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Morpheus ©

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  1. La F1 è uno sport rischioso, sin dalla sua nascita, e i piloti sanno benissimo a cosa vanno incontro... Già questo sport è stato stuprato in tutte le sue sfumature, capisco il rischio, ma non mi sembra il caso di mettere anche le calotte. Altrimenti ci vediamo il WEC e buonanotte.
  2. Grande Domenico, uno dei pilastri di questo portale da anni. Per me un amico ancora prima di un collega qui dentro. Fiero di te fratello, ciò che siamo, ciò che gli anni ci han fatti diventare qui dentro, sono l'orgoglio più grande e più immenso che io possa portarmi dietro nel bagaglio di vita cui questo portale avrà sempre uno spazio speciale nel mio cuore perché speciali sono state le persone che ho incontrato qui dentro e di cui tu fai parte! Ti faccio i complimenti per la tua partecipazione, speriamo ci sia l'opportunità di realizzarne altre. Grande, semplicemente grande e very proud of you.
  3. Non ha fatto passare nulla. NULLA. Semplicemente strepitosa. Grande Flavia.
  4. ............... UEFA Champions League (1° giornata d'andata fase a gironi): MANCHESTER CITY - JUVENTUS 1-2 STADIO "ETHIAD STADIUM" - Manchester, martedì 15/09/2015 - Ore 20:45 Qui il preview del match https://www.youtube.com/watch?v=UI-Rsk4fOSg
  5. ............... UEFA Champions League (1° giornata d'andata fase a gironi): MANCHESTER CITY - JUVENTUS 1-2 STADIO "ETHIAD STADIUM" - Manchester, martedì 15/09/2015 - Ore 20:45 Qui la cronaca del match
  6. ............... UEFA Champions League (1° giornata d'andata fase a gironi): MANCHESTER CITY - JUVENTUS 1-2 STADIO "ETHIAD STADIUM" - Manchester, martedì 15/09/2015 - Ore 20:45 Qui i vostri commenti post-partita https://www.youtube.com/watch?v=mcXqmFVP2sc Bentornata Signora! La Juve ritrova solidità, carattere, il gioco dei giorni migliori nella serata più importante, sul palcoscenico più difficile, contro l'avversario più tosto. E ricorda a tutti che non possono essere sufficienti tre partite a giudicare una squadra, specie se è formata anche da gente che vince ininterrottamente da quattro anni in Italia e che in Europa, lo scorso anno è stata seconda solo al Barcellona in Europa. A Manchester contro il City i bianconeri giocano una gara impeccabile, acquistano sicurezza minuto dopo minuto, non si abbattono dopo l'ingiusto svantaggio e ribaltano il risultato, tornando a casa non solo con tre punti preziosi, ma con la consapevolezza di essere sulla strada giusta per vivere un'altra stagione esaltante. Allegri vuole una squadra accorta, ma anche capace di pungere e per l'esordio europeo sceglie il 4-3-3, piazzando Cuadrado e Morata a supporto di Mandzukic, con Hernanes in cabina di regia. L'inizio provoca subito un brivido, perché dopo appena due minuti di gioco, Sturaro perde palla a metà campo Fernandinho conduce il contropiede e mette Sterling in condizioni di concludere da distanza ravvicinata, ma Buffon compie un miracolo fermando il tiro e permettendo alla difesa di chiudere in angolo. Il pericolo corso serve da lezione alla Juve, che alza la soglia di attenzione e inizia a tessere buone trame, arrivando anche al gol al 12': Cuadrado crossa dalla destra e Pogba sorprende la difesa inglese spedendo nella porta sguarnita. Il signor Skomina però annulla per la posizione irregolare di Morata che, a centro area, non si disinteressa dell'azione e cerca di deviare prima del compagno. I bianconeri ci provano anche su punizione con Hernanes, che dai venticinque metri mette fuori di un soffio. È una gara bella, aperta e spettacolare, con duelli tosti a centrocampo e ritmi sostenuti. Le difese sono attente e così, le occasioni per entrambe le squadre arrivano con conclusioni dalla distanza: da una parte Fernandinho