-
Numero contenuti
142983 -
Iscritto
-
Ultima visita
-
Days Won
37
Tipo di contenuto
Profilo
Forum
Calendario
Tutti i contenuti di Socrates
-
Costa giá una bella cifra sicuramente. Perché i nostri scout non scoprono certi campioncini? É una struttura da organizzare. Ora arriverá la squadra della Premier League di turno che se lo porterá via.
-
AYUB DAUD Febbraio del 2009: in Toscana sale la febbre per il consueto appuntamento con il Torneo di Viareggio che, come avviene ogni anno, attira l’interesse di tantissimi appassionati di calcio giovanile e non solo. Ai nastri di partenza della manifestazione c’è anche la Juventus, data tra le favorite per la vittoria finale: i bianconeri dispongono di giovani di assoluto livello, tra i quali ricordiamo Ariaudo, Marrone, Fausto Rossi, Pinsoglio e Immobile. Gli occhi degli addetti ai lavori sono per quest’ultimo, indicato (non a torto, vista la sua carriera negli anni a venire) come uno degli astri nascenti del calcio italiano. Ma il vero e proprio trascinatore della Juventus non è nessuno di questi, bensì un tale chiamato Ayub Daud. Primo calciatore di origine somala a militare in maglia bianconera, Daud arriva in Italia all’età di cinque anni e si stabilisce a Cuneo, dove vive con i genitori e inizia a dare i primi calci al pallone. La sua bravura lo porta a vestire la maglia della Juventus a nove anni, per un sogno che ha inizio e prosegue negli anni successivi, quando completa la trafila nel settore giovanile bianconero fino ad arrivare all’appuntamento con il Torneo di Viareggio. È qui che Ayub esplode e mette in mostra tutte le proprie qualità: all’esordio realizza una doppietta che stende il Maccabi Haifa, per poi ripetersi due giorni più tardi mettendo a segno il goal che consente ai bianconeri di superare il Parma. Giunti agli ottavi di finale si inizia a fare sul serio, e dopo soli quattro minuti Daud porta avanti la Juventus sulla Lazio in un match che verrà poi vinto ai calci di rigore. Ai quarti arriva il Siena, che si porta in vantaggio a sorpresa ma viene raggiunto e sorpassato ancora grazie a Daud, autore di una doppietta. La Juventus è lanciatissima ma in semifinale arriva il derby con il Torino. Immobile mette a segno due reti, poi tocca all’attaccante somalo firmare il tris che spegne le velleità granata e spedisce i bianconeri dritti in finale. È una finale senza storia: la Juventus si impone per 4-1 sulla Sampdoria e una delle reti viene siglata, manco a dirlo, da Daud, il quale conclude il torneo laureandosi capocannoniere della competizione con otto reti. Tutti si accorgono di lui e il suo nome inizia a circolare sul web, sui giornali e sui campi di tutta Italia. Poche settimane più tardi arriva anche la soddisfazione dell’esordio in Serie A, quando Claudio Ranieri lo spedisce in campo, seppur per pochi secondi, nel corso della sfida con il Bologna. Anche all’estero si accorgono di Ayub: l’Arsenal lo segue spesso da vicino, ma anche Manchester United, Bayern Monaco, Barcellona e Real Madrid lo monitorano attraverso i propri radar di mercato. Sembra il preludio per una carriera da campioncino, ma non andrà esattamente così. La Juventus decide di farlo crescere altrove, cedendolo in prestito al Crotone, in Serie B, dove il giovane somalo può maturare in un ambiente ideale. In Calabria colleziona undici apparizioni senza mai stupire, tanto che a gennaio rientra alla base per poi ripartire, direzione Lumezzane, dove però va ancora peggio e scende in campo soltanto quattro volte. Una stagione sfortunata può capitare, e ad Ayub viene concessa un’altra occasione: ancora un prestito, stavolta al Cosenza, con quattordici presenze e quattro goal realizzati da settembre a gennaio. In inverno parte di nuovo e si accasa al Gubbio, dove finalmente