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zì robe

Tifoso Juventus
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  1. LE PAROLE DI IGOR TUDOR IN CONFERENZA Come sono stati i primi giorni da allenatore della Juventus? Prima di tutto ringrazio Giuntoli e il club per la possibilità che mi è stata data. Farò di tutto per giocarmi questa opportunità, facendo le cose per bene. Ovviamente le emozioni ci sono perché allenare la Juventus è qualcosa che vorrebbero fare tutti. Ho grande voglia di raggiungere l'obiettivo quarto posto, so di avere una squadra forte e dobbiamo lavorare. Il grosso del gruppo è arrivato ieri, ma non ci sono scuse. Come ha trovato Dusan Vlahovic e che ruolo avrà nel suo calcio? Lui, come altri, sono tornati prima e hanno fatto un bel gesto. Vlahovic è fortissimo, ha tutte le doti che un giocatore di prima classe deve avere. Sa fare gol, è veloce ed è un trascinatore. Sappiamo che arriva da un periodo difficile, ne abbiamo parlato, ha grande voglia di ripartire. Lui può giocare con Kolo Muani, ma anche da solo. Ho trovato una rosa forte e giovane, è stimolante per me. Come ha visto Koopmeiners e Yildiz e in che ruolo li vede? Quando i giocatori sono forti è anche facile trovare il ruolo. Ho visto i ragazzi dispiaciuti, quando un allenatore va via è anche responsabilità loro. Ho visto tutti con grande voglia di ripartire, Koop e Yildiz hanno caratteristiche rare e possono fare gol, con la capacità di fare la differenza davanti alla porta. Il mio obiettivo è trovare il modo di farli rendere, mettendoli a proprio agio. Si sente l'uomo che risolve i problemi? Su cosa lavorerà per primo? Le descrizioni e le etichette ci sono sempre in questi casi, ma la verità è sempre nel mezzo. Non mi sento niente se non un allenatore, sono già 15 anni che faccio questo mestiere e ho girato abbastanza. Sono un po' particolare perché faccio scelte di cuore a volte, mi è capitato anche di recente. Si vive il presente e il momento anche in questo lavoro, non mi cambia niente avere 10 anni di contratto o sei mesi, io faccio quello che devo fare al massimo. Quello che accadrà in futuro non si può controllare. La squadra fa fatica a reagire nei momenti difficili? Ha intravisto dei leader in questa squadra? Qualche ragazzo l'ho conosciuto ieri, è troppo presto per dare un giudizio. Questa gioventù è diversa dalla nostra generazione, nel mondo come nel calcio. Prima c'era più personalità ovunque, ma è stata presa una strada di cambiamento in società e quando arrivano tanti giocatori nuovi tutti insieme la crescita può anche rallentare un attimo. Alla Juventus però non interessa a nessuno dell'età, bisogna crescere in fretta e vale per tutti dai giocatori al tecnico passando per il club. La forza di questo club è scegliere le persone giuste e la cultura del lavoro, quella che ho vissuto anch'io in bianconero e che voglio trasmettere. Chi sarà il capitano della Juventus? Il capitano sarà Locatelli, ha personalità e doti giuste per questo ruolo. Ha chiesto a qualcuno di prendersi più responsabilità? No, tutti hanno questo dovere di prendersi responsabilità quando si gioca. Si può avere una svolta da subito? Su cosa bisogna puntare di più? Credo che si possa fare bene da subito. Bisogna dare spensieratezza, ma anche cattiveria agonistica e mentale. Non dobbiamo trascurare nessuna aspetto, andando