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  1. Fonte ESPN. La UEFA sta valutando l'esclusione dalle coppe per 2 anni dei 4 club, che ancora mantengono vivo il progetto Superlega. La UEFA avrebbe invece già un accordo con le altre 7 società coinvolte, e ad un passo l'accordo con l'Inter. L'esclusione avverrebbe per violazione dell'articolo 51 dello statuto UEFA.
  2. Pjanic, ecco la condizione per portarlo a Torino 24.07.2021 01.00 di Massimo Pavan Secondo la stampa spagnola, l'agente di Miralem Pjanic sta cercando di far quadrare i numeri con la Juventus per abbassare il suo stipendio e facilitare così il suo ritorno al club bianconero con un prestito di un anno, estendibile a un secondo anno. L' allenatore italiano Massimiliano Allegri ha già dato la luce verde per l'arrivo del centrocampista bosniaco consapevole che è un giocatore che può aiutare il suo centrocampo. Ciò che è chiaro è che Ronald Koeman non lo vuole al Barcellona, preferendo altre opzioni a centrocampo.
  3. Appena comunicato ufficialmente dal club
  4. Ronaldo va via? La Juve ha pronto il piano per Griezmann Antoine Griezmann, 30 anni, attaccante del Barcellona e della Francia La qualificazione Champions pesa sul futuro di CR7: i bianconeri valutano con il Barcellona la possibilità di un prestito dell'attaccante francese o di uno scambio con Dybala. Douglas Costa non torna a Torino e passa al Gremio, Chiellini vede il presidente Agnelli per trattare il rinnovo GIANLUCA ODDENINO 21 Maggio, 2021 TORINO. Il futuro è adesso. Incerto e delicato come la volata Champions, che domenica emetterà le ultime sentenze, però in pieno svolgimento e con scenari tutti da scoprire. Non c'è solo il destino di Andrea Pirlo appeso al risultato di domenica sera, in questo triangolo che vede Milan, Napoli e Juventus in lotta per gli ultimi due posti nell'Europa più ricca, ma anche il mercato dei bianconeri. Le grandi manovre sono già iniziate, anche se tantissimo dipenderà da che cosa vorrà fare Cristiano Ronaldo. Un suo addio causa mancata qualificazione Champions è praticamente certo, mentre una permanenza a Torino in caso di quarto posto finale è ancora tutta decifrare. E allora la Juve si sta muovendo, cercando anche un grande colpo per ovviare alla partenza di CR7. Così dalla Spagna e dalla Francia rimbalzano sempre più insistenti le voci di un interessamento per Antoine Griezmann: il talento del Barcellona è sul mercato e fa gola alla Juventus, che sta ragionando su un'operazione complessa in tempo di crisi economica. L'attaccante francese ha uno stipendio altissimo, ora guadagna 18 milioni di euro a stagione, e nell'estate 2019 il Barça ha versato 120 milioni per strapparlo all'Atletico. La tassazione sugli stranieri che vengono in Italia può aiutare sull'ingaggio, ma per il resto la Juve pensa ad un prestito oppure ad uno scambio con il club catalano. Lo scorso anno il ds Paratici fece una plusvalenza record cedendo Pjanic e prendendo Arthur, ora potrebbe riprovarci con Dybala-Griezmann. Due fuoriclasse che non rientrano nei progetti delle rispettive squadre, mentre la Joya argentina tra un anno sarà uno svincolato di lusso. Griezmann sta alla finestra, in attesa di giocare gli Europei, ma non vorrebbe lasciare il Barcellona dopo soli due anni. La Juventus valuta ogni situazione e intanto si muove per fare cassa o risolvere problemi. In queste ore c'è stata un'accelerazione per cedere il brasiliano Douglas Costa al Gremio: l'attaccante rientra dal prestito al Bayern Monaco e non resterà a Torino, ma torna a casa. La Juventus evita la minusvalenza, visto che presterà per un anno l'esterno offensivo che ha un contratto fino al giugno 2022, ma risparmierà quasi 5 milioni di euro netti di ingaggio. Si attende solo il via libera della Fifa, perché il mercato in Serie A è ancora chiuso a differenza del Brasile. Non tornerà in bianconero anche De Sciglio, resta al Lione o gioca in un altro club, mentre Buffon ha già salutato la Juve dopo la conquista della Coppa Italia e ieri c'è stato anche un incontro tra il capitano Chiellini e il presidente Andrea Agnelli. Al centro dei ragionamenti il futuro del difensore, che è in scadenza di contratto, e un rinnovo che può maturare prima degli Europei.
