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  1. ............... UEFA Champions League (Ritorno ottavi di finale): TOTTENHAM - JUVENTUS STADIO "WEMBLEY STADIUM" - Londra, mercoledì 07/03/2018 - Ore 20:45 Qui i vostri commenti post-partita
  2. 49 - Serie A Tim (Venticinquesima giornata) STADIO "OLIMPICO" - Torino, 17/02/2018 ......... LAZIO - JUVENTUS 0-1 All'Olimpico Allegri rispolvera il 3-5-2 e rilancia Dybala dal primo minuto al fianco di Mandzukic. Con gli schieramenti delle due squadre praticamente speculari, il centrocampo è a dir poco intasato, ma, una volta superato “il traffico”, si può provare ad accelerare il gioco negli ultimi venticinque metri e a puntare l'area. Un altra soluzione sono ovviamente i calci piazzati, come quello di Pjanic che permette a Mandzukic di colpire di testa a due passi dalla porta, mettendo però sopra la traversa. La Lazio manovra bene, sfrutta l'ampiezza del campo e ha la qualità per eludere le marcature con il palleggio. Al 20' si rende anche pericolosa con Milinkovic-Savic che, pescato in area da Luis Alberto, schiaccia di testa, trovando Buffon piazzato. Il portiere bianconero deve anche intervenire per deviare in angolo una sventola dal limite di Immobile, sempre insidioso quando parte dalla sinistra e trova lo spazio per accentrarsi. Intorno alla mezz'ora Allegri cambia, passando alla difesa a quattro e alzando Lichtsteiner sulla linea degli attaccanti. Così la Juve riesce a dare più continuità al proprio gioco, anche se gli spazi a disposizione sono a dir poco limitati e, fino all'intervallo non si vede altro che un destro di Khedira, deviato in angolo. Non offre certo di più l'avvio di ripresa, in cui entrambe le squadre commettono errori in serie e sembrano più attente a non scoprirsi che a costruire gioco. Al 12' Allegri richiama Lichtsteiner e manda in campo Douglas Costa e la Juve alza il baricentro, ma di fronte ha sempre un muro di maglie biancocelesti, perché Inzaghi tiene tutti i suoi uomini dietro la linea del pallone, puntando esclusivamente sul contropiede. L'altra mossa è Alex Sandro al posto di Mandzukic, per cercare maggiore velocità sulle fasce, e la Juve prende pieno possesso del campo, ma c'è sempre un errore di troppo, o una chiusura tempestiva dei padroni di casa, a impedire ai bianconeri di arrivare in porta. La partita si trascina così senza un'emozione, senza un sussulto, senza un'azione degna di questo nome fino a 30 secondi dalla fine. Già, altri 30 secondi e sarebbe terminata con uno 0-0 che definire noioso sarebbe stato un eufemismo. Ma quando si ha in squadra uno come Paulo Dybala, in 30 secondi possono accadere una marea di cose, 30 secondi possono essere un'eternità. Alla Joya bastano per agganciare il pallone al limite dell'area, infilare un tunnel a Luizx Felipe, resistere alla carica di Parolo che lo sotterra letteralmente e, cadendo, piazzare il pallone sotto l'incrocio. Per 30 secondi così, valeva la pena aspettare... RETI: Dybala 48' st LAZIO Strakosha; Luiz Felipe, De Vrij, Radu; Lulic (45' st Murgia), Parolo, Leiva, Milinkovic-Savic, Lukaku; Luis Alberto (25' st Felipe Anderson); Immobile (34' st Caicedo) A disposizione: Guerrieri, Vargic, Wallace, Bruno Jordao, Patric, Bastos, Crecco, Nani Allenatore: S. Inzaghi JUVENTUS Buffon: Barzagli, Benatia, Rugani; Lichtsteiner (12' st Douglas Costa), Khedira, Pjanic, Matuidi, Asamoah; Dybala (50' st Chiellini), Mandzukic (27' st Alex Sandro) A disposizione: Szczesny, Del Favero, Howedes, Sturaro, Marchisio, Bentancur Allenatore: Allegri ARBITRO: Banti ASSISTENTI: Costanzo, Vuoto QUARTO UFFICIALE: Damato VAR: Irrati, Peretti AMMONITI: 27' pt Luis Alberto, 30' pt Luiz Felipe, 48' pt Lichtsteiner, 30' st Alex Sandro, 43' st Lulic http://www.juventus.com/it/news/news/2018/lazio-juve-0-1--dybala-decide-nel-finale.php
