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  1. 3 - ABU DHABI TOUR - Emirati Arabi Uniti (ME - 1.UWT) (21/02 - 25/02) A. VALVERDE (SPA) - Team Movistar Alejandro Valverde conquista la quarta edizione dell’Abu Dhabi Tour. Il corridore murciano si è imposto nella tappa regina sull’arrivo in salita a Jebel Hafeet, battendo in uno sprint a due il colombiano Miguel Angel Lopez e diventando così leader della classifica generale. https://www.oasport.it/2018/02/abu-dhabi-tour-2018-alejandro-valverde-trionfa-sulla-salita-di-jebel-hafeet-e-conquista-la-generale/ Stage 1 = A. KRISTOFF (NOR) - UAE Non solo alle Olimpiadi Invernali di PyeongChang 2018: la Norvegia vince anche nel caldo della Penisola arabica grazie ad Alexander Kristoff, che si è imposto nella prima tappa dell’Abu Dhabi Tour 2018, priva di particolari difficoltà altimetriche. Le squadre dei velocisti, data la composizione della tappa, non hanno faticato a controllare la corsa nei 189 chilometri tra Madinat Zaya e Adnoc School, dove era posto l’arrivo al termine di un lunghissimo rettilineo. Nei chilometri finali i treni degli sprinter hanno provato ad organizzarsi: come di consueto, si è fatta notare la QuickStep-Floors, in favore di Elia Viviani. Sulla sinistra il veronese ha lanciato la sua volata ma non è riuscito ad essere incisivo, chiudendo al quarto posto. https://www.oasport.it/2018/02/abu-dhabi-tour-2018-alexander-kristoff-batte-andrea-guardini-nella-prima-tappa/ Stage 2 = E. VIVIANI (ITA) QuickStep-Floors Sono già cinque in stagione! Quest’annata per Elia Viviani è iniziata alla grande: il campione olimpico dell’omnium di Rio 2016, approdato alla Quick-Step Floors, continua a vincere. Oggi il velocista tricolore si è imposto nello sprint della seconda tappa dell’Abu Dhabi Tour: volata dominata per l’azzurro sul traguardo di Yas Beach. Per lui c’è anche il primato in classifica generale, alla pari con Kristoff, ma davanti per i piazzamenti. Come di consueto fuga sin dai primi chilometri di gara: al comando Charles Planet (Team Novo Nordisk), Joey Rosskopf (BMC), Alexander Porsev(Gazprom – Rusvelo), Alessandro Tonelli (Bardiani – CSF) e Jaco Venter (Dimension Data). Le squadre dei velocisti gestiscono la situazione, poi, a 50 chilometri dall’arrivo, il gruppo aumenta prepotentemente l’andatura, spaccandosi in più tronconi: ad inseguire c’è il leader della generale Kristoff, davanti invece grossi nomi come Alejandro Valverde (Movistar), che ha seguito il movimento dei suoi, Julian Alaphilippe (Quick Step), Ilnur Zakarin e Marcel Kittel (Katusha – Alpecin), André Greipel (Lotto – Soudal), Danny van Poppel (LottoNL – Jumbo), Rohan Dennis (BMC) Caleb Ewan e Simon Yates (Mitchelton – Scott), Fabio Aru e Rui Costa (UAE Team Emirates). Nulla di fatto: il plotone si ricompatta a 25 dall’arrivo e si organizza per la volata. https://www.oasport.it/2018/02/abu-dhabi-tour-2018-elia-viviani-vince-in-volata-la-seconda-tappa-per-lui-anche-la-maglia-di-leader/ Stage 3 = P. BAUHAUS (GER) - (Sunweb) La volata viene lanciata dagli uomini della Quick-Step Floors, con Elia Viviani che parte però troppo lungo, mentre alla sua ruota si piazza perfettamente Phil Bauhaus (Sunweb). Provano invece la rimonta da dietro Marcel Kittel (Katusha – Alpecin) e Pascal Ackermann (Bora – Hansgrohe). La vittoria si decide così in un incredibile fotofinish a quattro che premia di pochi millimetri Bauhaus davanti a Kittel, Ackermann e Viviani. Alle loro spalle troviamo