forte verso l'obiettivo. Passerà alla difesa a tre da subito? Nella mia carriera ho giocato a tre ma anche a quattro, marcando a zona o a uomo. Bisogna trovare l'assetto giusto per i calciatori a disposizione, ma la differenza lo fa lo spirito di sacrificio in campo e la voglia. Questo è un compito dell'allenatore. Come cambierà la sua Juventus rispetto al recente passato? Come valorizzerà Koopmeiners? Non posso paragonare il mio lavoro con quello degli altri. Farò le mie valutazioni in allenamento, lavorando e sperando di far vedere qualcosa in partita. Lo spirito non deve mancare mai, quello è sicuro. Koopmeiners è un giocatore che viene da annate super, quest'anno è stato più discontinuo ma è forte e devo farlo rendere al massimo e sono sicuro che lo farà. Cos'hai pensato quando ti ha chiamato la Juve? Cos'hai detto ai ragazzi? Sicuramente ero contento quando sono stato contattato. Ai ragazzi ho detto le cose chiedo e lo spirito che voglio vedere. C'è un momento in carriera in cui ha capito l'importanza di indossare questa maglia? Come la trasmette? Quando giocavo avevo Zidane nello spogliatoio, dovevo fare terapia ma prima di me arriva Zizou e allora me ne sono andato. Lui mi prende e mi disse che era il mio turno, anche se ero un ragazzo. Un'altra volta mi sono tolto le calze dopo l'allenamento lanciandole, Del Piero le raccolse e mi disse di piegarle per bene per rispetto al magazziniere. Questo rappresenta una parte dello spirito bianconero. Non ci sono scuse per i giocatori? Hanno bisogno di comprensione o durezza? Entrambe le cose, penso, anche se è una questione individuale. Bisogna prepararsi a mettere cattiveria agonistica, ma senza mettere ansia e pressione. Ci dobbiamo aspettare una squadra offensiva? Non bisogna rinunciare a niente, nel calcio bisogna fare tutto. Voglio che i ragazzi si divertano, quindi fare un gol in più ma correndo e difendendo tutti. Mi piace attaccare con tanti giocatori, ma mi piace altrettanto non prendere gol. Bisogna gestire la strategia, i cambi, le marcature preventive... tante cose. Il calcio deve essere sempre più interessante perché il mondo è sempre più esigente. Cosa si aspetta dallo Stadium e cosa vuole chiedere loro? Come affronterà il Genoa? I tifosi sono sempre stati importanti e sono sicuro che sabato ci daranno un grande supporto perché amano questo club. Faremo una bella gara, che sarà difficile contro una squadra di qualità e con un allenatore capace. Rispettiamo il Genoa, ma con la consapevolezza dei nostri mezzi. Cosa pensa di Kolo Muani e Thuram? Ho parlato con papà Lilian, mi ha detto di dargli uno schiaffo se fa qualcosa di sbagliato. Khephren è forte, l'ho sfidato quando era a Nizza. Kolo l'ho incontrato ieri, è fortissimo e non devo dirlo io. Sono contento di avere entrambi e proverò a farli rendere. Che pensiero hai avuto ascoltando le prime impressioni dei giocatori? Le impressioni le senti, le respiri. Però non si vince con il cuore e le sensazioni di appartenenza. Bisogna toccare tanti punti diversi, sia di motivazioni che tattici e tecnici. I protagonisti sono i calciatori che vanno in campo, ma noi tutti dobbiamo metterli nelle condizioni di farli rendere al massimo. Si vinc facendo le cose giuste e per bene, non con il cuore o con le parole. Quanto hanno influito i suoi allenatori avuti alla Juventus? Tanto, mi hanno allenato