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  1. http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/473992-serie-a-tim-15°-gta-ritorno-juventus-lazio/
  2. http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/473993-serie-a-tim-15°-gta-ritorno-juventus-lazio/
  3. Episodi arbitrali - Quindicesima giornata ritorno Serie A Tim 2015/16
  4. Nota preventiva: postate panico e pessimismo e vi sbatto fuori dalla discussione e dal forum senza se e senza ma. Perché se non si è capito questo atteggiamento ha rotto quello che in genere si chiamano scatole per dirla educata. Se volete parlare della partita, formazione, bene. Se dovete parlare di Napoli, di previsioni, e di paure ve ne andate fuori da qui. E se avete qualche difficoltà mandatemi un messaggio che vi aiuto nell'attività seguente. Grazie per l'attenzione e buon proseguimento.
  5. Riconoscimenti Sono qui riportati i nominativi dei giocatori che hanno disputato le fasi finali di uno o più Mondiali di calcio con la propria Nazionale durante il periodo di militanza nella Juventus. Squadre storiche FIFA: FIFA World Cup All-Time Team (1930-1994): Francia Michel Platini FIFA World Cup Dream Team (1930-2002): Italia Roberto Baggio Francia Michel Platini Francia Zinédine Zidane Top 100 Mondiali: Les 100 Héros de la Coupe du Monde (1930-1990): Italia Paolo Rossi Italia Dino Zoff Argentina Italia Luis Monti Italia Giovanni Ferrari Italia Salvatore Schillaci Polonia Zbigniew Boniek Italia Gaetano Scirea Argentina Italia Raimundo Orsi Os 100 Craques das Copas (1930-2002): Francia Zinédine Zidane Francia Michel Platini Italia Roberto Baggio Italia Paolo Rossi Italia Dino Zoff Danimarca Michael Laudrup Polonia Zbigniew Boniek Italia Salvatore Schillaci Italia Gaetano Scirea The World Cup's top 100 (1930-2010): Francia Zinédine Zidane Francia Michel Platini Italia Paolo Rossi Italia Dino Zoff Italia Roberto Baggio Italia Fabio Cannavaro Francia Guadalupa Lilian Thuram Polonia Zbigniew Boniek Italia Gianluigi Buffon Italia Salvatore Schillaci Italia Alessandro Del Piero Argentina Italia Luis Monti Italia Claudio Gentile Italia Antonio Cabrini
  6. Calciatori Nella presente sezione è riportata la lista, per ordine alfabetico, di tutti i calciatori italiani convocati, almeno in un'occasione, in Nazionale maggiore – ufficialmente nota come Nazionale «A» – dal 1920 al presente e durante il periodo di militanza nella Juventus. La citata lista include ventidue vincitori della Coppa del Mondo FIFA (record mondiale per una squadra di club), tre vincitori del campionato europeo per nazioni, due vincitori della medaglia d'oro nel torneo di calcio degli Giochi Olimpici e dieci vincitori della Coppa Internazionale di calcio, precursore del citato campionato europeo, mentre militavano nel club della capitale sabauda. Calciatori italiani: Christian Abbiati Luigi Allemandi Amauri Ugo Amoretti Pietro Anastasi Roberto Anzolin Alberto Aquilani Dino Baggio Roberto Baggio Andrea Barzagli Romeo Benetti Giancarlo Bercellino C.Int. Luigi Bertolini Alberto Bertuccelli Roberto Bettega Carlo Bigatto Alessandro Birindelli Manuele Blasi Giampiero Boniperti Leonardo Bonucci C.Int. Felice Placido Borel Gianluigi Buffon Matteo Brighi Antonio Bruna Coppa mondiale.svg Antonio Cabrini C.Int. Umberto Caligaris Mauro Germán Camoranesi Fabio Cannavaro Fabio Capello Massimo Carrera Pierluigi Casiraghi Ernesto Càstano Franco Causio Sergio Cervato C.Int. Renato Cesarini C.Int. Luigi Cevenini Giorgio Chiellini Umberto Colombo C.Int. Gianpiero Combi Antonio Conte Giuseppe Corradi Antonello Cuccureddu Giuseppe Damiani Luigi De Agostini Virginio De Paoli Alessandro Del Piero Teobaldo Depetrini Angelo Di Livio Marco Di Vaio Flavio Emoli Ciro Ferrara Giovanni Ferrari Rino Ferrario Pio Ferraris Alfredo Foni Andrea Fortunato Giuseppe Furino Roberto Galìa Bruno Garzena Claudio Gentile Emanuele Giaccherini Giovanni Giacone Sebastian Giovinco Adolfo Gori Giuseppe Grabbi Fabio Grosso Vincenzo Iaquinta Filippo Inzaghi Mark Iuliano Nicola Legrottaglie Gianfranco Leoncini Attilio Lombardo Sergio Manente Gian Pietro Marchetti Marco Marchionni Claudio Marchisio Giacomo Mari Giancarlo Marocchi Domenico Marocchino Rinaldo Martino Alessandro Matri Giampaolo Menichelli Fabrizio Miccoli C.Int. Luis Monti Antonio Montico Bruno Mora Francesco Morini Marco Motta Ermes Muccinelli Federico Munerati Bruno Nicolè Antonio Nocerino Angelo Ogbonna Raimundo Orsi Pablo Daniel Osvaldo Michele Padovano Raffaele Palladino Carlo Parola Federico Peluso Simone Pepe Angelo Peruzzi Gianluca Pessotto Alberto Piccinini Silvio Piola Andrea Pirlo Fabio Quagliarella Pietro Rava Fabrizio Ravanelli Eduardo Ricagni C.Int. Virginio Rosetta Paolo Rossi Sandro Salvadore Benito Sarti Salvatore Schillaci Gaetano Scirea Lucidio Sentimenti IV Aldo Serena Omar Sívori Luciano Spinosi Pietro Serantoni Gino Stacchini Alessio Tacchinardi Stefano Tacconi Marco Tardelli Moreno Torricelli Roberto Tricella Giovanni Varglien Mario Varglien Giuseppe Vavassori Giovanni Vecchina Gianluca Vialli Christian Vieri Giovanni Viola Pasquale Vivolo Gianluca Zambrotta Simone Zaza Gianfranco Zigoni Dino