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MadJ1897

Die Hard......

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Abete, non abbandono la nave Presidente, gestirò la Figc fino al voto

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Redazione ANSA ROMA
30 giugno 2014

(ANSA) - ROMA, 30 GIU - "Io cercherò di gestire la situazione al meglio sino all'11 agosto. Non è mia abitudine abbandonare la nave. Cercheremo di lavorare bene per le aree di nostra competenza come l'iscrizione ai campionati".Lo ha detto il presidente della Figc, Giancarlo Abete, al termine del consiglio federale in cui ha formalizzato le sue dimissioni Sono assolutamente confermate le motivazioni personali, professionali e di politica sportiva che hanno reso le mie dimissioni irrevocabili".

E si parla di Tavecchio

come prossimo presidente della Figc. :locked:.the ....#A.Aseciseibattiuncolpo.. .#Tavecchio #prescrittese

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14,733 posts

io credevo che cercassero uno che come john mcclane in DIE HARD facesse fuori tutti all'interno del PALAZZO

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Joined: 09-Feb-2006
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io credevo che cercassero uno che come john mcclane in DIE HARD facesse fuori tutti all'interno del PALAZZO

Con questi

nemmeno la Xmas.................

Ps: Ju29ro.com @JU29ROTEAM 4 min

Il (Ta)vecchio che avanza: Luglio 2011, dopo le risultanze della relazione presentata in data... http://dlvr.it/69XNHt #Juventus #Ju29ro

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Joined: 12-Aug-2011
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peccato avevo voglia di prenderli a calci in c**o

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Joined: 16-Sep-2010
15,497 posts

nostra competenza

dunque in qualcosa è competente?

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Joined: 10-Sep-2006
4,516 posts

Abete, non abbandono la nave Presidente, gestirò la Figc fino al voto

b73ee5fbbfa1de20ba7686895cb832f3.jpg
Redazione ANSA ROMA
30 giugno 2014

(ANSA) - ROMA, 30 GIU - "Io cercherò di gestire la situazione al meglio sino all'11 agosto. Non è mia abitudine abbandonare la nave. Cercheremo di lavorare bene per le aree di nostra competenza come l'iscrizione ai campionati".Lo ha detto il presidente della Figc, Giancarlo Abete, al termine del consiglio federale in cui ha formalizzato le sue dimissioni Sono assolutamente confermate le motivazioni personali, professionali e di politica sportiva che hanno reso le mie dimissioni irrevocabili".

E si parla di Tavecchio

come prossimo presidente della Figc. :locked:.the ....#A.Aseciseibattiuncolpo.. .#Tavecchio #prescrittese

Sembrava troppo facile!

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Joined: 09-Feb-2006
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BrdUFkPIEAALKrn.jpg

Tabula rasa...........#dajemalagò

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Joined: 07-Jul-2006
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Bel cv che ha il successore!

rischia di diventare una federazione....indecente!(Vabbè che dal 2006 ad oggi..............................)

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Joined: 18-Oct-2008
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BrdUFkPIEAALKrn.jpg

Tabula rasa...........#dajemalagò

Che c'è che non va ?

Perfetto per quel "mondo" ... .bah.bah .bah .bah

:sventola::sventola::sventola: :sventola:

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Joined: 21-Jan-2008
21,758 posts

Il C.V. di Tavecchio è eccezionale.

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Joined: 09-Feb-2006
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(ANSA) - MILANO, 9 LUG - "Quando io vado a lavorare, produco e pago le tasse, lui e la sua famiglia fino a oggi hanno spolpato l'Italia": così il presidente della Lega Pro Mario Macalli ha commentato le dichiarazioni del presidente della Juventus Andrea Agnelli.

Uhm

Questo è un altro miracolato.......

Se solo avesse un minimo d'orgoglio(calcio scommesse+fallimenti a go-go nella lega che dirige)si sarebbe

dimesso già da tempo...#abbatteteli.

