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nicola b.

Tifoso Juventus
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Everything posted by nicola b.

  1. critiche da sfogo che servono solo a farci rattristire ed arrabbiare di più ma purtroppo non servono a nulla ce solo una risposta a tutto ciò che si legge sulla faccia di pirlo e sopratutto su quella dei proprietari e dirigenti piaccia o non piaccia dopo tutte le cazzate fatte devono voltare pagina e iniziare tutto da capo siamo tornati al 2005 in tutti i sensi solo che al epoca fu la federazione a distruggere la juve oggi i noi stessi
  2. game over punteremo sul europa leauge se ci. qualifichiamo
  3. da leggere Attualità di F. FILIPPIN del 06/05/2021 11:58:38 Il problema era SuperLega? L’etica riforma della Coppa ItaliaIl problema del calcio era la Superlega: lo abbiamo capito, ce l'hanno spiegato in tutti i modi.Un nuovo modo di intendere il calcio che impediva alla piccola società di provincia di arrivare ai vertici, ai bambini di sognare (i bambini, chi pensa ai bambini?!?), al calcio "proletario" di sconfiggere i ricconi che pensano solo ai soldi e non al lato sportivo, la vera essenza del calcio.Tutto bellissimo, tutto molto vero e tutto molto spontaneo.E giù ad esaltare il modello inglese (anche se, curiosamente, sei club su dodici tra i fondatori della Superlega erano proprio britannici) e la sua fantastica FA Cup, in cui anche una sgangherata squadretta di dilettanti di un piccolo borgo di campagna può arrivare a giocarsi la finalissima a Wembley o, nella peggiore delle ipotesi, ospitare dai primi turni, sul suo campetto fangoso, lo United o il Liverpool (che poi non è neanche vero, ma ai più piace raccontarcelo così).Quanta poesia, quanta passione, tanto che c’è chi, anche e soprattutto tra gli addetti ai lavori, la propone da anni, periodicamente, come modello per la nostra coppetta nazionale, in cui, invece, le società dei campionati minori, per ambire a palcoscenici più prestigiosi, devono passare qualche turno in più delle big, portate in carrozza, se non ammesse direttamente, ai turni decisivi.Ovviamente, inutile dirlo, in sede di Consiglio di Lega per decidere i criteri per le competizioni della prossima stagione, questi sono stati i capisaldi intoccabili, messi sul tavolo dai vari rappresentanti di tutte quelle società che si sono subite battute contro la Superlega dei cattivi, contraria al calcio del popolo.Peccato, però, che, come sempre più spesso accade, i principi e i valori individuali soccombano all’accavallarsi delle bollette da pagare.E così, il nuovo format della coppa prevede la partecipazione solo di club di serie A e B, con esclusione, quindi, delle squadre di C che, diciamocelo francamente, saranno anche esempi di calcio poetico, ma disturbano non poco in un tabellone: ve li vedete i vari Cairo, Giulini o Preziosi fare i conti al botteghino dopo un Torino - Viterbese, un Cagliari - Cavese o un Genoa - Francavilla, con il rischio concreto di essere pure eliminati, quando invece possono sperare in big match contro Juve, Milan o Inter?E il bello di essere sconfitti da una squadra di una serie minore? Curiosamente quando si parla di questo si citano sempre le sconfitte "storiche" della Juventus, potendo solo immaginare la gioia del presidente Ferrero dopo una ipotetica eliminazione per mano di una squadra di serie C, con un incasso complessivo di 2.000 euro...D'altra parte esiste, comunque, la coppa di serie c, per quei "pezzenti" che mica pretenderanno di sedersi allo stesso tavolo delle squadre top?Per chi non lo sapesse, la Coppa Italia è nata negli anni 20 (per capirci, la sacra e intoccabile Champions League è del 1992, anno in cui ha sostituito la Coppa dei Campioni, stravolgendone i criteri di ammissione, ovviamente per mere questioni di soldi) e già dagli anni 30 prevedeva la partecipazione di squadre di serie A, B e C, al di là delle modifiche che si sono succedute nel corso degli anni.La questione, come al solito, non è, quindi, sulla dimensione della torta e sull’ingordigia di alcuni che la vorrebbero sempre più grande, ma sulle fette che vengono spartite tra chi decide.E al povero bambino tifoso dell'Alessandria non resterà che continuare a sognare invano la finale di Champions League.
  4. visto che non ce chi e' in grado io no purtroppo tramite social o puo' avvicinarlo potrebbe farlo al posto loro sarei curioso di conoscere la sua risposta
  5. e non è detto che sia sufficente dopo di cio' io suggerirei la classica preghiera contro la iella :occhio malocchio prezzemolo e finocchio.........................eccecc da ripetere per 3 volte almeno
  6. mach point da dentro o fuori importante sarà l' approccio mentale e la forma dei calciatori come approccio noi dopo udine stiamo meglio come forma non saprei poi saranno decisivi gli allenatori nella preparazione e gli schemi e qui che son azzi amari!! loro hanno un esperto e bravo allenatore in panchina noi un principiante che spesso non trova la quadra
  7. non e' solo una questione si singoli perchè presi singolarmente tranne qualcuno a centro campo sono di alto livello il problema e di coesione tra i singoli e sopratutto molti bravi adatti a ruoli non ,loro qui centra chi li compra e l' allenatore che doveva capire ed evitare acquisti di tre giocatori nello stesso ruolo e in un altro scoperti del tutto questa squadra e' stata costruita male e guidata da un principiante tradito in primis dai senatori che hanno fatto pena
  8. tu solo lui ... io 3/4 della squadra con allenatore compreso
  9. non servirebbe a nulla perchè favorirebbe solo le altre tre che lottano per un posto chiampions
  10. non sarà facile ma questa vittoria arrivata dal celo nel momento piu complicato per la squadra che si era arresa portera' tranquillita' coraggio e benzina a tutti mi aspetto una juve concentrata e determinata a conquistare i 3 punti
  11. nel post pre partita ho parlato di qualificazione solo per botta di c**o comunque 3 punti che la dea bendata e ronaldo hanno conquistato ma il bello viene domenica prossima perche rimanre una squadra piena di problemi distratta stanca , senza gioco e senza un allenatore
  12. che schifo che pena ma non puo' essere questa la juve
  13. vediamo sto secondo tempo spero solo in un miracolo ma sono un illuso
  14. ben detto onestamente non pensavo mai che sono arrivati tutti al capolinea ognuno gioca per se e con una concentrazione degna di una partita di calcio di scapoli contro ammoglliati una delusione totale la resa non si nota solo in campo ma anche sugli spalti quando inquadrano la dirigenza non vedono l'ora di scappare via !
