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JUFAN

Tifoso Juventus
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About JUFAN

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    9 Scudetti di fila, 38 in totale.. la JUVENTUS !
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  1. RICORDIAMO che a detta di chi quegli esami li fa, tempi e modi (cioè conoscere già qualcosa prima di domande o argomenti) sono NORMALI, CONSONI, PUBBLICI alla fine pure l'esame è valido volendo, il resto ancora più FUFFA non hanno NESSUN APPIGLIO, se escono fuori sono più falsi del passaporto di Recoba e lo scudo di cartone nerazzurro vediamo di non avere dubbi e sparare cacate pure tra noi... - Inviato con Tapatalk -
  2. eh figurati infatti devono andare, e andranno, avanti per una settimana minimo... ESAME che si poteva fare, in quelle stesse modalità, pure da REMOTO VIGLIACCHI SCHIFOSI
  3. fate girare quel video con Zampini e Massei (suo intervento dal minuto 30) OVUNQUE tempi da 15 minuti NORMALI possibili DOMANDE O ARGOMENTAZIONI REPERIBILI ONLINE e quindi pubbliche va a finire che pure l'esame è validissimo porcoboia VERGOGNATEVI TUTTI PEZZENTI
  4. va a finire che anche l'esame è valido visto che rientra nei casi di quelli da 15 minuti per Covid e quant'altro, e che certe domande che ci possono essere sono pubbliche in rete a mo' di esempio
  5. https://mobile.twitter.com/Fletcher_Lynd/status/1308661620739133440 - Inviato con Tapatalk -
  6. Paratici ha i giorni contati da mesi... - Inviato con Tapatalk -
  7. che poi nessuno sottolinea di inchiesta partita a Febbraio quindi i sospetti erano sull'università o certe persone, il fatto che siamo capitati li (o magari qualche stromzo ci ha indirizzato sapendo...) ha fatto si che scopoiasse il caso clamoroso con noi e un personaggio famoso di mezzo e anzi nel giro di pochi giorni esce di tutto, dichiarazioni e intercettazioni comprese, con atti magari ancora segreti e non definitivi, han chiuso indagine e fatto tutto in qualche giorno... come no, complimenti, Welcome to Italy - Inviato con Tapatalk -
  8. bah.. che inchiesta vorrebbe fare FIGC? calciatore di altra Federazione ovviamente non tesserato Juve ad ora nessuno della Juve coinvolto Juve si è magari interessata a trovargli sede e giorni opportuni, ma l'esame lo fa Suarez in una struttura consona e pubblica, come migliaia di altri, per conto proprio esame e attestato ottenuti che servono nell'iter per prendere la Cittadinanza, ma non è mica detto che te la diano eh.... e non c'entra nulla quindi con quella regola FIGC che parla di alterazioni falsi del documento definitivo, della cittadinanza stessa è tutta una grande fuffa, ma gli italioti non vedevano l'ora e ci stanno marciando alla grande, e le istituzioni devono far vedere che comunque si muovono, altrimenti guai eh... non ci faranno probabilmente nulla, ma negli annali questa cacata passerà per essere peggiore di quella di Recoba anzi per alcuni già è così - Inviato con Tapatalk -
  9. beh no non si nega i nomi usciti sono un po' tutti diversi tra loro infatti Morata alla fine fa più al caso di certe idee di Pirlo magari forse è anche più incastrabile in certe partite in un attacco pesante con Ronaldo e Dybala - Inviato con Tapatalk -
  10. beh allora possiamo anche dire che Morata sui giornali, e prima di loro anche da TOP qui dentro, è uscito ben prima come nome accostato a noi anzi.. lo riportavano proprio come richiesta di Pirlo Dzeko poteva essere l'alternativa se non era raggiungibile, poi chissà.... ora con gli inghippi Roma-Napoli e Suarez, e un ammorbidimento dell'Ateltico abbiamo affondato e trovato accordo non si potrà mai sapere tutto tanto
  11. ma per quel che vuole Pirlo il classico alla Dzeko/Giroud non serve... vuole un attccante certo, ma non con quelle caratteristiche poi ovvio a tutti piace o non piace il tal giocatore, ma preferire Giroud a Morata ce ne vuole
  12. se di base deve giocare come visto finora (e lasciamo stare che erano Novara e Sampdoria), forse serve più un Morata che uno Dzeko/Giroud lo spagnolo è più duttile, corre e può pressare di più rispetto ai classici cristoni lasciati in mezzo a far sportellate e sponde che poi comunque anche lui fisicamente non è che sia Giovinco
  13. https://www.juventus.com/it/news/articoli/la-lettera-del-presidente-agli-azionisti-2020 (a fondo lettera nel sito c'è link per PDF della relazione finanziaria annuale defintiva al 30 giugno 2020) La lettera del Presidente agli Azionisti Cari Campioni d'Italia, è con grande orgoglio che uso questo appellativo nei vostri confronti per la nona volta consecutiva. Il dibattito calcistico tende a consumare rapidamente ogni notizia, ogni partita, ogni stagione, ma è importante sottolineare che una striscia così lunga di successi non ha precedenti nelle grandi leghe europee (Serie A, Premier League, La Liga, Bundesliga e Ligue1). La Juventus sta scrivendo un nuovo record nella storia del calcio, un record che potrà essere valutato compiutamente solo quando i canoni della storia prenderanno il sopravvento su quelli della cronaca. Il traguardo del decimo scudetto consecutivo è una vetta da scalare e non un dato scontato, così come il nostro desiderio di giocare per vincere ogni competizione cui partecipiamo, dalla Supercoppa Italiana alla Champions League, dalla Serie A alla Coppa Italia. Il documento nelle vostre mani rappresenta l’occasione per fare una sintesi della stagione 19-20, da poco conclusa: non la dimenticheremo per gli eventi