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nicola b.

Tifoso Juventus
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    Juventino Pinturicchio

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  1. giocatore spaventoso come da titolo mi sembra prematuro lo deve dimostrare ancora e solo agli inizi di una carriera ...... PER IL MOMENTO E UN BUON GIOCATORE CON COLPI DI GRANDE CLASSE CON UN GRANDE DIFETTO PUTROPPO PER NOI JUVENTUS E' MOLTO MOLTO COSTOSO ....................
  2. Grazie lo stesso, Maestro Il tritacarne di incompetenza, approssimazione, incapacità varia che da almeno tre anni sta attanagliando le sorti e la storia della Juventus ha schiacciato anche una delle sue bandiere più recenti, una di quelle che ancora non hanno la stella allo Stadium, ma che la meriterebbe ampiamente per quanto dato alla causa bianconera. Pirlo se ne va. Dopo un anno. Come Sarri. Come era facilmente preventivabile, viste le condizioni al contorno, visto il clamoroso e incomprensibile "lavoro" di smantellamento tecnico messo in atto da un altro che se n'è andato insieme a Pirlo, e per fortuna. Pirlo buttato nella mischia da un presidente che in tre anni ha esonerato Allegri, ha esonerato Sarri, ha voluto Pirlo per dargli il benservito, il terzo di fila all'allenatore della Juventus. Così che la Juve, al netto dell'attivazione della presunta clausola rescissoria sul contratto di Sarri, attualmente si trova a pagare tre allenatori, per complessivi 14,8 milioni di euro netti annui, per farne lavorare uno soltanto, uno che fra l'altro vaneggia da anni che in buona sostanza l'allenatore non serve a niente, perché il finale delle filosofie sui corti musi, sugli schemi che non servono, sul bel gioco che è una suggestione, col fatto che se hai i campioni vinci, se no perdi, è quello: pagare un allenatore è tempo e denaro buttati. Figurarsi tre allenatori... Ma il punto dell'addio di Pirlo, prevedibile come il fatto che domani il sole sorgerà e lo farà di nuovo ad Est, non è fare di nuovo un'analisi sullo stato di fatto della Juventus, ma è focalizzare la nostra analisi su un passaggio che chi scrive ha trovato gravissimo; questo: "Se dovessi tornare indietro rifarei esattamente la stessa scelta, pur consapevole di tutti gli ostacoli che ho incontrato legati ad un periodo così difficile per tutti, che mi ha impedito di pianificare al meglio le mie intenzioni e il mio stile di gioco, ma durante il quale ho comunque raggiunto gli obbiettivi che mi erano stati chiesti ". Abbiamo aspettato due giorni prima di scrivere questo articolo in attesa di una smentita da parte del club. Smentita non c'è stata, per cui si ritiene che quanto detto da Pirlo sia vero. E cosa dice Pirlo di così grave? In sostanza dice che la Juventus si è ridimensionata, nonostante Ronaldo, nonostante un debito altissimo, nonostante tre rossi di bilancio consecutivi, sempre più pesanti, nonostante campagne acquisti faraoniche, che questa Juventus, la società che non ha mai dimostrato interessi europei che non fossero i dividendi UEFA, chiede al suo allenatore di arrivare in campionato almeno quarto; non solo non gliene frega più niente di primeggiare in Europa, ma non gli importa più nemmeno vincere lo scudetto, nemmeno il mitologico "desimo", che mitologico rimarrà. A questa Juve da famiglia è bastato vincere qualcosina, prendersi qualche frattaglia, lasciando l'arrosto a qualcun altro. E cosa altrettanto grave è che Pirlo, che oggi costa quattro volte meno di colui che lo dovrà sostituire, e a questo punto non si capisce neppure il perché debba essere sostituito, viene esonerato nonostante abbia "raggiunto gli obiettivi" che gli erano stati chiesti! Ma come? Allenatore esordiente, preso per la U23, scaraventato