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SCI ALPINO - Coppa del Mondo di 2018/19
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Sofia Goggia incanta la discesa di Crans Montana ed illumina il mondo dello sci Quando la bellezza riesci ad esprimerla in qualsiasi gesto realizzi, soprattutto ogni qualvolta che intraprendi ciò che ami rendendo così orgogliosi ancora e ancora chi ti adora, arrivi in una dimensione dove l’essenza della medesima, raggiunge il grado più puro conseguentemente alla vittoria. Sofia Goggia dá continuità alle belle prove cronometrate di questi giorni, e a Crans Montana centra il primo acuto stagionale a seguito di una delle discese libere più belle della sua carriera; la bella Sofi scende in una maniera regale mettendo in fila tutto il resto degli avversarie e assaporando nuovamente il gusto del gradino più alto del podio che aveva sfiorato ai Mondiali in super-g. Per la campionessa olimpica si tratta della sesta vittoria in Coppa del Mondo, la quarta in discesa libera, per un totale di podi pari a 25; la seconda piazza la prende la Svizzera Joana Hahelen per la prima volta in carriera sul podio staccata di 49 centesimi, mentre la terza piazza la conquista la leader della classifica di specialità Nicole Schmidhoferstaccata di 52 centesimi. Gara fortemente condizionata anche da interruzioni; brutta caduta all’inizio per Ilka Stuhec che inisce contro le reti per un errore sul salto ma per fortuna niente di grave, mentre più grave la situazione di Tiffany Gauthier, che viene portata via in elicottero lasciando presagire, attraverso le sue lacrime, un infortunio piuttosto grave. Buona prova per le altre italiane con Federica Brignone settima, Nadia Fanchini ottava e Nicole Delago al dodicesimo posto; più attardate Marta Bassino ventesima, Elena Cartoni venticinquesima, Nadia Delago al posto 35, mentre va out Francesca Marsaglia. Appuntamento con lo sci alpino é per domani (considerando che oggi a Bansko tra gli uomini é stato cancellato il super-g causa forte nevicata) con il gigante maschile, 1a manche alle ore 9.30 e la seconda alle 12:30, mentre nuovamente a Crans Montana spazio alla combinata femminile, con la discesa alle ore 10.30 e lo slalom alle 16.45. Più bella cosa non c’è davvero: Sofi, sei davvero unica. http://discesalibera.org/2019/02/23/sofia-goggia-incanta-la-discesa-di-crans-montana-ed-illumina-il-mondo-dello-sci/ -
SCI ALPINO - Coppa del Mondo di 2018/19
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FEBBRAIO 22, 2019 DI DISCESALIBERA Sci Alpino: in combinata grande successo di Alexis Pinturault a Bansko in Bulgaria Dopo il parallelo di Stoccolma, entra nuovamente nel vivo la Coppa del Mondo di sci alpino con la sempre discussa formula della combinata alpina a Bansko in terra bulgara che ha visto il successo di Alexis Pinturault. Il transalpino si conferma ancora una volta un grande interprete di questa specialità che va a vincere per la sesta volta in carriera; prima vittoria in Coppa del Mondo quindi quest’anno per Pinturault, la 22ma in carriera, che aveva griffato il primo gradino del podio l’ultima volta a Bormio a fine 2017 sempre in combinata, anticipando di 68 centesimi Marcel Hirscher, in rimonta di ben 18 posizioni, mentre terzo finisce Hadalin a 69 centesimi. ; Pinturault porta a casa anche la sfera di cristallo di specialità per la terza volta dopo gli acuti del 2016 e del 2017. Per gli italiani il migliore è Riccardo Tonetti che chiude ai piedi del podio in quarta posizione a +1.11, mentre Innerhofer chiude al 23mo posto; non partiti per la seconda manche di slalom Casse, Scheider, e Paris. Brutta caduta per Marco Schwarz, uno degli uomini più in forma di questa stagione che lamenta un forte dolore al ginocchio e che sarà sottoposto a risonanza magnetica al pari di Hannes Reichelt, caduto in prova; una giornata no quindi per causa Austria che vede mettersi KO due dei suoi uomini più in forma con l’auspicio che tutto vada per il meglio. Appuntamento per lo sci alpino a domani con un doppio impegno: le donne saranno di scena a Crans Montana per la discesa femminile alle ore 10.15 indiretta RaiSport+ ed Eurosport 2, mentre gli uomini saranno operativi ovviamente sempre a Bansko nel SuperG maschile alle ore 11.45 sempre in diretta RaiSport+; mentre ci sarà la differita Eurosport 2 alle 14.15. http://discesalibera.org/2019/02/22/sci-alpino-in-combinata-grande-successo-di-alexis-pinturault-a-bansko-in-bulgaria/ -
Non ci sono davvero parole, se non che Allegri a fine stagione deve andare via al volo
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UEFA CHAMPIONS LEAGUE: ATLETICO MADRID - JUVENTUS STADIO "WANDA METROPOLITANO" - Madrid, mercoledì 20/02/2019 - Ore 21:00 Qui le vostre pagelle
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[ Serie A TIM "6°G. Rit.." ] Bologna F.C. 1909 - Juventus F.C.
