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Nuovo Stadio Roma: Investimento da un Mijardo de euri. Più nartro mezzo e quarche piotta, poi se vede

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Roma, c’è il sì della Giunta per lo stadio: “Sarà pronto per il 2017″

REPUBBLICA.IT (M. MONTI) – “Una giornata memorabile per la Roma e per la città di Roma“. La Giunta capitolina ha infatti approvato la delibera di interesse pubblico del nuovo stadio di proprietà del club giallorosso che darà il via all’iter per l’avvicinamento alla posa della prima pietra. Nella riunione della Sala della Protomoteca in Campidoglio sono stati sciolti tutti i nodi che avevano circondato il progetto nelle ultime ore: “Vogliamo i servizi prima che Totti giochi la sua prima partita nel 2017“, ha detto il Sindaco Ignazio Marino che ha preso parte all’incontro insieme ai dirigenti giallorossi Mauro Baldissoni e Mark Pannes, e all’Assessore all’Urbanistica Giovanni Caudo.

LA GIUNTA HA DETTO SI’ - Sono 319,4 i milioni di euro – di cui 195 per le opere pubbliche – garantiti dal progetto del nuovo stadio della Roma per le infrastrutture e i servizi pubblici. Questo ha deciso la Giunta comunale, d’accordo con la società giallorossa, nell’incontro in Campidoglio per il riconoscimento dell’interesse pubblico dell’opera. Delibera favorevole e il Sindaco Marino che non ha nascosto la soddisfazione per quello che sarà il “più grande cantiere d’Italia“: “Una giornata memorabile, una decisione ‘SbloccaRoma’, molto importante non solo per il valore economico ma anche per il metodo usato. Abbiamo ricevuto una proposta da oltre un miliardo di euro – ha dichiarato il Sindaco nella conferenza stampa al termine dell’incontro - inizialmente irricevibile in quel modo, perché un’amministrazione che ha deciso di investire molto sull’ambiente e sui trasporti non poteva permettere che 21-22 mila persone arrivassero in moto allo stadio e altre 20 mila in macchina. Oggi abbiamo un modello diverso che sposta il 60% di utenti sul ferro“. 195 milioni dei 320 stanziati verranno infatti riservati agli investimenti privati per le opere pubbliche, così ripartiti: 93,7 milioni per la viabilità dello svincolo della Roma-Fiumicino, 38,6 milioni per i lavori sulla via del Mare (adeguamento fino al Grande Raccordo Anulare), 50 milioni per il prolungamento della MetroB, 7,5 per il ponte pedonale tra la stazione Magliana della FL1 e lo stadio e, infine, 5 milioni previsti per gli interventi di mitigazione per il rischio idrogeologico del Tevere.
Tra le condizioni anche quella legata alla proprietà: “Lo stadio e’ della Roma – ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Giovanni Caudo - e possiamo garantire che sarà legato indissolubilmente alla squadra. Gli utili che si produrranno anche da altri eventi andranno a vantaggio della società tramite una join venture – tra l’As Roma e la proprietà statunitense-. Nella norma scritta nella delibera è prevista una clausola pari a 160 milioni di euro -in caso di rottura di questo legame: rimarrà alla Roma per 30 anni e la società avrà il diritto di prelazione sull’impianto“.

PARCO DA 34 ETTARI - Una serie di interventi, compreso quello del parco da 34 ettari adiacente allo stadio, che conferiscono alla città di Roma un alto potenziale futuro anche in previsione dei posti di lavoro che verranno richiesti da un’opera di tale portata: “Stiamo parlando di lavori che inizieranno nei prossimi 8-10 mesi, con tremila posti di lavoro durante e altri tremila per il mantenimento delle opere. Penso che Roma abbia un motivo per essere soddisfatta“. Proprio sul parco, “che sarà più grande di Villa Borgese” come sottolineato da Ignazio Marino, gli investimenti previsti per la sua edificazione ammontano a circa 15 milioni. Argomento caldo di discussione nell’incontro avvenuto a New York con il Presidente James Pallotta, la green-zone sarà predisposta di un efficiente sistema di videosorveglianza di ultima generazione per far sì che “ogni singolo metro quadro venga sorvegliato per rendere l’area sicura 7 giorni su 7 come avviene nelle altre città a qualsiasi orario del giorno“.

STADIO PRONTO NEL 2017 - La Roma, intesa come club, è dunque certamente soddisfatta del pronunciamento favorevole della Giunta comunale. Lo si evince, peraltro, anche dal Tweet lanciato da Mark Pannes, manager del progetto stadio, che ha ringraziato l’intero apparato istituzionale del Comune per il lavoro svolto, dichiarandosi fiducioso sul “futuro radioso” dei giallorossi. Chiusura sulle tempistiche: “Per chiarezza – conclude il Sindaco Marino - non si farà nessuno stadio e nessuna partita finché non saranno completate tutte le infrastrutture. Entro la prima meta’ del 2017 l’impianto deve essere pronto per poter permettere a Francesco Totti di giocare la sua prima partita. Una promessa che vale la posa della prima pietra.

