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Morpheus ©

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Tutti i contenuti di Morpheus ©

  1. Serie A Tim (Ventiseiesima giornata) Torino, 13/02/2016 - Ore 20:45 ............... JUVENTUS - NAPOLI 1-0
  2. Amichevole Vinovo (To), 10/02/2016 - Ore 10:30 ............... JUVENTUS - ALPIGNANO 5-1
  3. http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/472729-serie-a-tim-6°-gta-ritorno-juventus-napoli/
  4. http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/472730-serie-a-tim-6°-gta-ritorno-juventus-napoli/
  5. Episodi arbitrali - Sesta giornata ritorno Serie A Tim 2015/16
  6. Ah rimane il principio secondo il quale chi comincia a piangere viene sospeso. Regolatevi di conseguenza.
  7. No comment davvero A me ste pagliacciate danno parecchio fastidio Capisco il trofeo, però francamente... Mah.. E infatti si sono visti i risultati
  8. Grandissima partita di Trento che ha meritato la vittoria. Modena era partita bene poi si è spenta strada facendo, al tie ha buttato i 2 punti. Avevano ancora in testa i festeggiamenti. 2 su 2 di Trento contro Modena in RS. Ora domenica canarini contro la Lube
  9. ............... AMICHEVOLE: JUVENTUS - ALPIGNANO STADIO "JUVENTUS TRAINING CENTER" - Vinovo, mercoledì 11/02/2016 - Ore 10:30 Qui la cronaca del match e i vostri commenti post-partita --------------- 14:36 - OGGI NEL TEST CON L'ALPIGNANO ALLEGRI HA SCHIERATO LA DIFESA A 4 - La Juventus, in mattinata, ha svolto un test con l'Alpignano e in questa amichevole Allegri ha schierato la difesa a 4 con Lichtsteiner titolare a a destra. In attacco, il tecnico livornese ha puntato su Pereyra alle spalle di Zaza e Favilli. Inoltre prima del test odierno è stato chiesto all'Alpignano di schierare il 4-3-3 che è lo stesso modulo che utilizza il Napoli. (tuttojuve.com) Qualcuno sa come è finita?
  10. Astana un solo acuto... Sky ne ha piazzati ben 4...
  11. Quanto amo e quanto ammiro quest'uomo. Bruninho è il mio giocatore preferito. Oltre a essere un palleggiatore sublime, tra i migliori sulla faccia della terra, per me il migliore, ha uno spirito da leader e una fame di vittoria così forte, così spinta che dovrebbe essere clonata per ogni sport. Un carisma eccezionale oltre che un'esperienza assurda. Sa trascinare da vero Capitano questa squadra. Una gioia vederlo in ogni occasione. Ha un attaccamento a questa causa davvero unico, e per uno straniero non era assolutamente scontato. Grande Bruno @@
  12. Ora già giovedì rivincita al PalaPanini per il Campionato per Trento. Una nota per Trento: Giannelli che giocatore che diventerà, che meraviglia vederlo giocare.
  13. Da “ex giocatore” a campione indiscusso del torneo 250 di Quito. É questa la storia di un incredulo Estrella Burgos che a 35 anni riscrive ancora la storia del suo paese vincendo per il secondo anno consecutivo il torneo ecuadoregno. Victor soffre, ma non molla riuscendo ad imporsi in rimonta su Thomaz Bellucci, avversario sconfitto anche lo scorso anno in semifinale, per 4-6 7-6 6-2. Una vittoria di carattere e perseveranza che proietta il dominicano intorno alla posizione numero 55 delle classifiche. “L’anno scorso ho fatto la storia del mio paese vincendo il primo torneo Atp, quest’anno mi sono ripetuto”, ha dichiarato un sorridente Victor Estrella Burgos che ha voluto ringraziare il pubblico che lo ha fatto sentire a casa. 1° Set: grande equilibrio tra i due fino al nono gioco che regala al brasiliano il break decisivo. Il campione in carica del torneo sudamericano prova a riprendere il suo avversario ma le sue speranze si fermano sul 15-30. Da quel momento Bellucci diventa ingiocabile e grazie ad un ace si porta avanti di un set.2° Set: nonostante le due palle break concesse nel primo e nell’undicesimo gioco Estrella Burgos riesce a portare la frazione al tiebreak dando una svolta al match quando si ritrova sotto per 3 punti a 1. Con pazienza il dominicano tiene lo scambio e sul 5-4 si inventa uno spettacolare dritto a sventaglio vincente che gli regala due set point. Il secondo é quello buono per Victor che dopo un servizio vincente puó dar sfogo a tutta la propria grinta. 3° Set: Bellucci non reagisce alla frazione persa e a causa di diversi errori vistosi cede subito in apertura la battuta rischiando anche il doppio break sul 3-1. Doppio break che arriva nel settimo game da parte di un Bellucci frustrato e arrendevole che spara via la risposta di dritto sul 5-2 40-0 che regala ad Estrella il secondo titolo Atp della carriera. http://www.tenniscircus.com/circuito-atp/atp-quito-un-grandioso-estrella-burgos-batte-bellucci-in-rimonta-e-firma-il-bis/
