Benvenuto, Ospite!

Registrati, sarai in grado di discutere, condividere e inviare messaggi privati con gli altri membri della nostra community.
Avvisiamo l'utenza che per poter accedere al forum, in seguito agli aggiornamenti effettuati, bisognerà inserire tra i dati di accesso il proprio nickname e non più il nome scelto durante la registrazione.

pressing

Tifoso Juventus
  • Numero contenuti

    17741
  • Iscritto

  • Ultima visita

Reputazione Forum

1005 Excellent

Su pressing

  • Livello
    Baggio-Del Piero-Pirlo

Profile Information

  • Sesso:
    Not Telling

Visite recenti

1093 visite nel profilo
  1. Bel secondo tempo potevamo vincerla... peccato Andrea Pjanic
  2. Pogba era un calciatore inserito nel contesto Juve, non c'erano i presupposti per la cessione. C'erano le condizioni per farlo continuare a crescere. Coman non voleva restare, non voleva fare la seconda punta nel 352/4312. Faceva panchina e molto probabilmente avrebbe continuato a farla alle spalle di Dybala. Al Bayern è iniziata un'altra tappa della sua carriera, con un altro allenatore e in un altro contesto tattico. Tutto da dimostrare che nel giro di 2 anni il francese in bianconero sarebbe diventato un calciatore da 50-60 milioni e allo stesso tempo Dybala avrebbe triplicato il suo valore.
  3. Morata purtroppo non era nostro. Coman è stato venduto bene. L'evoluzione del giocatore non influirà sul giudizio complessivo dell'operazione fatta nell'estate del 2015.
  4. Joao Mario doveva cambiare le sorti dell'Inter, è arrivato in Italia da Campione d'Europa... Colpo da 45 milioni.... In campo onestamente non ha fatto granché. Altri hanno fatto meglio nonostante la stagione fallimentare dell'Inda. Per Gabigol era preventivabile un anno di transizione. Maksimovic dopo un lungo corteggiamento è approdato al Napoli. Ha fatto fatica ad inserirsi, ha giocato poco e male. L'età è ancora dalla sua parte ma da lui, dopo tre anni di serie A, Sarri si aspettava qualcosa in piu. Rog, utilizzato poco fino a Gennaio, è entrato nelle rotazioni di Sarri e sta dimostrando il suo valore. Non è un flop. Pavoletti più che un flop s'è rivelato un acquisto inutile. Sarri ha deciso di puntare su Mertens, Pavoletti è il terzo centravanti...
  5. Fu valutato 28 milioni dopo un anno di panchina. Se arriverà a valerne 100 buon per lui e per il Bayern... Abbiamo massimizzato, dopo soli 12 mesi, dalla cessione di un calciatore giovane cresciuto nel PSG, i francesi hanno incassato capocchie dopo aver investito tempo(10 anni) e denaro... questa è la realtà
  6. Pd, Orlando: "Referendum se Renzi guardasse al Cav" Restano alti i toni dopo il confronto tv. L'ex premier: "Non faremo alleanze con chi è uscito dal Pd" © ANSA "Se si dovesse porre questo tema io chiederò la convocazione di un referendum, previsto dallo Statuto, per decidere se andare da con Berlusconi o Pisapia". Si scaldano i toni il giorno dopo il confronto tv tra i candidati alle primarie del Pd con il ministro Andrea Orlando che va all'attacco sul nodo delle alleanze. "Io tra Pisapia e Berlusconi scelgo Pisapia, se per questioni di rancore personale per Renzi non è così non credo sarà compreso dal nostro popolo", spiega Orlando definendo "stravaganti" le dichiarazioni dell'ex premier sul tema delle alleanze. Anche questa mattina Renzi ha ribadito il veto agli ex Pd. "Con quelli che sono andati via dal Pd- ha detto parlando a un incontro del Pd a Pioltello - è ovvio che non faremo alleanze. Non perché hanno insultato me ma perché hanno tradito decine di migliaia di militanti". A suo avviso, "la gente non ci capirebbe: se ci mettessimo insieme il giorno dopo le elezioni penserebbero a una questione di poltrone". Per Renzi, questo vale "a livello nazionale, non locale". Intanto Michele Emiliano fa sapere - parlando a Rainews24 - che anche se sconfitto resterà nel Pd. Se sarà sconfitto "io non uscirò dal Pd, la responsabilità che ho verso il Paese mi impedisce di lasciare il Pd nelle mani di una persona che si è dimostrato inadatto alla guida del Paese". "Renzi ha l'incapacità di comprendere che il Paese viene prima di lui e del suo sistema di potere", sottolinea Emiliano.
