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Fabri BN

Tifoso Juventus
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Su Fabri BN

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    Juventino Soldatino
  1. Forse non mi sono espresso chiaramente. Il mio non è un invito a disertare o robe del genere, la Juventus è una società quotata in borsa e non pensa certo ai suoi tifosi quando si tratta di prendere delle decisioni (e meno male, come sottolinei tu). Volevo scrivere che fa specie vedere che ora si sono accorti tutti magicamente che il ciclo sembra essere finito, o che comunque questa squadra naviga a vista. Dobbiamo sperare di più dalla Juventus, tutto qui. Si può anche arrivare secondi, ma che lo si faccia con le idee, non trascinandosi lentamente. Le avvisaglie ci sono da tempo. La juve dello scorso anno ha giocato bene di rado, però guai a scriverlo. Ci sono risultati e risultati a mio parere. Quelli ottenuti facendo il minimo sforzo non portano lontano a lungo andare, noi abbiamo interiorizzato questa mentalità da parecchio tempo, pericolosamente.
  2. Ho vissuto il percorso di Allegri in maniera veramente personale. L'ho difeso quando è stato scelto e sono stato tra i pochissimi a farlo, dallo scorso anno invece lo digerisco a malapena malgrado abbia vinto quello che ha vinto. A me non piace vedere in campo una squadra che non ha coralità, non mi piace vedere i campioni che non sanno dialogare tra di loro, non mi piace vedere la pigrizia della squadra, alla costante ricerca della gestione. Da tempo si è perso l'entusiasmo nel giocare, nell'aggredire la partita, nel creare spazi, ritmi, opportunità. Assistiamo ogni domenica alla fiera del singolo: chi è in giornata risolve la partita. Questo lo imputo all'allenatore, e a chi se no... Finchè abbiamo vinto ha dato fastidio a pochi, ora che non siamo più primi leggo pareri unanimi. Per questo dico che in un certo senso è anche colpa nostra, che riempiamo lo stadio e siamo sempre davanti alla tv. Badate bene, non chiedo di vedere il circo, il tiki-taka o chissà che, ma una squadra che scenda in campo come collettivo si, per diamine. Sono professionisti pagati fior di quattrini, non è possibile giocare sempre e solo al risparmio. Le migliori squadre al mondo giocano con entusiasmo e intensità, che non vuol dire necessariamente all'attacco. Si può essere intensi come l'atletico di Simeone o l'inter di Mourinho. Noi invece attacchiamo con idee poco chiare e abbiamo perso anche la capacità di difendere come gruppo. A giugno spero si volti pagina, a prescindere dai risultati.
  3. Questo è il risultato del pensiero che basti vincere e poi tutto va bene. Continuiamo a prendere in giro chi gioca bene, chi ha degli schemi ma poi non vince per mancanza d'esperienza o per inferiore qualità rispetto a noi. Abbiamo bisogno di rinnovarci, è impossibile vedere in campo una squadra così piatta, povera di schemi, di stimoli. La colpa però è anche di chi viene qua a deridere un tifoso insoddisfatto, quando la sfanghiamo uno a zero e scrivete che si gode a vincere così. Tra il calcio alla Zeman e l'improvvisazione di Allegri c'è di mezzo il mare. Andare in campo e avere un'idea di cosa fare con e senza palla, farlo a una velocità dignitosa...beh non mi sembra chiedere la luna. Però va di moda scrivere che giocare bene non serve a nulla, che vince chi è più pratico e sa gestire i momenti. Io però sono stanco di tutto questo gestire. A furia di gestire siamo arrivati a vedere una squadra che gioca si e no dieci minuti a buona intensità. Non so come facciano quelli allo stadio, io a malapena riesco a concedere novanta minuti di attenzione davanti alla tv.
  4. Italia - Svezia 0-0 - Nazionale fuori dal Mondiale

