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ImperoBianconero

Tifoso Juventus
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Su ImperoBianconero

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    Juventino Godot
  • Compleanno 12/09/1966
  1. Fra qualche giorno cominceremo a contare i frutti di quest’anno straordinario: siamo ancora in corsa su tutti i fronti, e già questo è un risultato straordinario, ma ovviamente l’obiettivo è ora quello di portarci a casa la posta piena. Ancora una ventina di giorni, e sapremo come è andata a finire. Ma col senno di poi sarà difficile ragionare. Se le cose andranno male, tutto quello che di buono è stato fatto fin qui verrà dimenticato; se invece andranno bene, saremo tutti sul carro del vincitore, ubriachi di gioia. No, il momento giusto per fare un discorso ragionevole è adesso. E voglio dedicare qualche riga ad una persona straordinaria, vero e proprio motore di questa squadra: Massimiliano Allegri. Una persona intelligente e colta, dotata di spirito auto-ironico e di una perfetta capacità di espressione e di “presenza scenica” quando è chiamato a parlare in pubblico. Un allenatore innovativo, che ha cambiato forse in maniera definitiva il modo di gioco professionistico fin qui basato su “schemi” rigidi e movimenti mandati a memoria. Un professionista sportivo serio e determinato, capace di gratificare, motivare e ottenere il meglio dai suoi “ragazzi”. Che sa lanciare i “giovani” e prolungare la vita operativa dei “vecchi”, senza creare malumori, dosando le forze e ottimizzando le risorse. Un uomo vero, che non evade dalle responsabilità, che non si esalta nella vittoria ma nemmeno si deprime nella sconfitta, che impara dai suoi sbagli e non si siede mai sugli allori. In definitiva, un perfetto uomo di mondo e di sport, espressione eccellente dei valori che la vecchia e la nuova Juventus intende veicolare. Vi ricordo come è arrivato: quando tutti eravamo in pieno shock per le dimissioni di Conte, circondato da una (falsa) aura di perdente e anti-juventino. Vi ricordo come fu accolto a Vinovo il primo giorno di allenamenti, quando doveva ancora giocare UNA partita. Vi ricordo come se ne parlava, anche tra i tifosi, non più tardi di qualche mese fa. Se volete rinfrescarvi la memoria basta che vi facciate un giretto nel topic post-partita con la Fiorentina: vi divertirete. Ecco, questo è per me Massimiliano Allegri. E ci tengo a precisare che continuerò a pensare le stesse cose anche se non dovessimo vincere tutto, come invece io spero e credo. Perché lo spirito vincente di questa Juve si vede e si tocca, e questo è merito di tante cose, ma anche e soprattutto è merito suo.
  2. Rispondo a te, sempre molto cortese e completo nei tuoi post, ma anche agli altri che mi hanno commentato. Io non “metto in riga” nessuno. Qui c’è un fatto molto chiaro: un nostro giocatore ascolta su un auricolare RAI degli insulti, che però non si sentono in diretta. Gli unici che possono aver sentito qualcosa oltre a Benatia sono i tecnici RAI. Non c’è quindi alcun “fatto compiuto” ma, da un punto di vista legale, qui c’è la parola di uno contro la parola di un altro. Di fronte a questa situazione, la Juventus poteva fare solo quello che ha fatto, e che ho già descritto: mettersi dalla parte del giocatore, e chiedere chiarimenti alla RAI. Siccome la RAI ha senza dubbio le registrazioni di ciò che si è sentito (ma non trasmesso), le DEVE tirar fuori. Punto. Se non lo farà, la Juventus potrà ritenersi libera di protestare come meglio crederà di fronte ad un comportamento EVIDENTEMENTE omertoso e non trasparente. Quindi per quanto mi riguarda la Juventus si è mossa con correttezza, con tempismo, e nei modi legalmente appropriati. Ma vedo che questo modo di comportarsi, che è la norma nei paesi a maggior tasso di civiltà del nostro, viene considerata dai tifosi juventini come una manifestazione di debolezza e di acquiescenza, se non peggio.