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La frase finale del sindaco, quella grassettata in blu, la dice lunga sulla serietà del progetto. Questi pensano davvero di far giocare Totti fino a 47-48 anni.......... :261: :261:

Edited by Marmas

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Joined: 15-Apr-2007
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Qualche commento di cittadini sul profilo twitter del peggior sindaco che Roma abbia mai avuto:

"e ora magari facciamo anche un piano per gli autobus, per gli ospedali e per la cultura?"

"igna' è la sesta volta che fai st'annuncio. Dovrei infrociá in uno stadio pure quando m'alzo pe beve alle 3 de notte"

"non proprio una priorità della Capitale. Ostia di domenica sarà irraggiungibile. Bravo"

"ma tipo, la metro B che doveva aprì a piazzale Jonio aspettiamo che la fa la Roma o apre prima?"

"bella pensata! E' proprio quello di cui sentivamo il bisogno. Sempre + lontano dalle esigenze dei cittadini"

"meno male che mentre voi progettate sto schifo io sto progettando di andarmene!"

"il nipote di Totti ce la farà a metterci piede prima di spirare?"

"a proposito, sei passato a L.go Ponchielli X vedere se le strisce dipinte il 25/8 si vedono ancora? Attendo"

"lo stadio della Roma una priorità, il trasporto pubblico allo sbando no, avanti così......"

"certo che ce dovevano pensà gli americani per fare gli investimenti a Roma! Meno male che ci pensano loro!"

"marino stai facendo un vero bordello strisce blu impazzite(12€) per il giornaliero e 1,50€ per ogni ora!!"

"ce voleva la @OfficialASRoma x risollevare la città e dare 3000 posti di lavoro. . a sta aspettà a te"

"BRAVO CONTINUA COSÌ!! Roma è sporchissima, pericolosissima,sempre più piena di irregolari!!"

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mitica quella sul nipote di Totti.........

:haha: :haha: :haha: :haha: :haha: :haha: :haha: :haha: :haha:

Edited by Marmas

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Cioè la newco avrebbe dovuto pagare 160 mln di contributo straordinario di urbanizzazione ma il comune glieli ha abbuonati, e li pretenderà solo dovessero venire meno gli impegni a garanzia della società sportiva?

Ditemi che ho capito male.

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Joined: 15-Apr-2007
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Cioè la newco avrebbe dovuto pagare 160 mln di contributo straordinario di urbanizzazione ma il comune glieli ha abbuonati, e li pretenderà solo dovessero venire meno gli impegni a garanzia della società sportiva?

Ditemi che ho capito male.

"......In tal caso il titolare dovrà restituire al Campidoglio un importo pari al contributo straordinario, al momento quantificabile in circa 160 milioni di euro......."

se ti riferisci al passaggio riportato qui sopra c'è da dire che è effettivamente ambiguo ma non credo che l'interpretazione che ne dai sia quella giusta. Io dico che per non sbagliare bisognerà aspettare di leggere la delibera perchè di certi giornalisti tifosi, o peggio ancora incapaci, non ci si può davvero fidare.

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Joined: 27-Apr-2010
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1 - aspettiamo a dire che lo fanno .asd

2 - le squadre con stadio nuovo rimarrebbero due (juve e udinese) perchè ooo stadio daaaa rioma non sarà di proprietà daaaaaa rioma .asd:261:

3 - se lo fanno e di chiunque sarà la proprietà, dev'essere anche questo un imput per tutte le altre società calcistiche italiane perchè con stadi del quarto mondo non si va da nessuna parte

Guarda che quella di oggi è stata solo una grande sceneggiata dall'esito scontatissimo, e nonostante questo c'è mancato davvero un pelo che saltasse tutto per aria prima ancora di cominciare.

I giochi veri devono ancora cominciare, e ci sarà da divertirsi. Altro che "prima partita nel 2017"..............

boh non lo so se lo fanno o meno

dico solo che mi piacerebbe se riuscissero a farlo,vorrei una serie a all avanguardia con il resto d europa

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Joined: 15-Apr-2007
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dico solo che mi piacerebbe se riuscissero a farlo,vorrei una serie a all avanguardia con il resto d europa

Ma su questo siamo tutti più o meno d'accordo, e d'altra parte la Juventus si è costruuita, e pagata, il suo stadio senza dover ricorrere ad alcuna legge ad hoc, e lo stesso sta facendo l'Udinese con lo stadio Friuli. Il problema della Roma è che la costruzione di uno stadio da 52.0000 posti , peraltro nemmeno di proprietà, serve come grimaldello per la realizazione della più grande speculazione edilizia/commerciale degli ultimi 30 anni, senza contare la serie di altre importanti problematiche che rendono il progetto irrealizzabile nonostante gli annunci e i proclami dei politicanti più o meno tifosi che governano (si fa per dire) la Capitale.