in prima squadra per una voglia o una ripicca del presidente, nel primo e si spera unico campionato totalmente sotto pandemia covid, con un dirigente non confermato a fine anno che gli ha costruito una delle rose con meno senso compiuto della storia del calcio planetaria, e anche per questo, si spera, è stato cacciato, allenatore che comunque raggiunge gli obiettivi prefissati dalla dirigenza e viene esonerato. Perché? Perché viene cacciato per riprendere uno che fu esonerato due anni fa perché si dimostrò incapace a vincere in Europa? È clamorosa questa cosa. O no? Perché da un lato c'è l'ipocrisia e la mancanza di faccia dei dirigenti più alti, perché non metterci la faccia e far fuori sottoposti come se si fosse al tiro al bersaglio quello è: mancanza di faccia, dall'altro c'è la Restaurazione di un qualcosa o qualcuno che però due anni fa non andava più bene, proprio perché non vinceva niente in Europa. Da un lato c'è una proprietà, che è anche dirigenza, che fissa obiettivi al ribasso e poi per placare le folle furenti che tali obiettivi non ritengono sufficienti, gli dà in pasto l'elemento più debole, quello meno colpevole, l'unico che ha centrato, bene o male, l'obiettivo; dall'altro c'è sempre la solita proprietà, che è anche dirigenza, che sostanzialmente conferma, fissa nel tempo e nella storia, la filosofia confinata di questo club, la cultura della vittoria che è l'unica cosa che conta, ma fino al confine; perché ciò che sta accadendo in questi giorni quello ci dice: che la Juventus europea, che può e vuole vincere in Europa, non esisterà mai più. L'Europa è, al più, un salvadanaio; non serve per le vittorie, per il blasone, per scrivere belle pagine di sport. No: serve per fare quattrini e figure di M***A, come le ultime tre; serve per fare i soldi da "reinvestire orgogliosamente nel campionato italiano". E la cosa sconvolgente è che a nessuno frega più niente di sentire cose del genere. Il tifoso juventino rimane apatico di fronte ad una sua leggenda, una sua bandiera, che sostanzialmente gli svela quello che chi scrive ha denunciato, ha urlato ai quattro venti da anni, seppur anche lui ingannato dall'acquisto del cartellone pubblicitario denominato "CR7". Agli juventini hanno venduto il futuro, i sogni di gloria, le speranze di tornare dopo 26 anni ad alzare il trofeo più bello ed importante del calcio per club e a loro non gliene frega niente! Anzi: esultano per questo! Scene di giubilo, tifoseria in brodo di giuggiole, società che fa l'evento social manco stesse arrivando il Papa... Invece di arrabbiarsi, di contestare, di chiedere la testa di chi da tre anni sta di nuovo distruggendo il club, il popolo gode. Il popolo esulta. Gli confermano che sarà sempre e solo una piccola ranocchia in fondo ad un piccolo pozzo e il popolo gode, il popolo esulta. Perché si sa: chi si accontenta gode.
  3. ci voleva una risposta giusta E Saggia anche se dubito che chi debba comprendere comprenda
  4. si cambia allenatore e si risolveranno i problemi? solo in parte se rimane la rosa attuale il punto e' uno si riparte con allegri per ricostruire oppure tentare di vincere qualcosa allegri nelle scelte dei giocatori e simile a conte e mezza squadra NON E' IDONEAALSUA IDEA DI GIOCO
