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Roma, la squadra dove gli allenatori salutano e si fanno da parte (Ciao Rodi, ci mancherai...)


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Inviato

Ah perché tu hai pure dei dubbi?

Mah non avendo scritto niente del nord contro il sud, del fatto che siamo stupidi e che totti é la rovina ho pensato per un attimo che fosse un nuovo utente ..:-)

Inviato

Mah non avendo scritto niente del nord contro il sud, del fatto che siamo stupidi e che totti é la rovina ho pensato per un attimo che fosse un nuovo utente ..:-)

.asd  :haha:

Inviato

Comunque con l'europeo a Giugno, Conte rischia di avere offerte verso Maggio/Giugno da parte di club, e sappiamo che in italia la polemica si crea per tutto. Se firma per un club in quel periodo faranno storie.

ma credo anche molto prima se qualche club ci punta forte

Inviato

Comunque con l'europeo a Giugno, Conte rischia di avere offerte verso Maggio/Giugno da parte di club, e sappiamo che in italia la polemica si crea per tutto. Se firma per un club in quel periodo faranno storie.

 

Non faranno storie perché il club con cui firmerà non sarà la Juve 

Inviato

Non faranno storie perché il club con cui firmerà non sarà la Juve

Quello si, ma Conte in un certo senso avrà sempre questa etichetta di Juventino come Lippi. Ora son tutti sul carro ma in primavera già partono i tormentoni delle convocazioni su chi doveva portare e si crea quel clima della nazionale sopra di tutto.

Il fatto è che all'estero non avviene tutto questo clamore se un ct firma già per un club.

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Inviato

Dite quello che volete ma pensare a conte sulla panca di questi biliosi frustrati che ci mandano le peggio maledizioni da 30 anni mi fa vomitare.

Inviato dal mio SM-A500FU utilizzando Tapatalk

Inviato

Non faranno storie perché il club con cui firmerà non sarà la Juve 

se firma per la roma sarà un trionfo, anche se dovesse fare schifo all'europeo, perchè la squadra sarà scarsa, altro che a roma..

Inviato

che retroscena,.....

 

RASSEGNA STAMPA AS ROMA – Intervistato dal Sole 24 Ore, il presidente di Orascom, Naguib Sawiris, è tornato sull’acquisto sfumato della Roma, nel 2010, da parte della sua cordata. Ecco le sue dichiarazioni: “Se mi dispiace non aver comprato la Roma? La banca non è stata corretta con noi: ne avevamo negoziato l’acquisto e fatta l’offerta, poi ci ha detto che bisognava fare una gara. Non potevamo partecipare, avevamo già reso nota la nostra offerta. Ci siamo ritirati e hanno venduto agli americani a un prezzo tre volte più basso del nostro. No, non è stato un processo trasparente”

Inviato

che retroscena,.....

RASSEGNA STAMPA AS ROMA – Intervistato dal Sole 24 Ore, il presidente di Orascom, Naguib Sawiris, è tornato sull’acquisto sfumato della Roma, nel 2010, da parte della sua cordata. Ecco le sue dichiarazioni: “Se mi dispiace non aver comprato la Roma? La banca non è stata corretta con noi: ne avevamo negoziato l’acquisto e fatta l’offerta, poi ci ha detto che bisognava fare una gara. Non potevamo partecipare, avevamo già reso nota la nostra offerta. Ci siamo ritirati e hanno venduto agli americani a un prezzo tre volte più basso del nostro. No, non è stato un processo trasparente”

Brava Unicredit .asd

Inviato (modificato)

che retroscena,.....

RASSEGNA STAMPA AS ROMA – Intervistato dal Sole 24 Ore, il presidente di Orascom, Naguib Sawiris, è tornato sull’acquisto sfumato della Roma, nel 2010, da parte della sua cordata. Ecco le sue dichiarazioni: “Se mi dispiace non aver comprato la Roma? La banca non è stata corretta con noi: ne avevamo negoziato l’acquisto e fatta l’offerta, poi ci ha detto che bisognava fare una gara. Non potevamo partecipare, avevamo già reso nota la nostra offerta. Ci siamo ritirati e hanno venduto agli americani a un prezzo tre volte più basso del nostro. No, non è stato un processo trasparente”

Ma la AS Roma non è quotata in borsa?

Magistratura, Consob, organi di vigilanza vari hanno nulla da dire?

Modificato da il Lauro
Inviato

Ma la AS Roma non è quotata in borsa?

Magistratura, Consob, organi di vigilanza vari hanno nulla da dire?

 

si è quotata in borsa.

