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plotino

Tifoso Juventus
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  1. Uscire dall'ortodossia italianista

    ti ringrazio, innanzitutto proprio in quanto uomo di sport e non aderente ad un clan, cosca o partito politico mi aspetterei che Sacchi si facesse interprete di valori più ampi di quelli su cui poggia assai comodamente, vista la sua importanza, il suo sedere non esiste un solo modo di giocare al calcio e Sacchi, almeno per me, manca di nerbo e fa anzi un po' pena continuando a perorare la stessa tesi… che guarda caso è la sua ribadisco, dietro i modi da fraticello minore si nasconde un ego di proporzioni smisurate, il contrario della modestia e della bonomia con la quale cala le sue "mazzate" è come se insistesse nel dire che il solo modo di stare in campo è il suo, cioè quello dei suoi epigoni il che è fondamentalmente errato non so tu di cosa ti occupi professionalmente, ma immaginati qualcuno nel tuo campo che è stato estremamente competente, che alla sua competenza debba i numerosi riconoscimenti che può vantare e che ogni volta che apre bocca ripeta sempre lo stesso concetto (concetto che nel caso di Sacchi, guarda caso, è smentito dai risultati conseguiti dall'allenatore a lui maggiormente inviso; lo cito di passata perché ho già detto che il problema per quel che mi riguarda non è nel modo di mettere i giocatori in campo, ma in qualcosa di più ampio) a Sacchi non chiedo nulla di particolare, solo di essere più distaccato e dialettico, cioè capire che il calcio è bello perché si conforma a molte idee, spesso diversissime tra loro; che si può giocare in tanti modi e non solo in quello predicato da lui, da caressa e da molti teleutenti e lo tranquillizzerei anche sul fatto che Allegri non lo scalzerà mai dal suo piedistallo nemmeno nel, per lui, disgraziatissimo caso in cui vincesse 10 Champions e 8 Mondiali per Nazioni il calcio non è una gara a chi ce l'ha più lungo (anche se mi rendo conto che per i più è così…) e sorprende che proprio Sacchi ogni volta che apre bocca inciampi su questo infine, e chiudo, non parlo da tifoso juventino, ma da persona attenta ed il più possibile rispettosa delle opinioni altrui cosa che Sacchi non sembra essere (ricorderai, credo, la sua reazione piccata ad una battuta di Max; ricorderai, credo, a cosa fece appello, cioè su cosa fondasse quel rispetto che riteneva gli fosse dovuto e che Max non aveva mostrato: "non ci fai bella figura…" gli disse; esige rispetto perché è nella Storia del calcio? benissimo, ora impari a rispettare il lavoro ed i successi altrui… se ha davvero capito da cosa provengono i suoi - ma la verità è che è un livoroso, perfetto esemplare, ancorché vincente, di quel sottobosco italiota e su questa pietra inciamperà molte volte ancora)
  2. Uscire dall'ortodossia italianista

