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Pirkaf

Tifoso Juventus
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  1. Delegittimare i calciatori, cambiare le carte in tavola a metà campionato può essere controproducente per quel che concerne risultati e gruppo squadra. Personalmente avallerei persino il ridimensionamento economico per quel che concerne gli stipendi, ma va aggiunto che il calcio sta andando da tutt'altra parte.
  2. Arrivabene la fa troppo facile. Parliamo del numero 10 della Juve, se si dovesse sostituire andrebbe preso un sostituto adeguato, e di questi tempi non è facile. Poi se l'eventuale sostituto dovrebbe essere un giocatore tipo Vlaovic o Alvarez o altri giocatori in rampa di lancio tipo quelli del Lipsia o del Salisburgo o magari l'attaccante del Lille nulla da dire. Però dovessimo presentarci con Kean e Scamacca che ce lo dicano subito che il progetto è la Conference e ce ne facciamo subito una ragione e valutiamo di conseguenza se vale la pena spendere soldi per seguirne l'eventuale nuova stagione di transito.
  3. Perdere il proprio numero dieci a zero fa male. In caso mi pronuncerò solo dopo l'arrivo dell'eventuale sostituto. Una volta lasciata la Juve il giocatore mi diventerà indifferente quindi non mi tangerebbe vederlo andare all'Inter, al massimo sarebbe uno smacco o un segno di debolezza della nostra società.
  4. In quante partite lo abbiamo visto consecutivamente in campo? Dobbiamo tornare ai tempi di Pirlo. Se l'allenatore non lo vede, e se la società intende continuare con Allegri anche in futuro, è giusto separarsi, ma personalmente dubito che Rabiot e Bentancur, che hanno più minutaggio di lui, siano giocatori migliori o più utili alla causa. Forse poteva essere fatto qualche sforzo in più, d'altronde la classifica piange comunque.
  5. Per me la questione è semplice: decidere se si vuole puntare al quarto posto o no. Se sì è impensabile che la società non faccia mercato, specie dopo l'infortunio di Chiesa.
  6. Riguardo la stagione nulla da dire, ma ieri c'è ben poco da imputare all'allenatore, con quella formazione è già tanto di essere arrivati ad un minuto dai rigori.
  7. I cicli finiscono, ma una Juve normale ha sempre lottato per primeggiare ed al massimo ha sbagliato una sola stagione. Inter e Milan non vanno prese come esempio, poiché sono entrambe passate da una dismissione delle società, a meno che la nostra proprietà non voglia intraprendere un percorso simile, i segnali mi sembra ci siano. Agnelli è praticamente sparito. Poi se vogliamo credere che il nostro campionato sia incerto come lo era negli anni '80 in cui poteva vincere chiunque facciamolo pure, ma per la Juve dovrebbe essere un dovere lottare ad armi pari con Inter, Milan, Napoli ed Atalanta. Tutto ciò non riguarda la sconfitta di ieri, che io non considero una grande debacle bensì una prestazione ricca d'orgoglio ed impegno.
  8. Beh, auspicare di vedere una Juve più aggressiva e Arthur più spesso in campo non equivale necessariamente a gettare letame su Allegri. È abbastanza lampante che quanto fatto fino ad adesso non basti.
  9. Allegri deve comunque difendere il proprio lavoro, è inutile attaccarlo per le interviste post-partita, come quelle di qualsiasi altro allenatore lasciano il tempo che trovano.
  10. Quello che mi perplime di Agnelli è che nemmeno molti anni fa parlava di avvicinare il calcio alle nuove generazioni ormai interessate ad altro, ma dubito che questa Juve attuale possa risultare in qualche modo attrattiva. Se si continua di questo passo, la Juve, ma anche il calcio italiano in generale, sarà roba da quarantenni/cinquantenni.
  11. Ragazzi, dovremmo essere la Juve, le partite andrebbero vinte in campo e non con i ricorsi o i piagnistei arbitrali. Ieri c'è stato anche un episodio molto dubbio nella nostra area che poteva essere sanzionato con il rigore, quindi smettiamola di trovare degli alibi per giustificare lo schifo che stiamo facendo. Poi se volete credere che sia colpa del sistema, delle scie chimiche prodotte dallo spray dell'arbitro o del caffè corretto del custode del San Paolo, fatelo pure, eh. Ieri tranne che nei primi quindici minuti abbiamo fatto pena.
  12. Se non vinci nemmeno contro un Napoli in queste condizioni, e se non ti metti in condizione di giocare a ridosso della loro area di rigore, invece di stare dietro di 50 metri, non meriti di arrivare nelle prime quattro. Per loro è una grande botta di fiducia. Per noi è notte fonda. Un pareggio che sa di sconfitta.
  13. Siamo desolanti. Morata fa tutto tranne che l'attaccante. La squadra dà la sensazione di non poter mai essere pericolosa. Appena prendi il gol potresti già farti il segno della croce. Mai vista una squadra così debole davanti, forse dobbiamo tornare indietro all'ultimo anno del primo Lippi, quando davanti si infortunarono tutti.
  14. Di questo topic a me non piace la natura aprioristica secondo cui alcuni allenatori sono " strunz " a prescindere e possono essere offesi, tipo Sarri o Pirlo. Ecco, concettualmente ogni allenatore va pesato unicamente per i risultati che si tratti di Allegri, Pirlo, Ranieri, Deschamps o Maifredi. Le antipatie personali nell'ambiente calcistico, per me, non hanno senso di esistere.
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