cerca l'incrocio dal limite, angolando troppo il destro e Kolarov prova a sorprendere Buffon da calcio piazzato, senza però centrare la porta. Dall'altra Morata si libera ai sedici metri e indirizza a fil di palo un rasoterra velenoso, poi Cuadrado spara a lato una sventola di destro. Stessa sorte per il tentativo di Bony, bravo a liberarsi, per il tiro, meno a prendere la mira, o per il siluro di Fernandinho. Il primo tempo, chiuso a reti bianche e giocato assolutamente alla pari, restituisce alla Juve quell'autostima di cui parlava Allegri alla vigilia e quando entrano in campo nella ripresa i bianconeri sembrano più autorevoli e sicuri non solo nel contenere gli avversari, ma soprattutto nella gestione del possesso palla. Così, quando al 12' del primo tempo il City passa grazie Kompany, che non si appoggia vistosamente a Chiellini per staccare, provocando così la deviazione del difensore nella propria porta, si prova davvero una sensazione di ingiustizia. Devono avvertirla anche i bianconeri, che mentre provano a scuotersi e a reagire, rischiano seriamente di subite il raddoppio con il contropiede di Sterling e Silva, neutralizzato solo da uno straordinario doppio intervento di Buffon. La Juve non ci mette comunque molto a riprendersi, e dopo i tentativi di Sturaro e Pogba, al 25' trova il pareggio: Pogba pennella dalla tre quarti un pallone perfetto per Mandzukic, che appostato a centro area ruba il tempo a Mangala e appoggia in rete. Poco dopo il croato lascia il posto a Dybala. Tatticamente cambia poco e, del resto, è più che giusto che Allegri mantenga lo stesso assetto, visto che non solo la Juve tiene perfettamente il campo, ma passa anche in vantaggio: Bonucci lancia Cuadrado, che viene anticipato da Kolarov, il cui tocco (di mano), mette sì fuori causa il colombiano, ma non Morata, che si trova il pallone sul destro al limite dell'area e lo infila nell'angolino con una parabola perfetta. Nel finale il City tenta il tutto per tutto, mandando in campo anche Aguero al posto di Nasri, mentre Allegri risponde togliendo Morata e inserendo Barzagli. Yaya Touré prova a sorprendere Buffon cercando l'incrocio dal limite, ma è l'unica conclusione che i bianconeri concedono agli avversari. Il resto è una splendida, saggia, matura gestione della palla e del risultato, che li porta a sbancare l'Etihad Stadium, a guadagnare la testa del Gruppo D di Champions e a mandare un chiaro segnale anche al campionato: la Juve c'è ancora, eccome. E più passeranno le settimane e le partite, più tutti avranno modo di rendersene conto... MANCHESTER CITY-JUVENTUS 1-2 RETI: Chiellini (aut)12' st, 25' st Mandzukic, Morata 36' st MANCHESTER CITY Hart; Sagna, Kompany (29' st Otamendi), Mangala, Kolarov; Toure, Fernandinho; Nasri (39' st Aguero) Silva, Sterling (26' st De Bruyne); Bony A disposizione:Caballero, Demichelis, Fernando, Navas Allenatore: Pellegrini JUVENTUS Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Evra; Sturaro, Hernanes, Pogba; Cuadrado, Mandzukic (33' st Dybala), Morata (39' st Barzagli) A disposizione: Neto, Alex Sandro, Lemina, Pereyra, Zaza Allenatore: Allegri ARBITRO: Skomina (SVN) ASSISTENTI: Praprotnik (SVN), Vukan (SVN) QUARTO UFFICIALE: Vidali (SVN) ARBITRI D'AREA: Jug (SVN), Vincic (SVN) (juventus.com) http://www.juventus.com/it/news/news/2015/mandzukic--morata--meraviglie-a-manchester-.php
  7. ............... UEFA Champions League (1° giornata d'andata fase a gironi): MANCHESTER CITY - JUVENTUS 1-2 STADIO "ETHIAD STADIUM" - Manchester, martedì 15/09/2015 - Ore 20:45 Qui le vostre pagelle
  8. Amichevole Vinovo (To), 03/09/2015 - Ore 17:00 ............... JUVENTUS - CHERASCHESE 3-1
  9. Grandissimo risultato, partita gestita finalmente con la testa e han saputo reagire alle sofferenze. Grande, grandissimo il Beli con il Gallo.