 

Sawiris e Soros sono due bei misteri..... Rossella Sensi ha sempre negato tutto, ma a quanto parte la realtà sembra diversa.... scioccante quello che ha dichiarato al sole 24 ore Sawiris dopo 5 anni...

Inviato (modificato)

si è quotata in borsa.

Sawiris e Soros sono due bei misteri..... Rossella Sensi ha sempre negato tutto, ma a quanto parte la realtà sembra diversa.... scioccante quello che ha dichiarato al sole 24 ore Sawiris dopo 5 anni...

Infatti me lo domandavo anche allora... se veramente la banca "controllante" rifiuta un'offerta per poi accettarne una inferiore c'è qualcosa che non va... oltretutto anche allora mi chiedevo (e qui rigiro la domanda a chi è più ferrato di me): per acquistare una tot percentuale di società quotata in borsa servirebbe una OPA, o sbaglio? Non mi risulta che gli americani o chi per essi abiano mai presentato l'OPA... Modificato da il Lauro
Inviato

Infatti me lo domandavo anche allora... se veramente la banca "controllante" rifiuta un'offerta per poi accettarne una inferiore c'è qualcosa che non va... oltretutto anche allora mi chiedevo (e qui rigiro la domanda a chi è più ferrato di me): per acquistare una tot percentuale di società quotata in borsa servirebbe una OPA, o sbaglio? Non mi risulta che gli americani o chi per essi abiano mai presentato l'OPA...

 

non lo so... Tiger ci spieghi per cortesia queste operazioni?

Inviato

Infatti me lo domandavo anche allora... se veramente la banca "controllante" rifiuta un'offerta per poi accettarne una inferiore c'è qualcosa che non va... oltretutto anche allora mi chiedevo (e qui rigiro la domanda a chi è più ferrato di me): per acquistare una tot percentuale di società quotata in borsa servirebbe una OPA, o sbaglio? Non mi risulta che gli americani o chi per essi abiano mai presentato l'OPA...

c'è stata un'OPA (di 33 milioni), per le quote presenti sul mercato.

http://sport.ilmessaggero.it/calcio/serie_a/roma_pallotta_unicredit_acquisto_cessione/839869.shtml

Tutta la Roma a Pallotta: a un passo dall'acquisto del 31% di Unicredit

di Rosario Dimito

MILANO Tre anni dopo averla traghettata agli americani, Unicredit si fa da parte avendo concluso il suo compito.

La banca guidata da Federico Ghizzoni sta definendo la cessione del 31% di Neep holding, azionista con il 78% della As Roma, alla As Roma Spv, cassaforte facente capo a James Pallotta e ai suoi vecchi compagni di cordata.

L’operazione sarebbe alle battute finali. Anche se Unicredit, interpellata, preferisce non fare commenti, al Messaggero risulta che proprio nelle ultime ore i legali che seguono il deal - Roberto Cappelli, vicepresidente della squadra, in quota Unicredit e lo studio Tonucci per Pallotta - si sarebbero scambiati alcune mail che spianano la strada verso l’accordo. Il prezzo dovrebbe attestarsi attorno a 55 milioni, comunque tra 50 e 60. L’intesa potrebbe essere perfezionata e annunciata nei primi giorni della prossima settimana.

AGOSTO MESE CRUCIALE

Un bel colpo, un successo che porta il nome soprattutto di Paolo Fiorentino, vicedirettore generale della banca, presidente di Neep e membro del consiglio della Roma che da almeno quattro anni segue costantemente la società giallorossa. E ha sempre concluso nel mese di agosto le principali operazioni riguardanti il club. Fiorentino è stato l’artefice nella primavera 2010 del salvataggio del club che rischiava di naufragare sotto il peso degli oltre 350 milioni di debiti accumulati dalla famiglia Sensi, di cui 325 con Unicredit.

Ma il riassetto del gruppo potrebbe riguardare anche la compagine societaria della As Roma Spv, titolare del 60% della Neep di cui Raptor Capital Management, fondo direttamente controllato dal presidente della Roma detiene il 9% da agosto dello scorso anno.

As Roma Spv sarebbe controllata con una larga maggioranza da Pallotta, ma nel capitale dovrebbero essere ancora presenti gli alleati storici: Richard D’Amore, Michael Ruane e, soprattutto Tom DiBenedetto che era a capo del pool di investitori che si aggiudicò, non senza traversie e colpi di scena (si ricordi lo slittamento di una settimana della concessione dell’esclusiva perchè mancavano le garanzie bancarie), la Roma calcio, al termine dell’asta organizzata da Rothschild. DiBenedetto &c acquisirono ai primi di agosto 2011 la maggioranza per 67 milioni, più l’opa: totale circa 100 rastrellato attraverso un aumento di capitale. Quando avvenne la firma, Neep era controllata al 60% dagli americani e al 40% da Unicredit.