    Il sogno di ogni calciatore è disputare un mondiale di calcio, per cui basta rapportare ogni cosa alla juventus. Buffon, Barzagli e chiunque voi vogliate sono innanzitutto degli sportivi, le loro emozioni, aspirazioni, reazioni emotive non ci competono e non abbiamo il diritto di giudicarle. Concentriamoci su questioni più evidenti, sul fatto che solo un anno e mezzo fa questo gruppo di giocatori ha sconfitto la spagna e pareggiato con la germania grazie a una guida tecnica lucida sul piano tattico e travolgente dal punto di vista emotivo. Continuiamo a parlare di un movimento in crisi. Sicuramente non annoveriamo grandi fuoriclasse, ma l'Italia è sulla carta superiore alla Svezia e non ho paura di scrivere che la ritengo tra le prime dieci al mondo per qualità dei giocatori. Il colpevole in campo ha un nome, ed è un ct che ha palesato tutta la sua inadeguatezza ad un contesto di questa portata.
  5. Le statistiche di Mertens da quando gioca come punta centrale

    Certo, ma non ha mai avuto un rendimento pari a quello che ha avuto da Conte in poi. Questo per dire che grazie ad alcuni ambienti, allenatori, schemi e quant'altro i giocatori esplodono anche a 30 anni. Mertens sta giocando da campione, non riconoscerglielo è poco onesto, e anche lui prima di questi exploit ha comunque fatto una carriera di buon livello tra PSV e Napoli.
  6. Le statistiche di Mertens da quando gioca come punta centrale

    È da tempo che sta facendo cose fantastiche, ma siccome è esploso tardi non è un campione vero. Però quando barzagli si scoprì campione con Conte nel 2011-2012 invece era tutto vero. Misteri del tifo... Mertens tra l'altro ha una tale mobilità e rapidità da sfoderare solo negli ultimi 30 metri che me lo immagino decisivo anche a 35-36 anni, un po' come Di Natale per intenderci.
  7. non abbiamo leader ragazzi

    Il leader dovrebbe essere il gioco. Quando c'è gioco o identità emergono anche le qualità dei singoli. Capita la partita in salita risolta dal colpo del singolo, ma è il gioco stesso a migliorare gli interpreti a lungo andare, e il predecessore di Allegri lo ha ampiamente dimostrato anni fa. La juve non ha un gioco riconoscibile da tempo ormai, ma quando vinciamo è impossibile farlo notare. È da mesi che la juventus non si riesce a guardare, ma guai a dirlo. Per me i giocatori ci sono, l'allenatore ultimamente un po' meno.
  8. Da qualche anno alleno con grande soddisfazione la scuola calcio del mio paese, alle porte di milano. Il nostro operato è davvero proficuo, siamo una società che permette a qualsiasi bambino di prender parte all'attività, nessun provino o selezione e attraverso un lavoro molto strutturato riusciamo a proporre un gioco riconoscibile e intuitivo per i bambini, al punto che i contatti con società come l'atalanta e il milan negli anni si sono fatti frequenti. Di ogni nidiata almeno un paio di bambini vanno a fare il famoso provino. Ed è su questo che vorrei soffermarmi. La selezione è spietata già a sei anni, le segnalazioni riguardano per lo più bambini fisicamente prestanti, quelli che portano palla e calciano forte. Per il bambino piccolo, con visione di gioco, estro e fantasia, ci dicono "è bravo ma il calcio di oggi è fondato sull'atletismo, ci dispiace". Ho assistito ad allenamenti delle scuole calcio professionistiche, anche di esordienti, allievi e purtroppo siamo molto ancorati alla cultura del risultato. Manca il coraggio, perchè è credibile solo chi vince, anche con i bambini e i ragazzi, credetemi. I solisti fanno paura, gli atleti meno dotati fisicamente vengono giudicati inaffidabili, si va in una direzione univoca, senza specificità. Unico requisito: prestanza. Prestanza da forgiare a livello tattico, et voilà, ecco il calciatore italiano. Questo è un lato della medaglia. Il rovescio sono le squadre di paese, dove manca il materiale, dove l'istruttore non viene formato, retribuito, incentivato e spesso è un animatore più che un insegnante di calcio. Mi capita spesso di giocare partite senza alcun senso, bambini di pari età rispetto ai miei che non sanno nemmeno in che direzione correre. La partita finisce 10/12/14 a 0 e io mi chiedo che senso abbia. Per loro e anche per noi. Se non si fa qualcosa per livellare verso l'alto chi parte dal basso avremo sempre meno talento, ma non è un problema di numeri, perché oggi come ieri vi assicuro che il calcio fa sognare ogni bambino. E di contro, se le società professionistiche non daranno tempo ai bambini di lavorare con serenità e continueranno a inseguire i risultati, facendo continui rimpasti a fine anno con conferme e bocciature in una sorta di calciomercato minorile, beh...si continuerà ad esasperare concetti che soffocano il talento e il gioco. Spero di non essere andato fuori tema.
  9. L'anno scorso parlare di 150 mln era cosa folle, nessuno avrebbe mai pensato che un singolo calciatore sarebbe arrivato a costare 220. Facile dire ora che da pogba avremmo dovuto ricavare di più
  10. Accadde oggi