  5. Miralem Pjanic, neo acquisto della Juventus, ha parlato a margine di un evento promozionale, come riporta Mercato365.com: "Ho avuto una carriera progressiva, andando avanti passo dopo passo, senza mai voler puntare troppo in alto troppo in fretta. Credo che questo sia un buon momento per andarsene e andare in un grande club come la Juventus. Ho voglia di vincere e ho tanta sete di successi che spero di raccogliere in questa squadra davvero forte. Il blasone della Juventus? Non mi mette pressione, sono consapevole del fatto che da lì siano passati Pirlo, Zidane o Platini. Sono tutti giocatori straordinari. Voglio ripagare i dirigenti per la fiducia, mi hanno voluto davvero. Questi sono gli anni migliori della mia carriera e spero di crescere ulteriormente alla Juventus". http://www.tuttomercatoweb.com/juventus/?action=read&idtmw=845515
  6. Braida: "Arthur ideale per Sarri. Ecco come gioca" Innervosito dalla scelta blaugrana di trattare la sua cessione, il brasiliano nega l’addio però apprezza l’interesse bianconero. «Arthur è uno che sa giocare a calcio». Parola di Ariedo Braida. Il ds del grande Milan berlusconiano, oltre ad avere un gran fiuto per i talenti, ha conosciuto il 23enne centrocampista brasiliano da vicino durante il suo ultimo periodo al Barcellona. Braida ha lasciato i blaugrana a settembre, dopo quasi cinque anni di lavoro al Camp Nou, e nel 2018 era di scrivania in Catalogna quando il presidente Josep Maria Bartomeu ha deciso di investire quasi 40 milioni per il talento del Gremio finito nel mirino della Juventus. ...... «Parliamo di un giocatore dotato di eccellente tecnica, bravissimo nel palleggio e nel muovere la palla nel corto. È uno a cui piace ricevere il pallone, toccarlo, smistarlo. È un talento brasiliano, già protagonista in Nazionale, con una qualità che io ho sempre reputato centrale nelle mie scelte di mercato. Arthur sa giocare a calcio e quando uno è così l’età non conta. Puoi essere più o meno giovane». Altre qualità di Arthur? «È molto serio, competitivo e un po’ meno anarchico rispetto alla media dei brasiliani che arrivano in Europa. Non ha una grande aggressività. Però è un centrocampista che, oltre a muovere bene la palla, sa inserirsi, ha un buon tiro e infatti segna anche qualche gol». ...... Vedrebbe bene Arthur con Sarri? «A livello tecnico, sarebbe un palleggiatore ideale per il gioco di Sarri. Arthur ama toccare tanti palloni, ma sempre a uno-due tocchi». Articolo completo -> https://bit.ly/2So7COT
  7. Teste di serie Lyon (FRA, campione in carica) coefficiente 129.865 Wolfsburg (GER) 112.575 Paris Saint-Germain (FRA) 99.865 Barcelona (ESP) 91.160 Bayern München (GER) 67.575 Slavia Praha (CZE) 59.870 Manchester City (ENG) 59.655 Brøndby (DEN) 50.045 Fortuna Hjørring (DEN) 47.045 FC Zürich (SUI) 44.230 BIIK-Kazygurt* (KAZ) 34.580 Glasgow City (SCO) 34.085 Atlético Madrid (ESP) 33.160 Sparta Praha (CZE) 32.870 FC Twente* (NED) 26.900 Fiorentina (ITA) 26.890 Non teste di serie St. Pölten (AUT) 20.270 ŽFK Spartak* (SRB) 17.955 Arsenal (ENG) 17.655 Piteå (SWE) 17.655 Göteborg (SWE) 17.655 FC Minsk* (BLR) 16.625 Juventus (ITA) 14.890 Ryazan-VDV (RUS) 14.580 Hibernian* (SCO) 13.085 Breidablik* (ISL) 10.930 Lugano (SUI) 10.230 Chertanovo (RUS) 8.580 Vllaznia* (ALB) 7.315 Anderlecht* (BEL) 5.465 Braga* (POR) 3.630 Mitrovica* (KOS) 0.330
  8. Una partita incredibile. Che rimarrà nella memoria di tutti noi. Un 3 a 0 secco, senza precedenti e senza appelli che ha messo in ginocchio i migliori in Europa. Una notta magica resa tale dalla Signora più bella che, per quell'occasione, ha messo in mostra tutto il suo fascino e tutta la sua magnificenza indossando il vestito da sera più speciale: quello della vittoria delle grandi occasioni. Il pubblico di tifosibianconeri.com ha ovviamente premiato Juventus - Barcelona 3-0 della scorsa stagione come match dell'anno 2017 con un plebiscito corrispondente all'88,24% delle preferenze. Celebriamola insieme e riviviamola. Lo staff di tifosibianconeri.com
