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CRAZEOLOGY

Topic "C O M P L O T T O D I F A M I G L I A"

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Esce il libro dossier di Lodovico Festa, che stronca l'?lite economica montezemoliana.

Un enstablishment piccolo piccolo

?Di fonte a compiti complicati Montezemolo ? obiettivamente un disastro. Oggi gestisce la Confindustria male. Ha per? il supporto di personaggi solidi quali Innocenzo Cipolletta, Mieli, Abete e Della Valle. Di cui ho per? un giudizio pessimo per le linee che hanno contribuito a far assumere a Confindustria ?.

Ma perch? gli Agnelli lo hanno sempre protetto e appoggiato, trattandolo da enfant gate cui si perdona tutto?

?Diciamo che l'Avvocato indulgeva a un certo istinto feudale?.

Lodovico Festa

http://ilvalore.leonardo.it/?sezione=1&amp...s=1422&ln=0

bello..

credo che comprero' il libro...

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bello..

credo che comprero' il libro...

Ma come mai,non nomina il "tronchetto della felicit?"?......

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Ma come mai,non nomina il "tronchetto della felicit?"?......

? all'inizio dell'articolo .asd

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? 2007-12-04 12:51

P. A. : Montezemolo contro assenteismo

'Costa quasi un punto di Pil, 14, 1 miliardi'

(ANSA) - ROMA, 4 DIC - Montezemolo contro l'assenteismo nella P.A.: 'Azzerare le assenze diverse dalle ferie farebbe risparmiare quasi 1 punto di Pil, 14,1 mld'. 'Tra ferie e permessi vari un pubblico dipendente e' fuori ufficio mediamente 1 giorno di lavoro su 5. Tra i ministeri il top si raggiunge alla Difesa, con 65 giornate di assenza in un anno, seguiti da ministero dell'Economia e Ambiente, con oltre 60 giorni. Altrettanto alto e' l'assenteismo nell'Agenzia delle Entrate. All'Inpdap si sfondano i 67 giorni'.

COMMENTO

Parler? ancora?

Tra poco ci illuminer? anche su:

-Pace nel mondo.

-Elenco dei disegni di legge sul problema della prostituzione.

-Carbonara: aglio si, aglio no.

-Marilyn uccisa dalla Cia, si o no?

-Lombosciatalgia e rimedi.

-Omeopatia e affini.

-Piccoli esperimenti di chimica: Il tioquadrisolfatosodicocristallino.

-Elenco nel dettaglio di ogni singola sfuriata di John Mc Enroe.

-Conclusioni.

-Domande degli utenti.

-Rinfresco, spettacolo con barzellette e musica.

.seg .seg

Edited by CRAZEOLOGY

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? 2007-12-04 12:51

P. A. : Montezemolo contro assenteismo

'Costa quasi un punto di Pil, 14, 1 miliardi'

(ANSA) - ROMA, 4 DIC - Montezemolo contro l'assenteismo nella P.A.: 'Azzerare le assenze diverse dalle ferie farebbe risparmiare quasi 1 punto di Pil, 14,1 mld'. 'Tra ferie e permessi vari un pubblico dipendente e' fuori ufficio mediamente 1 giorno di lavoro su 5. Tra i ministeri il top si raggiunge alla Difesa, con 65 giornate di assenza in un anno, seguiti da ministero dell'Economia e Ambiente, con oltre 60 giorni. Altrettanto alto e' l'assenteismo nell'Agenzia delle Entrate. All'Inpdap si sfondano i 67 giorni'.

COMMENTO

Parler? ancora?

Tra poco ci illuminer? anche su:

-Pace nel mondo.

-Elenco dei disegni di legge sul problema della prostituzione.

-Carbonara: aglio si, aglio no.

-Marilyn uccisa dalla Cia, si o no?

-Lombosciatalgia e rimedi.

-Omeopatia e affini.

-Piccoli esperimenti di chimica: Il tioquadrisolfatosodicocristallino.

-Elenco nel dettaglio di ogni singola sfuriata di John Mc Enroe.

-Conclusioni.

-Domande degli utenti.

-Rinfresco, spettacolo con barzellette e musica.

.seg .seg

Bisogrebbe fare una raccolta di firme per la riapertura dei MANICOMI.....

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INSERTO SPECIALE

"LUCHIN LUCHETTO L'HAI FATTA NEL LETTO!"

RISPOSTA PER L'OMETTO

ps. Luchetto non Lucchetto. sefz

.leggere .leggere .leggere

? 2007-12-04 17:42

Ferrero: scandalo sono stipendi dei manager

ROMA - 'Il vero scandalo non ? l'assenteismo ma gli stipendi d'oro dei manager". E' la replica del ministro della Solidariet? Sociale Paolo Ferrero al presidente della Confindustria, Montezemolo, che "si scandalizza per i tassi di assenteismo nella pubblica amministrazione. Montezemolo dimentica per? due piccoli particolari: primo, lo stipendio medio dei lavoratori italiani di aggira intorno a 1.300 euro al mese; secondo, lo stipendio dei manager ? in crescita esponenziale e scandalosa".

