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AS: "De Ligt, Juve a un passo. Sarà il secondo calciatore più pagato della Serie A" Il centrale olandese è sempre più vicino all'approdo in bianconero, manca solo che la società di Andrea Agnelli ufficializzi l'offerta di 70 milioni all'Ajax. Per il 19enne pronto un contratto con cifre da capogiro FONTE Matthijs De Ligt è sempre più vicino alla Juventus. La società bianconera, dopo un lungo corteggiamento, sembra aver vinto la concorrenza di Barcellone e Paris Saint Germain, su tutti, per accaparrarsi le prestazioni del difensore centrale dell'Ajax. Il futuro del 19enne sembrava al Barcellona, come il compagno e amico Frenkie De Jong passatto dai Lancieri ai blaugrana per 86 milioni di euro. Su De Ligt è poi piombato il Paris Saint Germain, che ha cercato di fare leva sulla famiglia del calciatore per convincerlo a scegliere Parigi come possibile destinazione. Decisive per la scelta del calciatore, invece, sembrano essere state le parole di Cristiano Ronaldo al termine della finale di Nations League tra Olanda e Portogallo, quando ha invitato De Ligt a seguirlo a Torino. Mino Raiola, procuratore del calciatore, sembra gradire la destinazione Juventus, convinto che giocare al fianco di uno dei più forti al mondo possa aiutare alla crescita del 19enne di Leiderdorp. Stipendio da capogiro: secondo solo a Cristiano Ronaldo in Serie A Per la conclusione della telenovela De Ligt sembra mancare solo l'ufficializzazione dell'offerta della Juventus all'Ajax: 70 milioni di euro, una cifra importate considerata anche la giovanissima età del calciatore. Qualora la trattativa andasse in porto, stando a quanto riportato dal quotidiano spagnolo AS, la Juventus sarebbe pronta a ricoprire d'oro il calciatore. Il nazionale olandese diventerà il secondo giocatore più pagato in Serie A, alle spalle proprio di Cristiano Ronaldo, davanti a giocatori come Dybala, Pjanic o Icardi e percepirà tre volte di più rispetto all'amico Frenkie De Jong.
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Ronaldo to become CR9 at Juve https://www.football-italia.net/139749/ronaldo-become-cr9-juve Jun 22, 2019 Juventus Coach Maurizio Sarri visited Cristiano Ronaldo on vacation to discuss the new centre-forward role for CR7, which papers are already nicknaming CR9. Multiple sources including La Stampa, Corriere della Sera, Gazzetta dello Sport and more all state that Sarri and director of sport Fabio Paratici flew out to the Cote d’Azur on Friday for a face-to-face meeting with Ronaldo on his yacht. The former Napoli and Chelsea tactician has already hinted he’d like Ronaldo to shatter the existing Serie A record of 36 goals in a single season, set by Gonzalo Higuain at Sarri’s Napoli. The key will reportedly be to move the Portuguese winger into the False 9 role, following in the footsteps of Dries Mertens and Eden Hazard. Sarri made it clear in his Press conference that he is not stuck with the 4-3-3 system, having used 4-3-1-2 at Empoli and at the beginning of his Napoli career. He intends to speak to the players and adapt his tactics to fit their characteristics, starting with the MVP Ronaldo.
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Italia U21, Kean fuori per motivi disciplinari: ecco cosa è successo L'attaccante della Juve e Zaniolo sono arrivati in ritardo di una ventina di minuti alla riunione tecnica: il ct ha scelto la linea dura. L'attaccante, dato per sicuro titolare alla vigilia del match contro il Belgio, vedrà giocare dalla panchina i suoi compagni di squadra. Il romanista in tribuna: era comunque squalificato FONTE La certificazione di una indiscrezione circolata nel primo pomeriggio è arrivata con le formazioni ufficiali in prima serata: senza Kean in campo. E già, lo juventino ci ricasca. Era successo a Salsomaggiore nel ritiro della Under 19, meno di due anni fa: settembre 2017, Kean e Scamacca vennero pescati in atteggiamenti comportamentali sbagliati e rispediti a casa. Stamattina, un ritardo di venti minuti alla riunione tecnica, insieme a Zaniolo, ha fatto scattare la sanzione disciplinare di Di Biagio per entrambi. Il romanista era comunque squalificato, lo juventino avrebbe giocato eccome e finisce in panchina, non fuori rosa. E l'investitura era arrivarta in modo chiaro dallo stesso ct nella conferenza di vigilia. Ragionando sulle opzioni possibili aveva detto: «Moise sarà in campo». Gli accostamenti con le intemperanze di Balotelli diventano sempre più inevitabili. E a questo punto Kean dovrà riflettere bene su se stesso per non buttare via tutto il talento che ha. Quanto a Zaniolo, c'è solo da augurarsi che sia la fine di un primo semestre 2019 da cancellare o quasi. Ma anche alcuni suoi video social giudicati un po' “fuori clima”, non hanno fatto picere all'ambiente azzurro.
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Kean and Zaniolo punished https://www.football-italia.net/139771/report-kean-and-zaniolo-punished Jun 22, 2019 There are reports Moise Kean and Nicolò Zaniolo have been excluded from the Italy U21 squad for tardiness ahead of the crunch match with Belgium. The final group game kicks off tonight at 20.00 UK time (19.00 GMT) at the Mapei Stadium in Reggio Emilia. According to Il Romanista and SiamoLaRoma.it, both Roma midfielder Zaniolo (who was suspended tonight anyway) and Juventus striker Kean (who was expected to start) have been punished by Coach Gigi Di Biagio. They turned up late to a team meeting when preparing tonight’s game and were excluded as punishment. It’s not clear if Kean or Zaniolo would be welcomed back into the fold if Italy continue to the semi-finals, but it is certainly a huge blow just hours before a crucial match. Kean and Zaniolo share a room in the Azzurrini training camp and the Juve teen regularly posts Instagram updates of their antics, singing and dancing. There was also one this afternoon, which was promptly removed after the story broke of his punishment. Ironically, it was of Kean dancing to a song with the lyrics: "Tell me where and when, I won't be late tonight." It means a change of line-up tonight, as Kean was due to start in a trident attack with Patrick Cutrone and Federico Chiesa. 38 people are talking about this Twitter Ads info and privacy
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[ UFFICIALE ] Rodrigo Bentancur rinnova fino al 2024
Socrates ha risposto al topic di Homer_Simpson in Archivio Calciomercato