inaspettati e dolorosi che l’hanno contraddistinta. Il Covid-19 ha avuto un impatto terribile in tutto il mondo. Il nostro settore industriale è stato, ed è tuttora, tra quelli che hanno subito maggiormente l’impatto della crisi, da ogni punto di vista. Se questa stagione, una delle più difficili nella storia dello sport, ha avuto il suo completamento è solo grazie al lavoro e alla collaborazione tra tutti gli stakeholders, i Governi centrali e locali, la UEFA, l’ECA, le Federazioni, le Leghe ed i Club da un lato, gli sponsor e i broadcaster dall’altro, i quali hanno lavorato incessantemente nei mesi primaverili per individuare tutte le opportune soluzioni per completare la stagione 2019/20 e iniziare la stagione 2020/21. Ultimi ma non ultimi i giocatori, chiamati a una nuova preparazione e a giocare in condizioni surreali per riportare speranza e gioia a chi fa del nostro sport il più bello sport del mondo: i Tifosi! Vorrei qui ringraziare i nostri giocatori che, insieme con lo staff tecnico, hanno dimostrato un grande senso di responsabilità verso l’azienda e i tifosi; vorrei ringraziare tutte le donne e gli uomini della Juventus, capaci di adattarsi rapidamente al nuovo contesto lavorativo; i nostri partner, che hanno condiviso con noi le strategie per affrontare insieme le difficoltà comuni. Inoltre, vorrei ringraziare le istituzioni nazionali e internazionali, sportive e non, le cui decisioni hanno permesso lo svolgimento di tutte le competizioni per club. A tutti loro va il mio più sentito GRAZIE. Le scadenze contabili, correttamente, non devono tenere in considerazione elementi dirompenti quali la pandemia di Covid-19, i drastici tagli (temporanei o definitivi) su alcune voci di ricavo o la riduzione di alcuni costi, in larga parte temporanei. Esse segnano una linea di demarcazione temporale che consegna l’esercizio 2019-2020 agli archivi. E la fotografia che ne risulta è un chiaroscuro di complessa interpretazione. Gli ultimi dieci anni, sono stati contraddistinti da grandi investimenti, supportati da tutti i nostri azionisti, a cominciare dal nostro socio di riferimento, EXOR, che hanno generato una straordinaria crescita nei ricavi. Essi sono più che triplicati passando dai 172 milioni del 10/11 ai 573 milioni di euro del 19-20. Nello stesso periodo la Juventus ha saputo riconquistare centralità e rilevanza sia sul campo, sia fuori dal campo. L’equilibrio economico, raggiunto nel periodo 2014-2017, ha rallentato il suo percorso a causa di alcune poste specifiche. La nostra posizione finanziaria, a causa dei continui investimenti per garantire quella competitività sportiva necessaria per accedere ai maggiori flussi di ricavo è invece elemento di forte attenzione. La messa in sicurezza è stata dalla scorsa primavera una nostra priorità e lo sarà nel prossimo futuro. L’impegno di questi anni è stato rilevante e ha saputo garantire risultati di crescita sempre in linea con le aspettative. Tutte le voci di fatturato hanno registrato incrementi in doppia cifra percentuale ad eccezione di una: i diritti televisivi, sia delle competizioni italiane sia di quelle europee. È bene ricordare che tali introiti non vengono trattati direttamente dai club, ma sono licenziati, per leggi e regolamenti, collettivamente attraverso la Lega di Serie A e la Uefa. Da tempo, in questa ed altre sedi, abbiamo segnalato l’asimmetria di un sistema che pone il rischio imprenditoriale sui club, i quali sostengono tutti i costi del sistema, ma assegna ad altri soggetti una parte rilevante del controllo e, quindi, della generazione degli introiti. Non si tratta di una critica o di una sorpresa ma di uno spunto di riflessione per il futuro: il sistema è costruito in questo modo per garantire meccanismi di mutualità dal vertice della piramide calcistica verso la base. Tuttavia, i segnali di contrazione e qualche inefficienza gestionale, già evidenti negli anni scorsi, rischiano oggi di trasformarsi in un danno evidente per coloro che vogliono contribuire all’evoluzione di tutto il movimento calcistico e, al contempo, garantire un’adeguata remunerazione del capitale investito. Il principio cardine dell’impresa moderna è il controllo delle risorse per le quali si assumono oneri e rischi. La separazione di questo bilanciamento è percepita come innaturale, forzata. È un tema di governance, che gli effetti della pandemia stanno mettendo a durissima prova, minacciando la stessa sopravvivenza dei club, che quei rischi affrontano, senza disporre degli strumenti che consentirebbero loro di mitigarli. Juventus intende contribuire a questa riflessione in modo attivo, nella consapevolezza del proprio dovere di porre correttivi sul modello di sviluppo della Società, anch’esso da adattare alla nuova realtà di un settore che ha subito una forte discontinuità, ma con la determinazione di trovare all’interno del comparto calcistico una modalità di gestione più efficiente e in grado di affrontare il mercato dei consumatori con formule più adatte allo scenario con il quale, d’ora in avanti, il calcio dovrà entrare in relazione. Il calcio sta cambiando con l’arrivo di una nuova generazione di atleti e di consumatori. Il mondo, che troverà una soluzione per gestire la pandemia, è già cambiato e in evoluzione. La Juventus saprà stare al passo. Fino Alla Fine... Andrea Agnelli
  14. è stato fermo per settimane al Barca, da noi è nuovo in tutto, ci sta che non sia subito titolare - Inviato con Tapatalk -
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