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nusniur

Tifoso Juventus
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    Juventino El Cabezon
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  1. Andava esonerato dopo la Supercoppa, per il modo osceno in cui (non) aveva preparato la partita, dimostrando tutti i suoi limiti di allenatore integralista e monotematico. Ormai e' tardi!
  2. Il 5 maggio e' il 5 maggio, un climax di 5 giornate culimato con una delle gioie sportive piu' esaltanti della nostra storia, ma il campionato del 30esimo scudetto nel suo complesso restera' per sempre qualcosa di magico Ricordo come se fosse ieri, la sera del 6 maggio 2012 ero a Praga con amici juventini, cagata ed un milanista. Reduce dal pareggio col Lecce, a causa del quale le mie bestemmie ancora eccheggiano allo Stadium (ero abbonato all'epoca). Troviamo un pub che trasmette solo il derby di Milano, quindi io e gli altri juventini siamo costretti a seguire la partita di Trieste su livescore. Tralascio i particolari della serata (potete immaginare il tenore delle conversazioni e degli scongiuri, essendo divisi al 50% tra juventini ed antijuventini), dico solo che al 4-2 di Maicon l'alcol al nostro tavolo ha cominciato ad arrivare direttamente con le autobotti ma il fegato messo peggio era decisamente quello del milanista e soprattutto dei cagata chi e' torinese capira'. A proposito di questo, piu' che alla data del 6 maggio 2012 sono particolarmente legato a quella del 13 maggio 2012, quando in centinaia di migliaia scesero in piazza per onorare quella squadra, che ci aveva finalmente riportato dove meritavamo. Mi chiedo ancora oggi come fece a non succedere niente di tragico, visto che c'era gente appollaiata ovunque, dalle pensiline dei bus ai segnali stradali "eh ma torino e' cagata"
  3. La mia ultima presenza a San Siro ancora mi fa male la gola da quanto ho esultato al gol del Pipita
  4. Siamo in due! E confermo che ormai il delirio atalantino ha contagiato anche i non-calciofili in azienda
  5. Sarri è il secondo dei nostri problemi, il primo è chi ha deciso di metterlo al suo posto, vista la sua totale incompatibilità con la società ed azienda Juventus. Sarebbe come decidere di mettere Greta a gestire il marketing della Shell o della British Petroleum: solo un folle potrebbe farlo. Eppure alla Juventus questo folle esiste, ed è un grosso problema per le nostre strategie future.
  6. Bingo. A mio parere questi sono i due punti focali della questione. PUNTO 1: si è preso un allenatore che nulla ha a che spartire con la filosofia sportiva ed aziendale della Juventus. Un allenatore che sin dall’inizio ha dato la costante impressione di essere un corpo estraneo; nel corso della stagione questo grosso equivoco era destinato a venire fuori, e lo sta facendo con le prestazioni sfoderate nelle ultime settimane. L’allenatore non dà poi l’impressione di curarsi particolarmente del problema, della serie “io questo sono, se vi va bene è così sennò amen”. D’altronde è dura cambiare quando si è giovani, figurarsi a 60 anni suonati. PUNTO 2: si dice “comunque siamo ancora primi, in semifinale di coppa Italia e siamo passati primi nel girone di champions”. Vero, sono fatti oggettivi; domani sera poi potremmo ancora essere a +3 sull’inda ed a +4 sulla Lazio, le partite vanno giocate per tutti. Ma è la prospettiva che (almeno a mio parere) non è rosea: l’incapacità dell’attuale allenatore di reggere la pressione e di motivare i giocatori ci costerà probabilmente cara a partire dalle prossime partite, ossia quelle dove si decidono le stagioni, dove si decidono i trofei ed i traguardi raggiunti. Ha ampiamente dimostrato in passato che, quando il gioco si fa duro, si scioglie come neve al sole. E qui stiamo peggiorando di settimana in settimana. Insomma la vedo nera, “come disse la marchesa camminando sugli specchi”.
  7. Concordo. Potrebbe servire se in rosa ci fossero determinazione e fame, totalmente assenti quest’anno, e se la guida tecnica non fosse del tutto chiusa nella sua ottusità. L’allenatore non è in grado di leggere e cambiare le partite, figuriamoci se è in grado di dare una scossa alla squadra
  8. Vedremo a maggio, ora come ora se dovessi scommettere non lo farei certo sulla nostra vittoria
  9. Un perdente, nel senso letterale del termine. Nessun insulto, semplice definizione del suo mediocrissimo lavoro di questi mesi: perdente come lui.
  10. Quando in panchina hai un vecchio ed ottuso integralista, ed una rosa poverissima di attributi, la stagione prende inevitabilmente questa piega. Basta aprire gli occhi ed analizzare la situazione, è lampante. Buon belgiuoco a tutti
  11. Peggior scelta possibile e segnale non incoraggiante per il futuro, in concomitanza con la piena operatività di Marotta + l'ingaggio del fuggitivo alla prescrittese... Chiamatemi pessimista, io mi definisco realista: credo si prospettino tempi duri...
  12. Personalmente, a me di perculare il resto del mondo interessa poco, a me interessa tifare la mia squadra, possibilmente con equilibrio e senza l'isteria che si respira qui dentro (e non solo) da qualche settimana a questa parte. Non bisognerebbe farsi prendere da facili entusiasmi come si é fatto nella prima parte di stagione, ma neanche da crisi di panico come oggi dopo due parole di Zidane in conferenza, per le quali sembra che abbiano risuonato le trombe del giudizio ponendo fine alla storia della Juventus. Niente di personale eh, sia chiaro: parlo in generale dell'aria che si respira in questo periodo, pesante e intrisa di negatività
  13. qui dentro si perculano tanto i neomelodici, e poi molti si comportano esattamente come loro nei nostri confronti (se non peggio). Coerenza, questa sconosciuta
  14. Pirlo contro le vacche, derby d'andata stagione 2014/15, vissuto allo stadio. Ogni volta che ci torno cerco ancora i pezzi dei miei polmoni, sparsi qua e la' nell'esultanza
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