Zoff Calciatori stranieri: La Juventus ha anche contribuito alle squadre rappresentative di altre associazioni affiliate alla Federazione Internazionale del Calcio (FIFA). Zinédine Zidane e il capitano Didier Deschamps militavano nel club torinese quando vinsero il campionato del mondo 1938 con la Francia, alzando a 24 il numero totale dei giocatori bianconeri vincitori del principale manifestazione calcistica, più di qualsiasi altro club del pianeta. Tre giocatori juventini d'origine non italiana hanno vinto il campionato europeo: Luis del Sol lo vinse nel 1964 con la Spagna, mentre Michel Platini e Zidane lo vinsero rispettivamente nel 1984 e nel 2000 con la Francia. Inoltre, altri due calciatori hanno vinto la Coppa delle Confederazioni FIFA mentre militavano nella Juventus: Lilian Thuram (2003 con la Francia) ed Emerson (2005 con il Brasile), mentre il nazionale cileno Arturo Vidal diventò il primo calciatore militante nel club torinese a vincere la Coppa America (2015). Altri calciatori d'origine non italiana convocati nelle rispettive nazionali sono stati l'olandese Edgar Davids e il francese Patrick Vieira, eletti nell'All-Star Team FIFA rispettivamente nel 1998 e nel 2006 mentre militavano nella formazione torinese. Infine, Paul Pogba fu eletto miglior giocatore giovane nella Coppa del Mondo disputatasi in Brasile nel 2014. Ecco l'elenco dei calciatori iridati con le loro rispettive nazionali nel periodo militante nella Juventus: Zinédine Zidane Didier Deschamps Lilian Thuram Emerson Mauricio Isla Luis del Sol Michel Platini Arturo Vidal (wikipedia.org)
  7. Cenni storici « La Juventus è la squadra madre delle Nazionali campioni del mondo. » (Lino Cascioli, Storia fotografica del calcio italiano: dalle origini al campionato del mondo 1982, 1982.) Dagli esordi agli anni 1930 Il portiere Giovanni Giacone, il primo calciatore juventino convocato in Nazionale. La storia dei «bianconeri in azzurro» cominciò nel 1920 con il primo giocatore della Juventus convocato alla Nazionale «A»: il portiere Giovanni Giacone, che indossò la maglia della Squadra Azzurra il 28 marzo a Berna in una gara amichevole contro la Svizzera. Giacone vestì la maglia della Nazionale in altre tre occasioni: in una partita amichevole contro i Paesi Bassi il 13 maggio, e nelle sfide contro l'Egitto e la Francia durante i Giochi della VII Olimpiade di Anversa, insieme ai compagni Antonio Bruna, terzino, e Pio Ferraris, centrocampista. Quattro anni dopo, tre juventini – Gianpiero Combi, Virginio Rosetta e il succitato Bruna – furono convocati nella selezione che partecipò ai Giochi Olimpici di Parigi, dove gli azzurri giunsero ai quarti di finale per la seconda volta consecutiva. Combi fece inoltre parte del gruppo che quattro anni dopo conquistò la medaglia di bronzo ad Amsterdam, fermati solo dai campioni olimpici uscenti dell'Uruguay (3-2). Sul finire degli anni 1920, un totale di sei calciatori juventini (Combi, Luigi Cevenini, Umberto Caligaris, Federico Munerati, Raimundo Orsi e Rosetta) fecero parte della Nazionale vincitrice della prima edizione della Coppa Internazionale, torneo precursore del campionato europeo di calcio, dopo la storica vittoria a Budapest per 5 reti a 0 contro l'Ungheria l'11 maggio 1930. rendendo celebre il trio Combi-Rosetta-Caligaris. Anni 1930: la Nazio-Juve Il trio difensivo dei ragionieri, pilastro della Juventus e della Nazionale italiana a cavallo degli anni 1920 e 1930, composto dal terzino destro Virginio Rosetta, dal portiere Gianpiero Combi e dal terzino sinistro Umberto Caligaris, tutti e tre campioni del mondo nel 1934. Durante la prima metà degli anni 1930, altri tre calciatori che nel militavano nella Juventus (Luigi Bertolini, Renato Cesarini e Giovanni Ferrari) furono convocati dal commissario tecnico Vittorio Pozzo, alzando a nove il numero dei «bianconeri in azzurro», insieme ai campioni prima citati, che parteciparono alla seconda edizione del torneo, qualificandosi seconda dietro solo al Wunderteam austriaco capitanato dal centrocampista Matthias Šindelář. Due anni dopo la Juventus pluricampione d'Italia rappresentò ancora una volta l'ossatura della Nazionale «A» con nove giocatori che fecero parte sul gruppo dei ventidue membri degli azzurri nel secondo campionato mondiale, la cosiddetta Nazio-Juve composta dal capitano Combi – chiamato in extremis da Pozzo dopo che Carlo Ceresoli, il portiere titolare della Nazionale durante la fase di preparazione al mondiale,] si fratturò un braccio in una partita amichevole giocata sul campo della Fiorentina –, la mezz'ala Ferrari, il cosiddetto «centromediano che cammina» Luis Monti (vicecampione mondiale nel 1930 con l'Argentina), l'ala destra Orsi – questi ultimi due oriundi della squadra azzurra di quegli anni – e il mediano sinistro Bertolini, tra i titolari anche nella finale contro la Cecoslovacchia di František Plánička, Oldřich Nejedlý e Antonín Puč. I terzini Rosetta e Caligaris – che lasciarono il posto da titolare ai giovani Eraldo Monzeglio e Luigi Allemandi dopo la gara di debutto contro gli Stati Uniti –, il mediano destro Mario Varglien e il centravanti Felice Placido