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Socrates

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  1. Basile contro Higuain: «L' Argentina non lo vuole» L'ex ct dell'Albiceleste ricorda il clamoroso errore del Pipita nella finale del Mondiale brasiliano contro la Germania: «I tifosi non hanno dimenticato». Su Maradona: «È un pazzo, non sa cosa dice». https://bit.ly/2Hj8QHK Non solo Higuain. Alfio Basile ne ha per tutti. Le frasi dell’ex ct dell’Argentina, con la quale ha vinto due edizioni della Coppa America e una Confederations Cup, sono all’interno del libro “Generación Lio” scritto dai giornalisti Julio Martinez e Hector Laurada. L’attaccante della Juventus è finito nel mirino dopo il clamoroso errore nella finale del Mondiale brasiliano contro la Germania: «I tifosi non lo vogliono perché ricordano ancora l’occasione fallita all’inizio della partita. Quella che ci ha fatto perdere il titolo. È difficile da spiegare, ma la verità è che il Pipita ha sentito il peso della responsabilità dopo essersi reso conto di stare a un passo dal realizzare il gol che avrebbe condotto lui e l’Argentina all’immortalità». SAMPAOLI E MESSI - «Sampaoli? Nell’ambiente degli allenatori non lo conosce nessuno. È incredibile che sia diventato il ct dell’Argentina. Ci è riuscito soltanto perché ha vinto la Coppa America con il Cile. Messi è un extraterrestre. Quando lo allenavo però il “club degli amici” non era ancora aperto…». BIELSA E MARADONA - «Bielsa è un tecnico che riesce a vendersi meglio di Mourinho e Guardiola messi insieme. Allena squadre mediocri che non hanno l’obbligo di vincere dei titoli. Maradona è un pazzo, non sa cosa dice. Come fa a difendere Maduro con tutti i morti che ha fatto durante la sua presidenza?».
  2. Chiellini: «Napoli? Queste partite si vincono con gli episodi» Il difensore parla del match scudetto: «Ogni minimo particolare può fare la differenza. È la sfida della stagione più facile da preparare» https://bit.ly/2F3pCVn «Juventus-Napoli è una partita che si prepara da sola, è il match della stagione più facile da preparare. L’attenzione sarà massima, soprattutto adesso che manca così poco e ora che la posta in palio è altissima. Sicuramente il campionato non finirà domenica prossima perché poi ci saranno altre gare difficili ma siamo consapevoli dell’importanza di questa partita». Giorgio Chiellini analizza in questo modo il big match dell’Allianz. Juventus-Napoli si giocherà domenica sera e sarà la sfida che deciderà le sorti dello scudetto. «Con il rientro di Milik il Napoli con quattro attaccanti? Penso che il Napoli giocherà col 4-3-3, forse cambierà qualcosa ma non credo che inizieranno la sfida con quattro attaccanti anche perché vorrebbe dire togliersi un cambio offensivo – ha detto il difensore bianconero a Premium Sport -. Milik è stato un rientro importante e lo dimostrano i gol che ha fatto nelle ultime partite e l’impatto che ha avuto. Sono contento per il ragazzo che è stato molto sfortunato ma ha avuto la forza mentale di riprendersi e non era facile. Ovviamente faremo di tutto per non farlo segnare, anche perché non subire gol vorrebbe dire molto, visti gli attaccanti che abbiamo che qualcosa riescono sempre a tirare fuori».
  3. JUVENTUS SEASON 2017-2018