  10. ............... Serie A TIM (3° giornata girone d'andata): JUVENTUS - CHIEVO VERONA 1-1 STADIO "JUVENTUS STADIUM" - Torino, sabato 12/09/2015 - Ore 20:45 Qui la cronaca del match
  11. ............... Serie A TIM (3° giornata girone d'andata): JUVENTUS - CHIEVO VERONA 1-1 STADIO "JUVENTUS STADIUM" - Torino, sabato 12/09/2015 - Ore 20:45 Qui i vostri commenti post-partita La Juve con il Chievo non va oltre il pareggio e muove appena appena la classifica. Un risultato che, visto come si stava indirizzando la partita, va accolto senza storcere il naso, perché i bianconeri si trovano subito ad inseguire e serve ben più di un'ora per riacciuffare i veronesi. Allegri propone fin dall'inizio le novità Alex Sandro ed Hernanes, tenendo Pogba in panchina, ma non c'è quasi il tempo di vederli all'opera che la gara si mette in salita: quando Hetemaj raccoglie un traversone sporco al limite dell'area e spara il destro nell'angolino superando Buffon sono passati appena cinque minuti. Un avvio amarissimo, che il Profeta cerca subito di addolcire con una fiondata di destro messa in angolo da Bizzarri. Il portiere gialloblu è invece fuori causa sul successivo tiro-cross di Pereyra, però Bonucci arriva in ritardo per un soffio. Poco dopo il Tucumano, complice il clamoroso liscio di Cesar si trova con la porta spalancata e il pallone sul destro, ma viene tradito dalla fretta e sparacchia alto. La girata di Dybala fa la stessa fine, al termine di un'azione caparbia, che è lo specchio dei primi venti minuti dei bianconeri: tenaci, reattivi dopo lo svantaggio, ma anche poco lucidi. I gialloblu oltretutto difendono bene e riescono a mettere lo zampino anche nelle trame migliori dei bianconeri, come quella che porta Sturaro a girare di testa a lato dopo il suggerimento di Pereyra. Ecco allora che i tentativi dal limite di Marchisio e Dybala, nel finale di tempo, sembrano più figli della frustrazione che di reale convinzione. Serve una scossa e Allegri prova a darla iniziando la ripresa con Pogba al posto di Marchisio, spostando Hernanes in cabina di regia e Pereyra sulla tre quarti. È però il Chievo a sfiorare il raddoppio, evitato solo dal riflesso di Buffon che devia sul palo la girata di Cesar. l conto dei legni viene pareggiato ben presto ed è davvero solo per mala sorte che i bianconeri non riequilibrano anche il punteggio al 13': Pereyra si libera al limite e con un destro rasoterra centra in pieno il palo. Sulla respinta c'è Pogba, che può calciare in porta con Bizzarri ormai fuori causa e sulla traiettoria trova Castro. Non è finita, perché Dybala si coordina per la sforbiciata, ma mette a lato. Il Chievo troverebbe anche il gol del 2-0 con Cesar, che però trattiene vistosamente Bonucci prima di mettere in rete il traversone di Rigoni e le speranze della Juve restano vive. Allegri prova ad alimentarle inserendo Cuadrado al posto di Sturaro e passando al 4-2-3-1, con Mandukic, in campo per Morata, punto di riferimento centrale. La mossa è azzeccata: il colombiano dà subito vivacità al gioco ed è proprio lui, dopo che Bizzarri risponde per due volte ai tentativi di Hernanes, a procurarsi il rigore che Dybala spedisce sotto l'incrocio. È il gol che chiude la partita e che permette ai bianconeri, quantomeno, di evitare la terza sconfitta consecutiva e di ottenere il primo punto in classifica, prima di affrontare il City in Champions. E martedì, a Manchester, servirà una Juve diversa. JUVENTUS-CHIEVO 1-1 RETI: Hetemaj 5' pt, Dybala (rig) 38' st JUVENTUS Buffon; Caceres, Barzagli, Bonucci, Alex Sandro; Pereyra, Marchisio (1' st Pogba), Sturaro (20' st Cuadrado); Hernanes; Dybala. Morata (28' st Mandzukic) A disposizione: Neto, Audero, Lichtsteiner, Chiellini, Rugani, Padoin, Zaza, Lemina. Allenatore: Allegri CHIEVO Bizzarri; Frey, Gamberini (14' st Dainelli), Cesar, Gobbi; Castro, Rigoni, Hetemaj; Birsa (28' st Pepe); Paloschi, Meggiorini (21' st Pinzi). A disposizione: Bressan, Seculin, Sardo, Mattiello, Cacciatore, Dainelli, Christiansen, Mpoku, Pellissier, Inglese. Allenatore: Maran ARBITRO: Guida ASSISTENTI: Marzaloni, Pegorin QUARTO UFFICIALE: Ranghetti ARBITRI D'AREA: Damato, Di Paolo AMMONITI: 21' pt Castro, 36' pt Hernanes, 4' st Alex Sandro, 5' st Birsa, 32' st Cesar, 36' st Pepe, 46' st Cuadrado, 47' st Bizzarri (juventus.com) http://www.juventus.com/it/news/news/2015/dybala-risponde-a-hetemaj-con-il-chievo-1-1.php
  12. ............... Serie A TIM (3° giornata girone d'andata): JUVENTUS - CHIEVO VERONA 1-1 STADIO "JUVENTUS STADIUM" - Torino, sabato 12/09/2015 - Ore 20:45 Qui le vostre pagelle
  13. http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/470173-hernanes-anderson-de-carvalho-viana-lima-è-un-giocatore-della-juventus/#entry16989863
  14. http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/470184-langolo-del-calciomercato-indiscrezioni-e-news-vol-3/
  15. Trattative, indiscrezioni, colpi di scena e tanto altro. Quale sarà il prossimo colpo della Juve? Delle grandi? Delle piccole? Cosa ci riserveranno le mosse delle squadre internazionali? E allora sì, ritorna il topic che tanto amate. Due importanti regole prima di iniziare: Niente spam selvaggio Nessuna notizia riportata da altri forum A voi. TifosiBianconeri.com - Share the passion
  16. 11 HERNANES Anderson De Carvalho Viana Lima Provenienza: Internazionale Anderson Hernanes de Carvalho Viana Lima, meglio noto come Hernanes (Recife, 29 maggio 1985), è un calciatore brasiliano, centrocampista della Juventus Football Club. Nel 2009 è stato definito il miglior calciatore Under-23 del Mondo dal Times. Nel 2007 e nel 2008 si è aggiudicato la Bola de Prata, premio assegnato dalla rivista Placar ai migliori undici giocatori per ruolo del campionato brasiliano. Con la Nazionale brasiliana ha vinto una Confederations Cup nel 2013. Nel 2006 si sposa con Erica Lima dalla cui unione nascono Ezequiel, Lucia, Maximo e Angelica (nel 2015). È soprannominato O Profeta (Il Profeta in portoghese): il soprannome gli fu affibiato da Leifert Tiago, presentatore di una tv brasiliana colpito dal fatto che il giocatore, durante le interviste, citasse sempre qualche proverbio della Bibbia. È un centrocampista di media fisicità, ambidestro e molto dotato sul piano tecnico. Non particolarmente veloce, si distingue per dinamismo ed efficacia nel pressing, offrendo un buon contributo alla fase difensiva.La sua dote migliore è il tiro, pur essendo abile anche nell'effettuare l'ultimo passaggio. È in grado di ricoprire vari ruoli a centrocampo: trequartista, interno o regista. È stato accostato a Kaká e Pirlo. L'ex centrocampista del Barcellona Edmílson lo ha invece paragonato a Deco. Sebbene sia un destro naturale, il suo preciso sinistro gli consente l'esecuzione dei calci da fermo con entrambi i piedi. All'Inter ha espresso la preferenza a essere impiegato da trequartista: «In questo momento della mia carriera ho un livello di forza e potenza nelle gambe che non avevo mai sentito, qui posso