Borel, furono inseriti tra le riserve durante il torneo. L'anno successivo l'Italia, rafforzata con i bianconeri Borel II e Monti, vinse la terza Coppa Antonin Švehla, competizione nel corso della quale batté 1-0 a Budapest l'Ungheria dell'attaccante György Sárosi (rete di Borel II al 43') il 20 ottobre 1933, con ben nove juventini tra gli undici titolari, e 5-2 la Svizzera il 3 dicembre dello stesso anno, quando furono otto i giocatori juventini tra i titolari. Anni 1930 e 1940 Due anni dopo il titolo mondiale, nel 1936 l'Italia partecipò al torneo di calcio dei Giochi Olimpici di Berlino con i terzini juventini Alfredo Foni e Pietro Rava tra i convocati, che costituirono una coppia difesiva di grande livello, parangonabile a quella composta da Rosetta e Caligaris, e conquistò la medaglia d'oro dopo aver vinto la finale contro l'Austria per 2 reti a 1. Di quella rappresentativa, Foni, Rava e il centrocampista Ugo Locatelli furono parte anche della Nazionale italiana che poi conquistò, per la seconda volta nella sua storia nonché consecutivamente, il titolo mondiale nell'edizione di Francia 1938.[25][26] Rava e Foni, i terzini della Squadra Azzurra durante questa Coppa del Mondo, furono eletti tra i migliori giocatori della competizione. I campioni mondiali Monti e Bertolini, due degli eroi di Highbury, insieme a Teobaldo Depetrini fecero parte della Squadra Azzurra fino alla seconda meta degli anni 1940, nonostante i pochi incontri disputati della Nazionale fino alla Liberazione. In seguito Lucidio Sentimenti e Carlo Parola furono i più noti bianconeri convocati ai tempi dell'egemonia del Grande Torino sulla rappresentativa azzurra. Anni 1950 e 1960 Il capitano azzurro Giampiero Boniperti a colloquio con il CT Lajos Czeizler in una pausa d'allenamento, nel 1954. Il giocatore bianconero è l'unico a essere andato a segno in Nazionale in tre diversi decenni, dagli anni 1940 agli anni 1960. I successi della squadra bianconera durante gli anni 1950 portarono alla convocazione di ben undici dei suoi giocatori nei primi incontri della Nazionale dopo la tragedia di Superga, che furono anche i primi del secondo dopoguerra: Giampiero Boniperti, Ermes Muccinelli, Giacomo Mari, il già citato Parola, cui si aggiunse a metà del decennio il portiere Giovanni Viola. La crisi strutturale del paese in quell'epoca e le lotte intestine, privarono la squadra di maggiori risultati fino al decennio successivo. Giuseppe Corradi partecipò nel frattempo con la divisa azzurra ai Giochi olimpici di Helsinki nel 1952. Durante gli anni 1960 altri bianconeri, quali Omar Sívori, Bruno Mora, Sandro Salvadore e Gianfranco Leoncini, fecero parte delle rose dell'Italia ai mondiali di Cile 1962 e Inghilterra 1966, rispettivamente. Due anni dopo, Salvatore, Giancarlo Bercellino ed Ernesto Castano vinsero il campionato d'Europa 1968 disputato in Italia; altri due futuri pilastri della squadra torinese durante gli anni 1970, Pietro Anastasi e Dino Zoff, vinsero il torneo. Anni 1970 e 1980: il Blocco-Juve Dopo la disfatta coreana cui incapparono gli azzurri ai mondiali del 1966, la Federazione Italiana Giuoco Calcio vietò l'acquisto di calciatori stranieri da parte delle squadre del campionato italiano, onde incentivare la crescita di una nuova generazione di talenti italiani. In conseguenza di ciò, negli anni 1970 Enzo Bearzot aprì un nuovo ciclo di grandi risultati per la Nazionale basata – al pari di quella guidata da Vittorio Pozzo durante gli anni 1930 – sul gruppo dei giovani giocatori della Juventus guidata all'epoca da Giovanni Trapattoni, il cosiddetto Blocco-Juve,[28][29][30] composto da Zoff (il calciatore del club piemontese con il maggior numero di convocazioni in Nazionale: 94), Anastasi, Luciano Spinosi, Francesco Morini, Romeo Benetti, Antonello Cuccureddu, Gaetano Scirea, Antonio Cabrini, Claudio Gentile, Marco Tardelli, Franco Causio, Giuseppe Furino, Roberto Bettega e Paolo Rossi (questi ultimi tre peraltro cresciuti nel vivaio juventino). Roberto Bettega ingaggia un duello aereo con l'argentino Passarella ai Mondiali 1978, sotto lo sguardo di altri due elementi del Blocco-Juve, Gaetano Scirea e Antonello Cuccureddu. Ben nove giocatori di tale gruppo (Zoff, Benetti, Cuccureddu, Scirea, Cabrini, Gentile, Tardelli, Causio e Bettega), che nella stagione precedente avevano conquistato in bianconero il double formato dal campionato nazionale e dalla Coppa UEFA, furono tra i titolari della Nazionale che raggiunse il quarto posto finale al campionato del mondo 1978 in Argentina, esprimendo al contempo un livello di gioco considerato il migliore del secondo dopoguerra grazie anche all'applicazione dell'innovativa zona mista, schema tattico allora usato dalla formazione torinese. Nel 1980 lo scandalo del calcio privò la Nazionale dei alcuni elementi di valore proprio alla vigilia del campionato d'Europa casalingo, manifestazione in cui la rappresentativa italiana arrivò quarta. Due anni dopo la Nazionale vinse il dodicesimo campionato mondiale con un organico composto da sei calciatori juventini del Blocco-Juve originale tra i titolari (il capitano Zoff, Gentile, Cabrini, Scirea, Tardelli