  7. Primarie Pd, sfida in tv tra i 3 candidati I temi: Alitalia, patrimoniale, migranti Le primarie a rischio flop Il rischio di un flop alle primarie è concreto. E allora: qual è la soglia minima perché le primarie siano un successo di partecipazione? «Tutto ciò che ha la cifra un milione davanti va bene», dice Renzi. Obiettivo poco ambizioso secondo Orlando, che ha subito ribattuto: «Io fisserei l’asticella ai due milioni di persone come disse Renzi nell’ultimo congresso del partito». Altro tema caldo è la legge elettorale che, secondo Michele Emiliano, è quanto mai necessaria. «Se non ci si riesce va fatto un governo di solidarietà nazionale, di emergenza. Certo eviterei con assoluta sicurezza le larghe intese, hanno fatto male alla destra e a noi, bisognerebbe fare un governo di programma. Governo con Berlusconi? no». Per Matteo Renzi «parlare di legge elettorale e di riforme è evocare una ferita». «Volevo un sistema molto più semplice di quello che abbiamo», ha spiegato. «Purtroppo è andata male, però lo avevamo detto: ora c’è la palude. Io vorrei una legge maggioritaria, non andare al voto con il proporzionale». L’ipotesi di un governo con il Cavaliere E sull’ipotesi di un governo con Berlusconi, l’ex presidente del consiglio ha sottolineato: «Lo hanno già fatto in passato, comunque deciderà il Parlamento». Per Andrea Orlando, «si può andare al voto un minuto dopo la legge elettorale, ma non si può rimandare il paese a votare con questa legge, senza far scegliere quale governo vogliono, quali parlamentari vogliono, con due scenari: l’ingovernabilità o le larghe intese che non so tra chi sarebbero. Secondo me farebbero entrambe malissimo al paese e al Pd. La legge elettorale è priorità assoluta». Il caso Alitalia Passando alla stretta attualità, i tre candidati si sono confrontati sul caso Alitalia. «Nessuno nei governi di recente in carica ha osservato quello che accadeva in Alitalia, sono stati presi in contropiede su questo ennesimo disastro. Adesso qualcuno pretenderebbe di far fallire la compagnia, bisogna evitarlo a ogni costo. Si sono trovati i soldi per non far fallire le banche, si troverà anche il modo di salvare Alitalia», ha detto Emiliano. Per Renzi, invece, «Alitalia è stata una saga, un festival degli errori. È assurdo che un paese come il nostro butti via questa occasione», quindi «non più soldi pubblici, ma una proposta del Pd al governo entro 15 giorni dall’elezione della segreteria, quindi entro il 15 maggio». Orlando ha sottolineato come «dagli e dagli a disintermediare e a dire che i sindacati non servono, poi, diventa difficile gestire questo passaggio. Non bisogna lasciare soli i lavoratori», quindi «no alla liquidazione. La politica faccia tutto il possibile» perché «dietro ogni posto di lavoro c’è una famiglia e la dignità e la libertà di una persona». Il bonus di 80 euro Il primo vero `scontro´ si consuma sugli 80 euro. «È evidente - ha attaccato Emiliano - che Renzi non è cambiato per nulla, è sempre lo stesso, pensa di risolvere i problemi con i bonus e non con i diritti, è una fissazione che abbiamo provato a togliergli ma è testardissimo