Juve, Bentancur rinnova fino al 2024: "Voglio vincere tutto" Per il 21enne centrocampista uruguaiano, nella scorsa stagione, 31 presenze condite da 2 reti e 3 assist FONTE Rodrigo Bentancur-Juventus, avanti insieme fino al 2024. È ufficiale il prolungamento di contratto del centrocampista bianconero, in Piemonte dalla stagione 2017/18, per altri cinque anni. Uruguaiano, giovane, non ha ancora compiuto 22 anni, ma già importante. Nell'ultima annata calcistica, con Allegri, ha realizzato 2 reti e 3 assist in 31 presenze. Ora, con il nuovo corso Sarri, punterà a migliorarsi ancora di più. Rinnovo Bentancur, la nota della Juventus "Da due anni è uno dei giocatori che hanno l’onore di detenere le chiavi del centrocampobianconero. Il che, se si guarda la sua carta d’identità, che alla voce età recita 21 anni (ne compirà 22 fra pochi giorni), la dice lunga sulla sua maturità, il suo talento e le sue doti naturali di leadership.Stiamo parlando di Rodrigo Bentancur, che ha appena prolungato il suo rapporto con la Juventus fino al 2024. Rodrigo è, a ragion veduta, un predestinato: basti pensare che ha già vinto ben 4 campionati, i due con la Juve e prima altri due con il Boca Juniors. Gioventù e talento sono due termini ricorrenti se si parla di lui: fra i bianconeri in gol in questa stagione, solo Moise Kean è più giovane di lui, e a proposito di gol, i due che ha trovato nel campionato appena concluso (i suoi primi in bianconero) sono coincisi con altrettante vittorie. Si parlava prima delle chiavi del centrocampo: un compito oneroso, detenerle, che comportavisione delle geometrie di gioco ma anche volontà e spirito di sacrificio. Non a caso, Rodrigo è il secondo fra i centrali bianconeri quanto a palloni recuperati (201, solo Pjanic più di lui). Un recente passato promettente, un presente brillante e un futuro tutto da scrivere. Con la maglia bianconera". Cosa ha detto Bentancur "E' un'emozione incredibile, sono molto contento di rinnovare il contratto con la Juventus. Voglio sfruttare al massimo questa occasione, migliorare e aiutare il club a vincere altri titoli. L'obiettivo e' quello di conquistare tutto il possibile la prossima stagione". Queste le parole del centrocampista della Juventus Rodrigo Bentancur dopo il rinnovo e prolungamento del contratto fino al 2024. "Questa societa' e' incredibile, quando arrivai mi dissero che avrei trovato una famiglia e me lo hanno dimostrato in questi anni - ha dichiarato l'uruguaiano nell'intervista pubblicata dal club bianconero - La Juventus e' una delle tre migliori squadre d'Europa e, come ho detto prima, per me e' un onore restare ancora cinque anni qui. Dove voglio arrivare? Voglio vincere tutto il possibile con questa maglia e poi, come ogni giocatore, sogno di conquistare un Mondiale con la mia nazionale: lavorero' duramente per realizzarlo". Bentancur si e' poi soffermato sul proprio ruolo: "Mi piace giocare a centrocampo, il ruolo non e' importante - ha sottolineato - Mi adatto rapidamente a giocare in ogni posizione anche in nazionale, non ho problemi: in questo calcio bisogna cercare di giocare in tutte le posizioni che servono al mister. Il mio primo gol con la Juve a Udine? Ricordo il cross di Cancelo, c'era Cristiano Ronaldo dietro di me ma sono arrivato prima io. Fu un giorno molto speciale per me, il primo gol con questo club meraviglioso. Poi ho segnato anche a Firenze: lo scambio con Dybala, Ronaldo mi ha portato via il difensore e ho incrociato il tiro. Nella prossima stagione spero di segnare tanti altri gol". -
Official: Bentancur extends with Juve. 'Win everything with Juve' https://www.football-italia.net/139766/official-bentancur-extends-juve https://www.football-italia.net/139769/bentancur-win-everything-juve Jun 22, 2019 Juventus have officially extended Uruguay international Rodrigo Bentancur’s contract to June 2024. He will be 22 next week and was purchased from Boca Juniors in the summer of 2017 for €12.5m as part of the deal taking Carlos Tevez to Argentina. His contract was due to expire in June 2022, but he has added another two years and significantly increased his salary. It’s reported to be worth €2.7m per year net, while Daniele Rugani is also expected to announce an extension soon. “His career so far can best be described as one with a recent promising past, a brilliant present and a future waiting to be written: all with the Juventus jersey on his back,” read a club statement. This season, Bentancur scored two goals with three assists in 40 competitive games for the Bianconeri. Rodrigo Bentancur said “the goal is to win everything next year” with Juventus after extending his contract to June 2024. “It’s an incredible emotion, I am very happy to renew for another two years,” he told the official club website. “I want to make the most of this opportunity, improve as much as possible and bring many titles to this club. “It’s an incredible club. They told me when I arrived that Juve was a family and they prove this to be the truth every year. They are one of the best three clubs in Europe and it is an honour to stay here for another five years. “The goal is to win everything next year with this club and win the World Cup with Uruguay.” 112 people are talking about this
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De Ligt Juve, arrivano conferme: trattativa nel vivo. Cifre e dettagli De Ligt alla Juve, accellerata nella trattativa: tutte le novità sull’affare bianconero. Spunta una clausola rescissoria FONTE Arrivano conferme da Sky Sport: la Juve è forte su De Ligt, talentuoso centrale dell’Ajax. La trattativa con l’agente dell’olandese, Mino Raiola, è ufficialmente entrata nel vivo. Contatti continui in corso per trovare un accordo definitivo sull’ingaggio che potrebbe aggirarsi intorno ai 12 milioni di euro. I bianconeri dovrebbero versare all’Ajax una cifra compresa tra il 65 e i 70 milioni. Spunta inoltre la possibilità di una clausola rescissoria di circa 150 milioni di euro variabile ogni anno. Il difensore classe ’99 non è mai stato così vicino alla Vecchia Signora
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De Telegraaf: “De Ligt, Juventus in pole. Ecco l'offerta all'Ajax” Il club bianconero avrebbe sorpassato il Psg nella corsa all’ultimo Golden Boy: più di 70 milioni di euro al club, altri 15-20 lordi al giocatore FONTE La Juventus fa sul serio per Matthijs De Ligt. Il club bianconero, stando alle ultime del quotidiano olandese Telegraaf, avrebbe presentato un’offerta all’Ajax da più di 70 milioni di euro che l’avrebbe fatta balzare in pole mettendo dietro Barça (ormai quasi sicuramente fuori dalla corsa) e soprattutto Psg. Paratici e Nedved potrebbero presto ricevere finalmente il sì del giovane capitano al quale è stato presentato un contratto quinquennale da 15-20 milioni lordi a stagione. Con questa proposta la Juventus nelle ultime ore si sarebbe sensibilmente avvicinata all’obiettivo richiesto (anche) da Cristiano Ronaldo, beccato dalle telecamere in occasione della finale di Nations League tra Portogallo e Olanda. Mino Raiola potrebbe dare una mano alla trattativa: il potente agente ha da sempre buoni rapporti con la Juventus. La nuova squadra di Maurizio Sarri comincia a prendere forma.
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Juventus, Romero: "Chiellini ha detto di aspettarmi. Ho quasi pianto" Così il difensore del Genoa: "Il primo giorno di ritiro eravamo in 30, avevo quattro calciatori davanti e pensavo che non avrei giocato mai. Quella frase di Giorgio l'ho raccontata a tutta la mia famiglia" FONTE Intervistato dalla radio argentina Canal Show Sport, il difensore del Genoa Cristian Romero, in orbita Juventus dallo scorso gennaio, col club bianconero che sta vagliando l'ipotesi di portarlo a Torino per farlo crescere all'ombra di Chiellini e Bonucci, rivela un aneddoto che coinvolge proprio uno dei due "professori" della retroguardia meno battuta d'Italia da otto stagioni: "Chiellini mi ha detto che mi aspettava alla Juventus. Ho quasi pianto. Non ci potevo credere. L'ho raccontato a tutta la mia famiglia. Pensavo di durare poche partite. Eravamo in trenta al campo il primo giorno (di ritiro col Genoa) e per l’allenatore non ero titolare. C’erano grandi giocatori e quattro difensori davanti a me".
