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Morpheus ©

[ Ciclismo ] Marco Pantani

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Marco Pantani

marcopantani1.jpg

Dopo essere stato giocatore di calcio, un giorno ricevette in regalo una bicicletta da suo nonno Sotero. Decise di tesserarsi nel G.C. Fausto Coppi di Cesenatico e mostr? subito indubbie doti di grande scalatore, vincendo molte gare. Nel 1990 ? terzo al Giro d'Italia dilettanti, nel 1991 secondo e nel 1992 primo davanti di circa cinque minuti a Francesco Casagrande e Wladimir Belli. Nel 1993 partecipa al primo Giro d'Italia per professionisti, ritirandosi dopo poche tappe per una tendinite.

La sua esplosione come ciclista professionista avvenne al Giro del 1994 con le vittorie di tappa di Merano e Aprica (con il durissimo Mortirolo) e con il secondo posto in classifica generale. Al suo debutto nel Tour del 1994 fin? terzo in classifica generale dietro a Miguel Indurain e Piotr Ugrumov, vincendo la maglia bianca come miglior giovane, pur senza riportare alcun successo di tappa.

L'anno successivo, arrivarono i primi successi di tappa al Tour, nella leggendaria Alpe d'Huez e nella tappa pirenaica di Guzet Neige. Anche grazie a questi successi riusc? a conquistare la tredicesima posizione della classifica finale nonch? la maglia bianca. Nel Campionato mondiale disputatosi in Colombia quell'anno, si classific? terzo dietro Abraham Olano e Miguel Indurain. Proprio quando sembrava agli inizi di una grande carriera, venne investito da un'automobile durante la Milano-Torino, incidente che gli provoc? la frattura in due punti di una gamba e il rischio di una prematura interruzione dell'attivit? agonistica.

Ritorn? a correre nel 1997, ma al Giro d'Italia sub? un nuovo incidente, nella discesa dal passo del Chiunzi, a causa di un gatto che attravers? la strada al passaggio del gruppo, e fu costretto al ritiro. Questa volta recuper? velocemente e ritorn? in sella al Tour dello stesso anno, dove lott? a lungo per la maglia gialla, riportando altri due successi parziali ancora all'Alpe d'Huez, staccando Ullrich e Virenque,[6] e a Morzine. Pur prevalendo sulle salite delle Alpi e dei Pirenei, venne superato in classifica da Ullrich, che riusc? a recuperare il tempo perso grazie alle tappe a cronometro, nelle quali era pi? forte, portando la maglia gialla fino a Parigi; Pantani si piazz? al terzo posto della classifica finale dietro anche a Richard Virenque.

Nel 1998 Marco Pantani si impose al Giro d'Italia, nonostante il percorso non facilitasse le sue caratteristiche con poche montagne e molti chilometri a cronometro. Rivaleggiando con gli specialisti della lotta contro il tempo, come Alex Z?lle, attacc? ripetutamente sulle montagne e fu in grado di guadagnarsi un margine abbastanza grande da compensare la sua debolezza a cronometro, raggiungendo la vittoria finale e numerosi successi di tappa. Decisiva fu la tappa di Plan di Montecampione quando Pantani, con Z?lle ormai in crisi (fin? il Giro quattordicesimo), attacc? ripetutamente Pavel Tonkov che alla fine, dopo un bel duello, cedette. Il romagnolo and? cos? a vincere la tappa e ad ipotecare il successo finale.

Nel Tour dello stesso anno, Pantani batt? finalmente Ullrich, staccandolo di quasi nove minuti nella tappa di montagna conclusa a Les-Deux-Alpes.[7] Alla partenza Pantani aveva quasi 5 minuti da recuperare a Jan Ullrich: attacc? dunque sul Galibi?r a quasi 70 kilometri dal traguardo e giunse all'arrivo in solitaria; dopo quella tappa il distacco non venne pi? colmato e Pantani divenne il primo italiano a vincere il Tour dopo Felice Gimondi nel 1965.

La sua vittoria fu notevole dato che per negli ultimi anni il Tour era stato vinto da passisti abili anche nelle prove a cronometro, come Miguel Indurain, Jan Ullrich e Bjarne Riis. Era dai tempi di Lucien Van Impe che uno scalatore "puro" non vinceva la classifica finale della corsa francese.