DiBenedetto, imprenditore di Boston con genitori nati a Siano (provincia di Salerno), dovrebbe avere ancora una quota di circa il 5% della cassaforte americana.

Due anni fa, sempre di agosto, l’allora patron lasciò la presidenza della Roma calcio a Pallotta iniziando la marcia indietro dall’impegno nell’avventura calcistica italiana sembra per ragioni economiche. Per questo da tempo, l’imprenditore italo-americano era in pressing su Pallotta per monetizzare l’ultimo pacchetto.

E adesso, contemporaneamente all’acquisto del 31% indiretto nel club, Pallotta avrebbe mediato la cessione del 5% nella As Roma Spv a Starwood, il gruppo immobiliare già alleato del presidente della società giallorossa nella costruzione del nuovo Stadio. Se anche questa operazione dovesse concretizzarsi, si apre una nuova era per la Magica, tutta nel segno di investitori americani. E si chiude anche l’interregno di Unicredit cui comunque i tifosi giallorossi devono essere grati perchè il suo intervento è stato provvidenziale, oltre per tutelare le proprie ragioni di credito, per mantenere in vita la società calcistica, scongiurando l’inferno toccato da Piacenza, Triestina, Taranto, Spal, Lucchese, Foggia che hanno portato i libri in tribunale. O senza andare lontano, alla Tevere Roma.

  • Like 1
Inviato

c'è stata un'OPA (di 33 milioni), per le quote presenti sul mercato.

http://sport.ilmessaggero.it/calcio/serie_a/roma_pallotta_unicredit_acquisto_cessione/839869.shtml

Tutta la Roma a Pallotta: a un passo dall'acquisto del 31% di Unicredit

di Rosario Dimito

MILANO Tre anni dopo averla traghettata agli americani, Unicredit si fa da parte avendo concluso il suo compito.

La banca guidata da Federico Ghizzoni sta definendo la cessione del 31% di Neep holding, azionista con il 78% della As Roma, alla As Roma Spv, cassaforte facente capo a James Pallotta e ai suoi vecchi compagni di cordata.

L’operazione sarebbe alle battute finali. Anche se Unicredit, interpellata, preferisce non fare commenti, al Messaggero risulta che proprio nelle ultime ore i legali che seguono il deal - Roberto Cappelli, vicepresidente della squadra, in quota Unicredit e lo studio Tonucci per Pallotta - si sarebbero scambiati alcune mail che spianano la strada verso l’accordo. Il prezzo dovrebbe attestarsi attorno a 55 milioni, comunque tra 50 e 60. L’intesa potrebbe essere perfezionata e annunciata nei primi giorni della prossima settimana.

AGOSTO MESE CRUCIALE

Un bel colpo, un successo che porta il nome soprattutto di Paolo Fiorentino, vicedirettore generale della banca, presidente di Neep e membro del consiglio della Roma che da almeno quattro anni segue costantemente la società giallorossa. E ha sempre concluso nel mese di agosto le principali operazioni riguardanti il club. Fiorentino è stato l’artefice nella primavera 2010 del salvataggio del club che rischiava di naufragare sotto il peso degli oltre 350 milioni di debiti accumulati dalla famiglia Sensi, di cui 325 con Unicredit.

Ma il riassetto del gruppo potrebbe riguardare anche la compagine societaria della As Roma Spv, titolare del 60% della Neep di cui Raptor Capital Management, fondo direttamente controllato dal presidente della Roma detiene il 9% da agosto dello scorso anno.

As Roma Spv sarebbe controllata con una larga maggioranza da Pallotta, ma nel capitale dovrebbero essere ancora presenti gli alleati storici: Richard D’Amore, Michael Ruane e, soprattutto Tom DiBenedetto che era a capo del pool di investitori che si aggiudicò, non senza traversie e colpi di scena (si ricordi lo slittamento di una settimana della concessione dell’esclusiva perchè mancavano le garanzie bancarie), la Roma calcio, al termine dell’asta organizzata da Rothschild. DiBenedetto &c acquisirono ai primi di agosto 2011 la maggioranza per 67 milioni, più l’opa: totale circa 100 rastrellato attraverso un aumento di capitale. Quando avvenne la firma, Neep era controllata al 60% dagli americani e al 40% da Unicredit.