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'Juve brought me close to tears!' https://www.football-italia.net/139718/juve-brought-me-close-tears Jun 21, 2019 Genoa defender Cristian Romero admits he ‘almost cried’ when he heard Giorgio Chiellini say that he was ‘waiting’ for him at Juventus. The 21-year-old is on the verge of joining the Bianconeri in this window, for a fee reported to be in the region of €20m, although he could be loaned back to the Grifone for another season. “Chiellini said he was waiting for me at Juventus. I almost cried tears of joy when I heard that,” he told Canal Show Sport in his native Argentina. “I rushed to tell my whole family; I couldn’t believe it.” Romero only moved in Italy last summer and naturally needed a few months to establish himself in Genoa’s first team. “I thought I would only get a few games last season,” he explained. “There was 30 of us on the first day of preseason training and for my Coach Davide Ballardini, I wasn’t a first-team player. “He already had some great players to pick from and had also decided on who would be his four defenders.” The centre-back has been called up by Argentina for the Pan-American Games, which will be held in Peru between July 26 and August 6.
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Paul Pogba e la Juventus: nuove voci di mercato sul francese
Socrates ha risposto al topic di FeroceSaladino in Cestino
Daily Star: "Pogba vuole la Juventus, Solskjaer dà il via libera alla cessione" Il tecnico del Manchester United vorrebbe accontentare il francese che, secondo il tabloid, avrebbe espresso il desiderio di far ritorno a Torino FONTE Il tecnico del Manchester United Ole Gunnar Solskjaer avrebbe dato il via libera per la cessione di Paul Pogba al miglior offerente. Lo riporta il 'Daily Star'. Qualche giorno fa il centrocampista francese è uscito allo scoperto manifestando l'intenzione di voler cercare una "nuova sfida". Sulle sue tracce ci sono da tempo il Real Madrid e la Juventus, che secondo il tabloid britannico sarebbe l'opzione preferita dal campione del mondo. L'allenatore norvegese sarebbe convinto che dalla cessione di Pogba lo United possa raccogliere nuovi fondi per finanziare la campagna acquisti in vista della prossima stagione. -
Man Utd boss Solskjaer wants Pogba sold to boost pitiful £100m transfer kitty https://www.dailystar.co.uk/sport/football/786824/Man-Utd-transfer-news-Ole-Gunnar-Solskjaer-Paul-Pogba Solskjaer is prepared to let Pogba go and has told Old Trafford bosses to sell the unsettled star to the highest bidder. The revelation paves the way for Pogba to secure a stunning £140m return to Juventus this summer. Pogba has refused to pledge his future to United in recent weeks and fanned the flames of a move last weekend when he admitted he was contemplating a 'new challenge'. Real Madrid are also interested in the World Cup winner, but Pogba favours a return to Juve - just three years since he left them to re-join United in a £90m deal. Solskjaer is desperate to sell Pogba to raise funds for new signings after being told he has just £100m to spend before the start of next season. Supporters will be stunned the Norwegian has been given so little funds following one of the worst seasons in the club's history. United finished sixth in the Premier League, 32 points behind champions Manchester City and failed to secure Champions League qualification. Solskjaer is under pressure to overhaul his squad, but executive vice chairman Ed Woodward is not willing to splash out on more superstar signings.
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Chiellini papà per la seconda volta: è nata Olivia Altro fiocco rosa in casa Chiellini! La moglie del difensore, Carolina, ha partorito la sua secondogenita, Olivia FONTE Giorgio Chiellini è diventato papà per la seconda volta. La moglie del difensore bianconero, Carolina Bonistalli, ha partorito la loro secondogenita, Olivia. La coppia ha già una bimba di tre anni, Nina. Oggi la famiglia si arricchisce di un’altra vita: a dare l’annuncio è stata la società torinese. «Fiocco rosa in casa Chiellini! Oggi è nata Olivia, la secondogenita del nostro Capitano! Congratulazioni e felicitazioni a mamma e papà» ha scritto la Juventus su Twitter. Visualizza l'immagine su Twitter
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CR7, Dybala e Douglas Costa: Sarri disegna il tridente della sua Juventus Dopo la presentazione alla stampa, il tecnico bianconero è ora chiamato ai primi colloqui con i giocatori della Juventus. Il primo sarà Cristiano Ronaldo, che Sarri incontrerà in Grecia dove il cinque volte Pallone d’Oro sta trascorrendo le sue vacanze. “Voglio parlare con due o tre giocatori per condividere”, ha dichiarato il mister. I prossimi potrebbero essere Dybala e Douglas Costa. FONTE Ora che è stato ufficialmente presentato all'interno del palazzo bianconero, Maurizio Sarri ha di fronte a sé una squadra da conoscere, plasmare e mettere in campo. Non sarà facile per il mister di Figline Valdarno, costretto a raccogliere il pesante testimone di Massimiliano Allegri ed entrare in punta di piedi nello spogliatoio bianconero. Il tutto sotto lo sguardo per nulla amichevole di buona parte della tifoseria juventina. Nonostante tutto, Sarri è pronto ad affrontare le difficoltà e ad incontrare i primi giocatori della sua nuova rosa. "Voglio parlare con due o tre giocatori per condividere – ha spiegato Sarri in conferenza stampa – Nelle imposizioni ci credevo 20-30 anni fa, ora l'età mi insegna che bisogna condividere. I giocatori che possono cambiarci la storia sono quelli offensivi. Negli ultimi 30 metri bisognerà partire dai talentuosi, da Cristiano Ronaldo, Dybala e Douglas Costa". Citati forse non a caso, il portoghese, l'argentino e il brasiliano potrebbero dunque essere i tre giocatori di partenza in un ipotetico 4-3-3, anche se nel modulo Sarri per il momento preferisce non addentrarsi. Il tridente di Sarri "Non si parte dal modulo, si deve capire quali giocatori sono adatti, conoscerli, parlare con loro e intorno ai giocatori più qualitativi costruire il modulo". Un concetto che Sarri spiegherà anche a Cristiano Ronaldo, nell'imminente incontro che i due avranno in Grecia dove il cinque volte Pallone d'Oro sta trascorrendo le vacanze. "Ronaldo? E' un ragazzo che detiene quasi tutti i record che si possono avere nel calcio mondiale, mi piacerebbe fargliene battere qualcun altro. Douglas Costa è un potenziale top player, ancora non esploso con continuità". Dopo aver brevemente accennato a Higuain ("Voglio bene al Pipita, lo sapete, dipenderà da lui"), Maurizio Sarri ha infine fatto capire che anche Pjanic e Bernardeschi saranno giocatori fondamentali per la sua Juventus. "Per me Bernardeschi deve specializzarsi, deve giocare con continuita' in un solo ruolo. Pjanic vorrei vederlo toccare 150 palloni a partita".