Edited by Marmas

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Guardate che l'accordo e' sato raggiunto, lo stadio sara' di proprieta' della roma...

PROPRIETA' DELLO STADIO. Lo stadio rimarrà in uso permanente alla A.S. Roma per tutta la durata dell'accordo trentennale tra la società sportiva e il proponente. In base alla legge sugli stadi, non è possibile prescrivere l'obbligo della proprietà dell'impianto, ma il Campidoglio ha richiesto che l'accordo che regolerà il rapporto tra proponente e società sportiva sia indissolubile, pena la decadenza dei benefici della legge e la corresponsione per intero degli oneri previsti dalla normativa nazionale e locale. A ulteriore garanzia del rapporto tra proponente e As Roma è previsto il diritto di prelazione della società sportiva, in caso di vendita degli impianti. Inoltre la A.S. Roma stipulerà con la società proprietà dello stadio una joint venture per la gestione degli utili.

Quindi in parole povere scaduti i 30 anni la solfa non cambia, o rimane alla Roma o diventa un campo da bocce.

Edited by Cogitoergosum

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Ma su questo siamo tutti più o meno d'accordo, e d'altra parte la Juventus si è costruuita, e pagata, il suo stadio senza dover ricorrere ad alcuna legge ad hoc, e lo stesso sta facendo l'Udinese con lo stadio Friuli. Il problema della Roma è che la costruzione di uno stadio da 52.0000 posti , peraltro nemmeno di proprietà, serve come grimaldello per la realizazione della più grande speculazione edilizia/commerciale degli ultimi 30 anni, senza contare la serie di altre importanti problematiche che rendono il progetto irrealizzabile nonostante gli annunci e i proclami dei politicanti più o meno tifosi che governano (si fa per dire) la Capitale.

Senza questa, come pensiamo che Unicredit possa rientrare dei 400mil e passa di buffi lasciati dai Sensi?

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Joined: 26-May-2011
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Che paese, che paese.

Priorità allo stadio in una città che è un immondezzaio, con una metro che non funziona e una volta che ci entri speri di non beccarti qualche malattia scomparsa da secoli, un traffico ingestibile e chi più ne ha più ne metta.

Evviva lo stadio per cappetano.

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sono contento che lo fanno...e siamo a 3 squadre con stadio nuovo,è un inizio

cos'è ci lavorerai? mh

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Che paese, che paese.

Priorità allo stadio in una città che è un immondezzaio, con una metro che non funziona e una volta che ci entri speri di non beccarti qualche malattia scomparsa da secoli, un traffico ingestibile e chi più ne ha più ne metta.

Evviva lo stadio per cappetano.

Lo stadio lo fanno con soldi privati e grazie allo stadio si faranno anche opere pubbliche finanziate da privati magari c'e' ne fossero altre di iniziative del genere in Italia.

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Joined: 26-May-2011
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Lo stadio lo fanno con soldi privati e grazie allo stadio si faranno anche opere pubbliche finanziate da privati magari c'e' ne fossero altre di iniziative del genere in Italia.

Ma che dici? opera di pubblico interesse.

Hai presente cos'è roma? si?

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Ma che dici? opera di pubblico interesse.

Hai presente cos'è roma? si?

i privati faranno anche le infrastrutture pubbliche che altrimenti non sarebbero state fatte mai e poi mai e' un passo avanti per l'Italia ma se voglimo sempre fare le guerre come tra Guelfi e Ghibellini allora non lamentiamoci del livello in cui sprofonda l'Italia.

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i privati faranno anche le infrastrutture pubbliche che altrimenti non sarebbero state fatte mai e poi mai e' un passo avanti per l'Italia ma se voglimo sempre fare le guerre come tra Guelfi e Ghibellini allora non lamentiamoci del livello in cui sprofonda l'Italia.

Guarda che non è guerra, è speculazione, ma pure in bella evidenza.

Ma tanto di fronte al dio pallone si può fare di tutto.

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Joined: 11-Mar-2012
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Roma: c'è l'ok del Comune per il nuovo stadio La giunta con il sindaco Ignazio Marino ha approvato la delibera riguardante la struttura a Tor di Valle pronta nel 2017

4 settembre 2014

E' tutto fatto: la Roma può iniziare la costruzione del nuovo stadio che sorgerà a Tor di Valle e sarà pronto probabilmente nel 2017. "Abbiamo concluso l'istruttoria, oggi la giunta dichiara l'interesse pubblico della proposta con condizioni che devono essere rispettate", ha spiegato l'assessore all'Urbanistica Giovanni Caudo, uno dei componenti della giunta capitolina del sindaco Ignazio Marino.

