsa stagione, ma imponendo ruoli più definiti e un chiaro avviso ai naviganti. Il messaggio risulta netto: conta unicamente il bene della società. Se non si trova un rapido punto di equilibrio, tutti finiranno inevitabilmente sulla graticola. Non risulta un segreto alla Continassa che due personalità forti e spiccate come quelle dello stesso amministratore delegato Comolli e del tecnico Luciano Spalletti fatichino a trovare punti in comune. Da ora in avanti, però, dovranno obbligatoriamente collaborare sul piano professionale. Al dirigente Comolli viene espressamente richiesta una gestione più collegiale, che garantisca il coinvolgimento diretto dello stesso commissario tecnico nelle cruciali operazioni di calciomercato e nelle strategie quotidiane. A Spalletti, invece, viene consigliato di superare le ostiche questioni caratteriali. In cambio, gli viene garantita una centralità gestionale molto più profonda, ben oltre il semplice aspetto tattico sul campo. Sullo sfondo di questa intricata vicenda emerge poi prepotentemente la figura carismatica di Giorgio Chiellini, un profilo destinato in tempi molto brevi a diventare il nuovo uomo forte e di assoluto riferimento per il futuro del club bianconero. Elkann scende in campo giocando una partita decisiva che non prevede tempi supplementari: o ci si adegua o si finisce fuori. Stravolgere nuovamente tutta la governance societaria non risulta assolutamente, al momento attuale, in cima alla fitta agenda del grande presidente, perché farlo esporrebbe inutilmente tutta la società bianconera a una nuova rivoluzione radicale dal finale puramente incerto. Meglio procedere per gradi, anche perché in sette mesi di intenso lavoro Spalletti ha mostrato cose eccellenti, rigenerando curiosità attorno alla squadra. Si va avanti con una ridefinizione dei compiti che suona come un vero ultimatum: alla costruzione del bene comune deve partecipare ogni singola componente del club. Comolli vuole dimostrare che la sua scelta non risulta uno sbaglio. Spalletti intende consolidare il rapporto con Elkann attraverso i risultati. Entrambi devono accantonare le divisioni, altrimenti la rivoluzione diventerà logica conseguenza. Presto risulta previsto un vertice per ripartire subito dopo Ferragosto. giornalaccio rosa
  12. Il Milan e’ uscito a causa di Locatelli che ha rotto Modric, il quale fungeva anche da allenatore in campo facendo girare la squadra da solo, visto che in panchina hanno solo un motivatore/cabarettista
  13. Non ha giocato nella finale col Barca (solito polpaccio se ricordo bene)
  14. L’ultima volta che non abbiamo vinto almeno uno dei due derby e’ stato nel 2002
  15. Almeno li fa vomitare sul campo di allenamento. Ma non tornera' mai con uno come Comolli
  16. Miretti che giocatore insulso mamma mia, gli ha recuperato 10 metri in 5, sembra quando fai giocare i ragazzini con i grandi.
  17. no il gol di Casadei no... che poi esultacome un ossesso...guarda che state perdendo goglione
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