"Sul primo punto - ha detto Ferrero - va precisato che i redditi italiani sono i pi? bassi d'Europa. In Italia si guadagna poco se si lavora con contratti standard. Il 68% dei lavoratori vive con meno di 1.300 euro la mese, il 35% non arriva a 1.000". "Sul secondo punto - ha aggiunto il ministro - parlare di crescita ? un eufemismo. Gli stipendi dei manager non conoscono limiti. Tre soli esempi: Giancarlo Cimoli, alla guida dell'Alitalia, notoriamente sull'orlo del baratro, nel 2005 ha guadagnato due milioni e 791mila euro, esattamente quanto 210 dipendenti con contratto di lavoro standard. Nel 2006 Marco Tronchetti Provera, si ? ritoccato lo stipendio del 36% superando gli 8 milioni di euro (sommando anche quello che ha in Pirelli). Un premio per un'azienda, la Telecom, che in cinque anni ha dimezzato il suo valore in Borsa. Infine, lo stesso Luca Cordero di Montezemolo nel 2005 si ? messo in tasca oltre sette milioni di euro tra lo stipendio della Fiat e quello percepito alla Ferrari. Dinanzi a questi dati il vero scandalo non risiede nell'assenteismo dei lavoratori ma nell'abnorme differenza di retribuzione tra dirigenti e dipendenti; differenza che nel giro di pochi anni ? diventata scandalosa e intollerabile e di cui lo stipendio di Montezemolo ? un vero e proprio monumento".

COMMENTO

Ferrero per me merita una laurea honoris causa.

Se l'hanno data a "certa gente".... possono darla pure a uno che da una risposta cos?.

Gobbacci gi? il cappello.

Questo ? un Ferrero Rocher donato ad un golosone come me. .asd

(Scusi signor ministro, chiaramente faccio il simpatico eh! ;) )

Cioccolatone bello di pap?! .asd .asd

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INSERTO SPECIALE

"LUCHIN LUCHETTO L'HAI FATTA NEL LETTO!"

RISPOSTA PER L'OMETTO

ps. Luchetto non Lucchetto. sefz

.leggere .leggere .leggere

? 2007-12-04 17:42

Ferrero: scandalo sono stipendi dei manager

......

COMMENTO

Ferrero per me merita una laurea honoris causa.

Se l'hanno data a "certa gente".... possono darla pure a uno che da una risposta cos?.

Gobbacci gi? il cappello.

Questo ? un Ferrero Roche donato ad un golosone come me. .asd

(Scusi signor ministro, chiaramente faccio il simpatico eh! ;) )

Cioccolatone bello di pap?! .asd .asd

grande crazy, pero' scusa ti e' mancato un accento sulla e?

cosi' sembra il prodotto di una casa farmaceutica .....

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INSERTO SPECIALE

"LUCHIN LUCHETTO L'HAI FATTA NEL LETTO!"

RISPOSTA PER L'OMETTO

ps. Luchetto non Lucchetto. sefz

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? 2007-12-04 17:42

Ferrero: scandalo sono stipendi dei manager

ROMA - 'Il vero scandalo non ? l'assenteismo ma gli stipendi d'oro dei manager". E' la replica del ministro della Solidariet? Sociale Paolo Ferrero al presidente della Confindustria, Montezemolo, che "si scandalizza per i tassi di assenteismo nella pubblica amministrazione. Montezemolo dimentica per? due piccoli particolari: primo, lo stipendio medio dei lavoratori italiani di aggira intorno a 1.300 euro al mese; secondo, lo stipendio dei manager ? in crescita esponenziale e scandalosa".

"Sul primo punto - ha detto Ferrero - va precisato che i redditi italiani sono i pi? bassi d'Europa. In Italia si guadagna poco se si lavora con contratti standard. Il 68% dei lavoratori vive con meno di 1.300 euro la mese, il 35% non arriva a 1.000". "Sul secondo punto - ha aggiunto il ministro - parlare di crescita ? un eufemismo. Gli stipendi dei manager non conoscono limiti. Tre soli esempi: Giancarlo Cimoli, alla guida dell'Alitalia, notoriamente sull'orlo del baratro, nel 2005 ha guadagnato due milioni e 791mila euro, esattamente quanto 210 dipendenti con contratto di lavoro standard. Nel 2006 Marco Tronchetti Provera, si ? ritoccato lo stipendio del 36% superando gli 8 milioni di euro (sommando anche quello che ha in Pirelli). Un premio per un'azienda, la Telecom, che in cinque anni ha dimezzato il suo valore in Borsa. Infine, lo stesso Luca Cordero di Montezemolo nel 2005 si ? messo in tasca oltre sette milioni di euro tra lo stipendio della Fiat e quello percepito alla Ferrari. Dinanzi a questi dati il vero scandalo non risiede nell'assenteismo dei lavoratori ma nell'abnorme differenza di retribuzione tra dirigenti e dipendenti; differenza che nel giro di pochi anni ? diventata scandalosa e intollerabile e di cui lo stipendio di Montezemolo ? un vero e proprio monumento".

.the

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grande crazy, pero' scusa ti e' mancato un accento sulla e?

cosi' sembra il prodotto di una casa farmaceutica .....

Pardon, ma sono di frettissima...

Spesso tralascio dettagli.

Impegni di lavoro e spostamenti mi fanno diventare sempre pi? approssimativo, perch? appena ho un attimo cerco di buttare una decina di post tutti assieme. .boh.boh

.penso

mettiamola cos?...

"A dispetto dei due diversi cognomi, il cioccolataio non ? Ferrero..." .asd

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"LUCHIN LUCHETTO L'HAI FATTA NEL LETTO!"

