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Eorlingas

Tifoso Juventus
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    Juventino Le Roi
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  1. Interessante. oltre alle minchiate, che rendono benissimo l'idea dello spessore del tuo discorso, hai per caso anche qualcosa di almeno vagamente intellingente da scrivere? Lo dico per te ehhh, a me non è che cambi molto sinceramente
  2. Ah beh. Detto dal celeerrimo TurinGoeba1897 , grande addetto ai lavori, ex calciatore e campione del mondo , non posso far altro che inchinarmi
  3. Centra molto anche quello che era successo l'anno prima in Piazza San Caro probabilmente. O meglio credo di sì. Vivendo a Torino in quegli anni e proprio per quello che era succeso, la festa l'ho sentita molto più che altre volte. Ma naturalmente è solo una mia impressione.
  4. Bergomi di calcio per lo meno ne capisce qualcosa. Più di chiunque qui dentro sicuro
  5. La rosa sulla carta più forte è arrivata quarta giocando di M***A(per usare un complimento molto ma molto generoso) come forse mai nella sua storia recente e facendo sembrare quasi ogni suo giocatore uno scappato di casa(a parte quelli che se ne sono andati che stranamente si sono ricordati come si gioca a calcio o anche solo come si corre). L'Inter ha giocato a calcio(quello vero, non come quelli che dovevano lottare per vincere sulla carta a inizio anno e sono arrivati quarti giocando di M***A facendo schifo dall'inizio alla fine) e ha vinto 2 trofei(tutti e due contro quelli che sono arrivati quarti partendo da favoriti sulla carta a inizio anno e facendo invece ca**re la M***A come mai nella ua storia recente) e perdendo lo scudetto ai punti per una partita, ma facendo un campionato di spessore. Facendo peraltro un percorso europeo nettamente più convincente di quello dell'Inter di Conte. Il cosa avrebbero fatto gli Juventini è irrilevante perchè non conta(giustamente) niente e non è nemmeno indice di competenza(oppure sono talmente tanto competetenti da averne beccate 40 su 5 disponibili). Per i tifosi Juventini il nostro riscatto nel 2007 passava obblgatoriamente da Senderos e Huntelaar. Per i tifosi Juventini Marotta è stato per 9 anni di fila un co*****e ad Agosto e un semidio a Maggio. Per non parlare del Pallone d'oro Diego. Quindi direi che giustamente sono considerazioni che hanno il valore che hanno P.s. Meglio quelli che appladono una squadra che è arrivata onorevolmente seconda che quelli che snobbano gli scudetti(o anche una coppa Italia) in ogni caso. Quelli faccio fatica a definirli tifosi di calcio e mai li vorrei vicino a me a seguire una partita.
  6. Blu e Rosso. Va al Barca O al Bologna
  7. Ehhhh signora mia cosa vuole che le dica.. Non ci sono più le mezze stagioni.. Non ci sono più i canestrelli di una volta Ma vuoi mettere l'odore della carta? Ma lo sapete che lo sport più completo è il nuoto? Che i neri hanno il ritmo nel sangue? Che la colazione è il pasto più importante? E comunque il disco in vinile ha un suono più caldo P.s. Cosa facciamo a capodanno? Scherzi a parte, non ti preoccupare, è normale dai, tutti quelli che hanno vinto qualcosa fra lo scorso anno e quest'anno non vincevano trofei da un decennio abondante. E' normale che possa esserci più calore dalle loro parti. La situazione ambientale che sta vivendo la Juventus adesso per dirne una la sta vivendo palesemente pure il Napoli, fra ossessioni mai sopite che non ti fanno pesare il resto e un decennio passato nella bambagia. L'Inter inoltre quest'anno come squadra è stata forse la più bella da vedere(o una delle più belle) della loro storia. Sono partiti con la convinzione di dover ricominciare quasi da capo(convinzione errata) e di essersi indeboliti e invece in alcuni momenti parevano pure più forti di prima. Hanno perso lo scudetto di fatto per un errore individuale clamoroso ma ci hanno provato fino alla fine. Hanno fatto un sacco di belle partite, è normale che i tifosi ci si siano affezionati(come IMHO noi i saremmo affezionati ala prima Juve di Conte pur se non avesimo vinto quel campionato). Il calcio(specie quello di adesso che in campo è più imprevedibile e sempre più soggetto all'inerzia morale delle partite) è fatto PRIMA DI TUTTO di stimoli. Son cose fisiologiche e normali quindi non te ne preoccupare troppo. Anzi, solitamente i periodi buoni che seguono queste annate sono quelli solitamente più esaltanti. P.s. Di simboli