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mgcgio

Tifoso Juventus
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  1. No. Ho già scritto in altro topic, il mio disprezzo per lui come uomo, e non ho intenzione di ripetermi. Come allenatore , il discorso per me è un po' complesso. Sono convinto che il ciclo di Allegri con noi fosse finito (ed io sono allegriano), quindi il mio non è un discorso da vedovo di Allegri. Capisco l'idea di cambiare stile di allenatore. Mi va benissimo. Sarri è molto bravo. Con il Napoli, è stato un rivale degno (non dimentichiamoci che ha raggiunto i 90 punti). Con il Chelsea ha vinto l'EL (da favorito, ma vincere non è mai banale e scontato). Ma è la prima volta che si trova ad allenare una squadra come la Juve, con tutte le pressioni che comporta. Per un allenatore, la gestione della pressione non è roba da poco, non è un dettaglio. Si sa: l'allenatore è il primo colpevole, per la gente, quando le cose non vanno bene, e a volte anche quando vanno bene. Riuscirà a gestirla? L'unica risposta razionale è: boh! Non lo sappiamo, non lo possiamo sapere, non si è mai trovato in questa situazione. La Juve viene da 8 scudetti consecutivi, è stata la sua rivale per anni, è costretta a vincere il campionato, c'è l'ossessione champions, l'attenzione mediatica, ecc. E' in grado di gestirla? Non lo so. Non dico che non ce la farà, ma è un'incognita. Forse sì o forse no. Io avrei preferito qualcuno che fosse meno incognita. Certo, è difficile da trovare: per il livello della Juve attuale, non è semplice trovare un allenatore big. Ma non era nemmeno impossibile, secondo me. In alternativa, incognita per incognita, avrei preferito un'incognita giovane. Sono diffidente nei confronti dei "vecchi" che affrontano situazioni per loro nuove. Ma vedremo come andrà.
  2. Sì, in effetti questo peggiora la considerazione su di lui. Comunque, una piccola precisazione: io lavoro in banca da 12 anni (e ho lavorato in 3 diverse banche). Io ti assicuro che i bancari, soprattutto quelli assunti ai tempi delle vacche d'oro, non sono esattamente tutta 'sta figaggine Non dico che non ci siano vecchi bancari in gamba, ma ci sono anche molti fuori di testa, non solo ora che hanno una certa età. Si assumeva chiunque, e nelle carriere contavano molto certe dinamiche di amicizie oltre che la professionalità. C'è gente che ha fatto buone carriere nonostante fosse, come dire... piuttosto discutibile. Gli aneddoti che i "vecchi" mi hanno raccontato sono assurdi, roba da film di fantozzi. Ed io stesso ho assistito a scene assurde, e conosciuto personaggi assurdi. Dico questo non per denigrare la categoria dei bancari, di cui io stesso faccio parte, e nemmeno per insinuare cose sulla passata professione di Sarri, di cui non so nulla, ma giusto perché magari dall'esterno i "bancari" possono sembrare chissà che, invece anche lì i cazzari non mancavano (non mancano anche ora, ma la situazione è un po' cambiata per varie ragioni)
  3. Io tengo separate le valutazioni di Sarri come persona e come allenatore. Come persona, non posso nascondere un certo disprezzo. Non me ne frega nulla della sua antijuventinità (allenava una nostra rivale, ci sta); non me ne frega nulla dell'immagine. Ma me ne frega molto dei valori sportivi ed umani. Sarri è uno che ha fatto della continua, sistematica, ricerca dell'alibi, l'essenza della sua comunicazione. Tutte le volte che mi capitava di vedere qualche sua intervista, ma davvero tutte le volte, c'era lui che dava le colpe a qualcos'altro, o metteva le mani avanti, o si lamentava di qualcosa, ecc. Senza contare poi la sua ignoranza, che lo ha portato a fare insulti omofobi e uscite sessiste. Mi auguro che la società lo educhi a dovere, anche se parliamo di un uomo più che adulto. Come allenatore. Non c'è alcun dubbio che sia un allenatore molto bravo. Non c'è nessun dubbio che al napoli abbia fatto benissimo. Al Chelsea non se l'è cavata male. La Juve è un'altra cosa. Farà bene o male? E' impossibile dirlo: è la prima volta, nella sua carriera, che si ritrova ad allenare una squadra come la Juve. Vedremo. Eviterei