nel proseguire negli errori». La replica di Renzi: «Non c’entra quanto son cambiato io, parlare di mancanza di diritti sugli 80 euro vuol dire non sapere qual è la busta paga di un metalmeccanico». Per Orlando, «gli 80 euro sono stati una scelta giusta ma isolata e contraddetta dal fatto che a qualcuno li abbiamo chiesti indietro». Tuttavia, ha aggiunto, «bonus ci sono stati, forse chi detiene l’1% della ricchezza del paese dei 500 euro del bonus cultura non aveva bisogno. Quando si sbaglia diciamolo». La legge sul fine vita Tutti d’accordo, invece, sulla legge sul fine vita: «Sono cattolico e quando entro in chiesa mi tolgo il cappello non la testa, faccio politica da laico. Penso che in questa legislatura si sia fatto un passo avanti sui diritti. Sulla legge sul testamento biologico va bene quel che ha scelto il Parlamento», ha scandito Renzi. Orlando, ribadendo di condividere la legge appena approvata dalla Camera, ha spiegato: «Credo che si possa dire `finche´ sei lucido, puoi decidere cosa farè». Parole speculari a quelle utilizzate da Emiliano: «Quando sono ancora lucido e nel pieno delle mie facoltà vorrei poter chiedere che un trattamento sanitario non mi sia somministrato. Quindi il testamento biologico mi vede favorevole», ha detto. La patrimoniale Il coro dell’unanimità si spezza subito dopo, quando si passa a parlare della possibilità di introdurre una patrimoniale. Solo Matteo Renzi ha decisamente bocciato l’idea: «Una patrimoniale in questo momento non è una soluzione», ha chiuso. «Favorevole», invece, Michele Emiliano spiegando che bisognerebbe metterci mano «se non riusciamo a fare scendere la spesa pubblica. Se riusciamo a selezionare i tagli, non in modo lineare, e decidere cosa tagliare, bene. Sennò bisogna chiedere a chi ha di più». Dello stesso avviso Andrea Orlando che vede il bacino in cui `pescare´ tra quell’1% di popolazione che detiene il 25% della ricchezza del Paese. Emiliano in tema di tasse ha anche aggiunto di volere «innanzitutto varare una web tax: chi vende sul web sia equiparato ai piccoli commercianti. E con queste entrate finanziare a regime uno sgravio fiscale permanente che consenta più soldi in busta paga e meno costi per gli imprenditori». Scettico invece Orlando: «Bisogna stare attenti che non rimanga una scelta isolata, rischiamo solo che non vengano più nel nostro paese. Per questo spingiamo per un’unione fiscale europea». Posizione simile a quella espressa da Renzi: la web tax, ha osservato, «non dovrebbe essere fatta dall’Italia senza attendere l’Ue, perché alla fine ci fregano e se ne vanno da altre parti. Ci vuole un’unione fiscale europea: chiuderò la mia campagna a Bruxelles perché la partita è lì». L’emergenza immigrazione Sull’immigrazione, altra questione di ricorrente scontro politico, Emiliano ha affermato: «Interi settori economici resistono grazie ai migranti. Non possono arrivare tutti insieme e in quelle condizioni, serve un meccanismo legale che ci permetta di verificare se si tratta di persone pericolose. In questi anni abbiamo avuto un sistema che ha creato distorsioni e spreco di denaro pubblico». Secondo Orlando, «la gestione dei flussi va fatta con un limite all’accoglienza, che è quella della capacità di inclusione. Dobbiamo fare in modo che chi arriva si possa inserire. Dopo di che dobbiamo rivendicare di più il fatto che l’Italia in questi anni ha salvato migliaia di vite umane. Se fossi il vicepresidente della Camera che ha strumentalizzato vicende che riguardano alcune ong per dire che tutte le ong sono coinvolte nel malaffare, mi vergognerei». Renzi ha sottolineato che «il problema nostro sono gli