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tennis ATP & WTA World Tour - Stagione agonistica 2016
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Primo sigillo stagionale per Heather Watson. La britannica si aggiudica l’ottava edizione dell’Abierto Monterrey Afirme, torneo Wta International di Monterrey. Nella finale senza teste di serie (non una novità assoluta in questo inizio di 2016 a livello WTA) la britannica ottiene il suo titolo numero tre (in altrettante finali), dopo i successi a Osaka nel 2012 contro Kai-Chen Chang, e a Hobart lo scorso anno opposta a Madison Brengle. Non arrivava in finale in un torneo Wta la Flipkens da quella persa a S’-Hertogenbosch nel 2013 contro Simona Halep (andava a caccia del suo secondo titolo dopo quello di Québec City 2012). http://www.sportface.it/tennis/watson-heather-monterrey-wta/10129 -
tennis ATP & WTA World Tour - Stagione agonistica 2016
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Bella e combattuta finale sul cemento di Acapulco che vede prevalere Sloane Stephens sulla Cibulkova, a cui non riesce di bissare la vittoria del 2014. Per la giocatrice americana oggi una maggior efficacia al servizio, tre ace a zero alla fine del match per lei, ma soprattutto solo 3 doppi falli contro 6 della rivale. In generale non una grande efficacia della prima palla per entrambe. Primo set ed è subito break nel primo game, con Dominika Cibulkova costretta a perdere la battuta sotto i colpi potenti da fondo dell’americana. Fase molto confusa di gioco, ma anche spettacolare tra il quarto e il settimo game, due break per parte con Sloane Stephens che lascia sul campo 4 palle break e la sua rivale che gioca un orribile quinto game, perdendo la battuta a zero, con due doppi falli. Si arriva quindi al decimo game e Stephens chiude tenendo la battuta a zero. Secondo set e i primi due game sono ben serviti da entrambe e tenuti a zero, poi è di nuovo break americano nel terzo game, che sembra spianare la strada verso la premiazione a Sloane. Malissimo però il sesto game dell’americana, perso a zero, con relativo break della slovacca, e con Stephens che butta malamente in rete un paio di rovesci perdendo un po’ del suo proverbiale sorriso. Si va avanti in parità fino al decimo game, nel quale Cibulkova strappa nuovamente la battuta alla statunitense, sfruttando la prima palla break nonché set point. Terzo e decisivo set che inizia in maniera equilibrata, servizi dominanti fino al quinto e sesto game dove le due tenniste si cambiano il servizio. Per arrivare al settimo e ottavo game, i più spettacolari e combattuti del match. Nel primo è Cibulkova a difendersi con successo da tre palle break, entrando con i piedi nel campo e giocando due dritti notevoli su cui nulla può la statunitense. Nel secondo è invece Stephens a essere trascinata ai vantaggi dalla rivale e a doversi difendere da due palle break, in una battaglia punto su punto. In entrambi i casi servizi mantenuti con successo. Poi c’è una tregua agonistica tra le due e si va quindi verso un sacrosanto tiebreak, durante il quale le certezze nella battuta spariscono del tutto. Alla fine si conterranno quattro minibreak a tre per l’americana, sempre più propensa a prendere la rete ed entrare con i piedi nel campo per conquistarsi i punti decisivi. Sloane Stephens colleziona ben tre match point e al terzo chiude in maniera vincente, andando a iscrivere il suo nome nell’albo d’oro di Acapulco. Terzo titolo WTA per Sloane, che si ripete a grandi livelli dopo il torneo vinto ad Auckland un mese fa. Risultato: [2] S. Stephens b. D. Cibulkova 6-4 4-6 7-6 (5) http://www.ubitennis.com/blog/2016/02/28/wta-acapulco-vince-in-tre-set-sloane-stephens-che-batte-dominika-cibulkova-in-una-bella-partita-durata-tre-ore/ -