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SARRI: "Mi ha colpito la determinazione a prendermi. Spero di far battere qualche record a CR7" FONTE Ieri l'arrivo a Torino, oggi, per Maurizio Sarri, è il momento della prima uscita pubblica come uomo della Juventus. Alle 11:00, nella Sala Gianni e Umberto Agnelli, si terrà la conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico della Vecchia Signora, chiamato a raccogliere la pesante eredità di Massimiliano Allegri. Tuttojuve.com vi racconta la conferenza in diretta. 11.02 - Arriva Maurizio Sarri, in abito Juventus. Accanto a lui il direttore alla comunicazione Claudio Albanese e Fabio Paratici. Paratici: "Maurizio Sarri è il nostro nuovo tecnico con cui abbiamo sottoscritto un contratto triennale, siamo felici di averlo qui e adesso lasciamo la parola a lui". Sarri: "Sono contento di essere qui oggi. Sono a disposizione per tutte le vostre domande e curiosità e per darvi le informazioni che vi posso dare. Domanda per Paratici - Al di là del fatto che Sarri si dovesse liberare dal Chelsea, ci può spiegare i tempi così lunghi di questa trattativa? La trattativa non è durata oltre un mese. Noi avevamo le idee chiare dall'inizio, bisognava però avere rispetto per tutti. C'erano due grandi club in ballo, noi e il Chelsea e ci tengo a ringraziare il Chelsea per la collaborazione nella persona di Marina che si è rivelata ancora uno dei migliori dirigenti del nostro mondo. Tra grandi club ci vuole rispetto, solo questo. Domanda per Sarri - Si può definire questa scelta la più rivoluzinaria della sua carriera? Non lo so, non lo penso. Bisogna avere le idee chiare sul percorso. Io tre anni fa arrivo al Napoli e do tutto me stesso. Sono andato a Napoli perché da bambino ero tifoso del Napoli e perché a un certo punto ho la sensazione che a livello nazionale possiamo diventare competitivi. Qeusto mi porta a dare tutto dal punto di vista professionale e morale. Negli ultimi mesi a Napoli ho un dubbio tra l'affetto che provavo e la parte più logica di me stesso che pensava il ciclo fosse finito. La società poi mi ha tolto il dubbio con Ancelotti, ma per colpa mia perché il dubbio era mio. A quel punto ho offerte da società italiane importanti, ma io preferisco andare all'estero per non passare direttamente dal Napoli a un'altra società italiana. Faccio un'esperienza bellissima perché la Premier è un'esperienza bellissima, ma nella seconda parte di questa esperienza sento il bisogno di tornare in Italia e questa possibilità mi è offerta dalla Juventus, la società più importante d'ITalia. Penso sia il coronamento di una carriera lunghissima, penso di aver rispettato tutti, e alla fine dovevo rispettare il mio percorso. Domanda per Sarri - Quel è stata la sua sensazione quando è stato contattato dalla Juventus? Sensazione forte. Non per il quando, ma per il come. Una società determinatissima, non ho mai visto una società così determinata a prendere un allenatore in 30 anni di panchina. Questo mi ha convinto, vedere una dirigenza così compatta ad andare verso un allenatore. L'atteggiamento di questi dirigenti, accompagnato dal nome che si portavano dietro, di determinazione e compattezza. Domanda per Sarri - Se la Juventus sceglie un allenatore come Sarri è per dare una svolta al passato che è stato comunque vincente Comunque mi sembra riduttivo (ride, ndr) Sì, le chiedo che pressione sente e visto che arriva dalla Premier quando pensa cambierà la cultura? Penso abbiamo davanti un percorso lungo. Parlavamo prima con il presidente a livello di strutture e organizzazione e penso che il nostro sarà un percorso un po' lungo. Le strutture devono essere la partenza, poi cambiare l'atmosfera dentro gli stadi, in Inghilterra ti giri e la panchina è circondata da bambini. Il clima è diverso. Ci vorrà un percorso, si deve partire dalle strutture, ma penso che in campo e a livello tattico abbiamo un po' di vantaggio. Il gioco? Qui fatica a decollare rispetto a loro perché lì il risultato è un po' meno importante e rischiano di più. Io sono contento per il fermento che vedo in A perché c'è un bel movimento di allenatori. Conte, Giampaolo, che ritengo uno dei giovani più interessanti finalmente in una grande panchina, Fonseca, Ancelotti, un ragazzo che stimo tanto come De Zerbi. Mi sembra ci siano i presupposti per vedere qualcosa di bello. Domanda per Sarri - Pensa che verrà giudicato per quello che farà in Champions? E cosa si aspetta? Mi aspetto di alzarmi la mattina e studiare il modo di vincere le partite. Perché non è dovuto. Se in una società innesca nei giocatori il meccanismo che il risultato è dovuto è una sconfitta certa. La Juventus in Italia ha l'obbligo di mettersi sulle spalle il fardello della favorita, poi se entriamo in un discorso di Champions è chiaro che la Juventus ha l'obbligo di partire con l'obiettivo di vincere, ma con la consapevolezza che a livello europeo ci sono squadre che hanno la stessa forza. Le responsabilità secondo me sono più forti a livello italiano che non europeo. A livello europeo è un sogno, un obiettivo da perseguire in ogni modo, ma con un coefficiente di difficoltà mostruoso. Domanda per Sarri - Punterà sul 4-3-3? Non si parte dal modulo. Si deve capire quali giocatori sono adatti, conoscerli, parlarci e intorno ai giocatori più qualitativi costruire intorno il modulo. Ho fatto il 4-3-3, il 4-2-3-1, il 4-3-2-1. Al Chelsea avevo un 4-3-3 diverso da quello del Napoli, dovevo accompagnare le caratteristiche di Hazard. Parliamo dai giocatori che possono fare la differenza, accompagnamoli e cerchiamo di sfruttarli al meglio. Il modulo sarà una conseguenza. Domanda per Sarri - Per tanti la Juve è un traguardo, per lei forse di più. A livello emozionale, quando ha capito che sarebbe arrivato qui cosa le è venuto in mente? A livello emozionale se avessi avuto tutte le emozioni che mi avete attribuito voi sarei morto di infarti vent'anni fa. Non passo dai dilettanti alla Juventus, è un percorso lungo, quindi è chiaro che mi fa piacere essere qui e mi dà emozioni essere nella squadra più importante d'Italia, ma il percorso è lungo e fatto di passi. Sto arrivando al Chelsea, un grande club, chiaramente con meno storia della Juventu, quindi lo ritengo un ulteriore passo in avanti, ma sono tutti passi fatti gradualmente. L'emozione è forte, ma non è quella di un allenatore appena arrivato dai dilettanti. Domande per Sarri - Cosa pensa ad allenare il miglior giocatore del mondo? E' un escalation anche sotto questo punto di vista. Mi sono trovato ad allenare giocatori forti, poi molto forti nel Chelsea, qui c'è un passo avanti e si va al top mondiale. E' un'emozione, è un ragazzo che ha quasi tutti i record che si possono avere nel calcio mondiale, mi piacerebbe fargliene battere qualcun altro. Domanda per Sarri - Lei ha spesso indicato la Juventus come potere costituito, adesso lei E' un discorso diverso. Io non dissi al giornalista che lo querelavo per la Juve, ma perché stava dando una notizia priva di fondamento. In quel momento lo era e il discorso non riguardava la Juventus. Allora, io penso che ho vissuto tre anni in cui mi svegliavo la mattina e il mio primo pensiero era quello di sconfiggere la Juventus. La Juve vinceva e noi eravamo l'alternativa più credibile. Il mio dovere morale e professionale era dare l'impossibile per battere la Juventus. Ho dato il 110%, lo rifarei, non ci siamo riusciti, però è chiaro che è un'avversità sportiva. Nel momento in cui finisce, finsice ed è finita. La mia professionalità mi spinge a dare il massimo per la Juventus. Quello che ho fatto, posso averlo fatto con modi