e Rossi, pilastri anche nei successi del sodalizio piemontese durante la prima metà degli anni 1980), i quali rimarranno nella memoria collettiva italiana; i sei giocatori bianconeri disputarono tutti i sette incontri del torneo, inclusa la vittoriosa finale contro la Germania Ovest. L'Italia che conquistò il terzo titolo mondiale nel 1982, basata sul Blocco-Juve composto dal capitano Zoff, Scirea, Gentile, Cabrini, Tardelli e Rossi. Rossi (già presente nel 1978, ma all'epoca nelle file del L.R. Vicenza) fu eletto miglior calciatore del torneo e, insieme a i suoi compagni Zoff e Gentile, incluso nel All-Star Team FIFA, vinse la classifica marcatori del torneo con 6 reti in 7 gare (Scarpa d'oro), e al termine dell'anno solare insignito dalla rivista France Football del Pallone d'oro quale miglior calciatore europeo del 1982. A essi si aggiunsero, nell'edizione del 1978, Benetti, Causio (presente poi anche nel 1982, ma nel frattempo trasferitosi all'Udinese) e Bettega (indisponibile nel medesimo anno in quanto infortunatosi gravemente al ginocchio nel novembre del 1981 in Coppa dei Campioni, a Torino contro i belgi dell'Anderlecht). La fine del ciclo di Bearzot con la Nazionale, nel 1986, coincise con quella del decennio di Trapattoni sulla panchina della Juventus, rappresentata nel nuovo ciclo azzurro di Azeglio Vicini a fine anni 1980 da nuovi calciatori quali Stefano Tacconi e Luigi De Agostini, questo ultimo l'unico bianconero ad avere titolarità anche in Nazionale. Anni 1990 e 2000 Salvatore Schillaci, calciatore juventino ed ex membro dell'Italia Under-21 insieme a Tacconi e a De Agostini, fu uno dei pilastri degli azzurri nel campionato del mondo 1990 casalingo, in cui vinse la classifica marcatori (6 reti in 7 gare) e il trofeo al migliore giocatore del torneo, nonostante il terzo posto finale. In seguito i bianconeri Dino e Roberto Baggio (eletto miglior calciatore europeo 1993), assieme ad Antonio Conte, presero parte alla spedizione azzurra al campionato del mondo 1994 negli Stati Uniti, dove la Nazionale italiana arrivò in finale, mentre in precedenza, già all'inizio degli anni 1990 vestirono la maglia azzurra gli juventini Pierluigi Casiraghi e Gianluca Vialli. Il portiere Gianluigi Buffon, campione del mondo nel 2006, diverrà capitano di Juventus e Italia nonché recordman di presenze in azzurro. Nella seconda metà del decennio la rinnovata e vincente squadra piemontese, allenata da Marcello Lippi, rappresentò l'asse portante della Nazionale con il supporto di calciatori del calibro di Conte, Angelo Peruzzi, Ciro Ferrara, Alessio Tacchinardi, Moreno Torricelli, Angelo Di Livio, Alessandro Del Piero, Gianluca Pessotto (il centesimo calciatore del club convocato in Nazionale) e Fabrizio Ravanelli. Nella stagione 1996-97 furono convocati ben dieci calciatori del sodalizio torinese, formando l'asse portante dell'Italia guidata da Dino Zoff e finalista al campionato d'Europa 2000. Nel luglio del 2006 gli azzurri, nel frattempo passati nelle mani di Lippi, si proclamarono vincitori del diciottesimo campionato mondiale in Germania con cinque calciatori della Juventus allenata da Fabio Capello, ovvero Gianluigi Buffon, Gianluca Zambrotta, il capitano Fabio Cannavaro (premiato con il Pallone d'argento del mondiale e, pochi mesi dopo, incoronato miglior giocatore d'Europa), Mauro Camoranesi e Del Piero. In totale, otto tesserati del club – i primi nominati, insieme ai francesi Lilian Thuram, Patrick Vieira e David Trezeguet – giocarono la finale del 9 luglio a Berlino, eguagliando così il primato stabilito settantadue anni prima dai cecoslovacchi dello Slavia Praga.] Buffon, Thuram, Cannavaro e Zambrotta furono infine inclusi tra i migliori 23 giocatori del torneo. Anni 2010: l'Ital-Juve L'Ital-Juve dei primi anni 2010, sul podio a Euro 2012 e alla Confederations Cup 2013, retta da un'intelaiatura bianconera formata dal capitano Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Marchisio e Pirlo. Dopo l'addio di Cannavaro la fascia di capitano è stata ereditata da un altro juventino, Buffon. Ai mondiali del 2006 è seguito per la Nazionale un periodo di rifondazione e riassestamento che ha dato i suoi frutti all'inizio del decennio seguente, in occasione delle spedizioni al campionato d'Europa 2012 in Ucraina e Polonia, e alla Confederations Cup 2013 in Brasile, competizioni chiuse dagli azzurri rispettivamente al secondo e terzo posto. Oltre a Buffon, tali manifestazioni hanno visto la convocazione in azzurro di altri 7 uomini bianconeri: Andrea Barzagli, Leonardo Bonucci, Giorgio Chiellini, Claudio Marchisio, Andrea Pirlo, Emanuele Giaccherini e Sebastian Giovinco. In particolar modo, il portiere Buffon, la linea difensiva BBC (Barzagli-Bonucci-Chiellini) e i centrocampisti Marchisio e Pirlo sono stati i cardini dell'undici azzurro disegnato dal CT Cesare Prandelli, che anche nella disposizione in campo ricalcava quel 3-5-2 utilizzato dalla Juventus di Conte tricampione d'Italia nella prima metà degli anni 2010, facendo nascere l'appellativo di Ital-Juve. (wikipedia.org)