    JUVENTUS - NAPOLI ........ .......... 34th Matchday Sunday, april 22th 2018 - 8:45 p.m. CET 7.45 p.m. UK time - 6.45 p.m. GMT Allianz Stadium, TurinReferee: Gianluca Rocchi Chiellini: ‘Can’t wait for Napoli’ https://www.football-italia.net/120216/chiellini-‘can’t-wait-napoli’ Apr 20, 2018 Juventus defender Giorgio Chiellini “can’t wait” for Sunday night’s match and “I’m sure it’ll be the same for the Napoli players”. There’s a top of the table clash in Turin on Sunday night, as the Bianconeri welcome the side which sits just four points behind them in second place. Today the centre-back spoke to Sky, who asked whether he expects an open and entertaining match. “I think it’ll depend on incidents,” Chiellini predicted. “If the deadlock isn’t broken in the first half I don’t think we can look forward to a spectacular match, but like the last Napoli-Juve it’s clear that incidents will make the difference. “The stakes are very high for both, but there’s no outcome which means the league will be over on Sunday, because there are still some difficult matches to come for both teams. “It will be a beautiful match that everyone can’t wait to play and I’m sure it’ll be the same for the Napoli players. There’s also the desire to compete with the opponent.” The first meeting of the season was a mirror image of this one, as Napoli went in to the match four points ahead. “It was important, because at that point a lot of people were already writing us off for dead or dying. “Instead we played a proud match, a great team match, and we started that period which had already begun with Barcelona and Crotone that allowed us to close the gap on Napoli and above all return to being a tight-knit squad for the next four months. “I hope it doesn’t end the same way in the sense that the team that’s four points ahead loses, but I don’t think we can make a comparison between that game and now. “It wasn’t that game that made the difference though, it was the consistency we had and we have to congratulate Napoli too, because if they’re here it’s because they’re doing something extraordinary. “They won a lot of difficult games in January, and in the last few games they’ve managed to turn around situations and games where they were in a bit of trouble. “That means that in addition to their undoubted technical qualities they also have heart. “On our part there’s the desire to prove that we’re the strongest, that we deserve this seventh Scudetto and if we’re here it’s because we wanted it more, and at all costs. “As I’ve said it’s not over, but we all know Sunday will be a very important step. “It will definitely be a great game between two teams that want to win, two teams with great personality and different characteristics. “We’re very different to them and we’ll try to make the most of our qualities and limit theirs, as they have fantastic technical ability. “They have great players, and if both teams are here with all these points it’s no accident.”
  4. Accadde oggi

    20 aprile 1964 Nasce la Nutella Famosa crema gianduia prodotta dalla Ferrero di Alba. Nasce come dolce dei poveri nel pieno dei favolosi anni Sessanta. In poco tempo, mezzo mondo si accorge di non potere più farne a meno, scatenando un fenomeno sociale che non conosce declino. Dal cinema alla letteratura in tanti rendono omaggio alla Nutella, quale eccellenza del made in Italy e simbolo intergenerazionale di puro edonismo. La storia di questo successo planetario inizia in una pasticceria di via Rattazzi, ad Alba, nel mezzo della Seconda guerra mondiale. Qui l'imprenditore cuneese Pietro Ferrero allestisce un laboratorio dolciario, dove sperimenta ricette innovative per l'epoca, facendo spesso di necessità virtù. Nello specifico, la pesante tassazione sull'importazione dei semi di cacao lo costringe a cercare un ingrediente da associare al cacao, facilmente reperibile e dal costo contenuto. Di qui l'intuizione di utilizzare le nocciole, prodotto tipico delle Langhe, dalle quali riesce a ricavare una crema che commercializza con il nome di Giandujot, in omaggio alla nota maschera del carnevale piemontese. Venduta in blocchi da taglio, avvolti in carta stagnola, la speciale pasta incontra il favore della clientela, specialmente di quella meno abbiente come ad esempio i contadini, che per il suo valore energetico la reputano una colazione efficace per affrontare la giornata lavorativa. Michele e Pietro Ferrero. In poco tempo la popolarità del Giandujot e le sempre più crescenti richieste delle altre pasticcerie spingono Ferrero ad abbandonare la semplice dimensione artigianale, dando vita nel 1946 a una vera e propria azienda che ancora oggi porta il suo nome. L'eredità di Pietro viene raccolta dal figlio Michele Ferrero che nel 1951 trasforma la ricetta del padre nella Supercrema, venduta in grandi barattoli. Dodici anni più tardi ne rivede la formula scoprendo quel gusto inconfondibile che resterà immutato per sempre. Il nome "Supercrema" lo convince poco e per lanciare il nuovo prodotto studia un nome più accattivante. Partendo dall'elemento cardine, la nocciola, prende la traduzione inglese nut e la unisce con il suffisso -ella, che dà l'idea di una crema densa e vellutata, da gustare spalmata su una fetta di pane. Quest'ultima immagine viene integrata nel logo (tuttora invariato) sotto la scritta nutella, con la caratteristica "n" di colore nero e il resto della parola scritta in rosso. I bicchieri della Nutella in occasione dei mondiali del 2006. Confezionato nei famosi bicchieri Kristal, il primo prodotto esce dalla fabbrica di Alba il 20 aprile del 1964. L'anno successivo conquista il mercato tedesco e prima della fine degli anni Sessanta attraversa l'oceano per approdare negli Stati Uniti d'America. L'indimenticabile spot di Carosello nel 1967, costruito sulla serie animata del "gigante amico", spalanca alla nutella la quotidianità di milioni di bambini. Da quel momento la crema di cioccolato e nocciole ipoteca l'ora della merenda dei giovanissimi e non solo. Nei successivi decenni si conferma come fenomeno di costume, entrando a pieno titolo nel dizionario italiano (nel 1995 il prestigioso Devoto-Oli la inserisce tra i suoi lemmi) e nella forma parlata come sinonimo di crema di cioccolato. Dotata come la Coca-Cola di un ingrediente segreto, la Nutella è il prodotto di punta della filiera di prodotti Ferrero, di cui rappresenta il 15 per cento delle vendite in tutto il mondo. Le stime più recenti indicano una produzione annua di 2 milioni di quintali e a consumarne di più sarebbero i cittadini del Lussemburgo, con una media pro capite di un chilo all'anno; in Italia la media è di 800 grammi a testa.
  5. Accadeva il 20 aprile

