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Fabri BN

Tifoso Juventus
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Su Fabri BN

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    Juventino Soldatino
  1. Grazie alla proprietà, ad Andrea Agnelli, alla dirigenza, ad Allegri e ai giocatori, un gruppo di professionisti strepitosi che noi troppo spesso osiamo discutere. Dalla serie B ai sette scudetti consecutivi in dodici anni, e ora questa operazione che ci porta letteralmente al centro del mondo. Grazie, grazie e ancora grazie, non avrei mai creduto che potessimo arrivare a questo.
  2. Grazie agli insider di TBN.com!

    Mi unisco ai ringraziamenti. Avete sbugiardato una buona fetta di stampa e tv, o per meglio dire, si sono sbugiardati da soli mentre voi ci avete informato con passione e serietà a tempo perso.
  3. Poco fa ho sentito una macchina sfrecciare e suonare il clacson a più non posso. Il primo pensiero è stato "vuoi vedere che è ufficiale!?" Come ci siamo ridotti...
  4. 200 pagine in un giorno. Quattro anni, esattamente quattro anni fa, arrivammo a 600 pagine o forse più per Iturbe. Il semplice accostamento di Cristiano Ronaldo alla Juventus, deve indurci a riflettere sulla crescita avuta dal nostro club in questo decennio, in un campionato che da quasi vent'anni non riesce ad accogliere i migliori calciatori dei campionati esteri.
  5. È da tempo che non partecipo attivamente alle discussioni, ma questa notizia sta rimbalzando da tutte le parti. Le mie risate di ieri sera si sono trasformate in curiosità durante la giornata, e ora in una grande speranza. Le prossime giornate saranno interminabili, ma se succede...
  6. Juventus Channel - ma perche cosi Zuliani ?

    Da uno che urla come Tarzan per i gol del 3-0 cosa vi aspettate?
  7. Onestamente non credo che i vertici della Juventus siano interessati al bel gioco. Vogliono i risultati: partecipare alla champions ogni anno cercando di arrivare almeno ai quarti. Allegri finora è stato un allenatore perfetto in questo senso. Ha garantito gli obiettivi che interessavano alla società accettando sacrifici e rivoluzioni sul mercato, lavorando sempre con quel che gli mettono a disposizione. Anch'io vorrei vedere qualcosa di diverso in campo, ma sono abbastanza sicuro che se il mister dovesse lasciare vedremmo un altro tecnico pragmatico. La filosofia della Juventus al momento mi sembra questa, ben riconoscibile in campo e fuori.
  8. Come vivete il tifo?

    Proverò a essere breve... è da almeno un paio d'anni che mi chiedo come sia possibile che il modo di fare calcio che prevale al giorno d'oggi possa appassionare così tanta gente. Parlo di queste partite fatte di passaggi orizzontali, in cui si mira solo ed esclusivamente a conservare il possesso del pallone, sottolineo il verbo "conservare". Si fa un possesso per distruggere le possibilità di vittoria altrui, non per costruire qualcosa. La partita di stasera è tristemente esemplificativa. A fine primo tempo mi sono chiesto che sport stessi seguendo. In 45' non ho visto azioni da gol, ma ancora peggio, non mi è venuto in mente un dribbling TENTATO da parte dei ventidue in campo. Non mi si dica che è dovuto al peso della partita, scempi del genere sono ormai la prassi del calcio contemporaneo. Posso capire che i club ormai sono delle aziende e devono badare a centrare tutti gli obiettivi economici che derivano dai risultati, e che quindi debbano raggiungere la vittoria (o la non sconfitta) con ogni mezzo, ma ragazzi, qui siamo all'estremismo, perciò non datemi del nostalgico, anche perchè non ho nemmeno 30 anni. Semplicemente ricordo la maggiore libertà, e se vogliamo, la spensieratezza che era concessa ai talenti di questo sport. Si parla di dieci anni fa, non 40. Invidio chi riesce ancora a provare passione e a soffrire di fronte a undici ragionieri in pantaloncini. Per come la vedo io andare in campo con questo atteggiamento è anche irrispettoso nei confronti di chi paga fior di quattrini e fa centinaia di chilometri per entrare allo stadio o per chi semplicemente fa sacrifici per permettersi un abbonamento a una pay tv, dato che queste fonti di guadagno mi pare siano di rilevante importanza per i club stessi.
  9. Sono passate due ore dalla partita e siamo qui a scriverne, a pensarci, a rimuginare. Noi che siamo semplici spettatori. Proviamo a pensare cosa possa aver provato un protagonista diretto, che magari una partita così non potrà giocarla mai più. Gigi nella sua lunga vita da sportivo mi ha insegnato molto, ad esempio scendendo in serie B quando era indiscutibilmente il numero uno dei numeri uno, partecipando alla ricostruzione di un club devastato in ogni suo aspetto. Gigi è quello che ci mette la faccia quando le cose vanno male, è quello che danno per finito da almeno sei anni, in un'epoca in cui i miti non si adorano ma si prova a distruggerli, penso per invidia. Per me è sempre stato un esempio di sano agonismo, perchè quando il gioco si fa duro lui è il primo a salire di livello. Anche stasera a 40 anni suonati, con un secondo tempo magistrale. Ecco perchè secondo me stasera può dire quello che vuole, glielo dobbiamo concedere. E concediamogli un altro anno, in campo quando occorre. Lui risponderà "presente".
  10. La Champions è la coppa di chi osa, sempre.

