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joyce

Tifoso Juventus
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  1. concordo a Cagliari tutto il popolo juventino si schierò a favore di Kean e contro gli ululati razzisti ora non possiamo che schierarci con Lukaku e contro gli ululati razzisti a me che Kean andasse sotto la curva del Cagliari non piacque molto, esattamente come Lukaku adesso bisogna evitarlo questo però non toglie certo che il razzismo negli stadi vada combattutto seriamente bisogna essere diversi dai tifosi che dicono che contro Kostic a Spezia fosse goliardia, mentre contro Lukaku è razzismo quello è il tifismo, il piegare tutto alla propria fede calcistica. Brutta roba
  2. il ragionamento generale è giusto, ma io credo che l'accelerazione e quell'annuncio surreale dipendano da altro. I conti non possono essere andati a puttane nel pomeriggio. Nel pomeriggio deve essere successo qualcos'altro, qualcosa di più specifico.
  3. eh, certo, adesso è così domani non si sa, possono esserci tanti sviluppi
  4. c'è un'altra ragione per abiurarla: non vuole farla nessuno non gli inglesi, non il Psg, non i tedeschi (molto contrari), non gli altri spagnoli dunque devi decidere tra il fare una cosa infattibile e non farla Ma intanto hai un'occasione importante per chiedere una discussione complessiva del calcio, europeo e anche nazionale Dopodiché ti prendi il tempo di rivalutare la cosa e, se ci sono veramente le condizioni, di provarci (ma seriamente)
  5. No, questa è la causa della Superlega, non dell'accelerazione con annuncio notturno.
  6. La Superlega annunciata da Agnelli avrebbe dovuto prevedere un vero e proprio campionato europeo infrasettimanale. con 20 squadre di cui 15 fisse e 5 qualificate dai campionati. Non ci vuole molto a dedurre la fine dell'Uefa ma anche la sostanziale fine dei campionati nazionali, che per i 15 team della SL non avrebbero determinato alcunché e sarebbero stati rilevanti sole per 5 squadre nazionali annualmente qualificate. Praticamente la fine di un calcio e l'inizio di un altro, con un mondo (Uefa e leghe nazionali) praticamente cancellato. Come dovevano reagire, Uefa e leghe nazionali? Non solo: nel comunicato di annuncio, Agnelli dichiarò anche che "i club fondatori continueranno a partecipare alle rispettive competizioni nazionali e, fino all'avvio effettivo della Super League, Juventus ritiene di partecipare alle competizioni europee alle quali ha titolo di accedere". Cioè, noi ce ne andiamo, e però fino a che non siamo pronti, continuiamo a stare da voi Non solo: mentre le 15 squadre top sono qualificate di diritto, 5 squadre avrebbero continuato a giocarsi la qualificazione nei rispettivi campionati, che dunque sarebbero stati anche al servizio della Superlega. Ma vi sembra una cosa pacifica, ragionevole? Ora, il progetto SL può anche essere sensato (a me non piace, per me non è sensato, ma importa zero). Il fatto è che se ritieni di fare una cosa del genere, così disruptive, beh, devi organizzarti bene. Molto bene. Devi studiare tutto, mettere a posto tutto, avere la piena convinzione di tutti i team che sottoscrivono, avere il netto appoggio dei governi dei vari paesi, avere un sentore di cosa ne penserebbero i tifosi di quelle squadre, insomma avere la macchina pronta. Tutto questo, chiaramente, non era stato fatto. Almeno non ancora. Lo si era appena cominciato a fare, in modo molto prudente anche per non generare uno scontro con la controparte (le controparti, tante) prima che la fattibilità del progetto fosse chiara. Il progetto era molto lontano dall'essere pronto. Forse sarebbero serviti ancora degli anni. Cosa ha spinto, allora, a quell'accelerazione? Alla singolare situazione dell'annuncio di una rivoluzione calcistica fatto così, d'improvviso, nottetempo, senza una presentazione, un evento di livello, una kermesse adeguata alle caratteristiche eccezionali del progetto?
  7. Complimenti a Mazzola. "Le risse e le espulsioni non mi piacciono mai, e mi spiace dirlo ma è stata giusta l'espulsione per Lukaku, non mi è piaciuta, ci sono i ragazzi che guardano la partita e questi gesti non si fanno. Bisogna esser più tranquilli". Lo ha detto Sandro Mazzola, ex nerazzurro, intervenendo a 'Un Giorno da Pecora', su Rai Radio1, in merito alla sfida di Coppa Italia tra Juventus e Inter, che a suo giudizio "è stata molto brutta. Ogni tanto spegnevo la tv e poi la riaccendevo".