"Quella di oggi è una giornata molto importante non solo per il valore economico ma anche per il metodo usato: abbiamo ricevuto una proposta e abbiamo detto che era irricevibile perchè non potevamo accettare l'idea che 21-22 mila persone arrivassero in moto allo stadio e altre 20 mila in macchina. Oggi abbiamo un modello diverso che sposta il 60% di utenti sul ferro", ha aggiunto il sindaco.

Durante la conferanza stampa Marino ha poi detto: "Vogliamo i servizi prima che Totti giochi la sua prima partita nel 2017. Abbiamo avuto una riunione molto severa a New York (con il patron della Roma James Pallotta, ndr) e abbiamo ottenuto un parco di 34 ettari, più grande di Villa Borghese in una zona che oggi fa un po' paura, ma che sarà utilizzabile in maniera sicura".

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Guarda che non è guerra, è speculazione, ma pure in bella evidenza.

Ma tanto di fronte al dio pallone si può fare di tutto.

tutto cio' che genera profitto e' speculazione quindi o accettiamo che chi investa possa anche guadagnare o facciamo la fine della Corea Del Nord.

Anche la Continassa e lo stadio della juve sono speculazioni pero' per noi e' tutto nella norma non e' vero?

Edited by evilempire

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Comunque per me dopo l'Udinese e prima della Roma sarà costruito quello della Fiorentina

Edited by Bronzoamaranto

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tutto cio' che genera profitto e' speculazione quindi o accettiamo che chi investa possa anche guadagnare o facciamo la fine della Corea Del Nord.

Anche la Continassa e lo stadio della juve sono speculazioni pero' per noi e' tutto nella norma non e' vero?

Ma nemmeno per idea, stiamo parlando di 2 cose diverse, la Juventus si è costruita il proprio stadio, investendo di suo e non ha spanato zone ad alto dissesto idreologico per costruirci qualcosa.

Io sono per il fare, ma le cose devono essere fatte bene e non solo per far guadagnare i soliti magnaccioni, che tanto poi ci lasciano la solita porcata fatta come sempre male.

PS. poi smettiamola di piangere quando succedono dissesti, tragedie e morti per le costruzioni a c****, questi sono andati a costruire in un posto assurdo, solo perché c'era l'interesse dell'azienda associata a Pallotta.

Una porcata.

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Comunque per me dopo l'Udinese e prima della Roma sarà costruito quello della Fiorentina

Dici che sbloccano?

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Joined: 12-Jul-2011
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Lo stadio lo fanno con soldi privati e grazie allo stadio si faranno anche opere pubbliche finanziate da privati magari c'e' ne fossero altre di iniziative del genere in Italia.

Con l'unico problema che per le opere che saranno fatte, i privati avranno come compensazione la possibilità di costruire altre cubature che niente hanno a che vedere con lo stadio, con l'utilità pubblica etc....

A me pare un gran pastrocchio all'italiana, e solo perchè di mezzo ci sono roma e la roma, gli interessi di amici e degli amici degli amici, si sta rendendo possibile.

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Ma nemmeno per idea, stiamo parlando di 2 cose diverse, la Juventus si è costruita il proprio stadio, investendo di suo e non ha spanato zone ad alto dissesto idreologico per costruirci qualcosa.

Io sono per il fare, ma le cose devono essere fatte bene e non solo per far guadagnare i soliti magnaccioni, che tanto poi ci lasciano la solita porcata fatta come sempre male.

PS. poi smettiamola di piangere quando succedono dissesti, tragedie e morti per le costruzioni a c****, questi sono andati a costruire in un posto assurdo, solo perché c'era l'interesse dell'azienda associata a Pallotta.

Una porcata.

Ma guarda che questo e' compito delle autorita' verificare che tutte le costruzioni siano fatte a norma di legge e rispettando tutti i vincoli ambientalisti, si costruisce sulla sabbia a Montecarlo , Dubai, ecc non credo che sia un problema costruire sulle sponde del Tevere nel 2014.Detto questo, nessuno investe un miliardo di Euro senza un ritorno economico, e se non si capisce questo senza gridare allo scandalo a prescindere se si parli dello stadio della Roma, l'Italia sprofondera' sempre piu' in basso

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Ma guarda che questo e' compito delle autorita' verificare che tutte le costruzioni siano fatte a norma di legge e rispettando tutti i vincoli ambientalisti, si costruisce sulla sabbia a Montecarlo , Dubai, ecc non credo che sia un problema costruire sulle sponde del Tevere nel 2014.Detto questo, nessuno investe un miliardo di Euro senza un ritorno economico, e se non si capisce questo senza gridare allo scandalo a prescindere se si parli dello stadio della Roma, l'Italia sprofondera' sempre piu' in basso

Si ma qui c'è un vizio iniziale importante.