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Joined: 14-Jun-2008
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Per la cronaca, sta per abbandonare (pensionamento: settimana prossima) anche il Presidente del Tribunale di Napoli Alemi, colui che forzò la Casoria e sobillò le giudici a latere inquinando il giudizio di I grado su Farsopoli.

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Joined: 20-Apr-2009
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Per la cronaca, sta per abbandonare (pensionamento: settimana prossima) anche il Presidente del Tribunale di Napoli Alemi, colui che forzò la Casoria e sobillò le giudici a latere inquinando il giudizio di I grado su Farsopoli.

Grazie per la notizia. Un altro giudice che applica due pesi e due misure, alla faccia della giustizia che dovremmo amministrare!

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Joined: 08-Jul-2006
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Per la cronaca, sta per abbandonare (pensionamento: settimana prossima) anche il Presidente del Tribunale di Napoli Alemi, colui che forzò la Casoria e sobillò le giudici a latere inquinando il giudizio di I grado su Farsopoli.

mi ricordo bene

titolo a sei colonne sui giornali sportivi e non

servizi da napoli di paolo chiarello

interrogazioni in parlamento

etc etc

audizioni al csm

teresina......... santa subito

si si ricordo

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Joined: 20-Apr-2009
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mi ricordo bene

titolo a sei colonne sui giornali sportivi e non

servizi da napoli di paolo chiarello

interrogazioni in parlamento

etc etc

audizioni al csm

teresina......... santa subito

si si ricordo

Bastardi che non sono altro ed invece Napolitano, quando si e' trattato della procura interista napoletana di milano nel caso di Bruti Liberati, ha detto che non si doveva fare l'audizione al CSM del procuratore di milano.

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Joined: 14-Jun-2008
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mi ricordo bene

titolo a sei colonne sui giornali sportivi e non

servizi da napoli di paolo chiarello

interrogazioni in parlamento

etc etc

audizioni al csm

teresina......... santa subito

si si ricordo

Sei più pessimista (ed acido) di me, te ne rendo atto.

Guarda cosa e come risponde (oggi sul Mattino) un'altra vecchia conoscenza dopo un'assoluzione in Cassazione per un noto processo a Napoli con tesi sconfessatissima della Procura inquirente.

Gran parte dell’opinione pubblica attribuisce al processo «Global service» la causa principale del suicidio dell’assessore Giorgio Nugnes. L’errore sarà stato anche in buona fede, ma lei ci pensa mai a questa vita perduta?

«Non ci penso mai, assolutamente mai, a prescindere dal fatto che ancora oggi non so il motivo per il quale il povero Nugnes arrivò a tanto. Anche perché originariamente non c’era stata nessuna pronuncia della Procura, era una indagine che andava fatta».

Molti di questi processi hanno tanto clamore mediatico ma si risolvono spesso in un nulla di fatto. Le vite delle persone coinvolte subiscono tragedie e stravolgiomenti. Ci pensa mai a questo?

«La situazione della fase istruttoria è differente da quella della fase dibattimentale. Non è che uno vuole farsi pubblicità, lo escludo categoricamente, nessun magistrato agisce così, sarebbe altrimenti da mettere sotto procedimento. In effetti c’è la valutazione degli elementi: un giudice la vede in un modo l’altro diversamente, ma questa è la dialettica processuale».

Una patologia?

«No, è la dialettica processuale, e io alla vita delle persone ci penso. Il punto è che i processi durano troppo questo è il male della giustizia».

Il carissimo Lepore non la racconta giusta

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Joined: 08-Jul-2006
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vabbuò diceva la teresina

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Joined: 08-Jul-2006
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c'è vuoto pneumatico in italia

ognuno fa ciò che vuole

nessuno riesce ad arginare il degrado sociale economico politici etico ...... mette voi a piacimento

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Joined: 14-Jun-2008
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Chiamatela pure giustizia (se vi pare)

di Giovandomenico Lepore e Nico Pirozzi.