  8. Intro « [...] la squadra di club che più di ogni altra finora ha fornito il maggior numero di giocatori alla Nazionale italiana. Da Zoff a Buffon, da Scirea a Del Piero, i bianconeri hanno scritto tante pagine importanti di storia azzurra. Diversi commissari tecnici nel tempo hanno costruito la squadra su interi blocchi di juventini, al punto che la stampa in qualche occasione è arrivata ad utilizzare il termine 'Ital-Juve'. » (Federazione Italiana Giuoco Calcio, La Nazionale della A alla Z, 14 luglio 2014.) Formazione iniziale dell'Italia prima della partita contro l'Argentina al campionato del mondo 1978, composta da 8 giocatori della Juventus: il capitano Zoff, Scirea, Gentile, Cabrini, Benetti, Tardelli, Causio e Bettega. Dal 6' minuto, con l'entrata di Cuccureddu, diventeranno 9 i bianconeri in campo. Il legame tra la Juventus Football Club e la Nazionale di calcio dell'Italia iniziò nel 1920 con la prima convocazione di un calciatore della squadra bianconera in Nazionale, per disputare una gara amichevole in Svizzera. Ritenuto uno dei maggiori e più importanti al mondo, il contributo del club alla maglia azzurra è stato ininterrotto dalla seconda metà degli anni 1920 – caso unico nella penisola italica – rendendo la Juventus la società che ha contribuito maggiormente ai successi della cosiddetta Nazionale «A», principalmente durante le sue partecipazioni ai campionati mondiali dalla seconda edizione, la prima disputata in territorio europeo; e con il maggior numero di calciatori convocati (138 al 30 agosto 2015). Le convocazioni dei calciatori juventini alla Nazionale italiana divennero massicce durante gli anni 1930, tra gli anni 1970 e 1980, durante la seconda metà degli anni 1990 e nella prima metà degli anni 2010, svolgendo un ruolo decisivo nei suoi successi in concomitanza con periodi di grandi vittorie per la società torinese, il club che vanta a livello mondiale il maggior numero di giocatori che abbiano vinto, almeno una volta, il campionato del mondo sia in assoluto con un totale di 24, sia di una stessa rappresentativa nazionale con 22. Diversi commissari tecnici della squadra nazionale quali Vittorio Pozzo, Enzo Bearzot, Marcello Lippi, Cesare Prandelli e Antonio Conte hanno adottato gli schemi tattici precedentemente usati con notevole successo nella Juventus, includendo il Metodo, con cui gli azzurri vinsero due Coppe Internazionali (1930 e 1935), due titoli mondiali consecutivi (1934 e 1938) e la medaglia d'oro nel torneo calcistico degli XI Giochi olimpici disputato a Berlino nel 1936 durante la cossidetta «età dell'oro del calcio italiano»; la zona mista, con cui ottennero la XII Coppa del Mondo (1982) e il modulo 3-5-2, con cui arrivarono in finale nel campionato d'Europa disputato in Polonia e Ucraina nel 2012. Oltre alle convocazioni in Nazionale «A», la Juventus è anche una delle società che hanno fornito il maggior numero di calciatori convocati alle diverse squadre giovanili della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC). Infine, la rappresentativa nazionale ha in diverse occasioni usufruito delle strutture storicamente legate alla società torinese, sia per disputare incontri ufficiali nei campi di gioco normalmente a servizio del club come il Campo Juventus, lo stadio Comunale, poi Olimpico, e lo Juventus Stadium, che per effettuare la corrispondente preparazione atletica in centri specializzati per gli allenamenti quale il Campo Combi. (wikipedia.org)
  9. - Curiosità Dall'avvento del campionato a girone unico nella stagione 1929-30, la Juventus ha vinto il girone d'andata in ventotto occasioni: 1930-31; 1932-33; 1935-36; 1946-47; 1949-50; 1951-52; 1953-54; 1957-58; 1959-60; 1962-63; 1971-72; 1972-73; 1974-75; 1975-76; 1976-77; 1977-78; 1983-84; 1985-86; 1994-95; 1996-97; 1997-98; 1999-2000; 2004-05; 2005-06; 2011-12; 2012-13, 2013-14 e 2014-15. Si è poi proclamata campione d'Italia avendo vinto la prima fase del campionato di calcio in un totale di venti stagioni (tutte quelle indicati in corsivo). La squadra bianconera ha ottenuto 54 vittorie alla prima giornata nei campionati della massima divisione del calcio italiano (dal 1929-30 al 2013-14), ha pareggiato 22 partite e ha perso solo in 6 occasioni. Dal 12 settembre 1982 al 29 agosto 2010 non ha mai perso al primo atto del campionato, per un totale di 27 stagioni consecutive. Due delle quattro sconfitte nel campionato di Serie B 2006-07 maturarono allo Stadio Danilo Martelli di Mantova contro il Mantova alla diciannovesima giornata (0-1 il 13 gennaio 2007) e poi, in campo neutro, contro il Brescia alla ventisettesima giornata (1-3 il 10 marzo 2007). Ha giocato in totale quattro edizioni della Coppa delle Coppe, competizione che ha vinto in una occasione (2-1 contro il Porto nella finale del 16 maggio 1984 a Basilea) e in altre due occasioni, arrivò fino alle semifinali. Da notare che nelle altre tre partecipazioni in tale competizione internazionale è stata eliminata dalla squadra vice-campione del torneo: contro il Liverpool nella stagione 1965-66 (andata 1-0, ritorno 0-2), contro l'Arsenal nella stagione 1979-80 (a. 1-1, r. 0-1) e contro il Barcellona nella stagione 1990-91 (a. 1-3, r. 1-0).
