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[ TIM Cup "Semifinali Rit." ] Juventus F.C. - Atalanta Bergamasca Calcio 1-0
Morpheus © ha risposto al topic di Morpheus © in Stagione 2017/2018
Temo che tu non ti sia sintonizzato sul canale giusto imho. -
[ TIM Cup "Semifinali Rit." ] Juventus F.C. - Atalanta Bergamasca Calcio 1-0
Morpheus © ha risposto al topic di Morpheus © in Stagione 2017/2018
Ah poi se si giocava, e col terreno ghiacciato e scivoloso si rompeva un altro dei nostri, GUAI a frignare come fate abitualmente. Anche perché il ban sarebbe stato sacrosanto. -
[ TIM Cup "Semifinali Rit." ] Juventus F.C. - Atalanta Bergamasca Calcio 1-0
Morpheus © ha risposto al topic di Morpheus © in Stagione 2017/2018
Ma anche se ha smesso mi sorprende che nessuno si renda conto che il terreno sia ghiacciato e scivoloso. Alle volte sembra qua dentro che si cada dalle nuvole. -
............... Serie A TIM (Recupero 26° Giornata): JUVENTUS - ATALANTA STADIO "ALLIANZ STADIUM" - Torino, mercoledì 14/03/2018 - Ore 18:00 Qui le vostre pagelle
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............... TIM (Semifinali ritorno): JUVENTUS - ATALANTA STADIO "ALLIANZ STADIUM" - Torino, mercoledì 28/02/2018 - Ore 17:30 Qui il preview del match ------------------------------------------------------------------------ V I N C E R E ! ! !
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[ Serie A TIM "6° G. Rit." ] Juventus F.C. - Atalanta Bergamasca Calcio
Morpheus © ha risposto al topic di Morpheus © in Stagione 2017/2018
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............... TIM (Semifinali ritorno): JUVENTUS - ATALANTA STADIO "ALLIANZ STADIUM" - Torino, mercoledì 28/02/2018 - Ore 17:30 Qui la cronaca del match
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............... TIM (Semifinali ritorno): JUVENTUS - ATALANTA STADIO "ALLIANZ STADIUM" - Torino, mercoledì 28/02/2018 - Ore 17:30 Qui i vostri commenti post-partita
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Juventus Season - Video e tabellini dei match 2017/18
Morpheus © ha risposto al topic di Morpheus © in Stagione 2017/2018
48 - Tim Cup (Semifinali di ritorno) STADIO "ALLIANZ STADIUM"- Torino, 28/02/2018 .... ......... JUVENTUS - ATALANTA 1-0 La Juve è in finale di Coppa Italia per la quarta volta consecutiva, per la diciottesima nella sua storia, ennesimo record di una squadra mai sazia. Dopo l'1-0 ottenuto a Bergamo i bianconeri concedono il bis contro l'Atalanta e staccano il biglietto per Roma con un rigore di Pjanic alla mezz'ora della ripresa. Nonostante il vantaggio dell'andata la gara è comunque tutt'altro che una formalità, perché la squadra di Gasperini imposta una gara d'attacco, almeno nei primi minuti, e serve tutta l'esperienza dei bianconeri per rispedire al mittente i tentativi di ribaltare il risultato. L'Atalanta ci crede e ci prova e non lascia praticamente il pallone per i primi cinque minuti e cercando di pungere subito con il destro a giro di Gomez fuori di poco. La Juve aspetta e prova a ripartire, ma i bergamaschi vincono quasi tutti i duelli a centrocampo e arrivano alla conclusione ancora con Gomez, pescato nell'area piccola da Ilicic. Il tocco è debole e Buffon può bloccare, ma è un ulteriore segnale di quanto la partita possa farsi complicata senza una reazione da parte dei bianconeri. E la reazione arriva: non arrembante, ma sufficiente a riportare equilibrio, a tenere lontani i nerazzurri dall'area e a spaventarli con i traversoni di Mandzukic e Asamoah, intercettati dalla difesa non senza patemi. La partita, nonostante