riesce a esprimere le proprie qualità e realizza ben sette reti in undici partite, contribuendo in maniera pesante alla storica promozione in Serie B della formazione umbra. Troppo poco per la Juventus, che sceglie di non rinnovargli il contratto e lo lascia svincolare. Da potenziale campione a meteora il confine può essere davvero troppo sottile. Per informazioni, chiedere ad Ayub Daud. MAURIZIO TERNAVASIO, “HURRÀ JUVENTUS” GENNAIO 2009 Il fantasista somalo Ayub Daud, è un peperino in campo e fuori che ha un’incredibile vitalità in corpo e sempre voglia di scherzare: anche se lui dice di essersi calmato, invecchiando. «Credo di essere migliorato nel modo di interpretare la partita sia dal punto di vista mentale, sia da quello tattico. Ma anche, almeno in parte, fisicamente. Ma non sono il solo: tutta la squadra ha acquisito maggior consapevolezza della propria forza e dei mezzi che dispone». L’inizio è il solito: dicci qualcosa sulla tua storia familiare, scolastica e calcistica. «Nato a Mogadiscio, in Somalia, nel 1990, a cinque anni sono arrivato in Italia con la mia famiglia, destinazione Cuneo. E il Cuneo è stata la mia prima squadra, due anni nella categoria Pulcini, prima di approdare, nove stagioni fa, alla Juve dopo un provino. La scuola? L’ho mollata in seconda superiore: però un giorno o l’altro cercherò di prendere quel maledetto pezzo di carta, cioè il diploma». Che tipo di giocatore sei? «Non mi piace essere io a descrivermi, preferirei lo facessero altri. Se proprio devo, mi limiterei a dire di essere veloce, abbastanza bravo nel dribbling e dotato di un buon tiro». Che cosa c’è, per te, oltre il calcio? «Poco, a dire il vero: qualche giretto in centro con i compagni, specie con quelli che vivono con me in pensionato, seguito dalla rituale pizza in allegria: un modo importante per fare gruppo anche fuori dal campo». Quale è il compagno di squadra con cui leghi maggiormente? «È come se fossi diventato uno “scugnizzo”, nel senso che sono stato adottato dal clan dei napoletani: con Vecchione, De Paola, Immobile e D’Elia facciamo il bello e il cattivo tempo». Chi vincerà secondo te lo scudetto di Serie A? E chi quello Primavera? «Porta male fare previsioni, la scaramanzia imporrebbe di non sbilanciarsi troppo. L’augurio però è naturalmente quello di un bis per i nostri colori: credo che sia la prima squadra sia la Primavera ne abbiano le possibilità. Per quanto ci riguarda, puntiamo forte al titolo: ma i conti si faranno soltanto a giugno». Sei tifoso di qualche squadra in particolare? E se sì, acquisito, o da sempre? «A essere sincero no, almeno per quanto riguarda il calcio italiano. Diciamo che guardo le partite e simpatizzo per il bel calcio in genere. Però seguo con grande passione il Barcellona solo perché ci gioca il mio idolo, Thierry Henry. E prima, per la medesima ragione, mi piaceva l’Arsenal». Cosa c’è, per te, dietro l’angolo calcistico? «Dipende da quello che uno fa in campo, nessuno ti regala niente, il futuro te lo costruisci tu. Mi auguro di far bene quest’anno, per poi andare in prestito in qualche piazza importante: salvo miracoli, ben difficilmente potrò passare direttamente in prima squadra». A quale campione vorresti assomigliare? Chi pensi invece di ricordare, almeno in parte? «Di Henry l’ho già detto, lo si è capito, ma stravedo anche per Lionel Messi. E non mi sono mai chiesto, ne ho mai pensato, se assomiglio a qualche giocatore in particolare». La grande amarezza, la gioia più inaspettata. «Riguardano entrambe la stagione disputata con gli Allievi Nazionali di Massimo Storgato. La tristezza di essere usciti negli ottavi contro il Chievo, dopo aver perso una sola partita in otto mesi, quando potevamo tranquillamente vincere il campionato visto che eravamo i più forti. La felicità di aver conquistato, dopo undici anni di tentativi andati a vuoto, il Torneo di Arco di Trento». Per chiudere in bellezza: quale è la donna più affascinante del mondo, quella per la quale potresti fare follie? «Un nome solo, quello di Carmen Electra. È fantastica, è la classica donna dei sogni, perfetta sotto tutti i punti di vista e in ogni particolare. E non aggiungo altro». http://ilpalloneracconta.blogspot.com/2016/05/ayub-daud.html