RISPOSTA PER L'OMETTO

ps. Luchetto non Lucchetto. sefz

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? 2007-12-04 17:42

Ferrero: scandalo sono stipendi dei manager

ROMA - 'Il vero scandalo non ? l'assenteismo ma gli stipendi d'oro dei manager". E' la replica del ministro della Solidariet? Sociale Paolo Ferrero al presidente della Confindustria, Montezemolo, che "si scandalizza per i tassi di assenteismo nella pubblica amministrazione. Montezemolo dimentica per? due piccoli particolari: primo, lo stipendio medio dei lavoratori italiani di aggira intorno a 1.300 euro al mese; secondo, lo stipendio dei manager ? in crescita esponenziale e scandalosa".

"Sul primo punto - ha detto Ferrero - va precisato che i redditi italiani sono i pi? bassi d'Europa. In Italia si guadagna poco se si lavora con contratti standard. Il 68% dei lavoratori vive con meno di 1.300 euro la mese, il 35% non arriva a 1.000". "Sul secondo punto - ha aggiunto il ministro - parlare di crescita ? un eufemismo. Gli stipendi dei manager non conoscono limiti. Tre soli esempi: Giancarlo Cimoli, alla guida dell'Alitalia, notoriamente sull'orlo del baratro, nel 2005 ha guadagnato due milioni e 791mila euro, esattamente quanto 210 dipendenti con contratto di lavoro standard. Nel 2006 Marco Tronchetti Provera, si ? ritoccato lo stipendio del 36% superando gli 8 milioni di euro (sommando anche quello che ha in Pirelli). Un premio per un'azienda, la Telecom, che in cinque anni ha dimezzato il suo valore in Borsa. Infine, lo stesso Luca Cordero di Montezemolo nel 2005 si ? messo in tasca oltre sette milioni di euro tra lo stipendio della Fiat e quello percepito alla Ferrari. Dinanzi a questi dati il vero scandalo non risiede nell'assenteismo dei lavoratori ma nell'abnorme differenza di retribuzione tra dirigenti e dipendenti; differenza che nel giro di pochi anni ? diventata scandalosa e intollerabile e di cui lo stipendio di Montezemolo ? un vero e proprio monumento".

COMMENTO

Ferrero per me merita una laurea honoris causa.

Se l'hanno data a "certa gente".... possono darla pure a uno che da una risposta cos?.

Gobbacci gi? il cappello.

Questo ? un Ferrero Roche donato ad un golosone come me. .asd

(Scusi signor ministro, chiaramente faccio il simpatico eh! ;) )

Cioccolatone bello di pap?! .asd .asd

Al di la' dell'accento o della "R".... stra .quoto

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Ho corretto. :sisi:

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- PER LAPO LA CINA ? VICINA?

Forse stanco degli Stati Uniti, Lapo Elkann ha comprato casa a Shanghai. Ha confidato agli amici che vuole trasferirsi a vivere nella citt? pi? divertente del Far East.

Dagospia 05 Dicembre 2007

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Slitta il processo Ifil-Exor Manca la traduzione: il dossier torna in Procura

articolo di Redazione - mercoled? 05 dicembre 2007, 07:00

da Milano

?Ci vorranno almeno 2-3 mesi prima di ricomparire davanti ai giudici del Tribunale penale di Torino. Certo ? che il dibattimento non si esaurir? in un'unica seduta. Mi chiede se sarebbe in corso un tentativo di insabbiamento? Il Codice parla chiaro: gli atti devono essere scritti in italiano e tradotti se redatti in un'altra lingua. Avessimo voluto creare problemi avremmo sollevato il caso all'ultimo momento?. Il penalista Franco Coppi, con Cesare Zaccone e altri avvocati, ? il difensore dei vertici del gruppo Agnelli (Gianluigi Gabetti, Virgilio Marrone e Franzo Grande Stevens) per i quali la Procura di Torino ha chiesto il rinvio a giudizio per la vicenda dell'equity-swap di Ifil-Exor.

L'intervento del penalista spiega le ragioni che ieri hanno portato il gup (giudice per l?udienza preliminare) Immacolata Iadeluca a disporre che gli atti della vicenda tornino ai pm. La decisione di riportare il tutto alla fase delle indagini preliminari ? stata presa a causa della mancata traduzione dall?inglese di buona parte del carteggio. Gli esiti dell'inchiesta dovranno quindi essere nuovamente depositati insieme alle eventuali richieste di rinvio a giudizio.

Una dimenticanza o una leggerezza che, di fatto, porta pi? in l? i tempi di conclusione della vicenda consentendo agli avvocati di affinare ulteriormente la linea della difesa.

? stata la stessa Procura di Torino, diretta da Marcello Maddalena, a sottolineare la questione di nullit? su un problema che, peraltro, anche i legali di Gabetti, Marrone e Grande Stevens avevano portato all'attenzione dei pm. ?Ci sono migliaia di fogli scritti in inglese - aggiunge il professor Coppi - e forse qualcuno ha pensato che vista la familiarit? della lingua il problema non si ponesse. Da parte nostra, comunque, la linea difensiva ? gi? stata definita da tempo e proseguiremo su quella strada?.

La copiosa documentazione al centro del caso riguarda contratti ufficiali, ipotesi di accordo e scambi di e-mail con Merrill Lynch, la banca d'affari che nell'aprile del 2005 stipul? con la finanziaria Exor, controllata da Ifil, il contratto di equity swap su 82,25 milioni di azioni Fiat (acquistati dalla stessa Ifil nel settembre successivo). L'operazione permise agli Agnelli di mantenere il ruolo di azionista di riferimento del Lingotto anche dopo l'ingresso delle banche nell'azionariato.

