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Morpheus ©

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  1. Biel si rivela un teatro perfetto per il nuovo. La favola di Marketa Vondrousova si scioglie in un pianto di gioia. La ceca, alla prima finale in carriera, supera in due set l’estone Anett Kontaveit, guadagna più di 100 posizioni nel ranking ed entra per la prima volta tre le prime 120 giocatrici del mondo La classe ’99, partita dalle qualificazioni, trionfa alle seconda volta in un tabellone WTA e corona un torneo perfetto con un 6-4 7-6(6) che matura in poco più di 100 minuti di gioco. L’estone, per la prima volta all’atto finale proprio come l’avversaria, paga un’imbarazzante percentuale sulle palle break (13/14) e sciupa – nella seconda frazione – ben quattro set point. La ceca, che nel bene e nel male detta i ritmi della partita, paga la pressione e nel primo game di battuta è costretta a fronteggiare cinque palle break. Annullate tutte le chance concesse, però, la 17enne trova le misure e strappa il servizio all’avversaria quando il punteggio è in perfetta parità sul 3-3. Il game chiave della frazione - che porta a casa con autorità - le consente di volare sul 5-4, ma con il servizio a disposizione per incamerare la prima frazione,la ceca incappa in un passaggio a vuoto e in tre errori non forzati. Nel momento di massima difficoltà, però, la Kontaveit non riesce ad approfittare delle indecisioni dell’avversaria - brava a costruire con il servizio e il dritto una piccola rimonta – così, annullata anche la quarta palla break del game (la nona in tutta la frazione), Vondrousova agguanta grazie a una prima esterna il primo set e ipoteca il primo titolo in carriera. La reazione dell’estone arriva, ma la maggiore solidità della Vondrousova si rivela letale. Kontaveit agguanta il break all’undicesima palla break utile,ma il vantaggio non si concretizza e dal 2-2 la partita segue l’ordine dei servizi. Chiamata a tenere la battuta per trascinare la seconda frazione al tie break, Vondrousova si fa rimontare due quindici di vantaggio e ha bisogno di annullare due set point. Giunta al jeu decisif, la ceca si ritrova ancora una volta a inseguire, ma dal 4-6 piazza quattro punti di fila e mette al tappeto l’avversaria. Biel sorride al nuovo. http://www.tennisworlditalia.com/news/news/Wta_Tennis/48102/wta-biel-vondrousova-da-sogno-supera-kontaveit-e-centra-il-titolo/
  2. ROMA - Francesca Schiavone, numero 168 del ranking mondiale, ha vinto il torneo di Bogotà in Colombia battendo 6-4, 7-5 la spagnola Arruabarrena, numero 65, in finale del Claro Open Colsanitas, sfida Wta International dotata di un montepremi di 250mila dollari. Per la tennista milanese si tratta dell'ottavo titolo in carriera, l'ultimo risale nel 2016 a Rio de Janeiro. Inoltre, continua la sua ottima forma in Colombia visto che non perde un set da cinque incontri (compreso quello di questa sera). Con la vittoria di questa sera potrà disputare il suo ultimo Roland Garros senza dover passare dalle qualificazioni, un premio che sicuramente si merita nel torneo che più di ogni altro l'ha vista sfoderare il suo grande tennis. http://www.tuttosport.com/news/tennis/2017/04/15-24401406/tennis_wta_bogot_schiavone_trionfa_in_finale/
  3. MARRAKECH – Prima volta per Borna Coric, che alla terza finale in carriera riesce finalmente a mettere in bacheca un titolo ATP. A farne le spese è un Philipp Kohlschreiber bruciatosi dopo il primo set, cedendo si con onore ma non facendo valere la propria esperienza nei momenti chiave. Partita, dunque, non spettacolare decisa da alcuni episodi in tutti i set. Nel primo grande equilibrio, spezzato solo nel dodicesimo game dal break decisivo messo a segno dal tedesco, quando tutto sembrava avviarsi verso il tie-break. Nel secondo parziale Kohlschreiber si issa in pochi minuti sul 3-0, salvo farsi immediatamente recuperare. Sul 6-5 in suo favore il teutonico si procura per 5 volte la palla break che gli avrebbe consegnato il titolo. Niente da fare e successivamente finisce con il pagare a caro prezzo queste chance non sfruttate, perdendo il tie-break per 7-4. Nel terzo set il rendimento al servizio del numero 32 del mondo cala parecchio e Coric ne approfitta trasformando due delle sette palle break capitategli. La fondamentale nel dodicesimo game del set, dove issatosi sullo 0-40, chiude alla seconda occasione utile e porta a casa set, match e primo trionfo in carriera. http://www.tenniscircus.com/circuito-atp/atp-houstonmarrakech-johnson-vince-a-fatica-con-bellucci-primo-titolo-per-coric-in-marocco/