Una zona idrogeologicamente a rischio, ma di proprietà di uno dei soci di Pallotta, che evidentemente deve guadagnarci a sfegio.

Sta cosa nasce male, in un posto che non dovrebbe essere adibito a costruzioni, ma per Marino i tifosi daa magica so voti, in molti speculatori hanno da guadagnarci e quindi si finisce con il girarsi dall'altra parte facendo finta di niente.

Nessuno dice che non debbano fare lo stadio, anzi!

Ma lo facessero dove si può, che mi sembra da cittadino una pretesa da minimo sindacale.

Edited by fabiosan

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Riporto questo interessante articolo (un pò lungo ma vale la pena di leggerlo con attenzione...) dove si spiega nel dettaglio il vero business che genererà lo Stadio daa Maggica...

Stadio Roma, l’interesse è tutto privato: per Parnasi guadagni fino a 800 milioni Nell'area dell'ex ippodromo di Tor di Valle "la realizzazione di una struttura importante come uno stadio – spiegano gli addetti ai lavori - riqualificando urbanisticamente tutta la zona, potrebbe far lievitare i canoni, fino al livello di quelli dell'Eur". Domani il Comune di Roma è chiamato a pronunciarsi sull'interesse pubblico dell'opera.

“Un’opera che farà parte della storia dell’architettura”, la definiva da New York il sindaco Ignazio Marino il 22 agosto, giorno in cui veniva perfezionato l’accordo per la realizzazione del nuovo stadio della Roma. Un’operazione immobiliare dal valore immenso che dovrebbe vedere la luce nell’area dell’ex ippodromo di Tor di Valle, quadrante sud ovest della Capitale, e che, se riuscisse, servirebbe a valorizzare e riqualificare un’area oggi periferica e a fare felici i tifosi giallorossi, ma soprattutto il suo deus ex machina, il costruttore Luca Parnasi, che nella vita fa l’imprenditore e giustamente punta a guadagnare. Il 4 settembre il Comune di Roma è chiamato a decidere se il progetto è di interesse pubblico e a dare un sostanziale via libera alla costruzione. Di certo, però, per ora c’è solo l’interesse privato. Perché, una volta valorizzata dall’avveniristico impianto sportivo e dal miglioramento di servizi e rete viaria, l’area potrebbe acquistare un valore simile a quella dell’Eur, spiegano gli addetti ai lavori. Per un guadagno per la Eurnova Srl (la società di Parnasi che con la As Roma ha presentato il progetto) che, a seconda delle quotazioni, oscillerebbe tra i 500 e gli 800 milioni di euro.

Pubblicità

L’accordo tra il Comune e il costruttore ha come cornice legale la legge 147/2013 e risale a marzo: Eurnova, società del gruppo Parsitalia che fa capo a Parnasi, costruisce lo stadio e, in cambio delle opere infrastrutturali, ottiene “a titolo di compensazione, per il raggiungimento dell’equilibrio economico finanziario complessivo – si legge nello studio di fattibilità portato all’attenzione del Campidoglio – la realizzazione di un ulteriore SUL a destinazione direzionale e commerciale”. E’ il cosiddetto “Business Park“, un’area da 318.702 mq su cui sorgeranno uffici e attività commerciali, come spiegato nella tabella 11 dello studio. Una rivoluzione per una zona che al momento è considerata piena periferia. La costruzione di un complesso come quello immaginato nel progetto dell’As Roma comporterebbe l’apprezzamento dell’intera area, che in base all’accordo con il costruttore verrà dotata di tutti i servizi necessari: all’adeguamento di via Ostiense con l’allaccio alla Roma-Fiumicino e della Roma-Lido si sono aggiunti il 22 agosto il prolungamento della metro B per far sì che almeno il 50% dei tifosi arrivi allo stadio in metro, un ponte pedonale e un parco sul Tevere.

Risultato: vendere o affittare immobili nella zona sarà molto più redditizio non quanto non sia ora, un vero affare per chi costruirà. Al momento “lì non c’è quasi nessun negozio, zero uffici, poche case. Per questo non ci sono quotazioni per vendite e affitti”, spiega il titolare di un’agenzia immobiliare della zona. Solo Affitti, tra le aziende leader in Italia nel settore delle locazioni, fornisce dati sui prezzi di una zona limitrofa, quella di Magliana/Trullo: per affittare un negozio da 100 m/q servono “1.300-1.400 euro al mese”. Se ora è difficile stabilire il prezzo di vendita o di affitto di una superficie commerciale a Tor di Valle, con lo stadio le cose cambieranno: “La realizzazione di una struttura importante come uno stadio – spiegano ancora da Solo Affitti - riqualificando urbanisticamente tutta la zona, potrebbe far lievitare i canoni, fino al livello di quelli dell’Eur”.