  8. scherzi a parte, è un intervento molto brutto gli stessi commentatori hanno quasi sorvolato
  9. quel fallo dimostra anche che Lukaku era entrato già con intenzioni bellicose, come spesso avviene ai giocatori dell'Inter (Barella, Brozovic...) c'è un contratto prima con Bremer, duro, ma un contatto di gioco, abbastanza fortuito un attimo dopo lui fa un'entrata killer, veramente brutta e pericolosa, vicino alla bandierina del calcio d'angolo della juve del tutto ingiustificata
  10. altro che un minimo c'è un accanimento pazzesco, e ci sono manovre molto opache della magistratura torinese sulla cui azioni io ho pensieri cattivi sul complotto ho pochi dubbi il complotto però riguarda il filone che parte dal 2018, napoletani, tifosi, e infine magistratura non riguarda l'istituzione calcio, che invece si è azionata per altre vicende, soprattutto quella della politica calcistica e a un certo punto si è saldata col filone napoletano
  11. adesso cominciano ad attaccarsi al bip anche loro perché un conto è la giustizia sportiva, un conto sono le procure e se la procura di Torino ha dovuto, a un certo punto, dare in giro gli incartamenti, le altre procure non possono far finta di nulla (e magari nemmeno vogliono far finta di nulla) questa cosa ha un effetto valanga che porta dentro tutti tutti il calcio va riformato interamente e se la Juve si siede al tavolo con la procura sportiva, la Figc e chi vi pare e dice: signori, parliamo, ma parliamo veramente, allora voglio vedere
  12. il punto è il criterio in base al quale ragioniamo se è quello della razionalità, è un conto se è quello del tifo puro, è un altro vanno bene entrambi ma devo sceglierne uno se scelgo quello del tifo puro, allora non posso pretendere diritto, rispetto delle regole, imparzialità, perché il tifo puro non li prevede
  13. La Juve su Twitter ha anche pubblicato un video di un'intervista di Danilo in cui il brasiliano spiega: "Il razzismo è razzismo e basta. Quello che vedo in questo momento nel mondo del calcio è che ci sono tante situazioni che succedono spesso e noi, e quanto dico noi intendo tutti quelli che sono coinvolti nel calcio, aspettiamo sempre che la cosa si faccia insopportabile per agire e per fare qualcosa. È qui che dobbiamo cambiare atteggiamento perché non possiamo dire: 'va bene, c'è stato un atto di razzismo durante una partita'. Poi dopo sei mesi pensiamo di fare qualcosa. No, dobbiamo agire quando succede la prima volta. Queste cose o si fanno o non si fanno, non si può mantenere una comfort zone perché altrimenti le cose non cambiano". Bravo Danilo. Vale per il razzismo, vale per tutto.
  14. stai ragionando solo di pancia e stai ignorando che il mondo in cui ci troviamo - quello del calcio e del tifo calcistico - è un disastro da ogni punto di vista il migliore ha la rogna dunque, o esigiamo un cambio di quadro a 360%, con una riforma profonda del calcio che non risparmi niente e nessuno (e sarebbe una grande cosa!), oppure lasciamo perdere certi aspetti di orgoglio e onore, che non appartengono a questo mondo, se non nell'illusione dei tifosi nel senso che gli interisti pensano che l'Inter è nobile e gli altri sono me*da i milanisti pensano che il Milan è nobile e gli altri sono me*da i romanisti pensano che la Roma è nobile e gli altri sono me*da gli juventini pensano che la Juve è nobile e gli altri sono me*da e così via una cosa, francamente, puerile
  15. Intanto io ho detto educatamente quello che penso: che Agnelli ha avuto comportamenti molto discutibili - eufemismo. E' una cosa risaputa. Il fatto che io sia juventino non mi esime certo dall'avere valutazioni e giudizi critici, quando occorre. Anzi, ti dico di più. E' un dovere per uno juventino esigere comportamenti corretti, stile, deontologia. Questo per quanto mi riguarda. Tu invece sei un cafone, rabbioso, ma è un problema tuo.
  16. il nome non conta, ma non è un personaggio famoso è un tifoso dell'Inter mio conoscente persona stimabile fino a quando non entra in gioco il calcio a quel punto, arrivederci ragione un esempio tra le miriadi, di ogni grado e colore di maglia
  17. ti ricordo anche l'intervista rilasciata agli olandesi, in uno dei momenti più delicati della vicenda
  18. non ho letto il documento Deloitte, ma potrebbe avere un peso positivo, nella vicenda non è un fatto irrilevante
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