  9. ............... UEFA Champions League (Seconda giornata ritorno gironi): JUVENTUS - BARCELONA STADIO "ALLIANZ STADIUM" - Torino, 22/11/2017 - Ore 20:45 Qui le vostre pagelle
  10. ............... UEFA Champions League (Seconda giornata ritorno gironi): JUVENTUS - BARCELONA STADIO "ALLIANZ STADIUM" - Torino, 22/11/2017 - Ore 20:45 Qui i vostri commenti post-partita
  11. ............... UEFA Champions League (Seconda giornata ritorno gironi): JUVENTUS - BARCELONA STADIO "ALLIANZ STADIUM" - Torino, 22/11/2017 - Ore 20:45 Qui la cronaca del match
  12. ............... UEFA Champions League (Seconda giornata ritorno gironi): JUVENTUS - BARCELONA STADIO "ALLIANZ STADIUM" - Torino, 22/11/2017 - Ore 20:45 Qui il preview del match ---------------------------------------------------------------------------------------- V I N C E R E ! ! !
  13. ............... UEFA CHAMPIONS LEAGUE (1° giornata gironi andata): BARCELONA -JUVENTUS STADIO "CAMP NOU" - Barcelona, 12/09/2017 - Ore 20:45 Qui le vostre pagelle
  14. ............... AMICHEVOLE (Champions Cup): BARCELONA - JUVENTUS STADIO "METLIFE STADIUM" - East Rutherford, 23/07/2017 - Ore 00:05 Qui la cronaca del match e i commenti post-partita
  15. Dani Alves è bianconero. Questo pomeriggio il laterale brasiliano ha siglato l'accordo che lo legherà alla Juventus sino al 30 giugno 2018, con opzione a favore della società per un'ulteriore stagione. Classe, doti atletiche ed esperienza internazionale: sono solo alcune delle qualità che fanno di Daniel Alves Da Silva, nato a Juazeiro il 6 maggio 1983, uno degli esterni più apprezzati nel panorama del calcio mondiale. LA CARRIERA Sono tre le squadre in cui, storicamente, ha militato il giocatore verdeoro: una brasiliana e due spagnole. Nell’ordine, fra il 2001 e il 2002 gioca nel Bahia, mettendo insieme 25 presenze e due reti. Dal 2002 al 2008 Alves si fa strada nella Liga, esattamente al Siviglia: in sei stagioni sono 175 le presenze e 11 i gol. Da qui il passo successivo, al Barcellona: in maglia blaugrana, Dani Alves si consacra nei più grandi palcoscenici internazionali, collezionando nella Liga in otto stagioni ben 247 presenze e segnando 14 gol, a conferma di una sua propensione al gioco offensivo. Questo per quanto riguarda i campionati Nazionali: non va dimenticato che Dani Alvesè stato presente in Copa del Rey per 28 volte con il Siviglia segnando un gol e 54 volte con il Barça (anche in questo caso un gol). A queste presenze vanno sommate, ovviamente, quelle internazionali: esattamente 90 con i catalani (5 i gol) e 47 con gli andalusi (in questo caso sono 4 le marcature) LE VITTORIE È un palmarès da vincente di razza, quello di Dani Alves, che ha trionfato per sei volte nella Liga con il Barça e per cinque in Coppa del Re (una di queste con il Siviglia). Cinque anche le vittorie in Supercoppa di Spagna, anche in questo caso una con il Siviglia e cinque con il Barcellona, squadra con la quale Alves ha ottenuto i successi più prestigiosi soprattutto a livello internazionale. Tre Champions League, due Supercoppe Europee e tre Mondiali per Club vinti in maglia blaugrana rendono incredibile una bacheca arricchita anche da un’altra Supercoppa Europea e due Coppe UEFA vinte con il Siviglia. NELL'ULTIMA STAGIONE Instancabile sulla destra, area del campo che copre praticamente in tutta la sua estensione, Dani Alves è stato un