-
DANTE GIUSEPPE DASSETTO https://it.wikipedia.org/wiki/Foot-Ball_Club_Juventus_1931-1932 Nazione: Italia Luogo di nascita: Torino Data di nascita: 29.09.1913 Luogo di morte: Torino Data di morte: 19.11.1986 Ruolo: Attaccante Altezza: - Peso: - Soprannome: - Alla Juventus dal 1931 al 1932 Esordio: 15.11.1931 - Amichevole - Intrese-Juventus 3-2 0 presenze - 0 reti
-
ALESSANDRO D'ANTONI Nazione: Italia Luogo di nascita: Torino Data di nascita: 03.08.1988 Ruolo: Attaccante Altezza: - Peso: - Soprannome: - Alla Juventus dal 2007 al 2008 Esordio: 22.08.2007 - Amichevole - Juventus-Biellese 4-2 0 presenze - 0 reti
-
DANTE https://it.wikipedia.org/wiki/Dante_Bonfim_Costa_Santos Nazione: Brasile Luogo di nascita: Salvador Data di nascita: 18.10.1983 Ruolo: Difensore Altezza: 188 cm Peso: 87 kg Nazionale Brasiliano Soprannome: - Alla Juventus dal 2007 al 2008 Esordio: 07.09.2007 - Amichevole - Real Saragozza-Juventus 2-1 0 presenze - 0 reti Confederations Cup 2013 con la nazionale brasiliana Dante Bonfim Costa Santos, noto come solo Dante (Salvador, 18 ottobre 1983), è un calciatore brasiliano, difensore del Nizza, di cui è capitano. Dante Nazionalità Brasile Altezza 188 cm Peso 87 kg Calcio Ruolo Difensore Squadra Nizza Carriera Giovanili 2000-2002 Juventude Squadre di club 2002-2004 Juventude 56 (1) 2004-2006 Lilla 12 (0) 2006-2007 Charleroi 24 (2) 2007-2009 Standard Liegi 63 (2) 2009-2012 Borussia M'gladbach 93 (8) 2012-2015 Bayern Monaco 86 (3) 2015-2016 Wolfsburg 23 (1) 2016- Nizza 166 (5) Nazionale 2013-2014 Brasile 13 (2) Palmarès Confederations Cup Oro Brasile 2013 Biografia Curiosità Nel periodo in cui giocava a Mönchengladbach divenne un idolo dei tifosi per la sua particolare acconciatura: prima di alcune partite creò un "siparietto" con i tifosi entrando in campo indossando una parrucca. Caratteristiche tecniche Terzino sinistro o difensore centrale, è un giocatore dotato di intelligenza tattica ed abile nei contrasti, si distingue per la carica agonistica e le capacità nel gioco aereo. Carriera Club Inizi Entrò a far parte del settore giovanile della Juventude nel 2000 e già l'anno seguente passò in prima squadra. Dopo due anni con la squadra brasiliana, nel 2004 è approdato in Europa venendo acquistato dai francesi del Lilla. Nei due campionati con la squadra francese però, ha trovato poco spazio giocando appena 12 partite: nel 2006 si è quindi trasferito in Belgio, al Charleroi. Nella stagione 2006-2007 è sceso in campo per 27 volte, contribuendo al quinto posto raggiunto dalla sua squadra. Le sue prestazioni lo hanno fatto finire nel mirino dello Standard Liegi che lo ha acquistato nell'estate del 2007: con la squadra liegina ha subito vinto lo scudetto, il suo primo personale. Nella stagione 2008-09 ha vinto la Supercoppa nazionale e ha collezionato 15 presenze in campionato, prima della cessione ai tedeschi del Borussia M'gladbach. Borussia Mönchengladbach Il 27 dicembre 2008 il giocatore firma un contratto valido fino al 2014 con il Borussia M'gladbach. L'11 aprile 2009 segna il suo primo gol nella partita contro il Wolfsburg, realizzando il momentaneo 1-1. Il 13 maggio segna al 91º la rete che decide la partita contro l'Energie Cottbus, terminata 1-0; dieci giorni più tardi, all'ultima giornata di campionato contro il Borussia