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[ E. B. A. T. ] - Essere Bianconeri a Torino II

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Joined: 10-Jun-2005
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Quindi 3,5 Mln dalla Città, 3,5 dalla regione non bastano ancora?

 

E per poi farci giocare la primavera (e non sempre perchè mi sembra di aver visto che almeno una l'ha giocata a Vinovo)

 

 

 

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Joined: 19-Nov-2011
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Sanguisughe

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Joined: 03-Jun-2006
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7 milioni pagati dai contribuenti di Torino e Piemonte per fare uno stadietto in cui gioca la primavera e si allena la prima squadra (quasi sempre a porte chiuse) e non bastano... e parlano degli 0,58 Euro/mq... Hanno veramente la faccia come il chiulo :sisi:

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Joined: 09-Jan-2010
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Lunedì ero a pranzo con un tizio della società che gestisce la manutenzione del Comunale. Mi ha confermato che Cairo non paga né l’affitto né la riparazione dei danni che quei 4 cogglioni fanno domenicalmente allo stadio.

Paghiamo tutto noi.

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Joined: 26-Jan-2012
1,551 posts
15 ore fa, Maidomi ha scritto:

7 milioni pagati dai contribuenti di Torino e Piemonte per fare uno stadietto in cui gioca la primavera e si allena la prima squadra (quasi sempre a porte chiuse) e non bastano... e parlano degli 0,58 Euro/mq... Hanno veramente la faccia come il chiulo :sisi:

 

Ma in tutta Italia succede: molti sindaci, per motivi elettorali e a discapito della collettività, hanno concesso gli stadi quasi gratis, hanno fatto le manutenzioni ordinarie che spettavano al gestore, alcuni hanno anche pagato acqua e corrente elettrica a società morose.

 

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Joined: 10-Mar-2008
33,605 posts

Persino le squadre di basket hanno più tifosi di quella squadra di sterco .asd 

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Joined: 26-Apr-2009
1,623 posts

Ma i famosi tagli agli sprechi?

Cosa c'è di più sprecato che soldi spesi a favore di una squadraccia con 4 buciu al seguito?

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Joined: 30-Nov-2018
2,328 posts

Cioè hanno meno tifosi del Cagliari, meno dell'Auxilium e poco più di uno Scandone avellinese qualsiasi.

 

IRRILEVANTISSIMI

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Joined: 19-Nov-2011
64,847 posts

accattoni

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Joined: 09-Jan-2010
6,743 posts
Il 4/12/2019 alle 12:20 , Sabaudo ha scritto:

 

hanno un bel coraggio .asd 

 

Parafrasando De Andrè: "con gli occhi rossi e il cappello in mano"...

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Joined: 03-Jun-2008
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Filadelfia, la rinascita dimezzata: progetto fermo da mille giorni

Oltre 5 milioni per completare la riqualificazione del vecchio stadio, ma nessuno li stanzia:oooh:

Sono passati 924 giorni dal 25 maggio del 2017, quando migliaia di cuori granata varcarono dopo decenni i cancelli di un Filadelfia riportato al ruolo che merita: non più un rudere diroccato bensì la casa dei tifosi del Toro. Pensavano che il nuovo stadio, appena inaugurato, si portasse appresso - nell’arco di poco tempo - il resto del progetto per la rinascita del Fila e la riqualificazione di quel pezzo di città. Sbagliavano. Due anni e mezzo dopo siamo fermi allo stesso punto di allora: progetto completato al 33%, mancano il secondo lotto (restauro dei monconi delle curve, foresteria, sedi del Torino e della Fondazione Stadio Filadelfia, sala stampa e spogliatoi mancanti) e il terzo, vale a dire il museo del Toro.

 

È tutto fermo, al Fila. E non solo perché negli ultimi tempi - salvo rare eccezioni - i cancelli sono sempre rimasti sbarrati e gli allenamenti della squadra vietati ai tifosi. È tutto fermo perché il progetto si è arenato: il consiglio di amministrazione della Fondazione non si riunisce da sei mesi, le istituzioni non hanno più notizie. «È un monumento di Torino e dello sport italiano», dice l’assessore allo Sport del Comune Roberto Finardi, «ci auguriamo venga completato al più presto». A Palazzo Civico c’è una certa agitazione, tanto che il consigliere del Movimento 5 Stelle Marco Chessa ha chiesto l’audizione dei vertici al rientro dalla sospensione per le feste di Natale.