protagonista continuo della stagione del Barça. Nella Liga ha collezionato 29 presenze (2149 minuti), e questi sono alcuni dei numeri della sua annata. A questi dati aggiungiamo 100 cross e 21 occasioni da rete create in stagione, la bellezza di 1459 passaggi positivi, a fronte di pochissimi falli (39, poco più di 1 a partita) con conseguente basso numero di cartellini gialli, 6, e nessuna espulsione. Si diceva prima delle aree di campo coperte da Dani Alves: in questa grafica sono riassunte in modo molto chiaro. Tornando ai passaggi, questa è infine la rappresentazione dei palloni smistati e di quelli ricevuti dal brasiliano, ovviamente sempre dalla parte destra del campo. Classe, grande qualità e quantità, per uno dei laterali più forti e titolati al mondo. Che da oggi veste la maglia bianconera e che domani vivrà una giornata intensa: alle 9.30, Dani Alves sarà protagonista della conferenza stampa di presentazione che si terrà allo Stadium e che sarà trasmessa in diretta su Juventus.com, sulla nostra pagina Facebook ufficiale e su J|tv. E negli studi del canale bianconero il brasiliano si recherà subito dopo la conferenza, per dialogare in diretta con i tifosi. Quindi tappa allo Juventus Store, dove i primi 34 che acquisteranno la sua maglia potranno farsela autografare direttamente da lui, per portare a casa uno magnifico ricordo del #DaniAlvesDay. (juventus.com) http://www.juventus.com/it/news/news/2016/dani-alves---bianconero.php CHI E' DANI ALVES??? Daniel Alves da Silva, meglio noto come Daniel Alves o Dani Alves (Juazeiro, 6 maggio 1983), è un calciatore brasiliano, ex difensore del Barcellona, ora alla Juventus e della Nazionale brasiliana. Riconosciuto come uno dei migliori giocatori al mondo nel suo ruolo, con le maglie di Siviglia e Barcellona ha vinto sei campionati spagnoli, quattro Coppe del Re, cinque Supercoppa di Spagna, due Coppe UEFA, quattro Supercoppe UEFA, tre Champions League e tre Mondiali per club. Con la maglia della sua Nazionale ha conquistato invece una Coppa America e due Confederations Cup. Pur non avendo un fisico imponente possiede una notevole forza e tra le sue caratteristiche spicca la resistenza, la velocità ed anche notevoli qualità tecniche per il suo ruolo. Dotato di un buon cross e tiro, partecipa spesso alle azioni di attacco ed è considerato fra i migliori attuali terzini al mondo. Cresciuto calcisticamente nel Bahia, esordisce in prima squadra nell'incontro del Campeonato Brasileiro Série A 2001 contro il Paraná Clube. In questa partita, vinta dal Bahia per 3-0, fornisce due assist trasformati in gol e subisce un fallo punito con un calcio di rigore. A seguito di ciò, l'allenatore Evaristo de Macedo gli conferma un posto da titolare nella squadra. A metà del 2002 passa in prestito al Siviglia. Dopo aver trascorso la stagione 2002-2003 in prestito al Siviglia, quest'ultimo acquista in via definitiva il calciatore brasiliano. Nel corso delle 6 stagioni trascorse con il club andaluso dal 2002 al 2008, ha vinto due Coppe UEFA, una Supercoppa europea e una Coppa del Re. Nel giugno 2006 viene annunciato il suo trasferimento al Liverpool, ma l'affare salta. Nel dicembre 2006 firma un nuovo contratto che lo legava al Siviglia fino al 2012. Nell'agosto 2007 il calciatore afferma di voler lasciare il Siviglia dopo che il Chelsea gli aveva avanzato una proposta d'ingaggio, alla quale non avrebbe voluto rinunciare. In seguito il Siviglia rifiuta l'offerta del Chelsea, del valore di 36 milioni di euro, in quanto giudicata troppo bassa. Il 28 agosto 2007, pur essendo stato convocato per il ritorno della partita di qualificazione alla UEFA Champions League 2007-2008 contro l'AEK Atene, non si presenta