Le cose cambiarono per Pantani al Giro del 1999: la mattina del 5 giugno del 1999 a Madonna di Campiglio, quando era al comando con parecchi minuti di vantaggio sul secondo in classifica e con ben quattro tappe gi? vinte, vennero resi pubblici i risultati dei controlli del giorno precedente, dai quali risultava nel sangue di Pantani un livello di globuli rossi superiore al consentito.Il valore di ematocrito riscontrato a Pantani fu infatti del 52%, contro il 50% .massimo valore consentito dai regolamenti, oltre al margine di tolleranza dell'1%.[8]

Pantani venne sospeso per 15 giorni, il che comportava l'esclusione dalla corsa rosa. Pantani, dopo aver spaccato per l'ira un vetro nell'albergo,[8] accerchiato dai giornalisti e accompagnato dai carabinieri mentre stava per lasciare la corsa, disse:

? Mi sono rialzato dopo tanti infortuni e sono tornato a correre. Questa volta per? abbiamo toccato il fondo. Rialzarsi sar? per me molto difficile. ?

Per Pantani quella avrebbe potuto essere la tappa dell'ulteriore consacrazione, vista la planimetria a lui favorevole: partenza da Madonna di Campiglio, arrivo all'Aprica, dopo la scalata del Mortirolo e oltre 50 km di salita. La tappa fu poi vinta dall'iberico Roberto Heras. Paolo Savoldelli, nonostante fosse subentrato a Pantani al primo posto in classifica del Giro, rifiut? di mettere la maglia rosa, simbolo del primato, rischiando una squalifica. La squadra del Pirata, la Mercatone Uno-Bianchi, si ritir? in blocco dal Giro.

Pantani rinunci? a partecipare al successivo Tour de France, pur se la sospensione di 15 giorni comminatagli glielo avrebbe consentito.[8]

Comunque Pantani non risult? mai positivo a un controllo antidoping. L'unica associazione del Pirata con le pratiche di doping ? relativa alle dichiarazioni di Jesus Manzano, reo confesso, che cita Pantani in un contesto in cui si accusano vari ciclisti di alto livello degli anni novanta, organizzatori, tecnici e sponsor.[senza fonte]

Vengono alimentati in seguito dei dubbi su un eventuale "complotto" ai danni di Pantani. Celebre la lettera di Renato Vallanzasca alla madre del ciclista, Tonina, dell'8 novembre 2007. In breve Vallanzasca sostiene che un suo amico, habitu? delle scommesse clandestine, lo abbia avvicinato cinque giorni prima del "fatto" di Madonna di Campiglio consigliandogli di scommettere sulla sconfitta di Pantani per la classifica finale, e assicurandogli che ?il giro non lo vincer? sicuramente lui?.[9]

Pantani non partecipa di sua volonta al Tour del '99 fino a che non si fa luce su Madonna di Campiglio. In quel periodo la bicicletta non fa pi? parte della sua vita. Braccato dai media ed in preda ad una forte depressione, Marco resta chiuso in casa. Esce poco e non per andare in bici.Le poche volte che, con un guizzo d'orgoglio, torna in sella deve fare i conti con gli insulti dei passanti che lo etichettano come un dopato,il dopato d'italia. L'inverno, il pi? duro per un ciclista, del 1999 ? per Pantani un periodo difficile. Gi? in quell'inverno suonano le sirene della cocaina. L'inizio del 2000 ? un anno difficile, Marco fatica ad ingranare e la preparazione per il Giro si fa sempre pi? frammentata fino a diventare inesistente. Il problema della cocaina ? superato in vista del Giro ma la preparazione fisica non ? adatta ad una corsa cos? dura. Oramai nella Mercatone Uno si pensa ad un Giro senza Marco, con Garzelli capitano.A sorpresa Marco partecipa al Giro all'ultimo istante.La sua prova ? incolore causa la forma non ottimale.E' spento e nelle salite non brilla.Risorge invece sull'Izoard dove fa da gregario al capitano Garzelli,poi vincitore della classifica generale, e va ad agguantare un secondo posto di tappa che fa ben sperare.