della Juve che poi vanno a giocare nell'Inter ne abbiamo sempre avuti. E' letteralmente una costante nella storia del club da almeno mezzosecolo Anastasi, Tardelli, Trapattoni prima e Lippi poi fino ad arrivare ad Ibrahimovic e Conte(ma pure Vidal). A te da fastidio la differenza fra le nostre bandiere e le loro. Io invece ho sempre adorato il fatto che una larga parte di questi giocatori/allenatori una volta passati all'Inter, pur in un ambiente carico di astio(una volta, ora con lo stesso Marotta al comando e senza più Moratti, probabilmente non è più così) non hanno mai(o quasi mai) rinnegato il loro passato, anzi spesso lo hanno pure rivendicato. Nel comportamento loro c'è sempre stata una certa coerenza di fondo. Conte che non salta nei cori contro la Juve è un esempio(e dire che lo aveva detto coerentemte ache quando era da noi che ci sarebbe andato se avesse avuto la possibilità) e la cosa di essere uno Juventino in mezzo ai nerazzurri gliela hanno rinfacciata fino all'ultimo o quasi. Il più eclatante di tutti rimarrà probabilmente Ibra che da tesserato dell'Inter nell'immediato post-calciopoli rivendicava con orgoglio gli scudetti vinti con la Juve e guai a chi glieli toccava. Inoltre(cosa più importante) non non dobbiamo guardare a quello che fanno loro. Al massimo sono loro che se vogliono vincere qualcosa devono guardare a noi(cosa che succede molto spesso ) Le bandiere astiose che devono atteggiarsi glile lascio volentieri Inoltre di nuovo, fra il tifoso e l'addetto ai lavori c'è sempre distanza. Il Milan ha avuto il suo più grande ciclo di successi con figure chiavi 2 tifosi interisti(Berlusconi e Sacchi) un romanista(Ancelotti) e uno sul quale si è supposto per anni fosse nato Juventino(Maldini). Cruijff è il simbolo dell'Ajax se c'è ne fosse uno nonostante lo abbia de Facto "tradito" 2 volte di fila anche in maniera piuttosto burrascosa. Il termine Bandiera o simbolo può voler dire tante cose. Non è così ermetico come pensiamo.
  8. Il mare di Madrid sta a 4 ore di macchina Il mare di Torino a 1 ora e mezza Pigliamogli una casa a Laigueglia e facciamola finita!
  9. Keep on rollin’ baby You know what time it is
  10. Sono d'accordo letteralmente su tutto quanto, tranne una cosa. Il Settimo Scudetto(2017/18) Ora, non so se qualcuno che in quegli anni viveva a Torino ha avuto la mia stessa impressione(infatti credo sia una cosa circoscritta soprattutto a Torino), ma l'euforia e la gioia con il quale si è festeggiato quello scudetto lì (non tanto il giorno effettivo della vittoria quanto con la festa col pulmann dopo l'ultima di campionato) credo sia stata particolarmente sentita. Siamo usciti di casa per andare alla festa in centro e siamo tornati a tarda notte e c'era ancora gente in giro in Piazza Vittorio a festeggiare e a far cori. Quello fu davvero speciale come giorno Un po perchè fu probabilmente quello più combattuto e sofferto di tutti(con il finale IMHO più epico di sempre, nel 2006 avrei barattato una CL ben volentieri per vincere lo scudetto in quel modo contro l'Inter a San Siro). Un po soprattutto per via di quello che era successo in Piazza San Carlo l'anno prima, che secondo me ha inciso parecchio nel clima cittadino. Mi sembrava ci fosse proprio una voglia matta di scrollarsi quell'ombra di dosso. Inoltre c'è anche il fattore che siamo appena usciti da 2 anni molto particolari e deprimenti da quel punto di vista. Se c'è una cosa che non mi scorderò mai di questo periodo è la botta di adrealina clamorosa e totalmente improvvisa che mi ha fatto salire il collegamento Rai con la finale di Coppa Italia dell'anno scorso appena ho sentito i cori dei tifosi allo stadio. Non me l'aspettavo perchè dopo le prime partite, al fatto che ci fosse lo stadio vuoto non ci facevo più nemmeno caso. Mi è proprio salita di colpo. Oppure gli stessi Europei, se ci penso adesso li ricordo con più piacere pure rispetto al Mondiale 2006 paradossalmente. Ora, io molta retorica che si è fatta sulla vittoria a Euro2020 post fase acuta della pandemia non l'ho molto apprezzata per com è stata sbandierata. Però riconosco che il sentimento generale che girava i quelle settimane era proprio quello. Un momento gioioso che è indissolubilmente collegato ad un qualcosa di triste.
  11. L'ultimo trofeo che abbiamo vinto ad oggi lo abbiamo vinto con 1 gol e 1 assist di Klulsevski e lo abbiamo festeggiato più dello scudetto vinto l'anno prima. Vediamo per quanto tempo resterà tale.