E come sono all’Eur i prezzo al mq? Sul sito dell’Agenzia delle Entrate esiste la “Banca dati delle quotazioni immobiliari”, strumento comunemente usato dagli addetti ai lavori. Selezionando la zona “Eur-Viale Europa” si legge che il valore degli uffici varia da un minimo di 4.300 a un massimo di 6.200 euro al mq. Riguardo, invece, le superfici commerciali si va dai 4.200 ai 6.300 euro. I prezzi sono confermati da un altro sito quotidianamente utilizzato dai consulenti immobiliari,www.borsinoimmobiliare.it: scegliendo la zona “Eur Europa (Viale Europa – Via Dell’ Arte – Via Tupini)” per “Locali e negozi” la quotazione di prima fascia, quella per i locali più pregiati (e nell’area commerciale dello stadio arriveranno marchi come Nike o Eataly), è di 6.400 euro, quella di seconda è di 4.200. Alla voce Uffici” si va dai 6.300 euro della prima fascia ai 4.200 della seconda.

Quanto costeranno, allora, gli uffici e i locali commerciali del Business Park una volta che il complesso vedrà la luce? Nella tabella 11 della studio di fattibilità si trova la destinazione d’uso degli oltre 318 mila mq previsti: 4.760 mq per i “pubblici esercizi” ovvero “Bar&Restaurants”; 20.000 mq per i servizi alle persone; 15.200 per il settore “turistico ricettivo“; 278.242 destinati al direzionale privato, ovvero gli uffici. Stando ai prezzi indicati dall’Agenzia delle Entrate per l’Eur, moltiplicando i 278.242 mq degli uffici per 6.200 euro al mq, si evince che la loro vendita frutterà qualcosa come 1.725.100.400,00 euro: un miliardo, 725 milioni e rotti. Assimilando i 4.760 mq dei “pubblici esercizi” ai 20.000 mq dei servizi alle persone (locali commerciali destinati ad ospitare principalmente palestre e centri benessere) e ai 15.200 mq destinati a diventare alberghi (per i quali nessun ente aveva quote a disposizione, ma che in realtà costerebbero molto di più) e moltiplicandoli per 6.300 euro al mq si arriva ad un ricavo di 251.748.000,00 euro una volta piazzati sul mercato. In tutto qualcosa come un miliardo e 976 milioni (1.976.848.400,00 euro).

A questa cifra vanno tolti i costi che la società avrà dovuto sostenere. Nello studio di fattibilità si legge che i proponenti calcolano che costruire costerà 1.730 euro al mq, cifra che moltiplicata per i 318.702 mq del Business Park fa 551.354.460,00 euro. Cui vanno aggiunti i 320 milioni per acquisire il diritto a costruire il Business Park (270 previsti nel primo studio di fattibilità più ulteriori 50 frutto dell’accordo raggiunto con Marino a New York), oltre ai 40 milioni investiti per acquisire l’area iniziale dell’ippodromo. Il totale è di 911.354.460 euro, che sottratti ai 1.725.100.400 di ricavi lasciano un netto di 813.745.940 euro. Oltre 800 milioni. Questo nella più rosea delle ipotesi. Nella peggiore, invece, dalla simulazione emerge come moltiplicando i 278.242 mq di uffici per 4.300 euro al mq si ha un ricavo di 1.196.440.600, cui vanno aggiunti 167.832.000 euro di possibili vendite del commerciale, per un totale di 1.364.272.600 euro. Il netto? Quasi 453 milioni. Secondo i protagonisti, l’accordo di New York prevederebbe un taglio delle cubature complessive di 102.400 metri cubi, quindi circa 30 mila metri quadri in meno, ma l’ufficialità ancora non c’è e anche nel caso in cui la riduzione fosse effettiva la sostanza non cambierebbe di molto.

Ora la palla tra i piedi ce l’ha il Campidoglio: la maggioranza è al lavoro per “arrivare a un testo di delibera condiviso, da votare il 4 settembre in giunta, che esprima il pubblico interesse alla proposta di realizzazione del nuovo impianto sportivo nell’area di Tor di Valle”, si legge in una nota diramata il 1° settembre dal gruppo di maggioranza. “Ovviamente il parere della giunta, poi sottoposto alla stessa Assemblea capitolina – si legge ancora – sarà legato al rispetto di alcune condizioni (…). Tra queste, la questione del legame indissolubile tra l’impianto sportivo e la società As Roma, a prescindere dai possibili futuri nuovi assetti proprietari, e il controllo e la verifica puntuale della natura pubblica delle opere pubbliche da effettuare, nonché la loro contestuale realizzazione con lo stadio”. Il nodo da sciogliere resta quindi lo stesso: il nuovo stadio della Roma è un’opera di interesse pubblico? Per ora l’unico interesse evidente è quello di Parnasi.

ilfattoquotidiano.it 03.09.2014

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Riporto questo interessante articolo (un pò lungo ma vale la pena di leggerlo con attenzione...) dove si spiega nel dettaglio il vero business che genererà lo Stadio daa Maggica...