confronti con Allegri: io sono un allegriano, ma penso fosse evidente che ormai il suo ciclo con noi era giunto alla fine. Dovevamo per forza cambiare. Che Sarri sia la scelta giusta, è tutto da vedere. E' un po' un azzardo da parte della società. C'è chi lo paragona a quando prendemmo Lippi o Conte, dimenticandosi che in entrambi i casi, la situazione era completamente diversa da quella attuale: in entrambi i casi, non venivamo dalla vittoria dello scudetto, figuriamoci 8 consecutivi. Semmai, credo sia paragonabile a quando prendemmo Ancelotti. Anche se, in realtà, si trattava di un profilo diverso rispetto a Sarri, essendo più giovane. Vedremo come andrà. Spero, in ogni caso, che il comportamento di Sarri sia adeguato.
  4. A me piacerebbe Guardiola, ovviamente, ma la vedo impossibile. Per un motivo semplice: i soldi. Non tanto quelli che prenderebbe lui, quanto quelli che andrebbero spesi per avere una squadra come la vuole lui. Guardiola è uno che fa spendere molto le squadre in cui va: nell'anno in cui il PSG prese Neymar, fu proprio il City di Guardiola a spendere di più!! Ritengo più probabili Simone Inzaghi e Gasperini.
  5. Io non riesco a scegliere un solo momento. Ho 35 anni. Seguo davvero il calcio, e di conseguenza la Juve, più o meno dai mondiali del 94. Ecco, Allegri è senza dubbio l'allenatore che ho amato di più, forse l'unico per cui abbia davvero provato affezione, visto che solitamente io mi affeziono ai calciatori, non agli allenatori. Il motivo è semplice: Allegri ha riportato la Juve ad essere una big europea. Dal 2000 in poi, prima di Allegri, la Juve in Champions è stata deprimente, per me, con l'unica eccezione dell'anno in cui arrivammo in finale contro il milan. Ma quell'annata fu, appunto, un'eccezione, e per di più finita con una finale che avremmo dovuto vincere, per me. Allegri mi ha fatto di nuovo vedere la Juve in Champions con entusiasmo. A parte quest'anno, che effettivamente è stato meh, gli altri 4 anni abbiamo visto grandi prestazioni europee. Siamo arrivati due volte in finale, ma anche quando non siamo arrivati in finale, siamo stati eliminati da grandi squadre ai supplementari o con un rigore all'ultimo momento. In quei 4 anni, la Juve era ridiventata la Juve della mia giovinezza, la Juve degli anni Novanta, una grande squadra in Europa. Ed il merito, per me, è quasi esclusivamente di Allegri, perché non sempre abbiamo avuto davvero una rosa all'altezza per le ambizioni europee. Poi vabbè, c'è la Coppa Italia. Non un trofeo che io abbia mai particolarmente desiderato, ma pur sempre il secondo trofeo per importanza nazionale, e non lo vincevamo dal 95. Una cosa vergognosa, a mio parere, ma Allegri ha sistemato anche questo, non solo tornando a vincerla, ma vincendone 4 di fila. E gli scudetti. Vittorie scontate? Beh, un paio di volte di sì. Quest'anno, ed il primo anno di Allegri, sono state onestamente vittorie facili. Ma non certo il secondo anno di Allegri: quell'estate furono ceduti pezzi da novanta, non sostituiti da grandi nomi, a parte forse Khedira che però veniva da un anno di infortunato. Io ricordo cosa si diceva quell'estate; ma lo scudetto l'abbiamo vinto noi. L'anno successivo abbiamo avuto ben due avversarie che hanno superato gli 85 punti; l'anno successivo, la nostra avversaria ha superato i novanta punti! In nessun modo può essere considerato facile vincere un campionato in cui l'avversaria supera i fottutissimi novanta punti! Tutte queste vittorie, sono state condite dallo stile di Allegri. Un uomo dotato di umorismo, sicuro di sè senza essere arrogante, decisamente non un lamentoso piagnucolone. Ed è proprio il suo arrivo da noi, forse il ricordo migliore: io ero contro il suo arrivo. Io scrissi qua, quell'estate, che non avremmo vinto nulla, con Allegri. E come me, in molti erano scettici. Lui arrivo senza fare proclami ma anche senza mettere le mani avanti, senza fare l'arrogante, a differenza di tanti altri allenatori. Senza andare fuori di testa, a differenza di altri allenatori. Lasciando parlare il campo, per lui. Mi conquistò il suo atteggiamento, il suo coraggio ed il suo buon senso.