all'aeroporto per prendere il volo per Atene, suscitando lo sdegno di José Maria Del Nido, presidente del Siviglia. Alla fine, complice anche la morte del compagno di squadra Antonio Puerta, resta al club andaluso per un'altra stagione. Nel giugno del 2008 viene annunciato il trasferimento del difensore brasiliano al Barcellona per 32 milioni di euro, più vari bonus in base ai risultati conseguiti che porteranno il prezzo fino a 40 milioni. Il 1º luglio 2008 dichiara il suo addio al Siviglia attraverso una conferenza stampa, in cui scoppia in lacrime, ringraziando la squadra per tutto quello che gli ha dato; il giorno dopo passa al Barcellona, con cui esordisce in gare ufficiale il 13 agosto 2008, nel terzo turno di qualificazione di Champions League contro il Wisła Cracovia. L'esordio in Liga spagnola con la maglia blaugrana arriva il 31 agosto 2008 contro il Numancia. Il 13 maggio vince la sua seconda Coppa del Re, mentre tre giorni dopo vince matematicamente la sua prima Liga grazie alla sconfitta del Real Madrid sul campo del Villareal. Il 27 maggio si laurea anche campione d'Europa vincendo la Champions League allo Stadio Olimpico di Roma contro il Manchester United; Dani Alves non disputa la finale a causa di un'ammonizione rimediata nella semifinale di ritorno contro il Chelsea, nella quale figurava tra i diffidati. All'inizio della stagione 2009-2010 vince la Supercoppa di Spagna contro l'Athletic Bilbao e la prima Supercoppa europea contro lo Shakhtar Donetsk. Il 19 dicembre 2009 vince con il Barcellona la Coppa del Mondo per club contro l'Estudiantes; questa vittoria e permette alla squadra catalana di diventare la prima e unica nella storia del calcio a inanellare un sextuple, ovvero a primeggiare in tutte le sei competizioni disputate nell'anno solare. A fine stagione vince anche la sua seconda Liga spagnola. Il 21 agosto 2010 vince la Supercoppa nazionale ai danni della sua ex-squadra, il Siviglia. Il 22 marzo 2011 rinnova il contratto che legherà il giocatore alla squadra Blaugrana fino al 2015. In questa stagione il Barcellona si riconferma ad alti livelli e Dani Alves, con le sue prestazioni, contribuisce alla vittoria della Champions League contro il Manchester United (come due anni prima) e della Liga. Il 17 agosto 2011 vince la Supercoppa di Spagna contro il Real Madrid Il 25 gennaio 2012 nella partita di Coppa del Re contro il Real Madrid sigla il goal del 2-0 per il Barcellona, gol che permette alla sua squadra di qualificarsi alla semifinale. Il 25 maggio vince per la terza volta la Coppa di Spagna in finale contro l'Athletic Bilbao (3-0). Per la stagione 2012-2013 ha cambiato il suo numero di maglia, ereditando la numero 22 da Eric Abidal. Il 21 agosto 2013 regala un assist al compagno Neymar per il primo gol con la maglia dei blaugrana nell'andata della Supercoppa di Spagna a Madrid contro l'Atletico (1-1). Dani Alves ha giocato anche la gara di ritorno che ha sancito la vittoria del trofeo da parte del Barcellona. Il 27 aprile 2014, durante la partita di campionato Villareal-Barcellona, mentre si accinge a battere un calcio d'angolo, gli viene lanciata contro dagli spalti una banana. Dani Alves, senza scomporsi, risponde a questo gesto chiaramente razzista in modo curioso: raccoglie il frutto, lo sbuccia e lo mangia, continuando poi a giocare. Questo gesto è diventato immediatamente un simbolo nella lotta contro il razzismo, appoggiato con convinzione da molti altri calciatori (come Neymar, Balotelli, Mertens, Hulk, Pogba e Aguero), altri sportivi, e anche personalità non legate al mondo del calcio. Il 17 settembre 2014 nella partita vinta 1-0 in casa contro l'APOEL in Champions League raggiunge quota 