scafisti, non le ong. Ma qualcosa ancora non funziona. Il ministro Minniti sta lavorando ma è l’Europa che non va bene, che deve cambiare linea in Africa». «La cosa allucinante», ha aggiunto, «è che non possiamo continuare a dare ai paesi che costruiscono muri i soldi per continuare a costruire muri, sono necessarie regole sicure e inclusione partendo dai valori della Costituzione». Legittima difesa e porto d’armi Diversi i punti di vista anche in materia di legittima difesa e porto d’armi. «Dobbiamo essere in sintonia con il volere dei cittadini: io non ho il porto d’armi ma sulla legittima difesa dobbiamo fare di più», ha avvertito Renzi. Frenata invece da parte di Orlando: «Nei Paesi in cui ci sono più armi, come negli Stati Uniti, c’è una altissima quantità di omicidi e non più sicurezza». No alle armi facili anche da Emiliano: «Ho dovuto girare armato per moltissimi anni e sono stato sotto scorta. E quindi so che vuol dire avere le pistole dietro i pantaloni, che bucano anche le tasche. Sconsiglio tutti dal possedere un’arma e se sentissi dei rumori in casa lascerei la pistola dov’è perché fonte di ulteriori dolori». Uscire dall’Euro non è un’opzione per i candidati alla segreteria Pd. «Sono assolutamente contrario», ha risposto Emiliano. «Vorrei che l’Ue fosse il cuore dell’uguaglianza e della sicurezza garantita da sistemi informativi e non solo da chiacchiere demagogiche alimentate da chi vuole la paura», ha aggiunto. «Sarebbe una follia e un tabù contemporaneamente perché l’Italia fuori dall’Euro è niente: la nostra prospettiva è l’Europa», ha concordato Orlando. Sulla stessa linea Renzi: «È una follia parlare dell’Italia fuori dall’Euro». Il tema Europa Sul tema Europa si accende però anche un duro scontro tra Orlando e Renzi. Quando il primo afferma che «se diventerò segretario non darò la colpa di tutto alla burocrazia europea perché altrimenti le mie parole sarebbero come quelle dei populisti», l’attuale segretario replica: «Andrea, a volte ho la sensazione che tu sia stato su Marte: sei in Parlamento dal 2006, sei stato l’unico tra di noi a votare il fiscal compact, hai fatto parte di certe esperienze politiche, perché fai finta di non esserci stato? Siamo seri, tu c’eri a votare quelle cose, io no», ha detto l’ex premier. Nel corso del contronto tv c’è spazio anche per un momento più leggero con i tre candidati invitati ad indicare quali poster avrebbero in camera da letto se fossero 15enni. «A 15 anni avevo in camera Gigi Riva che calciava in porta il terzo gol con la Germania. Oggi metterei il poster di Yuri Chechi: si è rotto un tendine come me, io ho saltato solo la campagna elettorale, lui le Olimpiadi», ha detto Emiliano. Orlando ha spiegato: «Io avevo Berlinguer e anche una foto di Allende. Oggi aggiungerei Mandela». Renzi ha chiuso: «Dipende se erano 15 o 16 anni, perché proprio allora Baggio veniva venduto dalla Fiorentina. Poi avevo i Duran Duran e Bob Kennedy. Oggi direi Barack Obama».
  8. ordini dall'alto Juan Cuadrado‏ 2 minuti fa #forzajuve #finoallafine
  9. troppo tardi http://www.premiumsporthd.it/serie-a/foto/juve-cuadrado-svela-la-nuova-maglia-2017_1075.shtml
  10. Si, pure il Milan... Comunque ha eliminato il post sulla sua pagina ufficale fb
  11. Juan Cuadrado 3 minuti fa · Pronti per domani #Finoallafine #forzajuve
  12. menomale, non ho dormito per tutta la settimana... Comunque Benatia e Coman operazioni diverse
  13. Allegri sta facendo bene con una rosa super. Jardim sta facendo un mezzo miracolo con una squadra giovane e senza grosse alternative in panchina. A questo punto ci sta di sacrifcare la coppa nazionale.
  14. che discorsi sono...