Caleb Ewan (Mitchelton-Scott) e André Greipel (Lotto Soudal), mentre Andrea Guardini (Bardiani – CSF) si piazza decimo. In classifica generale resta quindi leader Viviani con 3” su Kristoff e Bauhaus. https://www.oasport.it/2018/02/abu-dhabi-tour-2018-phil-bauhaus-batte-al-fotofinish-marcel-kittel-quarto-elia-viviani-che-resta-leader2/ Stage 4 = R. DENNIS (AUS) - (BMC) Quarta tappa per l’Abu Dhabi Tour, corsa a tappe negli Emirati Arabi che è entrata a far parte del circuito World Tour. Nella breve cronometro di 12.6 chilometri con partenza ed arrivo in quel di Al Maryah Island, ad imporsi è Rohan Dennis (BMC), campione australiano della disciplina, che riesce a primeggiare con il tempo di 14’20”. Distanza breve, ma distacchi piuttosto alti per tutti gli inseguitori, che non sono riusciti a tenere il passo del fenomenale cronoman oceanico. Il primo degli umani è Jonathan Castroviejo (Sky), a 14”, poi il compagno di squadra e nazione Miles Scotson (BMC). Solo dodicesimo, invece, Tom Dumoulin (Sunweb): il campione del mondo a cronometro ha sfoggiato la sua maglia iridata, ma non è comunque sembrato al top, perdendo 31”. Il migliore degli italiani è Diego Ulissi (UAE Emirates), quindicesimo a 37”. https://www.oasport.it/2018/02/abu-dhabi-tour-2018-tappa-e-maglia-per-rohan-dennis-a-cronometro/ Stage 5 = A. VALVERDE (SPA) = (Team Movistar) La fuga di giornata è formata da nove corridori: Rudy Barbier (AG2R La Mondiale), Michael Bresciani (Bardiani – CSF), Niccolò Bonifazio (Bahrain Merida), Nikolay Trusov (Gazprom-RusVelo), Lawson Craddock (EF Education First-Drapac p/b Cannondale), Joonas Henttala (Novo Nordisk), Matthias Brändle (Trek – Segafreo), André Greipel e Frederik Frison (Lotto Soudal). Il loro vantaggio sale rapidamente e arriva a toccare i 9’ nella parte centrale della tappa. Il gruppo aumenta notevolmente l’andatura negli ultimi 50 km ma all’imbocco della salita finale di Jebel Hafeet, ai -11 km, i fuggitivi mantengono ancora un vantaggio di circa 2’. Quando iniziano le rampe più dure, ai -7 km, esplode la corsa. Craddock rimane solo al comando tra i fuggitivi, mentre dal gruppo il primo a provare l’attacco è Davide Formolo (BORA – hansgrohe), che poco dopo viene raggiunto da altri tre corridori: Alejandro Valverde (Movistar), Julian Alaphilippe (Quick-Step Floors) e Miguel Angel Lopez (Astana). Questi quattro vanno a riprendere Craddock, che cede e perde contatto. Poco dopo rientrano sulla testa anche Wilco Kelderman (Sunweb), Niklas Eg (Trek – Segafredo) e Rafał Majka (BORA – hansgrohe). Si forma così un gruppetto al comando con sette corridori che si andrà a giocare la vittoria. Ai -4 km sferra l’attacco Lopez che prova l’azione in solitaria. Un chilometro più tardi parte al contrattacco anche Valverde che poco dopo lo raggiunge. Si forma così una coppia di testa, mentre al loro inseguimento troviamo Alaphilippe, Majka e Kelderman. Valverde sfrutta alla perfezione le sue doti veloci per saltare Lopez negli ultimi metri e conquistare così la vittoria allo sprint davanti al colombiano. Terzo posto per Alaphilippe a 15”, davanti a Majka e Kelderman. A 37” troviamo invece Formolo, poco dietro arrivano Eg e la coppia della UAE-Team Emirates con Diego Ulissi e Rui Costa. In classifica generale arriva quindi il successo finale di Valverde, con 17” di vantaggio su Kelderman e 29”su Lopez. Il miglior italiano è Formolo, sesto a 1’13” seguito da Ulissi, settimo a 1’18”. https://www.oasport.it/2018/02/abu-dhabi-tour-2018-alejandro-valverde-trionfa-sulla-salita-di-jebel-hafeet-e-conquista-la-generale/