  6. A me piace, ma penso che sia piuttosto scostante, all'interno della partita. E' uno che fa buone giocate, ma per il resto sembra quasi non esserci. Secondo me ha ragione Allegri ad utilizzarlo da subentrante, quando non ci sono infortunati.
  7. Ma infatti il record riguarda il PRIMO anno alla Juve. Nessuno, dal 1958, al PRIMO anno alla Juve, ha segnato 7 gol nelle prime 10 giornate.
  8. Ma è lo stesso ruolo che faceva lo scorso anno. Io le considerazioni sul ruolo e posizione di Dybala, sinceramente non le capisco (probabilmente per limite mio). Perché a me sembra che in questi anni di Juve abbia sempre fatto, sostanzialmente, lo stesso ruolo ed i stessi "compiti". Certo, possono esserci delle differenze, ma sono minime, a mio parere. Io non credo, a differenza di alcuni, che Dybala sia una pippa. Penso che sia semplicemente fuori condizione (e ieri, a dire il vero, non mi sembra nemmeno che abbia giocato così male come lo si vuole far passare). Ha un po' di problemi nel dribbling e nello scatto. Anche meno lucido rispetto alle scorse stagioni, ma non mi sembra un dramma: non è il primo a non iniziare in maniera ottimale una stagione, ed io francamente preferisco che inizi così così per poi fare bene nei mesi che contano, piuttosto che fare 10000 gol nelle prime tre partite e poi fare schifo nelle partite importanti. Io sono fiducioso: secondo me in primavera rileggeremo questi commenti e ne rideremo. Detto questo, proprio perché si trova in una condizione non ottimale, è un motivo in più per non metterlo più avanti, contro squadre che si difendono in 11. Perché significherebbe ingabbiarlo tra i difensori avversari, in un periodo in cui non ha la brillantezza fisica e tecnica per liberarsene facilmente, sia senza palla (con movimenti a sfuggire la marcatura) sia con la palla (con i dribbling). Questa è, ovviamente, solo la mia opinione. Ma trovo comunque semplicistica l'idea che se metti uno un po' più avanti allora segna di più. No, dipende dalla sue caratteristiche, dal suo stato di forma e da come giocano gli avversari (perché c'è differenza a giocare contro gente che fa le barricate e chi invece gioca in maniera più aperta)
  9. Sono d'accordo al 100 percento, praticamente su ogni singola parola
  10. Perché verticalizzare a c**** significa dare palla agli avversari. Lo dici tu stesso: Allegri sbraita su una verticalizzazione sbagliata (se il tuo compagno viene anticipato, significa che quella verticalizzazione non era da fare). Verticalizzare va bene quando viene fatto bene, non a c****. Allegri ha quindi ragione.
