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Braccio di Ferro

Tifoso Juventus
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Su Braccio di Ferro

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    Juventino Soldatino
  • Compleanno 03/05/1983

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  1. ...ed il marito cotto, con olio e cime di re-epe!!
  2. Torno a ripetere e mi spiego meglio (punto di vista personale, of course): se hai necessità ogni anno di quei 70 milioni dal quarto posto non ti muovi. Come effettivamente sta accadendo. Con competenza, io vedo squadre che riducono il gap con le vetta in un anno. Vivacchiando al quarto posto, non mi sembra di vedere in modo regolare squadre che passano da quarto a terzo, poi da terzo a secondo, poi da secondo a primo. Ma, e qui concludo davvero, il problema non è la competenza dirigenziale, è la volontà a monte di NON vincere.
  3. Quislokane è un traditore. Quando è stato vinto il trentesimo, Andrea, al centro dello Stadium, come ha aperto bocca lo ha ringraziato pubblicamente. AA per anni, dopo il 2006, allo stadio non mise piede. È chiaro che il momento della sua presidenza fu il risultato di un agreement e un riavvicinamento. Seppur ingenuamente, credo non si aspettasse di essere scaricato così rovinosamente alla prima difficoltà.
  4. Non partecipare alla Champions (e non fare alcuna coppa) può incidere circa di una 70ina di milioni. Non pochi ma non un'enormità su un fatturato di 550 milioni. Specialmente per la Proprietà più ricca in Italia, la quale ha appena rifiutato un'offerta di 1 Mld da un investitore pronto ad iniettarne un altro di Mld nella squadra. Per una stagione si può fare tranquillamente a meno di 70 - 100 milioni di ricavi. Dal mio punto di vista, una squadra che deve raggiungere per obbligo il quarto posto per poter avere quei 70 - 100 mln e garantirsi la stagione successiva è una squadra solo da quarto posto (un'Atalanta, una Roma, ecc). E infatti da diversi anni quel risultato stiamo facendo, nulla di più, stagione finita a dicembre - febbraio e buonanotte e ci vediamo in tempi migliori. Poi, ovviamente, ognuno ha la sua opinione e chiaramente non insisto.
  5. Le risorse stanno nel monte ingaggio e nel fatturato. Sono già là, rappresentano l'Energia Potenziale, la competenza sta nel trasformarla in Energia Cinetica. Andrea Agnelli, agli inizi del suo mandato, parlò di "potenza di fuoco da movimentare" e molti storsero il naso; il concetto è esattamente quello, i fatti gli diedero ragione.
  6. È proprio questo che intendo. L'amore per ciò che fu è diventato una battaglia di civiltà, interiore. Paradossalmente, per certi versi, """ringrazio""" quanto avvenuto, mi ha aperto (definitivamente) gli occhi sul marciume italico e sulla decadenza occidentale. È stato il passaggio all'età adulta (insieme ad altri fatti per certi versi analoghi visti da vicino in parallelo negli stessi anni). E l'aver avuto il piglio di cercare di capire, indagare, leggere, lo reputo indissolubilmente legato all'essere (stato) tifoso juventino. Il famoso stile Juve, che cos'è se non l'essere qualcosa in più del semplice tifosotto da birra e partita da non perdere? Quel tifoso là (e ce ne sono tanti tra i nostri ovviamente) prende il calcio come valvola di sfogo, il "circensem" col quale viene governato negli aspetti del tempo libero quotidiano. Io non so in quale altra tifoseria si sarebbe potuto generare un movimento come Ju29ro e simili. Non ho la controprova ma ho la prova che è accaduto in una tifoseria, quella della Juventus 1897 - 2006. Probabilmente le altre tifoserie avrebbero ottenuto di più, ma spaccando vetrine e incendiando cassonetti. E capisco anche perfettamente la seconda parte del discorso: io personalmente non ho più di tanto nostalgia, ho però ancora il desiderio e la speranza di poter vedere, un giorno, la realtà tornare al loro posto. Continuerò a non essere interessato ma almeno saprò che chi ha combattuto in prima linea, a cominciare da Moggi, non l'avrà fatto senza risultati certificati alla luce del sole. Concludo con i 300000 del trentesimo: purtroppo, quando non c'è alcun altro tipo di rivalsa, l'unico modo per "zittire" chi ti punta sempre il dito contro è annientarlo nell'unico campo di confronto. Non ho particolarmente gioito per i 9 campionati di fila, ho però "goduto" a vedere i fegati divorati di tutti quanti i detrattori, dai media al vicino di casa e credo non ne abbiano neanche avuto abbastanza...