  5. Attualità di P. CICCONOFRI del 24/05/2021 14:58:56 Sky, questo comportamento è inaccettabile Si è appena concluso il campionato più irregolare degli ultimi anni, ai microfoni di Sky (che ha perso i diritti per trasmettere tutte le partite della Serie A per i prossimi tre anni), si presenta Juric, allenatore del Verona che, grazie al pareggio con il Napoli, permette alla Juve di accedere alla Champions League proprio ai danni della squadra di De Laurentiis. Massimo Ugolini, inviato da Napoli, si appresta con il metodo che oramai ben conosciamo, a fare le domande a Juric, ed esordisce in questo modo: «È stato l’arbitro della qualificazione in Champions. Il suo Verona, un Verona diverso rispetto a quello che abbiamo visto nelle ultime settimane è stato difficile…». Il solito modo di porsi e di porre attenzione sul calcio, quello in cui ci si dimentica del campo, ma si cercano allusioni per arrivare a qualche sterile polemica. Il tecnico del Verona non la prende bene. Juric: «Ha detto subito una gran cagata. Deve portare rispetto perché se non segui non puoi parlare così. No no, tu devi portare rispetto! Vai a vedere le prestazioni e come ha giocato la squadra, non si fa così. No no… a me sembra mancanza di rispetto». Dal salotto di Sky interviene Caressa entrando nella querelle per calmare gli animi: «Juric, Juric, secondo me, mi permetto, ha interpretato .. non ha interpretato bene quello che voleva dire Massimo per arrabbiarsi cosi…». Ma come se nulla fosse, incredibilmente, si riparte esattamente da dove si era interrotto. Ugolini: «Se me lo fa dire glielo dico. Abbiamo visto un Verona con una carica diversa…» A questo punto, il tecnico perde le staffe! Juric: «Ma di nuovo, di nuovo?! Manca di rispetto, io me ne vado! Non ha visto le partite! La carica con cui ha giocato la squadra …Manca di rispetto, la mette in un modo non giusto, manca di rispetto di brutto… no no». Intervengono nuovamente dal salotto di Sky, con toni diversi, e la scenetta si chiude con Caressa che stizzito, saluta ironicamente Juric. Caressa: «Nessuno sta dicendo che non vi eravate impegnati nelle altre e oggi di più. Tanto per essere chiari nessuno sta dicendo questo». Juric: «No no, non è vero! Questa roba solo da voi … no no, Io non ci sto con questo atteggiamento che prima e oggi si e roba così. Abbiamo dato sempre il massimo, questo comportamento in Italia è inaccettabile! Inaccettabile! Non esiste. Mi devi chiedere scusa! Questa è una vergogna, è un tuo pensiero (indicando Ugolini con il dito)». Caressa: «No piano Juric…piano. Io capisco tutto, ma piano ok…». Juric se ne va e Caressa: «Ecco arrivederci…è meglio così, perché stava prendendo una piega veramente brutta». La faziosità, la ricerca della polemica, l’episodio da vivisezionare alla moviola, la voglia di imporre un certo modo di parlare di calcio è stato ben rappresentato da questo siparietto finale. L’inviato di Napoli che cerca di "accentuare" il particolare impegno del Verona in quella particolare partita intendendo forse che nelle altre non si è impegnato nello stesso modo. E Caressa, da padrone di casa, che è felice che la questione si chiuda perché stava prendendo una brutta piega… perché si sa, quando il pensiero non è quello che si vuol veicolare meglio che finisca il prima possibile. Anche noi, come Juric, consideriamo quella di Sky come una mancanza di rispetto per il modo in cui Ugolini si è posto verso l’allenatore del Verona. Non è la prima volta che succede, anzi in alcuni contesti ed in certe realtà è la prassi. Se Sky vuole migliorare ed offrire un servizio agli appassionati, anziché fare gli offesi, usi questa situazione per proporre qualcosa di più educato per tutti. Anzi, come dicono, un calcio per i bambini, pieno di valori, che riconosca i meriti del campo e non esalti il sospetto e le lamentele di chi perde.
  6. ti seguo a ruota ieri sera mi sono disgustato e poi parlano di tifo sano, di rispetto ,di salvare il calcio e puntualmente si comportano MALE dando esempi pessimi e poi non criticano giustamente il verona per le partite precedenti per scarso impegno lo criticano oggi che si è impegnato ma e' follia allo stato puro ma ci rendiamo conto di dove e' arrivato il giornalismo italico!