    Sabato, 20 aprile 1996 - ore 16:00 - Serie A - quattordicesima giornata di ritorno INTER - JUVENTUS 1-2 Lombardo (J. 4'), Conte A. (J. 55'), Ganz (I. 79'). INTER: Pagliuca, Pistone (Bergomi 67'), Festa, Paganin M., Roberto Carlos, Carbone B., Fresi, Ince, Fontolan, Caio (Ganz 59'), Branca. Allenatore: Hodgson. JUVENTUS: Peruzzi (Rampulla 61'), Carrera M., Tacchinardi, Vierchowod, Pessotto, Conte A. (Marocchi 78'), Paulo Sousa, Deschamps, Jugovic, Lombardo (Di Livio 78'), Padovano. Allenatore: Lippi. Arbitro: Nicchi. 20.04.1996 - Ultima partita in bianconero per Massimo Carrera e Giancarlo Marocchi. Auguri a Oleksandr "Sacha" Zavarov (Centrocampista Juventus dal 1988 al 1990) - Vorosilovgrad (Ucraina), 20.04.1961 a Luigi Maifredi (Allenatore Juventus 1990-1991) - Lograto (BS), 20.04.1947 e a Dario Knežević (Difensore Juventus 2008-2009) - Rijeka (Croazia), 20.04.1982 Il 20 aprile sono nati fra gli altri Pietro Aretino, Johannes Agricola, Rosa da Lima, Napoleone III di Francia, Marcello Barbaro, Italo Gariboldi, Paul Poiret, Nikolaj Mjaskovskij, Adolf Hitler, Dave Bancroft, Harold Lloyd, Joan Miró, Nerina Montagnani, Francesco Cassani, Bruce Cabot, Guido Alberti, Giovanni Enrico Hoepli, Aurora Miranda, Gianrico Tedeschi, Daniele D'Anza, Salvatore La Barbera, Antonio Núñez Jiménez, Tito Puente, Paolo Rosi, Enzo Liberti, Phil Hill, Karl Alexander Müller, Daniele Pace, Ryan O'Neal, John Eliot Gardiner, Pietro D'Elia, Olga Karlatos, Renato Brioschi, Massimo D'Alema, Jessica Lange, Mario Pirovano, Luther Vandross, Andrea Agostinelli, Paolo Barilla, Peter Segal, Maurício Gugelmin, Irma d'Alessandro, Roberto Garofoli, Carmen Electra, Federico Crovari (J.), Miranda Kerr e Daniele Giorgini. Il 20 aprile sono deceduti fra gli altri Benny Hill e Claudio G. Fava.
  6. Ronaldo spaventoso: ha l'età biologica di un ragazzino

    Frode fiscale, Cristiano Ronaldo furioso: «Messi trattato meglio di me» Il fuoriclasse del Real Madrid contesta la differenza di trattamento. https://bit.ly/2HGWiJL Cristiano Ronaldo al contrattacco. In merito al processo che lo vede imputato per frode fiscale ai danni dell'erario spagnolo per 14,7 milioni di euro, l'attaccante portoghese ritiene di ricevere un trattamento diverso rispetto a quello che è stato riservato, per le stesse accuse, a Lionel Messi. Secondo "El Mundo", in particolare, il fuoriclasse del Real Madrid sosterebbe che l'Agenzia delle Entrate starebbe usando due pesi e due misure, valutando con criteri diversi identici contratti di sponsorizzazione. Da qui la richiesta alla giudice Monica Gomez Ferrer di verificare le differenze di trattamento fra lui e Messi, richiesta che però è stata bocciata mandando su tutte le furie il portoghese. Secondo i legali di Ronaldo, sarebbe in atto "una sproporzionata violazione del diritto costituzionale alla difesa e all'uso di strumenti di verifica pertinenti e utili" e la giudice starebbe portando avanti il processo secondo criteri "irrazionali, soggettivi e incomprensibili". Messi era stato condannato a 21 mesi di carcere, poi convertiti in una multa da 455 mila euro, per una frode fiscale da 4,1 milioni di euro perpetrata fra il 2007 e il 2009.
  7. Chi al posto di allegri?