tennis ATP & WTA World Tour - Stagione agonistica 2016
Morpheus © ha risposto al topic di Morpheus © in Archivio Sportivo
La finale del Premier 5 di Doha non è una di quelle che, leggendo i nomi, richiami orde di appassionati sugli spalti o occasionali telespettatori davanti allo schermo. Jelena Ostapenko e Carla Suarez Navarro non hanno, l’una perché troppo giovane l’altra per motivi probabilmente caratteriali, un seguito mediatico paragonabile alle precedenti vincitrici del torneo qatariano. Un torneo nobile, nobilissimo, più per soldi che non per storia ma, del resto, Shakespeare sosteneva che: “Se il denaro scorre veloce, tutte le porte si aprono”, e le porte del trofeo di Doha si sono aperte a giocatrici come Seles, Hingis, Henin, Sharapova. Giunto alla sua quattordicesima edizione, quarta da Premier 5, Doha ha visto trionfare solo top 10. Una delle due protagoniste dell’ultimo atto odierno lo è già l’altra, probabilmente, lo diventerà. Già, perché se Suarez Navarro è conosciuta ai più ed ha raggiunto finali di tornei anche più importanti di Doha, come Miami e Roma, oltre che la posizione numero 6 che occuperà dal prossimo lunedì, la sua avversaria Jelena Ostapenko potrebbe risultare ignota anche ad appassionati più assidui. Eppure la diciottenne di Riga ha un curriculum che rende già giustizia ad un gioco moderno e aggressivo e proprio di una classifica ben più alta dell’ottantotto che recita ora. Salirà infatti già almeno al numero 37 dopo questo torneo e sarà la più giovane giocatrice nella top 50. Bencic e Kasatkina, altre diciottenni sfoderate dalla classe ’97, che promette di cambiare rapidamente le gerarchie femminili, sono di qualche mese più anziane, o meno giovani se preferite. Ostapenko ha vinto Wimbledon juniores nel 2014, anno in cui è divenuta professionista, ed ha giocato e perso la sua prima finale lo scorso settembre a Quebec City, quando è entrata nelle top 100. Una scalata rapida, fatta di vincenti prodotti da ogni angolo del campo, dal rovescio bimane così naturale e penetrante al più costruito dritto. La classifica, l’esperienza, il gioco mostrato nelle semifinali indicano decisi verso la stessa direzione: la spagnola dovrebbe essere nettamente favorita. Il gioco del tennis ed un’analisi più approfondita, possono indicare invece cose diverse. Lo stile di gioco di Ostapenko infatti può dare molto fastidio a quello di Suarez Navarro. La lettone prende la palla spesso in anticipo, è più potente di quello di Suarez Navarro e sul ritmo e da fondo potrebbe probabilmente guidare le redini del gioco. La spagnola, purtroppo, nonostante ne abbia il talento e le possibilità, varia poco il gioco e finisce spesso per fare a sportellate con giocatrici che le danno venti centimetri d’altezza. In più, Suarez Navarro ha un chiaro problema con le finali. Uscita vittoriosa in solo una delle dieci occasioni in cui si è giocata un trofeo, soffre di un blocco psicologico dovuto in buona parte ad una innata timidezza che poco si adatta alle fasi finali di un torneo. Dal canto suo Ostapenko, uscita dalla Bollettieri Academy, sembra aver preso una certa somiglianza, oltre che di gioco, anche di atteggiamento a Maria Sharapova. Ieri, intervistata in campo dopo la vittoria, ha fatto subito chiaro come non ci fosse nulla da festeggiare, è normale che sia arrivata in finale e ce ne saranno altre. Semplice, no? Il primo set si mette immediatamente su ritmi insostenibili per Suarez Navarro. Ostapenko non sbaglia una palla ed il ritmo proposto dalla spagnola le fa il solletico. L’unico precedente fra le due, vinto da Ostapenko per 6-0 6-2, suggerisce del resto che l’aggressività della lettone si sposa a meraviglia con la costanza della spagnola. E così la giovanissima stella futura, di un futuro molto prossimo, fa subito il break in apertura e poi lo conferma e ne fa un altro e conferma anche quello. 