  11. Secondo me, sono discussioni inutili. Io prima mi ci infervoravo, ora non più, perché ho capito che si tratta di modi diversi di vedere il calcio, e nessuno di questi è "giusto" o "sbagliato", ma ognuno (io compreso) è convinto che il proprio modo di vedere il calcio sia quello oggettivamente giusto, e gli altri non capiscono nulla o sono in malafede. Il punto è questo: ci sono i RISULTATI e c'è il GIOCO. A livello di risultati, è oggettivo che Allegri in questi 4 anni abbia fatto grandi cose. Ragazzi, non c'è NESSUNO, in questi ultimi anni, tra gli allenatori delle varie big europee, che abbia avuto la sua stessa continuità. Nessuno, nemmeno Guardiola, che quella continuità mostruosa ce l'aveva, ma l'ha persa da un po' (per dire, l'anno scorso è stato eliminato in FA cup da una squadra di terza divisione). Poi c'è il GIOCO, e qui il discorso si fa più complesso e variegato. Alcuni parlando di "bel gioco", ma che cos'è il bel gioco? Già solo il "bel" pone una questione soggettiva, perché la bellezza è soggettiva: io adoro le squadre che si difendono eroicamente e giocano di contropiede, altri invece no. Non penso che si possa chiedere ad un allenatore di preoccuparsi dell'estetica, il calcio è uno sport. Ma capisco che alcuni vogliano vedere la propria squadra fare il tipo di gioco che prediligono. Ma c'è anche una questione diversa dal "bel gioco", e più concreta, cioè: una grande squadra, contro le piccole, dovrebbe dominare. Noi, le partite contro le piccole le vinciamo quasi sempre, ma soffriamo spesso o comunque se anche la controlliamo, raramente devastiamo gli avversari. Questo è vero, è una cosa oggettiva. A me non frega nulla, ad altri sì, e non è che io sono nel giusto e gli altri sono scemi. Però bisogna tenere conto che le squadre italiane si chiudono in difesa contro di noi. E' comunque vero che Allegri ha un approccio pragmatico, e capisco che possa non piacere. Poi, naturalmente, c'è la questione più specifica su ALLEGRI, che in parte deriva da quanto detto sopra (dal fatto di essere più per i risultati piuttosto che per il gioco, o viceversa) ed in parte penso sia dovuta ad antipatie o nostalgie. Ad esempio, vedo che si parla di Lippi. Ragazzi, io me lo ricordo come giocava la Juve al secondo anno di Lippi, l'anno in cui vincemmo la CL. A me faceva schifo. Avevo solo 12 anni, ma me la ricordo la doppia sfida contro il Real ai quarti, nel 96, non fosse stato per Peruzzi col cavolo che passavamo. E ricordo che il campionato lo vinse il Milan senza che noi fummo mai davvero in grado di metterlo in difficoltà. Io ricordo che la serie A di allora era molto diversa (più difficile) di quella di ora. Ma ricordo anche che la situazione europea era molto diversa da quella di questi anni. Io ricordo le grandi partite disputate in CL con Lippi. Ma ricordo anche le grandi partite disputate in CL con Allegri, francamente non mi sembra che ci siano grandi differenze. Lippi è stato un grande. Ma essendo un allenatore del passato, viene mitizzato, a discapito di Allegri. E' normale: tra qualche anno, Allegri verrà mitizzato rispetto all'allenatore di turno. Perché io ricordo anche le critiche che riceveva, ci fossero stati i social allora, non credo che ci sarebbero discorsi molto diversi da quelli che si fanno ora per Allegri. Perché io ricordo che soffrivamo anche allora! Ricordo una partita vinta contro il Verona, in rimonta, grazie ad un gol di Del Piero, alla Del Piero: immaginatela ora, una cosa del genere... tutti a dire che vinciamo grazie alle giocate dei campioni, e non per merito del gioco dell'allenatore Tutto questo pippone, per dire che non c'è una vera verità a riguardo, e tutte le discussioni saranno sempre un muro contro muro. Riassumendo: 1) C'è chi pensa che contano di più i RISULTATI e chi pensa che conti di più il GIOCO. Nessuno dei due ha torto o ragione (ma ad allenatore e giocatori interessano i risultati, questo è sicuro!) 2) Al di là di come la si pensi al punto 1, i giudizi sugli allenatori sono influenzati da simpatie, antipatie, ricordi nostalgici, umori del momento. Come può non esserci un muro contro muro, con due presupposti del genere?