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SERIE A TIM: BOLOGNA - JUVENTUS STADIO "R. DALL'ARA" - Bologna, domenica 24/02/2019 - Ore 15:00 Qui il preview del match --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- V I N C E R E ! ! !- 492 risposte
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[ Serie A TIM "6°G. Rit." ] Bologna F.C. 1909 - Juventus F.C.
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SERIE A TIM: BOLOGNA - JUVENTUS STADIO "R. DALL'ARA" - Bologna, domenica 24/02/2019 - Ore 15:00 Qui la cronaca del match- 1106 risposte
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SERIE A TIM: BOLOGNA - JUVENTUS STADIO "R. DALL'ARA" - Bologna, sabato 23/02/2019 - Ore 18:00 Qui i vostri commenti post-partita- 581 risposte
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Ciak Juve - Il recap video e I tabelloni dei match 2018/19
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UEFA Champions League (Ottavi di finale andata) STADIO "WANDA METROPOLITANO"- Madrid, mercoledì 20/02/2019 ATLÉTICO MADRID - JUVENTUS 2-0 -
Il Gol di Muntari... Moviola stagione 2018/19
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Stagione Agonistica 2018/19 Match di riferimento: Atlético Madrid - Juventus -
Serie A (7° Giornata andata): PINK SPORT BARI - JUVENTUS STADIO "A. ANTONUCCI" - Bari, sabato 16/03/2018 - Ore 15.00 Qui la cronaca del match e i vostri commenti post-partita
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Altro #JuventusWomen Starting XI: Russo, Sikora, Franco, Ekroth, Panzeri, Nick, Caruso, Bellucci, Bonansea, Bragonzi, Glionna Subs: Giuliani, Gama, Aluko, Pedersen, Cantore, Puglisi, Giordano #JuveTavagnacco #ForzaJuve
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Sci Alpino - Coppa del Mondo 2018/19
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27 - STOCCOLMA (PR - M) /// Winner: Ramon Zenhäusern (SUI) Lo slalom parallelo di ieri svoltosi in quel di Stoccolma che ha sancito il ritorno della Coppa del Mondo dopo la parentesi dei Campionati del Mondo di Åre e che ha visto il trionfo per Mikaela Shiffrin tra le donne per la 57ma volta in carriera (la quinta in slalom parallelo, la quattordicesima stagionale), e di Ramon Zenhäusern tra gli uomini per la seconda volta in stagione e in carriera in questo format confermando, ancora una volta, che quest’ultimo allo stato attuale è l’atleta top al mondo con in tasca altresì un titolo iridato e uno olimpico a squadre, ci ha anche dato i primi verdetti matematici di questa stagione alpina 2018/19: Shiffrin e Hirscher vincono, ancora una volta da detentori, la Coppa del Mondo di slalom speciale di sci alpino. Continua su: http://discesalibera.org/2019/02/20/mikaela-shiffrin-e-marcel-hirscher-portano-a-casa-la-sesta-sfera-di-cristallo-di-slalom-speciale/ -
Sci Alpino - Coppa del Mondo 2018/19
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26 - STOCCOLMA (PR - F) /// Winner: Mikaela SHIFFRIN (USA) Lo slalom parallelo di ieri svoltosi in quel di Stoccolma che ha sancito il ritorno della Coppa del Mondo dopo la parentesi dei Campionati del Mondo di Åre e che ha visto il trionfo per Mikaela Shiffrin tra le donne per la 57ma volta in carriera (la quinta in slalom parallelo, la quattordicesima stagionale), e di Ramon Zenhäusern tra gli uomini per la seconda volta in stagione e in carriera in questo format confermando, ancora una volta, che quest’ultimo allo stato attuale è l’atleta top al mondo con in tasca altresì un titolo iridato e uno olimpico a squadre, ci ha anche dato i primi verdetti matematici di questa stagione alpina 2018/19: Shiffrin e Hirscher vincono, ancora una volta da detentori, la Coppa del Mondo di slalom speciale di sci alpino. Continua su: http://discesalibera.org/2019/02/20/mikaela-shiffrin-e-marcel-hirscher-portano-a-casa-la-sesta-sfera-di-cristallo-di-slalom-speciale/ -