il freddo polare e la neve che inizia a scendere sullo stadio, si mantiene vivace, pur senza offrire occasioni clamorose. La più ghiotta arriva al 35' quando Alex Sandro imbecca Mandzukic che entra in area, evita due uomini e prova a piazzare il destro, trovando la respinta di Berisha. Il portiere nerazzurro ha i suoi problemi anche cinque minuti dopo, nel ribattere il tiro cross di Douglas Costa, uno dei più attivi tra gli uomini di Allegri. Anche Asamoah si dà da fare sulla sinistra e nel finale di tempo colpisce l'esterno della rete dopo una bella discesa. La Juve inizia la ripresa con un piglio diverso rispetto a quello mostrato in avvio di gara ed è subito una combinazione in velocità tra Douglas Costa, Mandzukic e Marchisio a portare il centrocampista a tentare un diagonale che Berisha riesce a intercettare. Ora l'Atalanta fatica ad uscire dalla propria metà campo e il pressing alto dei bianconeri porta gli ospiti a commettere anche errori in fase di ripartenza, come il passaggio centrale di Ilicic a ridosso della propria area di rigore, con Marchisio che intercetta, cerca l'incrocio di pali, ma alza troppo la mira. Il fatto che l'Atalanta non comandi più il gioco non significa che i bianconeri possano rilassarsi e una ripartenza di Gomez per poco non costa carissima: il Papu se ne va tra Chiellini e Benatia e, vedendo l'uscita disperata di Buffon, cerca la conclusione da 40 metri, colpendo la faccia esterna del palo. Il conto dei legni viene o pareggiato quando Douglas Costa incrocia il sinistro dal limite e centra in pieno la traversa. Il brasiliano è una spina nel fianco della difesa bergamasca e dopo uno slalom speciale che costa il cartellino giallo a Masiello, dà il là all'azione che porta al vantaggio bianconero, liberando il nuovo entrato Khedira sulla tre quarti campo. Il tedesco mette in movimento sulla destra Lichtsteiner che crossa per Matuidi, appostato a centro are a steso da Mancini sotto gli occhi del signor Fabbri. È rigore e Pjanic dal dischetto firma il gol che vale la finale di Coppa Italia. Appuntamento al 9 maggio, a Roma, per cercare contro Milan o Lazio, in campo in serata, il quarto trionfo consecutivo. RETI: Pjanic rig. 30' st JUVENTUS Buffon; Lichtsteiner, Benatia, Chiellini, Asamoah; Marchisio (23' st Khedira), Pjanic, Matuidi; Douglas Costa (38' st Dybala), Mandzukic, Alex Sandro (39' st Barzagli) A disposizione: Szczesny, Pinsoglio, Howedes, Rugani, Sturaro Allenatore: Allegri ATALANTA Berisha; Mancini (31' st Rizzo), Caldara, Masiello; Hateboer, de Roon, Freuler (42' st Barrow), Spinazzola; Cristante; Ilicic (19' st Cornelius), Gomez A disposizione: Gollini, Rossi, Palomino, Castagne, Haas, Gosens, Melegoni Allenatore: Gasperini ARBITRO: Fabbri ASSISTENTI: Alassio, Del Giovane QUARTO UFFICIALE: Massa VAR: Valeri, Vuoto AMMONITI: 13' pt Chiellini, 35' pt Gomez, 46' pt Pjanic, 5' st Matuidi, 25' st Masiello, 33' st Alex Sandro, 42' st Mandzukic http://www.juventus.com/it/news/news/2018/1-0-all-atalanta----finale-.php -
Il Gol Di Muntari... Moviola stagione agonistica 2017/18
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Moviola - TIM Cup Semifinali ritorno -
sondaggio [ Serie A TIM "6° G. Rit." ] Torino F.C. - Juventus F.C. 0-1
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Federico.- 29 risposte
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Se vi interessa, vi consiglio VIVAMENTE di cercare sul web "The fourth phase", ad opera dello SnowBoarder extreme Travis Rice. Che segue i cicli meteo con il suo sport lanciandosi dai ripidi più pericolosi al mondo. Non ve ne pentirete.
