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joyce

Tifoso Juventus
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  1. andata? discreta partita, tra l'altro in 10 aggiungiamola
  2. beh, ma scusa, quante volte quest'anno abbiamo giocato diversamente dal solito? man utd udinese primo tempo con la roma ... poi? e le altre 20 e passa partite?
  3. Orlando, il punto 2 (gioco d'attacco, di prima, aggressivo, nella metà campo avversaria) è una piccola parte rispetto al nostro mondo attuale. Le gare di questa Juve non sono quasi mai dominate. Sono quasi tutte 1 a 0 e difesa finale. Non è che lo dico io.
  4. il dato è quello che ha scritto e le scuse che troviamo sono queste qua scuse che non hanno nulla a che vedere con la realtà di una filosofia di gioco che preferisce non sbilanciarsi troppo durante la gara, rischiando alla fine il pareggio, pur di non sbilanciarsi troppo perché se ti sbilanci troppo rischi... il pareggio assurdo ma vero cosa può rischiare, nell'attaccare l'avversario fino a demolirlo (o almeno a mettere in sicurezza il risultato), una squadra con una caterva di campioni come questa Juve? Io veramente non so cosa dire
  5. qua si parla di un salto di livello globale, esponenziale cioè di ambire ad essere come il real e il barca se vuoi sfondare certi muri devi anche catturare i pubblici, rubare un po' gli occhi la gente dall'altra parte del mondo deve guardarsi una partita per divertirsi, veder dello spettacolo, altro che circo se non sei tifoso, juve milan dell'altra sera è valsa come un inasprimento della pena in carcere
  6. questo è un altro aspetto importante che voglio sottolineare, almeno per quanto riguarda l Juve: la nuova politica di promozione del marchio a livello globale, con lo stesso Ronaldo testimonial principale, deve essere accompagnata da un'immagine calcistica forte, attraente, di calcio spettacolo. A lungo andare la gente del mondo, che non sia tifosa stretta, non ti segue realmente se la tua filosofia calcistica è questa. se non regali anche un po' di bellezza, di gol, di emozioni le due cose, promozione del marchio globale e bel calcio, non possono che andare assieme
  7. Vedi Orlando, in queste tue considerazioni sono condensate molte questioni che devono farci riflettere. 1) Ti pare possibile che giocatori del calibro di Dybala, Ronaldo, Douglas Costa, Pjanic, Bernardeschi, Cuadrado, eccetera, non riescano a capire bene cosa devono fare in ripartenza? Può essere anche colpa loro per una partita, ma in 5, 10, 15 partite? E se questa storia va avanti da anni, allora il problema deve essere un altro. Il problema deve essere che questa circostanza di gioco non la alleni bene, non la studi, non riesci a impostarla teoricamente e per poi farla mettere in pratica. 2) Il fatto che all'inizio di questo campionato abbiamo giocato delle partite veloci, di prima, con passaggi rapidi, occupando il campo avversario in massa, dimostra che questi giocatori SONO IN GRADO DI FARLO. E quando lo facciamo, gli avversari sono annientati. 3) C'è sempre una scusa. I nostri attaccanti cambiano spesso, i nostri centrocampisti si sono infortunati, abbiamo le scorie delle settimane di stop (come se prima dello stop fosse diverso!), la preparazione è programmata per marzo, eccetera eccetera. C'è sempre una motivazione che sposta altrove il problema, mentre quella che dovrebbe essere la causa più ovvia, evidente, viene ignorata. Che l'allenatore preferisce un altro gioco. I risultati peraltro gli danno ragione alla grande, perché i risultati della Juve di Allegri sono eccellenti (non ottimi, eccellenti). Ma se questo è innegabile, è altrettanto innegabile che questa super-squadra è sfruttata in un modo molto singolare e molto parziale. Non offre mai un bel gioco, mai una partita per cui, alla fine, dici: che spettacolo, che bellezza. Non annienta mai l'avversario, non mette quasi mai il risultato al sicuro. Uno a zero e tutti sottopalla, con momenti di sparacchiamento del pallone in tribuna. Lo abbiamo fatto anche contro il Milan, senza Suso, Bonaventura e Biglia e ridotto in dieci uomini. Questa per me è una cosa inconcepibile.
  8. Il bello di 'sta preparazione di Allegri è che siamo sempre in attesa di entrare in forma. d'estate è estate, in autunno siamo imballati, in inverno serve la sosta, a febbraio dobbiamo aspettate marzo, a marzo c'è il calo di primavera, a maggio siamo stanchi da tutta una stagione
  9. diciamo che uno che è convinto che la fase offensiva possa essere "ignorata", lasciata a sé, per me non sa allenare la fase offensiva in ogni caso, il prodotto finale non cambia
  10. Per me su Ronaldo è rigore nettissimo. E' che per qualche assurda ragione non protestiamo, e lo facciamo spesso. Se lì tutti alzano le mani e sbracciano, come minimo si va al Var, e ti danno il rigore. Quello su Conti è molto dubbio, per me più no che si. Il fallo di mano di Zapata non lo darei mai nella vita. Quelli non possono essere rigore.
  11. Esattamente. Essere allenatori è molto difficile perché il calcio non è affatto uno sport semplice.
  12. Per me era rigore quello su Ronaldo. Quello su Conti è stato al limite. Non sono riuscito a capirlo bene, dalle immagini, ma il rischio è stato enorme.
  13. Non te la prendere, Ettore, ma questa dello sport semplice è una sciocchezza di Allegri. Una sciocchezza colossale e deontologicamente scorretta. Il calcio è uno sport di estrema complessità, in cui si valutano mille cose: programmazione, forma fisica, gioco degli avversari, uomini a disposizione, fasi di gioco, schemi difensivi, schemi offensivi, confronti tra singoli, performance individuali, stati di forma. Eccetera eccetera Che poi vinca chi fa più gol è la scoperta dell'acqua calda. E' come dire che la Formula Uno è uno sport semplice perché vince chi arriva primo. Allegri non sa allenare la fase offensiva, non riesce a dare un bel gioco alla Juve, non riesce a sfruttare al meglio, soprattutto in fase offensiva, una squadra e una rosa che fanno paura. Dunque, se ne viene con questa dichiarazione di comodo, populista e scorretta, che fa ridere i polli. Farebbe meglio a dire: il mio calcio è semplice (e manco questa cosa è vera). Anzi: il mio calcio è vincere, in un modo o nell'altro. Puoi accettarlo o meno, ma è intellettualmente più onesto.
  14. Fortissimo, con amnesie pericolose. Senza quelle, sarebbe uno dei 10 giocatori più forti al mondo. Oggi è il semplicemente il terzino destro più forte al mondo.
  15. Male. Lenti, senza molte idee, poco decisi. Ed è una finale. Vediamo di chiuderla subito altrimenti facciamo Doha 2.
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