  3. Secondo me, prima di partire con le solite geremiadi nei confronti della Juventus e di Marotta, come SEMPRE fate quando siete frustrati nei confronti di qualcun altro (RAI, FIGC o altri), cercate di capire che: - l’insulto lo ha sentito SOLO Benatia, non è andato in onda, quindi non si può partire in quarta con denunce, querele e via vaneggiando dal momento che non ci sono testimoni al di là della parte offesa. - Quello che poteva fare (e che ha fatto, fin da subito, e pubblicamente) la Juventus, era schierarsi apertamente con il suo giocatore per non farlo stare da solo e dimostrare la fiducia in ciò che dice; - altra cosa che doveva fare la Juventus (e l’ha fatta, fin da subito e pubblicamente) era chiedere urgenti chiarimenti alla RAI. La quale DEVE tirar fuori le registrazioni di quanto andato in onda sul circuito “interno” di collegamento con lo Stadium perché (e la Juve lo ha chiarito subito) i collegamenti SONO LORO e quindi hanno tutte le possibilità tecniche di ricostruire l’accaduto. - Poi, se la RAI continuerà a fare finta di niente e a pensare di cavarsela con qualche scusa del c****, allora si potranno chiedere alla Juventus atteggiamenti polemici e di rottura, dal silenzio stampa al boicottaggio o altro ancora. E, perdonatemi, piantatela con il piagnisteo sulla società che non si fa sentire, che bada solo ai bilanci eccetera. Una azienda seria si muove nei modi e nei tempi giusti, ricordatevi che la Juventus naviga in un mondo mediatico che in larga misura le è ostile e giustamente evita atteggiamenti cialtroneschi alla de Laurentiis, alla Zamparini e via elencando.
  4. Per me, Conte resta l’allenatore che ci ha presi letteralmente per mano in uno dei momenti peggiori della nostra storia, e ci ha fatto tornare dove era nostro diritto e dovere stare Non credo che ce l’avremmo fatta senza di lui, o comunque senza uno come lui (e non ne vedo in giro) Detto questo, ha voluto lui andarsene, proprio quando si cominciava a fare sul serio, e questo è una sua mancanza Per me Allegri è stato una benedizione, è arrivato nel momento giusto, e ha portato la tranquillità dei grandi che con Antonio rischiavamo di non avere a causa dell’eccessiva dote di “pathos” che mette in tutto ciò che fa Oggi Antonio Conte è un ottimo allenatore, uno dei migliori al mondo, ma non è più l’allenatore della Juventus, quindi di quello che dice/pensa mi interessa molto relativamente. L’allenatore della Juventus è Massimiliano Allegri e per me conta quello che dice/pensa lui Comunque, se posso aggiungere un pensiero personale, trovo fuori luogo il livore di alcuni tifosi juventini nei confronti di Conte. Sì, va bene, se ne è andato in malo modo, e mettendo la squadra e la società nei guai. Ma i suoi meriti sono innegabili, e glie ne dobbiamo dare atto, tutti quanti.
  5. Mah, insomma. Esistono anche spiegazioni un filino meno romanzesche, eh? Insomma, se la n’drangheta aveva messo gli occhi sui proventi del bagarinaggio, è possibile che questo capo-ultrà sia stato “gentilmente invitato” a cacciare la grana, e che non lo abbia fatto (forse perché non voleva, forse perché non poteva). Oppure che abbia "spifferato" alla DIGOS. E per questo tipo di cose, quei galantuomini lo avranno minacciato pesantemente… o peggio. E poi lo avranno “sostituito” con Dominello. Tutto più lineare, e senza bisogno di scomodare la SPECTRE o le scie chimiche. N.B. questa mia ipotesi di spiegazione funziona SIA per l’ipotesi di “suicidio assistito”, SIA per quella di suicidio tout-court, ipotesi quest’ultima plausibile se pensiamo alla situazione di estrema tensione e paura fisica in cui questo poveraccio si sarà trovato. E arrivo a pensare che, per un aspirante suicida capo-tifoso della Juventus, l’idea di farla finita nel luogo che già vide la morte di un Agnelli, possa avere avuto un significato particolare.