Dortmund, segna la rete dell'1-1 regalando il pareggio e la salvezza alla sua squadra. Le stagioni seguenti sono difficili sia per lui sia per la squadra: nel 2009-10 segna tre gol in campionato, portando nuovamente la squadra alla salvezza, mentre nel 2010-11 gioca solo metà campionato (il Mönchengladbach si salverà ai play-out contro il Bochum). Ha avuto modo di riscattarsi nella stagione 2011-12, in cui ha collezionato 38 presenze totali (senza venire mai sostituito): il Borussia ha inoltre raggiunto le semifinali della Coppa di Germania, venendo eliminato dal Bayern Monaco ai calci di rigore. Nel gennaio 2012 tuttavia, il giocatore aveva fatto trasparire la volontà di lasciare il Borussia per una "grande" del calcio tedesco: il 26 aprile, con due anni di anticipo rispetto alla scadenza del contratto, è stata ufficializzata la sua cessione al Bayern per la stagione successiva. Bayern Monaco Nell'estate 2012 si è quindi unito al Bayern Monaco per una cifra vicina ai 4,7 milioni di euro. Ha esordito con i bavaresi il 25 agosto seguente, nella partita di campionato contro il Greuther Fürth (vinta 3-0 dal Bayern); il 24 novembre ha realizzato il suo primo gol nell'incontro vinto 5-0 sull'Hannover 96. Le ottime prestazioni sfoderate dal giocatore gli hanno valso i complimenti dell'allenatore Jupp Heynckes, che lo ha definito uno dei migliori difensori del mondo. Il 6 aprile 2013 ha conquistato il suo secondo scudetto personale, con ben cinque giornate di anticipo, in seguito alla vittoria dei bavaresi sull'Eintracht Francoforte. Il 25 maggio 2013 con la compagine bavarese approda in finale di Champions League contro i rivali del Borussia Dortmund finale poi vinta dal Bayern per 2-1. Una settimana più tardi gioca anche la finale di Coppa di Germania contro lo Stoccarda all'Olympiastadion, grazie alla vittoria della sua squadra per 3-2 conquista il primo triplete della sua carriera. La stagione 2013-2014 si apre con la vittoria il 30 agosto 2013 della Supercoppa UEFA, ottenuta sconfiggendo ai rigori in finale la compagine londinese del Chelsea, dopo che i tempi supplementari si erano conclusi sul 2-2. Nel corso dell'annata la squadra bavarese conquista altri tre titoli, la Coppa del mondo per club, la Bundesliga e la Coppa di Germania. Il 26 aprile 2015 vince il terzo campionato di fila con il Bayern. Wolfsburg Il 30 agosto 2015 viene acquistato dal Wolfsburg per 4,5 milioni di euro. Nell'unica stagione con i Lupi colleziona in totale 33 presenze e mette a segno una rete contro il Francoforte, che però non basta per evitare la sconfitta della propria squadra per 3-2. Nizza Il 22 agosto 2016 viene acquistato dal Nizza per un corrispettivo di 2,5 milioni di euro. Si impone fin da subito nello spogliatoio, tanto da diventare capitano già nella sua prima stagione in Costa Azzurra. Segna il suo primo gol il 18 febbraio 2018, in un pareggio 1-1 contro il Nantes. Nazionale Esordisce con la nazionale maggiore il 6 febbraio 2013, in occasione di un'amichevole contro l'Inghilterra. Convocato da Scolari per la Confederations Cup, segna la sua prima rete contro l'Italia nella fase a gironi del torneo. È in seguito convocato per il Mondiale 2014, in cui totalizza solamente una presenza nella semifinale persa 1-7 contro la nazionale tedesca, che rappresenta anche la sua ultima apparizione con la Seleção. Colleziona quindi in totale 13 presenze tra il 2013 ed il 2014, mettendo a segno due reti. Palmarès Club Competizioni nazionali Campionato belga: 1 - Standard Liegi: 2007-2008 Supercoppa del Belgio: 1 - Standard Liegi: 2008 Campionato tedesco: 3 - Bayern Monaco: 2012-2013, 2013-2014, 2014-2015 Coppa di Germania: 2 - Bayern Monaco: 2012-2013, 2013-2014 Supercoppa di Germania: 1 - Bayern Monaco: 2012 Competizioni internazionali Coppa Intertoto UEFA: 1 - Lilla: 2004 UEFA Champions League: 1 - Bayern Monaco: 2012-2013 Supercoppa UEFA: 1 - Bayern Monaco: 2013 Coppa del mondo per club: 1 - Bayern Monaco: 2013 Nazionale Confederations Cup: 1 - Brasile 2013