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Tennis - Calendari ATP e WTA & Riepiloghi Stagione 2018
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Total Financial Commitment $582,870 26/02 - 03/03 (ATP World Tour 250) BRAZIL OPEN - São Paulo (BRA) <clay (red)> F. FOGNINI (ITA) beat. A. N. JARRY (CIL) 1-6 6-1 6-4 -
Tennis - Calendari ATP e WTA & Riepiloghi Stagione 2018
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Total Financial Commitment $1,789,445 26/02 - 03/03 (ATP World Tour 500) ABIERTO MEXICANO TELCEL - Acapulco (MEX) <hard (o)> J. M. DEL POTRO (ARG) beat. K. ANDERSON (RSA) 6-3 6-4 -
Tennis - Calendari ATP e WTA & Riepiloghi Stagione 2018
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Total Financial Commitment $3,057,135 26/02 - 03/03 (ATP World Tour 500) DUBAI DUTY FREE TENNIS CHAMPIONSHIP - Dubai (EAU) <hard (o)> R. BAUTISTA AGUT (SPA) beat. A. L. POUILLE (FRA) 6-3 6-4 -
Tennis - Calendari ATP e WTA & Riepiloghi Stagione 2018
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PRIZE MONEY: $226,750 26/02 - 03/03 (WTA International) ABIERTO MEXICANO TELCEL PRESENTADO POR HSBC - Acapulco (MEX) <hard (o)> L. TSURENKO (UKR) beat. S. VOEGELE (SUI) 5-7 7-6(7) 6-2 -
TENNIS - ATP & WTA World Tour 2018
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Eccoci giunti all’atto finale del Dubai Duty Free Tennis Championships, torneo WTA di categoria Premier. A giocarsi il titolo sul cemento verde degli Emirati sono l’ucraina ventitreenne Elina Svitolina (4 WTA, tds 1), detentrice del titolo, e la gran sorpresa del torneo Daria Kasatkina, russa nata vent’anni fa nella città di Togliatty (quella che noi chiamiamo ironicamente Togliattigrad). La ragazzina è in giro da un po’ e si è già presa un titolo lo scorso anno a Charleston ma in questa settimana ha vissuto momenti esaltanti che ne hanno fatto una beniamina del pubblico. Certo nelle due resurrezioni contro Konta e soprattutto ieri con Garbine Muguruza ha mostrato di possedere la durezza mentale necessaria per stare al vertice. Ma purtroppo oggi non ne aveva più. La russa serve per prima e non sembra patire il ruolo. Gestisce i suoi turni iniziali con sicurezza ed è subito pericolosa in risposta procurandosi una palla break nel secondo gioco. Il match si snoda in lunghi palleggi nei quali è Daria a distinguersi per scioltezza di movimento, padronanza degli effetti e profondità di colpo. Mette in mostra un gran controllo del taglio rovescio ma è il dritto a tradirla più di una volta. Oltre il net Svitolina gioca un tennis maggiormente faticoso, se ci passate il termine, colpisce più forte ma non così tanto da dominare lo scambio. Poi, quando l’avversaria gioca un pessimo game cedendo la battuta, il vantaggio in qualche modo le libera il braccio. Adesso i vincenti arrivano con dritto e rovescio mentre Kasatkina continua a regalare molto dal lato destro. Com’è suo uso però si ribella quando sta con le spalle al muro. Sul 3-5 serve, concede due set point consecutivi più un terzo ai vantaggi ed è lì che gioca al meglio. Annulla e allunga il set. Svitolina è tesa quando serve per il concludere e la maggior esperienza ad alto livello le viene in aiuto. Palleggia in sicurezza cercando il dritto avversario e trova in questo modo i punti necessari alla bisogna. Alla pausa coaching time per Daria. “… Sono nel pallone” dice lei. “Come mai è 6-4 per lei e non per te?” –risponde Philippe Dehaes – per una sola ragione. Giochi bene da fondo e colpisci meglio ma lasci che sia lei a prendere le decisioni. Sei coraggiosa quindi usa il coraggio”. Cerca di scuoterla e al termine le strappa anche un sorriso. Non servirà a molto. Il calo di Kasatkina prosegue in modo troppo costante per non cercarne il motivo nelle battaglie sostenute i giorni scorsi. Daria perde subito la battuta in avvio di secondo set e la campionessa ucraina è svelta a leggere il momento. Accelera il ritmo degli scambi per non darle tempo di ragionare. La russa ci mette molto del suo. Prende ancora break, dopo aver annullato tre occasioni, quando commette doppio fallo mettendo prima e seconda out di metri e da quel momento in poi pure i membri della famiglia Al Maktoum presenti nel palco d’onore cominciano ad andarsene. Il 6-0 che chiude il match appare comunque ingeneroso perché in tre dei primi quattro giochi del set finale si è andati ai vantaggi. http://www.ubitennis.com/blog/2018/02/24/wta-dubai-svitolina-bis-kasatkina-dura-solo-un-set/ -