4-0 insomma, 93% di prima e vincenti che piovono sulla povera Navarro da ogni dove. La spagnola non varia e soprattutto non gioca abbastanza profondo, non riuscendo di conseguenza neanche a muovere la lettone, che si trova a sprigionare la sua potenza in un raggio di campo limitato. Va detto che non sta sbagliando nulla e che quindi la partita potrebbe anche complicarsi con il passare del tempo nel caso in cui iniziasse Suarez Navarro riuscisse ad avvicinarsi ed a far sentire pressione alla lettone. La spagnola conquista il suo primo gioco a zero, evitandosi perlomeno la seconda ciambella di fila da Ostapenko. Il gioco successivo è il primo ai vantaggi ma Ostapenko, già a quota 10 vincenti, continua a picchiare sulle palle corte proposte dalla spagnola. Il gioco successivo segue a ruota quello visto in precedenza. Ostapenko conquista il set in 26 minuti, 6 giochi a 1. La spagnola si ostina a cercare lo scambio impostato sul ritmo, andando a sbattere contro un muro che le rimanda la pallina sempre più forte e sempre più veloce. Suarez Navarro riesce nel secondo set a non far scappare la lettone, pareggiando i conti sull’uno a uno grazie al secondo vincente della partita. L’impressione è che se riuscisse a muovere Ostapenko con il dritto, ci potrebbe forse essere una partita. Qualche errore in più della lettone e qualche palla più profonda della spagnola permettono al secondo set di essere più interessante del primo. Il dritto funziona meglio a Navarro e così si seguono i servizi: 3-3. Nel settimo gioco arriva il primo allungo di Suarez Navarro. Ostapenko sbaglia due rovesci e la spagnola ne approfitta alla seconda palla break. Navarro tiene il servizio e va sul 5-3, giocando nettamente meglio: i colpi sono finalmente più profondi ed il dritto incrociato che così male aveva fatto a Radwanska inizia a far male anche alla lettone. Suarez Navarro chiude sul 6-4 un secondo set dove alla mancanza di varietà ha fatto sopperire una maggiore pesantezza di palla ed un uso più saggio del campo, costringendo spesso Ostapenko a colpire in corsa. Ostapenko prova a scappare nel terzo set, ma una risposta vincente di dritto di Suarez Navarro le permette di recuperare il break: 2-1 per la lettone. Ostapenko inizia a sbagliare più frequentemente, pressata sia dal gioco della spagnola che dal punteggio. Un altro break permette a Suarez Navarro di salire 3 a 2. La lettone annulla un’altra palla break che avrebbe decretato un’irreparabile fuga della spagnola e si porta sotto tre a quattro. Ostapenko non ha più pazienza nei colpi e sbaglia il possibile contro una solidissima Navarro, in grado anche di attaccare quando se ne presenta l’occasione. La spagnola va a servire per il torneo sul 5 a 4. Un rovescio arrotato su cui Ostapenko arriva male le dà il primo match point, sprecato con un gratuito sempre di rovescio. Il secondo match point però è quello giusto. “Siiiiii” urlato al cielo e best ranking suggellato dalla vittoria più importante della carriera. Bravissima la spagnola per tutto il torneo ed in questa finale e successo e commozione meritati dopo una serie di finali finite nel modo sbagliato. Il torneo però ha visto anche la nascita di una stella: Jelena Ostapenko. Ricordatevi questo nome ed iniziate a seguirla, perché il futuro della WTA potrebbe parlare lettone. http://www.ubitennis.com/blog/2016/02/27/wta-doha-suarez-navarro-conquista-il-suo-primo-torneo-premier/ -
