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Tutti i contenuti di Morpheus ©

  1. SUPERCOPPA TIM: JUVENTUS - MILAN STADIO "KING ABDULLAH SPORT CITY STADIUM" - Gedda, mercoledì 16/01/2019 - Ore 18:30 Qui le vostre pagelle
  2. Tour Down Under 2019: Patrick Bevin trionfa davanti a Ewan e Sagan nella volata della seconda tappa. Settimo posto per Elia Viviani Il neozelandese Patrick Bevin (CCC) conquista in volata la seconda tappa del Santos Tour Down Under 2019. Il 27enne nato a Taupo, laureatosi campione nazionale a cronometro ad inizio gennaio, ha preceduto sul traguardo l’australiano Caleb Ewan (Lotto Soudal) e lo slovacco Peter Sagan (Bora-hansgrohe). Primo successo in carriera in una corsa World Tour per il corridore della formazione polacca, protagonista della fuga nella giornata di ieri. L’azzurro Elia Viviani, vincitore della frazione inaugurale, ha chiuso in settima posizione ed è scivolato al secondo posto nella classifica generale proprio alle spalle di Bevin. Continua su: https://www.oasport.it/2019/01/tour-down-under-2019-patrick-bevin-trionfa-davanti-a-ewan-e-sagan-nella-volata-della-seconda-tappa-settimo-posto-per-elia-viviani/
  3. Stagione Agonistica 2018/19 Match di riferimento: Juventus - Milan
  4. SERIE A TIM: JUVENTUS - CHIEVOVERONA STADIO "ALLIANZ STADIUM" - Torino, lunedì 21/01/2019 - Ore 20:30 Qui la cronaca del match
  5. SERIE A TIM: JUVENTUS - CHIEVOVERONA STADIO "ALLIANZ STADIUM" - Torino, lunedì 21/01/2019 - Ore 20:30 Qui i vostri commenti post-partita Modificato January 1 da Morpheus ©
  6. Supercoppa Italiana (Finale) STADIO "KING ABDULLAH SPORT CITY STADIUM"- Jeddah, mercoledì 16/01/2019 JUVENTUS - MILAN 1-0 Cristiano Ronaldo regala alla Juve il primo trofeo del 2019. La Supercoppa è bianconera grazie alla zuccata del portoghese, che nella ripresa decide la sfida contro il Milan. La gara di Gedda non è particolarmente spettacolare, ma combattuta a sufficienza da appagare i 62.000 del King Abdullah Sport City Stadium. CANCELO-COSTA, MOTORI BIANCONERI Allegri centra il suo decimo successo sulla panchina bianconera ritrovando Cancelo dal primo minuto e proponendo sulla stessa fasciaDouglas Costa, al fianco di Dybala e Ronaldo nel tridente d'attacco. Anche Gattuso adotta il 4-3-3, ma rinuncia a Higuain a favore di Cutrone. Al primo affondo la Juve va già vicino al gol, con i dribbling di Cancelo e il sinistro a giro di Douglas Costa che esce di poco, mentre il Milan prova a rispondere con il colpo di testa di Calhanoglu, imbeccato da Cutrone. I rossoneri cercano la verticalizzazione improvvisa, la Juve una manovra più ragionata e costruisce le azioni migliori sull'asse Douglas Costa-Cancelo, che poco dopo il quarto d'ora confezionano un'altra occasione, ma il diagonale del portoghese termina a lato. ANDAMENTO LENTO Con il passare dei minuti i ritmi, già non forsennati, si abbassano ulteriormente e si arriva al 40' senza sussulti, se si eccettuano un contropiede condotto da Douglas Costa e concluso da un tentativo di Chiellini fuori misura e un gol annullato a Matuidi per un evidente fuorigioco. Quando però Allegri inverte Douglas Costa e Dybala, spostando il brasiliano sulla sinistra, i bianconeri sfiorano ancora il vantaggio, perché da quella zona arriva il traversone per la girata di Ronaldo, che rimbalza davanti a Donnarumma e sorvola la traversa di un soffio. Anche il Milan si fa vedere nel finale di tempocon Calhanoglu, che si ritrova il pallone tra i piedi dopo un rimpallo e scarica il rasoterra, bloccato da Szczesny. CI PENSA CR7 Il Milan parte forte nella ripresa e Cutrone centra in pieno la traversa con un sinistro dal limite e la velocità del gioco sembra aumentare, anche perché a volte le due squadre