Nonostante un anno d'inattivit?, Pantani partecip? al Tour de France del 2000. Anche se fuori dalla lotta per gran parte della corsa, si mise in luce confrontandosi con Lance Armstrong sulla salita del Mont Ventoux. In quella dura tappa Pantani perse inizialmente terreno per poi recuperare e staccare tutti gli altri e addirittura il vincitore dell'anno prima, Lance Armstrong. Lo statunitense poi lo and? a riprendere, e i due arrivarono appaiati al traguardo, dove Pantani vinse.[10] Successivamente, Armstrong, durante un'intervista dichiar? apertamente d'aver lasciato la vittoria al Pirata.[senza fonte] Qualche giorno dopo Pantani decise di attaccare di nuovo, nella tappa di Courchevel: recuper? i fuggitivi (l'ultimo ad arrendersi fu Jos? Maria Jim?nez) e and? a vincere in solitaria, staccando lo stesso Armstrong di ben 50 secondi.[11]

Fu questa vittoria l'ultima della sua carriera. Il giorno dopo, nella tappa di Morzine con il duro Col de Joux-Plane poco prima del traguardo, Pantani attacc? alla prima salita, tentando di recuperare il distacco in classifica. La scarsa collaborazione con i compagni di fuga, il caldo e problemi intestinali (dissenteria) lo costrinsero per? al ritiro dalla "Grand Boucle".[12] ?Ho provato a far saltare il Tour, sono saltato io? disse dopo essere arrivato al traguardo con 13'44" di ritardo dal vincitore di tappa Virenque.[12] Nel 2001 e nel 2002 partecip? al Giro d'Italia ottenendo per? scarsi risultati.

Gli ultimi lampi di classe del Pirata furono al Giro d'Italia 2003 dove lott? testa a testa con i migliori giungendo quattordicesimo nella classifica generale. Durante la tappa del Monte Zoncolan reag? allo scatto di Gilberto Simoni, che aveva staccato tutti. Pantani si mise all'inseguimento e l'unico a reggere il suo ritmo fu Stefano Garzelli. Per le energie spese per? cal? nel finale e arriv? quinto. Nella tappa di Cascata del Toce fece il suo ultimo scatto a 3 km dall'arrivo venendo ripreso da Simoni e finendo ottavo.

Nonostante l'episodio della squalifica a causa dei valori troppo alti dell'ematocrito, Pantani rimase popolare tra i suoi ammiratori, che non smisero mai di osannarlo e che preferivano pensare al grande scalatore del passato, ai suoi attacchi esplosivi sulle montagne che rendevano eccitante la corsa.

Il 21 giugno 2003 Pantani entr? in una clinica del Nord Italia specializzata nella cura della depressione e della dipendenza da alcol, uscendone ai primi di luglio per continuare le cure con i medici personali.[13] Nel 2003 iniziarono anche a girare le voci di una possibile tossicodipendenza favorita dalla grave depressione.[senza fonte]

Il 14 febbraio 2004, Marco Pantani fu trovato morto nella stanza D5 del residence "Le Rose" di Rimini.[8] L'autopsia rivel? che la morte era stata causata da un arresto cardiaco, conseguente a un'overdose di cocaina.

L'autopsia sul corpo del campione dopo la tragica morte ha escluso qualsiasi assunzione di sostanze dopanti al di fuori della cocaina stessa, assunta comunque in un periodo in cui non gareggiava (considerata sostanza dopante che pu? incrementare la resa atletica poco dopo l'assunzione, ma molto limitante per atleti in periodi di astinenza). [senza fonte]

La morte di Pantani lasci? sgomenti tutti gli appassionati delle due ruote, per la perdita di un grande corridore; uno degli sportivi italiani pi? popolari del dopo guerra, protagonista nel bene e nel male di tante imprese.

Per ricordare le sue doti di scalatore, dal 2004 il Giro d'Italia assegna ogni anno ad una salita (la pi? "rappresentativa") il titolo "Montagna Pantani", onore concesso fino allora solo al Campionissimo Fausto Coppi, con la "Cima Coppi" (il passo pi? alto percorso dal Giro). Nel 2004 la salita ? stata il Mortirolo, nel 2005 il Passo delle Erbe, nel 2006 di nuovo il Mortirolo, nel 2007 la salita che giunge al Santuario di Oropa, dove Pantani vinse al Giro del 1999. Nel 2008 ancora una volta il Mortirolo, nella tappa del 31 maggio.