tennis ATP & WTA World Tour - Stagione agonistica 2016
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Le tre finali che sono andate in scena in questo weekend nei tornei ATP di Dubai, Acapulco e Sao Paulo hanno premiato rispettivamente: Stanislas Wawrinka, Dominic Thiem e Pablo Cuevas. Partendo dal numero 4 del mondo il match con Marcos Baghdatis non è stato così agevole per lo svizzero. Il finalista degli Australian 2006 ha impegnato notevolmente Wawrinka che però ha giocato meglio i punti più importanti dell’incontro avvalendosi di una gestione efficace del proprio gioco. Difficoltà che sono sintetizzate nel tie-break del secondo set nel quale il rossocrociato ha dovuto annullare 5 set point prima di chiudere la sfida in 1 ora e 55 minuti di gioco con il punteggio di 6-4 7-6. Parlando invece di Thiem, l’idea che ci troviamo dinnanzi ad un futuro campione del tennis è sempre più aderente alla realtà. Nell’ultimo atto di Acapulco che lo ha contrapposto a Bernard Tomic, n.21 del mondo, il giovane 22enne austriaco ha mostrato dei colpi incredibili battendo l’australiano 7-6 4-6 6-3 in 1 ore e 57 minuti di gioco. Servizio devastante, rovescio ad una mano spettacolare, grande dritto in top spin. Questo sono le armi del talentuoso Thiem che con questa vittoria è giunto a 5 titoli ATP in carriera conquistando la posizione n.14 del ranking. A chiosa, da sottolineare la seconda vittoria consecutiva di un torneo sul rosso brasiliano da parte di Pablo Cuevas che, dopo Rio de Janeiro, conquista anche Sao Paulo battendo Pablo Carrena-Busta, numero 67 del mondo, in ora 1 e 27 minuti di gioco con il punteggio di 7-6 6-3. Partita molto equilibrata soprattutto nel primo set deciso al tie-break dove la maggiore esperienza del giocatore uruguaiano ha fatto la differenza. Nel secondo parziale, invece, la caratura diversa tra i due contendenti e un tennis di Cuevas più continuo hanno finito per dargli la vittoria. http://www.oasport.it/2016/02/tennis-atp-dubai-acapulco-sao-paulo-successi-per-wawrinka-thiem-e-cuevas/ -
F1 Nico Rosberg campione del mondo 2016
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Forti e duri! Forza ragazzi -
............... UEFA Champions League (Ritorno ottavi di finale): BAYERN MONACO - JUVENTUS 4-2 STADIO "ALLIANZ ARENA" - Monaco Di Baviera, mercoledì 16/03/2016 - Ore 20:45 Qui i vostri commenti post-partita https://www.youtube.com/watch?v=vp0oSor4ng4 L'impresa è solo sfiorata, ma la Juve ci è andata davvero vicinissima. Tre minuti per l'esattezza: quelli che il signor Eriksson aveva concesso di recupero e all'inizio dei quali Mueller ha segnato il gol del pareggio che ha tenuto vive le speranze del Bayern, poi concretizzatesi nei supplementari. Non è così bastato il doppio vantaggio firmato Pogba e Cuadrado, né una prova di estrema attenzione. La Juve saluta la Champions e lo fa a testa altissima, giocando una gara completamente diversa da quella della prima ora della gara di andata e non solo per gli uomini, quanto, soprattutto, per l'atteggiamento. I bianconeri schierati con un 4-5-1in cui Morata è l'unica punta, pressano alto, non si fanno schiacciare e comandano il gioco con autorevolezza. E al primo, vero affondo, passano: Khedira lancia in profondità Lichtsteiner, che sembra non poter raggiungere il pallone, ma Alaba e Neur