Per oltre sette anni ha retto la più calda e affollata Procura d’Italia. È stato il regista di alcune tra le indagini più delicate della storia della seconda Repubblica: Calciopoli, l’inchiesta sulla P4, sul bunga bunga e le escort a palazzo Grazioli, passando per l’emergenza rifiuti e le bonifiche fantasma in Campania, gli appalti al Comune di Napoli e le mega truffe sulle invalidità civili, solo per citarne alcune. È Giovandomenico Lepore, procuratore della Repubblica del capoluogo partenopeo dall’ottobre 2004 al dicembre 2011, l’uomo che ha domato la faida di Scampia ed ha assicurato alla giustizia Antonio Iovine, Michele Zagaria e i fratelli Pasquale e Salvatore Russo, quattro tra i più pericolosi boss della camorra,latitanti per decenni. In una lunga intervista affronta le questioni più spinose e controverse della giustizia in Italia, non risparmiando critiche e bordate polemiche a una classe politica inefficiente e autoreferenziale. E ancora il capitolo Napoli, a metà strada tra i ricordi e l’attualità: l’ascesa di Cutolo e i veleni della Terra dei fuochi; la politica che si converte al verbo della camorra e la difficile eredità del dopo Cordova. Un racconto senza omissioni o censure, che illumina di una luce totalmente nuova uno spaccato della storia del nostro Paese.

Edizioni Napolistane

Darò un'occhiata

Edited by Ghost Dog

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Joined: 14-Jun-2008
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Edizioni Napolistane

Darò un'occhiata

L'aspettativa specifica è andata delusa.

Pochissimi gli accenni a Farsopoli, forse perché i processi devono passare ancora al vaglio della Cassazione, e quei pensieri si rivolgono quasi esclusivamente verso un altro procedimento relativo alle infiltrazioni della camorra nel calcioscommesse.

Ecco

Corruzione e illegalità sono presenti ovunque, anche là dove meno te l’aspetti... Infatti, basta scoperchiare una pentola che subito comincia ad emergere una tale quantità di fango, che gli schizzi non risparmiano niente e nessuno.

Lo si è visto con inchieste e processi importanti, come quello al mondo del pallone. Da allora posso dire che non vado più allo stadio, essendo venuto a conoscenza di una tale quantità di imbrogli da poter dire che proprio lì, nel tempio del pallone, lo sport non esiste. E quando esiste è una componente marginale di un più grande e complesso affare, dove a dettare legge sono sempre i soldi. Spesso quelli delle grandi organizzazioni criminali che sul business internazionale delle scommesse hanno investito molto.

A esserne penalizzato non è solo lo spettacolo, ma lo spirito stesso dello sport. Sembra quasi che le “combine” più che un’eccezione rappresentino una regola. Una cattiva regola che impera sia nei grandi che nei piccoli club.

Ricordo, ad esempio, che nell’autunno 2011 i pm napoletani che indagavano sul calcioscommesse iscrissero nel registro degli indagati anche Hector Cuper, l’ex allenatore dell’Inter. A insospettire l’allora Procuratore aggiunto Rosario Cantelmo e i pm Pierpaolo Filippelli e Claudio Siragusa, fu un vorticoso giro di denari puntati su squadre iscritte nel campionato di calcio spagnolo e argentino.

Scommesse su cui minacciosa si stagliava l’ombra dei clan della camorra, che avrebbero potuto condizionare anche l’esito degli incontri. Ma gli esempi anche a casa nostra non mancano, senza dover scomodare la Spagna o l’Argentina per trovarli.

Per quanto riguarda le complicità e connessioni sul lavoro, non ci sono aneddoti di alcun tipo né su Alemi né sulla Casoria né sul pool di magistrati e collaboratori che ha costruito Farsopoli.

Ho trovato solo un panegirico per Pino Narducci.