Oggi, intanto, la Corte d?appello di Torino si pronuncer? sul ricorso presentato dall?Ifil contro le sanzioni comminate dalla Consob.

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FIAT VOLUNTAS FIAT ? CASO IFIL-EXOR, GLI ATTI SONO IN INGLESE E VANNO TRADOTTI (MA NON POTEVANO PENSARCI PRIMA?) - UDIENZA RINVIATA A TRA DUE-TRE MESI: UN VANTAGGIO PER GABETTI & C...

P. Bon. per ?Il Giornale?

?Ci vorranno almeno 2-3 mesi prima di ricomparire davanti ai giudici del Tribunale penale di Torino. Certo ? che il dibattimento non si esaurir? in un'unica seduta. Mi chiede se sarebbe in corso un tentativo di insabbiamento? Il Codice parla chiaro: gli atti devono essere scritti in italiano e tradotti se redatti in un'altra lingua. Avessimo voluto creare problemi avremmo sollevato il caso all'ultimo momento?.

Il penalista Franco Coppi, con Cesare Zaccone e altri avvocati, ? il difensore dei vertici del gruppo Agnelli (Gianluigi Gabetti, Virgilio Marrone e Franzo Grande Stevens) per i quali la Procura di Torino ha chiesto il rinvio a giudizio per la vicenda dell'equity-swap di Ifil-Exor.

L'intervento del penalista spiega le ragioni che ieri hanno portato il gup (giudice per l?udienza preliminare) Immacolata Iadeluca a disporre che gli atti della vicenda tornino ai pm. La decisione di riportare il tutto alla fase delle indagini preliminari ? stata presa a causa della mancata traduzione dall?inglese di buona parte del carteggio. Gli esiti dell'inchiesta dovranno quindi essere nuovamente depositati insieme alle eventuali richieste di rinvio a giudizio.

Una dimenticanza o una leggerezza che, di fatto, porta pi? in l? i tempi di conclusione della vicenda consentendo agli avvocati di affinare ulteriormente la linea della difesa. ? stata la stessa Procura di Torino, diretta da Marcello Maddalena, a sottolineare la questione di nullit? su un problema che, peraltro, anche i legali di Gabetti, Marrone e Grande Stevens avevano portato all'attenzione dei pm.

?Ci sono migliaia di fogli scritti in inglese - aggiunge il professor Coppi - e forse qualcuno ha pensato che vista la familiarit? della lingua il problema non si ponesse. Da parte nostra, comunque, la linea difensiva ? gi? stata definita da tempo e proseguiremo su quella strada?.

La copiosa documentazione al centro del caso riguarda contratti ufficiali, ipotesi di accordo e scambi di e-mail con Merrill Lynch, la banca d'affari che nell'aprile del 2005 stipul? con la finanziaria Exor, controllata da Ifil, il contratto di equity swap su 82,25 milioni di azioni Fiat (acquistati dalla stessa Ifil nel settembre successivo).

L'operazione permise agli Agnelli di mantenere il ruolo di azionista di riferimento del Lingotto anche dopo l'ingresso delle banche nell'azionariato. Oggi, intanto, la Corte d?appello di Torino si pronuncer? sul ricorso presentato dall?Ifil contro le sanzioni comminate dalla Consob.

Dagospia 05 Dicembre 2007

http://dagospia.excite.it/articolo_index_36345.html

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Beh...

Non era necessario...

Mi sa che sono stato troppo puntiglioso...

Non era mia intenzione... .uff

No...no...

Ho corretto per correttezza .asd

Furino ha ragione, sembrava un'altra cosa.

Non avevo voglia di andare a cercare esattamente come si scrive, e ho postato di velocit? tra mille cose.

Sono andato a memoria... ma ho sbagliato di poco... ;)

Io quelli li divoro, cos? non faccio mai in tempo a leggere il nome. .asd

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No...no...

Ho corretto per correttezza .asd

Furino ha ragione, sembrava un'altra cosa.

Non avevo voglia di andare a cercare esattamente come si scrive, e ho postato di velocit? tra mille cose.

Sono andato a memoria... ma ho sbagliato di poco... ;)

Io quelli li divoro, cos? non faccio mai in tempo a leggere il nome. .asd

in effetti non lo sapevo neppure io; e li divoro, belin se li divoro

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Ifil: Tribunale accoglie parzialmente ricorso e riduce multa a 1 mln

TORINO (MF-DJ)--La 1ma sezione civile della Corte d'Appello di Torino ha accolto parzialmente il ricorso contro le sanzioni comminate dalla Consob nella vicenda Ifil/Exor presentato da Franzo Grande Stevens, Gianluigi Gabetti, Virgilio Marrone, Ifil e Giovanni Agnelli e C. Sapa.

In particolare la Corte ha respinto il ricorso presentato da Franzo Grande Stevens, a cui era stata comminata una sanzione totale di 3 mln euro e una sospensione dalle cariche amministrative di 4 mesi. Ha invece accolto parzialmente il ricorso di Gianluigi Gabetti, che si e' visto ridurre la sospensione dalle cariche da 6 a 4 mesi e la sanzione pecuniaria da un totale di 2,5 mln a 1,2 mln, mentre e' stato respinto il ricorso di Virgilio Marrone, che era stato sanzionato con 500 mila euro e 2 mesi di sospensione.

