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  1. TOUR DOWN UNDER - PRIMA VITTORIA DI ELIA VIVIANI Primo giorno di World Tour dell’anno e prima vittoria stagionale di Elia Viviani. Il 29enne veronese della Deceuninck-Quick Step, in maglia di campione d’Italia, ha firmato la prima volata del Tour Down Under in Australia, 129 chilometri e conclusione a Port Adelaide. Viviani, reduce da un 2018 da plurivittorioso al mondo (18 successi), con una gran rimonta ha bruciato il tedesco della Sunweb Maximilian Richard Walscheid e un altro italiano: il bresciano Jakub Mareczko, al debutto con la maglia della CCC. Continua su: https://www.gazzetta.it/Ciclismo/15-01-2019/tour-down-under-prima-vittoria-2019-viviani-australia-320382479790.shtml
  2. 19 - KORNPLATZ (GS - F) /// Winner: Mikaela SHIFFRIN (USA) Neanche il tempo di celebrare la Vlhová vittoriosa a Flachau davanti a Mikaela Shiffrin, che quest’ultima rimette subite le gerarchie a posto e va, con una sontuosa prestazione a San Vigilio di Marebbe a portare a casa la 53ma vittoria della carriera, l’ottava in gigante, facendo cifra tonda in stagione con il trionfo numero 10. Dei numeri impressionanti che fanno il paio con quelli di Marcel Hirscher di cui ieri abbiam parlato in sede di commento in merito all’austriaco: la seconda piazza va a a Tessa Worley a 1.21 di distacco, mentre il terzo posto va alla nostra splendida Marta Bassino che chiude a 1.57 ponendo in essere una meravigliosa prestazione tornando sul podio in una pista di casa a lei favorevole e che l’aveva vista già in passato col sorriso. Continua su: http://discesalibera.org/2019/01/15/sci-alpino-a-plan-de-corones-ennesimo-capolavoro-in-gigante-di-mikaela-shiffrin/
  3. Sci Alpino: a Plan de Corones ennesimo capolavoro in gigante di Mikaela Shiffrin Neanche il tempo di celebrare la Vlhová vittoriosa a Flachau davanti a Mikaela Shiffrin, che quest’ultima rimette subite le gerarchie a posto e va, con una sontuosa prestazione a San Vigilio di Marebbe a portare a casa la 53ma vittoria della carriera, l’ottava in gigante, facendo cifra tonda in stagione con il trionfo numero 10. Dei numeri impressionanti che fanno il paio con quelli di Marcel Hirscher di cui ieri abbiam parlato in sede di commento in merito all’austriaco: la seconda piazza va a a Tessa Worley a 1.21 di distacco, mentre il terzo posto va alla nostra splendida Marta Bassino che chiude a 1.57 ponendo in essere una meravigliosa prestazione tornando sul podio in una pista di casa a lei favorevole e che l’aveva vista già in passato col sorriso. Quarta finisce la Vlhová e chiude i primi cinque Rebensburg. Dopo la Bassino, finisce al sesto posto Federica Brignone, 14ma Marsaglia ancora ottima in ripresa dopo lo stop, e 16ma la Pichler che ci fa molto piacere rivederla in pista dopo tante vicissitudini negative legate ad infortuni. http://discesalibera.org/2019/01/15/sci-alpino-a-plan-de-corones-ennesimo-capolavoro-in-gigante-di-mikaela-shiffrin/
  4. 13 - VAL DI FIEMME (LH-M / HS135) /// Winner: David KUBACKI (POL) La perfezione del numero sette sta anche nella sua maledizione: nessuno è riuscito a imporsi tante volte di fila nella Coppa del Mondo di salto con gli sci. Non fa eccezione neppure l’uomo che sta dominando la stagione 2018-2019, Ryoyu Kobayashi, che incappa in una giornata no e, dopo una serie di sei successi consecutivi, deve cedere il passo. A vincere è così il polacco Dawid Kubacki, che dopo un’infinita rincorsa si prende finalmente la sua prima vittoria di Coppa in carriera a 28 anni. Continua su: https://www.oasport.it/2019/01/salto-con-gli-sci-coppa-del-mondo-val-di-fiemme-2019-dawid-kubacki-firma-la-prima-vittoria-in-carriera-giornata-no-di-kobayashi-alex-insam-41/