tendono ad allungarsi eccessivamente. Non appena ritrova compattezza però, la Juve passa: nonostante la difesa rossonera schierata, Pjanic scodella una palla deliziosa dal vertice sinistro dell'area e Ronaldo, scattato con perfetto tempismo sul filo del fuorigioco, appoggia di testa alle spalle di Donnarumma, scatenando il fragoroso “Siuuu” del pubblico arabo. OTTO VOLTE SUPER Dopo l'assist vincente il bosniaco lascia il posto a Emre Can e visto che il Milan sembra accusare il colpo, Gattuso prova a rimediare, inserendo Higuain e Borini al posto di Castillejo e Paquetà, ma i suoi piani vengono ben presto scombinati dallo scellerato intervento di Kessie, che entra a gamba tesa su Emre Can e, dopo il consulto del VAR, rimedia il rosso. Con l'uomo in meno rossoneri si trovano costretti a cambiare ancora e Cutrone deve lasciare il posto a Conti, mentre per gli ultimi minuti Allegri richiama Bentancur e Douglas Costa e manda in campo Bernardeschi e Khedira. Al di là dei cambi e di un destro di Ronaldo bloccato da Donnarumma lagara non ha più nulla da dire. L'1-0 rimane sul tabellone fino alla fine e la Juve saluta Gedda e torna in Italia con l'ottava Supercoppa della sua storia. Nessuno ne ha mai vinte tante. JUVENTUS-MILAN 1-0 RETI: Ronaldo 16' st JUVENTUS Szczesny; Cancelo, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Bentancur (41' st Bernardeschi), Pjanic (20' st Emre Can), Matuidi; Douglas Costa (44' st Khedira), Dybala, Ronaldo A disposizione: Perin, Pinsoglio, Del Favero, De Sciglio, Rugani, Spinazzola Bernardeschi, Kean Allenatore: Allegri MILAN Donnarumma G.; Calabria, Zapata, Romagnoli, Rodriguez; Kessié, Bakayoko, Paquetá (37' st Borini); Castillejo (25' st Higuain), Cutrone (34' st Conti), Calhanoglu A disposizione: Reina, Donnarumma A., Abate, José Mauri, Bertolacci, Trinic, Laxalt, Musacchio, Montolivo Allenatore: Gattuso ARBITRO: Banti ASSISTENTI: Preti, Passeri QUARTO UFFICIALE: Di Bello VAR: Guida, Vuoto AMMONITI: 21' pt Calhanoglu, 26' pt Alex Sandro, 44' pt Pjanic, 47' pt Castillejo, 42' st Rodriguez, 95' Dybala ESPULSI: 30' st Kessie https://www.juventus.com/it/news/news/2019/juventus-milan-match-report.php
  7. TOUR DOWN UNDER - PRIMA VITTORIA DI ELIA VIVIANI Primo giorno di World Tour dell’anno e prima vittoria stagionale di Elia Viviani. Il 29enne veronese della Deceuninck-Quick Step, in maglia di campione d’Italia, ha firmato la prima volata del Tour Down Under in Australia, 129 chilometri e conclusione a Port Adelaide. Viviani, reduce da un 2018 da plurivittorioso al mondo (18 successi), con una gran rimonta ha bruciato il tedesco della Sunweb Maximilian Richard Walscheid e un altro italiano: il bresciano Jakub Mareczko, al debutto con la maglia della CCC. Continua su: https://www.gazzetta.it/Ciclismo/15-01-2019/tour-down-under-prima-vittoria-2019-viviani-australia-320382479790.shtml
  8. 19 - KORNPLATZ (GS - F) /// Winner: Mikaela SHIFFRIN (USA) Neanche il tempo di celebrare la Vlhová vittoriosa a Flachau davanti a Mikaela Shiffrin, che quest’ultima rimette subite le gerarchie a posto e va, con una sontuosa prestazione a San Vigilio di Marebbe a portare a casa la 53ma vittoria della carriera, l’ottava in gigante, facendo cifra tonda in stagione con il trionfo numero 10. Dei numeri impressionanti che fanno il paio con quelli di Marcel Hirscher di cui ieri abbiam parlato in sede di commento in merito all’austriaco: la seconda piazza va a a Tessa Worley a 1.21 di distacco, mentre il terzo posto va alla nostra splendida Marta Bassino che chiude a 1.57 ponendo in essere una meravigliosa prestazione tornando sul podio in una pista di casa a lei favorevole e che l’aveva vista già in passato col sorriso. Continua su: http://discesalibera.org/2019/01/15/sci-alpino-a-plan-de-corones-ennesimo-capolavoro-in-gigante-di-mikaela-shiffrin/