  10. - Partite memorabili e record vari La vittoria con la maggior differenza reti in una gara ufficiale è stata il 15-0 contro il Cento, nell'incontro di secondo turno della Coppa Italia 1926-27 disputato nell'omonima città. Il suddetto primato è anche record nella competizione a pari merito con l'incontro fra l'Alessandria e l'A.C. Bologna, disputatosi nel medesimo turno della citata edizione del torneo e terminato 17-2, e la partita fra il Cittadella e il Potenza concluso 15-0 nel primo turno eliminatorio dell'edizione 2015-16. Partite centenarie: Partita nº 1: 11 marzo 1900, Torino: FBC Torinese 1-0 Juventus – Girone Eliminatorio del Campionato Federale 1900. Partita nº 100: 23 novembre 1913, Torino: Juventus 5-0 Nazionale Lombarda – Girone Eliminatorio del Campionato Federale 1912-13. Partita nº 500: 20 novembre 1932, Torino: Juventus 4-0 Lazio – Campionato italiano di Serie A 1932-33. Partita nº 1000: 1º febbraio 1948, Torino: Juventus 0-1 Bologna – Campionato italiano di Serie A 1947-48. Partita nº 1500: 10 maggio 1961, Firenze: Fiorentina 3-1 Juventus – Semifinale della Coppa Italia 1960-61 (Gara di ritorno). Partita nº 2000: 28 giugno 1972, Torino: Torino Calcio 2-1 Juventus – 2º Gruppo Finale della Coppa Italia 1971-72 (Gara di ritorno). Partita nº 2500: 28 agosto 1983, Torino: Juventus 1-0 Catanzaro – Eliminatorie della Coppa Italia 1983-84. Partita nº 3000: 19 dicembre 1993, Torino: Juventus 2-0 Piacenza – Campionato italiano di Serie A 1993-94. Partita nº 3500: 1º novembre 2003, Milano: Milan 1-1 Juventus – Campionato italiano di Serie A 2003-04. Partita nº 4000: 14 settembre 2013, Milano: Inter 1-1 Juventus – Campionato italiano di Serie A 2013-14. Assoluti: Partita con il massimo numero di goal: 9/2/1913: Torino-Juventus 8-6 (8ª giornata 1912-13) 3/4/1932: Juventus-Bari 7-3 (25ª g. 1931-32) 19/1/1947: Juventus-Venezia 7-3 (17ª g. 1946-47) 5/5/1957: Juventus-Palermo 6-4 (30ª g. 1956-57) 10/6/1961: Juventus-Inter 9-1 (28ª g. 1960-61) Assoluti casalinghi nazionali: Vittoria con il massimo scarto: 7/10/1928: Juventus-Fiorentina 11-0 (2ª g. 1928-29) 4/11/1928: Juventus-Fiumana 11-0 (6ª g. 1928-29) 10/6/1961: Juventus-Inter 9-1 (28ª g. 1960-61) Sconfitta con il massimo scarto: 17/11/1912: Juventus-Torino 0-8 (3ª g. 1912-13) 5/2/1950: Juventus-Milan 1-7 (23ª g. 1949-50) Pareggio con il massimo numero di goal: 15/2/1931: Juventus-Milan 3-3 (19ª g. 1930-31) 6/7/1947: Juventus-Lazio 3-3 (38ª g. 1946-47) 3/2/1957: Juventus-Lazio 3-3 (18ª g. 1956-57) 21/3/1971: Juventus-Torino 3-3 (22ª g. 1970-71) 30/11/1975: Juventus-Cesena 3-3 (7ª g. 1975-76) 13/5/1979: Juventus-Avellino 3-3 (30ª g. 1978-79) 6/1/2001: Juventus-Fiorentina 3-3 (13ª g. 2000-01) 14/10/2001: Juventus-Torino 3-3 (7ª g. 2001-02) 5/4/2009: Juventus-Chievo 3-3 (30ª g. 2008-09) 14/3/2010: Juventus-Siena 3-3 (28ª g. 2009-10) 12/9/2010: Juventus-Sampdoria 3-3 (2ª g. 2010-11) Assoluti in trasferta nazionali: Vittoria con il massimo scarto: 4/10/1914: Valenzana-Juventus 0-9 (1ª g. 1914-15) 10/9/1950: Pro Patria-Juventus 0-7 (1ª g. 1950-51) Sconfitta con il massimo scarto: 14/1/1912: Milan-Juventus 8-1 (13ª g. 1911-12)[61] 4/4/1954: Inter-Juventus 6-0 (27ª g. 1953-54) Pareggio con il massimo numero di goal: 6/10/1946: Milan-Juventus 3-3 (3ª g. 1946-47) 14/12/1952: Pro Patria-Juventus 3-3 (7ª g. 1952-53) 2/11/1958: Fiorentina-Juventus 3-3 (7ª g. 1958-59) 21/1/1962: Roma-Juventus 3-3 (22ª g. 1961-62) 29/8/1968: Atalanta-Juventus 3-3 (1ª g. 1968-69) 19/5/1985: Lazio-Juventus 3-3 (30ª g. 1984-85) 21/1/1996: Cremonese-Juventus 3-3 (18ª g. 1995-96) 25/1/2004: Empoli-Juventus 3-3 (18ª g. 2003-04) 9/4/2005: Fiorentina-Juventus 3-3 (30ª g. 2004-05) 18/5/2008: Sampdoria-Juventus 3-3 (38ª g. 2007-08) 29/11/2011: Napoli-Juventus 3-3 (11ª g. 2011-12) Assoluti casalinghi internazionali: Vittoria con il massimo scarto: 14/9/1983: Juventus-Lechia Danzica 7-0 (1ª fase, gara d'andata Coppa delle Coppe 1983-84) 17/9/1986: Juventus-Valur Reykjavík 7-0 (1ª fase, gara d'andata Coppa dei Campioni 1986-87) 10/12/2003: Juventus-Olympiakos 7-0 (1ª fase, 6ª g. Champions League 2003-04) Sconfitta con il massimo scarto: 25/2/2003: Juventus-Manchester United 0-3 (seconda fase a gironi, 4ª g. Champions League 2002-03) 8/12/2009: Juventus-Bayern Monaco 1-4 (1ª fase, 6ª g. Champions League 2009-10) Pareggio con il massimo numero di goal: 29/9/1982: Juventus-Hvidovre 3-3 (1ª fase, gara di ritorno Coppa dei Campioni 1982-83) 16/9/2010: Juventus-Lech Poznań 3-3 (1ª fase, 1ª g. Europa League 2010-11) Assoluti in trasferta internazionali: Vittoria con il massimo scarto: 15/9/1971: Marsa-Juventus 0-6 (1ª fase, gara d'andata Coppa UEFA 1971-72) Sconfitta con il massimo