    Ufficiale, Wenger lascia l'Arsenal: in Inghilterra vedono Allegri in pole Il club inglese ha comunicato l'addio del tecnico a fine stagione dopo 823 panchine con i Gunners, dal 1996. https://bit.ly/2HCeDrk Arsene Wenger lascerà la panchina dell'Arsenal al termine della stagione, dopo 22 anni alla guida dei Gunners. La decisione del tecnico francese, il cui contratto scadeva nel 2019, è stata ufficializzata questa mattina. L'Arsenal è sesto in Premier League, lontanissimo dalla zona Champions League, ma ha raggiunto la semifinale di Europa League. In Inghilterra Wenger, 68 anni, ha vinto tre campionati, sette Coppe d'Inghilterra con i Gunners. ALLEGRI TRA I SUCCESSORI - La stampa britannica mette Allegri in pole tra i possibili successori di Wenger: Oltre ad Allegri, tra i papabili ci sono Carlo Ancelotti, Joachim Loew, Roberto Martinez e Brendan Rodgers. Juventus, dall'Inghilterra: «Allegri pronto a dire "sì" all'Arsenal» Per i tabloid Max è il principale indiziato per sostituire Wenger il prossimo anno. https://bit.ly/2F3U1me Allegri, già accostato alla panchina dell'Arsenal la scorsa estate, sarebbe pronto a dire 'sì' alla proposta. Il tecnico toscano, accostato anche al Chelsea che a fine anno dovrebbe divorziare da Antonio Conte, vorrebbe misurarsi con un'esperienza in Premier League e sta già studiando l'inglese. Oltre ad Allegri, che rimane la prima scelta lista dei potenziali successori del 63enne francese sono inseriti Carlo Ancelotti, l'allenatore tedesco Joachim Loew, Roberto Martinez e Brendan Rodgers.
  8. Massimiliano Allegri

    Italians up for Arsenal job? https://www.football-italia.net/120200/italians-arsenal-job Apr 20, 2018 Carlo Ancelotti and Max Allegri are among those who could succeed Arsene Wenger as Arsenal manager, but Thomas Tuchel is the favourite. It was confirmed on Friday morning that Wenger would leave Arsenal at the end of the season after 22 years at the helm and a tenure that yielded 10 major trophies. The onus has quickly turned to who will replace the Frenchman, and Ancelotti is the shortest-priced Italian at 6-1 to take over. Allegri can be backed at 8-1, while other Coaches from the peninsula include Antonio Conte (25-1), Claudio Ranieri, Roberto Mancini (33-1) and Maurizio Sarri (both 40-1). Elsewhere, former Arsenal and Milan midfielder Patrick Vieira is 5-1, ex-Napoli boss Rafa Benitez is 16-1, as is Gunners legend and Juventus old boy Thierry Henry, while Luis Enrique – once of Roma – is 20-1. However, the runaway favourite is Tuchel at just 4-1, despite the German being heavily linked with Paris Saint-Germain.
  9. Con Pjanic in campo la Juventus gioca meglio e vince di più La media punti dei bianconeri con lui in campo è 2,7 senza 1,8. Il bosniaco, alle prese con una contrattura, sta facendo gli straordinari pur di sfidare il Napoli. https://bit.ly/2HeAG7Y Tutti sono utili, ma nessuno è indispensabile. Tra i grandi classici in tema di aforismi di incerta provenienza, che nemmeno Google o la polverosa enciclopedia della nonna sono in grado di definirne l'autore primo. Per certo, qualcuno dall'ondivaga conoscenza di Miralem Pjanic. O, almeno, di questo Pjanic in questa Juventus. Non indispensabile, forse, ma quanto di più vicino a smentire il celebre adagio. Per questo motivo, nei giorni che stanno scandendo il countdown verso la madre di tutte le partite del campionato, il playmaker bosniaco a Vinovo è sottoposto a tutti gli straordinari del caso. Per provare a recuperare dalla contrattura che l'ha estromesso domenica scorsa dal match casalingo contro la Sampdoria e scendere in campo nello scontro diretto con il Napoli che può valere una fetta di scudetto grande come quella tagliata dal bambino per merenda dalla torta appena uscita dal forno. Provare, appunto. Perché il confronto, per quanto importante, non sarà decisivo. E dal giorno seguente ci saranno partite altrettanto delicate da preparare: leggi alla voce trasferta di Milano con l'Inter o di Roma con i giallorossi di Di Francesco, per non parlare della finale di Coppa Italia contro il Milan del 9 maggio. Intanto, però, nell'ambiente bianconero filtra cauto ottimismo in vista di domenica sera: ieri Pjanic ha svolto parzialmente la sessione di lavoro cui si è sottoposto chi nell'amara trasferta di Crotone non è sceso in campo dal primo minuto. Utile ma non indispensabile, forse. Ma anche i numeri sono in grado di far vacillare un aforisma. Per credere basta prendere quelli della Juventus in stagione senza il suo genietto in mezzo al campo. Otto partite tra campionato e Champions, e in ben quattro occasioni i bianconeri hanno fallito l'appuntamento con la vittoria. Una media decisamente poco lusinghiera, una media lontana anni luce rispetto alla martellante andatura osservata dal gruppo di Massimiliano Allegri per presentarsi in primavera da grande favorita per il settimo scudetto consecutivo.
  10. Polpo Paul e la Juve...