  7. Ne abbiamo discusso un paio di giorni fa in altro topic ed è pacifico pensarla diversamente. A mio avviso è importante osservare i diversi controesempi che ci sono e ci saranno. Il nodo centrale è legato alla competenza, la quale è figlia non tanto del Management (che può essere cambiato e infatti li stiamo cambiando come i calzini) ma della volontà a monte della Proprietà. Sta tutto là. Siamo il secondo monte ingaggi e il secondo fatturato, occorre saper movimentare nel modo giusto le risorse e si può vincere subito. Almeno in Italia.
  8. Quel qualcosa ha nome e cognome, le iniziali sono J (nome) ed E (cognome).
  9. Se il karma esiste, prima o poi, di riffa o di raffa, ci compra Tether. E, poiché a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca, io credo (pensiero del momento) che le ragioni di ostinazione all'ingresso di Tether non siano solo di radice quislinghiana, ma anche del sistema: l'accordo è che, a prescindere, la Juve deve stare buona buona per qualche anno.
  10. Perdonami se mi permetto, perché sono estremamente vicino al tuo pensiero e sono ventanni che ti leggo costantemente. Tu sei ancora tifoso della Juventus, di quella vera però, quella dal 1897 al 2006. Da lì in poi, per certi versi, è impossibile emozionarsi... A me piace tanto il Wrestling, ma da quando (diversi decenni or sono) scoprii che è predeterminato, non ho più alcun gusto a tifare...
  11. Io capisco e sostanzialmente dici cose esatte ma non occorre andare troppo lontano: il Milan quest'anno, se l'Inter rallenta un po', si gioca lo scudetto fino all'ultimo. L'anno scorso il Napoli, dopo un'annata rovinosa, vince senza coppe. È vero che i prezzi sono aumentati ma è un progressivo che nel calcio c'è sempre stato e che è in linea con l'aumento dei fatturati. La Proprietà avrebbe i mezzi per sostenere le spese, non lo vuole ed è un altro discorso (a mio avviso di malafede). Con la competenza e il monte ingaggi attuale, si può costruire una squadra capace di vincere subito con la competenza.
  12. Ovviamente, hai pienamente ragione. Il problema è sempre e solo quello: il manico. Con questi manici, l'inseguimento ossessivo del quarto posto al fine di spesare il mercato si traduce nell'avere ogni anno una squadra, per l'appunto, da quarto posto. Non accadrà mai, con questo sistema, di passare dal quarto al terzo, dal terzo al secondo, poi dal secondo al primo, nei 4-5 anni di ricostruzione. I 4-5 anni di ricostruzione sono già ampiamente passati e sempre là siamo.
  13. Eppure non è affatto raro che squadre fuori dalle coppe l'anno dopo lottino o vincano i campionati. Anche il nostro ultimo ciclo è partito dopo due settimi posti (c'è un tipo che l'ha ripetuto per anni...).
  14. Vero, ma la Juve ha tutt'oggi il secondo monte ingaggi in Serie A, non molto lontano da quello di una certa squadra ingiocabile (a tuffi, of course...)) che sostanzialmente in Serie A fa il vuoto. Il non competere per la Serie A è un'anomalia, testimonia l'incompetenza. Il quarto posto determina un avvio di stagione estremamente denso e dispendioso. Giocare una volta a settimana va visto come un investimento, un anno zero dove si può mettere a frutto il lavoro ottimizzato di un allenatore capace di costruire. Bisogna avere il coraggio e la competenza di saper "muovere" il monte ingaggi (che è la qualità potenziale della rosa), accettare minusvalenze secche e minori introiti per un anno ed eventualmente saperli coprire (e dalla Proprietà più ricca di tutta la Serie A me lo aspetterei senza batter ciglio) e immaginare di vincere subito, per poi ricominciare a macinare, insieme ai risultati sportivi, fatturato.
  15. Io non riesco a vedere questa estrema necessità del quarto posto. A che pro? Economicamente? In una Società come la Juve? Io, da qui a fine anno, fossi il DS, il DG, quel che volete voi (e forse è giusto che io non lo sia) penserei, insieme all'allenatore, solo alla costruzione della squadra per il futuro. Capire chi può rimanere e chi no, capire quali profili cercare di acquistare per il prossimo anno, fare scouting insieme, osservare se c'è qualche profilo in next gen, provare ad ottimizzare tutti gli aspetti anche extra campo (preparatori, j-medical, ecc). Insomma, questo finale di stagione dovrebbe essere un laboratorio indipendente dai risultati, al fine di provare a vincere subito dal prossimo anno (la Serie A). Paradossalmente (e non tanto) sarebbe opportuno non avere coppe per un anno. La storia insegna che si può vincere subito e che il non avere le coppe può essere un vantaggio per la costruzione di un ciclo duraturo. Sono del parere che finché l'idea è rincorrere il quarto posto, la squadra sarà sempre una squadra da quarto posto, una comparsa tanto in Serie A quanto in Europa.
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