Fonte: Wikipedia

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Joined: 07-Sep-2005
672 posts

Un mito... dopo la sua morte non ho pi? seguito il ciclismo con la stessa passione...

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Joined: 17-May-2008
44 posts

Ero un tifosissimo di Pantani... Seguivo il ciclismo praticamente solo per lui.... Ricordo ancora oggi la sera della sua scomparsa cosa stavo facendo.... Ricordo di aver mandato sms commossi ai miei amici per informarli della tragedia... Io Pantani lo ricorder? sempre.... Le persone che sparlavano di lui invece le ho gi? dimenticate...

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Joined: 17-May-2008
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Ero un tifosissimo di Pantani... Seguivo il ciclismo praticamente solo per lui.... Ricordo ancora oggi la sera della sua scomparsa cosa stavo facendo.... Ricordo di aver mandato sms commossi ai miei amici per informarli della tragedia... Io Pantani lo ricorder? sempre.... Le persone che sparlavano di lui invece le ho gi? dimenticate...

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Joined: 31-Jul-2006
652 posts
Un mito... dopo la sua morte non ho pi? seguito il ciclismo con la stessa passione...

.quoto

Un perseguitato all'italiana...

CIAO MARCO!

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Joined: 26-Sep-2007
4,620 posts

ha pagato per tutti e non verr? mai fatta luce sull'accaduto...dietro c'era un pesante giro di scommesse a quanto pare e c'? chi ha voluto che marco uscisse dal quel giro del 99 in maniera clamorosa...poi ci hanno messo in mezzo il doping e hanno distrutto un uomo fortissimo in bicicletta ma fragile nella vita...tutti contro 1...

non ? il doping che ha ucciso marco

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Joined: 07-Apr-2007
343 posts

guardavo il ciclismo solo per lui

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Joined: 04-Apr-2006
125,114 posts
Io Pantani lo ricorder? sempre.... Le persone che sparlavano di lui invece le ho gi? dimenticate...

.quoto;)

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Joined: 10-Sep-2006
3,601 posts

Non ricordo di aver mai pianto per la morte di uno sportivo.

Per Pantani si', perche' era qualcosa di piu' di un comune ciclista.

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Joined: 13-Oct-2005
218,110 posts

Ciao Marco.

Noi non ti abbiamo dimenticato.

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Joined: 13-Aug-2008
316 posts

ancora oggi ogni volta che rivedo o rileggo la sua storia mi vengono i brividi...

Marco

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Joined: 14-Jul-2010
1,193 posts

:sventola:

.ok

grazie Morpheus.

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Joined: 13-Nov-2007
14,187 posts

Ero un tifosissimo di Pantani... Seguivo il ciclismo praticamente solo per lui.... Ricordo ancora oggi la sera della sua scomparsa cosa stavo facendo.... Ricordo di aver mandato sms commossi ai miei amici per informarli della tragedia... Io Pantani lo ricorder

Edited by zizouzidane

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Joined: 19-May-2012
2 posts

la cosa da riflettere, è che è stato in italia dove è stata distrutta (apposta) la sua corsa. non in francia, no in spagna, in Italia!

è come quando molti dicono che sono stati i giornalisti italiani a dare il pallone d'oro a Sammer nel 96, hanno votato tutti i giornalisti italiani per sammer (non li levo il premio certo , un grande libero-difensore), invece ci sono stati giornalisti francesi che hanno votato delpiero.

Sembra nessuno è profeta nella sua terra.

A Pantani non lo volevano più vedere in Italia!!! incredibile.

qui si vede chiaro che Pantani era un "profeta" del ciclismo.

Il più grande scalatore di montagna di tutti i tempi. (purtroppo non ha potuto scalare altre scale , altre cime, con molti ostacoli e molta gente mala, e lasciandoli lottare solo, molto solo )

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Joined: 25-Mar-2013
10 posts

In Madonna di Campiglio l'hanno proprio distrutto. CORROTTI , scomettatori, illominattrix, delinquenti, ladri, tutta una babbilonia

ricordo a tutti che a Pantani l'hanno sospeso NON PER DROGHE, ma per un sangue "pesato" (ematocriti),

un percentuale che oggi è permesso (sotto certe condizioni).

bah

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Joined: 03-Jun-2005
46,572 posts

sempre nel cuore...

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