pasticciano e lo svizzero ne approfitta per servire Pogba al limite, che si ritrova con la porta spalancata davanti e deve solo appoggiare in rete. A questo punto bisogna insistere e non permettere ai tedeschi di prendere campo e iniziare a martellare. Chiaro che una reazione dei bavaresi arriva, ma la Juve sembra contenerla bene e in cinque minuti l'unica azione degna di nota produce un sinistro al volo di Ribery che finisce in curva. Fa la stessa fine, dalla parte opposta, il tentativo di pallonetto di Morata, imbeccato da Pogba, ma è comunque un segnale importante, perché costringe gli avversari a stare sul chi vive. Il Bayern ora però fa più possesso e se la Juve abbassa il baricentro, dalle parti di Buffon iniziano a piovere palloni: Douglas Costa di prova dalla distanza e mette a lato, mentre Lewandowsky è in ritardo sul lancio in profondità di Vidal. I tedeschi per poco non combinano un altro pasticcio con Xabi Alonso che a ridosso della propria area si fa intercettare il passaggio da Khedira. Il pallone termina a Morata che è solo davanti a Neuer, ma anche in fuorigioco, almeno secondo il guardialinee. Ogni volta che i tedeschi avanzano si trovano davanti un muro: la Juve è attentissima, ognuno tiene le proprie consegne, chiude gli spazi, è pronto a raddoppiare e, quando si può, a ripartire. Lo specialista in questo senso è Morata che poco prima della mezz'ora prende palla sulla propria tre quarti campo, semina due avversari, arriva fino al limite e scarica su Cuadrado: dribbling secco del colombiano su Lahm, destro piazzato tra Neuer e il palo ed è 2-0. Si va avanti come se nulla fosse accaduto e i bianconeri continuano a giocare con una concentrazione monumentale. Chiaro che al Bayern qualcosa si deve pur concedere e al 42' Mueller riesce ad arrivare al tiro da dentro l'area, ma Buffon respinge e dopo il rinvio di Evra il pallone carambola su Lewandowsky e termina sul fondo. L'ultima, enorme occasione del primo tempo è però ancora per la Juve: Pogba se ne va sulla sinistra, entra in area e crossa rasoterra per Cuadrado che arriva dalla parte opposta e trova l'opposizione di Neuer. Sulla ribattuta c'è ancora Lichtsteiner, il cui destro sorvola di poco l'incrocio. Ad inizio ripresa il gioco è più frammentato e nervoso, in otto minuti volano quattro cartellini gialli, ma la manovra si sviluppa come nel primo tempo, con il Bayern che fa girare palla e la Juve aggressiva, che pressa alto e che è subito pronta a ripiegare. Morata con la sua velocità è una spina nel fianco della difesa tedesca e semina ancora il panico per due volte, prima lasciando sul posto Alaba e arrivando al tiro, bloccato da Neuer, poi scattando sull'assist di Pogba e trovando la deviazione di Lahm che salva la porta alzando la traiettoria oltre la traversa. Al quarto d'ora Guardiola cambia Xabi Alonso con Coman e pochi minuti dopo Allegri manda in campo Sturaro al posto di Khedira. Ora i bianconeri rifiatano, aspettando il Bayern nella propria area, ma l'attenzione è sempre massima. Al 25' tocca a Mandzukic sostituire un'esausto Morata, autore di una prova straordinaria e tre minuti dopo l'assedio del Bayern trova soddisfazione: Douglas Costa crossa dalla sinistra e Lewandowsky corregge in rete di testa. Ora l'Allianz e una bolgia e c'è ancora tanto, tanto tempo. Si gioca ad una porta sola, la Juve è barricata e il Bayern continua a buttare palloni in area. Allegri inserisce anche Pereyra al posto di Cuadrado e la Juve prova a resistere, ma quando si alza la lavagna del quarto uomo che segnala tre minuti di recupero, Coman riesce ad arrivare sul fondo