DiBenedetto, imprenditore di Boston con genitori nati a Siano (provincia di Salerno), dovrebbe avere ancora una quota di circa il 5% della cassaforte americana.

Due anni fa, sempre di agosto, l’allora patron lasciò la presidenza della Roma calcio a Pallotta iniziando la marcia indietro dall’impegno nell’avventura calcistica italiana sembra per ragioni economiche. Per questo da tempo, l’imprenditore italo-americano era in pressing su Pallotta per monetizzare l’ultimo pacchetto.

E adesso, contemporaneamente all’acquisto del 31% indiretto nel club, Pallotta avrebbe mediato la cessione del 5% nella As Roma Spv a Starwood, il gruppo immobiliare già alleato del presidente della società giallorossa nella costruzione del nuovo Stadio. Se anche questa operazione dovesse concretizzarsi, si apre una nuova era per la Magica, tutta nel segno di investitori americani. E si chiude anche l’interregno di Unicredit cui comunque i tifosi giallorossi devono essere grati perchè il suo intervento è stato provvidenziale, oltre per tutelare le proprie ragioni di credito, per mantenere in vita la società calcistica, scongiurando l’inferno toccato da Piacenza, Triestina, Taranto, Spal, Lucchese, Foggia che hanno portato i libri in tribunale. O senza andare lontano, alla Tevere Roma.

Ok, me l'ero persa...

In ogni caso se c'era stata un'offerta superiore penso che un controllino andrebbe fatto..

Inviato

Ma possibile che unicredit abbia rifiutato un offerta tre volte superiore?

Me pare strano anche a me capisco che per tifo vadino controbi loro interessi ma qui sono andati anche contro quellk dalla Roma
Inviato

che retroscena,.....

 

RASSEGNA STAMPA AS ROMA – Intervistato dal Sole 24 Ore, il presidente di Orascom, Naguib Sawiris, è tornato sull’acquisto sfumato della Roma, nel 2010, da parte della sua cordata. Ecco le sue dichiarazioni: “Se mi dispiace non aver comprato la Roma? La banca non è stata corretta con noi: ne avevamo negoziato l’acquisto e fatta l’offerta, poi ci ha detto che bisognava fare una gara. Non potevamo partecipare, avevamo già reso nota la nostra offerta. Ci siamo ritirati e hanno venduto agli americani a un prezzo tre volte più basso del nostro. No, non è stato un processo trasparente”

:|

ma chi di mestiere deve controllare ste robe qua dove sta? mh

ah già loro vigilano .sisi

Inviato

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ma chi di mestiere deve controllare ste robe qua dove sta? mh

ah già loro vigilano .sisi

 

Anche soros si vocifera che offrì tanti soldi.... ora se ne esce pure questo dicendo la stesa cosa... Non capisco come una banca possa aver rifiutato tali  offerte..

 

Per carità sono contento di Pallotta, però perchè unicredit non ha dato la Roma a Soros oppure a Sawiris e si è accontentata degli spiccioli di Di Benedetto? Tra l'altro Di benedetto ci ha messo pure del tempo per presentare una garanzia finanziaria.. 

Inviato

Anche soros si vocifera che offrì tanti soldi.... ora se ne esce pure questo dicendo la stesa cosa... Non capisco come una banca possa aver rifiutato tali  offerte..

 

Per carità sono contento di Pallotta, però perchè unicredit non ha dato la Roma a Soros oppure a Sawiris e si è accontentata degli spiccioli di Di Benedetto? Tra l'altro Di benedetto ci ha messo pure del tempo per presentare una garanzia finanziaria.. 

forse perche a differenza degli altri due, magari, pallotta ha permesso a unicredit di rimanere con una quota importante?

boh non saprei veramente poi quali interessi possano esserci a questi livelli da portare a rifiutare proposte maggiori (sempre sia vero)

ma d'altronde abbiamo appena visto la lega accettare un'offerta inferiore per i diritti tv .sisi

Inviato

forse perche a differenza degli altri due, magari, pallotta ha permesso a unicredit di rimanere con una quota importante?

boh non saprei veramente poi quali interessi possano esserci a questi livelli da portare a rifiutare proposte maggiori (sempre sia vero)

ma d'altronde abbiamo appena visto la lega accettare un'offerta inferiore per i diritti tv .sisi

Unicredit ha gestito solo il suo credito ma non ha mai espresso la volontà di investire nel calcio.. Infatti se ne sta piano piano uscendo.. Anzi è uscita!

Va bé va.. Torniamo a fare i tifosi, se no da questi argomenti non se ne esce più...

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