Stadio Roma, l’interesse è tutto privato: per Parnasi guadagni fino a 800 milioni Nell'area dell'ex ippodromo di Tor di Valle "la realizzazione di una struttura importante come uno stadio – spiegano gli addetti ai lavori - riqualificando urbanisticamente tutta la zona, potrebbe far lievitare i canoni, fino al livello di quelli dell'Eur". Domani il Comune di Roma è chiamato a pronunciarsi sull'interesse pubblico dell'opera.

“Un’opera che farà parte della storia dell’architettura”, la definiva da New York il sindaco Ignazio Marino il 22 agosto, giorno in cui veniva perfezionato l’accordo per la realizzazione del nuovo stadio della Roma. Un’operazione immobiliare dal valore immenso che dovrebbe vedere la luce nell’area dell’ex ippodromo di Tor di Valle, quadrante sud ovest della Capitale, e che, se riuscisse, servirebbe a valorizzare e riqualificare un’area oggi periferica e a fare felici i tifosi giallorossi, ma soprattutto il suo deus ex machina, il costruttore Luca Parnasi, che nella vita fa l’imprenditore e giustamente punta a guadagnare. Il 4 settembre il Comune di Roma è chiamato a decidere se il progetto è di interesse pubblico e a dare un sostanziale via libera alla costruzione. Di certo, però, per ora c’è solo l’interesse privato. Perché, una volta valorizzata dall’avveniristico impianto sportivo e dal miglioramento di servizi e rete viaria, l’area potrebbe acquistare un valore simile a quella dell’Eur, spiegano gli addetti ai lavori. Per un guadagno per la Eurnova Srl (la società di Parnasi che con la As Roma ha presentato il progetto) che, a seconda delle quotazioni, oscillerebbe tra i 500 e gli 800 milioni di euro.

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L’accordo tra il Comune e il costruttore ha come cornice legale la legge 147/2013 e risale a marzo: Eurnova, società del gruppo Parsitalia che fa capo a Parnasi, costruisce lo stadio e, in cambio delle opere infrastrutturali, ottiene “a titolo di compensazione, per il raggiungimento dell’equilibrio economico finanziario complessivo – si legge nello studio di fattibilità portato all’attenzione del Campidoglio – la realizzazione di un ulteriore SUL a destinazione direzionale e commerciale”. E’ il cosiddetto “Business Park“, un’area da 318.702 mq su cui sorgeranno uffici e attività commerciali, come spiegato nella tabella 11 dello studio. Una rivoluzione per una zona che al momento è considerata piena periferia. La costruzione di un complesso come quello immaginato nel progetto dell’As Roma comporterebbe l’apprezzamento dell’intera area, che in base all’accordo con il costruttore verrà dotata di tutti i servizi necessari: all’adeguamento di via Ostiense con l’allaccio alla Roma-Fiumicino e della Roma-Lido si sono aggiunti il 22 agosto il prolungamento della metro B per far sì che almeno il 50% dei tifosi arrivi allo stadio in metro, un ponte pedonale e un parco sul Tevere.

Risultato: vendere o affittare immobili nella zona sarà molto più redditizio non quanto non sia ora, un vero affare per chi costruirà. Al momento “lì non c’è quasi nessun negozio, zero uffici, poche case. Per questo non ci sono quotazioni per vendite e affitti”, spiega il titolare di un’agenzia immobiliare della zona. Solo Affitti, tra le aziende leader in Italia nel settore delle locazioni, fornisce dati sui prezzi di una zona limitrofa, quella di Magliana/Trullo: per affittare un negozio da 100 m/q servono “1.300-1.400 euro al mese”. Se ora è difficile stabilire il prezzo di vendita o di affitto di una superficie commerciale a Tor di Valle, con lo stadio le cose cambieranno: “La realizzazione di una struttura importante come uno stadio – spiegano ancora da Solo Affitti - riqualificando urbanisticamente tutta la zona, potrebbe far lievitare i canoni, fino al livello di quelli dell’Eur”.

E come sono all’Eur i prezzo al mq? Sul sito dell’Agenzia delle Entrate esiste la “Banca dati delle quotazioni immobiliari”, strumento comunemente usato dagli addetti ai lavori. Selezionando la zona “Eur-Viale Europa” si legge che il valore degli uffici varia da un minimo di 4.300 a un massimo di 6.200 euro al mq. Riguardo, invece, le superfici commerciali si va dai 4.200 ai 6.300 euro. I prezzi sono confermati da un altro sito quotidianamente utilizzato dai consulenti immobiliari,www.borsinoimmobiliare.it: scegliendo la zona “Eur Europa (Viale Europa – Via Dell’ Arte – Via Tupini)” per “Locali e negozi” la quotazione di prima fascia, quella per i locali più pregiati (e nell’area commerciale dello stadio arriveranno marchi come Nike o Eataly), è di 6.400 euro, quella di seconda è di 4.200. Alla voce Uffici” si va dai 6.300 euro della prima fascia ai 4.200 della seconda.