  15. azz ci hai preso cappellata vergognosa che vergogna
  16. invece giocheranno e saranno loro a smentirti
  17. rilassiamoci ce sempre la sorte che è in debito con noi
  18. si concordo non vedo una juve qualificata per la coppa se putacaso dovessimo centrare la coppa sarà più per qualche scivolone di chi sta avanti (atalanta ,milan napoli) putroppo questa squadra e questo allenatore sono al capolinea
  19. diciamo amen ... appendiamo pure questa infortuni e alcuni non in perfette condizioni un Ronaldo nervoso, giocatori non al altezza più molti da pensionamento lontani parenti di quello che furono.... un allenatore che o e' presente a bordo campo o se ne va negli spogliatoi non cambia nulla !! porta a un inevitabile sconfitta o a un pari che non serve a nulla !!
  20. politica magistratura e informazione sono tre poteri che indipendenti l'uno dal altro danno la garanzia e efficenza della democrazia da noi e in molti paesi sottosviluppati purtroppo questi poteri sono collusi tra loro in questo modo ce solo illusione di democrazia o meglio una dittatura camuffata da democrazia ci siamo tutti adeguati a questo andazzo PURTROPPO!!
  21. quante chiacchiere pirlo rimarrà fine a fine campionato e se riesce a piazzarsi centrando la qualificazione ai gironi in champions lo avremo piaccia o no anche il prossimo anno e aggiungo purtroppo!! questo è il comportamento della juve da quando e' nata quello che affermano i giornali sono chiacchiere per i loro tornaconto udine e poi milan saranno una tappe importanti vincendo salveremo in parte la stagione e il futuro della juve
  22. io prima di lui manderei via nedved e paratici e poi pirlo
  23. trollando trollando mi sa che anche il prossimo anno lo avremo con noi
  24. Non era ancora finita di sorgere, che già tramonta l’idea di questa nuova Super League, tra fuggitivi notturni e transfughi mattinieri. Cosa ci lasciano questi pochi giorni di confusione? Nient’altro che amaro in bocca, non tanto per il fallimento di un progetto appena abbozzato e apparso piuttosto sgangherato, quanto per la conferma della cialtronaggine di chi tiene le redini di una industria miliardaria.Tra i club fondatori della nuova lega, ci sono (o meglio, c’erano) gran parte delle società più importanti del mondo, sia per fatturato che per blasone. Eppure, al primo alito di vento, il castello eretto dai dodici è crollato in un batter d’occhio. A fare la figura peggiore è stato senza dubbio il presidente juventino, che ha impersonato la parte del traditore, accusato da tanti che gli stavano attorno di averli pugnalati alle spalle, facendo il doppio gioco per mero interesse personale. Ma non hanno certo dimostrato di avere la “schiena dritta” neanche quei dirigenti che hanno condiviso il comunicato di rottura, per poi rimangiarsi la parola un paio di giorni dopo.In questa storia non ci sono buoni e cattivi: abbiamo assistito alla fiera delle vanità e dell’ipocrisia ed è davvero difficile identificare chi abbia interpretato il ruolo più meschino. Se la figuraccia planetaria di Agnelli è stata oggettivamente imbarazzante, sentire i papaveri di FIFA e UEFA raccontare storie strappalacrime di persone a cui hanno regalato il sogno di una finale di Champions League o ergersi a paladini del “calcio di tutti” è stato al limite del vomitevole, esattamente come assistere alla levata di scudi di politici ispirati da Che Guevara (ma con abiti da 2.000 euro), o vedere giocatori ed allenatori plurimilionari raccontarci quanto è bello il loro calcio, fatto solo di pane e amore.L’aspetto più triste, però, è la constatazione di quanto sia facile manovrare il popolaccio: il gregge ha immediatamente risposto ai propri pastori, che sanno adoperare perfettamente gli strumenti più antichi (giornali e tv) e quelli più recenti (social). E così abbiamo assistito alla pronta reazione di chi voleva che il calcio rimanesse “alla gente”, accusando i ricchi club di volerlo tutto per sé. Sono comparsi prima striscioni, poi tifosi a bloccare pullman della propria squadra: tutti d’accordo a difendere il fortino. Peccato solo che dentro al fortino che sono scesi a difendere non ci sia posto per i morti di fame come noi: ci resteranno Ceferin, Infantino e i loro amici. Buon calcio a tutti! Editoriale di M. LANCIERI del 21/04/2021 un riassunto perfetto
  25. condivido ma ce la juve di mezzo ce la storia non si improvvisa cosi ...
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