  6. E non solo di quello
  7. A me non dà fastidio che alcuni tifosi si lamentino, ci mancherebbe. Ognuno ha la “sua” idea di come si deve giocare al calcio, e ognuno ha il sacrosanto diritto di esprimere le proprie opinioni e le proprie aspirazioni. Naturalmente, a titolo personale me la rido a vedere l’incredibile supponenza di molti utenti del forum, che non ci pensano due minuti a denigrare uno degli allenatori più vincenti della Juventus di sempre (sì, di sempre. Andate a vedervi lo scoring di vittorie di Allegri e vedrete che oltrepassa anche mostri sacri come Trapattoni e Lippi). Me la rido, e basta, perché non ha alcun senso mettersi a discutere nel merito di queste opinioni. Al limite, faccio notare che la maggior parte di queste critiche ricalcano esattamente i pareri di notori e conclamati anti-juventini, fenomeno sul quale direi che sarebbe opportuno riflettere. A questo tipo di considerazioni in genere il tifoso arrabbiato risponde: ma che vuoi? Io voglio che la mia squadra non solo vinca, ma anche che giochi meglio delle altre. A queste persone, rispondo che la perfezione non esiste. Pretendere il meglio si può, incazzarsi e denigrare se non si ottiene l’optimum è da malati. Esistono le altre squadre, gli infortuni, la psicologia dei giocatori e mille altri elementi da inserire nell’equazione. Chi ti fa vincere e godere da cinque anni consecutivamente merita la tua stima, indipendentemente da quello che hai deciso di sognare nella tua testa. In definitiva, noto che i tifosi di altre squadre, che non vincono un c**** da anni, sbavano dietro ai loro giocatori e ai loro allenatori molto di più di quanto facciamo noi. E sono molto più di noi disposti ad apprezzare quello che viene dalla loro squadra (il bel gioco, il gioco d’attacco eccetera), mentre a noi basta un pareggio esterno in uno dei momenti più delicati della stagione a fomentare le critiche più assurde.
  8. Su "Ateralbus" c'è un bell'articolo che parla proprio di questo. Io metto il link, poi se è vietato cancellate pure. http://www.ateralbus.it/milik-vs-marchisio-4-mesi-vs-6-mesi-recupero/
  9. Ah, sì, il famoso risarcimento milionario. Ricordi abbastanza male, direi. Questo è quello che succede a proteggersi con le querele -----> http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/10/28/corrado-formigli-vince-in-appello-nella-causa-fiat-reportage-non-diffamatorio/758789/ Poi, oh ragazzi, se per voi ingrassare le tasche agli avvocati è cosa buona e giusta, liberi di pensarlo, eh.
  10. Mi dispiace che tu la pensi così. Sono semplici considerazioni basate sulla realtà dei fatti, e concordano al 100% con quelle di parecchi commentatori ben più autorevoli di me.
  11. Tu confondi il mezzo (la comunicazione) con il fine (il messaggio). Oggi il primo imbecille può fare conoscere il proprio pensiero a tutto il mondo, in maniera istantanea. Il mezzo è internet, e il mezzo non lo controlla nessuno. Questo mezzo veicola un messaggio, e questo messaggio va a finire in due contenitori: quelli che lo ascoltano, e quelli che lo rifiutano. Tu chiedi che la Juventus controbatta istantaneamente ad ogni spiffero da parte dei “soliti noti” propagatori di calunnie, ma questo presuppone che esista una platea “neutra” che attende di conoscere le varie voci. Non occorre che ti dica che le cose non stanno così. Chi ascolta i “pareri” di Ziliani e di Pistocchi ha orecchie solo per loro. Eventuali repliche, per quanto eloquenti, brillanti, minacciose dovessero essere, NON raggiungeranno quelle orecchie. E le querele… ma avete idea di quante querele si propongono in Italia, ogni giorno? E sapete quante poi finiscono per avere un giudizio? Una querela non si nega a nessuno, alcuni giornalisti si vantano di averne a decine e le ostendono come trofei di guerra per dimostrare che loro non guardano in faccia nessuno. E poi, scusate, piantatela con questa storia che chi parla male della FIAT viene colpito duramente dal potere di EXOR. Ho letto su moltissime testate giornalistiche italiane ed anche estere pareri tutt’altro che lusinghieri su Marchionne, sulla FIAT e sugli Elkann, senza che nessuno di quei giornalisti abbia avuto il benché minimo danno collaterale. Siamo nel 2017, se non ve ne siete accorti, non nel 1967.