SCI ALPINO - Coppa del Mondo di 2018/19
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Mikaela Shiffrin e Marcel Hirscher portano a casa la sesta sfera di cristallo di slalom speciale AFP by: https://www.marca.com/en/more-sports/2018/03/19/5ab004eaca47411b368b45c9.html Lo slalom parallelo di ieri svoltosi in quel di Stoccolma che ha sancito il ritorno della Coppa del Mondo dopo la parentesi dei Campionati del Mondo di Åre e che ha visto il trionfo per Mikaela Shiffrin tra le donne per la 57ma volta in carriera (la quinta in slalom parallelo, la quattordicesima stagionale), e di Ramon Zenhäusern tra gli uomini per la seconda volta in stagione e in carriera in questo format confermando, ancora una volta, che quest’ultimo allo stato attuale è l’atleta top al mondo con in tasca altresì un titolo iridato e uno olimpico a squadre, ci ha anche dato i primi verdetti matematici di questa stagione alpina 2018/19: Shiffrin e Hirscher vincono, ancora una volta da detentori, la Coppa del Mondo di slalom speciale di sci alpino. Ieri la vittoria della statunitense è stata determinante in quanto l’ha proiettata a quota 960 punti contro i 757 di Vlhová mancando solo le prove di Spindleruv Mlyn e Soldeu, mentre per Marcel Hirscher è stata ininfluente l’uscita ai quarti di finale ieri in quanto la quarta piazza di Daniel Yule, secondo in classifica di specialità, li porta ad un gap tra i due oggi a 262 punti non più colmabile in fatto di sorpasso. Entrambi i fuoriclasse dello sci alpino attuale si portano quindi già a casa la relativa sfera di cristallo per la sesta volta in carriera griffando ancora una volta, attraverso la loro firma prestigiosa, il sublime libro dello sport invernale con una nuova ed infinita pagina di storia. Per la Shiffrin, questa del 2019, si va ad aggiungere a quelle vinte già nel nel 2013, nel 2014, nel 2015, nel 2017, e nel 2018, mentre per King Marcel l’affermazione della giornata di ieri va ad aggiungersi a quelle del 2013, 2014, 2015, 2017, e 2018; oltre i numeri, già di loro impressionanti, sono altri i fattori che si scovano dietro le cifre: infatti la bella Mikaela con questa sesta affermazione di specialità in slalom speciale raggiunge la fortissima Vreni Schneider dopo aver equiparato ieri in parallelo il record di vittorie stagionale, mentre Hirscher nella classifica è anticipato solo da Stenmark che in carriera portò a casa 8 sfere di cristallo slalom. Chi sta vivendo questa epoca contemporanea sportiva, ed ama gli sport invernali a prescindere dal proprio tifo di appartenenza, può assolutamente considerarsi un privilegiato assoluto perché si sta assistendo grazie a questi due enormi Campioni a dir poco inarrivabili nella storia in generale ad uno spettacolo praticamente unico a prescindere dalla prospettiva cui ci si approcci alla visione di uno sport; due fenomeni assoluti che ancora possono dare moltissimo allo sci alpino che ogni volta ci danno la sensazione che, ancora una volta, il meglio debba sempre ancora venire. Un inchino regale e un applauso scrosciante per Mikaela e Marcel con l’auspicio che possano continuare a incantare il mondo attraverso le loro gesta sportiva miste ad arte e passione sotto la velocità degli sci che scorrono mediante la magia della neve resa da loro ancora più unica. http://discesalibera.org/2019/02/20/mikaela-shiffrin-e-marcel-hirscher-portano-a-casa-la-sesta-sfera-di-cristallo-di-slalom-speciale/ -
SCI ALPINO - Campionati del Mondo Åre 2019