dalla destra e a crossare per Mueller, troppo solo e libero di insaccare di testa alle spalle di Buffon e di mandare la partita ai supplementari. La Juve prova a reagire e dopo due minuti, una combinazione tra Sturaro e Mandzukic mette Lichtsteiner in condizioni di calciare, ma il suo sinistro è debole e Neuer blocca a terra. È nel secondo supplementare che si decide la gara: Thiago Alcantara, mandato in campo da Guardiola al posto di Ribery, scambia con Lewandowsky al limite e supera Buffon piazzando nell'angolino. La reazione della Juve è scomposta e si espone al contropiede di Coman, che due minuti dopo facendosi tutto il campo, arrivando fino nell'area bianconera e chiudendo definitivamente il discorso qualificazione. È una delusione fortissima, certo, perché la Juve ha seriamente rischiato di compiere l'impresa ed è arrivata a pochi secondi dal realizzarla. Ma oltre all'amaro in bocca rimane la consapevolezza di aver giocato alla pari contro quella che tutti definiscono la seconda squadra più forte al mondo dopo il Barcellona. E non è davvero poco. BAYERN MONACO-JUVENTUS 4-2 d.t.s. RETI: 6' pt Pogba, Cuadrado 28' pt, Lewandowsky 28' st, Mueller 46' st. T. Alcantara 3' sts, Coman 5' sts BAYERN MONACO Neuer; Lahm, Kimmich, Benatia (1' st Bernat), Alaba; Xabi Alonso (15' st Coman); D. Costa, Mueller, Vidal, Ribery (9' sts T. Alcantara); Lewandowski A disposizione: Ulreich, Rafinha, Goetze, Rode Allenatore: Guardiola JUVENTUS Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Barzagli, Evra; Cuadrado (44' st Pereyra), Khedira (22' st Sturaro), Hernanes, Pogba, Alex Sandro; Morata (26' st Mandzukic) A disposizione: Neto, Rugani, Asamoah, Zaza Allenatore: Allegri ARBITRO: Eriksson (SWE) ASSISITENTI: Klasenius (SWE), Wärnmark (SWE) QUARTO UFFICIALE: Culum (SWE) ARBITRI D'AREA: Johannesson (SWE), Strömbergsson (SWE) AMMONITI: 29' pt Khedira, 38' pt Morata, 42' pt Kimmich, 3' st Vidal, 3' st Lichtsteiner, 6' st Lewandowsky, 8' st Bonucci, 26' st Cuadrado, 13' pts Pereyra (juventus.com) http://www.juventus.com/it/news/news/2016/fieri-di-voi-bayern-juventus.php
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Gol Parade: Video marcature bianconere 2015/16
Morpheus © ha risposto al topic di Morpheus © in Stagione 2015/2016
Serie A Tim (Trentesima giornata) Torino, 11/03/2016 - Ore 20:45 ............... JUVENTUS - SASSUOLO 1-0 -
live match [ Serie A Tim /// 10° g.ta ritorno ] Juventus - Sassuolo 1-0
Morpheus © ha risposto al topic di Morpheus © in Stagione 2015/2016
http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/473341-serie-a-tim-10°-gta-ritorno-juventus-sassuolo/ -
match talk [ Serie A Tim /// 10° g.ta ritorno ] Juventus - Sassuolo 1-0 (36' Dybala)
Morpheus © ha risposto al topic di Morpheus © in Stagione 2015/2016
SIIIIIII -
match preview [ Serie A Tim /// 10° g.ta ritorno ] Juventus - Sassuolo 1-0
Morpheus © ha risposto al topic di Marv in Stagione 2015/2016
http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/473342-serie-a-tim-10°-gta-ritorno-juventus-sassuolo/ -
live match [ Serie A Tim /// 10° g.ta ritorno ] Juventus - Sassuolo 1-0
Morpheus © ha risposto al topic di Morpheus © in Stagione 2015/2016
FORZA JUVE!!! :sventola: :sventola: -
episodi arbitrali Il Gol Di Muntari... Moviola stagione 2015/16
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Episodi arbitrali - Decima giornata girone ritorno Serie A Tim 2015/16 -
match polls [ Serie A Tim /// 9° g.ta ritorno ] Atalanta - Juventus 0-2
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Mario. -
match preview [ Serie A Tim /// 10° g.ta ritorno ] Juventus - Sassuolo 1-0