sbagliati, penso sia intellettualmente apprezzabile. Se ho un avversario che voglio sconfiggere in tutti i modi lo posso odiare, ma apprezzare. Domanda per Sarri - A Napoli la stanno descrivendo come un traditore. Si sente un traditore? No, ho qualche messaggio che metterebbe tutto in discussione. Il giocatore che sta in un ambiente fa le dichiarazioni per convivere in un ambiente, poi i messaggi personali sono altri e con altri toni. Il resto della domanda ho risposto, ho fatto un percorso al Napoli da cui sono uscito per scelta della società, poi sono andato all'estero e sono tornato in Italia con una società importante che mi ha voluto fortemente. Io penso nella vita di aver rispettato tutti perché per chi ho lavorato ho dato il 110%. E lo farò anche per questi colori, può essere poco, ma di più non posso fare. Penso siano scelte logiche, senza romanzarci tanto sopra. Penso di aver rispettato tutti. Domanda pe Paratici - Si può dire che la Juve entra in una dimensione diversa? No, come prima conta vincere. Siamo qui per questo. Non c'è una ricetta su come vincere o perdere, se ci fosse l'inventore sarebbe ricchissimo. La scelta non è per questo, abbiamo fatto una scelta pensando che la spinta propulsiva data dall'alchimia che si era creata tra allenatore, squadra, società e tifosi potesse affievolirsi un po' e quindi abbiamo deciso di prendere questa decisione. Non è stato un motivo dettato né dal gioco né dai risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Domanda per Sarri - Cosa le piace di essere allenatore della Juventus? E cosa ha in mente per sfruttare al meglio CR7? I club sono fatti di persone e al primo approccio mi ha colpito il fatto di vederli molto uniti tra di loro, compatti. E questo è importante perché lavori per un club ma il sentimento affettivo che ti porta a fare l'1% in più è il rapporto con le persone. A me sono bastate un paio di cene insieme a loro per capire che sono un gruppo forte per compattezza, determinazione e mentalità e questo mi piace molto. Per quanto riguarda Ronaldo, io ho allenato il giocatore che ha fatto più gol in Serie A, mi piacerebbe averne due. Sarebbe una soddisfazione enorme. Domanda per Sarri - Arriva con lo scetticismo di una parte del popolo juventino. Come si supera? Arrivo con scetticismo come dappertutto. Arrivo a Empoli dalla C e sono tutti scettici, arrivo a Napoli da Empoli e sono tutti scettici, arrivo al Chelsea dal Napoli e sono tutti scettici, arrivo alla Juve dal Chelsea e questo potrebbe scatenare meno scettisicmo, ma c'è la storia mia. Ed è giusto che ci sia, come un po' di rancore. Poi conosco un solo modo per togliere lo scetticismo: vincere e convincere. Andare in campo, fare risultato e divertire, non vedo altre strade sinceramente. Domanda per Sarri - Firma il motto vincere non è importante ma è l'unica cosa che conta o aggiunge qualcosa di diverso, come per esempio il modo di arrivare alla vittoria? E Dybala e Cristiano possono giocare insieme? Io penso che chi ha le qualità di Dybala o Cristiano può giocare in ogni ruolo. Cambiano le caratteristiche e la squadra si deve adattare alle loro caratteristiche. Io per quanto riguarda il vincere posso dire poco, perché ho vinto poco, o almeno in categorie più basse. Penso che l'obiettivo di diveritrsi in campo non sia antitetico a quello di vincere. Se una squadra in campo si diverte e diverte il pubblico acquista quell'entusiasmo collettivo che spesso è benzina per andare a fare il risultato. Poi non si può pensare che una squadra che si diverte sia frivola, chiaro che se manchi di applucazione il risultato viene meno. Io ricordo le prime partie che feci con l'Empoli in A una delle domande che mi veniva fatta più spesso era se pensassi di salvarmi giocando un calcio così brillante. Ci siamo salvati con sei giornate di anticipo. Non penso si debba giocare solo in un modo per fare risultato. La storia ci dice che hanno vinto allenatori con caratteritsiche opposte e squadre con filosofie che sono il contrario l'una dell'altra. e' bene che durante il percorso uno rimanga convinto delle proprie idee, con la consapevolezza che nella propria idea c'è sia la vittoria che la sconfitta. Penso che si possa coniugare. Poi è diffiicle lo so. Domanda per Sarri - A bordo campo tuta o giacca e cravatta? E quando nominava certe frasi di andare a prendere il potere interpretava un personaggio? No, volevo andare a prendere il potere e lo scudetto. Era un terreno puramente professionale, ma io in quel momento rappresentavo uno dei popoli che più di tutti amavano la propria squadra e non vincevano da 30 anni. Secondo me in quella stagione non potevamo stare su tre obiettivi, ne abbiamo scelto uno, provando a essere feroci e siamo stati in ballo fino alla fine. Si voleva il potere, lo scudetto, ed eravamo belli convinti. Non ci siamo riusciti, ma è stato un bel viaggio. La tuta? Parlerò con la società, non ne abbiamo parlato. Io preferirei non andare con la divisa sociale, chiaramente fuori dal campo indosserò la divisa sociale, c'è scritto nel contratto, in campo vediamo. L'importante è che a questa età non mi mandino nudo (ride, ndr). Domanda per Sarri - Come sono cambiate le metodologie di allenamento da squadra a squadra? Cambiano le caratteristiche dei giocatori. Il Napoli era composto da giocatori di squadra, nel modo di pensare, muovevano la palla a velocità superiore. Il Chelsea è fatto da giocatori probabilmente di livello superiore, ma con caratteristiche diverse. Esterni che vogliono l'uno contro uno, non giocare la palla, quindi ti viene un calcio meno fluido, ma comunque altrettanto pericoloso. Il Chelsea aveva una squadra di 8 giocatori che potevano giocare con un tocco e alcuni individualisti che dovevi valorizzare. Alla fine eravamo diventati però una squadra difficilmente battibile. Ripetendo gli stessi allenamenti con gruppi diversi sarebbe da folli, perché si vorrebbero cambiare le caratteristiche dei giocatori, e allora devi andare ad allenare i dilettanti. Incontri giocatori con caratteristiche definite, l'ideologia rimane la stessa, ma poi devi avere la capacità di modellarla sulle caratteristiche di giocatori fatti, importanti, che ti fanno vincere le partite. Domanda per Sarri - Cosa ti aspetto da Napoli-Juventus e che atteggiamento assumerai sui cori razziali? A proposito dei cori razziali non è che cambio idea se cambio società. Penso che in Italia sia ora di smetterla. E' una manifestazione di un'inferiorità così netta che si respira negli stadi europei che mi sembra ora di dissociarci tutti e dire basta. E' giusto anche fermare le partite. Lo pensavo a Napoli, che è una delle squadre che subisce un certo tipo di atteggiamento, lo potevo subire di più a Napoli perché sono nato a Napoli, ma la mia idea di fondo rimane la stessa. Basta, è ora di smettera. Per quanto riguarda il resto, non so cosa dirti. Se esco dal San Paolo so che se mi applaudono è una manifestazione d'amore, se mi fischiano è una manifestazione d'amore. Uscirò volendogli bene come prima in un modo o in un altro. Domanda per Sarri - In questi tre anni di Napoli hai quindi recitato una parte per sfidare la Juventus? No, ho fatto tutto quello che potevo fare. Per dovere morale, perché stavo rappresentando un popolo che ama la propria squadra e non vinceva da 30 anni, per dovere professionale, perché ho il dovere di tirare fuori il 110% da tutti. In più il coinvolgimento emotivo era forte, c'erano tutte le componenti perché io combattessi con la sciabola in mano per quei colori. Poi la storia è finita, lei sa com'è finita, ho fatto un gesto di rispetto estremo, con la mia condizione