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Marcel Hirscher è ancora il re dello slalom: suo l’ultimo titolo del Mondo in palio ad Åre Quando si azzardano alcune critiche nei confronti di determinati atleti che in carriera “qualcosa” han dimostrato, essere cauti dovrebbe essere prassi; tale attività dovrebbe essere soprattutto quando le medesime si pongono in essere nei confronti dei migliori atleti della storia dello sport in generale. Marcel Hirscher oggi ha chiuso parecchie bocche che, negli ultimi giorni, avevano dato adito a fin troppe fesserie e mette immediatamente in chiaro sin dalla prima manche di essere sempre e comunque il miglior sciatore di ogni tempo andando a conquistare il titolo del mondo numero tre in slalom speciale, il settimo complessivo, per un totalità di 11 medaglie ai Campionati del Mondo tra oro e argento; una prova a dir poco sontuosa per un fuoriclasse del ruolo assoluto che, anche quando poteva gestire non lo ha fatto andando a tutta rischiando come un forsennato mettendo in evidenza tutto il suo talento e tutta la sua forza praticamente unica. Un recap assolutamente che è sinonimo di storia per una giornata assolutamente indimenticabile per i colori austriaci che piazzano una fantastica tripletta: alle spalle di Hirscher finisce Miky Matt a 65 centesimi di distacco da Re Marcel, mentre al terzo continua il momento magico per Marco Schwarz che, a 76 centesimi di distacco, si regala un grande bronzo per un totale di 3 medaglie in queste edizioni dei Mondiali di Åre. Migliore degli italiani Stefano Gross che chiude al decimo posto, mentre finiscono dietro Vinatzer e Moelgg rispettivamente 18mo e 19mo. Si chiudono così, con la magia di Hirscher, questi Campionati del Mondo che ora lasceranno spazio, nuovamente, alla Coppa del Mondo. http://discesalibera.org/2019/02/17/marcel-hirscher-e-ancora-il-re-dello-slalom-suo-lultimo-titolo-del-mondo-in-palio-ad-are/- 161 risposte
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[ Serie A "6°G. Rit." ] Juventus F.C. - A.C. Milan 2-0
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Coppa Italia (Quarti di finale ritorno): JUVENTUS - TAVAGNACCO CAMPO "ALE & RICKY" - Vinovo (TO), sabato 20/02/2018 - Ore 15:00 Qui la cronaca del match e i vostri commenti post-partita
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TENNIS - ATP & WTA World Tour 2019
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Punto della bandiera per l’Italia della Fed Cup di tennis: in Svizzera l’ininfluente doppio, giocato a punteggio acquisito, va alla coppia azzurra composta da Sara Errani e Martina Trevisan, le quali battono 7-6 (5) 3-6 [10-5] la coppia elvetica formata da Timea Bacsinszky e Stefanie Voegele in poco meno di due ore di battaglia. https://www.oasport.it/2019/02/fed-cup-2019-svizzera-italia-3-1-sara-errani-e-martina-trevisan-vincono-lininfluente-doppio/ -
TENNIS - ATP & WTA World Tour 2019
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REPUBBLICA CECA – ROMANIA 2-3 Non sappiamo se sia la fine di un'era. Forse no, ma l'esito dell'eterno match di Ostrava (chiuso alle 21.26) rappresenta qualcosa di storico per la Fed Cup. La Repubblica Ceca, vincitrice di 6 delle ultime 8 edizioni, frana al primo turno. Non perdeva in casa da 10 anni. A firmare l'impresa è stata la Romania di Simona Halep, vera mattatrice del weekend. Dopo aver battuto Katerina Siniakova nella prima giornata, si è ripetuta superando Karolina Pliskova in una dura battaglia, chiusa 6-4 5-7 6-4. Un match intenso, emozionante, di alta qualità. D'altra parte, Simona ha messo la Fed Cup in cima alla lista dei desideri. Lo ha dimostrato sia sul campo che in panchina, facendo un tifo sfrenato per Irina Camelia Begu e Monica Niculescu, brave a firmare il punto decisivo dopo che la Siniakova aveva riportato il match sul 2-2 battendo un'arrugginita Mihaela Buzarnescu. Quasi tre ore di lotta, più