  5. SALTO CON GLI SCI La perfezione del numero sette sta anche nella sua maledizione: nessuno è riuscito a imporsi tante volte di fila nella Coppa del Mondo di salto con gli sci. Non fa eccezione neppure l’uomo che sta dominando la stagione 2018-2019, Ryoyu Kobayashi, che incappa in una giornata no e, dopo una serie di sei successi consecutivi, deve cedere il passo. A vincere è così il polacco Dawid Kubacki, che dopo un’infinita rincorsa si prende finalmente la sua prima vittoria di Coppa in carriera a 28 anni. Continua su: https://www.oasport.it/2019/01/salto-con-gli-sci-coppa-del-mondo-val-di-fiemme-2019-dawid-kubacki-firma-la-prima-vittoria-in-carriera-giornata-no-di-kobayashi-alex-insam-41/
  6. La matematica applicata alla logica del campione: i numeri pazzeschi di Marcel Hirscher Quando sei un fuoriclasse e le tue prestazioni in pista ti fanno entrare in una dimensione differente che, paradossalmente, fa travalicare addirittura lo sport facendo sfociare il tuo lavoro nella leggenda tale da consegnarti alla storia come il migliore di sempre, l’enunciazione dei numeri che testimoniano le tue prestazioni possono addirittura “offenderti”, ma il menzionarli é cosa altamente necessaria in quanto essi restano la prova più tangibile della magnificenza ottemperata gara dopo gara nonché la definizione più nitida uno strepitoso Campione. Parlare per l’ennesima volta del re delle nevi potrebbe risultare ai più ripetitivo e monotono, ma si ha sempre un grande piacere nel disquisire su quelle che sono le imprese di un gigante dello sport in generale e non soltanto dello sci, perché ridurlo soltanto alla sua disciplina sarebbe cose poco carina oltr che riduttiva. I numeri di Marcel Hirscher, fuoriclasse salisburghese, cominciano a diventare importanti e a pesare tanto quanto le sfere di cristallo da lui conquistate nel corso di questi anni, ecco nel dettaglio di chi stiam parlando: partendo da questa stagione, in Coppa del Mondo il numero 89 ha portato a casa sin qui 9 successi con la curiosità che, ogni volta che è salito sul podio (Considerando anche l’assegnazione a tavolino della vittoria del gigante a Beaver Creek con la squalifica di Luitz per l’oramai celebre caso dell’ossigeno tedesco) lo ha fatto solo da vincitore senza alcun tipo di piazzamento differente sugli altri gradini: 4 sono stati gli slalom speciali portati a casa, come quello di esordio a Levi, poi Saalbach davanti al pubblico di casa, Zagabria, e quello di ieri ad Adelboden, i giganti sono parimenti 4, arpionati a Beaver Creek come detto, Val d’Isére, Alta Badía, ed Adelboden, e questi bisogna aggiungere la vittoria in slalom parallelo sempre in Alta Badía davanti al pubblico italiano. Ad oggi Hirscher ha collezionato un palmarés di 67 vittorie (1 in supergigante, 32 in slalom gigante, 31 in slalom speciale, 3 in slalom parallelo) in Coppa del Mondo senza contare 43 secondi posti (16 in slalom gigante, 23 in slalom speciale, 2 in combinata, 1 in supercombinata, 1 in slalom parallelo) e 22 terzi posti (2 in supergigante, 10 in slalom gigante, 7 in slalom speciale, 2 in supercombinata, 1 in slalom parallelo), 19 di distacco da Stenmark, con la possibilità di aumentare ancora i suoi trionfi avvicinandosi sensibilmente al record già accarezzato da tempo da Lindsey Vonn (Ci vorrà matematicamente come minimo un’altra stagione per l’austriaco per provare ad avvicinarsi) e nell’anno dei mondiali ad Åre, in terra svedese, può andare all’assalto di ulteriori titoli iridati lui che ne vanta già sei (slalom speciale e gara a squadre a Schladming 2013; combinata e gara a squadre a Vail/Beaver Creek 2015; slalom gigante e slalom speciale a Sankt Moritz 2017) per un totale di nove medaglie complessive, cifra che si raggiunge grazie ai 3 argenti scaturiti dallo slalom gigante a