  12. Magari la prima punta la può anche fare, ma giusto in casi sporadici. Il suo ruolo ideale, è quello che ha ricoperto in questi 3 anni di Juve, dove è esploso. Seconda punta, o trequartista, ma comunque non prima punta. Ha fatto molto bene in questi anni, non capisco perché all'improvviso bisogna cambiargli ruolo. Lo ha ricoperto ai tempi del Palermo, ma in primis il Palermo non è la Juve, e poi non mi sembra che abbia fatto chissà quanti gol quell'anno. Ne varrebbe la pena se questo sacrificio fosse comunque utile per far esprimere Ronaldo ai massimi livelli, ma per me non è affatto così. Non capisco come spostare un giocatore in un ruolo non adatto a lui, possa essere di utilità per Ronaldo, quali vantaggi ne tragga. Per inciso, se non ricordo male, Ronaldo non ha mai giocato in un tridente con un falso nove, o comunque con una prima punta come Dybala, per cui non abbiamo nemmeno nessun riscontro a riguardo. Non abbiamo esperienza (continuativa, non sporadica) di Dybala prima punta; non abbiamo esperienza di Ronaldo a fianco di una prima punta "dybalesca", e però siamo così convinti che sia una soluzione efficace? Credo che sia una soluzione che può avere senso in alcuni, sporadici, casi. Magari in alcune partite di champions la vedremo, contro determinati avversari. Anche perché, parliamoci chiaro. Se mi dite che Ronaldo per esprimersi al meglio deve giocare con una prima punta, a me sembra ovvio che Mandzukic sarebbe un compagno migliore di Dybala. Non perché il croato sia più forte, ma perché E' una prima punta! Ha la fisicità (e la sa usare) per stare in area tra gli avversari ed offrire sponde, sa fare i movimenti giusti per liberare gli spazi, la gioca di prima.... chiedere a Robben e Ribery, a riguardo... ma anche a Dybala stesso!
  13. Scusate, ma posso fare una domanda da ignorante? Contro squadre chiuse, come il Chievo sabato, un Dybala "più avanti", addirittura punta, non rende più facile alla difesa avversaria il compito di marcarlo? In teoria, se partisse da punta, arretrerebbe comunque per non stare ingabbiato dai marcatori della difesa, allora non ha più senso che parta direttamente da "dietro", sfruttando gli spazi che si liberano grazie ai movimenti della punta? In generale, ho l'impressione che un Dybala più "avanti", significhi in primis ingabbiarlo (io penso che lui, al contrario, sia un calciatore che debba avere ampia libertà di movimento, un'ampia "porzione di campo"), e poi che invece che aiutarlo a segnare di più, lo faccia segnare di meno! Perché, paradossalmente, avrebbe meno occasioni! Partendo da dietro, invece, ha più occasioni per arrivare al tiro o all'assist. Per quelle che sono le sue caratteristiche, intendo. Sbaglio?
  14. Boh! Vedo che tutti criticano la prestazione di oggi, ma non ne capisco il motivo. A me sembra che abbia fatto una buona partita. E' chiaro che è la prima del campionato, per di più contro una squadra chiusa, ma lui si è mosso molto bene, ha fatto anche delle belle azioni, è forse calato un po' sul finale.
  15. Per me il problema centravanti o ala non si pone. L'importante è che abbia libertà di movimento, il "ruolo" è un'etichetta: io sogno un attacco in cui gli attaccanti si muovono, si scambiano posizioni, a volte si allargano altre si accentrano, a volte arretrano altre stanno davanti.
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