di nervi che di qualità, hanno firmato il 6-7 6-4 6-4 che spinge la Romania per la prima volta in semifinale. L'esito del doppio è stato sorprendente perché le rumene hanno battuto una coppia forte come Krejcikova-Siniakova, numero 1 del mondo e vincitrici a Roland Garros e Wimbledon. La migliore in campo è stata la Niculescu: nonostante vada per i 32 anni, sa ancora essere imprevedibile con il suo tennis un po' strano, fatto di tagli inconsueti e schemi poco ortodossi. Ed è giusto che sia stata lei a firmare il punto decisivo, una volèe vincente che ha sigillato il punteggio e la rende la tennista rumena più vincente di sempre in in Fed Cup. 31 partite vince. Adesso non vorrà fermarsi qui, anche se la semifinale contro la Francia sarà piuttosto difficile e vedrà le rumene in trasferta. Chissà che superficie sceglieranno le francesi. Karolina Pliskova (CZE) b. Mihaela Buzarnescu (ROM) 6-1 6-1 Simona Halep (ROM) b. Katerina Siniakova (CZE) 6-4 6-0 Simona Halep (ROM) b. Karolina Pliskova (CZE) 6-4 5-7 6-4 Katernina Siniakova (CZE) b. Mihaela Buzarnescu (ROM) 6-4 6-2 Begu – Niculescu (ROM) b. Krejcikova – Siniakova (CZE) 6-7 6-4 6-4 STATI UNITI – AUSTRALIA Due partite a senso unico e due molto combattute: come Repubblica Ceca-Romania, anche la sfida tra Stati Uniti e Australia è arrivata al doppio decisivo. L'eroina del weekend è stata, senza dubbio, Ashleigh Barty: tra singolari e doppio, ha contribuito a raccogliere i tre punti che sono serviti per espugnare Asheville e regalare al sua paese una bella chance, ovvero una semifinale da giocare in casa. I recenti risultati all'Australian Open le hanno dato enorme autostima: si è visto soprattutto nella seconda giornata, quando ha tenuto a distanza Madison Keys e poi ha guidato la giovanissima Priscila Hon (classe 1998) al successo in doppio. Oltre alla vittoria, c'è un'altra bella notizia per la capitana Alicia Molik: la sua squadra è giovane, dunque di prospettiva. Oltre Kimberly Birrell (schierata nella prima giornata), può contare sulla Hon. Quest'ultima è top-150 sia in singolare che in doppio, e ha mostrato una certa personalità in un match così importante, in cui le australiane hanno recuperato un break di svantaggio nel secondo set. Anche il doppio americano era all'esordio: Collins-Melichar hanno entrambe esordito nella competizione nella giornata di oggi, con la Collins che era stata molto brava a tenere a bada gli ardori di Daria Gavrilova. Non è bastato: alla fine, l'Australia ringrazia la Barty, imbattuta da ben undici partite quando indossa la divisa gialloverde. Ashleigh Barty (AUS) b. Sonia Kenin 6-1 7-6 Madison Keys (USA) b. Kimberly Birrell (AUS) 6-2 6-2 Ashleigh Barty (AUS) b. Madison Keys (USA) 6-4 6-1 Danielle Collins (USA) b. Daria Gavrilova (AUS) 6-1 3-6 6-2 Barty – Hon (AUS) b. Collins – Melichar (USA) 6-4 7-5 BELGIO – FRANCIA 0-3 L'arrivo di Julien Benneteau sulla panchina della Francia ha favorito il ritorno di Caroline Garcia, dopo un'assenza lunga e non priva di polemiche. Battendo Van Uytvanck e Mertens, ha regalato alle transalpine due dei tre punti necessari per espugnare Liegi e centrare la quarta semifinale negli ultimi cinque anni. In particolare, è stata molto brava contro la Mertens nel match che ha sigillato il 3-0, un 6-2 6-3 rapido e indolore. In Fed Cup, le rimonte da 2-0 sono molto rare. La Francia è stata una delle pochissime squadre ad avercela fatta, nel 2015 contro l'Italia (nel match che mise fine al sodalizio tra Roberta Vinci e Sara Errani). Anche allora c'era in campo la Garcia: onde evitare rischi, ha giocato con attenzione e ha vinto rapidamente i primi tre game. L'unico momento di difficoltà è arrivato nel settimo game, quando la Mertens ha avuto due palle break per risalire sul 