Morpheus © ha risposto al topic di Marv in Stagione 2015/2016
Vincere! -
live match [ Serie A Tim /// 10° g.ta ritorno ] Juventus - Sassuolo 1-0
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............... Serie A TIM (10° giornata girone ritorno): JUVENTUS - SASSUOLO 1-0 STADIO "JUVENTUS STADIUM" - Torino, venerdì 11/03/2016 - Ore 20:45 Qui la cronaca del match -
............... Serie A TIM (10° giornata girone ritorno): JUVENTUS - SASSUOLO 1-0 STADIO "JUVENTUS STADIUM" - Torino, venerdì 11/03/2016 - Ore 20:45 Qui i vostri commenti post-partita https://www.youtube.com/watch?v=qoS0dL5ijcw Una magia di Dybala nel primo tempo e una prova attenta, contro un ottimo Sassuolo, regalano alla Juve un successo di misura, due nuovi record di cui diremo più avanti, tre punti pesantissimi e la fondamentale serenità di poter preparare la sfida di Champions contro il Bayern con il primo posto in campionato saldamente in mano. Che vincere oggi fosse importantissimo lo dimostra l'approccio con cui i bianconeri iniziano la partita e l'azione, da spellarsi le mani, confezionata dopo neanche 30 secondi: Cuadrado parte in velocità sulla destra e tocca centralmente per Mandzukic, che appoggia a Dybala. Il pallone si impenna e l'argentino batte al volo, sparando una sventola di sinistro che Consigli riesce a deviare in angolo, evitando un eurogol. La gara è vivace e il Sassuolo, anche senza l'influenzato Berardi, si conferma squadra di qualità e si affaccia dalle parti di Buffon con la combinazione tra Sansone e Politano, la cui girata è fuori misura. È invece perfettamente indirizzato il colpo di testa di Alex Sandro, che devia in porta la punizione di Dybala e trova l'opposizione di Consigli che riesce a deviare in angolo. Il botta e risposta continua e Duncan a prova il rasoterra dal limite, mettendo a lato. Al 26' arriva l'occasione più ghiotta: Mandzukic pesca in area Dybala che dalla linea di fondo serve Khedira davanti alla porta. Consigli è preso in contro tempo, ma il tocco ravvicinato del tedesco, disturbato da Antei, finisce alto. La Joya è in gran vena e i suoi scambi in velocità sulla destra con Cuadrado fanno ammattire Duncan e Peluso. Quello che i due confezionano poco dopo la mezz'ora poi è letale: il colombiano, dopo aver ricevuto proprio da Dybala, arriva quasi sul fondo e restituisce palla all'argentino. Il controllo forse non è perfetto come al solito, ma il sinistro a giro che accarezza il palo e si infila alle spalle di Consigli è un capolavoro. La convinzione con cui la Juve aggredisce il secondo tempo è pari a quella messa in campo a inizio gara. Cuadrado continua a seminare il panico sulla destra e anche Alex Sandro, più accentrato rispetto al colombiano, entra spesso e volentieri nelle trame offensive. Dalla parte opposta l'uomo da tenere d'occhio è Sansone che all'11' crea un po' di scompiglio nella difesa bianconera con una serpentina apprezzabile, conclusa dal tiro di Politano, respinto da Bonucci. L'azione dà fiducia al Sassuolo, che pur non costruendo occasioni, riesce a tenere la Juve lontana dalla propria area. Quando i bianconeri ci arrivano però, sono sempre pericolosi e dopo l'inserimento di Asamoah e il tentativo ribattuto a Khedira, serve un provvidenziale intervento di Peluso per respingere a pochi metri dalla linea di porta il destro di Cuadrado. Allegri opera il primo cambio al 27', facendo rifiatare Khedira e sostituendolo con Pogba. Poco dopo Buffon, che al 23' aveva stabilito un nuovo record di imbattibilità per i portieri bianconeri, superando i 903' minuti di Zoff, mantiene