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Fabri BN

Tifoso Juventus
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Su Fabri BN

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    Juventino Soldatino
  1. Eh lo so, anche per questioni anagrafiche non sarebbe la miglior soluzione possibile, ma ci sono giocatori che mi fanno sognare e mi spellerei le mani pur di vederli in bianconero. Un po' come quando ci accostavano Riquelme e io pregavo perché accadesse
  2. Nemmeno io credo si corra questo rischio. Dovremo giocare due o tre partite di altissimo livello, non sapremo come andrà a finire ma di una cosa sono sicuro: l'atteggiamento sarà quello giusto
  3. Ci sono giocatori che si esaltano nelle partite importanti, e quando la posta in palio è alta tirano fuori regolarmente quel qualcosa in più, e lo mettono al servizio della causa. Questi per me sono i campioni, e a mio parere Chiellini rientra pienamente nella categoria. A modo suo, meravigliosamente personale.
  4. Sono stato uno dei pochi ad accoglierlo con ottimismo nel 2014, perché mi fidavo della sua lucidità e del suo buonsenso. Quest'anno mi ha fatto storcere il naso con quelle partite così rinunciatarie, la squadra bassa e lenta. Ha cambiato, e nel momento clou della stagione ha dato una spinta incredibile al gruppo. La calma è la virtù dei forti, e lui ne ha da vendere. È uno dei pochi allenatori del calcio di oggi potenzialmente in grado di portare avanti un ciclo di lunga durata, perché sa cambiare, sa far giocare le sue squadre in vari modi e sa modellare la formazione in base alle esigenze e alle qualità del gruppo. In tre anni alla Juventus ha cambiato 9/11 e tre moduli come se nulla fosse. Deve restare.
  5. Pensieri sparsi: Due gol subiti in dieci partite di Champions League. 10 partite, 2 Gol. Oltre 900' di gioco, 2 gol. È irreale, e in campo andiamo con tanti giocatori votati a un calcio offensivo. Questa è la bravura del nostro allenatore e della società, che sceglie gli uomini e ha il coraggio di cambiare e rinnovare con lucidità. Quando Bonucci è andato ai microfoni con quel viso corrugato e fermo, ad affermare che ora gli altri ci devono temere, io gli ho creduto da casa. Chissà che determinazione si respira in quello spogliatoio.
  6. Negli ultimi anni ho visto due De Rossi: quello ordinario (per non dire scialbo) della Roma, e quello gladiatorio della nazionale. Vederlo insieme a Buffon, i tre della difesa e Marchisio sarebbe maestoso, solenne. Sono abbastanza sicuro che giocherebbe un paio di stagioni all'altezza dello straordinario calciatore che è.
  7. Ha lasciato il cuore a Barcellona perché è stata la tappa fondamentale della sua carriera, il suo gesto non mi disturba affatto perché ha dimostrato abbondantemente di essere un professionista di grande livello. Siamo in un'epoca in cui ogni gesto viene ripreso, trascritto e dato in pasto alle interpretazioni della gente. Io sono per la spontaneità. Viva Dani Alves.
  8. Ci vorrebbe un filtro sui social network, ma quale filtro...ci vorrebbe proprio la censura. Bisogna invogliare la gente a riflettere prima di scrivere, e costringere al silenzio chi non ne è in grado. Troppi cessi che parlano, bisogna porre un limite.
  9. Poteva evitare? Ma dove siamo, in Siberia? Barzagli ha ottenuto questo permesso e non credo debba privarsi della libertà di espressione per non dare adito alle polemiche di mentecatti e giornalisti. Piegarsi alla volontà degli imbecilli non è certo la via per rendere migliore il calcio.
  10. Non c'è nulla di male ad avere un credo calcistico forte e riconoscibile, anzi. Tuttavia molti allenatori trasformano un credo in un dogma e piegano le qualità individuali a un meccanismo predefinito, a volte fino a depotenziare il giocatore stesso. Ma avere un credo non significa praticare un calcio offensivo e incosciente, Cholo dixit. Sono d'accordo con Allegri quando dice che il calcio è uno sport fatto di situazioni e che sarebbe assurdo meccanizzarlo, però la sua Juve non ha traccia di meccanismi offensivi, ogni giocatore vuole la palla sui piedi e si va a due all'ora. La sua Juve è forte mentalmente e molto brava a difendere, e questo va sicuramente a suo merito perché è un tratto distintivo. Ma siamo davvero sicuri che non si possa fare meglio di così? Non sto parlando di baricentro più alto, gioco a due tocchi e cambio di modulo, ma di atteggiamento ed entusiasmo. Questa squadra è assuefatta a un ritmo troppo blando, non ha la capacità di mutare atteggiamento durante la gara.
  11. Sono stato con lui al momento della sua nomina, quando nove juventini su dieci erano scontenti. Ora invece sono meno entusiasta della sua gestione, perché secondo me questa squadra non si esprime all'altezza del suo potenziale tecnico. Qualcuno dice che contano solo i risultati, ma spero siate consapevoli che per fare strada in Champions bisogna aumentare l'intensità e la capacità di produrre gioco e occasioni, che non vuol dire fare 8-4 come il borussia, ma muoversi senza palla, osare, creare situazioni di superiorità numerica. Questa squadra viaggia sottoritmo, ha il braccino corto da campionato, in cui basta la giocata episodica per portare a casa i tre punti. Per me non è gradevole guardare una partita della Juventus di quest'anno e mi pare che non sia il solo a pensarlo. Non mi si dica che abbiamo la pancia piena perché in campionato non abbiamo lo straccio di un concorrente e bisogna anche saperlo ammettere. È una battaglia contro noi stessi che sappiamo condurre con concentrazione, ma non siamo costretti ad imprimere quel tocco di intensità e aggressività, e in Champions si vede.
  12. - Juventus - Juventus, Roma, Napoli - Dybala - Torino - Pjaca e Dzeko - Inter - Gustavo Gomez e Murillo - Juventus - Bayern Monaco - Quarti di finale - Chelsea - Barcellona - Bayern Monaco
  13. È presuntuoso quanto basta per entrare nel cuore dei tifosi di una squadra dalla tradizione borghese come l'Inter. Per quanto io apprezzi l'ideologia olandese non sono sicuro che essa possa attecchire in Italia. Qui i profeti, purtroppo o per fortuna, vengono smontati pezzo per pezzo, specie quando vogliono difendere in avanti.
  14. Hanno condotto una campagna acquisti abbastanza coerente, provando a rinforzarsi nei ruoli in cui sono più carenti (terzini, centrocampisti di qualità e ala destra). Il target dei giocatori però è quello che è. Gente come erkin e Joao Mario rappresentano una scommessa, così come l'allenatore, tutto da verificare in un campionato tattico e difensivo come il nostro. Il gap tra noi e loro rimane davvero consistente, bene che vada si giocheranno il terzo posto, ma continuo a vedere meglio Napoli e Roma.
  15. Bazoer sarebbe una gran bella soluzione. È un giocatore fisico, tecnico, abituato a un gioco di possesso e ancora modellabile tatticamente. La Eredivisie non è nemmeno una bottega tanto cara, l'Ajax per un talento che parte ne ha tre da lanciare. Per 30 mln secondo me ce lo potrebbero dare. Ci scommetterei.