Per quanto riguarda le societa' sia Ifil che la Giovanni Agnelli e C. Sapa hanno visto il parziale accoglimento del ricorso. In particolare la sanzione dell'accomandita e' stata ridotta a 600 mila euro, mentre quella dell'Ifil a 1 mln. I giudici hanno poi respinto, per quanto riguarda l'Ifil, l'ordinanza della Consob riguardante la posizione di Franzo Grande Stevens e della responsabilita' della societa' connessa al suo ruolo di manager.

I legale dell'organo di vigilanza, uscendo dall'aula, si sono detti soddisfatti della decisione, spiegando che, anche se le sanzioni sono state ridotte, viene confermata nella sostanza l'accusa avanzata dalla Consob di aver diffuso comunicati fuorvianti nel periodo in cui la famiglia Agnelli con l'operazione di equity swap mantenne il controllo sulla Fiat.

E' troppo presto, invece, per i legali dei sanzionati per decidere se fare ricorso. Quest'ultima sara' una eventualita' che verra' valutata. Le sanzioni sono immediatamente esecutive, dato che erano state congelate in attesa del ricorso. I sanzionati avevano comunque gia' pagato le multe pecuniarie che assommavano a circa 16 mln euro.

http://www.borsaitaliana.it/bitApp/news.bi...450〈=it

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Tutto sommato ? una buona notizia.

Vuol dire che non ? tutto campato in aria, c'? stato solo qualche piccolo assestamento.

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? 2007-12-03 14:42

Premio a Madrid per Lapo Elkann

'GQ' lo ha scelto come miglior giovane businessman

(ANSA) - MILANO, 3 DIC - Grazie al suo progetto di moda Italia Independent, Lapo Elkann a Madrid viene nominato da GQ 'Best Young International Business Man'. Scrivendolo sul suo blog, lo stesso Lapo spiega che il premio di GQ e' stato assegnato anche a DSquared come Best Designer, al cuoco Ferran Adria' come Best GQ International Man, a Edoardo Noriega come migliore attore, e per la comunicazione al giornalista Carlos Herrera.

.uh?.uh?.uh?

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Lapo pigliatutto

Secondo Lapo Elkann la Juventus guidata da Claudio Ranieri, nella stagione in corso, non dovrebbe porsi limiti ma provare a puntare alla conquista di tutti gli obiettivi.

"Non sarebbe male vincere anche la Coppa Italia - ha detto il rampollo di casa Agnelli -. La priorit? certo resta per? legata al campionato... vincere lo scudetto. Sono andato a vedere Milan-Juventus, a San Siro, e sono molto contento di come hanno giocato i ragazzi".

http://www.sportal.it/sportal/immagini/news/news989654.html

.the

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Lapo pigliatutto

.bah.bah.bah .......

..... sefz

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Oggi su Tuttosport c'? una pagine con tante fotografie di Andrea Agnelli e Lapo fraternamente abbracciati e in posa stile "foto di famiglia", scattate in occasione di un evento a Torino, non ho letto bene quale...

Nella stessa pagina campeggia un'intervista a Cobolli che parla di terza stella vicina, con l'affermazione "d'altra parte sono 29, no?"

In aggiunta una serie di dichiarazioni sui regali alle milanesi....

Ditemi voi...

;)

Le cose si muovono.

news di oggi...

.read .read

? 2007-12-06 13:00

Fiat: Prodi, successo per Pomigliano

Per Cisl Bonanni 'modello da esportare', per Ugl preoccupa

(ANSA) - NOLA (NAPOLI), 6 DIC - Prodi a Nola ha sottolineato che in Campania la scommessa della Fiat su Pomigliano non e' da sottovalutare e deve avere successo. Il premier ha concluso poi che lo stesso vale per Bagnoli. Per il segretario Cisl Bonanni il rilancio dello stabilimento di Pomigliano d'Arco con circa 120 mln di euro e' 'un modello da esportare'. Il responsabile regionale Ugl del Gruppo Costantino ha detto pero' che la decisione di chiudere per 2 mesi il sito per ristrutturazione preoccupa i lavoratori.

? 2007-12-06 13:42

Montezemolo: confermo obiettivi Fiat

Dal 2004 manteniamo tutte le promesse fatte al mercato

(ANSA) - MILANO, 6 DIC - Fiat conferma gli obiettivi per il 2007 e 2008 nonostante un mercato dell'auto ''molto competitivo e selettivo''. Lo ha detto Montezemolo. Secondo il presidente,i marchi auto del gruppo manterranno gli obiettivi nel 2007 e nel 2008. Dal 2004 -ha aggiunto- abbiamo mantenuto e migliorato tutto quello che abbiamo detto al mercato''.Montezemolo,in veste di presidente di Confindustria,ha sottolineato che e' ''assolutamente d'accordo con i sindacati per stringere i tempi sui rinnovi contrattuali''.

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? 2007-12-06 13:42

Montezemolo: confermo obiettivi Fiat

Dal 2004 manteniamo tutte le promesse fatte al mercato

quanto sarebbe bello se il padre potesse sentirlo e, soprattutto, se potesse rispondergli.... .botte

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TUTTI GLI AGNELLI VENGONO AL PETTINE ? LA DISPUTA LEGALE PROMOSSA DA MARGHERITA CONTRO SUA MADRE E GABETTI & C., ? IL RISULTATO DI DECENNI DI NODI IRRISOLTI ALL?INTERNO DELLA FAMIGLIA?