La Fondazione, nei vent’anni di concessione della struttura, dovrebbe incassare dal Torino Fc un canone d’affitto totale di 4 milioni. Risorse che dovrebbero servire ad andare avanti con il progetto, in particolare il museo. Della parte rimanente dovrebbe occuparsi il club. Nei mesi scorsi la società ha aperto un canale con il Credito sportivo, per ottenere un finanziamento, ma anche qui si è tutto arenato. Il Torino avrebbe voluto che fosse la Fondazione a farsi carico della gara d’appalto e dell’assegnazione dei lavori. Un compito che la Fondazione, legittimamente, non ha ritenuto di sua competenza.

 

Così è maturato lo stallo. E così rischia di infrangersi il sogno dei tifosi: un museo che racchiuda la storia del Toro, 1.800 metri quadrati di emozione granata. L’incontro di martedì scorso tra consiglieri regionali e rappresentanti del Museo granata, che dopo lo sfratto dalla Basilica di Superga ha trovato rifugio nelle belle, ma piccole stanze di Villa Claretta-Assandri a Grugliasco, riguarda proprio il modo per finanziare la costruzione della nuova casa che dovrà custodire la storia del Toro. Servono poco meno di 5 milioni, il progetto realizzato dall’architetto Marco Bo è finito da tempo e pronto a partire. È “cantierabile”: trovate le risorse, basterà portarlo in Comune per ottenere le autorizzazioni.

Sulla carta, sarà un museo avveniristico: 1.200 metri quadrati di esposizione (video, coppe, cimeli), 600 di “area expert” dove poter consultare gli archivi. E si potrà sentire il profumo dell’erba, toccarla, respirare l’aria degli spogliatoi, intrattenere i bambini nel baby parking.

Insomma, un museo che possa garantirsi indipendenza economica: cultura, souvenir e ristorazione. Il tutto da realizzarsi in venti mesi di lavori. A patto di trovare i soldi.

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Joined: 03-Jun-2006
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“Video, coppe, cimeli” per questo non servono 1.200 metri quadrati, basta uno sgabuzzino...sefz

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Joined: 03-Jun-2008
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altre lamentele dagli irrilevanti....

La rivolta dei tifosi granata: “Inaccettabile il Filadelfia chiuso e senza museo”

 

Il museo del Toro nel tempio granata: un sogno che deve trasformarsi in realtà. In tempi brevi. Lo esige la storia di uno dei più antichi e importanti club italiani, e lo chiedono a gran voce i suoi tifosi. Anche quelli più illustri. «Se non trova casa al Filadelfia, dove?», si domanda lo showman torinese Piero Chiambretti. «E’ indispensabile che sia lì, dove è nata la nostra storia - aggiunge -, perché dalla memoria si può raccontare il futuro, ma senza memoria non c’è neanche il presente».

E’ questo il nuovo tavolo di lavoro della Fondazione Stadio Filadelfia, cioè i proprietari dello storico impianto dove nacque la leggenda del Grande Torino e dove dal 2017 è tornata ad allenarsi la prima squadra (e la Primavera a giocare le partite di campionato). Il tema è tornato di scottante attualità dopo l’incontro dell’altra sera a Grugliasco tra i “custodi” della storia granata e i rappresentanti delle istituzioni regionali che hanno garantito il massimo impegno nel cercare una soluzione il prima possibile per trovare i fondi necessari al completamento dell’area che va da via Spano a via Filadelfia, passando per via Giordano Bruno. «Il trasloco del museo al Filadelfia è il nostro obiettivo - ribadisce il presidente della Fondazione Luca Asvisio -, i tifosi hanno già fatto la loro parte, ma anche le istituzioni non si sono mai tirate indietro: ora però bisogna compiere un altro sforzo per reperire le risorse necessarie. Non è una cosa facile, di questi tempi i soldi sono pochi e sono serviti a mala pena per ricostruire l’impianto. Credo che il mio predecessore Salvadori si sia superato, è riuscito a fare le nozze con i fichi secchi».