    dico la mia ricollegandomi al posto d'apertura di Joyce; mi scuso in anticipo per le inevitabili ripetizioni e se non tengo conto del "flusso" della discussione, ma non avendo visto la discussione prima non ho tempo per leggerla tutta discorso condivisibile quello di Sacchi come altre volte, per altro la tesi di fondo di Sacchi è giusta specie in un'ottica televisiva (sarà un caso che a consacrarlo è stato il più grande imprenditore mediale italiano?) ma come sempre, e questo rende nulle le sue considerazioni, nel suo "ragionamento" non tiene conto di elementi fondamentali per lui la Juventus dovrebbe farsi carico d'una trasformazione che, credo se ne renda conto anche lui, è prima di tutto culturale solo dopo, molto dopo, agonistica il discorso che fa Sacchi, infatti, può valere per qualsiasi ambito della vita "pubblica" - filosoficamente intesa - italiana vale per l'istruzione, per la ricerca, per la sanità, per la tutela del paesaggio e dell'ambiente e più che per qualsiasi altra cosa per la politica e l'economia cioè per il "mondo produttivo" secondo lui la Juve dovrebbe legarsi l'Italia alla cintola e trascinarla fuori dal pantano nel quale sguazza da otto secoli (cfr. R. Romano), così, a colpi di rabone e di ostinati ed incessanti attacchi alla porta avversaria mi pare chiedere troppo e non parlo dell'inevitabile deriva sportiva che presumibilmente si troverebbe ad affrontare, da sola, la Juve ma del senso che se ne potrebbe trarre a livello generale il napoli lo lodano perché, in fine dei conti, perde un napoli vincente comincerebbe a stare sulle palle a tutti, esattamente come la Juve oggi (ed il tiki-taka ieri) e per le stesse ragioni che Sacchi evoca, ma non è in grado di "movimentare", cioè ragioni "culturali" da noi chi "vince", chi ottiene dei "risultati" non è amato e questa non è una questione che dipende dal modo in cui tali successi sono conseguiti, ma dal fatto che "siamo fatti così" - scusate l'evidentemente rozza generalizzazione Sorrentino vince l'Oscar? è un pezzente, un plagiario e poi, in fondo, …che palle! Asia Argento viene violentata (o quel ch'è stato)? è una maiala opportunista Dario Fo vince il Nobel (dico il Nobel)? è un guitto che non rappresenta i valori culturali italiani… fino a noi: la Juve? ruba! è il motivetto che ci ronza nelle orecchie fin dalla nascita (eppure alla Juventus, più che a qualsiasi altra squadra italiana*, sono associati vere epopee "culturali" direttamente traducibili a livello sociale, quindi qualcosa in cui tutti si sono o sarebbero potuti identificare "positivamente") poi è logico che cavalcando l'inspiegabile astio che Allegri suscita innanzitutto presso gli stessi che dovrebbero sostenere la squadra che allena, tutto il discorso prenda una china particolare, specialmente qui, sul forum; è facile circoscrivere le considerazioni di Sacchi ed indirizzarle a mo' di bomba sulla Croce Rossa: anche l'ultimo degli utenti sa (crede di sapere) che la Juve potrebbe giocare meglio. Lo so anche io, e… quindi? chiudo con un riferimento recente qualche giorno fa il grillo parlante, cioè il "saggio" Sacchi, parlava della magistrale vittoria conseguita dai Nostri a Napoli in temini poco lusinghieri non ricordo le parole, ma era qualcosa come «in Spagna non avrebbero esultato per una vittoria del genere», o giù di lì appunto, in Spagna a parte che molti non hanno esultato manco qui, sul forum, figuriamoci altrove, ma la cosa che Sacchi finge di non capire eppure dovrebbe conoscere è che in Spagna esiste una tradizione calcistica, cioè una "cultura", completamente diversa non è stato il Real che ha insegnato a giocare al calcio al resto del Paese, ma è qualcosa alla quale tutti, compattamente hanno aspirato e che altri hanno favorito ed incentivato per quanto io ritenga lo specifico calcistico - a parte gli strali che questa discussione aiuta ad indirizzare su Allegri - uno specchio significativo, ma insufficiente, trovo dica molto riguardo all'endemica avversione nei confronti della Juve - e quindi di ciò che il discorso di Sacchi sottende (ma non dice!) un Paese, un movimento calcistico che è stato in grado di concepire Farsopoli e che continua a far vegetare un sottobosco palesemente malsano nonostante i recenti fallimenti (dal calcio scommesse - che guarda caso finì per coinvolgere la Juve, come molti altri casi successivi a quello - fino alla recente eliminazione dal mondiale) non mi pare "culturalmente" orientato né al presunto "bel gioco", né tanto meno a concepire il più elementare dei valori sportivi: onore ai vinti, cioè onore al vincitore cominciassero, gli altri, ad emulare la Juve invece di aggiungere mattoni al muro del pianto, cioè vivacchiare lautamente, alla totti, sugli insuccessi cioè cominciamo a cambiare certi costumi (del quale Sacchi è il primo interprete, giacché è evidente che dietro la sensatezza delle sue affermazioni si cela un'atavica invidia), o se non altro tentiamo il "bel gioco" verrà da sé ecco, la prossima volta Sacchi consigliasse agli altri di provare a fare quello che la Juve ha fatto e sta facendo (invece di ricordarci quanto è stato bravo lui…), stigmatizzasse i beceri, lui per primo, che non plaudono alla nostra grandezza, ma la offendono, la minimizzano e la irridono sarebbe un invito meno generico e decisamente più fruttuoso dell'altro *lo tenga sempre a mente chi si masturba per le coppette altrui…
  3. strano… eppure ai tecnici, tattici, talentscout, uominidimercato, manageraziendali, medici, preparatori, grafici e… attivi sul forum non era piaciuto* *scherzo, che un marchio possa non piacere è normale, che possa non piacere la trasformazione di quello della propria squadra è quasi ovvio. A me però, da un punto di vista strettamente grafico, il nuovo pare infinitamente meglio, specie del precedente che faceva letteralmente cakare.
  4. non lo so… secondo me il peso della concorrenza interna fu reale - quel bunga faceva paura, cioè era forte tanto quanto noi… il che non cambia il fatto che che la filosofia del Don fosse superata
  5. definire Capello un "problema" suona strano (d'altra parte il karma degli allenatori bianconeri sembra quello di sottoimpiegare il materiale umano a loro disposizione… Allegri è solo l'ultimo esempio d'una lunga serie) io ricordo che s'arrivava al famigerato marzo col solito aut-aut: Champions o Campionato? la "rivoluzione" mancata cui facevo riferimento in un precedente post penso avrebbe significativamente modificato questa variabile in maniera da rendere ulteriormente competitiva la squadra anche in fatto di "tenuta", magari cambiando qualche pedina sullo scacchiere (s'è sempre vociferato, non so quanto a ragione, che molti nomi illustri in quella famosa estate sarebbero stati spediti altrove) di certo Capello era arrivato al limite delle proprie possibilità e competenze "tecniche", superato da ogni lato da tecnici più giovani e propositivi (come mostra il video dell'ottavo col Werder) però, non potendo dimostrare il contrario, preferisco pensare che il problema fosse "solo" di tenuta (non dimentichiamo chi erano i nostri competitor in campionato) e che il progetto Moggi-Giraudo fosse maturo per imporsi anche in Europa… se qualcuno molto in alto non avesse disposto diversamente
  6. penso fosse solo questione di tempo anzi credo proprio che la svolta ci sarebbe stata l'estate seguente con un bel rimescolamento della rosa non viene mai messo abbastanza in luce il fatto che quella Juve era una "minaccia" anche a livello europeo si pensa sempre all'utile che da farsopoli trassero inda e bunga, ma nessuno parla mai di utd, barcellona, ecc. avevamo una delle rose più forti in assoluto e i mezzi e la competenza per migliorarla
  7. Il Ciclo è finito a Berlino?