-
SERGIO FAVA Nazione: Italia Luogo di nascita: Torino Data di nascita: 14.07.1965 Ruolo: Centrocampista Altezza: - Peso: - Soprannome: - Alla Juventus dal 1983 al 1984 Esordio: 04.04.1984 - Amichevole - Juventus-Toronto Blizzard 0-0 Ultima partita: 31.05.1984 - Amichevole - Alessandria-Juventus 3-0 0 presenze - 0 reti
-
F Fagioli Nicolò Falcioni Davide Fanciulli Fanna Pietro Fanti Giorgio Fantini Enrico Fanzio Tommaso Farina Damiano Faroppa Vittorio Fascetti Eugenio Fava Sergio Favale Carlo Favalli Erminio Favero Luciano Favilli Andrea Felipe Melo Felix Correia Fenili Camillo Fenoglietto Luigi Ferioli Gino Fernando (Puglia) Ferrabone Stefano Ferrante Gennaro Ferrara Ciro Ferrara Michele Antonio Ferrari Ferrari Giovanni Ferrario Rino Ferraris Alfredo Ferraris Mario Ferraris Pio Ferraris Zeffirino Ferraro Mario Ferrero Carlo Ferrero Gianluca Ferrero Josef Ferrero Luigi Ferrero Luigi Giovanni Ferrero Mario Ferrero Vittorio Ferroglio Antonio Ferronato Alessandro Fettamelli Franco Fiamberti Mario Fiistos Kusber Filippi Claudio Filipponi Domenico Finassi Giovanni Fioravanti Pietro Fiorillo Vincenzo Fiory Gianmarco Fiumanò Filippo Fochesato Bruno Onorato Fogliani Foni Alfredo Fonseca Daniel Fontana Alberto Maria Forlano Emilio Forlano Luigi Formica Ferdinando Formoso Umberto Fornara Andrea Giacomo Antonio Fortunato Andrea Fortunato Daniele Frabotta Gianluca Fracon Luca Franceschelli Paolo Francescon Stefano Francesconi Gianluca Francisca Fabio Franzin Luigi Franzini Camillo Franzini Silvio Frara Alessandro Frateschi Luca Frederiksen - Baden Nikolai Frediani Maurizio Fresi Salvatore Frey Oscar Fuchs Philippe Fuin Luigi Fuller Max Fumasoli Simone Furgato Alessandro Furino Giuseppe Fuscaldo Matteo Fusero Edoardo Giuseppe Fusi Luca
-
GIORGIO FANTI https://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Fanti Nazione: Italia Luogo di nascita: Roma Data di nascita: 26.04.1945 Ruolo: Centrocampista-Attaccante Altezza: 178 cm Peso: 75 kg Nazionale Italiano Serie C Soprannome: - Alla Juventus dal 1964 al 1965 Esordio: 19.06.1965 - Amichevole - Pinerolo-Juventus 1-2 0 presenze - 0 reti Giorgio Fanti (Roma, 26 aprile 1945) è un ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista. Giorgio Fanti Fanti al Brescia Nazionalità Italia Altezza 178 cm Peso 75 kg Calcio Ruolo Centrocampista Termine carriera 1979 Carriera Giovanili 19??-19?? Roma Squadre di club 1964-1965 Roma 0 (0) 1965-1966 Anzio 23 (0) 1966-1967 Crotone 31 (1) 1967-1968 Pescara 30 (7) 1968-1976 Brescia 200 (5) 1976-1979 Taranto 79 (0) Carriera Club Inizi Inizia con un provino dell'allora N.A.G.C. (Nucleo Addestramento Giovani Calciatori) dopo il quale, con altri bambini, entra a far parte della squadra Giovani Italia. In seguito passa nel vivaio della Roma dove disputa il Campionato De Martino. Gli allenatori dell'epoca lo vedevano bene come attaccante facendolo giocare appunto in quel ruolo, ma ben presto si dovettero ricredere spostandolo di fatto nel ruolo di centrocampista. Comincia la sua carriera da calciatore spronato dal padre. Decide però di non allontanarsi troppo dalla sua città natale, accasandosi quindi all'Anzio, a pochi passi da casa sua. Subito è notato per le sue doti fisico-atletiche dai dirigenti del Crotone che l'anno seguente decidono di puntare su di lui. In Calabria disputa un campionato che permette al giocatore di mettersi nuovamente in mostra, venendo notato dal Pescara che a fine campionato lo mette sotto contratto. In Abruzzo esordisce in un'amichevole contro la Roma, sua ex squadra, battendola