Valeria Braghieri per ?Libero?

Margherita Agnelli - Foto U.Pizzi

Sar? il tribunale di Torino, il prossimo 9 gennaio, a pronunciarsi sull'istanza presentata da Margherita Agnelli nei confronti della madre, donna Marella, Gianluigi Gabetti, Franzo Grande Stevens, Siegfrid Maron. Al centro della contesa, il sospetto che i beni dell'Avvocato non siano stati puntualmente rendicontati alla figlia, dopo la sua morte. Come vi abbiamo illustrato nella prima puntata, i beni della famiglia e gli assetti dell'Azienda risultavano per? chiari. Ecco perch?, per capirne di pi?, ? necessario inoltrarsi nella storia dell'unica, grande dinastia italiana.

Capelli rossi arruffati, niente trucco, una passione per i quadri di Chagall e di Ivan Bilibin, dipinge a sua volta, preferibilmente soggetti sacri. Ogni tanto espone le sue opere in Svizzera o a Firenze, o al Museo Puskin di Mosca. Ha frequentato l'atelier Ernst Kronberg a Roma, poi l'Istituto Saint-Serge a Parigi. George Drobot l'ha iniziata alla pittura delle icone sacre. Ha cambiato fede religiosa due volte, ad ogni cambio di marito: ha abbracciato la religione ebraica ai tempi del matrimonio con Elkann, si ? convertita a quella russo-ortodossa (costringendo i ragazzi Elkann a fare altrettanto) quando ha sposato Serge de Pahlen. Qualcuno sostiene che la sua "ansia di fede" sia definitivamente emersa nel 1992, quando si ? ritrovata coinvolta in un terribile episodio.

Margherita stava trascorrendo le vacanze in una dacia in Russia, col secondo marito, due dei suoi figli, una coppia di amici che a loro volta aveva quattro bambini. Una notte divamp? un incendio e due dei figli dell'altra coppia morirono carbonizzati. Margherita si definisce ?una donna di casa che ha solo allevato tanti figli?, ma qualcuno mormora che abbia avuto pi? fretta di farne che non di occuparsene.

Qualcun altro attribuisce questa sua vocazione alla maternit? alla mancanza di calore che Margherita avrebbe sentito nella sua famiglia di origine, mentre un'altra versione la fa risalire a una specie di vitalismo comunitario da cui sarebbe affetta. Nel libro di Marco Ferrante, "Casa Agnelli", si riporta il ricordo di un conoscente: ?Ci fu la fase in cui in una casa nella campagna francese tutti i bambini potevano andare in giro nudi?. Margherita ha scelto, per molto tempo, l'autoesilio (in giovent?, per un periodo, ha vissuto nell'ex casa dei custodi a Borgo Parrasio, la dimora di zia Susanna).

L'INFANZIA DI MARGHERITA

Si ? defilata presto da quella famiglia con pochissima coesione sentimentale, protagonista e oggetto di una regalit? sostitutiva. Anche se quando parla dell'Avvocato inghiotte ancora a fatica la sua venerazione: ?Mio padre era un uomo straordinario, ringrazio il cielo di averlo potuto amare. Le gite nei musei, lui che rientrava tardi e giocava con noi a palla...? poi per?, altri ricordi li racimola a fatica. A qualcuno viene in mente invece un altro episodio tra padre e figlia.

Gianni seduto in poltrona che legge un giornale, Margherita che gli si para davanti con i soliti occhi vagamente sgomenti e la testa rasata a zero. ?Se pensi di impressionarmi in questa maniera, scordatelo? dice l'Avvocato scostando di poco il quotidiano che sta leggendo. Margherita sostiene, ancora oggi, di non aver indirizzato quella provocazione al padre. Con la madre, Donna Marella, la signora de Pahlen, ha sempre avuto un rapporto piuttosto conflittuale. Madre esteticamente impegnativa Marella. Di lei, Truman Capote, scrisse: ?In un'ideale classifica della bellezza, Marella Agnelli sarebbe stata la pi? cara nella vetrina di Tiffany?.

In effetti, i parenti, descrivono quel cigno malinconico, come una donna pi? tesa all'inseguimento del marito che a trasmettere calore ai figli. Neppure come consorte (tanto meno come consorte) Agnelli ? stato semplice. A una cena Marella sedeva accanto a un anziano signore che conosce l'Avvocato fin da quando era piccolo. ?Lei crede? gli domand? ?che Gianni voglia bene a qualcuno??. ?A nessuno? rispose il maturo gentiluomo. Poi fece una pausa: ?Neppure a lei?.

Oltre alla nota, e greve battuta rivolta alla sorella Susanna che gli confessava di essersi innamorata ?innamorarsi ? da cameriere?, Agnelli, in una storica intervista rilasciata a Minoli, nel suo programma Mixer, sull'imbarazzante sentimento, chiosa in un modo ancora meno gratificante per Donna Marella. ?Ma lei ? innamorato?? gli chiede il giornalista. La risposta arriva accompagnata da un sorriso sardonico: ?Lo ero difficilmente a vent'anni. S'immagini se all'et? mia...?.