  3. 4 - STRADE BIANCHE - Italia (ME - 1.UWT) (03/03) T. BENOOT (BEL) - Lotto Soudal Una giornata da tregenda, una giornata Eroica come il nome che era dato a questa corsa qualche anno fa. La dodicesima edizione della Strade Bianche, corsa entrata a far parte del circuito World Tour, va al belga Tiesj Benoot, riuscito ad arrivare in quel di Piazza del Campo a braccia alzate in solitaria. Prima vittoria da professionista per il giovane corridore della Lotto Soudal: ha scelto il momento giusto per cogliere un risultato che rimarrà sicuramente nella storia. Davvero dominante oggi. Davvero tanta confusione nelle prime fasi di gara, con anche i mezzi di informazione che hanno fatto tanta fatica a seguire l’andamento della corsa. Sono andati via una decina di corridori: Pierre Latour e Quentin Jauregui (Ag2r La Mondiale), Antoine Duchesne (FDJ), Victor Campenaerts (Lotto Soudal), Alejandro Valverde (Movistar), Edvald Boasson Hagen (Dimension Data), Primoz Roglic (Lotto NL Jumbo) e Alexandr Riabushenko (UAE Team Emirates). Il gruppo dei migliori si è spezzato più volte, ovviamente a causa dello sterrato e delle condizioni meteo, ma ha gestito al meglio la situazione, non lasciando più di 5′ ai migliori. https://www.oasport.it/2018/03/strade-bianche-2018-trionfo-di-tiesj-benoot-in-una-giornata-eroica-quinto-giovanni-visconti/
  4. Alison Van Uytvanck ha vinto il torneo WTA di Budapest battendo in finale la slovacca Dominika Cibulkova in tre set, 6-3 3-6 7-5. Per la belga si tratta del secondo titolo in carriera, dopo quello di Quebec City dello scorso anno (sempre sul cemento indoor), ottenuto dopo una settimana da protagonista assoluta. Van Uytvanck, infatti, si è presentata in finale senza perdere nemmeno un set, ottenendo scalpi importanti, come al secondo turno contro la testa di serie numero 5, la romena Mihaela Buzarnescu, alla quale ha lasciato le briciole (6-1 6-0), oppure ai quarti, dove ha schiantato per 6-2 6-4 la cinese Shuai Zhang, numero 2 del seeding. In finale Van Uytvanck ha quindi completato l’opera, battendo la numero 1 del seeding, la Cibulkova. Un match che la belga stava tenendo in mano, dopo il primo set vinto per 6-3 grazie ad una particolare efficienza con la prima di servizio (76% di punti vinti e 5 palle break annullate su 5). Nel secondo parziale, però, la slovacca ha alzato il suo livello di gioco, riuscendo a prolungare gli scambi da fondo e a far cadere il muro della sua rivale. Dopo il 6-3 in favore della Cibulkova, il match è stato equilibrato nel set decisivo, fino al 5-5: Van Uytvanck, fin lì perfetta nell’annullare 6 palle break (12 in totale su 14), è riuscita a passare alla seconda occasione, vincendo per 7-5 dopo due ore e undici minuti. https://www.oasport.it/2018/02/tennis-wta-budapest-2018-alison-van-uytvanck-batte-in-tre-set-dominika-cibulkova-e-si-prende-il-titolo/
  5. Sotto gli occhi di pietra del Cristo Redentore e quelli ben più vivaci del monumento tennistico brasiliano, Guga Kuerten, l’argentino Diego Schwartzman, numero 23 del mondo, ha vinto il torneo ATP 500 di Rio de Janeiro senza perdere un solo set nel corso della settimana. È il suo secondo successo a livello ATP dopo quello di Instanbul (categoria 250) del 2016. In finale l’argentino ha superato lo spagnolo Fernando Verdasco (n.40 ATP), contro il quale aveva vinto nell’unico precedente, al termine di una partita modesta tecnicamente e solo a tratti combattuta seppure più in virtù dei ripetuti errori commessi dai due protagonisti, che non per la qualità dei loro colpi. IL MATCH [6]D. Schwartzman b. [8] F. Verdasco 6-2 6-3 http://www.ubitennis.com/blog/2018/02/26/delray-beach-la-prima-gioia-di-francis-tiafoe/
  6. [WC] F. Tiafoe b. P. Gojowczyk 6-1 6-4 Sotto il sole della Florida, Frances Tiafoe supera Peter Gojowczyk con il punteggio di 6-1 6-4 in poco più di un’ora, in un match condizionato dal forte vento. Il tedesco veniva da otto vittorie consecutive su tennisti a stelle e strisce in tornei ATP, quattordici a tutti i livelli. L’ultimo statunitense a batterlo era stato proprio Frances Tiafoe al Challenger di Winnetka nel 2016. Tiafoe è la seconda wild card a disputare la finale in questo torneo; il primo era stato il belga Xavier Malisse nel 1999, ma a differenza di Tiafoe si era dovuto arrendere a Lleyton Hewitt. http://www.ubitennis.com/blog/2018/02/26/delray-beach-la-prima-gioia-di-francis-tiafoe/