Schladming 2013, nello slalom gigante a Vail/Beaver Creek 2015, e nella combinata alpina a Sankt Moritz 2017. Tanto per riepilogare il tutto e non farci mancare nulla, in attesa della matematica che lo consacrerà anche per questa stagione in ottica sfera di cristallo generale e specifica per per le discipline tecniche, Marcel è stato vincitore della Coppa del Mondo nel 2012, nel 2013, nel 2014, nel 2015, nel 2016, nel 2017 e nel 2018, vincitore della Coppa del Mondo di slalom gigante nel 2012, nel 2015, nel 2016, nel 2017 e nel 2018, vincitore della Coppa del Mondo di slalom speciale nel 2013, nel 2014, nel 2015, nel 2017 e nel 2018, cui bisogna anche menzionare la vittoria della classifica del parallelo nel 2013 e quella della Coppa Europa, che gli permise di mettere in risalto al mondo le sue doti 11 anni fa nel lontano 2008; circa il discorso a cinque cerchi detiene 3 medaglie olimpiche di cui due del metallo più pregiato prese agli ultimi Giochi Olimpici di PyeongChang 2018 in Combinata Alpina e Gigante, e l’argento a Sochi nello slalom nel 2014. Numeri a dir poco impressionanti che non possono in alcun modo mentire su un gigante inarrivabile e difficilmente ripresentatile nel corso del tempo da altri esponenti dello sci alpino, un fenomeno incredibile che non si accontenta mai sciando come un forsennato anche quando la vittoria potrebbe essere in ghiaccio non conservandosi mai, ma accettando tutti i rischi al fine di imprimere sempre la sua firma autorevole in ogni discesa; le stigmate di un alieno le vedi da questi particolari, sia tecnici che mentali. Ad oggi Hirscher ha ancora fame come nella prima gara di Coppa del Mondo e, sempre ad oggi, possiamo tranquillamente definirlo oltre come il più forte di sempre nello sci alpino come detto, anche il più devastante atleta invernale e uno dei più influenti in generale sulla faccia della terra. Grauteliere Kaiser Marcel. http://discesalibera.org/2019/01/14/la-matematica-applicata-alla-logica-del-campione-i-numeri-pazzeschi-di-marcel-hirscher/
  7. Mammamia Modena: si sapeva che fosse una stagione altalenante, ma umiliati così da Milano è brutto da vedere... D'altronde quando sostituisci Ngapeth con Kaliberda te le vai a cercare
  8. 12 - OBERHOF (RL - M) /// Winner: RUSSIA Una domenica dai colori decisamente russi quella di Oberhof (Germania). Nell’ultima giornata di gare valida per la Coppa del Mondo di biathlon 2018-2019, la selezione russa fa doppietta e dopo il trionfo delle ragazze nella staffetta arriva anche quello degli uomini nella medesima specialità. Una prova decisamente consistente quella del quartetto dell’Est che, ricorrendo a 6 ricariche in totale e senza nessun giro di penalità, conclude le proprie fatiche con l’asso Alexander Loginov in solitaria. La Francia di Martin Fourcade, infatti, deve accontentarsi della seconda posizione a 1’01″1, pagando dazio con un giro di penalità e dovendo fare affidamento su un numero di ricariche notevole (8). Il distacco si giustifica anche per questo, in una competizione che si è tenuta in condizioni molto complicate e in cui il vento l’ha fatta da padrone. A completare il podio è stata l’Austria a 2’18″6 (1 giro di penalità e sette ricariche). Seguono la Repubblica Ceca a 2’36″0 (1 giro di penalità e 10 ricariche), la Svezia a 2’42″7 (1 giro di penalità e 7 ricariche) e l’Italia a 2’43″1 (nessun giro di penalità ma ben 14 ricariche). Numeri che motivano il distacco dei nostri portacolori, bravi a salvarsi ma chiaramente svantaggiati dalla permanenza al poligono. Tuttavia il sesto posto per Thomas Bormolini, Lukas Hofer, Giuseppe Montello e Dominik Windisch può essere accolto con il sorriso anche se ovviamente qualcosa nelle sessioni di tiro, specie in piedi, va rivisto. Continua su: https://www.oasport.it/2019/01/biathlon-coppa-del-mondo-oberhof-2019-il-trionfo-della-russia-nella-staffetta-maschile-litalia-conclude-sesta/
