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Morpheus ©

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  1. Serie A Tim (Ventisettesima giornata) Bologna, 19/02/2016 - Ore 20:45 ............... BOLOGNA - JUVENTUS 0-0
  2. Questa notte è andata in scena in Nuova Zelanda la REV Classic, corsa in linea di 137 km di categoria 1.2 e disputata a Cambridge, nella regione settentrionale di Waikato. Corsa movimentata, come dimostra il fatto che solo tre corridori si siano giocati la vittoria: a primeggiare è stato il padrone di casa Dion Smith(Nazionale neozelandese) che ha battuto negli ultimi metri l'australiano Mark O'Brien (Avanti IsoWhey Sport) e l'altro neozelandese Taylor Gunman (Nazionale neozelandese). Ben più staccati tutti gli altri: quarto a 5'57" ha concluso il neozelandese Matthew Zenovich (Avanti IsoWhey Sport) quindi a 6'51" sono arrivati il neozelandese Brad Evans (Livingstone Building Team), gli australiani Sam Crome (Avanti IsoWhey Sport) e Saxon Irvine (Data#3Cisco Racing p/b Scody), i neozelandesi Daniel Molyneux (Team Skoda Racing), Nick Miller (Kenyan Riders DownUnder) e Frank Sutton (Speed Works Team). (cicloweb.it)
  3. Dominic Thiem vince l'Atp di Buenos Aires 2016. Almagro si arrende al termine di una combattuta finale, terminata 7-6; 3-6; 7-6(4) in due ore e mezza di gioco. Ha vinto di cuore, oltrechè di tennis, il giovane austriaco. Dopo un primo setequilibrato, scandito dalla successione dei turni di servizio, e terminato 7-2 al tie break per Thiem, nel secondo parziale, la fatica delle quasi tre ore di gioco della semifinale con Nadal è sopraggiunta inevitabilmente nelle gambe di Dominic che, fallita una palla break sul 3-2, ha subito tre game di fila dal 3-3 con doppio break e 3-6 per Almagro. Il murciano, in avvio di secondo set, porta a 5 la striscia di game vincenti, distanziando subito il rivale di un break. Quando ormai sembrava fuori dalla partita, Thiem ritrova le energie per rimontare. Con l'immediato controbreak ottenuto a 15, l'austriaco ristabilisce la parità (2-2) con Almagro che recrimina per le due occasioni sprecate da 15-40 nel quarto gioco in risposta che avrebbero potuto dargli un nuovo vantaggio. Dal 2-2, l'equilibrio resiste fino 4-4 del tie break quando Thiem ottiene l'allungo decisivo con un errore di dritto di Almagro che lo manda sul 5-4 con due servizi a disposizione. Con freddezza, Dominic ottiene altri due punti e si sdraia a terra nell'esultanza. Con quello di Buenos Aires sono 4 i titoli vinti in carriera (dopo i 3 del 2015 a Nizza, Umago e Gstaad) da questo giovane talento tennistico destinato presto a entrare nella top 10 del ranking. La sconfitta di Almagro, invece, interrompe il dominio spagnolo nell'albo d'oro dell'Argentina Open che durava ininterrottamente dal 2009. Per Nico prosegue il digiuno di vittorie iniziato con l'Atp di Nizza '13. http://www.outdoorblog.it/post/380411/atp-buenos-aires-2016-finale-thiem-almagro
  4. È ancora Kei Nishikori il campione nella patria di Elvis. Per il quarto anno consecutivo il numero 7 al mondo si aggiudica il torneo, fermando sul più bello la favola di Taylor Fritzsconfitto con onore per 6-4 6-4. Il 18enne americano (che si avvicinerà prepotentemente alla top100 nel ranking di domani) ha provato ad emulare proprio il suo avversario odierno, uno degli ultimi teenager in finale sul circuito maggiore (l'asiatico vinse a Delray Beach nel 2008 partendo dalle qualificazioni), ma dopo una spumeggiante partenza che lo ha visto issarsi sul 3-0 con un parziale di 12 punti a 2, tutto il divario tennistico e in termini di esperienza tra i due è venuto fuori. Con pazienza Nishikori rimette in piedi il primo set e lo ribalta completamente vincendo 6 dei successivi 7 giochi, spingendo sull'acceleratore in particolare sulla diagonale sinistra. Nel secondo set, tutto sommato, Fritz non subisce il contraccolpo psicologico salvandosi dallo 0-40, poi è ancora una volta lui ad impensierire Nishikori, che sul 2-1 cancella tre palle break e si riporta in parità solamente dopo un turno di quasi 7 minuti. L'equilibrio perdura un'altra manciata di minuti, poi Kei prende il sopravvento tra settimo e ottavo gioco, salendo sul 5-3. Fritz allunga la sua partita vanificando con autorità due match point con il servizio a disposizione, ma nulla può poco dopo in risposta: dopo 81 minuti Nishikori vince il suo undicesimo titolo in carriera, raggiungendo a quota quattro nell'albo d'oro di Memphis Jimmy Connors, diventando solamente il quarto tennista in attività ad aver calato almeno un poker in un evento ATP. Gli altri tre, nemmeno a dirlo, sono Djokovic, Federer e Nadal. http://www.tennisworlditalia.com/ATP-MEMPHIS---Kei-Nishikori-cala-il-poker-la-sorpresa-Fritz-si-arrende-in-finale-articolo35239.html