per 2-1 (con una rete sua) sotto la pioggia. L'annata 1967-1968 in biancazzurro è anche quella che lo vede andare in rete con continuità: a fine stagione totalizza 7 gol. Brescia Fanti in azione palla al piede, mentre viene affrontato da Volpi e Mazzia, nel corso di Brescia-Perugia (0-0) del 17 ottobre 1971. Con la maglia del Brescia colleziona 200 presenze in campionato. Il 29 settembre 1968, in Reggina-Brescia (1-0), giorno del suo esordio con la nuova maglia, è stato il primo giocatore delle rondinelle a subentrare come tredicesimo uomo, quando al 13' rilevò l'infortunato Fumagalli. Alla fine di questa stagione il Brescia di Arturo Silvestri, classificandosi secondo dietro alla Lazio, viene promosso nella massima serie. Nell'annata successiva fa il suo esordio in Serie A il 19 ottobre 1969, quando alla sesta giornata subentra al 55' all'attaccante Frisoni in un Brescia-Verona terminato a reti inviolate. La stagione non sarà molto fortunata per i lombardi che, classificatisi quattordicesimi, retrocederanno immediatamente in Serie B, e per lo stesso Fanti che metterà assieme le sue uniche 19 presenze in massima serie. Oltre alle 200 presenze in campionato, con la maglia del Brescia ha disputato anche 20 partite in Coppa Italia e 2 gare in Coppa Mitropa nella stagione 1969-1970. Sono 5 le sue reti complessive: la prima di queste l'ha messa segno il 21 gennaio 1973 in Brescia-Mantova (1-2) alla diciannovesima giornata di campionato. Ultimi anni Fanti al Taranto nella stagione 1977-1978 Al Taranto giunge per volere del presidente Giovanni Fico. Nella prima stagione, 1976-1977, disputò 35 gare in campionato; nella successiva, 1977-1978, le cose peggiorarono quando venne a mancare Erasmo Iacovone, deceduto in un incidente stradale. Nell'ultima stagione tra i professionisti, 1978-1979, un infortunio al ginocchio (il primo della sua carriera) lo tenne fuori sei mesi. Alla fine della carriera professionistica è tornato a vivere a Brescia, città nella quale da calciatore ha disputato otto delle quattordici stagioni calcistiche, e dove nel 1972 è convolato a nozze con Rossana. Qui, dopo l'insistenza di alcuni amici, per alcuni anni ha giocato come dilettante nelle serie minori, in principio nel Concesio, in Terza Categoria, e poi nel Lumezzane ai quei tempi allenato da Luigi Maifredi; termina la sua "seconda carriera" sportiva nella Norton. Nazionale Ha disputato 2 partite nella Nazionale di Serie C.
-
FANCIULLI Nazione: Italia Luogo di nascita: - Data di nascita: - Ruolo: Attaccante Altezza: - Peso: - Soprannome: - Alla Juventus dal 1951 al 1952 Esordio: 24.04.1952 - Amichevole - Juventus-Biellese 7-2 0 presenze - 0 reti
-
Caso Plusvalenze, Penalizzazione di 10 punti. A giugno procedimento sul caso stipendi.
Socrates ha risposto al topic di Sabaudo in Il nostro forum
Da ricordare a coloro che vogliono difendere la Juventus contro i beceri e gli ipocriti -
Grazie. Ci avrei scommesso.
-
Non vivo in Italia ma sospetto che molti abbiano motivato il cancro che ha ucciso Luca Vialli con l'assunzione di sostanze proibite, vero?
-
Io ne ho viste tante nella mia (abbastanza lunga) vita. Ci sono state squadre in passato che pur di vincere hanno messo a repentaglio la salute dei propri giocatori. Finché i calciatori sono giovani prendono ogni tipo di sostanze (la stessa cosa anche nel ciclismo tanto per fare un altro esempio). Ma i problemi vengono dopo, quando l'attivitá sportiva é finita. Allora diversi ex-atleti cominciano ad ammalarsi gravemente. Nessuno resta giovane per sempre, rendiamocene conto. Se fra una ventina d'anni (quando io forse non ci saró piú) leggerete di calciatori del Napoli attuale con malattie gravi, allora ricordatevi le mie parole. Con il tempo la veritá viene quasi sempre fuori.