prendere palla tra le linee e puntare la porta: sarebbe questo il mio ruolo ideale.» La prima squadra di Hernanes è stata l'Unibol Pernambuco, un piccolo club della sua città in cui ha militato tra i 14 ed i 15 anni. Nel 2001 viene tesserato dal San Paolo, entrando a far parte del settore giovanile. Nel corso di un incontro disputato mentre militava nel settore giovanile, fu in grado di segnare due gol su punizione, l'uno col piede destro e l'altro col sinistro. Esordisce in prima squadra nel 2005, disputando sedici partite impreziosite da tre gol, giostrando da esterno sinistro di centrocampo.L'anno successivo viene girato in prestito al Santo André. Tornato al club Tricolor nel 2007, viene impostato come centrocampista centrale dall'allenatore Muricy Ramalho e riesce a conquistare un posto da titolare, complice anche la cessione dei mediani Josué e Mineiro. In stagione gioca 39 partite, segna 4 gol e vince il campionato Brasileirão. Nel 2008 si aggiudica per la seconda volta consecutiva sia il campionato che la Bola de Prata. Il 6 agosto 2010, all'indomani dell'eliminazione del San Paolo dalla Copa Libertadores, viene ufficializzato il suo trasferimento in Italia, dove viene acquistato dalla Lazioper 13,5 milioni di euro. Firma un contratto quinquennale da 1,6 milioni più un bonus di 100.000 € annui (fino a raggiungere i 2 milioni nell'ultimo anno di contratto), lasciando la squadra paulista dopo 216 partite e 35 gol segnati in totale. Al San Paolo il suo cartellino era diviso fra vari proprietari: il fondo di investimento Traffic (che deteneva il 17% del cartellino), la Kirin Sport cin (che deteneva l'8% del cartellino), la società del San Paolo (che deteneva il 70% del cartellino) e Augustino Penha, ex calciatore brasiliano (che deteneva il 5% del cartellino), suo amico che funge da procuratore. L'allenatore Edoardo Reja gli affida sin dall'inizio il ruolo del titolare. Segna la prima rete con la Lazio su calcio di rigore nella seconda giornata di campionato, chiudendo la partita col Bologna (3-1) all'ultimo minuto. Nel dicembre 2010 viene eletto come secondo miglior calciatore brasiliano d'Europa, alle spalle dell'interista Maicon, dalla stampa brasiliana.[18] Il 19 gennaio realizza, con un calcio di rigore, la sua prima rete in Coppa Italia, nonché la sua prima rete in un derby di Roma, vinto dai rivali giallorossi per 2-1. Il 14 maggio realizza la sua prima doppietta in Serie A (Lazio-Genoa 4-2), portando ad 11 i suoi gol in campionato (eguagliando il record di Pavel Nedvěd di marcature per un centrocampista laziale in Serie A, superato nella stagione 2013/2014 da Antonio Candreva) e a 12 i suoi gol totali con la maglia della Lazio. Esordisce in campo europeo il 18 agosto 2011, segnando una rete nella vittoria per 6-0 contro il Rabotnicki: va a segno anche nella partita di ritorno, vinta 3-1 dai romani. Il 16 ottobre realizza il momentaneo pari nella stracittadina con la Roma: vincendo 2-1, i biancocelesti centrano un successo che mancava da due anni. Il 1º febbraio 2012 segna la prima rete nella vittoria per 2-0 contro il Milan: dal 1998 la Lazio non sconfiggeva i rossoneri in Serie A. Va poi in rete nel derby del 4 marzo, vinto per 2-1: era dal campionato 1997-98 che la Lazio non trionfava in entrambe le stracittadine. Il 23 agosto, segna una rete in Europa League contro il Mura 05: in campionato segna invece tre reti nelle prime giornate, contro Atalanta e Chievo. Il 9 febbraio 2013 gioca la centesima gara