3-4. Un paio di dritti e alcuni buoni servizi della Garcia l'hanno ricacciata indietro. La francese ha sbagliato pochissimo (appena sei errori nel primo set) e ha continuato a gestire il match nel secondo, nonostante la Mertens le abbia provate tutte, cercando più spesso la via della rete. Anche nell'ultimo game ha cercato di dare una speranza al pubblico della Country Hall du Sant-Tilman di Liegi, portandosi 0-30 e 30-40 quando la Garcia ha servito per il match. Niente da fare: un dritto vincente cancellava la palla break, e un altro (dopo un bel pallonetto) dava il là ai festeggiamenti della Francia. Se Kristina Mladenovic dovesse tornare ai livelli di 2-3 anni fa, con questa “Caro”, le ragazze di Benneteau potrebbero anche ambire al trofeo. Caroline Garcia (FRA) b. Alison Van Uytvanck (BEL) 7-6 4-6 6-2 Alize Cornet (FRA) b. Elise Mertens (BEL) 7-6 6-2 Caroline Garcia (FRA) b. Elise Mertens (BEL) 6-2 6-3 Bonaventure – Flipkens (BEL) b. Ferro – Parmentier (FRE) 6-3 3-6 10-6 GERMANIA – BIELORUSSIA 0-4 L'assenza di Angelique Kerber è stata decisiva nella netta vittoria della Bielorussia a Braunschweig. Dopo la finale colta a sorpresa due anni fa, Sabalenka e company sono ancora più forti e possono essere una mina vagante, specie se dovessero recuperare Victoria Azarenka. Contro una Germania depotenziata, il punto del 3-0 è arrivato grazie al netto 6-1 6-1 con cui la Sabalenka ha superato Laura Siegemund. “So che Laura è una grande giocatrice, molto solida – ha detto la bielorussa – ha un tennis vario ed è complicato affrontarla, però avevo osservato i suoi match per capire cosa avrei dovuto fare. Inoltre ero calma perché eravamo già avanti 2-0: la pressione era tutta su di lei”. Si è comportata alla perfezione, superando un'avversaria che il capitano tedesco Jens Gerlach aveva preferito a Tatjana Maria, schierata nella prima giornata. Ma i problemi sono iniziati in fretta: due doppi falli in avvio e un errore sulla palla break hanno spedito avanti la Sabalenka, strozzando l'entusiasmo dei 4.000 spettatori della Volkswagen Halle, i quali indossavano maglie nere, rosse e gialle a riprendere i colori della bandiera tedesca. Nel secondo set non cambiava nulla: Aryna strappava per tre volte il servizio alla tedesca e chiudeva con un bel passante di rovescio. “Non ho sfruttato le mie chance, eppure ne ho avuta qualcuna – ha sospirato la Siegemund – però in quei momenti lei ha giocato solida e aggressiva”. A parte la netta vittoria, la migliore notizia per la Bielorussia è il rientro in squadra della Azarenka, che si è limitata a giocare il doppio a risultato acquisito: è stata la sua prima apparizione dal 2016. Vincendo insieme a Lidziya Marozava, ha portato a 13 match la sua striscia vincente. Ad aprile, se Tatiana Poutchek riuscirà a ottenere la disponibilità delle migliori (c'è anche Aliaksandra Sasnovich in gran forma), le sua ragazze potranno dire la loro anche contro gli Stati Uniti, in una semifinale da giocare in trasferta. Aliaksandra Sasnovich (BLR) b. Tatjana Maria (GER) 7-6 6-3 Aryna Sabalenka (BLR) b. Andrea Petkovic (GER) 6-2 6-1 Aryna Sabalenka (BLR) b. Laura Siegemund (GER) 6-1 6-1 Azarenka – Marozava (BLR) b. Barthel – Groenefeld (GER) 6-1 0-6 11-9 https://www.tennisworlditalia.com/tennis/news/Davis_Cup_Fed_Cup/61299/fed-cup-super-halep-la-romania-firma-l-impresa/ -
TENNIS - ATP & WTA World Tour 2019