Quanto costeranno, allora, gli uffici e i locali commerciali del Business Park una volta che il complesso vedrà la luce? Nella tabella 11 della studio di fattibilità si trova la destinazione d’uso degli oltre 318 mila mq previsti: 4.760 mq per i “pubblici esercizi” ovvero “Bar&Restaurants”; 20.000 mq per i servizi alle persone; 15.200 per il settore “turistico ricettivo“; 278.242 destinati al direzionale privato, ovvero gli uffici. Stando ai prezzi indicati dall’Agenzia delle Entrate per l’Eur, moltiplicando i 278.242 mq degli uffici per 6.200 euro al mq, si evince che la loro vendita frutterà qualcosa come 1.725.100.400,00 euro: un miliardo, 725 milioni e rotti. Assimilando i 4.760 mq dei “pubblici esercizi” ai 20.000 mq dei servizi alle persone (locali commerciali destinati ad ospitare principalmente palestre e centri benessere) e ai 15.200 mq destinati a diventare alberghi (per i quali nessun ente aveva quote a disposizione, ma che in realtà costerebbero molto di più) e moltiplicandoli per 6.300 euro al mq si arriva ad un ricavo di 251.748.000,00 euro una volta piazzati sul mercato. In tutto qualcosa come un miliardo e 976 milioni (1.976.848.400,00 euro).

A questa cifra vanno tolti i costi che la società avrà dovuto sostenere. Nello studio di fattibilità si legge che i proponenti calcolano che costruire costerà 1.730 euro al mq, cifra che moltiplicata per i 318.702 mq del Business Park fa 551.354.460,00 euro. Cui vanno aggiunti i 320 milioni per acquisire il diritto a costruire il Business Park (270 previsti nel primo studio di fattibilità più ulteriori 50 frutto dell’accordo raggiunto con Marino a New York), oltre ai 40 milioni investiti per acquisire l’area iniziale dell’ippodromo. Il totale è di 911.354.460 euro, che sottratti ai 1.725.100.400 di ricavi lasciano un netto di 813.745.940 euro. Oltre 800 milioni. Questo nella più rosea delle ipotesi. Nella peggiore, invece, dalla simulazione emerge come moltiplicando i 278.242 mq di uffici per 4.300 euro al mq si ha un ricavo di 1.196.440.600, cui vanno aggiunti 167.832.000 euro di possibili vendite del commerciale, per un totale di 1.364.272.600 euro. Il netto? Quasi 453 milioni. Secondo i protagonisti, l’accordo di New York prevederebbe un taglio delle cubature complessive di 102.400 metri cubi, quindi circa 30 mila metri quadri in meno, ma l’ufficialità ancora non c’è e anche nel caso in cui la riduzione fosse effettiva la sostanza non cambierebbe di molto.

Ora la palla tra i piedi ce l’ha il Campidoglio: la maggioranza è al lavoro per “arrivare a un testo di delibera condiviso, da votare il 4 settembre in giunta, che esprima il pubblico interesse alla proposta di realizzazione del nuovo impianto sportivo nell’area di Tor di Valle”, si legge in una nota diramata il 1° settembre dal gruppo di maggioranza. “Ovviamente il parere della giunta, poi sottoposto alla stessa Assemblea capitolina – si legge ancora – sarà legato al rispetto di alcune condizioni (…). Tra queste, la questione del legame indissolubile tra l’impianto sportivo e la società As Roma, a prescindere dai possibili futuri nuovi assetti proprietari, e il controllo e la verifica puntuale della natura pubblica delle opere pubbliche da effettuare, nonché la loro contestuale realizzazione con lo stadio”. Il nodo da sciogliere resta quindi lo stesso: il nuovo stadio della Roma è un’opera di interesse pubblico? Per ora l’unico interesse evidente è quello di Parnasi.

ilfattoquotidiano.it 03.09.2014

Stavo cercando di spiegarlo sopra, ma come sempre qui non si legge.

Parnasi, tenete ma mente sto nome.

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Joined: 02-Apr-2008
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Stavo cercando di spiegarlo sopra, ma come sempre qui non si legge.

Parnasi, tenete ma mente sto nome.

Già perchè qualcuno crede davvero che dei privati costruiscano una nuova stazione metro, un parco di 34 ettari, un ponte sul tevere, un nuovo svicolo del GRA, potenziano l'aereoporto, ecc...solo per far giocare a Maggica nel nuovo stadio.

Ah...la Roma, società di calcio, e il Comune ovviamente in tutta questa operazione non tirano fuori una lira...eh si sono proprio dei furbacchioni :sisi:

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