  5. Klizan è il nuovo re di Rotterdam. La prima volta di uno slovacco in Olanda, il quarto successo di Martin in quattro finali fin’ora disputate. Un vero e proprio cecchino. Dopo gli Atp 250 di San Pietroburgo, Monaco (dove ha in entrambi i casi battuto Fabio Fognini) e Casablanca contro Gimeno Traver, ecco il successo più importante della carriera del ventiseienne Klizan. L’Atp 500 di Rotterdam, non un torneo qualsiasi, terra di conquista in passato di grandi campioni come Ashe, Connors, Borg, Vilas ma anche Edberg, Becker, per arrivare a Federer, Del Potro, Wawrinka. “Sono troppo orgoglioso di vedere il mio nome accanto a quello di Mecir. – rimarca il neo campione a fine gara – Miroslav è stato il mio capitano di coppa Davis ed è da sempre il mio punto di riferimento.” Klizan oggi non si è fatto sfuggire l’occasione alquanto ghiotta, vista l’assenza di top ten a Rotterdam. Già detto del forfait di Federer e Gasquet, questa edizione resterà comunque negli annali per la vittoria di “captain America” Klizan. Lo slovacco si è presentato con la maglietta del film-personaggio omonimo al sorteggio ad inizio gara. Tanti altri avrebbero dovuto essere al suo posto per classifica e blasone, Cilic, Simon solo per fare qualche nome. E che dire del finalista Monfils alla sua ventiquattresima finale con soli cinque titoli vinti? Appena uno in più del suo avversario odierno. Come per Bautista Agut e Mahut, i giochi sembravano fatti anche per Gael. Il primo set finisce al tie break con il francese a chiudere 7-1. Gael non fa nulla di eccezionale, semplicemente quello che serve. Klizan fa invece fatica a imporre il suo gioco: “Ma poi ho iniziato a battere meglio. Sono rimasto sempre molto concentrato ed alla fine sono riuscito ancora a girare la partita a mio favore.” Grazie come al solito soprattutto al suo potentissimo diritto, con qualche palla corta coperta fino all’ultimo. Una volta salvate due palle break all’inizio del secondo set, Klizan si è liberato di qualche fantasma e sul tre pari ha preso il largo, con Monfils (grave il doppio fallo sulla palla break) che non lo raggiungerà più. Come in semi e nei quarti, il terzo set diventa un monologo dello slovacco. “Mi sono trovato troppo bene su questo campo. E poi io sono uno che non molla mai, fino all’ultimo punto c’è speranza. Sono orgoglioso di me stesso,” Robredo, Baghdatis Bautista Agut, Mahut e Monfils le vittime di Klizan a Rotterdam. “Adesso che ho vinto un 500, puntiamo ad un 1000, perché no, alziamo l’asticella.” Martin appare a suo agio, a lui piace fare lo show. Anche in campo, “Il pubblico si diverte ed anch’io. Ma attenzione, il mio focus resta sempre il match che sto giocando, il mio avversario; scherzare non mi fa certo perdere la concentrazione.” Piuttosto dà qualche problemino in più alla concentrazione dei suoi avversari, che forse non sono ancora abituati ad incontrare un Klizan così tosto. “Oggi ho vinto 500 punti importanti per la mia classifica e, sì, è vero anche qualche bel soldino, ma per me non sono così importanti, anzi guarda stasera me li gioco al casinò.” Tutti ridono, è lo show di Klizan, basta non prenderlo troppo sul serio. http://www.ubitennis.com/blog/2016/02/14/atp-rotterdam-klizan-stende-monfils-primo-successo-in-un-atp-500-per-lo-slovacco/
  6. Smettetela di crogiolarvi nel pareggio di ieri e pensate alla prossima, che ci giochiamo la stagione.
  7. http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/472848-serie-a-tim-7°-gta-ritorno-bologna-juventus/
  8. http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/472849-serie-a-tim-7°-gta-ritorno-bologna-juventus/
  9. Episodi arbitrali - Settima giornata girone ritorno Serie A Tim 2015/16
  10. Continua su questa strada che la sospensione si avvicina. Te lo garantisco.
  11. SVEGLIA p*****a DI UNA EVA!!! TOGLIETEVI QUEI RIDICOLI CAPELLI GIALLI E PEDALATE. PORCA tr**a. Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
  12. Non è il topic sulla preparazione estiva ma sul pre-match di Bologna - Juventus. Attenetevi al titolo della discussione, grazie.