    Marotta: «Pogba e Morata? Niente cavalli di ritorno, ma ci sono eccezioni...» L'ad della Juventus: «Non è ancora fatta per Darmian. Preoccupati per i tifosi del Napoli che verranno a Torino per quello successo negli ultimi anni» https://bit.ly/2K2oq8q «Pogba o Morata potrebbero tornare? Non credo ai cavalli di ritorno ma ci sono anche le eccezioni. Loro sono due grandi professionisti che hanno lasciato un ottimo raggiunto ma la valutazioni di mercato che hanno raggiunto rappresentano un miraggio per noi. L’operazione Higuain è stata straordinaria ed è stata fatta dopo la cessione di Pogba. Irritati per la presenza dei tifosi del Napoli a Torino? L’irritazione nasce da una logica e saggia preoccupazione. Noi vorremmo il pubblico avversario in ogni gara ma la preoccupazione nasce da quello successo negli ultimi anni. Ma le istituzioni hanno garantito grande controllo e ci affidiamo a loro. Non vogliamo fare polemica. Fatta pe Darmian? No, non è fatta per niente».
  11. Giuseppe Marotta & Fabio Paratici

    Marotta: 'Pogba and Morata mirages' https://www.football-italia.net/120130/marotta-pogba-and-morata-mirages Apr 19, 2018 Juventus director Beppe Marotta spoke of a Crotone “minefield” and the “mirage” of seeing Paul Pogba and Alvaro Morata return. He was asked about reports that Pogba and Morata could return to Juventus, as they seem to be regretting their moves to Manchester United and Chelsea respectively. “Personally, I don’t believe in returns, but there are exceptions. These are two great players and good lads, but to be honest, they are mirages for us. “Matteo Darmian? No, nothing has been done there.” Marotta also spoke about the on-going controversy over the Champions League exit to Real Madrid. “VAR is an instrument that is not perfect, but it does reduce the number of errors. It should be used in the Champions League as soon as possible. “It’s paradoxical that there should be VAR in Italy, goal-line officials in some countries, not in others. We said Pierluigi Collina assigned a referee that was not experienced enough for the task at hand.”
  12. Accadde oggi