  9. 11 - VAL DI FIEMME (IN LH HS135 / 10km) /// Winner: Vinzenz GEIGER (GER) È ancora la Germania ad esultare nel week-end di gare per quanto riguarda la Coppa del Mondo di combinata nordica in Val di Fiemme. Nella seconda ed ultima Gundersen del fine settimana italiano il giovane Vinzenz Geiger, classe 1997, coglie il primo successo a livello individuale della carriera (si era già imposto in una team sprint e in una staffetta). Sono i teutonici a fare la voce grossa nella prova di sci di fondo sui 10 chilometri, sfruttando anche l’assenza del leader della classifica di Coppa del Mondo Jarl-Magnus Riiber. Nel giro di tre chilometri la coppia formata da Geiger e dal campione olimpico Johannes Rydzek si riporta sul capofila Franz-Josef Rehrl, trascinandosi dietro anche Akito Watabe e Espen Bjoernestad. La differenza sugli sci stretti è tanta: la coppia teutonica se ne va, saluta la compagnia e lancia la sfida per la vittoria. A sorpresa a fare la differenza è Geiger nell’ultimo chilometro: staccato in salita Rydzek e braccia al cielo per festeggiare il primo successo della giovane carriera. A completare il podio c’è Watabe. Nella top-5 anche Rehrl e Graabak. Continua su: https://www.oasport.it/2019/01/combinata-nordica-coppa-del-mondo-val-di-fiemme-2019-vinzenz-geiger-supera-rydzek-17mo-pittin/
  10. BIATHLON Una domenica dai colori decisamente russi quella di Oberhof (Germania). Nell’ultima giornata di gare valida per la Coppa del Mondo di biathlon 2018-2019, la selezione russa fa doppietta e dopo il trionfo delle ragazze nella staffetta arriva anche quello degli uomini nella medesima specialità. Una prova decisamente consistente quella del quartetto dell’Est che, ricorrendo a 6 ricariche in totale e senza nessun giro di penalità, conclude le proprie fatiche con l’asso Alexander Loginov in solitaria. La Francia di Martin Fourcade, infatti, deve accontentarsi della seconda posizione a 1’01″1, pagando dazio con un giro di penalità e dovendo fare affidamento su un numero di ricariche notevole (8). Il distacco si giustifica anche per questo, in una competizione che si è tenuta in condizioni molto complicate e in cui il vento l’ha fatta da padrone. A completare il podio è stata l’Austria a 2’18″6 (1 giro di penalità e sette ricariche). Seguono la Repubblica Ceca a 2’36″0 (1 giro di penalità e 10 ricariche), la Svezia a 2’42″7 (1 giro di penalità e 7 ricariche) e l’Italia a 2’43″1 (nessun giro di penalità ma ben 14 ricariche). Numeri che motivano il distacco dei nostri portacolori, bravi a salvarsi ma chiaramente svantaggiati dalla permanenza al poligono. Tuttavia il sesto posto per Thomas Bormolini, Lukas Hofer, Giuseppe Montello e Dominik Windisch può essere accolto con il sorriso anche se ovviamente qualcosa nelle sessioni di tiro, specie in piedi, va rivisto. Continua su: https://www.oasport.it/2019/01/biathlon-coppa-del-mondo-oberhof-2019-il-trionfo-della-russia-nella-staffetta-maschile-litalia-conclude-sesta/
  11. COMBINATA NORDICA È ancora la Germania ad esultare nel week-end di gare per quanto riguarda la Coppa del Mondo di combinata nordica in Val di Fiemme. Nella seconda ed ultima Gundersen del fine settimana italiano il giovane Vinzenz Geiger, classe 1997, coglie il primo successo a livello individuale della carriera (si era già imposto in una team sprint e in una staffetta). Sono i teutonici a fare la voce grossa nella prova di sci di fondo sui 10 chilometri, sfruttando anche l’assenza del leader della classifica di Coppa del Mondo Jarl-Magnus Riiber. Nel giro di tre chilometri la coppia formata da Geiger e dal campione olimpico Johannes Rydzek si