la propria rete immacolata respingendo una sventola dal limite del solito Sansone. Dalla parte opposta, Consigli emula l'illustre collega, ribattendo il tentativo di Pogba, servito in area da Cuadrado. Al 35' tocca a Morata, in campo al posto di Dybala, e lo spagnolo cinque minuti dopo si esibisce in uno slalom in area e in un destro da posizione troppo angolata perché Consigli non riesca a chiudere lo specchio. Sansone intanto continua a stuzzicare Buffon dalla distanza e il capitano bianconero deve bloccare in due tempi il suo destro. Per evitare patemi, Allegri toglie Mandzukic e inserisce Lichtsteiner, lasciando Morata unica punta. La mossa dà più compattezza ai bianconeri, che controllano in risultato fino al fischio finale. Ora il vantaggio in classifica, in attesa della gara del Napoli a Palermo, sale a sei punti. Ora la Juve è la prima squadra ad aver mantenuto la propria porta inviolata per 10 partite consecutive. Ora Buffon è a quattro minuti dal record di imbattibilità di tutti i tempi. Ora, soprattutto, si può pensare alla Champions. Ora c'è davvero solo il Bayern. JUVENTUS-SASSUOLO 1-0 RETI: Dybala 36' pt JUVENTUS Buffon; Rugani, Bonucci, Barzagli; Cuadrado, Khedira (27' st Pogba), Marchisio, Asamoah, Alex Sandro; Dybala, (35' st Morata) Mandzukic (44' st Lichtsteiner) A disposizione: Neto, Rubinho, Evra, Padoin, Hernanes, Lemina, Sturaro, Pereyra, Zaza Allenatore: Allegri SASSUOLO Consigli; Vrsaljko, Antei, Acerbi, Peluso; Biondini (24' st Pellegrini), Magnanelli, Duncan; Politano (44' st Adjapong), Falcinelli (32' st Trotta), N. Sansone A disposizione: Pegolo, Pomini, Erlic, Terranova, Longhi, Gazzola, Broh Allenatore: Di Francesco ARBITRO: Celi ASSISTENTI: Marzaloni, Tegoni QUARTO UFFICIALE: Crispo ARBITRI D'AREA: Massa, Cervellera AMMONITI: 23' pt Duncan, 41' pt Sansone, 10' st Vrsaljko (juventus.com) http://www.juventus.com/it/news/news/2016/dybala-magia-da-tre-punti.php
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match polls [ Serie A Tim /// 10° g.ta ritorno ] Juventus - Sassuolo 1-0
Morpheus © ha creato un topic in Stagione 2015/2016
............... Serie A TIM (10° giornata girone ritorno): JUVENTUS - SASSUOLO 1-0 STADIO "JUVENTUS STADIUM" - Torino, venerdì 11/03/2016 - Ore 20:45 Qui le vostre pagelle -
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Morpheus © ha risposto al topic di Noel Gallagher in Il nostro forum
Ovunque -
volley Serie A1 pallavolo maschile 2015/16 - Modena campione d'Italia!
Morpheus © ha risposto al topic di Homer_Simpson in Archivio Sportivo
Intanto Modena prende Sens, un altro brasiliano. Non so però francamente chi sia -
volley Serie A1 pallavolo maschile 2015/16 - Modena campione d'Italia!
Morpheus © ha risposto al topic di Homer_Simpson in Archivio Sportivo
Azz pensavo per tutta la durata dei playoff, vabbè potrebbe dare il suo contributo. Ho letto che in Giappone che lo pagano più di un milione di dollari annui al Kaz Per me il giocatore più forte al mondo imho Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk -
volley Serie A1 pallavolo maschile 2015/16 - Modena campione d'Italia!
Morpheus © ha risposto al topic di Homer_Simpson in Archivio Sportivo
Comunque mi piace questa regola nel volley che si può tesserare a fine stagione un giocatore. Se si facesse centro si potrebbero cambiare gli equilibri di una stagione. -
volley Serie A1 pallavolo maschile 2015/16 - Modena campione d'Italia!
Morpheus © ha risposto al topic di Homer_Simpson in Archivio Sportivo
Kaz @@ Che mostro, sicuramente adesso gli equilibri possono cambiare di netto in questi playoff!