scarto: 1/10/1958: Wiener-Juventus 7-0 (1ª fase, gara di ritorno Coppa dei Campioni 1958-59) Pareggio con il massimo numero di goal: 13/9/2000: Amburgo-Juventus 4-4 (1ª fase a gironi, 1ª g. Champions League 2000-01) Punti: Maggior numero di punti in un campionato: Vittoria da 2 punti: A 16 squadre: 51[ (stagione 1976-77). A 18 squadre: 55 (stagioni 1930-31 e 1959-60). A 20 squadre: 62 (stagione 1949-50). A 21 squadre: 49 (stagione 1947-48). Vittoria da 3 punti (dal 1994): A 18 squadre: 74[ (stagione 1997-98). A 20 squadre: 102(stagione 2013-14). Minor numero di punti in un campionato: Vittoria da 2 punti: A 16 squadre: 29 (stagione 1938-39). A 18 squadre: 29 (stagione 1961-62). A 20 squadre: 44 (stagione 1948-49). A 21 squadre: 49 (stagione 1947-48). Vittoria da 3 punti (dal 1994): A 18 squadre: 54 (stagione 1998-99). A 20 squadre: 55 (stagione 2009-10). Maggior punti di vantaggio sulla seconda classificata (con la Juventus campione d'Italia come riferimento): 17 (stagioni 2013-14 e 2014-15). Reti: Maggior numero di reti segnate in un campionato: A 16 squadre: 75 (stagione 1942-43). A 18 squadre: 92 (stagione 1959-60). A 20 squadre: 103 (stagione 1950-51). A 21 squadre: 74 (stagione 1947-48). Minor numero di reti segnate in un campionato: A 16 squadre: 28 (stagione 1938-39). A 18 squadre: 32 (stagione 1955-56). A 20 squadre: 55 (stagione 2009-10). A 21 squadre: 74 (stagione 1947-48). Maggior numero di reti subite in un campionato: A 16 squadre: 55 (stagione 1942-43). A 18 squadre: 56 (stagione 1961-62). A 20 squadre: 56 (stagione 2009-10). A 21 squadre: 48 (stagione 1947-48). Minor numero di reti subite in un campionato: A 16 squadre: 14[68] (stagione 1981-82). A 18 squadre: 19 (stagione 1966-67). A 20 squadre: 20[64] (stagione 2011-12). A 21 squadre: 48 (stagione 1947-48). Vittorie, pareggi, sconfitte: Maggior numero di vittorie in un campionato: A 16 squadre: 23 (stagione 1976-77). A 18 squadre: 25 (stagioni 1930-31; 1932-33 e 1959-60). A 20 squadre: 33 (stagione 2013-14). A 21 squadre: 19 (stagione 1947-48). Minor numero di vittorie in un campionato: A 16 squadre: 8 (stagione 1938-39). A 18 squadre: 8 (stagione 1955-56). A 20 squadre: 15 (stagione 2010-11). A 21 squadre: 19 (stagione 1947-48). Maggior numero di pareggi in un campionato: A 16 squadre: 14 (stagioni 1977-78 e 1984-85). A 18 squadre: 17 (stagione 1955-56). A 20 squadre: 15 (stagione 2011-12). A 21 squadre: 11 (stagione 1947-48). Minor numero di pareggi in un campionato: A 16 squadre: 5 (stagioni 1942-43 e 1976-77). A 18 squadre: 4 (stagioni 1932-33 e 1994-95). A 20 squadre: 3 (stagione 2013-14). A 21 squadre: 11 (stagione 1947-48). Maggior numero di sconfitte in un campionato: A 16 squadre: 10 (stagioni 1940-41; 1941-42 e 1987-88). A 18 squadre: 15 (stagione 1961-62). A 20 squadre: 15 (stagione 2009-10). A 21 squadre: 10 (stagione 1947-48). Minor numero di sconfitte in un campionato: A 16 squadre: 1 (stagione 1977-78). A 18 squadre: 2 (stagione 1997-98). A 20 squadre: 0 (stagione 2011-12). A 21 squadre: 10 (stagione 1947-48). Maggior numero di vittorie iniziali consecutive: 9 (stagione 2005-06). Maggior numero di vittorie consecutive: 15 (tra l'11ª e la 25ª giornata della stagione 2015-16). Maggior numero di pareggi consecutivi: 7 (tra la 6ª e la 12ª giornata della stagione 1970-71). Maggior numero di sconfitte consecutive: 7 (tra la 28ª e la 34ª giornata della stagione 1961-62). Più lunga serie positiva di partite (senza sconfitte): 49 (tra la 38ª giornata della stagione 2010-11 e la 10ª giornata della stagione 2012-13). Più lunga serie negativa di partite (senza vittorie): 13 (tra la 18ª e la 31ª giornata della stagione 1955-56; tra la 25ª giornata della stagione 1961-62 e la 3ª giornata della stagione 1962-63). (wikipedia.org)
  11. Settore Giovanile La sezione giovanile della Juventus è una delle più vittoriose della sua categoria sia a livello nazionale, potendo vantare 9 titoli di campione d'Italia, sia internazionale, con più di 100 trofei ufficiali, tra i quali alcuni relativi alle competizioni più importanti al mondo nella categoria. Finalista del Blue Stars/FIFA Youth Cup nel 1962[38], nell'agosto 2007 la squadra Under-19 della Juventus partecipò all'edizione inaugurale della Champions Youth Cup in Malesia, sorta di campionato mondiale per club giovanili organizzato dal G-14, classificandosi al secondo posto finale con la miglior difesa del torneo. Qui di seguito è riportato il palmarès della Juventus a livello giovanile secondo le rispettive formazioni. A livello nazionale la Primavera della Juventus partecipa al campionato giovanile Under-20, competizione in cui è la quarta squadra per titoli vinti (4), e alla