    dipende da cosa si considera "ciclo" sostanzialmente il discorso di Eor fila anche se io parlerei di una "muta-progressiva" la squadra cambia incessantemente e con molti "strappi" tecnico tattici ma nella sostanza resta sempre la stessa (i "vecchi" istruiscono i "giovani" e la saga continua…) da questo punto di vista l'insieme del progetto ha qualcosa di eccezionale
  8. Il capolavoro tattico di Allegri spiegato da Ultimo Uomo

    tu ti chiami Antonio, Marco o Filippo Troppogobbo1897? non credo, quindi sei un "anonimo" che si cela dietro un nickname che uno o cento plotini o troppogobbi abbiano scritto che il problema è che la Exor non caccia il contante è storia risaputa ma è cosa ben diversa è se a dirlo è un allenatore se per te il parere d'un qualsiasi utente "anonimo" vale quello di Sarri va bene lo stesso io Sarri che si lamenta d'u fatturat' l'ho sentito (essendo fan di Superfly), Allegri mai ma l'importante, mi par di capire, è che l'"impresa" della fio*****ina abbia eguagliato quella della Juve infatti anche loro hanno vinto in scioltezza
  9. Il capolavoro tattico di Allegri spiegato da Ultimo Uomo

    penso sia leggeririssimamente diverso se si presenta ai microfoni d'una conferenza stampa l'allenatore (ignobilmente lasciato solo, va detto ad onore di Sarri) o se lo scrive un anonimo utente, magari troll, su un forum di tifosi… se è per questo dopo Cardiff s'è letto di tutto magari si fosse parlato di budget, c'era gente che volefa impalare Gigi sui tiranti dello Stadium
  10. Il capolavoro tattico di Allegri spiegato da Ultimo Uomo

    giustificazioni per le sconfitte in Europa? ma sei serio? o parli del nabboli?
  11. stavo sentendo la dichiarazione di Pavel, ma oltre ad aver detto una cosa normalissima, non m'è parso proprio di cogliere velati doppi sensi ma nemmeno lontanamente
  12. il neretto di certo è andata peggio a loro, ma vedersi già ai quarti significa preparare un bel cappottino a tutti (non so se ricordi le schifezze lette sul forum dopo Cardiff) e per quel che può significare in amichevole c'hanno fatto il kulo quadrato
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