    Partecipo volentieri alla discussione perchè, proprio come te, ho paragonato immediatamente questi ultimi dieci minuti a quelli di Monaco del 2016. Abbiamo giocato una partita encomiabile ma nel finale, anche questa volta, abbiamo avuto il demerito di schiacciarci in area di rigore contro il Real Madrid. Un rischio enorme, con altri due cambi a disposizione. Dopo si può discutere sul rigore, sul rosso a Buffon e su tutto ciò che volete, ma anche questa volta la rinuncia (ovviamente riferita a un determinato momento della partita) ci è costata carissima. Perciò concordo con te. Detto questo faccio un enorme applauso ai giocatori, al mister e ai tifosi che sono andati al Bernabeu a sostenerci.
  11. UEFA Champions League 2017-18: ritorno semifinali

    è vero, ovviamente non dimentico la doppia semifinale del 2015 contro il Real, oppure l'ottavo contro il Bayern. Però la piega presa nelle ultime due stagioni non la capisco. Raramente giochiamo un big match a viso aperto.
  12. UEFA Champions League 2017-18: ritorno semifinali

    Sono molto contento per la Roma e per Di Francesco, ci hanno creduto fortemente e prima del fischio di inizio credo fossero i soli a farlo. Al di là del valore dei singoli, del fatturato, del palmares... Sei meno forte del tuo avversario? Allora corri di più, sorprendilo, verticalizza, aggrediscilo. Se non ci arrivi con la qualità mettici la quantità e l'astuzia, o con un piano di gioco elaborato. Ormai è anacronistico pensare che certe squadre si possano affrontare solo rintanati. Il Barça di Guardiola si, era un meccanismo talmente perfetto che andare a pressarli significava consegnarsi, tanto erano precisi nel possesso e letali negli ultimi trenta metri, e allora meglio stare dietro (e quasi mai è bastato) Ma le altre grandi squadre no! Questo Barça, la Spagna del 2014, le stesse compagini allenate in seguito da Guardiola. Queste squadre con la matrice del possesso palla stanno un gradino sotto a quel Barcellona, per il semplice fatto che hanno interpreti inferiori a quelli, specialmente in difesa. Purtroppo noi siamo comodi nella dimensione italiana. Abbiamo i giocatori migliori e tramite le loro giocate e un atteggiamento maturo portiamo a casa le partite, massimo risultato con il minimo sforzo. Ma con chi ha giocatori al pari dei nostri, se non più forti, come dobbiamo fare? Parlo proprio di questo quando scrivo che dalla Juve dovremmo pretendere di più, e che l'atteggiamento proposto dal nostro mister non mi entusiasma. Speriamo di vedere una squadra coraggiosa domani sera.
  13. Il gol di Ronaldo è un'opera d'arte destinata a restare nella storia. Lo Juventus Stadium ha scelto di essere una cornice all'altezza, e con quei secondi di naturale e istintiva sportività ha dato un esempio da tramandare. Tutto questo mi ha fatto emozionare perchè per una volta l'impulso ha portato un gruppo di persone a fare qualcosa di nobile, in un momento sportivamente doloroso. In più giungono complimenti da tutto il mondo alla nostra tifoseria. C'è altro da dire?
  14. Max Allegri é il mio allenatore