  12. Vero! È questione di contesto. Il contesto in cui ti trovi a festeggiare fa tutto. I 9 scudetti che abbiamo vinto sono sulla carta tutti identici, ma come sentimento c'è ne sono decisamente 2 sopra gli altri Uno ovviamente è il primo per una serie infinita di motivi molto ovvi. L'altro è il 7', quello della stagione 2017-18. Quello è stato festeggiato in grande stile più che gli altri e sentito più degli altri. Non solo per l'andamento del campionato(combattutissimo), per il duello. Quello che si sentiva a Torino(impressione mia) era che ci fosse proprio una voglia matta di festeggiare e mettersi alle spalle l'aria cupa che si era creata in città dopo i fatti di Piazza San Carlo. Mi è sembrato inoltre abbastanza palese che abbiamo festeggiato la coppa italia dello scorso anno più che l'ultimo scudetto. O per stare ad esempi esteri, è risaputo che il Liverpool tenesse parecchio di più al campionato che alla champions league.
  13. Dice quello che pensa ogni singolo giocatore italiano che ha giocato per noi. Ha poco senso fare le suocere. La prospettiva di un addetto ai lavori sarà sempre diversa da quella di un tifoso. Inoltre anche fra i tifosi la parte che pensa di preferire il club alla nazionale è una parte molto meno rilevante. Se c'è una tradizione calcistica e un uso del calcio come rito collettivo Concreto, questo avviene da sempre con la nazionale. Non siamo in Inghilterra o in Germania dove le tifoserie dei club sono una sottocultura vera e propria o una parte integrante e attiva del tessuto culturale del territorio. Per noi il calcio è il più delle volte un evasione dalla realtà o una rivalsa su di essa. La tradizione a livello di club ce la abbiamo solo perché il calcio di club in Italia è stato per tanto tempo il playgrpund personale delle ricche famiglie industriali italiane(ossia qualcosa di moooolto simile a quello che è il Psg ora, con buona pace dei sentimentalismi del pallone passato). Venuti meno quelli si è visto cosa vale davvero il movimento dei club. Ed in fondo è così anche fra i tifosi. A meno di non essere degli orsi asociali. Basterebbe dire che nelle mie 3 più grandi gioie sportive(scudetto del 2012, Mondiali 2006 ed Euro2020) nel primo caso a vedere la partita è festeggiare eravamo in 3-4, nel secondo e terzo caso eravamo in 20 o 30 incluse persone con il quale ci sfottevamo amichevolmente o anche gente che il calcio di club non lo segue. È un atmosfera moooolto più coinvolgente e lo dice uno non particolarmente patriottico, antinazionalista e più attaccato al proprio club. La grande vittoria di un club è diverso perche è una cosa generalmente che vivi in maniera più intima(lo scudetto più bello quello del 2012, quello che ho festeggiato di più decisamente quello del 2018, molto bello per un sacco di motivi) Da suocerebianconere.com è tutto.
  14. Dimenticavo, se Allegri vuole essere considerato un grande allenatore deve tornare sui livelli che aveva alla sua prima parentesi in bianconero. Se vuole invece continuare sull'idea della "Profezia che si autoavvera" e l'epsressione di gioco di squadra e di crescita dei giocatori(IL CREARE VALORE che ha citato alla sua prima conferenza quest'anno) si conferma quella di adesso, anche se vincesse la CL, anche facesse il triplete, sarebbe un allenatore indegno di paragonarsi ai suoi predecessori e di stare in una squadra di calcio di vertice. Tutt'al più un Di Matteo(che infatti poi ha finito al carriera quella sera). Quello che ha giocato e proposto al Juventus quest'anno non è calcio. E' M***A Una M***A monumentale. Ti dovrebbero retrocedere il club d'ufficio se proponi questo calcio con la motivazione in sentenza "Fai talmente ca**re la M***A che dobbiamo difendere il nostro campionato dalla M***A che proponi" Siccome invece la Juve di Allegri ai tempi(contrariamente a quanto si dice qui dentro) era una squadra che giocava TUTT'ALTRO che male, si spera che si crei un contesto diverso a partire da quest'estate. Ritengo che una squadra che riesca a giocare bene "di letture" e con alte capacità di interpretazione sia sul gioco che sull'inerzia della partita abbia complessivamente dei grossi vantaggi a giocare nel calcio di oggi soprattutto nella Champions Leaue di oggi per molti motivi. L'Allegri tirato a lucido con una squadra tirata a lucido è quel tipo di allenatore lì. Se si crea il giusto contesto cn i giusti gicoatori la Juve diventa automaticamente un dito in c**o per chiunque la affronterà.
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