Lippi, Capello, Ancelotti... gente che ha vinto tanto. La Juventus è stata una scuola di vita per me, non solo dal punto di vista calcistico. Sono arrivato alla Juve che avevo 20 anni. Come mai la Juventus segna poco da palla inattiva? Non commento il lavoro precedente, non sarebbe educato. Mi metto a lavorare e vedremo se le cose cambieranno. Sicuramente sono situazioni con cui si muove la classifica facendo punti, è una parte sempre più importante. Ha sentito Marcello Lippi in questi giorni? I suoi insegnamenti su caratteri e mentalità potranno essere utili? Lippi mi ha portato alla Juventus e lui rappresenta tanto di quella società e quell'esperienza. Gli voglio bene
  2. LE PAROLE DI IGOR TUDOR IN CONFERENZA Come sono stati i primi giorni da allenatore della Juventus? Prima di tutto ringrazio Giuntoli e il club per la possibilità che mi è stata data. Farò di tutto per giocarmi questa opportunità, facendo le cose per bene. Ovviamente le emozioni ci sono perché allenare la Juventus è qualcosa che vorrebbero fare tutti. Ho grande voglia di raggiungere l'obiettivo quarto posto, so di avere una squadra forte e dobbiamo lavorare. Il grosso del gruppo è arrivato ieri, ma non ci sono scuse. Come ha trovato Dusan Vlahovic e che ruolo avrà nel suo calcio? Lui, come altri, sono tornati prima e hanno fatto un bel gesto. Vlahovic è fortissimo, ha tutte le doti che un giocatore di prima classe deve avere. Sa fare gol, è veloce ed è un trascinatore. Sappiamo che arriva da un periodo difficile, ne abbiamo parlato, ha grande voglia di ripartire. Lui può giocare con Kolo Muani, ma anche da solo. Ho trovato una rosa forte e giovane, è stimolante per me. Come ha visto Koopmeiners e Yildiz e in che ruolo li vede? Quando i giocatori sono forti è anche facile trovare il ruolo. Ho visto i ragazzi dispiaciuti, quando un allenatore va via è anche responsabilità loro. Ho visto tutti con grande voglia di ripartire, Koop e Yildiz hanno caratteristiche rare e possono fare gol, con la capacità di fare la differenza davanti alla porta. Il mio obiettivo è trovare il modo di farli rendere, mettendoli a proprio agio. Si sente l'uomo che risolve i problemi? Su cosa lavorerà per primo? Le descrizioni e le etichette ci sono sempre in questi casi, ma la verità è sempre nel mezzo. Non mi sento niente se non un allenatore, sono già 15 anni che faccio questo mestiere e ho girato abbastanza. Sono un po' particolare perché faccio scelte di cuore a volte, mi è capitato anche di recente. Si vive il presente e il momento anche in questo lavoro, non mi cambia niente avere 10 anni di contratto o sei mesi, io faccio quello che devo fare al massimo. Quello che accadrà in futuro non si può controllare. La squadra fa fatica a reagire nei momenti difficili? Ha intravisto dei leader in questa squadra? Qualche ragazzo l'ho conosciuto ieri, è troppo presto per dare un giudizio. Questa gioventù è diversa dalla nostra generazione, nel mondo come nel calcio. Prima c'era più personalità ovunque, ma è stata presa una strada di cambiamento in società e quando arrivano tanti giocatori nuovi tutti insieme la crescita può anche rallentare un attimo. Alla Juventus però non interessa a nessuno dell'età, bisogna crescere in fretta e vale per tutti dai giocatori al tecnico passando per il club. La forza di questo club è scegliere le persone giuste e la cultura del lavoro.