  9. Sci Alpino: a Plan de Corones ennesimo capolavoro in gigante di Mikaela Shiffrin Neanche il tempo di celebrare la Vlhová vittoriosa a Flachau davanti a Mikaela Shiffrin, che quest’ultima rimette subite le gerarchie a posto e va, con una sontuosa prestazione a San Vigilio di Marebbe a portare a casa la 53ma vittoria della carriera, l’ottava in gigante, facendo cifra tonda in stagione con il trionfo numero 10. Dei numeri impressionanti che fanno il paio con quelli di Marcel Hirscher di cui ieri abbiam parlato in sede di commento in merito all’austriaco: la seconda piazza va a a Tessa Worley a 1.21 di distacco, mentre il terzo posto va alla nostra splendida Marta Bassino che chiude a 1.57 ponendo in essere una meravigliosa prestazione tornando sul podio in una pista di casa a lei favorevole e che l’aveva vista già in passato col sorriso. Quarta finisce la Vlhová e chiude i primi cinque Rebensburg. Dopo la Bassino, finisce al sesto posto Federica Brignone, 14ma Marsaglia ancora ottima in ripresa dopo lo stop, e 16ma la Pichler che ci fa molto piacere rivederla in pista dopo tante vicissitudini negative legate ad infortuni. http://discesalibera.org/2019/01/15/sci-alpino-a-plan-de-corones-ennesimo-capolavoro-in-gigante-di-mikaela-shiffrin/
  10. 13 - VAL DI FIEMME (LH-M / HS135) /// Winner: David KUBACKI (POL) La perfezione del numero sette sta anche nella sua maledizione: nessuno è riuscito a imporsi tante volte di fila nella Coppa del Mondo di salto con gli sci. Non fa eccezione neppure l’uomo che sta dominando la stagione 2018-2019, Ryoyu Kobayashi, che incappa in una giornata no e, dopo una serie di sei successi consecutivi, deve cedere il passo. A vincere è così il polacco Dawid Kubacki, che dopo un’infinita rincorsa si prende finalmente la sua prima vittoria di Coppa in carriera a 28 anni. Continua su: https://www.oasport.it/2019/01/salto-con-gli-sci-coppa-del-mondo-val-di-fiemme-2019-dawid-kubacki-firma-la-prima-vittoria-in-carriera-giornata-no-di-kobayashi-alex-insam-41/
  11. SALTO CON GLI SCI La perfezione del numero sette sta anche nella sua maledizione: nessuno è riuscito a imporsi tante volte di fila nella Coppa del Mondo di salto con gli sci. Non fa eccezione neppure l’uomo che sta dominando la stagione 2018-2019, Ryoyu Kobayashi, che incappa in una giornata no e, dopo una serie di sei successi consecutivi, deve cedere il passo. A vincere è così il polacco Dawid Kubacki, che dopo un’infinita rincorsa si prende finalmente la sua prima vittoria di Coppa in carriera a 28 anni. Continua su: https://www.oasport.it/2019/01/salto-con-gli-sci-coppa-del-mondo-val-di-fiemme-2019-dawid-kubacki-firma-la-prima-vittoria-in-carriera-giornata-no-di-kobayashi-alex-insam-41/
  12. La matematica applicata alla logica del campione: i numeri pazzeschi di Marcel Hirscher Quando sei un fuoriclasse e le tue prestazioni in pista ti fanno entrare in una dimensione differente che, paradossalmente, fa travalicare addirittura lo sport facendo sfociare il tuo lavoro nella leggenda tale da consegnarti alla storia come il migliore di sempre, l’enunciazione dei numeri che testimoniano le tue prestazioni possono addirittura “offenderti”, ma il menzionarli é cosa altamente necessaria in quanto essi restano la prova più tangibile della magnificenza ottemperata gara dopo gara nonché la definizione più nitida uno strepitoso Campione. Parlare per l’ennesima volta del re delle nevi potrebbe risultare ai più ripetitivo e monotono, ma si ha sempre un grande piacere nel disquisire su quelle che sono le imprese di un gigante dello sport in generale e non soltanto