Quarta tappa per l’Abu Dhabi Tour, corsa a tappe negli Emirati Arabi che è entrata a far parte del circuito World Tour. Nella breve cronometro di 12.6 chilometri con partenza ed arrivo in quel di Al Maryah Island, ad imporsi è Rohan Dennis (BMC), campione australiano della disciplina, che riesce a primeggiare con il tempo di 14’20”. Distanza breve, ma distacchi piuttosto alti per tutti gli inseguitori, che non sono riusciti a tenere il passo del fenomenale cronoman oceanico. Il primo degli umani è Jonathan Castroviejo (Sky), a 14”, poi il compagno di squadra e nazione Miles Scotson (BMC). Solo dodicesimo, invece, Tom Dumoulin (Sunweb): il campione del mondo a cronometro ha sfoggiato la sua maglia iridata, ma non è comunque sembrato al top, perdendo 31”. Il migliore degli italiani è Diego Ulissi (UAE Emirates), quindicesimo a 37”. Questa la classifica odierna: 1 Rohan Dennis (BMC Racing Team) 2 Jonathan Castroviejo (Team Sky) +14” 3 Miles Scotson (BMC Racing Team) +16” 4 Jos van Emden (LottoNL-Jumbo) +16” 5 Wilco Kelderman (Team Sunweb) +16” 6 Brent Bookwalter (BMC Racing Team) +17” 7 Nikias Arndt (Team Sunweb) +22” 8 Patrick Bevin (BMC Racing Team) +23” 9 Alejandro Valverde (Movistar Team) +27” 10 Alex Dowsett (Team Katusha – Alpecin) +29” In classifica generale Dennis è in testa davanti ovviamente a Castroviejo e Scotson. Domani il duro arrivo in salita a Jebel Hafeet deciderà la vittoria finale. https://www.oasport.it/2018/02/abu-dhabi-tour-2018-tappa-e-maglia-per-rohan-dennis-a-cronometro/
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Primo anticipo di grandi classiche del Nord in Belgio: appuntamento tradizionale con le pietre della Omloop Het Nieuwsblad 2018, entrata a far parte del circuito World Tour. L’Astana dimostra una forma spaziale in questa prima parte della stagione: Michael Valgren riesce a sorprendere con un numero da finisseur il gruppetto dei migliori involandosi da solo sul traguardo di Meerbeke. Come di consueto parte un gruppo molto folto all’attacco nei primi chilometri di gara: Marco Mathis (Katusha – Alpecin), Aleksejs Saramotins (Bora – Hansgrohe), Michael Van Staeyen e Kenneth Vanbilsen (Cofidis), Brian Van Goethem e Tim Ariesen (Roompot – Nederlandse Loterij), Edward Planckaert (Sport Vlaanderen – Baloise), Michael Carbel Svendgaard (Fortuneo – Samsic), Dries De Bondt (Veranda’s Willems-Crelan) e Ludwig De Winter (WB Aqua Protect Veranclassic) riescono a guadagnare circa 5′ di vantaggio sul plotone. Con i primi passaggi sui muri belgi si è, ovviamente, disfatto il plotoncino al comando e il gruppo dei migliori è riuscito a recuperare secondo su secondo. A circa 70km dall’arrivo sono praticamente stati ripresi i battistrada, con i primi scatti dal gruppo: Wellens, Naesen, Dillier, Juul-Jensen, Kuznetsov, Grondahl Jensen, Matthews, Van Poppel, Van Gestel, Stybar e Kung sono riusciti ad avvantaggiarsi, ma l’Ag2r La Mondiale è andata a chiudere. Sul Berendries si sono mossi anche i pezzi grossi: Wellens, Van Avermaet, Colbrelli e Vanmarcke. La squadra favorita della corsa, la Quick Step-Floors, è andata a chiudere il buco per i propri capitani. La gara è andata a decidersi sul Muur: Vanmarcke, Stybar, Van Avermaet, Naesen, Colbrelli, Valgren, Gatto, Lutsenko, Trentin, Oss, Van Aert, Wisniowski e Lampaert hanno spaccato la corsa in due, guadagnando circa 30” sul gruppo, con gli italiani dunque in grande spolvero. Scatti e controscatti davanti, con l’accordo che è ovviamente saltato negli ultimi 3 chilometri in vista dell’arrivo. A 2 chilometri è scattato Michael Valgren (Astana), che ha sfruttato la superiorità numerica: in gruppo si sono guardati e l’unico che ha provato ad inseguire è stato l’olandese Vanmarcke. Il danese Valgren però ha trovato lo scatto giusto al momento giusto, trionfando a braccia alzate. Wisniowski e Vanmarcke completano il podio. https://www.oasport.it/2018/02/omloop-het-nieuwsblad-2018-michael-valgren-sorprende-tutti-con-uno-scatto-da-finisseur/