UN PADRE IMPEGNATIVO

A tutto ci? va aggiunto che Gianni era seduttivo anche con le piante e che si annoiava tremendamente. Qualsiasi compagnia, dopo poco tempo, per lui diventava rancida. Negli anni, gli sono state attribuite decine di storie "di seduzione". Perfino una con Anita Ekberg e un'altra con Pamela, l'affascinante nuora di Winston Churchill.

Ma poich? un monarca pu? creare una sola regina e il narcisismo dell'Avvocato era cos? fuori scala da risultare innocente, a lui si ? sempre perdonato quello che non si sarebbe perdonato a nessun altro. La "regina" Marella ha coltivato molte rose, ha scritto diversi libri ed ? rimasta soprattutto in silenzio. E poi, ?Gianni non vuole esprimere i sentimenti, ma mi ha sempre incantata. E di questo io gli sono grata? ha detto un giorno.

LA ROTTURA CON DONNA MARELLA

Una delle rare volte in cui Donna Marella ha deciso di uscire allo scoperto ? stato lo scorso 29 ottobre. Per rispondere a Margherita. Con una lettera inviata al settimanale tedesco "Focus" che qualche giorno prima aveva ospitato l'ennesimo sfogo della figlia circa il rendiconto dei beni del padre. ? stata una scelta "epocale" se si pensa alla sua discrezione di anni. Un urlo composto, com'? nel suo stile, con il quale aveva spiegato, sostanzialmente, di non poterne pi?. Una pazienza portata da cos? lontano, a un certo punto, diventa difficile da reggere.

Esausta, la vedova dell'Avvocato ha preso carta e penna e ha tentato di fugare ?le falsit? che aggiungono amarezza in una vicenda triste e dolorosa?. Margherita, sullo stesso giornale, ha attaccato gli storici consiglieri del padre (Gabetti e Grande Stevens), spiegando che ? colpa loro se lei, "unica erede" dell'Avvocato, ? stata tenuta all'oscuro dell'entit? reale dei beni paterni.

In una serie di esternazioni sui media (in particolar modo nell'intervista rilasciata a "Focus" il 22 ottobre 2007 in cui dichiara ?voglio che la propriet? privata di mio padre sia spiegata a me e a mia madre?) Margherita lascia appunto intendere che la madre (citata in giudizio dalla stessa Margherita per il prossimo 9 gennaio) condivida questa sua posizione. Per questo, Marella, rompe il proverbiale silenzio: ?Accusare ora i pi? fedeli collaboratori di mio marito, che non hanno avuto parte alcuna in questa vicenda, ? un gesto di ingratitudine che offende la rispettabilit? di chi ha sempre operato, e tuttora opera, nell'interesse del gruppo. Ma non solo: ? un atto che tradisce la volont? di Gianni Agnelli?.

Marella spiega inoltre che l'intervista rilasciata in precedenza da Margherita contiene ?numerose falsit?, che aggiungono amarezza in una vicenda per me triste e dolorosa... Allo scopo di far emergere la verit?, ritengo opportuno replicare. Secondo quanto affermato nell'intervista, mia figlia Margherita e io saremmo associate in quest'azione legale, tesa a far venire alla luce il rendiconto dell'eredit? di mio marito.

Mi trovo invece nella spiacevole situazione di dovermi difendere in tribunale, chiamata in causa proprio da mia figlia, con la quale nel 2004 avevo raggiunto un accordo definitivo e soddisfacente sotto ogni aspetto. ? facile capire come io non posso riconoscermi in alcun modo in questa iniziativa. L'accordo raggiunto tre anni or sono fu siglato in piena trasparenza sulla base di informazioni trasmesse ai numerosi consulenti che mia figlia nomin? con l'incarico di tutelare i suoi interessi?.

Margherita, con l'accordo citato dalla madre, aveva scelto di ?uscire definitivamente dal gruppo, ottenendo da me abbondante contropartita, tale da garantire un futuro sereno per s? e per i suoi figli?. "Ottenendo da me", appunto. Frase chiarissima se si pensa che, fino a quel momento, Margherita, sui giornali, continuava a definirsi ?l'unica erede diretta di Gianni Agnelli?.

E ancora, proseguiva Marella ?quanto alla possibilit? di tutti i miei nipoti di poter partecipare della fama che mio marito si ? giustamente guadagnato nel corso della sua vita, questo non ? certo un diritto che si eredita, ma ? una conseguenza del proprio lavoro, come lui ci ha sempre indicato... Proprio pensando a mio marito, in questa fase della mia vita, il mio unico desiderio ? di vedere tornare la pace tra mia figlia e il resto della famiglia: un desiderio che purtroppo so che non potr? vedere realizzato fino a quando Margherita continuer? questa sua insensata iniziativa?. Diventa difficile, a questo punto, per Margherita, continuare a sostenere che nella sua personalissima battaglia la madre sia al suo fianco, come ha lasciato intendere nel corso di altre interviste, con altre dichiarazioni.

Perci? la replica di Margherita, arrivata all'agenzia di stampa Ansa qualche ora dopo, nella stessa giornata, non fa pi? cenno al "clima famigliare e sereno" che aveva ammannito all'opinione pubblica nei mesi precedenti. Margherita ripunta il dito su Gabetti e Grande Stevens ?? triste? detta all'agenzia la signora de Pahlen ?che il dottor Gabetti e l'avvocato Grande Stevens non siano capaci di parlare in prima persona visto che ? precisamente a loro che chiedo chiarezza e trasparenza sul loro operato e non su quello di mia madre. Non si tratta di una battaglia legale ma di un'azione intrapresa verso gli amministratori di fiducia di mio padre?.