  12. Eh, sì, il problema è sempre quello: la comunicazione. Oggi la comunicazione è tutto. Ma, vedi esistono molti modi di comunicare. Uno dei migliori è quello di tracciare una linea netta di differenza tra te e gli altri. Se gli altri urlano, tu non lo fai. Se gli altri sbroccano, tu non lo fai. Stai comunicando lo stesso, eh, e stai comunicando che sei diverso… Questo, per quanto riguarda la comunicazione. La comunicazione della Juventus è sempre stata diversa da quella delle altre squadre, anche e soprattutto quando c’erano l’avvocato e il dottore, e Boniperti e Chiusano. Ma una cosa è la comunicazione, un'altra è la difesa. La Juventus si sta difendendo, nei luoghi giusti e nelle forme appropriate, nel rispetto delle norme e delle procedure. Dire che non si difende, magari tirando fuori Calciopoli o il “cobollismo”, significa parlare fuori contesto, perché Calciopoli e il cobollismo fanno parte del passato ed oggi la situazione societaria della Juventus è completamente diversa. Quanto alla presenza, in Italia, di una opinione pubblica assatanata e di un clima irrespirabile di faziosità ed estremismo, è un dato di fatto. Piangerci sopra non servirà.
  13. Sempre per fare chiarezza, perché vedo che ce n’è bisogno: vendere biglietti ai tifosi (uno, quattro, venti. cento), NON è un reato. Vendendoli a più di quattro per volta, si viola però un articolo del codice di diritto sportivo, nello specifico l’art.12, e per questa violazione ci sono penalità ben definite (multa e squalifica). La violazione dell’art. 12 la Juve l’ha ammessa, e Chiappero si sta solo preoccupando di spiegare il perché sia stata commessa questa infrazione che CON OGNI PROBABILITA’ viene commessa QUOTIDIANAMENTE da TUTTE le altre squadre dalla serie A alla Interregionale, squadre che però non si sono trovate invischiate in una indagine anti-criminalità organizzata. Tutto il resto, e non mi stancherò mai di ripeterlo, E’ FUFFA. La Juve e i suoi dipendenti e amministratori non rischiano nulla dal punto di vista penale, e infatti non sono nemmeno indagati. La Juve non rischia nulla dall’interessamento della Commissione parlamentare Antimafia, che è un organo politico con scopi di informazione. L’unico rischio è sportivo, con pena da definire sulla base del codice come sopra indicato. Certo, resta lo sputtanamento e la canea mediatica. Sulla quale, e qui sono in netto contrasto con parecchi di voi, non ci si può fare nulla considerata la enorme diffusione di un sentimento di odio e disistima nei confronti della società Juventus. L’idea, molto diffusa su questo forum, che basti minacciare qualche querela per diffamazione per ottenere silenzio e rispetto, è del tutto priva di concretezza. E prendersela con la Juventus perché non si comporta come un Gaucci o uno Zamparini qualsiasi, perdonatemi, ma mi ricorda quei mariti che pestano la moglie a casa la sera perché secondo loro non si è “protetta” dagli sguardi del vicino.
  14. Non ho detto che la Commissione parlamentare d’inchiesta sia SEMPRE E COMUNQUE inutile. Intendevo dire che ciò che si decide in Commissione non ha ricadute dirette su Agnelli, o sulla Juventus. Poi, se vorrai il mio disinteressato parere sull’utilità complessiva di questi veri e proprio carrozzoni per politici trombati, te lo dirò volentieri.
  15. Dovete sempre ricordarvi che la commissione Antimafia è un organo informativo e non giudicante. Non fate l’errore di prendere i toni inquisitori della Bindi e trarne conclusioni. Avrete notato che è già in corso una piccola guerra tra la Presidente Rosy Bindi e altri membri della Commissione; è normale, è un organo politico e il coinvolgimento a qualsiasi titolo della Juventus è una splendida occasione per attirare l’attenzione su una attività politica che altrimenti non cagherebbe nessuno. Ciò che avviene in Commissione è TOTALMENTE IRRILEVANTE. Ciò che conta è: 1) la giustizia ordinaria e, purtroppo 2) il procuratore sportivo. Soprattutto quest’ultimo può fare danni, quindi bisognerà prestare la massima attenzione a non ripetere i danni del 2006, difendendosi duramente e non esitando, se del caso, a ricorrere immediatamente al TAR qualora alla squadra venissero inflitte punizioni che eccedano quanto previsto per l’art. 12 (multa, squalifica dei dirigenti, squalifica del campo).