  2. Non solo alle Olimpiadi Invernali di PyeongChang 2018: la Norvegia vince anche nel caldo della Penisola arabica grazie ad Alexander Kristoff, che si è imposto nella prima tappa dell’Abu Dhabi Tour 2018, priva di particolari difficoltà altimetriche. Le squadre dei velocisti, data la composizione della tappa, non hanno faticato a controllare la corsa nei 189 chilometri tra Madinat Zaya e Adnoc School, dove era posto l’arrivo al termine di un lunghissimo rettilineo. Nei chilometri finali i treni degli sprinter hanno provato ad organizzarsi: come di consueto, si è fatta notare la QuickStep-Floors, in favore di Elia Viviani. Sulla sinistra il veronese ha lanciato la sua volata ma non è riuscito ad essere incisivo, chiudendo al quarto posto. Sulla destra, Alexander Kristoff ha trovato il varco giusto per passare l’australiano Caleb Ewan (Mitchelton-Scott) e regalare il successo parziale alla UAE Emirates. Alle sue spalle, ottima rimonta dell’azzurro Andrea Guardini che con la maglia della Bardiani-Csf è riuscito ad arrampicarsi fino in seconda posizione con un finale molto veloce, relegando Ewan al terzo gradino del podio. Alle spalle del già citato Viviani, il britannico Daniel McLay (EF-Drapac), mentre Niccolò Bonifazio (Bahrain-Merida) e Michael Bresciani (Bardiani-Csf) hanno chiuso rispettivamente in sesta e settima posizione. https://www.oasport.it/2018/02/abu-dhabi-tour-2018-alexander-kristoff-batte-andrea-guardini-nella-prima-tappa/
  3. Occhio che a Perugia a fine stagione potrebbe davvero entrare a far parte del roster Wilfredo León.
  4. Ti segnalo una situazione infortuni niente male che al pari della Juve colpisce Modena. Ieri si è rotto anche Mazzone
  5. Molto brava Arianna a chiudere le porti alle cinesi. Tantissima roba ancora la Choi nella sua batteria. Ha una leggerezza di manovra disarmante. Molto elegante.
  6. Peccato per Marcel... Ci speravo... Uff Vorrà dire che per Pechino avrà altre motivazioni in più per partecipare.
  7. Nello Speed Skating si è svolto la finale dell'inseguimento a squadre, con la medaglia d'oro che è andata alla Norvegia che prende il largo nel medagliere con la squadra composta da Havard Bokko, Simen Spieler Nilsen e Sverre Lunde Pedersen i quali, con un tempo di 3’37″32, battono i sud-coreani che arpionano l'argento. Bronzo per l'Olanda che sia accontenta del terzo posto nonostante erano per ovvi i motivi i super favoriti della vigilia. Italia squalificata per un'invasione di corsia da parte di Bugari. Continua su: http://discesalibera.org/2018/02/21/cielo-azzurro-pyeongchang-sofia-goggia-oro-discesa/
  8. PYEONGCHANG DAY 15 01:05 CURLING – Playoff (Maschile e Femminile) /// EurosportPlayer 02:00 SCI ALPINO – Slalom, prima manche (Maschile) /// Eurosport1 (Stefano Gross, Manfred Moelgg, Riccardo Tonetti, Alex Vinatzer) 03:30 FREESTYLE – Halfpipe, Finale (Maschile) /// Eurosport2 03:30 SCI ALPINO – Combinata Femminile (Discesa) /// Eurosport1 (Marta Bassino, Federica Brignone, Sofia Goggia, Johanna Schnarf) 04:00 SNOWBOARD – Parallelo Gigante, qualificazioni (Maschile e Femminile) /// EurosportPlayer (Nadya Ochner, Edwin Coratti, Mirko Felicetti, Roland Fischnaller, Aaron March) 05:00 SCI ALPINO – Slalom, seconda manche (Maschile) /// Eurosport1 05:10 HOCKEY – Finale per l’oro (Femminile): Canada - USA /// Eurosport2 07:00 SCI ALPINO – Combinata femminile (Slalom) /// Eurosport1 08:30 COMBINATA NORDICA – Team Event HS140 /// Eurosport1 (Raffaele Buzzi, Aaron Kostner, Alessandro Pittin, Lukas Runggaldier) 11:00 SHORT TRACK – 500m, quarti di finale (Maschile) /// Eurosport1 11.14 SHORT TRACK – 1000m, quarti di finale (Femminile) /// Eurosport1 (Arianna Fontana) 11:20 COMBINATA NORDICA – Team Event HS140 (4x5km) /// Eurosport2 11:42 SHORT TRACK – 500m, semifinali (Maschile) /// Eurosport1 11:51 SHORT TRACK – 1000m, semifinali (Femminile) /// Eurosport1 12:15 BIATHLON – Staffetta (Femminile) /// Eurosport2 (Nicole Gontier, Federica Sanfilippo, Lisa Vittozzi, Dorothea Wierer) 12:15 SHORT TRACK – 500m, Finale (Maschile) /// Eurosport1 12:30 SHORT TRACK – 1000m, Finale (Femminile) /// Eurosport1 13:00 SHORT TRACK – Staffetta, Finale (Maschile) /// Eurosport1 Continua su: http://discesalibera.org/2018/02/21/pyeongchang-day-15-programmi-orario-della-giornata-domani/
  9. "Difficile iniziare una giornata meglio di così: sentendo che Sofia Goggia ce l’ha fatta. Ce l’ha fatta a battere tutto e tutti andandosi a prendere il titolo più importante della velocità sulla faccia della terra: quello Olimpico della discesa libera nello Sci Alpino. Ha superato ogni ostacolo: è caduta e si è saputa rialzare, ha dribblato ogni critica rispondendo sulla pista con tutto il suo talento, ha lavorato sodo e ha seminato per giorni e giorni con la voglia di migliorarsi sempre e con l’intento di divenire la migliore: oggi quella semina ha portato i frutti più corposi che possano esistere attraverso una prestazione tenace, forte, e pulita come non mai che è stata premiata con il metallo più importante, ossia quello d’oro forgiato con il sacro fuoco di Olimpia. Sofia Goggia ha dimostrato a tutto il mondo la sua grande resistenza e caparbietà, regalando al nostro paese una prestazione e una soddisfazione enorme, con le sue potenzialità che soprattutto in prospettiva possono portarla decisamente lontano in quanto a una eccellenza tecnica va a coniugare una determinazione probabilmente unica nel circuito: la sensazione è che paradossalmente questo sia un punto di partenza, deve essere così. Perché il meglio si sa, deve ancora venire." Continua su: http://discesalibera.org/2018/02/21/cielo-azzurro-pyeongchang-sofia-goggia-oro-discesa/
  10. Detto di questa immensa soddisfazione con Sofia Goggia, quanto al resto c’è da menzionare un grande Brady Leman che è diventato il nuovo Campione olimpico di Ski Cross nel Freestyle. Il canadese corona il sogno della sua vita e si prende una medaglia d’oro più che meritata. Argento per Marc Bischofberger, leader della Coppa del Mondo, che era il superfavorito della vigilia. A completare il podio è il russo Sergey Ridzik che prende la medaglia di bronzo. Continua su: http://discesalibera.org/2018/02/21/cielo-azzurro-pyeongchang-sofia-goggia-oro-discesa/
  11. Nel Pattinaggio Artistico c’è da registrare nella prima giornata del programma libero femminile il record mondiale ottenuto dalla russa Alina Zagitova che, con un’eccellenza artistica praticamente oggi al massimo livello, pone in essere una prestazione superlativa a soli 15 anni confermando di essere la numero attualmente del mondo ottenendo uno storico punteggio di 82.92. Seconda Medvedeva mentre Carolina Kostner paga una serie di imprecisioni e chiude sesta. https://www.youtube.com/watch?v=c0G9Wuaxq2U Continua su: http://discesalibera.org/2018/02/21/cielo-azzurro-pyeongchang-sofia-goggia-oro-discesa/