  7. pagliacci antijuventini :la domanda e' faziosa e tendenziosa e dopo uscita di juric solo discorsi a pararsi il didietro che schifo !! non solo poi hanno continuato sul bologna e sul suo scarso impegno sono delle me.de giornalai da bar dello sport grazie verona e graize juric gli avete fatto saltare i loro piani
  8. concordo pero' almeno ci si prova a cambiare perchè fermi cosi e decisamente peggio
  9. La Rai e la finale di Coppa Italia Il pre-partita Si è arrivati alla finale di Coppa Italia in un clima di caccia alle streghe contro la Juventus dopo la partita di campionato con l’Inter e le forzose polemiche che ne sono seguite. Polemiche alimentate anche dal vice direttore di Raisport, Enrico Varriale, che in un post pubblicato su Twitter ha voluto scrivere di «ombra inquietante sulla Serie A» dopo la partita di campionato e che ha rafforzato dopo la finale di Coppa Italia con questo messaggio: «Nel 1mo tempo meglio L’atalanta cui manca un rigore non concesso da Massa, non corretto dal Var Valeri». Il tutto dopo che Saccani lo aveva definito un episodio non da Var. Nel corso del match, molto spesso, i giocatori dell’Atalanta hanno platealmente contestato le decisioni arbitrali, circondandolo, forse inconsciamente motivati dal clima antijuve che si era creato dopo la partita con l’inter. Un atteggiamento di chi era consapevole di poter alzare la voce, quasi pretendere qualcosa con quella pressione che in un qualche modo può influenzare le decisioni del fischietto. Abbiamo tutti ben chiaro, e lo avranno anche gli arbitri, a cosa si va incontro nello sbagliare a favore della Juve. La telecronaca della partita o degli errori arbitrali? Parliamo di Alberto Rimedio e Antonio Di Gennaro dopo due giorni dall’assurda telecronaca della Finale di Coppa Italia. Sin dall’inizio, quello che è salato all’occhio è stato il continuo richiamo agli episodi da moviola. Non sapremmo dire quante volte Rimedio ha ricordato il possibile rigore su Pessina e l’intervento di Cuadrado da cui è nato il gol di Kulusevky. Anzi, ad un certo punto, tanta era la voglia di confermare il rigore mancato, che hanno anticipato la moviola di Saccani «era rigore»! Alla fine del primo tempo, lo stesso Saccani ha dovuto confermare che non era un episodio da VAR e “difficilissimo da valutare”. Tifosi bergamaschi o antijuventini? Ad un certo punto, dopo un pericoloso retropassaggio di Djimsiti , arriviamo all’apice: il sospiro impaurito -ben ascoltato da tutti i telespettatori- di Aberto Rimedio, che afferma anche «bello spavento per i tifosi atalantini». C'è da capirlo, era spaventato dalla possibile occasione regalata alla Juve! Non conoscono nemmeno i nomi dei giocatori? Antonio Di Gennaro, ha persino visto in campo un certo «McKenzie della Juventus». Possiamo almeno pretendere che chi viene scelto per la telecronaca ripassi almeno i nomi dei giocatori che scendono in campo? I fuorionda Rai Non un nuovo episodio per quanto riguarda la Juventus, ricorderete che nel maggio del 2017, in un post derby, Benatia in cuffia, venne insultato da un non più identificato tecnico con offesa razzista «taci, marocchino di M***A». Mercoledì, mentre sfumavano le immagini prima di una pausa pubblicitario, abbiamo sentito uno dei conduttori in studio affermare «abbiamo sollevato un po’ di polemiche, ma secondo me non c’era fallo». Fuorionda arrivato subito dopo la moviola e sembra riferito all’intervento di Cuadrado. Comunque sintomo di una volontà nel voler fare polemica, che abbiamo indistintamente percepito durante la telecronaca. Totti e l’intervista Francesco Totti, presente al Mapei Stadium in qualità di ambassador per la serie A, intervistato nell’intervallo, non ha parlato della finale cui stava assistendo, quelli della Rai hanno ritenuto più conveniente chiedergli del suo futuro e del futuro di Buffon. Successivamente, alcune testate hanno diffuso la notizia di insulti a Totti da parte dei sostenitori bianconeri. Accuse che lo stesso capitano giallorosso, ha smentito su instagram. Hanno provato ad aggrapparsi a tutto! Hanno pensato anche ad Atalanta Milan In Rai hanno immaginato che questa partita potrebbe lasciare «qualche scoria», insinuando scarso