familiare, andando via un anno, poi se c'è la possibilità di tornare e questo me lo offre la più grande scoietà italiana io devo rispettare la mia condizione. E l'hanno fatto in un modo che mi ha convinto abbastanza in fretta. Poi se si vuole ricamare sul passato non se ne esce, io faccio il racconto di quello che ho vissuto, senza recitare parti. Domanda per Sarri - Andrà a conoscere Ronaldo? Ora ne parleremo con Fabio nel pomeriggio per organizzarci. Io volevo parlare con due o tre giocatori per condividere. Nelle imposizioni ci credevo 20-30 anni fa, ora l'età mi insegna che bisogna andare a condividere. Quindi voglio cominciare a capire quello che pensano di sé stessi e delle proprie caratteristiche i singoli giocatori, partendo da quelli più importanti nel senso di più incidenti sulle prestazioni e sui risultati. Sarà un percorso giornale, poi parleremo con Fabio oggi, poi se sarà domani o tra quattro giorni non so dire. Paratici: "Sì ci confronteremo oggi. E' la prima giornata che passiamo insieme e faremo le considerazioni del caso sulla rosa, la campagna acquisti e i colloqui sui singoli giocatori". Domanda per Paratici - Perché è stato scelto il mister? Ha detto che il gioco non è stato centrale Il gioco non è stato centrale nel cambiare. Abbiamo scelto Maurizio perché pensiamo che in questo momento sia l'allenatore migliore per la Juventus come lo pensavamo per Allegri e per Conte. Crediamo sia il miglior allenatore possibile, ha mostrato grandi qualità in Premier, in Italia e a livello internazionale e credo sia il più adatto e il migliore per allenare la Juventus. Domanda per Sarri - La Juve l'ha convinta subito, ha detto. Cosa le hanno detto i suoi dirigenti compatti più di un mese fa per convincerla? Io ho fatto 30 anni di trattative con le società e penso di aver affinato una sensibilità su quello che ti trasmettono i dirigenti e mi rendo conto di quando davanti a me c'è una persona di grande livello di convinzione e determinazione. Non c'è una frase, ma l'atteggiamento, la disponibilità, la convinzione con cui vengono a cercarti, fare un sacrificio per venire a parlarti. Questo ti trasmette la loro volontà di volerti come allenatore. O io mi sto rincoglionendo o loro sono stati capaci di darmi questa sensazione. Domanda per Sarri - Oltre a Ronaldo, quali sono i giocatori intorno a cui vuole costruire la squadra? Uno immagino sia Pjanic, l'altro? Io penso che i giocatori che possono cambiarci la storia sono i giocatori offensivi, per il resto penso che abbiamo bisogno di grandi giocatori e stia a noi organizzarli per rendere al meglio. Poi negli ultimi 30 metri bisognerà partire dai talentuosi, CR7, Dybala, Duoglas Costa è un potenziale top player ancora non esploso con continuità, ma bisogna partire da questi giocatori di grande talento e vedere cosa costruirgli intorno. E loro possono darci tanto in fase offensiva e dovremo adeguare la fase difensiva su quello che loro ci daranno. I giocatori che fanno la differenza sono i talentuosi e bisogna partire da loro. Domanda per Sarri - Non ha nominato Higuain... Non ho nomianto Higuain, non ho nominato Mandzukic. Sono sono andato per esempi, non volevo escludere nessuno. Domanda per Sarri - Ci può essere spazio per Higuain? Voglio bene al Pipa, lo sapete, dipenderà da lui. Io voglio essere modesto, c'è una dirigenza che segue giocatori da anni e io ascolterò loro. Loro conoscono tutti meglio di me, forse tranne Higuain, io ho l'obbligo di ascoltare e asoclterò e mi adeguerò perché la riterrei una mancanza di rispetto impormi su una materia che conoscono meglio di me. Domanda per Sarri - Farà richieste sul mercato? Vediamo quale sarà il nostro modulo di riferimento e valuteremo. Non sono uno che ama fare richieste sui nomi, ma sulle caratteristiche sì. Parlerò con Fabio, che mi tiene aggiornato su tutto, ma a me interessano le caratteristiche. Lui conosce i giocatori meglio di me, io ho preparato 64 partite e 128 confereze stampa, quindi il tempo per vedere giocatori in giro per il mondo non ce l'ho. Lui ha più competenza di me. Domanda per Sarri - Cosa le lascia in eredità Allegri? Un'eredità pesante perché sappiamo che vincere quello che ha vinto lui non sarà semplice. Ha fatto un percorso straordinario, mi piacerebbe vedere nella squadra quello che Massimiliano gli ha dato, magari anche restare mezz'ora in difficoltà e poi in dieci minuti triutrare la partita. A me è successo raramente ed è una gran cosa. Forse è conseguenza del modo di giocare perché senza possesso una squadra abitauta ad averlo senza il possesso può andare in difficoltà. Invece con le squadre di Massimiliano anche se le stavi schiacciando avevi il retropensiero che tanto alla fine si perdeva. Quindi era diffiicle da affrontare. Domanda per Sarri - Lui è sempre stato la prima scelta? Cosa avete detto per convincerlo? Sì, è stato la prima scelta. Non so poi cosa abbiamo detto, credo conti l'atteggiamento e i comportamenti che hai che fanno sè che l'altra persona senta che lo vuoi veramente. Domanda per Sarri - Il cambio di filosofia potrebbe essere Da essere arrivato ieri a essere Ferguson c'è una ventina d'anni in mezzo. Per arrivare a incidere su U23 e settore giovanile dal punto di vista utopico mi piace molto, ma ci vogliono tempi lunghi. Con Fabio faremo qualche riunione con tutti gli allenatori, ma inserire una filosofia a tutto tondo penso sia un percorso lungo e non ho l'età purtroppo come Ferguson per farlo. Però cercheremo di inserirlo. Integralista? Sai, detto a uno che ha iniziato con il 4-2-3-1 e finisce al 4-3-1-2 a Empoli e a Napoli da qui è passato al 4-3-3 mi sembra un po' troppo. Domanda per Paratici - L'affondo decisivo è arrivato per spazzare via concorrenza e cattiva informazione intorno al suo nome? Non abbiamo guardato questo, abbiamo solo pensato che era l'allenatore migliore per noi. Abbiamo pensato alla concretezza e alla volontà di prendere Maurizio. Domanda per Sarri - Cos'è il Sarrismo? Io non lo so che è il Sarrismo. Ho letto sulla Treccani che è una filosofia calcistica e non solo. Io ho sempre vissuto e pensato così. non è che io siccome mettono Sarrismo sulla Treccani penso a come è nato. Io sono questo, negli anni ho cambiato modo di vedere il calcio e la vita, ma spero di essere rimasto lo stesso nei concetti. Una persona diretta, forse anche troppo, che ha bisogno di sentirsi dire quello che pensano e dire quello che pensa lui. Questo porta a scontri, ma sono scontri risolvibili. L'irrisolvibile è sempre il non detto, quello che scatena i rancori. Penso che nel corso degli anni uno cambi visione, ma spero di non avere cambiato i concetti di fondo che ho sempre avuto. Domanda per Sarri - Tra i messaggi che ha ricevuto c'era un messaggio o una telefonata di De Laurentiis? Ha sentito Allegri e pensa di chiamarlo? Non ho sentito il presidente con il quale tutti pensano abbia un brutto rapporto, ma io Aurelio lo ringrazierò sempre. Penso che poche volte un napoletano tifoso del Napoli abbia allenato la sua squadra. E' stato un regalo enorme e lo ringrazierò sempre. Poi possono esserci divergenze ma fa parte dei caratteri. Non ho sentito Aurelio, non dirò mai neanche sotto tortura i nomi dei giocatori che ho sentito, perché sono cose personale. Massimiliano non l'ho sentito, di solito d'estate a cena con amici comuni lo chiamiamo e ci scambiamo qualcosa. Per il momento non l'ho sentito, ho fatto un'estate difficile, spero di avere un paio di settimane per sentire anche lui, ma di solito è un cazzeggio, non parliamo di argomenti seri. Domanda per Sarri - Ha avuto occasione di parlare con Higuain? E può convivere con