LA GUERRA CON I SIGNORI FIAT

Di nuovo i signori vestiti di scuro. Di nuovo gli "uomini neri" che arrivano, decidono tutto, e se ne vanno. A loro piacimento. Forse le parole di Margherita sono comprensibili pi? dal punto di vista emotivo che da qualsiasi altro. Quasi una volont? un po' infantile, di proiettare ombre a piacimento, per lasciare la luce sul punto che interessa. Non volendo accettare quelle che, anche a detta di Donna Marella, erano le decisioni di Gianni Agnelli ma volendone mantenere intatta la memoria, Margherita cerca altri "colpevoli". E i colpevoli arrivano in abito scuro, quasi come in uno dei suoi dipinti naif. A Margherita fa pi? male dover fare i conti con il fatto che l'Avvocato non la scelse per l'azienda, e Margherita attribuisce a qualcun altro la decisione.

?Con riferimento alle affermazioni della Signora Margherita de Pahlen? risponde Gabetti ?mi limito a ricordare che detta Signora ha chiesto al Tribunale di Torino "in via pregiudiziale" di "dichiarare la nullit?, annullabilit? e inefficacia degli accordi conclusi tra essa stessa e la Madre Donna Marella Caracciolo successivamente alla apertura della successione del Senatore Giovanni Agnelli". Per quanto mi concerne personalmente, far? valere le mie ragioni nella sede giudiziaria che la Signora de Pahlen ha scelto, per dimostrare la totale infondatezza dell'azione contro di me proposta?. E non si fa attendere neppure la risposta dell'avvocato Grande Stevens: ?La signora Margherita de Pahlen ha promosso azione giudiziaria dinanzi il Tribunale di Torino. ? in quella sede, quindi, che le parti faranno valere le rispettive ragioni?.

Non una sbavatura. Ma la rottura. Totale. Dietro ai toni formalissimi della "famiglia" per includere, oltre a Marella, anche i "membri laici" Gabetti e Grande Stevens, c'? odore di delusione ed esasperazione. Dietro quelli di Margherita una stranezza sostanziale. Perch? se la figlia dell'Avvocato va ripetendo da anni che quello che pretende ? un semplice rendiconto dei beni del padre, ora dichiara "nullo" l'accordo firmato con la madre?

La successione di Gianni Agnelli (peraltro chiarissima) ? stata messa a disposizione dei legali di Margherita e perfino i beni di Marella pare siano stati "passati al setaccio" da parte dei bankers e dei professionisti ai quali si ? rivolta la signora de Pahlen. Per tutto il tempo che hanno ritenuto necessario a stabilire, di conseguenza, i termini dell'accordo. Sia Margherita sia Marella, inoltre, essendo entrambe cittadine svizzere, hanno scelto di comune accordo di regolare le cose secondo la legge l? vigente.

Ora per?, sembra che la signora de Pahlen preferisca l'Italia. O meglio, la legge italiana. Perch?, se il patto successorio del 2 marzo 2004 era stato concordemente firmato in Svizzera? Perch? i consulenti legali italiani di Margherita - lo studio Abbatescianni di Milano - hanno buon gioco nell'illustrarle che il codice civile italiano ? assai pi? prescrittivo verso le possibili istanze degli eredi legittimi di uno scomparso, in merito alla ricognizione del patrimonio di quest'ultimo, rispetto a quanto avvenga nel diritto della Svizzera. La Confederazione ? un Paese molto pi? liberale del nostro, e il suo ordinamento dunque antepone la tutela delle disposizioni individuali dello scomparso e di chi ne esegue le volont?, rispetto a chi le impugna come invece avviene con il Codice civile italiano.

La contesa giuridica ? pane per avvocati, ma costituisce il fondamento stesso della mutata strategia di Margherita, rispetto alla firma apposta il 2 marzo 2004 al patto successorio "svizzero". Poich? secondo il nostro Codice civile viene esclusa la validit? di tutte le convenzioni con le quali, in vista della propria morte, si dispone dei propri beni in violazione del Codice stesso, per Margherita e i suoi avvocati sono nulle le rinunce fatte in esecuzione del patto del 2004 ai propri diritti sulla successione di Donna Marella. Per dare fondamento alla citazione in giudizio contro Gabetti, Grande Stevens e Maron, tuttavia, i legali di Margherita devono arrampicarsi sui vetri: vengono infatti considerati come "mandatari" e "gestori" del patrimonio anche mobiliare, italiano ed estero, dell'Avvocato, sia prima sia dopo il suo decesso.

Solo contro un mandatario e gestore, secondo il Codice civile italiano, si pu? chiedere una condanna in solido al risarcimento dei danni eventualmente provocati in violazione dei propri doveri stabiliti dalla legge. E tuttavia ? un atto noto e di gran lunga precedente a ogni impugnativa, la lettera con cui Grande Stevens l'11 aprile del 2003 rinunciava esplicitamente alla carica di esecutore testamentario che gli era stata attribuita dall'Avvocato. La rinuncia avveniva dopo che il 26 febbraio Margherita aveva inviato una prima lettera nella quale si chiedevano chiarimenti patrimoniali sulla situazione lasciata dal padre.

Dagospia 06 Dicembre 2007

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