  4. [4] S. Johnson b. [8] T. Bellucci 6-4 4-6 7-6[5] Atto finale un po’ a sorpresa a Houston, protagonisti la quarta testa e l’ottava di serie del torneo, rispettivamente lo statunitense Steve Johnson ( n. 29 ATP) e il brasiliano Tomaz Bellucci (n. 65 ATP). Bellucci deve avere benedetto in cuor suo il fatto di dover affrontare Johnson su una superficie diversa da quella in cui, nel 2016, aveva rimediato una solenne batosta nel loro unico precedente incontro, ovvero il cemento degli Australian Open. Sulla terra rossa il brasiliano ha infatti vinto i quattro titoli ATP conquistati in carriera,mentre lo statunitense, su questa superficie, era al debutto in una finale. Oltre all’attuale classifica, Johnson partiva con il vantaggio derivante dall’avere giocato un incontro in meno rispetto al suo avversario, grazie al bye del primo turno. L’inizio della partita pare voler comunque confermare la presunta superiorità tecnica di Bellucci sul rosso; infatti, toglie subito il servizio all’avversario e poi tiene agevolmente il proprio. Sul 2 a 1 in suo favore ha più volte l’opportunità di confermare il vantaggio ma le spreca e alla prima chance Steve Johnson lo raggiunge sul 2 a 2. Nulla da segnalare sino al decimo gioco nel quale il brasiliano commette due doppi falli consecutivi, manda un diritto in tribuna e regala quindi il primo set a Johnson dopo 47′ di gioco, insieme al vantaggio di iniziare il secondo set con la battuta a disposizione. Se la grandezza di un giocatore si vede dalla sua seconda di servizio ( Sampras dixit) il 38% di punti conquistati da Bellucci nel set con questo fondamentale costituiscono il più appropriato commento al risultato del primo parziale. Bellucci nel secondo set conferma però la sua vocazione alle maratone (4/4 vittorie al terzo set in questo torneo): aumenta in maniera esponenziale la percentuale di punti conquistati con la seconda palla di servizio portandola al 73% e porta l’incontro al set decisivo grazie ad un break conquistato al nono gioco, dopo esserci andato molto vicino al terzo e, ancora di più , al quinto game. Johnson subisce il colpo e parte malissimo nel primo gioco del terzo set: due doppi falli consecutivi e break. Bellucci arriva senza soffrire sul 4-3 e servizio ma, per qualche insondabile ragione astrale, smette di giocare per un game e si fa raggiungere sul 4 pari. Il nono, il decimo e l’undicesimo gioco sono, almeno rispetto ai precedenti, qualitativamente i migliori dell’incontro: tanti colpi vincenti e pochi errori non forzati. Alla fine dell’undicesimo game il colpo di scena: Johnson viene colto da crampi violenti alla gamba sinistra e praticamente rinuncia a rispondere nel dodicesimo gioco per non peggiorare la situazione. Nonostante la palese menomazione, che gli impedisce di correre verso sinistra e di caricare il servizio, lo statunitense riesce a portarsi sul 6-3 al tie break per la palese confusione tattica dell’avversario e a vincere l’incontro alla terza palla match, con un grandioso diritto lungolinea a tutto braccio. Per quale ragione Bellucci non lo abbia costretto a muoversi sempre verso sinistra, peraltro verso il colpo di gran lunga più debole dell’americano anche su due gambe, resta un mistero. Applausi comunque allo storico Steve Johnson che da lunedì salirà alla 25ima posizione mondiale. Sipario. http://www.ubitennis.com/blog/2017/04/17/atp-houston-johnson-vince-su-una-gamba-sola/
  5. Tra gli uomini non sono più la potenza di un tempo, anche se i giovani Medvedev e Rublev promettono bene, ma tra le donne l'Armata Russa è ancora degna di questo nome. A poche settimane dal rientro di Maria Sharapova, si sono prese entrambi i titoli WTA della settimana. A poche ore dal successo della Kasatkina a Charleston, è arrivato il bis grazie ad Anastasia Pavlyuchenkova a Monterrey. Sul cemento messicano, la 25enne di Samara ha battuto Angelique Kerber col punteggio di 6-4 2-6 6-1. Per Anastasia è addirittura il quarto titolo in questo torneo dopo quelli raccolti nel 2010, 2011 e 2013. “Ci sono giocatrici che hanno vinto quattro tornei in tutta la carriera...e io ne ho vinti quattro