Eccolo

Un suo ragazzo era anche Pino Narducci. «Un collega serio, scrupoloso e, soprattutto, leale. Pronto a rimettersi in discussione, quando si accorgeva di aver torto». Nei confronti dei magistrati prestati alla politica non è tenero nel giudizio. Ma a Narducci offre delle attenuanti. «Nell ’ultimo periodo, prima di assumere l’incarico di assessore con de Magistris, dai suoi discorsi traspariva una certa insoddisfazione derivante, soprattutto, da una mancata crescita professionale, sotto il profilo della nomina all’esercizio di funzioni superiori. Ma quando mi disse che aveva deciso di collaborare con il nuovo sindaco per il rilancio della città fu per me il classico fulmine a ciel sereno. Lo fece in maniera convinta. Dopo pochi giorni lasciò la toga per assumere l’incarico di assessore, lasciandomi - confesso — nei guai». Tanti e delicati erano i processi in cui Narducci rappresentava in quel periodo la pubblica accusa. E continuando nel ricordo, aggiunge: «Visto come si sono evolute le cose, la convivenza con de Magistris non deve essere stata delle più felici. Comunque sia, l’averlo destinato al tribunale di Perugia, dopo il suo rientro in magistratura, francamente la considero una sanzione - chiamiamola impropriamente così - eccessivamente pesante. In fondo Narducci non era incorso in nessun procedimento disciplinare. Magistrati che avevano momentaneamente lasciato la toga per assumere un incarico politico ve ne sono stati moltissimi, anche alla Procura di Napoli. Ma nessuno, a quel che mi risulta, ha subito lo stesso trattamento che è stato riservato a Pino».

Povero Pinuccio!

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L'aspettativa specifica è andata delusa.

Pochissimi gli accenni a Farsopoli, forse perché i processi devono passare ancora al vaglio della Cassazione, e quei pensieri si rivolgono quasi esclusivamente verso un altro procedimento relativo alle infiltrazioni della camorra nel calcioscommesse.

Ecco

Per quanto riguarda le complicità e connessioni sul lavoro, non ci sono aneddoti di alcun tipo né su Alemi né sulla Casoria né sul pool di magistrati e collaboratori che ha costruito Farsopoli.

Ho trovato solo un panegirico per Pino Narducci.

Eccolo

Povero Pinuccio!

glisono lo ricorderò nelle mie preghiere

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Joined: 09-Feb-2006
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RETROSCENA - #ItaliaInghilterra e l'amichevole della pace impossibile: ecco cosa pensa la Juve

 

http://www.panorama.it/sport/calcio/italia-inghilterra-juventus-stadium-calciopoli-tar-agnelli/

 

L'unica certezza è che il prossimo 31 marzo l'inno di Mameli risuonerà sotto la Mole. Italia-Inghilterra si giocherà a Torino, a celebrare l'anno in cui il capoluogo piemontese sarà capitale europea dello sport. Le certezze, però, finiscono qui perchè intorno all'amichevole che la nazionale di Conte disputerà tre giorni dopo la trasferta in terra di Bulgaria, con in gioco punti pesanti per la qualificazione ad Euro 2016, si è aperto da mesi un balletto di notizie e smentite assai curioso. Dove giocheranno Italia e Inghilterra? All'Olimpico proprietà del Comune e sede delle gare del Torino o allo Stadium della Juventus? Le ultime parlano di Agnelli determinato a portare gli azzurri nell'impianto di proprietà dei bianconeri mentre Tavecchio sta resistendo e gradirebbe prima un accordo sulla causa da 444 milioni di euro che pende al Tar e che vede la Juventus controparte della Figc.