    Gran bel topic. Lo seguirò con piacere
  11. Attentato a Barcellona furgone sulla folla

    Spero che un giorno questa testata paghi le conseguenze delle proprie scelte. Speculano in maniera vergognosa sulle tragedie, fomentano la paura della gente con titoli fuorvianti e articoli mai documentati. Persone di basso livello.
  12. Sturaro terzino : nuova cazz.. idea di Allegri

    Un mesetto fa avrei voluto aprire un topic chiedendovi un parere sul medesimo argomento. Per me avrebbe senso fare questo tentativo, perché ha corsa, forza fisica, abilità nel difendere e il giusto temperamento per fare la fascia con personalità. Tra l'altro non mi pare crossi male. Però se il forum sentenzia...
  13. Attentato a Barcellona furgone sulla folla

    Ecco, questo è un aspetto che mi fa spesso riflettere. Quando un essere umano si spinge così oltre, nelle ideologie se non addirittura a livello pratico come chi compie attentati, è recuperabile? Si può pensare che torni a una vita normale, reinserito nella società dopo aver scontato una pena? L'indottrinamento che esercitano questi burattinai è la cosa che più mi inquieta, e noi non possiamo sapere quanti e quali ragazzi musulmani possano essere sedotti da queste ideologie malate. È forse l'aspetto più terrificante, perché l'età media degli attentatori di barcellona è veramente bassa, e mi chiedo che interesse possa avere un ragazzo di 17 anni a prender parte a tutto ciò. Non voglio fare sociologia da quattro soldi, ma questa gente secondo me sta tirando indietro le lancette dell'umanità, e noi tutti siamo alla sprovvista.
  14. [ Supercoppa TIM - Finale ] Juventus F.C. - S.S. Lazio 2-3

    Dispiace leggere questa caccia al capro espiatorio in una serata in cui forse si sono salvati un paio di giocatori. De sciglio è stato sverniciato da Lukaku, ok, però perché ci siamo trovati a subire un uno vs uno in campo aperto venti secondi dopo aver segnato? Non mi pare si sia prestata molta attenzione a murgia, ha segnato indisturbato dal dischetto. Non facciamo figli e figliastri, perché giocatori idolatrati come khedira e mandzukic oggi sono stati imbarazzanti, specie il secondo. Viene da chiedersi perché siamo sempre così statici in campo, e se le gambe ancoea non girano perché allegri pensa che sia meglio far giocare atleti pesanti in ruoli chiave nel 4-2-3-1 (barzagli e mandzukic). Oggi abbiamo avuto la dimostrazione che non esiste modulo vincente o perdente, modulo lento o veloce. La lazio con il tanto vituperato 3-5-2 ha fatto una gran bella partita. Sta tutto nella capacità di fare movimenti coordinati con o senza palla. Da noi palla al singolo, e che Dio gli doni il genio per sbloccare la partita. Detto questo, siamo alla prima partita, voltiamo pagina.
  15. Paulo Dybala vestirà la maglia numero 10

    Scelta condivisibile, spero solo che Dybala resti a lungo con noi. La 10 ha cambiato tre padroni in cinque anni, non è una maglia qualsiasi...
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