Cr7? Con Gonzalo al momento non ho parlato dopo la festa post finale di Baku. Come ho detto prima dovevo farmi le mie idee sulla Juve e su questo ambiente. Lui è un tesserato della Juventus e quando rientrerà avremo modo di parlarci. Lui per qualità tecnica può giocare con chiunque, non lo vedo un grandissimo problema. Io dicevo che dipende da Gonzalo perché la mia sensazione è che Gonzalo abbia vissuto male il post Juventus e sia uscito un po' scosso dalla Juventus e abbia fatto una stagione in cui come sempre quando uno subisce un trauma emotivo succede. Se ha una reazione forte ha l'età giusta per fare ancora due o tre anni di grande livello. Domanda per Sarri - Ha spiegato più volte perché ha fatto e detto certe cose contro la Juve, con il senno di poi rifarebbe le stesse cose? Poi ha detto di essere sempre stato sé stesso, ha pensato se le verrà concesso di essere sé stesso anche qui? Non so cosa sia lo stile Juve, io ieri mi sono trovato a cena con amici, non con etichette o differenze. Certe cose le ho detto, certe le ho sbagliate, altre strumentalizzate, ho visto una polemica sulle maglie a strisce che stanno strumentalizzando perché in realtà una litigata con Orsato ed in realtà era un Empoli-Milan. La questione del dito è un errore da parte mia, una reazione esagerata da parte mia, ma penso che fu ben vissuta e spiegata anche nel post partita. Io andai in sala stampa e dissi che avevo fatto un brutto gesto, un eccesso di reazione nei confronti di 15-20 stupidi, non nei confronti della Juventus. Non ho niente contro i tifosi della Juve, sono stato sempre in panchina in mezzo ai tifosi, poi se in mezzo a 45.000 persone ci sono 20 stupidi che ti sputano e ti dicono terrone di merda non li considero tifosi della Juventus. Domanda per Sarri - Qual è lo step che deve superare Bernardeschi per consacrarsi? Poi in Inghilterra ti esoneravano un giorno sì e l'altro pure, in cosa l'ha rafforzata questo? Berna mi piace, spesi parole belle per lui anche in Fiorentina-Napoli. Ha una qualità tipica dei grandi giocatori: la coordinazione. Mi piace molto, gli manca un po' di continuità perché lo vedo fare grandi partite e altre in cui può fare qualcosa di più. Secondo me è il momento della sua carriera in cui deve essere specializzato e iniziare a giocare in continuità in un solo ruolo. L'esperienze inglese, il mondo dei media inglesi lo consocete meglio di me. ti fortifica, quello che mi dispiace è che qui viene riportato solo quello che scrivevano i tabloid e non il Times o il Guardian, che usavano altri toni. Però gli attacchi che subisci, se gli superi ti danno forza. Domanda per Sarri - Si è fatto un'idea su dove deve migliorare la Juventus? In quale reparto per sposare la sua idea di calcio? Non si tratta di un reparto o un singolo. Il mio modo di fare calcio è diverso, ma mi devo adattare e capire quanto il mio calcio può adattarsi alla Juve. Altrimenti diventa allenare sé stessi e porto punti in meno. Devo capire quanto posso portare e quanto va lasciato nelle mani dei giocatori e delle loro caratteristiche. Discorso di filosofia. Se chidete il mio parere vorrei vedere Pjanic toccare 150 palloni, ma bisogna vedere se si può mettere in condizione. Ogni squadra è come un figlio, se educhi tre figli nella stessa maniera non vengono su uguali. Vediamo cosa viene fuori, vincere di più sarà impossibile, ma proviamo a continuare a vincere e divertire tutti. Domanda per Paratici - Pogba è una possibilità concreta per la Juve? E Rabiot? Sono due grandi giocatori. Pogba è un giocatore del Manchester United, gli vogliamo bene, l'abbiamo fatto crescere. Noi su Rabiot facciamo la nostra corsa, come su tutti i giocatori che abbiamo in testa, ci siamo confrontati con Maurizio poi decideremo.
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Juventus present Maurizio Sarri https://www.football-italia.net/139652/live-juventus-present-maurizio-sarri Jun 20, 2019 Sarri on Higuain "I haven't spoken to Gonzalo since the post-Europa League Final party. I had to get my ideas sorted on Juve and this club. "He is a Juventus player, so when he returns from vacation, we'll have the opportunity to talk. "Gonzalo has the characteristics that allow him to play with anyone. I said it depends on Gonzalo because I get the feeling he didn't enjoy the post-Juventus experience and was a little shaken after that season, these things happen. If he can get a strong reaction, he can play another 3-4 years at a high level." Comment 11:56:20 Football Italia Sarri on De Laurentiis or Allegri "I have not heard from the President. Everyone thinks I have an ugly rapport with Aurelio, but I will always thank him. How often does a child who supported Napoli get to be their Coach? There can be divergent views along the way, but that's natural with two strong characters. "I will not tell you the names of the players I did hear from, not even under torture, because those are strictly personal. "At times, I chat with Allegri via common friends, but so far I haven't heard from him. I hope to do so during the summer. We tend to joke around, though, we don't usually discuss anything serious." Comment 11:54:25 Football Italia Sarri on Sarrismo "I honestly don't know what Sarrismo is. I read in the dictionary it was more than a tactical philosophy. I have always been me. I might change my views of football and life over the years with experience, but the concepts remain the same. "I am a direct person, at times a bit too direct, who needs people to be open and say things face to face. This can lead to clashes, but those can be resolved. Rancor only ever occurs because of things that are not said out loud. "I hope that I never changed the fundamental concepts of my life and football." Comment 11:51:49 Football Italia Sarri on being a tactical fundamentalist "I don't see how you could say that when I started at Empoli with 4-3-1-2, then moved to 4-3-3 at Napoli and a disguised 4-4-2 at Chelsea." Comment 11:51:03 Football Italia Sarri on change of philosophy throughout Juventus "I got here yesterday, Sir Alex Ferguson took 20 years to impose a style on the youth teams as well as the senior squad. I'd like to do that, but it'd be a very, very long process meeting with the various youth Coaches. I don't think I am young enough to stay here as long as Ferguson did at Manchester United." Comment 11:49:38 Football Italia Paratici on Sarri "He was absolutely the first choice. I don't know what we said to convince him, maybe he just felt we really wanted him." Comment 11:49:08 Football Italia Sarri on what Allegri leaves behind "Allegri leaves a lot to live up to. We know full well that it's not easy to win all that he did over the last five years. His results were extraordinary. "I'd like to see the same capability that Max gave the team to hold out under pressure for 30 minutes and still win. It's something I rarely managed, perhaps that is because of my approach. If you get the team accustomed to keeping the ball and they don't have it for a while, they can struggle and start to panic. "Allegri's teams on the other hand seemed to be struggling, but then you always had the thought in your mind that they could win it anyway." Comment 11:47:08 Football Italia Sarri on transfers "There are directors here who have been following these players for years, so I will listen to their opinions too. "Maybe not Higuain, who I know pretty well, but I will first and foremost listen and adapt to what the club suggests. It would be unfair for me to impose my ideas on people who know these players more than me. "Once I get a clearer idea of what our key