    Ieri ho avuto voglia di seguire la partita (cosa che non faccio spesso), e al fischio che ha sancito la fine del primo tempo mi sono posto delle domande: Perchè la Juventus gioca così bassa permettendo agli avversari di entrare in area con tale facilità e di calciare dodici volte? Perchè Higuain e Dybala ricevono palla nel cerchio di centrocampo? Perchè quando un calciatore della Juventus ha la palla non se ne vede un altro attaccare lo spazio, allargarsi, offrire appoggio? Insomma, perchè i nostri giocatori stanno fermi? Perchè soffriamo così tanto il pressing avversario e arriviamo sempre in ritardo sulle seconde palle? Dico la verità, non credevo possibile la rimonta, che chiaramente è avvenuta nel momento in cui ci siamo alzati, abbiamo portato più uomini in avanti ecc. Segnati i due gol, indietro tutta, eppure il Tottenham era frastornato e non usciva più in maniera pulita palla al piede. Un altro gol avrebbe chiuso il discorso, si è scelto di soffrire e Kane ha preso il palo. Il nostro desiderio di arretrare immediatamente è sembrato quasi istintivo, e mi ha fatto riflettere sul DNA di questa Juventus. Si sceglie di minimizzare il rischio, di ottenere sempre il massimo risultato con il minimo sforzo, consapevoli di avere giocatori tecnicamente superiori a mezza europa che prima o poi cavano il gol dal cilindro. E allora perchè non sfruttare almeno per un maggiore lasso di tempo le qualità di questi giocatori, perchè solo pochi minuti a partita contro chiunque? Lo scorso anno sentivo dire che avremmo visto la vera Juve in primavera, e che in Champions avrebbe svoltato. Siamo arrivati a Cardiff e la squadra ha retto fisicamente un tempo. Quest'anno siamo arrivati al primo match chiave e la sensazione è stata la stessa, cioè di non essere in grado di spingere, ma non solo fisicamente, anche mentalmente, per più di qualche frangente della partita. Sotto certi aspetti è un segno di forza, perchè una squadra così sorniona, che non prende quasi mai gol, e che alla prima occasione indirizza cinicamente la partita a suo favore è per forza di cose una grande squadra. Però, però... resto convintissimo che se vogliamo fare il salto di qualità definitivo e diventare una squadra al vertice del calcio mondiale dobbiamo imparare a giocare di più, a pensare di meno e a risparmiarci di meno. Abbiamo mezzi tecnici ed economici per fare ancora di più, e ormai anche l'esperienza, perchè siamo di nuovo in champions dal 2012. Detto questo, viva la Juve, viva i giocatori e viva Allegri.
  15. La Juve è brutta da guardare?

    Ho letto l'articolo senza sapere che fosse tema di dibattito anche nel forum, perciò mi fa piacere potermi confrontare con voi. Dico la verità, da un paio di anni guardo la Juventus una decina di volte a stagione, praticamente solo nei big match di campionato e champions league, e metà di quelle partite mi lasciano tutto sommato deluso. Sono consapevole di tifare un club utilitarista, che per giunta, in questo momento storico, per non concedere troppo terreno ai colossi del calcio mondiale ha assolutamente bisogno di fare risultati, e quindi entrate economiche. Del resto lo dice anche la famosa frase di Boniperti. L'allenatore della Juventus è la personificazione di questa mentalità, e va da sè che stia benissimo dove sta e che la società sia contenta del suo operato. Ha il merito di centrare annualmente gli obiettivi prefissati, lo fa accettando le scelte di mercato della società e con uno stile sobrio, rappresentando al meglio l'azienda di cui fa parte, e la crescita del club avvenuta in questi anni, in campo e fuori, passa anche dalla sua gestione. Qualunque analisi sul gioco della Juventus di questi anni credo debba partire da qui. Poi ci siamo noi. Io come tifoso, anzi, come cultore di questo sport che seguo da quando non sapevo nemmeno leggere e scrivere, ammetto senza fatica che la Juventus mi annoia a morte e che non ho voglia di guardarla, ma fa parte di me e sarò sempre felice dei trionfi che conquisterà, direi anche che non ho voglia di pensare ad Allegri ogni giorno della mia vita nè di ribadire continuamente che vorrei vederla giocare meglio. Spesso mi chiedo come faccia la gente a pagare profumatamente abbonamenti, singoli biglietti, per poi andare a Torino, al gelo, per assistere a 90 minuti soporiferi. Sono gusti personali e li rispetto, mentre per me spero che vengano giorni migliori, e che la partita della Juventus torni a essere uno spettacolo a cui è difficile rinunciare.
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