-
Giovanni Bussone - Calciatore e Allenatore Giovanili
Socrates ha creato un topic in Tutti Gli Uomini Della Signora
GIOVANNI BUSSONE https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Bussone Nazione: Italia Luogo di nascita: Torino Data di nascita: 23.10.1927 Luogo di morte: Torino Data di morte: 09.01.2014 Ruolo: Centrocampista Altezza: - Peso: - Soprannome: - Alla Juventus dal 1947 al 1948 Esordio: 09.11.1947 - Amichevole - Pro Vercelli-Juventus 1-3 0 presenze - 0 reti Allenatore Giovanili Juventus dal 1960 al 1980 Giovanni Bussone (Torino, 23 ottobre 1927 – Torino, 9 gennaio 2014) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo centrocampista. Giovanni Bussone Nazionalità Italia Calcio Ruolo Centrocampista Termine carriera 1955 Carriera Giovanili 1940-1948 Juventus Squadre di club 1949-1957 Siracusa 179 (7) Carriera da allenatore 1960-1980 Juventus Giovanili Carriera Giocatore A partire dalla stagione 1949-1950 disputa quattro campionati di Serie B con il Siracusa, per un totale di 125 presenze e 5 reti. Con gli aretusei disputa anche i successivi due campionati di Serie C. Allenatore Terminata la carriera da giocatore divenne allenatore e tornato nella città natale, Torino, insegnò calcio per venti anni, a partire dal 1960, ai giovani calciatori della Juventus insieme ad altri indimenticati allenatori del settore giovanile come Grosso, Pedrale e Rabitti ed allenando futuri campioni come Roberto Bettega, Beppe Furino e Paolo Rossi. Durante la militanza nella Juventus conseguì il patentino da allenatore di prima categoria per allenare in Serie A. Dopo la parentesi bianconera, continuò la sua attività presso alcune società dilettantistiche torinesi, su tutte Pinerolo, Piobesi, Madonna di Campagna e Cit Turin LDE. -
GIULIANO BORGATO Nazione: Italia Luogo di nascita: Ferrara Data di nascita: 22.03.1964 Ruolo: Difensore Altezza: - Peso: - Soprannome: - Alla Juventus dal 1981 al 1984 Esordio: 30.05.1982 - Amichevole - Toronto Blizzard-Juventus 1-0 Ultima partita: 07.08.1983 - Amichevole - Juventus-Juventus Primavera 5-0 0 presenze - 0 reti
-
ROBERTO BRUNO Ex della settimana – si legge su “Hurrà Juventus” del gennaio 1989 nella presentazione della partita contro il Pescara – è Roberto Bruno: un giocatore forse non troppo conosciuto alla grande massa, usa a riservare attenzioni solamente agli assi più reclamizzati, ai giocatori da copertina. Forse pochi sanno che Bruno, torinese di nascita, militò anni addietro nelle file della Primavera juventina: era la stagione 1980-81, di quella formazione giovanile facevano parte anche Nanù Galderisi (che di lì a poco avrebbe trovato la sua consacrazione in prima squadra), Gabriele Pin, Giulio Drago e Rocco Pagano, suo attuale compagno nel Pescara. Chiuso nel suo ruolo di stopper da personaggi come Brio e Osti, Bruno venne spedito in provincia, più precisamente all’Atalanta, per «farsi le ossa». Un campionato di C1 e uno di B, prima di passare alla Cremonese (1983-84) che si apprestava a fare il grande salto in Serie A. Undici partite con una rete, per lui, in quel campionato tra i cadetti. Dopo Cremona, ecco Parma: nella spregiudicata formazione emiliana, Bruno trova finalmente un suo spazio fisso, disputando tre campionati ad alto livello, passando anche sotto la guida tecnica di Arrigo Sacchi. Lo scorso anno, l’Udinese che punta alla promozione lo chiama alla sua corte: il tentativo dei friulani non riesce, ma Roberto si afferma come uno dei difensori centrali più affidabili della categoria. Infine, l’ingaggio da parte del Pescara: nella zona di Galeone, Bruno rappresenta l’elemento di emergenza in caso di marcatura sull’uomo. E, a questo proposito, i più fedeli frequentatori del «Combi» ricorderanno quando il giovanissimo Roberto ingaggiava splendidi duelli (soprattutto aerei) con Bobby-gol Bettega durante le partitelle del giovedì: quel ragazzino avrebbe forse meritato maggior fortuna... http://ilpalloneracconta.blogspot.com/2020/05/roberto-bruno.html