riporta sul capofila Franz-Josef Rehrl, trascinandosi dietro anche Akito Watabe e Espen Bjoernestad. La differenza sugli sci stretti è tanta: la coppia teutonica se ne va, saluta la compagnia e lancia la sfida per la vittoria. A sorpresa a fare la differenza è Geiger nell’ultimo chilometro: staccato in salita Rydzek e braccia al cielo per festeggiare il primo successo della giovane carriera. A completare il podio c’è Watabe. Nella top-5 anche Rehrl e Graabak. Continua su: https://www.oasport.it/2019/01/combinata-nordica-coppa-del-mondo-val-di-fiemme-2019-vinzenz-geiger-supera-rydzek-17mo-pittin/
  12. 17 - DRESDA (TS TL - M) /// Winner: NORVEGIA I Dominio norvegese nella team sprint in tecnica libera della Coppa del Mondo di sci di fondo disputata a Dresda (Germania). Norvegia I di Erik Valnes e Sindre Skar ha preceduto di 75 centesimi la coppia composta dai connazionali Paal Golberg ed Eirik Brandsdal. Il podio è stato completato dai russi Artem Maltsev e Gleb Retivykh. Nuova giornata da dimenticare per l’Italia: Dietmar Noeckler e Federico Pellegrino hanno concluso la finale in decima ed ultima posizione a causa di una caduta in cui è incappato il valdostano nelle battute conclusive. Continua su: https://www.oasport.it/2019/01/sci-di-fondo-team-sprint-dresda-2019-federico-pellegrino-cade-allultimo-giro-fine-settimana-nerissimo/
  13. 17 - DRESDA (TS TL - F) /// Winner: SVEZIA I Va alla Svezia la gara sprint a squadre di Dresda, che conclude questo weekend di Coppa del Mondo di sci di fondo. Le due formazioni svedesi intascano una brillante doppietta con Svezia I (Stina Nilsson e Maja Dahlqvist) e Svezia II (Ida Ingemarsdotter e Jonna Sundling) che concludono rispettivamente in 24’02″45 e 24’03″56; quest’ultimo è lo stesso tempo di Norvegia I (Mari Eide e Maiken Caspersen Falla) e Stati Uniti I (Julia Kern e Sophie Caldwell), superate al fotofinish. Continua su: https://www.oasport.it/2019/01/sci-di-fondo-coppa-del-mondo-dresda-2019-al-femminile-e-doppietta-svedese-terza-la-norvegia-per-un-tris-scandinavo/
  14. SCI DI FONDO Dominio norvegese nella team sprint in tecnica libera della Coppa del Mondo di sci di fondo disputata a Dresda (Germania). Norvegia I di Erik Valnes e Sindre Skar ha preceduto di 75 centesimi la coppia composta dai connazionali Paal Golberg ed Eirik Brandsdal. Il podio è stato completato dai russi Artem Maltsev e Gleb Retivykh. Nuova giornata da dimenticare per l’Italia: Dietmar Noeckler e Federico Pellegrino hanno concluso la finale in decima ed ultima posizione a causa di una caduta in cui è incappato il valdostano nelle battute conclusive. https://www.oasport.it/2019/01/sci-di-fondo-team-sprint-dresda-2019-federico-pellegrino-cade-allultimo-giro-fine-settimana-nerissimo/
  15. SCI DI FONDO Va alla Svezia la gara sprint a squadre di Dresda, che conclude questo weekend di Coppa del Mondo di sci di fondo. Le due formazioni svedesi intascano una brillante doppietta con Svezia I (Stina Nilsson e Maja Dahlqvist) e Svezia II (Ida Ingemarsdotter e Jonna Sundling) che concludono rispettivamente in 24’02″45 e 24’03″56; quest’ultimo è lo stesso tempo di Norvegia I (Mari Eide e Maiken Caspersen Falla) e Stati Uniti I (Julia Kern e Sophie Caldwell), superate al fotofinish. Continua su: https://www.oasport.it/2019/01/sci-di-fondo-coppa-del-mondo-dresda-2019-al-femminile-e-doppietta-svedese-terza-la-norvegia-per-un-tris-scandinavo/
  16. 12 - OBERHOF (RL - F) /// Winner: RUSSIA La staffetta femminile 4×6 km di Oberhof, valida per la Coppa del Mondo di biathlon viene vinta dalla Russia, che chiude in 1:18’46″3, distanziando di 33″5 la Germania, seconda, e di 36″7 la Repubblica Ceca, terza. Solo 15ma l’Italia, che giunge staccata di 6’22” pagando ben otto giri di penalità con 13 ricariche utilizzate. Giornata no per Nicole Gontier, male in piedi Federica Sanfilippo, fanno il loro Lisa Vittozzi in apertura e Alexia Runggaldier in terza frazione. Continua su: https://www.oasport.it/2019/01/biathlon-coppa-del-mondo-oberhof-2019-vince-la-russia-davanti-a-germania-e-rep-ceca-litalia-e-quindicesima2/