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Farà parlare di sé Juan Ignacio Londero, giovane wild card capace di vincere il primo match ATP e poi di vincerne il torneo, uno dei pochi a riuscirci nella storia dell’era Open. Il giovane entrerà domani nella top 70, più che meritata dopo aver eliminato avversari come Nicolas Jarry e Federico Delbonis. Enorme delusione per Guido Pella, che perde la quarta finale su quattro, sprecata questa perché dopo aver vinto agevolmente il primo set era in vantaggio di un break nel secondo. Pella vanta tre vittorie su Londero, risalenti ai circuiti ITF e Challenger; entrambi sono interpreti di un gioco rapido, nel caso di Londero anche quasi in anticipo per essere sulla terra battuta. La diretta della finale da Cordoba si apre dallo stadio Kempes con un minuto di silenzio per il calciatore argentino Emiliano Sala (scomparso recentemente nella Manica in un incedente aereo). A Pella basta un break nel secondo game del primo set per ipotecarlo tutto. Londero non riuscirà a raggiungerlo, tanti non forzati per “El Topo”, cosi soprannominato il giocatore locale. Quest’ultimo mette però in mostra delle buone qualità tecniche. Una costante ricerca del lungolinea e un dritto a sventaglio di ottimo livello fanno parte del suo carnet di colpi. È un momento in cui nessuno si stupirebbe di vedere Pella sollevare la coppa a fine match. Niente di più sbagliato, invece. Sono i primi giochi del secondo set ed entrambi i giocatori ora devono faticare per tenere il servizio. È nuovamente break nel sesto game per Pella che già pregusta lo champagne della vittoria, ma con grandissimo coraggio Londero annulla la distanza e riesce a portare il connazionale al terzo set, breakkandolo sul 4 a 4 e poi in chiusura per firmare il 7-5. Ed è proprio il terzo set che rappresenta la rovina totale per Pella, che riesce a fallire di nuovo la prova del nove in una finale, stavolta con un giocatore non solo non titolato, ma addirittura alle primissime esperienze tra i professionisti. Quell’unico game di Pella nel set decisivo è frutto di un break ai danni di Londero, ma per il resto il nativo di Cordoba sovrasta totalmente il più esperto connazionale e non gli permette mai di arrivare a 40 se non nell’ultimo gioco, quando un pizzico di tensione lo induce a offrire un break point. Occasione di rimonta prontamente cancellata e pronta virata verso la vittoria, ottenuta al primo match point. Pella si è letteralmente sciolto, incapace di mettere insieme un’idea di gioco, con un’espressione disperata e sguardi frequenti al coach che sembra volersi seppellirsi nei sedili dello stadio Kempes. Ma con quali armi Londero ha avuto ragione di un giocatore esperto come Pella? Primo: un grande cuore, non ha avuto mai paura di spingere negli scambi né ha mai dato la sensazione di essere afflitto dalla sindrome del braccino corto. Secondo: un bel dritto a sventaglio, con il quale ha sfornato vincenti sui quali Pella è rimasto immobile comandando de facto la maggior parte degli scambi. Terzo: una risposta al servizio davvero notevole. Per ora si gode la meritata vittoria, circondato dalla tifoseria locale che per tutto il match lo ha sostenuto con i cori “Topoooo! Topoooo!”. Chissà perché poi, se oggi è sembrato un leone. https://twitter.com/oarduh/status/1094762420067815425 Michele Blasina Risultato: [WC] J.I. Londero b. [8] G. Pella 3-6 7-5 6-1 https://www.ubitennis.com/blog/2019/02/11/la-favola-del-topo-londero-primo-titolo-atp-a-cordoba/ -
TENNIS - ATP & WTA World Tour 2019
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E’ Daniil Medvedev a trionfare nella finale dell’ATP di Sofia (Bulgaria) di tennis. Il giovane russo, numero 16 del mondo, si è imposto con il punteggio di 6-4 6-3 contro l’ungherese Marton Fucsovics (n.47 ATP) in 1 ora e 23 minuti di partita. Un match nel quale la differente caratura tecnica dei due tennisti si è vista alla distanza, finendo per fare la differenza in favore del russo. https://www.oasport.it/2019/02/tennis-atp-sofia-2019-daniil-medvedev-trionfa-in-finale-contro-marton-fucsovics-il-russo-si-impone-in-due-set/