La storia granata parla di grandi sofferenze, che però hanno reso ancora più gustosi e indelebili i successi. E il trasloco del Museo nel tempio sacro dei tifosi del Toro vale un trofeo. «Per me è scontato che i nostri ricordi siano custoditi al Filadelfia - le parole di Rosario Rampanti, vicepresidente della Fondazione e ponte tra la stessa e la Regione -, c’è stato un momento in cui il Museo sembrava potesse trasferirsi nell’area dell’ex Moi, ma la cosa è tramontata. La soluzione sono i bandi europei? Ben vengano, ci sono, bisogna essere bravi ad andarli a prendere. Ma non dimentichiamoci che non c’è in ballo solo il terzo lotto, ma anche il secondo e pure nel primo tante stanze sono ancora vuote».

Anche Andrea Voltolini, uno dei due membri della Fondazione che rappresentano i tifosi, tira dritto, ma aggiunge un altro elemento d’attualità: l’eccessiva chiusura delle porte del Filadelfia. «Il Museo è importante ed è argomento che stiamo approfondendo in consiglio d’amministrazione - dice -, ma in questo momento ciò che per me fa ancora più male è vedere le porte dello stadio sempre chiuse. Ciò va contro lo spirito del Fila e tra l’altro il nuovo impianto è stato progettato proprio per contenere la gente nel cortile della memoria, mentre la squadra si allena».

Paolo Damilano, imprenditore e presidente Film Commission concorda sulla necessità di riavere il museo nel tempio: «Il museo al Fila è la cosa più importante ora, quando vai a vedere l'impianto avresti subito accesso al museo e tra l'altro sono entrambi vicini all'Olimpico. Se ben fatto e ben gestito è una cosa che credo possa interessare anche al Toro, perché la sua storia è ricchissima e darebbe valore ulteriore anche al club. Sarebbe anche operazione di marketing» Anche per Oskar Giammarinaro, voce e anima degli Statuto, «il Museo al Filadelfia è una priorità. D’altronde - prosegue il cantante- è stato sempre detto che sarebbe dovuto traslocare là, dentro la nostra casa. Solo così si cresce per davvero e si rinforza l’identità granata: la grande storia del Toro è un patrimonio nazionale e cittadino, dovrebbe essere valorizzata molto meglio».

 

ma quali sono questi gustosi e indelebili successi???

 

patrimonio nazionale? ..una squadra che ha meno tifosi del basket...

 

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Joined: 01-Jun-2006
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Vacca boia che parolai.  :261:

 

Tonnellate di parole; retorica, della più insulsa, a manetta.

Se il calcio si giocasse a chiacchiere chi li batterebbe mai questi?

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Joined: 23-Aug-2005
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Il 5/12/2019 alle 10:40 , TorinoGobba_1897 ha scritto:

 

ghgh 

Considerando che la provincia di Torino a 2.291.000 abitanti e iipotizzando per assurdo che i suoi tifosi siano al 100% li, sarebbero circa il 20%. Ora, sappiamo che sono anche in altre aree del piemonte ed anche fuori, se ne deduce che nel torinese sono un esigua minoranza. 

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Joined: 10-Mar-2008
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domenica i temutissimi TOPINO ULIGANZ della gaya primavera non entreranno allo stadio e guarderanno la partita all'Huntsman Pub di Porta Nuova insieme ad alcuni violacei.

 

una durissima protesta .asd 

Edited by Sabaudo

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Joined: 10-Mar-2008
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pubblichiamo anche l'originale della gazzella di cairo.

 

fantastico  :haha:

 

 

stage-up.jpg

 

 

non hanno ancora scritto testimonianze del tipo "non è assolutamente veroooooooooooo! mio figlio di 8 anni va tutte le mattine a scuola con la sciarpa del topo e la maglia di borlotti,questa è la testimonianza che torino è ancora cagata" .asd 

Edited by Sabaudo
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Joined: 09-Jan-2010
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Il 5/12/2019 alle 16:28 , galakie ha scritto:

Filadelfia, la rinascita dimezzata: progetto fermo da mille giorni

Oltre 5 milioni per completare la riqualificazione del vecchio stadio, ma nessuno li stanzia:oooh:

Sono passati 924 giorni dal 25 maggio del 2017, quando migliaia di cuori granata varcarono dopo decenni i cancelli di un Filadelfia riportato al ruolo che merita: non più un rudere diroccato bensì la casa dei tifosi del Toro. Pensavano che il nuovo stadio, appena inaugurato, si portasse appresso - nell’arco di poco tempo - il resto del progetto per la rinascita del Fila e la riqualificazione di quel pezzo di città. Sbagliavano. Due anni e mezzo dopo siamo fermi allo stesso punto di allora: progetto completato al 33%, mancano il secondo lotto (restauro dei monconi delle curve, foresteria, sedi del Torino e della Fondazione Stadio Filadelfia, sala stampa e spogliatoi mancanti) e il terzo, vale a dire il museo del Toro.