a Monterrey! Per me sarà sempre un posto speciale: è qui che ho vinto il primo titolo, poi ne ho raccolti altri tre...ma un trofeo è sempre un trofeo”. Con il suo tennis tecnico e raffinato, non sempre supportato da una buona preparazione atletica, la Pavlyuchenkova ha centrato l'unico break del primo set quando la Kerber ha servito sul 4-5. “Affrontare la numero 1 è sempre speciale, non capita tutti i giorni” ha detto la Pavlyuchenkova, che ha negato il primo titolo stagionale alla tedesca. La Kerber ha dato battaglia nel secondo, prendendo il largo dopo essersi aggiudicata un eterno terzo game. “Onestamente non avevo molta energia nel secondo – ha ammesso la Pavlyuchenkova – le condizioni erano difficili, faceva molto caldo. Angie mi faceva giocare ogni singolo punto, mi sentivo come se avessi già dato tutto nel primo. Dopo i primi tre giochi del set, mi sono sentita svuotata”. http://www.tennisitaliano.it/anastasia-e-la-regina-di-monterrey-42009
  6. ...................... UEFA CHAMPIONS LEAGUE: BARCELONA - JUVENTUS STADIO "CAMP NOU" - Barcelona, mercoledì 19/04/2017 - Ore 20:45 Qui la cronaca del match
  7. ...................... UEFA CHAMPIONS LEAGUE: BARCELONA - JUVENTUS STADIO "CAMP NOU" - Barcelona, mercoledì 19/04/2017 - Ore 20:45 Qui i vostri commenti post-partita
  8. Serie A Tim (Trentaduesima giornata) Pescara, 15/04/2017 - Ore 15:00 .............. PESCARA - JUVENTUS 0-1 .......
  9. ............... SERIE A TIM: PESCARA - JUVENTUS STADIO "ADRIATICO - G. CORNACCHIA" - Pescara, sabato 15/04/2017 - Ore 15:00 Qui le vostre pagelle
  10. Episodi arbitrali Competizioni stagione agonistica 2016/17 - Serie A Tim tredicesima giornata ritorno
  11. Dopo una lunga attesa, ecco la notizia tanto aspettata dai tifosi della Vecchia Signora: Paulo Dybala e la Juventus assieme fino al 2021; annuncio nei prossimi giorni. Contratto ritoccato, circa sette milioni netti a stagione, ingaggio da top player per un fuoriclasse cristallino fresco di prestazione memorabile con il Barcellona. In corso Galileo Ferraris hanno dunque voluto blindare colui che, a suon di giocate e prestazioni decisive, avrà il compito di trascinare i suoi compagni alla conquista della Champions League. Se vuoi trionfare nell'Europa che conta, uno come il 23enne di Laguna Larga devi cercare di trattenerlo il più possibile. E, giustappunto, questa è la missione della Juventus. Nell'arco delle varie sessioni di mercato non sarà semplice chiudere la porta a tripla mandata, quanto accaduto recentemente con Paul Pogba dimostra come il concetto di incedibilità non sia più d'attualità, specie in un mercato proiettato al guadagno come obiettivo base. Detto questo, concetto ribadito in più riprese dall'a.d. Beppe Marotta, la Juventus non è una società venditrice. Anzi, a Vinovo l'intenzione è quella di ampliare il parco campioni. Dybala, alla sua seconda stagione in bianconero, ha già ampiamente dimostrato di essere un mostro sacro. E, valutando la carta d'identità verdissima, i margini di crescita non mancano. Assolutamente. Nel nuovo sistema di gioco, inoltre, la Joya può ulteriormente innalzare il tasso qualitativo della coralità bianconera: movimenti senza palla, scambi, velocità d'esecuzione, assist e goal. Tutto quello che serve per studiare da numero uno al mondo. Massimiliano Allegri, amante della tecnica e del calcio organizzato, nel suo 4-2-3-1 affida a Dybala un ruolo da protagonista totale. In linea teorica, all'ex giocatore del Palermo toccherebbe la parte centrale della zona offensiva. In realtà, il numero ventuno bianconero fa di tutto e di più. Nessun movimento statico, interscambiabilità di ruoli e spettacolo garantito. Per informazioni più dettagliate rivolgersi a Ter Stegen. Nessuna telenovela, solo massima chiarezza per proseguire assieme – a lungo – con reciproca soddisfazione. In questo modo bisogna interpretare il dialogo che ha portato al nuovo accordo. Prematuro, al momento, ipotizzare la Joya con la mitica numero 10. Di certo, e non potrebbe essere altrimenti considerando il valore del profilo, la Juventus vuole fare diventare Dybala un simbolo totale: in campo e fuori. (di R. Agresti per goal.com) http://www.goal.com/it/news/7/calciomercato/2017/04/12/34548202/fumata-bianca-arrivata-dybala-juventus-fino-al-2021-annuncio?ICID=HP_BN_1
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