dello sci, perché ridurlo soltanto alla sua disciplina sarebbe cose poco carina oltr che riduttiva. I numeri di Marcel Hirscher, fuoriclasse salisburghese, cominciano a diventare importanti e a pesare tanto quanto le sfere di cristallo da lui conquistate nel corso di questi anni, ecco nel dettaglio di chi stiam parlando: partendo da questa stagione, in Coppa del Mondo il numero 89 ha portato a casa sin qui 9 successi con la curiosità che, ogni volta che è salito sul podio (Considerando anche l’assegnazione a tavolino della vittoria del gigante a Beaver Creek con la squalifica di Luitz per l’oramai celebre caso dell’ossigeno tedesco) lo ha fatto solo da vincitore senza alcun tipo di piazzamento differente sugli altri gradini: 4 sono stati gli slalom speciali portati a casa, come quello di esordio a Levi, poi Saalbach davanti al pubblico di casa, Zagabria, e quello di ieri ad Adelboden, i giganti sono parimenti 4, arpionati a Beaver Creek come detto, Val d’Isére, Alta Badía, ed Adelboden, e questi bisogna aggiungere la vittoria in slalom parallelo sempre in Alta Badía davanti al pubblico italiano. Ad oggi Hirscher ha collezionato un palmarés di 67 vittorie (1 in supergigante, 32 in slalom gigante, 31 in slalom speciale, 3 in slalom parallelo) in Coppa del Mondo senza contare 43 secondi posti (16 in slalom gigante, 23 in slalom speciale, 2 in combinata, 1 in supercombinata, 1 in slalom parallelo) e 22 terzi posti (2 in supergigante, 10 in slalom gigante, 7 in slalom speciale, 2 in supercombinata, 1 in slalom parallelo), 19 di distacco da Stenmark, con la possibilità di aumentare ancora i suoi trionfi avvicinandosi sensibilmente al record già accarezzato da tempo da Lindsey Vonn (Ci vorrà matematicamente come minimo un’altra stagione per l’austriaco per provare ad avvicinarsi) e nell’anno dei mondiali ad Åre, in terra svedese, può andare all’assalto di ulteriori titoli iridati lui che ne vanta già sei (slalom speciale e gara a squadre a Schladming 2013; combinata e gara a squadre a Vail/Beaver Creek 2015; slalom gigante e slalom speciale a Sankt Moritz 2017) per un totale di nove medaglie complessive, cifra che si raggiunge grazie ai 3 argenti scaturiti dallo slalom gigante a Schladming 2013, nello slalom gigante a Vail/Beaver Creek 2015, e nella combinata alpina a Sankt Moritz 2017. Tanto per riepilogare il tutto e non farci mancare nulla, in attesa della matematica che lo consacrerà anche per questa stagione in ottica sfera di cristallo generale e specifica per per le discipline tecniche, Marcel è stato vincitore della Coppa del Mondo nel 2012, nel 2013, nel 2014, nel 2015, nel 2016, nel 2017 e nel 2018, vincitore della Coppa del Mondo di slalom gigante nel 2012, nel 2015, nel 2016, nel 2017 e nel 2018, vincitore della Coppa del Mondo di slalom speciale nel 2013, nel 2014, nel 2015, nel 2017 e nel 2018, cui bisogna anche menzionare la vittoria della classifica del parallelo nel 2013 e quella della Coppa Europa, che gli permise di mettere in risalto al mondo le sue doti 11 anni fa nel lontano 2008; circa il discorso a cinque cerchi detiene 3 medaglie olimpiche di cui due del metallo più pregiato prese agli ultimi Giochi Olimpici di PyeongChang 2018 in Combinata Alpina e Gigante, e l’argento a Sochi nello slalom nel 2014. Numeri a dir poco impressionanti che non possono in alcun modo mentire su un gigante inarrivabile e difficilmente ripresentatile nel corso del tempo da altri esponenti dello sci alpino, un fenomeno incredibile che non si accontenta mai sciando come un forsennato anche quando la vittoria potrebbe essere in ghiaccio non conservandosi mai, ma accettando tutti i rischi al fine di imprimere sempre la sua firma autorevole in ogni discesa; le stigmate di un alieno le vedi da questi particolari, sia tecnici che mentali. Ad oggi Hirscher ha ancora fame come nella prima gara di Coppa del Mondo e, sempre ad oggi, possiamo tranquillamente definirlo oltre come il più forte di sempre nello sci alpino come detto, anche il più devastante atleta invernale e uno dei più influenti in generale sulla faccia della terra. Grauteliere Kaiser Marcel. http://discesalibera.org/2019/01/14/la-matematica-applicata-alla-logica-del-campione-i-numeri-pazzeschi-di-marcel-hirscher/