  13. Non ci sono più parole. Oramai mi son rassegnato al fatto la Virtus non esiste più. Questa è altra roba.
  14. Un Filippo Ganna formato extralarge ha vinto oggi il GP Laguna Porec in Istria, con una condotta di gara spregiudicata e acutissima. In una giornata molto piovosa, il 19enne del Team Colpack si è inserito in una corposa fuga partita dopo meno di 50 km di gara (sui 180 totali), nella quale era presente anche il suo compagno di squadra Seid Lizde. Quella fuga si è poi rivelata decisiva, e in salita, a 48 km dal traguardo, Ganna si è avvantaggiato insieme a due corridori dell'Adria Mobil, gli sloveni David Per e Domen Novak. Una volta che il terzetto ha messo al sicuro il margine sugli immediati inseguitori, sono cominciati - negli ultimi 15 km di gara - gli attacchi combinati dei due atleti sloveni ai danni dell'italiano: ma Ganna ha saputo reagire annullando gli scatti degli avversari, e tenendoli addirittura sotto pressione (ha tentato a sua volta un allungo); si è così giunti allo sprint a tre e Ganna ha vinto davanti a Per e Novak. L'austriaco Daniel Auer si è piazzato al quarto posto davanti agli sloveni Andi Bajc e Ziga Groselj, e al settimo posto si è piazzato un altro italiano, Davide Mucelli della Meridiana. (cicloweb.it)
  15. Grande gioia per Andrea Fedi (Southeast - Venezuela) che si è aggiudicato il 53° Trofeo Laigueglia. Il venticinquenne pratese ha concluso in solitaria sul traguardo di Via Roma andando a cogliere la prima vittoria fra i professionisti e confermando l'ottimo stato di forma già palesato con il quarto posto al GP Costa degli Etruschi. L'andamento della corsa è stato abbastanza lineare. Pronti-via e tre atleti hanno allungato sul plotone: Genki Yamamoto (Nippo - Vini Fantini), Danilo Celano (Amore & Vita - Selle SMP) e Nicola Gaffurini (Norda-MG.Kvis Vega). Il gruppo si è subito rilassato concedendo fino a 10 minuti di vantaggio a questo terzetto prima di iniziare una lenta ma inesorabile rimonta guidata soprattutto dalla Lampre-Merida. Appena ripresi i fuggitivi, circa ai -35, ha rimescolato le carte in gioco Edoardo Zardini (Bardiani - CSF) che ha allungato scalando Capo Mele. L'unico a inseguirlo è stato Pierre-Roger Latour (AG2R La Mondiale), e questa coppia ha guidato per un breve tratto la corsa precedendo il gruppo ormai ridotto ad una quarantina di unità. Riacciuffati anche questi coraggiosi si è mosso un pezzo da 90 come Damiano Cunego (Nippo - Vini Fantini) che ha definitivamente fatto esplodere la corsa. Il primo a rispondere è stato Arthur Vichot (FDJ), seguito poi da Diego Ulissi (Lampre - Merida), Francesco Gavazzi (Androni - Sidermec) e altri 7 atleti. L'ultima scalata a Capo Mele ha visto un susseguirsi di scatti da parte di Ulissi, che però non è riuscito a fare la differenza. L'allungo giusto, quello di Fedi, è stato invece lanciato in discesa; l'atleta della Southeast ha rapidamente guadagnato una decina di secondi prendendosi molti rischi e ha concluso a braccia alzate. La volata dei battuti è stata vinta da Sonny Colbrelli (Bardiani - CSF) che ha preceduto il vincitore di Donoratico Grega Bole (Nippo - Vini Fantini). (direttaciclismo.it)
  16. E' stato il vento il protagonista principale della Clasica de Almeria 2016. Gli organizzatori della corsa spagnola si sono infatti barcamenati per svolere almeno in parte la gara nonostante il forte vento che da stamani ha colpito l'Andalusia. Alla fine la competizione è diventata più simile ad un Criterium, e il successo è andato a Leigh Howard (IAM Cycling). La mattinata è stata caratterizzata da un susseguirsi di notizie poco incoraggianti: prima la neutralizzazione di ben 170 chilometri di corsa, poi di soli 15, poi l'annullamento definitivo della manifestazione. Alla fine la gara si è ridotta a soli 21 chilometri lungo un circuito cittadino di 3500 metri. IAM, Movistar e Katusha hanno scandito un ritmo molto elevato, fino allo sprint fra i pochi corridori rimasti. A spuntarla è stato l'australiano della IAM che ha preceduto Alexei Tsatevich (Team Katusha) e Aleksejs Saramotins (IAM Cycling). Il vento ha reso imprevedibile anche lo sprint, al punto che già il quarto classificato, Bryan Coquard (Direct Energie), ha concluso con 5'' di ritardo. Solo quinto il favorito della vigilia Nacer Bouhanni (Cofidis, Solutions Crédits). (direttaciclismo.it)
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