300 presenze in tutte le competizioni con la maglia del Barcellona[30]. Il 17 maggio 2015, grazie alla vittoria esterna contro l'Atlético Madrid, conquista con i colori blaugrana il suo quinto campionato spagnolo. Il 30 maggio vince la sua quarta Coppa del Re, grazie al 3-1 contro l'Athletic Bilbao, mentre il 6 giugno conquista la sua terza Champions League dopo la vittoria 3-1 sulla Juventus. In scadenza di contratto, tre giorni dopo rinnova col club catalano fino al 2017 con un'opzione per il terzo anno. Nella stagione 2015-2016 decide di indossare la maglia numero 6 lasciata libera da Xavi. Comincia la nuova stagione vincendo la Supercoppa UEFA contro il Siviglia. Per Alves si tratta della quarto successo personale, uno in meno rispetto al record di cinque vittorie detenuto da Paolo Maldini. Il 2 giugno 2016 il Barcellona annuncia sul proprio sito ufficiale che il giocatore ha preso la decisione di lasciare la compagine catalana. A livello giovanile ha preso parte al campionato mondiale di calcio Under-20 2003, vincendo il torneo con il Brasile e venendo nominato come terzo miglior calciatore di quella competizione. La sua prima partita con la Nazionale di calcio del Brasile, seppur non ufficiale, avviene il 7 ottobre 2006, entrando come sostituto nell'amichevole contro il club kuwaitiano Al Kuwait Kaifan, mentre 3 giorni dopo esordisce ufficialmente nell'amichevole contro l'Ecuador. Viene convocato dal commissario tecnico Carlos Dunga per la Copa América 2007 in Venezuela. Gioca le tre partite della fase a gironi e la finale vinta contro l'Argentina; contro gli argentini è autore del secondo gol del Brasile che alla fine si imporrà sull'avversario per 3-0[40]. Due anni dopo è tra i convocati di Dunga per la FIFA Confederations Cup 2009, vinta dal Brasile, in cui è autore di un gol nella semifinale contro il Sudafrica. Nel maggio 2010 è stato convocato dal commissario tecnico Carlos Dunga per il campionato del mondo 2010 in Sudafrica. Il 15 giugno fa il suo esordio mondiale subentrando a Maicon nella prima sfida della fase a gironi contro la Corea del Nord. Il 25 giugno, con il Brasile già qualificato agli ottavi di finale, gioca da titolare la terza sfida della fase a gironi contro il Portogallo. Sempre da titolare gioca l'ottavo di finale contro il Cile e il quarto di finale contro l'Olanda che sancisce l'eliminazione del Brasile. Nel 2011 Mano Menezes lo ha convocato per la Coppa America in Argentina dove Dani Alves ha disputato 2 delle 4 partite dei verdeoro, eliminati nei quarti di finale dal Paraguay ai rigori (0-2). Il 14 maggio viene inserito, dal CT Luiz Felipe Scolari, nella lista dei 23 convocati per la FIFA Confederations Cup 2013, che è svolta in Brasile dal 15 al 30 giugno 2013 come preludio del Campionato mondiale di calcio 2014. Disputa da titolare tutte e cinque le partite del Brasile, compresa la vittoriosa finale contro la Spagna. Viene convocato per la Coppa del mondo 2014 svoltasi in Brasile. In questa competizione è titolare fino ai quarti di finale, poi, a causa di uno scarso stato di forma, perde il posto da titolare in favore di Maicon. Salta dunque la semifinale contro la Germania (1-7) che sancisce l'eliminazione del Brasile e anche la finale per il terzo posto persa contro l'Olanda (0-3). L'11 giugno 2015 viene in seguito integrato dal commissario tecnico Carlos Dunga, nella lista definitiva alla Copa América 2015, a causa dell'infortunio di Danilo. Dani Alves gioca titolare tutte le 4 partite del Brasile, compreso il quarto di finale perso contro il Paraguay. Viene convocato per la Copa América Centenario negli Stati Uniti. (wikipedia.org)
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