Una ricostruzione dei fatti che sorprende il club e che suona un po' come tentativo di forzare la mano a due mesi dalla sentenza della Cassazione sul processo di Napoli e sul filone-Giraudo fin qui distinto nel rito abbreviato. Un passaggio che dirà molto sul futuro della questione-Calciopoli e che si avvicina, creando certamente più di un pensiero in Federcalcio dove, a quanto risulta, la precedente gestione Abete ha deciso di non accantonare alcuna cifra a bilancio ritenendo del tutto infondate le pretese della Juventus, che si basano sui danni arrecati con le sentenze sportive del 2006 emesse in mancanza di tutti gli elementi, come la relazione Palazzi sull'Inter (e non solo) e le intercettazioni emerse a Napoli hanno ampiamente dimostrato.

la Pallonata - Se Tavecchio dice che gli stadi nuovi non servono...

 

Appare evidente per logica che non può esistere alcun collegamento (né interesse a farlo) tra la causa per risarcimento danni al Tar e l'ipotesi di un'amichevole della nazionale da ospitare allo Stadium dove, per altro, l'Italia ha già giocato il 10 settembre 2013 battendo 2-1 la Repubblica Ceca e guadagnando il pass il Mondiale in Brasile. Allora Abete aveva portato gli azzurri nella casa della Juve senza porsi grossi problemi d'opportunità. Oggi s'è capito che Tavecchio sta cercando di battere una strada diversa, ma tortuosa. Dopo aver aderito alla richiesta del Comune di far giocare la nazionale a Torino nell'anno dell'investitura a capitale dello sport, in estate la Figc ha chiesto alla Juventus la disponibilità dello stadio. Poi in autunno ci ha ripensato, dopo le prime indiscrezioni di stampa sulla questione-ritiro causa al Tar. Infine pare essere tornata nuovamente sui suoi passi.

La Juventus osserva e attende. Di arrivare a una definizione del contenzioso in cambio di 90' azzurri allo Stadium non ci pensa proprio. Se Tavecchio vorrà far disputare Italia-Inghilterra nella casa bianconera non si metterà certo di traverso e non farà guerre anche se, come prevede il regolamento, dalla Federcalcio avrà un semplice rimborso delle spese sostenute e non guadagnerà quasi nulla. Se, invece, a Roma decideranno per l'Olimpico difficilmente qualcuno in Corso Galileo Ferraris si strapperà i capelli dalla disperazione. I rapporti restano quelli dell'ultimo periodo: freddi, cortesi e molto formali. Nulla più.

 

 

"Nel 2006 la Juventus ha chiesto il patteggiamento, non ha subito una sanzione intervenuta per una sentenza. Nel momento topico a Guido Rossi non sono arrivate che le intercettazioni che riguardavano Juventus e Milan - spiega Tavecchio -. L'Inter è dunque diventata Campione d'Italia 'per scorrimento' in quanto la Uefa aveva bisogno delle classifiche per la Champions e non fare la Champions sarebbe stata una pazzia". Tavecchio spiega perchè il Consiglio Federale non ha deciso: "A distanza di 5 anni subentrano altre intercettazioni, sulle quali ognuno fa le sue considerazioni, personalmente credo che Facchetti rispondeva con il tirasassi ai bazooka, però è un'opinione personale che non c'entra niente con la questione legale. In ogni caso il Consiglio Federale è un organo amministrativo, se noi vogliamo trasformare il Consiglio Federale in organo di giustizia, vuol dire che i 27 membri devono conoscere non solo le telefonate di Facchetti, ma tutte le 17.000 telefonate. Noi non siamo organo di giustizia, abbiamo la Corte di Giustizia, il Tnas, il TAR, scusate, volete dare a noi questa responsabilità? La prendano gli organi di giustizia". "SCOMMESSE? NON UN PROBLEMA DI POCO CONTO" - Tavecchio aggiunge: "Palazzi ha dichiarato che la sentenza è prescritta dal punto di vista sportivo e quindi non più giudicabile; il signor Moratti, se vuole togliersi la prescrizione, deve farlo lui, non noi"....

 

 

La strada meno tortuosa

 

implica una revisione dei misfatti del 2011.....

 

.

Edited by MadJ1897

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