 

È tutto fermo, al Fila. E non solo perché negli ultimi tempi - salvo rare eccezioni - i cancelli sono sempre rimasti sbarrati e gli allenamenti della squadra vietati ai tifosi. È tutto fermo perché il progetto si è arenato: il consiglio di amministrazione della Fondazione non si riunisce da sei mesi, le istituzioni non hanno più notizie. «È un monumento di Torino e dello sport italiano», dice l’assessore allo Sport del Comune Roberto Finardi, «ci auguriamo venga completato al più presto». A Palazzo Civico c’è una certa agitazione, tanto che il consigliere del Movimento 5 Stelle Marco Chessa ha chiesto l’audizione dei vertici al rientro dalla sospensione per le feste di Natale.

La Fondazione, nei vent’anni di concessione della struttura, dovrebbe incassare dal Torino Fc un canone d’affitto totale di 4 milioni. Risorse che dovrebbero servire ad andare avanti con il progetto, in particolare il museo. Della parte rimanente dovrebbe occuparsi il club. Nei mesi scorsi la società ha aperto un canale con il Credito sportivo, per ottenere un finanziamento, ma anche qui si è tutto arenato. Il Torino avrebbe voluto che fosse la Fondazione a farsi carico della gara d’appalto e dell’assegnazione dei lavori. Un compito che la Fondazione, legittimamente, non ha ritenuto di sua competenza.

 

Così è maturato lo stallo. E così rischia di infrangersi il sogno dei tifosi: un museo che racchiuda la storia del Toro, 1.800 metri quadrati di emozione granata. L’incontro di martedì scorso tra consiglieri regionali e rappresentanti del Museo granata, che dopo lo sfratto dalla Basilica di Superga ha trovato rifugio nelle belle, ma piccole stanze di Villa Claretta-Assandri a Grugliasco, riguarda proprio il modo per finanziare la costruzione della nuova casa che dovrà custodire la storia del Toro. Servono poco meno di 5 milioni, il progetto realizzato dall’architetto Marco Bo è finito da tempo e pronto a partire. È “cantierabile”: trovate le risorse, basterà portarlo in Comune per ottenere le autorizzazioni.

Sulla carta, sarà un museo avveniristico: 1.200 metri quadrati di esposizione (video, coppe, cimeli), 600 di “area expert” dove poter consultare gli archivi. E si potrà sentire il profumo dell’erba, toccarla, respirare l’aria degli spogliatoi, intrattenere i bambini nel baby parking.

Insomma, un museo che possa garantirsi indipendenza economica: cultura, souvenir e ristorazione. Il tutto da realizzarsi in venti mesi di lavori. A patto di trovare i soldi.

 

Ma che catzo devi riqualificare in via Filadelfia? 

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Joined: 10-Mar-2008
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Cita

Io - al netto delle tentazioni personali, come te, Joe - sto immaginando la faccia degli infiltrati gobbibastardi qui sopra che strisciano abitualmente nei distinti mentre vi leggono e pensano al prossimo Derby al GT....

 

 

a me sta già tremando tutto il sottanino al pensiero di incontrare un centinaio di esuli dalla cagatona nei distinti .asd 

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Joined: 10-Mar-2008
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gruppo TOPINO ULIGANZ praticamente azzerato dai daspo pare...

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Joined: 10-Mar-2008
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ora tutta Italia sa

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Joined: 13-May-2019
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58 minuti fa, Sabaudo ha scritto:


Il Questore che ora ha Torino è un grande uomo, è stato Questore della mia città e ho avuto anche modo di collaborarci: gran lavoratore e grande persona. 

Non sono di Torino, ma ho avuto la fortuna di visitarla due volte in concomitanza della Juve: città che mi ha fatto innamorare.

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