  12. Nello Sci di Fondo è stata giornata di staffette che ha regalato purtroppo un’amarezza all’Italia dove c’era tanta attesa: intanto in quel delle donne Jessica Diggins nell’ultima frazione scrive la storia, e regala agli USA la prima medaglia olimpica statunitense nello Sci di Fondo nella staffetta femminile assieme alla compagna di team Randall. La differenza l’han fatta dei materiali che oggi, per la Diggins, erano praticamente dei missili. Secondo posto per la Svezia con Kalla – Nilsson, bronzo per una delusa Norvegia con Falla – Bjørgen ma che con quest’ultima va ad aggiornare il libro dei record con la medaglia numero 14 per la leggendaria campionessa del fondo. Nessuno come lei; la staffetta maschile è affare della Norvegia che coglie un oro per dispersione con la coppia Klaebo – Sundby che dimostra di essere attualmente l’eccellenza nel mondo demolendo letteralmente la concorrenza soprattutto con il giovane fenomeno. Secondo posto per OAR, terzo per la Francia. Purtroppo niente da fare per Noeckler e Pellegrino che chiudono al quinto posto con applausi ed onore tenendo sino alla fine con una tenacia che sia d’esempio per tutti. Continua su: http://discesalibera.org/2018/02/21/cielo-azzurro-pyeongchang-sofia-goggia-oro-discesa/
  13. L’ultimo titolo della giornata è andato alla Germania che risponde nel medagliere all’egemonia norvegese piazzando una grandissima vittoria nel Bob a 2 femminile: la coppia teutonica formata da Lisa Buckwitz e Mariama Jamanka vince la gara per sette centesimi davanti alla coppia a stelle e strisce statunitense composta da Elana Meyers Taylor e Lauren Gibbis. La medaglia di bronzo finisce ai canadesi il cui bob è formato da Kaillie Humphries e Phylicia George che non hanno centrato una storica tripla dopo Vancouver 2010 e Sochi 2014. Continua su: http://discesalibera.org/2018/02/21/cielo-azzurro-pyeongchang-sofia-goggia-oro-discesa/
  14. Niente da fare per l'Italia, Klaebo con Sundby vincono per la Norvegia davanti a OAR e la Francia. Italia che chiude fuori dal podio con la quinta piazza con la coppia Noeckler - Pellegrino.
  15. Norvegesi e francesi su tutti, Pellegrino deve fare la differenza, è DURISSIMA Per adesso equilibrio ma quando faranno selezione bisognerà stringere fortemente i denti
  16. Jessica Diggins nell'ultima frazione scrive la storia, e regala la storia agli USA la prima medaglia olimpica statunitense nello Sci di Fondo nella staffetta femminile assieme alla compagna di team Randall. La differenza l'han fatta dei materiali che oggi, per la Diggins, erano praticamente dei missili. Secondo posto per la Svezia con Kalla - Nilsson, bronzo per una delusa Norvegia con Falla - Bjørgen ma che con quest'ultima va ad aggiornare il libro dei record con la medaglia numero 14 per la leggendaria campionessa del fondo. Nessuno come lei.
  17. Più che altro quanto è brava la Zagitova... Record mondiale a 15 anni stanotte
  18. And nothing else matters. OROOOOO Buongiorno Italia con la Campionessa Olimpica di discesa libera: Sofia Goggia Una delle soddisfazioni sportive italiane più grandi di sempre: argento alla Mowinckel e bronzo alla Vonn. TI AMIAMO TUTTI SOFIA!!!!
  19. Però lui aveva preso l'ingresso nel rettilineo per primo; anche io ero perplesso però ha diritto di traiettoria chi entra per primo nell'appunto rettilineo finale. E' stato molto bravo Dom e, in volata, probabilmente il migliore del circuito.
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