in maglia laziale, nell'incontro pareggiato 1-1 col Napoli: solo pochi giorni prima, durante la semifinale di Coppa Italia con la Juventus, era uscito dal campo dopo aver rimediato una botta alla tempia. Nella stracittadina dell'8 aprile, porta in vantaggio la Lazio ma sbaglia poi un rigore e provoca il tiro dagli undici metri con cui i giallorossi pareggiano. In Inter-Lazio dell'8 maggio, festeggia con una rete la centesima gara in Serie A (i biancocelesti vincono per 3-1)[25]. Il 26 maggio conquista il primo trofeo con la società romana, la Coppa Italia. Il 18 agosto apre la stagione con la sconfitta in Supercoppa italiana contro la Juventus (per 4-0). La domenica successiva, in Lazio-Udinese, segna la prima rete del nuovo campionato con una conclusione che si insacca sotto la traversa. Il 31 agosto, nella sconfitta per 1-4 contro la Juventus, permette a Miroslav Klose di segnare una rete ma viene poi espulso per somma di ammonizioni. Il 19 settembre segna la sua prima rete in campo europeo (turni preliminari esclusi) contro il Legia Varsavia. Tre giorni dopo, scontata la squalifica, torna a giocare in occasione del derby capitolino perso 2-0. Durante la sessione invernale di mercato, è stato ceduto all'Inter: in biancoceleste conta 156 incontri e 41 reti. Il 31 gennaio 2014 passa all'Inter per 15 milioni di euro, siglando un accordo quadriennale. Debutta contro il Sassuolo, servendo l'assist per la rete decisiva a Samuel. Segna il primo gol il 31 marzo, sul campo del Livorno. Nella stagione seguente, esordisce con i nerazzurri in Europa League senza andare a segno. Il 10 maggio 2015 realizza la prima doppietta, proprio contro la Lazio. Il 31 agosto 2015 nell'ultimo giorno di calciomercato l'Inter si accorda per il trasferimento del brasiliano alla Juventus Football Club sulla base di un'offerta intorno agli 11 milioni di euro. Nel marzo del 2008 è stato convocato dalla Nazionale brasiliana, esordendo nell'amichevole vinta 1-0 contro la Svezia il 26 marzo. Ha conquistato la medaglia di bronzo ai Giochi olimpici di Pechino, segnando il gol decisivo nella partita d'esordio del torneo contro il Belgio. Il Brasile è stato eliminato in semifinale dall'Argentina. Torna a giocare con la Nazionale due anni dopo, il 10 agosto 2010 contro gli Stati Uniti. Nella partita contro la Francia del 9 febbraio 2011, giocata a Parigi, viene espulso al 40' per gioco pericoloso (entrata in ritardo che lo porta a colpire Karim Benzemaal petto). Il 10 novembre 2011, nel match amichevole contro il Gabon, vinto per 2-0 dai brasiliani, segna il primo gol con la maglia della Seleção. Il 14 maggio viene inserito, dal CT Luiz Felipe Scolari, nella lista dei 23 convocati per la FIFA Confederations Cup 2013, che si svolgerà in Brasile dal 15 al 30 giugno come preludio del Campionato mondiale di calcio 2014. Il 2 giugno nella sfida contro l'Inghilterra sfiora il primo gol nel nuovo e ristrutturato Maracanà: un suo tiro centra l'incrocio dei pali e consente a Fred di realizzare il tap-in vincente. Il 9 giugno segna il gol del momentaneo 2-0 contro la Francia (3-0 finale). In occasione della Confederations Cup, scende in campo in tutte le cinque gare senza però segnare: il 30 giugno, dopo il 3-0 inflitto alla Spagna, conquista il suo primo trofeo con la Seleção. È presente al campionato del mondo 2014 che il Brasile chiude al quarto posto. (wikipedia.org) https://www.youtube.com/watch?v=uX9FCuMI-18
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