  7. Domani, in occasione della ripresa della Coppa del Mondo con il Super-G femminile in scena a Crans Montana in quel della Svizzera, Verena Stuffer si ritirerà dall’attività agonistica. L’atleta azzurra nativa di Bolzano facente parte del gruppo sportivo dell’Arma dei Carabinieri, esordii nel 2003 in Coppa del Mondo a Cortina d’Ampezzo nel Super-G e nel 2014 si classificò quarta sempre lì e nello stesso format di gara staccando il pass per le XXII Olimpiadi di Sochi. Atleta in gamba e specializzata nelle gare veloci, pur non raggiungendo mai la vittoria in coppa maggiore si è sempre distinta per caparbietà, velocità, ed una tecnica elegante sottolineando sempre l’immensa disponibilità ed educazione anche fuori dalla pista. Una atleta d’altri tempi che sicuramente ha raccolto molto meno di quanto meritasse anche a causa di alcuni infortuni, ma che sicuramente il tutto non gli ha negato di mai l’espressione della sua classe e della sua determinazione in ogni centimetro sciato sempre con estrema voglia imprimendo tutto il carattere. Continua su: http://discesalibera.org/2018/03/02/domani-lultima-gara-carriera-la-nostra-verena-stuffer/
  8. "Chi vi scrive ha ancora davanti agli occhi quella progressione impressionante a bordo dei suoi mostruosi materiali lo scorso anno anno a Lahti in Finlandia, dove nella gara a sprint del Campionato del Mondo riuscì a battere Sergej Ustiugov conquistando la prima medaglia iridata della sua vita: quella sensazione di fierezza ma anche di supremazia e di voglia di raggiungere il risultato che oserei dire d’altri tempi; di vittorie e di sconfitte ne vediamo innumerevoli ogni giorno, ma questa, probabilmente perché anche rappresentativa dei nostri colori italiani, è come se avesse avuto un sapore diverso… La diversità spesso la si denota attraverso coloro che imprimono la loro grafia sulle imprese più belle collocandole nel viale del trionfo, e quella di Federico Pellegrino consiste nella voglia di migliorarsi ogni giorno e di voltare, a prescindere che avvenga un fatto positivo o negativo, pagina per scriverne immediatamente una nuova. Era una sensazione che ho sempre avuto ascoltandolo…" Continua su: http://discesalibera.org/2018/03/01/lalfiere-azzurro-sugli-sci-chicco-pellegrino/
  9. "...Nato ad Aosta, il primo settembre di 27 anni fa, Federico non ha perso tempo a bruciare le tappe e, dopo tanta gavetta, è riuscito ad emergere non soltanto con la sua grande tecnica ma anche con tantissima umiltà andata di pari passo alla consapevolezza della sua forza. Maestro della tecnica libera, meticolosissimo nella preparazione atletica e tecnica, Pellegrino ha sempre unito quantità e qualità sullo stesso piano che gli hanno permesso di vincere una medaglia olimpica, tre mondiali, una coppa del mondo di specialità nello sprint, e quattro campionati italiani. E’ superfluo anche dire che stiamo parlando di un fuoriclasse. Assoluto. Di quelli che non ti capita ogni giorno di avere in squadra. Chi vi scrive ha ancora davanti agli occhi quella progressione impressionante a bordo dei suoi mostruosi materiali lo scorso anno anno a Lahti in Finlandia, dove nella gara a sprint del Campionato del Mondo riuscì a battere Sergej Ustiugov conquistando la prima medaglia iridata della sua vita: quella sensazione di fierezza ma anche di supremazia e di voglia di raggiungere il risultato che oserei dire d’altri tempi; di vittorie e di sconfitte ne vediamo innumerevoli ogni giorno, ma questa, probabilmente perché anche rappresentativa dei nostri colori italiani, è come se avesse avuto un sapore diverso…" Continua su: http://discesalibera.org/2018/03/01/lalfiere-azzurro-sugli-sci-chicco-pellegrino/
  10. Questi commenti li fate sui social, non sul forum. Il prossimo lo cancello direttamente senza avvisare. Se non ci credete al Campionato potete anche non guardare le partite.
  11. Comincia nel migliore dei modi la Cyprus Cup per la Nazionale Italiana femminile di Milena Bartolini. Un netto 3-0 contro la favoritissima Svizzera, che aveva sempre sconfitto negli ultimi anni le azzurre. Gran risultato per Bonansea e compagne che chiudono già il primo tempo sul 2-0. A ridosso del 90′ il rigore che chiude i conti. https://www.juventusnews24.com/italia-svizzera-diretta-live-juventus-women/
  12. Sulla Rai davvero mi sento vergognosamente preso in giro. Dico solo che sul canale dell'Inter sarebbero più sportivi. Mi vergogno per loro.
  13. ............... SERIE A TIM (26° giornata): LAZIO - JUVENTUS STADIO "OLIMPICO" Roma, sabato 03/03/2018 - Ore 18:00 Qui il preview del match ------------------------------------------------------------ V I N C E R E ! ! !
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