system will be, then we'll talk about transfers. I don't like to name names to a club, but I am more focused on characteristics and the kind of players I'd like to have. Paratici knows far more players than me, so we're in good hands." Comment 11:44:25 Football Italia Sarri on key players "The players who can really change everything are in attack. It's up to us to organise the players around the field, but in the final third there are players with the talent to make the difference. "Ronaldo is talented, so is Dybala, Douglas Costa is a potential top player who hasn't really shown what he can do consistently. These are great talents and we must see how we can build around them, what they can give in defending. "The players who make the difference are the most talented, so those are the ones you build around. "I haven't named Higuain, Mandzukic, I don't have the entire squad list at my disposal. I was just making some examples, not ruling anyone out. "Pipa is a lad I love a great deal and it depends on him if he remains." Comment 11:42:36 Football Italia Sarri on how Juve convinced him "I had 30 years of negotiations with clubs, so I think I know how to read people by now. I can read when someone really believes in what he's saying and is totally convinced. "It's not about a phrase, it's their attitude, their approach, the effort they make to come out and meet you. It shows their conviction that they want you specifically as their Coach. "That was the most important thing, for me." Comment 11:41:14 Football Italia Paratici on why Juve chose Sarri "Style of football was not central to the reasoning for changing. We chose Maurizio because we felt he was the best Coach for Juventus right now, just as Allegri was five years ago and Conte three years before that. "These are all different Coaches with different characteristics. Sarri showed he can win in the Premier League and internationally, so he's the right man for the job." Comment 11:39:59 Football Italia Sarri flying to Ronaldo "We'll talk about it this afternoon. I asked to talk to 2-3 players so we could share some ideas. "Around 30 years ago, I believed I could impose my views on players, but now I realise it's important to ask players how they view themselves and weave it all together. "I don't know if I'll visit Ronaldo in a few days or more, we haven't organised anything."
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Juve, alle 11 la conferenza stampa di Maurizio Sarri Il nuovo allenatore dei bianconeri si prepara alla presentazione ufficiale FONTE Dopo settimane di attesa, in casa Juve è finalmente arrivato il Sarri Day. I tifosi hanno lanciato sui social l’hashtag già da tempo, oggi però ha vero valore. Alle 11 in diretta dalla Sala Umberto e Gianni Agnelli il nuovo tecnico verrà presentato ufficialmente e risponderà alle domande dei giornalisti, che non saranno poche. Con lui ci sarà anche Paratici e forse il presidente Agnelli
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Juventus, Sarri è a Torino Il nuovo tecnico bianconero è atterrato a Caselle per la nuova avventura sulla panchina della Vecchia Signora FONTE E' tutto pronto per l'era Sarri alla Juventus. Il nuovo tecnico del bianconeri è a Torino e si prepara per la presentazione di domani. L'allenatore ex Chelsea e Napoli è atterrato a Caselle alle 19.07 per l'avventura sulla panchina della Vecchia Signora. Dopo le stagioni a Napoli e l'annata in Inghilterra alla guida dei Blues, Sarri ha deciso di tornare in Italia per affrontare una nuova sfida. Domani è in programma la presentazione alle ore 11 all'Allianz Stadium, dove parlerà per la prima volta da allenatore della Juventus. Intanto, è sbarcato nella sua nuova città. Alla Juve, così, è iniziata ufficialmente l'era di Sarri. Il tecnico è atterrato con un volo privato all'aeroporto di Caselle, da dove si sta dirigendo in auto al centro sportivo della Continassa. Nessun tifoso ad attendere il tecnico.
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Sarri arrives for Juventus job https://www.football-italia.net/139628/sarri-arrives-juventus-job Jun 19, 2019 New Juventus Coach Maurizio Sarri has landed in Turin and will be presented to the media tomorrow, then visit Cristiano Ronaldo in Greece. The former Empoli, Napoli and Chelsea Coach arrived this evening at the Caselle Airport and was taken to his hotel. Sarri has a Press conference arranged for Thursday morning at 11am local time (10am UK time, 9am GMT). According to SportItalia, Sarri will then travel to Greece at the weekend for a face-to-face meeting with Cristiano Ronaldo, who is on his summer vacation. The tactician has signed a contract to June 2022 and inherits the squad from Max Allegri.
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'Platini no longer in custody' https://www.football-italia.net/139600/platini-no-longer-custody Jun 19, 2019 Michel Platini’s lawyer has confirmed that the former UEFA President is no longer in custody but hit out at fuss ‘being created about nothing’. Platini was detained by French police on Tuesday morning, as part of an investigation into how Qatar were given the 2022 World Cup. He later released a statement distancing himself from alleged corruption, and he has now been freed from custody. “He’s no longer in custody: a fuss has been created about nothing,” lawyer William Bourdon told France Football. The 63-year-old is considered one of Juventus’ all-time greats, with 103 goals in 222 appearances for the Bianconeri, winning two Scudetti and a European Cup. However, he was forced to step down from his role as UEFA chief in 2015 after he was banned from all football-related activities by the FIFA Ethics Committee.
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Paul Pogba e la Juventus: nuove voci di mercato sul francese
Socrates ha risposto al topic di FeroceSaladino in Cestino
Contatti Juve-Pogba: il francese preferisce la Juve al Real. FONTE "Contatti continui e voglia di apparecchiare tutto per un grande ritorno. Paul Pogba e la Juventus si sentono, si piacciono. E si riscontra la volontà forte da parte del giocatore di pensare più a una nuova avventura alla Juve rispetto al passaggio al Real Madrid". Lo riferisce Gianluca Di Marzio, giornalista Sky. "L'operazione non sarà però semplice: il giocatore guadagna 15 milioni di euro netti a stagione in Inghilterra e non sembra intenzionato di rinunciarvi facilmente. La dirigenza bianconera sta cercando di capire come poterlo accontentare prima di trattare con lo United - spiega l'esperto di mercato -. Anche nella mattinata di oggi, martedì 18 giugno, la Juventus e l'entourage del giocatore hanno avuto modo di sentirsi, a dimostrazione di quanto il discorso venga portato avanti tra le parti". -
Pogba 'gives Juve priority' https://www.football-italia.net/139591/pogba-gives-juve-priority Jun 18, 2019 Manchester United midfielder Paul Pogba has reportedly given priority to a summer transfer to Juventus. According to Gianluca Di Marzio, there is ‘continuous contact and a desire to prepare everything’ for Pogba’s return. Di Marzio explains there is a ‘stronger will’ on the Frenchman’s part to embark on a new challenge with Juve than Real Madrid. The 26-year-old has already confirmed that he could leave United this summer. However, a stumbling block could be his wages as opposed to a transfer fee, given he ‘doesn’t seem willing’ to sacrifice his €15m salary at Old Trafford. Nonetheless, the Sky Sport Italia journalist writes the Bianconeri are ‘trying’ to figure out a way to satisfy Pogba’s demands and held talks with his camp on Tuesday morning.