impegno dell’Atalanta nell’ultima di campionato con il Milan. Tanto è il rispetto per l’Atalanta che pensano possa rinunciare al secondo posto e qualche milioncino in più che gli garantirebbe, oltre allo storico record di punti, da insinuare la vendetta trasverssale verso la Juve favorendo il Milan. Le macchine di Ronaldo In un clima da tutti contro la Juve, hanno anche pensato di ricordate le macchine di Ronaldo trasferite altrove, adombrando che sia il primo passo che lo allontani dalla Juve. Hanno cercato fino alla fine di spostare le attenzioni dal campo alle chiacchiere da bar in modo irritante ed irrispettoso. Servizio Pubblico? Creano continuamente tensione nei telespettatori, non sono preparati, non seguono una linea super parters, non garantisco equità nei giudizi. Hanno subito una condanna veramente unanime degli sportivi che hanno seguito la partita. Ci chiediamo: è proprio necessario riconfermare questa formazione o magari i vertici della Rai, che dovrebbe offrire un servizio pubblico per tutti, si sentono di dovere di intervenire per garantire qualcosa di diverso dal solo tifo antijuve? Nonostante la meritata vittoria della Juve, abbiamo dovuto sentire Bruno Gentili affermare: «Il trofeo l’avrebbe meritato Gasperini. Non ha avuto fortuna all’inter, e neanche alla Juventus dove ha fatto tutta la trafila ma avrebbe meritato più considerazione»; e Milena Bertolini: «Se abbiamo visto una finale del genere, è merito dell’Atalanta». Se la Rai permette, la Juve ha meritato di vincere la partita sul campo dove si è imposta per 2-1, e una finale del genere non si è vista solo perché c’era in campo l’Atalanta, ma anche perché la Juve le ha tenuto testa, e soprattutto con merito l’ha superata! di P. CICCONOFRI del 21/05/2021 11:52:02
  10. bisogna assolutamente che gli arbitri a fine gara dicono la loro e spieghino le decisioni prese per evitare che i giornalisti tifosi ,dirigenti ,allenatori e giocatori pisciano fuori dal vaso sono certo che se si farà questo si eviteranno i soliti dubbi e le solite accuse infondate per me la soluizione per tutte le manfrine e le lamentele dei piagi e fotti!!
  11. questa altalenate juve a due responsabili pirlo al 50 e la soceta l'altro 50% pirlo ci ha messo del suo e paga lo scotto del principiante facendo rendere la rosa meno di quanto vale ma la soceta' ha fatto un mercato di M***A sopratutto nelle cessioni pirlo ha capito la lezione e se rimane non commetterà piu gli stessi errori la soceta' pero deve fare in modo di dargli una rosa che abbia le caratteristiche per poter giocare come vuole l'allenatore il centrocampo e' il tallone di achille e li che bisogna intervenire e mandare via chi non e' al altezza il problema serio ora e' la soceta' e come si vuole muovere e cosa vuol rischiare e fare di concreto perche se pensiamo che cambiare allenatore sia la soluzione a tutto il prox anno saremo punto e capo
  12. una juve concentrata e determinata con un pizzico di fortuna porta meritatamente a casa la coppa itlia ora anche le probailita' di centrare il 4 posto per quanto riguarda il rigore omettono il tuffo con doppia capriola non e' rigore nemmeno se rabbiot non tocca la palla onestamente si vede solo un gran tuffo del atalantino!! non ce fallo assolutamenete ma per la rai deve essere rigore per forza pagliacci!!
  13. una coppa che servirà solo a pirlo per l'immagine della carriera della sua prima da allenatore..... in caso pardon mi correggo per puro caso si dovesse vincere!!
  14. concordo e ad allenatori invertiti avremmo vinto noi e questo che mi fa piu inc......
  15. partita giocata più dal arbitro che dai giocatori ............ per me non cera nessun rigore e non cera il secondo giallo e espulsione di betancur vittoria voluta più che meritata ci da un briciolo di speranza a patto che la fiorentina e il cagliari non facciano come il torino............ se si va in europa liga e per quei punti regalati a torino al benevento purtroppo anche se fuori dubbio che abbiamo visto per tutto il campionato una squadra senza un identita' di gioco ognuno giocava per se stesso e non si e' visto mai una vera squadra ---
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