  17. BIATHLON La staffetta femminile 4×6 km di Oberhof, valida per la Coppa del Mondo di biathlon viene vinta dalla Russia, che chiude in 1:18’46″3, distanziando di 33″5 la Germania, seconda, e di 36″7 la Repubblica Ceca, terza. Solo 15ma l’Italia, che giunge staccata di 6’22” pagando ben otto giri di penalità con 13 ricariche utilizzate. Giornata no per Nicole Gontier, male in piedi Federica Sanfilippo, fanno il loro Lisa Vittozzi in apertura e Alexia Runggaldier in terza frazione. https://www.oasport.it/2019/01/biathlon-coppa-del-mondo-oberhof-2019-vince-la-russia-davanti-a-germania-e-rep-ceca-litalia-e-quindicesima2/
  18. 7 - SAPPORO (LH-F / HS137) /// Winner: Maren LUNDBY (NOR) Per la prima volta in questa stagione Maren Lundby sente il profumo della vittoria: la norvegese domina la seconda gara del weekend a Sapporo (Okurayama, HS 137), consolida il secondo posto in Coppa del Mondo e cerca di dare avvio alla rincorsa alla vetta. La sua coppia di salti è di altissimo livello: ottiene 128 metri e 106.6 punti con il primo, 133.5 con 123.3 punti il secondo, per un punteggio totale di 229.8. Dietro Lundby si piazza Katharina Althaus, che perde così pochissimo terreno nella classifica di Coppa del Mondo, di cui è leader con quasi 100 punti di vantaggio. La tedesca trova due prestazioni da 126.5 e 126 metri che le valgono rispettivamente 103.2 e 107.3 punti, con la cui somma si arriva a 210.5, quasi venti in meno della vincitrice. Completa il podio l’altra teutonica Juliane Seyfarth: primo salto da 128.5 metri e 103.2 punti, secondo da 125.5 e 103.3 per un totale di 206.5. https://www.oasport.it/2019/01/salto-con-gli-sci-coppa-del-mondo-sapporo-2019-maren-lundby-conquista-il-primo-successo-dellanno-ottima-nona-elena-runggaldier3/
  19. SALTO CON GLI SCI Per la prima volta in questa stagione Maren Lundby sente il profumo della vittoria: la norvegese domina la seconda gara del weekend a Sapporo (Okurayama, HS 137), consolida il secondo posto in Coppa del Mondo e cerca di dare avvio alla rincorsa alla vetta. La sua coppia di salti è di altissimo livello: ottiene 128 metri e 106.6 punti con il primo, 133.5 con 123.3 punti il secondo, per un punteggio totale di 229.8. Dietro Lundby si piazza Katharina Althaus, che perde così pochissimo terreno nella classifica di Coppa del Mondo, di cui è leader con quasi 100 punti di vantaggio. La tedesca trova due prestazioni da 126.5 e 126 metri che le valgono rispettivamente 103.2 e 107.3 punti, con la cui somma si arriva a 210.5, quasi venti in meno della vincitrice. Completa il podio l’altra teutonica Juliane Seyfarth: primo salto da 128.5 metri e 103.2 punti, secondo da 125.5 e 103.3 per un totale di 206.5. https://www.oasport.it/2019/01/salto-con-gli-sci-coppa-del-mondo-sapporo-2019-maren-lundby-conquista-il-primo-successo-dellanno-ottima-nona-elena-runggaldier3/
  20. 20 - ADELBODEN (SL - M) /// Winner: Marcel HIRSCHER (AUT) Cominciano ad essere davvero poche le parole che rimangono da utilizzare nella definizione di Marcel Hirscher. Al pari di ieri nel gigante, King Marcel, oggi in slalom speciale ad Adelboden sulla splendida Chenisbärgli con tanto di cospicua nevicata che spesso non si fa attendere in circuito di Coppa del Mondo, si trova relegato dietro a Kristoffersen di 2 centesimi (Recuperandone 48 che aveva di ritardo solo nell’ultimo tratto) ma anche stavolta dietro al suo compagno di squadra Marco Schwarz di ben 39. E poi? E poi