  14. E’ lo sloveno Grega Bole (Nippo Vini Fantini) il vincitore dell’edizione 2016 del Gran Premio Costa degli Etruschi. Lo sloveno, al tredicesimo centro in carriera, ha superato in uno sprint a ranghi ristretti la concorrenza di Francesco Gavazzi (Androni Giocattoli Sidermec) e Diego Ulissi (Lampre Merida), togliendo così ai due italiani, la gioia di mettere la propria firma, nella corsa che apre il calendario professionistico tricolore su strada. CRONACA – La gara, organizzata dal GS Emilia con la collaborazione dell’ASD Costa degli Etruschi e l’apporto dei comuni di Castagneto Carducci e San Vincenzo, si accende dopo soli 26 chilometri. A rompere gli indugi sono in tre: Tonelli (Bardiani Csf), Boev (Gazprom Rusvelo) e Yamamoto (Nippo Vini Fantini). La loro azione, pur contrastata da un forte vento laterale che spazza la costa tirrenica, è subito d’impatto. I tre arrivano a guadagnare oltre 11′ al chilometro 75. Sotto la spinta di Southeast Venezuela e Lampre Merida, il vantaggio comincia a scendere sensibilmente attorno al chilometro 100 di gara, fino a calare vertiginosamente a 50 dall’arrivo, dove il terzetto al comando si trasforma in un tandem, a causa della bandiera bianca alzata nel frattempo da Yamamoto. L’ultima ascesa verso Torre Segalari segna così l’esito della corsa, con un drappello di dodici uomini che prende il largo, per giocarsi poi la volata a ranghi ristretti. http://pedaletricolore.it/07-02-2016-donoratico-toscana-grega-bole-vince-il-21-gp-costa-degli-etruschi-gara-di-apertura-della-stagione-agonistica-su-strada-in-italia/
  15. Si è conclusa la Vuelta Valenciana: Wout Poels si aggiudica la corsa con 46 secondi di vantaggio su Luis Leon Sanchez e 56 sull’altro spagnolo Benat Intxausti. Fabio Aru termina la prova con un’ottima sesta posizione, a 1’26”, un secondo meglio del compagno di squadra Fabio Aru. Quarta tappa Vuelta Valenciana: Poels dopo essersi aggiudicato la cronometro individuale che ha aperto la Vuelta Valenciana si è imposto nella tappa regina, mettendo l’ipoteca sulla vittoria finale. La tappa è stata sempre controllata molto bene dal gruppo che non ha lasciato andare via facilmente la fuga di giornata che non ha mai avuto un vantaggio consistente: massimo tre minuti e mezzo. Ai meno dieci, quando la strada iniziava a salire, tutti i fuggitivi sono stati raggiunti, mentre nelle prime posizioni del gruppo, i migliori e i favoriti per la vittoria finale si sono iniziati a far vedere. L’Astana ha provato a rendere la corsa quanto più dura possibile, sapendo di poter contare su almeno tre frecce del suo arco: Luis Leon Sanchez, Fabio Aru e Diego Rosa. Iniziata la salitia di Xorret de Catì, Paolo Tiralongo ha messo giù un ritmo durissimo con l’obiettivo di fare quanto più possibile la selezione e per preparare l’attacco dei propri capitani. Il team Sky, sicuro delle proprie forze e conscio di avere in squadra un Poels particolarmente in palla, ha provato principalmente a difendersi, cercando di rompere i cambi dell’Astana e di mantenere un ritmo blando. Quando il ritmo è calato troppo c’è stata la progressione degli Astana: ai meno 4 Fabio Aru con a ruota Diego Rosa hanno provato a far saltare il gruppo, con reazione immediata da parte del Movistar Inxausti e la lenta progressione di Poels. A conti fatti, lo strappo di Aru e Rosa non è riuscito a fare la differenza come sperato e dopo un iniziale buco, Diego Rosa e Aru sono rimasti soli con Poels. Ai meno 3 è Diego Rosa a provare l’allungo decisivo ma a farne le spese è il compagno di squadra Aru, mentre Poels è sembrato sempre pienamente lucido e in totale controllo della gara. Rosa continua a fare il ritmo e Aru rientra, mentre da dietro riescono a riprendere le ruote del gruppo di testa anche Daniel Navarro