    19 aprile 1987 Prima Tv de "I Simpsons" Famosa serie TV di animazione creata dal fumettista Matt Groening. Marito, moglie e tre figli, dalla pelle gialla e accomunati da una condotta di vita sregolata da un linguaggio politicamente scorretto. La famiglia più irriverente esordì in TV negli intervalli pubblicitari e per pochi minuti, arrivando nel giro di un anno a conquistare la ribalta. Originario dell'Oregon, il fumettista Matt Groening s'impose sui principali settimanali americani con la divertente striscia Life in Hell. Sulla scia di questo successo venne assunto alla Fox con l'idea di trasporre sul piccolo schermo il fumetto, ma il timore di perderne i diritti di pubblicazione lo fece desistere dal proposito. Matt Groening Groening ripiegò allora su un nuovo soggetto incentrato su una famiglia, che fin dall'effetto grafico avrebbe dovuto suscitare enorme sorpresa nel pubblico. Per questo scelse come colore della pelle il giallo, immaginando la reazione perplessa di chi li avrebbe visti la prima volta, pensando a un problema tecnico dell'apparecchio televisivo. A ciò unì uno spirito irriverente contrario a qualsiasi buona norma del rapporto genitori-figli e permeato da una feroce satira sulla società americana. Fonte d'ispirazione dell'autore fu la sua infanzia, sia nella scelta del nome della città immaginaria dove ambientare la serie (Springfield richiama l'omonima cittadina dell'Oregon dove Groening ha vissuto da piccolo), sia nei nomi dei protagonisti, ripresi da quelli della sua famiglia; unica eccezione Bart, inteso come anagramma di brat (in italiano "monello"). Bart Simpson Il debutto de I Simpson avvenne il 19 aprile 1987, con il cortometraggio dal titolo Good Night che andò in onda all'interno del Tracey Ullman Show, varietà condotto dalla Ullman, popolare attrice comica. La formula dei corti, per la durata ognuno di un minuto, venne riproposta per due anni e trasmessa negli intermezzi pubblicitari. I disegni erano però lontani da quelli che più tardi avrebbero conquistato le TV di mezzo mondo, per il fatto che gli animatori si limitarono a ricalcare gli schizzi di base di Groening, senza apportare modifiche e migliorie. L'enorme successo convinse la Fox a portare il cartone in prima serata con episodi di mezz'ora, la cui prima stagione prese avvio il 17 dicembre 1989. Seguirono altre ventisei stagioni che costruirono il primato di più lunga sitcom e serie animata statunitense mai trasmessa (primato detenuto in precedenza dai Flintstones). Homer Simpson Ad esso si aggiunsero riconoscimenti solitamente riservati alle grandi star del piccolo schermo e del cinema: oltre 23 Emmy Awards (gli oscar internazionali della televisione) e nel 2000 una stella nella Hollywood Walk of Fame (onore concesso a Topolino e a pochi altri personaggi immaginari). A rendere onore ai Simpson fu anche il prestigioso Oxford English Dictionary, inserendo tra le voci «D’oh!», esclamazione ricorrente di disappunto di Homer.
  13. Accadeva il 19 aprile

    Mercoledí, 19 aprile 2017 - ore 20:45 - Champions League - Quarti di finale, ritorno BARCELLONA - JUVENTUS 0-0 BARCELLONA: Ter Stegen, Sergi Roberto (Mascherano 78'), Piqué, Umtiti, Jordi Alba, Rakitic (Paco Alcacer 58'), Busquets, Iniesta, Messi, Suarez L., Neymar. Allenatore: Luis Enrique. JUVENTUS: Buffon, Dani Alves, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro, Pjanic, Khedira, Cuadrado (Lemina 84'), Dybala (Barzagli 75'), Mandzukic, Higuaín (Asamoah 88'). Allenatore: Allegri. Arbitro: Kuipers (Olanda). Juventus qualificata per le semifinali. 19.04.2014 - Battendo il Bologna, la Juventus conquista la 17ª vittoria consecutiva in casa: è record per la Serie A Il 19 aprile sono nati fra gli altri Christoph Bach, Enrico Tazzoli, Antonio Bernabéu, Riccardo Bacchelli, George O'Brien, Virginia Fox, Vicente Carretero, Gloria Marín, Renzo Barbera, Rocco Scotellaro, Hugh O'Brian, Duilio Loi, Fernando Botero, Jayne Mansfield, Francesco Conconi, Dudley Moore, Kurt Ahrens, Roberto Carlos Braga, Tim Curry, Susanna Martinková, Giulio Zignoli, Attilio Romero, Big Youth, Paloma Picasso, Federico l'Olandese Volante, Marisa Laurito, Claudio Cecchetto, Sara Simeoni, Trevor Francis, Afrika Bambaataa, Lilli Gruber, Tony Martin, Nicoletta Braschi, Baldassarre Monti, Nicola Tesini, Alberto Tonut, Giovanni Alberto Agnelli, Natalie Dessay, Luis Miguel, Rivaldo, Alessandro Preziosi, Alessio Scarpi, Gabriel Heinze, Valon Behrami, Joe Hart, Marija Šarapova, Marko Arnautović e Luca Antei. Il 19 aprile sono deceduti fra gli altri Canaletto, George Gordon Byron, Charles Darwin e Pierre Curie.
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