  3. zì robe

    EL PENTAPLETE

    di questo passo sono capacissimi di infrangere anche la 40ennale imbattibilità del real nelle finali
  4. zì robe

    EL PENTAPLETE

    @BUFFONfan1897 Davies s è appena rotto il crociato, e anche upamecano ha problemi al ginocchio Io l'ho già detto che l inter passava, ma ora rischia di chiuderla già all'andata in baviera
  5. Ferrara non era un allenatore, basta vedere cosa ha fatto prima e dopo di noi
  6. i crucchi hanno una società granitica, una rosa di altissimo livello, e perdono il campionato solo se esce una concorrente che fa l'annata della vita altrimenti lo vincono a gennaio sono in condizioni estremamente diverse e quasi ideali per fare esperimenti e provare allenatori alle prime armi e comunque, se l'allenatore in questione va male o non si dimostra all'altezza, non si fanno problemi a cacciarlo non appena possibile
  7. solo mbangula al momento l'ha salutato mamma santa che aria deve essere tirata in quello spogliatoio
  8. dici che non ci sono voli da spalato all'italia? comunque si, se l'alternativa era il traghetto faceva prima anche a nuoto
  9. Dice che si sia sparato i 1000km da Spalato a Torino tutti con la sua auto pur di arrivare ieri sera e firmare il contratto
  10. A inizio anno c avevo sperato ed ero molto curioso di vederlo all'opera Purtroppo già in autunno si iniziavano a vedere crepe in questo "progetto", e la situazione è man mano solo peggiorata Ora speriamo che Igor riesca a toccare le corde giuste in questo finale (basterebbe quello per dare una svolta), e poi il punto interrogativo grosso sarà per la prossima stagione
  11. Ma infatti la questione Giuntoli merita un capitolo a parte Io credo che, se rimane, la prossima stagione gli daranno un ultimatum
  12. Non siamo minimamente nelle condizioni di costruirci l allenatore, ma da anni In questo momento abbiamo talmente tanto caos in società e nel gruppo squadra che le scommesse in panchina hanno altissime probabilità di andare male...ma tutto questo, ripeto, da anni
  13. Per di marzio, Tudor è passato in pole perché ha accettato l'assenza di una clausola di rinnovo automatico con la qualificazione in CL, al contrario di quanto invece chiedeva Mancini
  14. Che motta dovesse essere allontanato era chiaro a tutti La pista Mancini presentava alcuni rischi e punti di domanda, quella di Igor ne presenta di altro tipo A livello umano ovviamente non c'è minimo paragone, ma il Tudor allenatore in generale mi convince il giusto: se però non ci sono vincoli particolari per la prossima stagione potrebbe essere effettivamente una soluzione che fa al caso nostro Io spero con tutto il cuore che non rovini l'ottimo ricordo che abbiamo di lui, un po' come Ferrara
  15. anche a me, convincono sempre meno tante chiacchiere per attirare attenzione su di sè...l'ambito in cui operano non aiuta a rendermeli credibili. e sugli slogan trumpiani meglio che non mi esprima
  16. delle 3 immagini, quella di Mancini è nettamente la migliore
  17. su gatti è uscita giusto stamani la voce di un interessamento del napoli
  18. oggettivamente gli ultimi anni AA aveva preso una strada tutta buche, era più attento alla Superlega che alle vicende della Juve, ed aveva totalmente perso il controllo della situazione sportivo-economica dando troppo potere in mano a persone non qualificate, illudendosi che il solco che aveva lui stesso segnato con le avversarie fosse incolmabile...diciamo che i successi dei primi anni e il suo ego gli avevano dato un pò alla testa, e lo dico con grande dispiacere tuttavia, anche con tutte quelle vicende alle spalle, le sue mani sono estremamente migliori di quelle di elkann, ma per distacco eh
  19. questo è un altro discorso ma gli azzardi li abbiamo fatti anche noi, ed il problema è che spesso sono venuti male le uniche volte che sono venuti bene sono state Lippi ma soprattutto Conte, il resto sono state musate
  20. mah insomma, almeno ultimamente pirlo e motta sono stati dei salti nel buio anche sarri è stato un taglio netto su una strada totalmente diversa
  21. Il concetto è che se cerchi solo un traghettatore per 9 partite, montero (o un nome simile ma non me ne vengono in mente molti) sono le uniche opzioni così come è successo l'anno scorso, seppur per 2-3 partite altrimenti fai fino in fondo con motta, qualsiasi cosa succeda
  22. Può darsi come anche danilo eh, che non era più maldini però poi, stranamente, si perde totalmente il polso della situazione e la squadra ti gioca contro ..coincidenze..
  23. intanto fagioli conferma quel che si era visto, ovvero che dopo Lipsia è stato letteralmente dimenticato da Motta
  24. Posizione praticamente simile alla mia Ma se parti con l'idea di un'annata di "costruzione" , tu dirigente devi mettere mano alla situazione PRIMA di arrivare al punto in cui è palese che non si stia costruendo nulla La cosa più giusta sarebbe stato allontanarlo dopo il psv Quella più verosimile era dopo l empoli Quella obbligata era dopo la fiorentina Le abbiamo cannate tutte
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