e Insausti. Poels si rende conto che il ritmo degli Astana è basso e decide di fare tutto da solo, con una progressione ai meno due chilometri e mezzo che lascia tutti sul posto. Alla fine riuscirà ad arrivare solo al traguardo con un vantaggio di 23 secondi su Benat Intxausti e Insausti. Aru arriva poco dietro, a 25 secondi, autore di un’ottima prova, così come buona è stata la performance del giovane Formolo della Cannondale, settimo a 38 secondi. La quinta e ultima tappa della Vuelta Valenciana ha visto la vittoria di uno splendido Stijn Vandenbergh autore di un’azione da finisseur puro: il belga dell’Etixx ha anticipato tutti con un’azione ai meno due chilometri e mezzo riuscendo a contenere il ritorno del gruppo. Un’azione che non si vedeva nel circuito da un po’ di tempo e che si spera possa tornare nelle corde delle nuove generazioni di atleti. CLASSIFICA FINALE VUELTA VALENCIANA 1) Wouter Poels (Team Sky) 14h 15’ 51” 2) Luis Leon Sanchez Gil (Astana) +46” 3) Beñat Intxausti Elorriaga (Team Sky) +56” 4) Jon Izagirre Insausti (Movistar) +1’ 01” 5) Javier Moreno Bazan (Movistar) +1’ 10” 6) Fabio Aru (Astana) +1’ 26” 7) Diego Rosa (Astana) +1’ 27” 8) José Herrada Lopez (Movistar) +1’ 31” 9) Daniel Navarro (Cofidis, Solutions Crédits) +1’ 34” 10) Leopold König (Team Sky) +1’ 50” http://news.superscommesse.it/ciclismo/2016/02/vuelta-valenciana-successo-di-wout-poels-146702/
  16. Subito a segno Chris Froome che si è aggiudicato la quarta e ultima tappa e la generale dell'Herald Sun Tour in Australia. Il britannico di Sky ha scelto di attaccare in salita a circa 16 km dal traguardo di Arthur Seat. Il compagno di squadra Peter Kennaugh ha terminato la frazione conclusiva al settimo posto e si è piazzato secondo nella generale a 29" di distacco. Il migliore degli italiani in classifica è stato Damiano Cunego (Nippo-Vini Fantini), 21° a 2'24". Il prossimo appuntamento del due volte vincitore del Tour è in Francia alla Parigi-Nizza dove troverà anche Fabio Aru. (giornalaccio rosa.it)
  17. La Alès-Alès di 12 km ha concluso la quarantaseiesima edizione dell'Étoile de Bessèges: la frazione è stata decisiva ai fini della definizione della graduatoria della corsa transalpina. Il più rapido nella prova contro il tempo è stato Jérôme Coppel: il bronzo iridato di specialità di Richmond ha fatto segnare un parziale di 16'48", vale a dire 14" più rapido rispetto a Thibaut Pinot (FDJ). Nei 10 di giornata si sono piazzati Jean-Christophe Péraud (AG2R La Mondiale) a 15", Tony Gallopin (Lotto Soudal) a 25", Sylvain Chavanel (Direct Énergie) a 30", il belga Dries Devenyns (IAM Cycling) a 33", Arthur Vichot (FDJ) a 33", Pierre Latour (AG2R La Mondiale) a 40", i belgi Sander Armée (Lotto Soudal) a 40" e Maxime Monfort (Lotto Soudal) a 43". In classifica generale riesce il colpo doppio a Coppel: il corridore dell'IAM Cycling risale dall'undicesimo sino al primo posto, con un margine di 13" su Gallopin e 14" su Pinot. A 16" ha concluso Chavanel, che era leader prima della partenza, a 28" Vichot, a 33" Devenyns, a 40" Latour, a 49" Monfort, a 53" Anthony Delaplace (Fortuneo-Vital Concept) e a 1' Julien Antomarchi (Roubaix Lille Métropole). (cicloweb.it)
  18. Trionfo di Marcel Kittel che si è aggiudicato la quarta e ultima tappa del Dubai Tour (137 km) e la classifica generale. Per il 27enne tedesco è il secondo successo in questa edizione della corsa organizzata dal Dubai Sports Council con la collaborazione di Rcs Sport dopo la vittoria della prima frazione. È arrivato secondo nella volata conclusiva, Elia Viviani, che si è messo a ruota del tedesco ma non ha potuto nulla contro la potenza sprigionata dal velocista della Etixx Quick Step. Terzo Mark Cavendish. Sesto Giacomo Nizzolo che ha chiuso in seconda posizione nella classifica generale. Cè stata molta Italia nell'ordine d'arrivo della tappa conclusiva con Palini (Skydive) quarto, Modolo (Lampre) quinto e Sbatini (Etixx) ottavo. Per Kittel è la seconda generale vinta in carriera dopo quella del Tour de Picardie del 2013: iscrive il suo nome nell'albo d'oro del Dubai Tour dopo quelli di Taylor Phinney e Mark Cavendish. (giornalaccio rosa.it)
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