avviene quello che spesso e volentieri è il suo repertorio di magnificenza applicata alla tecnica e allo sport: una sciata in seconda manche irruenta e fortissima vogliosa di arpionare e superare quel gap iniziale per cercare di arrivare per l’ennesima volta con le braccia alzate al cielo sul podio, interpretando una parte ripida sostanzialmente da insegnare sia nelle scuole che nelle università al capitolo di come bilanciare equilibrio e forza arrivando a centrare l’obiettivo; è successo anche stavolta e, per l’aggiornamento delle statistiche, per la sessantasettesima volta in carriera in questo ambito intercontinentale, per la nona volta in stagione. Hirscher che va a precedere per la prima volta in carriera sul podio uno strepitoso Clement Noel che conferma di essere il futuro per questa disciplina, e lo stesso Kristoffersen che sbaglia all’avvio ma si salva con una parte centrale di gara notevole; ancora niente da fare per Marco Schwarz che non riesce a gestire bene la prima posizione ed inforca proprio a ridosso del ripido dicendo addio alla seconda possibilità di vittoria in stagione. Continua su: http://discesalibera.org/2019/01/13/sci-alpino-schwarz-sbaglia-in-slalom-hirscher-no-il-sigillo-numero-67-dellimmenso-king-marcel/
  21. GENNAIO 13, 2019 DI DISCESALIBERA Sci Alpino: Schwarz sbaglia in slalom, Hirscher no. Il sigillo numero 67 dell’immenso King Marcel Cominciano ad essere davvero poche le parole che rimangono da utilizzare nella definizione di Marcel Hirscher. Al pari di ieri nel gigante, King Marcel, oggi in slalom speciale ad Adelboden sulla splendida Chenisbärgli con tanto di cospicua nevicata che spesso non si fa attendere in circuito di Coppa del Mondo, si trova relegato dietro a Kristoffersen di 2 centesimi (Recuperandone 48 che aveva di ritardo solo nell’ultimo tratto) ma anche stavolta dietro al suo compagno di squadra Marco Schwarz di ben 39. E poi? E poi avviene quello che spesso e volentieri è il suo repertorio di magnificenza applicata alla tecnica e allo sport: una sciata in seconda manche irruenta e fortissima vogliosa di arpionare e superare quel gap iniziale per cercare di arrivare per l’ennesima volta con le braccia alzate al cielo sul podio, interpretando una parte ripida sostanzialmente da insegnare sia nelle scuole che nelle università al capitolo di come bilanciare equilibrio e forza arrivando a centrare l’obiettivo; è successo anche stavolta e, per l’aggiornamento delle statistiche, per la sessantasettesima volta in carriera in questo ambito intercontinentale, per la nona volta in stagione. Hirscher che va a precedere per la prima volta in carriera sul podio uno strepitoso Clement Noel che conferma di essere il futuro per questa disciplina, e lo stesso Kristoffersen che sbaglia all’avvio ma si salva con una parte centrale di gara notevole; ancora niente da fare per Marco Schwarz che non riesce a gestire bene la prima posizione ed inforca proprio a ridosso del ripido dicendo addio alla seconda possibilità di vittoria in stagione. Numerosi gli italiani che si sono qualificati alla seconda manche, i risultati sono stati i seguenti e, purtroppo, ancora ben lontani dal podio ma con giovani che in ambito tecnico cominciano a far intravedere degli ottimi piani di miglioramento: Moelgg migliore degli italiani è 13mo, Gross 16mo, Maurberger 17mo, Tonetti 19mo, Vinatzer 20mo, e 24mo Fabian Bacher. L’appuntamento con lo sci alpino è previsto per martedì prossimo per il gigante femminile a Kornplatz dove la prima manche sarà alle ore 10 e la seconda, ovviamente, tre ore dopo alle 13. http://discesalibera.org/2019/01/13/sci-alpino-schwarz-sbaglia-in-slalom-hirscher-no-il-sigillo-numero-67-dellimmenso-king-marcel/
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