-
ROBERTO BRUNO https://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_Bruno Nazione: Italia Luogo di nascita: Torino Data di nascita: 09.08.1963 Luogo di morte: Bergamo Data di morte: 09.07.2003 Ruolo: Difensore Altezza: - Peso: - Soprannome: - Alla Juventus dal 1980 al 1981 Esordio: 04.12.1980 - Amichevole - Pro Vercelli-Juventus 0-3 Ultima partita: 04.06.1981 - Amichevole - Orbassano-Juventus 1-5 0 presenze - 0 reti Roberto Bruno (Torino, 9 agosto 1963 – Bergamo, 9 luglio 2003) è stato un calciatore italiano, di ruolo difensore. Roberto Bruno Roberto Bruno con la maglia del Pescara (1988) Nazionalità Italia Calcio Ruolo Difensore Termine carriera 1995 Carriera Giovanili Juventus Squadre di club 1980-1981 Juventus 0 (0) 1981-1983 Atalanta 30 (0) 1983-1984 Cremonese 11 (1) 1984-1987 Parma 89 (0) 1987-1988 Udinese 34 (0) 1988-1990 Pescara 55 (3) 1990-1991 Monza 12 (0) 1992-1995 San Paolo d'Argon 69 (0) Carriera Dopo essere cresciuto tra le file della Juventus, senza tuttavia esordire con la prima squadra, passa all'Atalanta nell'estate del 1981, rimanendovi per due stagioni e debuttando in Serie B. Prosegue la carriera tra i cadetti con Cremonese, con cui conquista la promozione nel massimo campionato, Parma, Udinese e Pescara, con cui ottiene un'altra promozione in Serie A. Con gli abruzzesi debutta nella stagione 1988-1989. Conclude la carriera professionistica nel 1991 al Monza. In seguito giocherà per altre tre stagioni nei dilettanti del San Paolo d'Argon. Muore suicida il 9 luglio 2003 all'età di 39 anni. Palmarès Club Competizioni nazionali Campionato italiano Serie C1: 1 - Atalanta: 1981-1982 (girone A) Coppa Italia Serie C: 1 - Monza: 1990-1991
-
MARCO BRIGHI Nazione: Italia Luogo di nascita: Rimini Data di nascita: 05.02.1983 Ruolo: Centrocampista Altezza: 172 cm Peso: 66 kg Soprannome: - Alla Juventus dal 2002 al 2003 e dal 2004 al 2005 Esordio: 24.07.2002 - Amichevole - Selezione Val d'Aosta-Juventus 1-8 Ultima partita: 18.07.2004 - Amichevole - Pavia-Juventus 2-4 0 presenze - 0 reti Club career 07/2016 - 06/2018 SP La Fiorita Midfielder 07/2015 - 06/2016 Vis Pesaro Midfielder 09/2014 - 07/2015 Jesina Calcio Midfielder 07/2013 - 06/2014 AC Rimini Midfielder 07/2002 - 06/2004 Juventus Midfielder 07/2001 - 06/2002 Rimini Calcio Midfielder https://www.worldfootball.net/player_summary/marco-brighi/
-
BREUCI Nazione: Italia Luogo di nascita: - Data di nascita: - Luogo di morte: - Data di morte: - Ruolo: Centrocampista Altezza: - Peso: - Soprannome: - Alla Juventus dal 1945 al 1946 Esordio: 13.12.1945 - Amichevole - Trento-Juventus 1-3 0 presenze - 0 reti
-
-
RICCARDO BREDO Nazione: Italia Luogo di nascita: Vercelli Data di nascita: 22.01.1907 Luogo di morte: - Data di morte: - Ruolo: Difensore Altezza: - Peso: - Soprannome: - Alla Juventus dal 1928 al 1929 Esordio: 09.04.1929 - Amichevole - Biellese-Juventus 0-2 0 presenze - 0 reti
-
-
GIUSEPPE BRACCO Nazione: Italia Luogo di nascita: Torino Data di nascita: 07.01.1912 Luogo di morte: Torino Data di morte: 16.03.2004 Ruolo: Centrocampista Altezza: - Peso: - Soprannome: - Alla Juventus dal 1931 al 1932 Esordio: 15.11.1931 - Amichevole - Intrese-Juventus 3-2 0 presenze - 0 reti
-
SIMONE BRACCINI Nazione: Italia Luogo di nascita: Bagno di Romagna (Forlí-Cesena) Data di nascita: 02.02.1995 Ruolo: Attaccante Altezza: - Peso: - Soprannome: - Alla Juventus dal 2012 al 2013 Esordio: 02.05.2013 - Amichevole - Juventus-Lugano 3-3 0 presenze - 0 reti
-
GIORGIO BOZZALLA Nazione: Italia Luogo di nascita: Torino Data di nascita: 04.01.1931 Luogo di morte: Torino Data di morte: 21.01.2017 Ruolo: Attaccante Altezza: - Peso: - Soprannome: - Alla Juventus dal 1951 al 1952 Esordio: 06.03.1952 - Amichevole - Juventus-Leumann 5-1 0 presenze - 0 reti