Coppa Italia di categoria, competizione in cui risulta terza, a pari merito con Roma, per numero di vittorie (4). Inoltre detiene il record di trionfi nella Supercoppa Primavera (3). In ambito internazionale partecipa ogni anno al Torneo di Viareggio, uno dei tornei giovanili più prestigiosi al mondo, riconosciuto ufficialmente da CONI, FIGC, UEFA e FIFA. Nella citata competizione vanta il record di vittorie consecutive (tre dal 2003 al 2005) nonché quello di finali raggiunte consecutivamente (quattro, disputate nel periodo 2003-2006); complessivamente, a tutto il 2016 la Juventus occupa, ex aequo con il Milan, il primo posto generale per numero di trofei vinti nel torneo (9) oltre ad aver disputato la finale in quattordici edizioni, preceduta in questa speciale classifica solo dalla squadra rossonera (16) e dalla Fiorentina (15). La squadra torinese detiene altresì il primato di vittorie nel Torneo Memorial Filippo De Cecco, con 3 successi su 5 edizioni disputate. (wikipedia.org)
  12. Riconoscimenti Quella riportata è una lista dei premi e riconoscimenti conferiti alla Juventus Football Club da parte delle organizzazioni calcistiche e di stampa in base ai suoi meriti sportivi nel corso degli anni: Premiata quale Squadra italiana dell'anno dall'Associazione Italiana Calciatori (AIC): 6 1997; 1998; 2012; 2013; 2014 e 2015 Premiata quale Squadra sportiva italiana dell'anno dal quotidiano La giornalaccio rosa dello Sport: 5 1985; 1996; 2013; 2014 e 2015 Premiato quale Sportivo Piemontese dell'anno dall'Unione Stampa Sportiva Italiana (USSI): 3 2012; 2013 e 2014 Nominato Miglior club italiano e settimo miglior club a livello mondiale del XX secolo dalla Federazione Internazionale del Calcio (FIFA) 23 dicembre 2000 Nominato Miglior club italiano e secondo miglior club a livello europeo del XX secolo dalla Federazione Internazionale di Storia e Statistica del Calcio (IFFHS) 10 settembre 2009 Nominato Miglior club italiano nel All-Time Club World Ranking dalla Federazione Internazionale di Storia e Statistica del Calcio Durante tre anni dall'istituzione del ranking nel 2007 Premiata quale Squadra mondiale dell'anno IFFHS dalla Federazione Internazionale di Storia e Statistica del Calcio: 2 1993 e 1996 Premiata quale Squadra mondiale del mese IFFHS dalla Federazione Internazionale di Storia e Statistica del Calcio: 4 gennaio 2004, settembre 2005, gennaio 2012 e dicembre 2012 Premiata quale Squadra sportiva mondiale dell'anno dall'Association internationale de la presse sportive (AIPS): 2 periodi 1984-85 e 1985-86 Nominato Campione del Secolo del calcio italiano e secondo maggior club a livello mondiale del XX secolo dalla rivista sportiva brasiliana Placar novembre 1999 Inserita al settimo posto nel ranking del migliori club della storia del calcio dalla rivista tedesca Kicker-Sportmagazin marzo 2014 Inserita al quinto posto nel ranking dei primi cento club nella storia delle competizioni europee dalla rivista francese L'Équipe giugno 2015 Premiata quale Squadra sportiva mondiale dell'anno dal quotidiano italiano La giornalaccio rosa dello Sport: 1 1985 Premiata quale Squadra europea dell'anno dalla rivista francese France Football: 2 1977 e 1990 Inserita al primo posto del Ranking mondiale per club IFFHS dalla Federazione Internazionale di Storia e Statistica del Calcio In sedici occasioni dall'istituzione del ranking nel 1991 Inserita al primo posto del UEFA club coefficient ranking dall'Unione delle Federazioni Calcistiche Europee (UEFA) Durante sette stagioni dall'istituzione del ranking nel 1979 Premiato con la Coppa Umberto Meazza dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC): 1 1939 Guerin d'oro alla militanza ininterrotta in Serie A: 1 1987 Premio Gianni Brera allo sportivo dell'anno: 1 2013 Premiata con il Champions of Europe plaque dall'Unione delle Federazioni Calcistiche Europee: 2 2005 e 2015 Medaglia di bronzo al valore atletico - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valore atletico «per la vittoria del campionato per la quinta stagione consecutiva (primato nazionale)» — Roma, 7 luglio 1935[. Stella d'oro al merito sportivo - nastrino per uniforme ordinaria Stella d'oro al merito sportivo «alla sua importante contribuzione allo sport in Italia» — Roma, 22 giugno 1967. Collare d'oro al merito sportivo - nastrino per uniforme ordinaria Collare d'oro al merito sportivo «per i suoi servizi resi al calcio e allo sport nazionale» — Roma, 10 novembre 2004. Targa UEFA - nastrino per uniforme ordinaria Targa UEFA «al primo club che ha vinto le tre competizioni dell'UEFA» — Ginevra, 12 luglio 1988 (wikipedia.org)
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