  13. Mammamia Modena: si sapeva che fosse una stagione altalenante, ma umiliati così da Milano è brutto da vedere... D'altronde quando sostituisci Ngapeth con Kaliberda te le vai a cercare
  14. 12 - OBERHOF (RL - M) /// Winner: RUSSIA Una domenica dai colori decisamente russi quella di Oberhof (Germania). Nell’ultima giornata di gare valida per la Coppa del Mondo di biathlon 2018-2019, la selezione russa fa doppietta e dopo il trionfo delle ragazze nella staffetta arriva anche quello degli uomini nella medesima specialità. Una prova decisamente consistente quella del quartetto dell’Est che, ricorrendo a 6 ricariche in totale e senza nessun giro di penalità, conclude le proprie fatiche con l’asso Alexander Loginov in solitaria. La Francia di Martin Fourcade, infatti, deve accontentarsi della seconda posizione a 1’01″1, pagando dazio con un giro di penalità e dovendo fare affidamento su un numero di ricariche notevole (8). Il distacco si giustifica anche per questo, in una competizione che si è tenuta in condizioni molto complicate e in cui il vento l’ha fatta da padrone. A completare il podio è stata l’Austria a 2’18″6 (1 giro di penalità e sette ricariche). Seguono la Repubblica Ceca a 2’36″0 (1 giro di penalità e 10 ricariche), la Svezia a 2’42″7 (1 giro di penalità e 7 ricariche) e l’Italia a 2’43″1 (nessun giro di penalità ma ben 14 ricariche). Numeri che motivano il distacco dei nostri portacolori, bravi a salvarsi ma chiaramente svantaggiati dalla permanenza al poligono. Tuttavia il sesto posto per Thomas Bormolini, Lukas Hofer, Giuseppe Montello e Dominik Windisch può essere accolto con il sorriso anche se ovviamente qualcosa nelle sessioni di tiro, specie in piedi, va rivisto. Continua su: https://www.oasport.it/2019/01/biathlon-coppa-del-mondo-oberhof-2019-il-trionfo-della-russia-nella-staffetta-maschile-litalia-conclude-sesta/
  15. 11 - VAL DI FIEMME (IN LH HS135 / 10km) /// Winner: Vinzenz GEIGER (GER) È ancora la Germania ad esultare nel week-end di gare per quanto riguarda la Coppa del Mondo di combinata nordica in Val di Fiemme. Nella seconda ed ultima Gundersen del fine settimana italiano il giovane Vinzenz Geiger, classe 1997, coglie il primo successo a livello individuale della carriera (si era già imposto in una team sprint e in una staffetta). Sono i teutonici a fare la voce grossa nella prova di sci di fondo sui 10 chilometri, sfruttando anche l’assenza del leader della classifica di Coppa del Mondo Jarl-Magnus Riiber. Nel giro di tre chilometri la coppia formata da Geiger e dal campione olimpico Johannes Rydzek si riporta sul capofila Franz-Josef Rehrl, trascinandosi dietro anche Akito Watabe e Espen Bjoernestad. La differenza sugli sci stretti è tanta: la coppia teutonica se ne va, saluta la compagnia e lancia la sfida per la vittoria. A sorpresa a fare la differenza è Geiger nell’ultimo chilometro: staccato in salita Rydzek e braccia al cielo per festeggiare il primo successo della giovane carriera. A completare il podio c’è Watabe. Nella top-5 anche Rehrl e Graabak. Continua su: https://www.oasport.it/2019/01/combinata-nordica-coppa-del-mondo-val-di-fiemme-2019-vinzenz-geiger-supera-rydzek-17mo-pittin/