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MOTOMONDIALE - Campionati Del Mondo 2018
Morpheus © ha risposto al topic di Morpheus © in Archivio Sportivo
Però gestito meglio da tutti gli altri, Melandri è stato bravo a rientrare velocemente in tempi rapidi. Ed è stato lucidissimo nel finale GRANDISSIMA DOPPIETTA. -
HOCKEY SU GHIACCIO - #PyeongChang2018
Morpheus © ha risposto al topic di Morpheus © in Giochi della XXIII Olimpiade - PyeongChang 2018
Infine, si conclude la spiegazione dell’ultima giornata di competizioni a PyeongChang con la bellissima finale di Hockey su ghiaccio maschile che ha visto il trionfo della squadra russa battente bandiera neutrale su una Germania che, ad un minuto scarso dalla fine del terzo tempo e della partit,a aveva accarezzato il sogno dell’oro poi spentosi dopo il pari degli avversari con Gusev che ha portato il confronto al supplementare, poi vinto al primo powerplay con Kaprizov per il 4-3 definitivo. Quindi niente secondo miracle nella storia olimpica dopo quello di Lake Placid del lontano 1980. Medaglia di bronzo a un Canada deluso comunque che batte nella finalizza per il terzo posto la Repubblica Ceca per 6-4. Continua su: http://discesalibera.org/2018/02/21/cielo-azzurro-pyeongchang-sofia-goggia-oro-discesa/ -
CURLING - #PyeongChang2018
Morpheus © ha risposto al topic di Morpheus © in Giochi della XXIII Olimpiade - PyeongChang 2018
Trionfo storico quello della nazionale femminile svedese di Curling la quale, battendo le padrone di casa della Corea del Sud nella finale, vince un oro incredibile con un punteggio di 8-3 che non lascia spazio a commenti alcuni nonostante una partenza migliore da parte delle asiatiche che poi han dovuto arrendersi ad una supremazia di gioco notevole da parte delle scandinave. La medaglia di bronzo va al Giappone che completa un podio per 2/3 asiatico dopo aver battuto per 5-3 le britanniche in un match molto più equilibrato. Continua su: http://discesalibera.org/2018/02/21/cielo-azzurro-pyeongchang-sofia-goggia-oro-discesa/- 24 risposte
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BOB - #PyeongChang2018
Morpheus © ha risposto al topic di Morpheus © in Giochi della XXIII Olimpiade - PyeongChang 2018
La terza e quarta discesa di Bob a 4 decisive per l’assegnazione delle medaglie, per la Germania si sono rivelate un autentico trionfo. Medaglia d’oro per l’equipaggio di Francesco Frederich che bissa il successo nel bob a 2 oggi andando a precedere l’altro team teutonico capitanato da Nico Walther. Medaglia di bronzo invece per la Corea del Sud che sale a sorpresa sull’ultimo gradino del podio. Continua su: http://discesalibera.org/2018/02/25/pyeongchang-2018-termina-nel-segno-immensa-marit-bjorgen/- 3 risposte
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SCI DI FONDO - #PyeongChang2018
Morpheus © ha risposto al topic di Morpheus © in Giochi della XXIII Olimpiade - PyeongChang 2018
La giornata conclusiva di questi XXIII Giochi Olimpici invernali la possiamo definire utilizzando uno, e un solo aggettivo: inarrivabile. Il ricevente di quest’ultimo ha come oggetto sempre e solo la stessa leggenda che porta un nome e un cognome che si presentano da soli: Marit prima, Bjørgen poi. La più grande fondista di sempre nonché una delle migliori atlete nella storia in generale, alla veneranda età di 37 anni, conclude la sua meravigliosa carriera olimpica (Forse…) vincendo la 30km di Sci di Fondo raggiungendo quota otto medaglie d’oro ai Giochi Olimpici parifacando Bjorndalen e Daehlie. Tra l’altro la stessa norvegese rafforza la sua leadership in fatto di totalità di medaglie olimpiche prendendosi oggi la quindicesima. Si prende la medaglia d’argento la finlandese Krista Parmakoski, bronzo per una ancora ottima Stina Nilsson per la Svezia che brucia sul finale la Oestberg. Continua su: http://discesalibera.org/2018/02/25/pyeongchang-2018-termina-nel-segno-immensa-marit-bjorgen/- 47 risposte
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