  16. BIATHLON Una domenica dai colori decisamente russi quella di Oberhof (Germania). Nell’ultima giornata di gare valida per la Coppa del Mondo di biathlon 2018-2019, la selezione russa fa doppietta e dopo il trionfo delle ragazze nella staffetta arriva anche quello degli uomini nella medesima specialità. Una prova decisamente consistente quella del quartetto dell’Est che, ricorrendo a 6 ricariche in totale e senza nessun giro di penalità, conclude le proprie fatiche con l’asso Alexander Loginov in solitaria. La Francia di Martin Fourcade, infatti, deve accontentarsi della seconda posizione a 1’01″1, pagando dazio con un giro di penalità e dovendo fare affidamento su un numero di ricariche notevole (8). Il distacco si giustifica anche per questo, in una competizione che si è tenuta in condizioni molto complicate e in cui il vento l’ha fatta da padrone. A completare il podio è stata l’Austria a 2’18″6 (1 giro di penalità e sette ricariche). Seguono la Repubblica Ceca a 2’36″0 (1 giro di penalità e 10 ricariche), la Svezia a 2’42″7 (1 giro di penalità e 7 ricariche) e l’Italia a 2’43″1 (nessun giro di penalità ma ben 14 ricariche). Numeri che motivano il distacco dei nostri portacolori, bravi a salvarsi ma chiaramente svantaggiati dalla permanenza al poligono. Tuttavia il sesto posto per Thomas Bormolini, Lukas Hofer, Giuseppe Montello e Dominik Windisch può essere accolto con il sorriso anche se ovviamente qualcosa nelle sessioni di tiro, specie in piedi, va rivisto. Continua su: https://www.oasport.it/2019/01/biathlon-coppa-del-mondo-oberhof-2019-il-trionfo-della-russia-nella-staffetta-maschile-litalia-conclude-sesta/
  17. COMBINATA NORDICA È ancora la Germania ad esultare nel week-end di gare per quanto riguarda la Coppa del Mondo di combinata nordica in Val di Fiemme. Nella seconda ed ultima Gundersen del fine settimana italiano il giovane Vinzenz Geiger, classe 1997, coglie il primo successo a livello individuale della carriera (si era già imposto in una team sprint e in una staffetta). Sono i teutonici a fare la voce grossa nella prova di sci di fondo sui 10 chilometri, sfruttando anche l’assenza del leader della classifica di Coppa del Mondo Jarl-Magnus Riiber. Nel giro di tre chilometri la coppia formata da Geiger e dal campione olimpico Johannes Rydzek si riporta sul capofila Franz-Josef Rehrl, trascinandosi dietro anche Akito Watabe e Espen Bjoernestad. La differenza sugli sci stretti è tanta: la coppia teutonica se ne va, saluta la compagnia e lancia la sfida per la vittoria. A sorpresa a fare la differenza è Geiger nell’ultimo chilometro: staccato in salita Rydzek e braccia al cielo per festeggiare il primo successo della giovane carriera. A completare il podio c’è Watabe. Nella top-5 anche Rehrl e Graabak. Continua su: https://www.oasport.it/2019/01/combinata-nordica-coppa-del-mondo-val-di-fiemme-2019-vinzenz-geiger-supera-rydzek-17mo-pittin/
  18. 17 - DRESDA (TS TL - M) /// Winner: NORVEGIA I Dominio norvegese nella team sprint in tecnica libera della Coppa del Mondo di sci di fondo disputata a Dresda (Germania). Norvegia I di Erik Valnes e Sindre Skar ha preceduto di 75 centesimi la coppia composta dai connazionali Paal Golberg ed Eirik Brandsdal. Il podio è stato completato dai russi Artem Maltsev e Gleb Retivykh. Nuova giornata da dimenticare per l’Italia: Dietmar Noeckler e Federico Pellegrino hanno concluso la finale in decima ed ultima posizione a causa di una caduta in cui è incappato il valdostano nelle battute conclusive. Continua su: https://www.oasport.it/2019/01/sci-di-fondo-team-sprint-dresda-2019-federico-pellegrino-cade-allultimo-giro-fine-settimana-nerissimo/
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