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[ Video ] Tutte le partite all'Allianz Stadium
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1) - Anno agonistico 2011/12: 1) Serie A TIM: Juventus - Parma 4-1 2) Serie A TIM: Juventus - Bologna 1-1 3) Serie A TIM: Juventus - Milan 2-0 4) Serie A TIM: Juventus - Genoa 2-2 5) Serie A TIM: Juventus - Fiorentina 2-1 6) Serie A TIM: Juventus - Palermo 3-0 7) Serie A TIM: Juventus - Cesena 2-0 8) TIM Cup: Juventus - Bologna 2-1 9) Serie A TIM: Juventus - Novara 2-0 10) Serie A TIM: Juventus - Cagliari 1-1 11) TIM Cup: Juventus - Roma 3-0 12) Serie A TIM: Juventus - Udinese 2-1 13) Serie A TIM: Juventus - Siena 0-0 14) Serie A TIM: Juventus - Catania 3-1 15) Serie A TIM: Juventus - ChievoVerona 0-0 16) TIM Cup: Juventus - Milan 2-2 17) Serie A TIM: Juventus - Inter 2-0 18) Serie A Tim: Juventus - Napoli 3-0 19) Serie A Tim: Juventus - Lazio 2-1 20) Serie A Tim: Juventus - Roma 4-0 21) Serie A Tim: Juventus - Lecce 1-1 22) Serie A Tim: Juventus - Atalanta 3-1 Statistiche Finali e Video dei Goals:- 12 risposte
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La nostra casa, le nostre partite, la nostra squadra, le nostre emozioni. Author Nehme1499 This file is licensed under the Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International license. Sommario Riepilogatore: Statistiche generali dello Juventus Stadium: Statistiche Serie A allo Juventus Stadium: Statistiche UEFA Champions League allo Juventus Stadium: Statistiche Europa League allo Juventus Stadium: Statistiche Coppa Italia allo Juventus Stadium: Statistiche marcatori allo Juventus Stadium: Statistiche squadre allo Juventus Stadium:- 12 risposte
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Oltre 100 anni di storia e trionfi bianconeri in un’esposizione di trofei e memorabilia: un percorso multimediale che rende lo spazio coinvolgente e unico nel suo genere, in Italia. Concepito per un’esposizione che grazie alle tecnologie multimediali possiede una forte carica emotiva, è suddiviso in due aree differenti, sia a livello spaziale, sia concettuale, che fanno immergere il visitatore nella storia del Club e nel valore della squadra nella vita quotidiana. Progettato dallo Studio Camerana&Partners, lo Juventus Museum si rivolge sia ai tifosi bianconeri, che possono riassaporare le gioie che la tradizione vincente della Juventus ha offerto loro, sia a un pubblico più ampio, che attraverso la storia della società potrà rivivere quella del Paese. Il percorso inizia ripercorrendo la storia del Club attraverso i goal della squadra, la Sala dei Trofei, i luoghi in cui la Juve ha giocato, le testimonianze dei giocatori, i cimeli del passato, arrivando alla Juve di oggi e di domani e ad un tributo ai tifosi di tutto il mondo. La storia della Juventus, poi, è inserita in ambiti e contesti extracalcistici. Sono numerosi i memorabilia, lo storico quaderno che attesta la fondazione della squadra, le maglie dei calciatori. Uno spazio è dedicato al legame tra la Juventus e la Fiat e alla sua presenza nel cinema, nella tv, nella radio, nella letteratura e nella musica. Spazio poi ai Palloni d’Oro, agli allenatori, ai giocatori in Nazionale, alle vittime dell’Heysel. Un alternarsi di momenti immersivi, fino alla fine del percorso, che stupisce il visitatore facendogli vivere l’esperienza di stare in campo insieme alla Juventus. Un vero e proprio tempio dello sport come lo Juventus Museum, la sontuosa Reggia di Venaria con la sua memoria storica proiettata al futuro e il suggestivo Museo Nazionale del Cinema alla Mole Antonelliana. Tre luoghi magici che aspettano solo di essere visitati e apprezzati in tutta la loro unicità. Acquistando un biglietto per l’ingresso a uno dei tre musei: Juventus Museum Museo Nazionale del Cinema La Venaria Reale Si potrà accedere a tariffa ridotta agli altri due musei. Per usufruire della promozione, il visitatore dovrà effettuare le visite ai tre Musei entro 12 mesi dall’ emissione del primo biglietto. Acquistando un biglietto d’ingresso della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo si potrà accedere a tariffa ridotta per la visita dello Juventus Museum & Tour. Inoltre il visitatore in possesso del biglietto dello Juventus Museum potrà visitare gratuitamente le Mostre della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Per usufruire della promozione, il visitatore dovrà effettuare le visite entro 12 mesi dall’emissione del primo biglietto. I soci CNA (Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa ) potranno entrare allo Juventus Museum con la tariffa ridotta, presentendo la tessera d’iscrizione. Acquistando un biglietto d’ingresso della Gam Torino si potrà accedere a tariffa ridotta per la visita dello Juventus Museum & Tour. Inoltre il visitatore in possesso del biglietto dello Juventus Museum potrà visitare a tariffa ridotta le Mostre della Gam. Per usufruire della promozione, il visitatore dovrà effettuare le visite entro 12 mesi dall’emissione del primo biglietto. (juventus.com)
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Juventus Places: le altre infrastrutture bianconere
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Legends Club Juventus Stadium, Corso Gaetano Scirea, 50, 10040 Torino Posizionato nel lato Ovest dello Juventus Stadium, il Club è dotato di una tribuna con poltrone ad altissimo comfort ed una Lounge con affaccio sul campo. Il Legends Club ti consentec di assistere alla partita da una posizione privilegiata e di usufruire di una serie di servizi esclusivi: menù completo (proposta di menù) con servizio al tavolo, servizio bar nell'intervallo, Account Manager dedicato per soddisfare al meglio ogni richiesta ed area parcheggio riservata. All'interno del Club una cucina a vista offre agli ospiti piatti regionali di alta qualità, con ingredienti selezionati tra i migliori a disposizione sul territorio italiano. Le grandi vetrate del Legends Club e le poltroncine ad altissimo comfort ti permetteranno di vivere l'esperienza dello Juventus Stadium da una prospettiva unica. I biglietti per l'accesso al Legends Club sono venduti esclusivamente partita per partita. (juventus.com) -
Michael "Mick" Doohan (Brisbane, 4 giugno 1965) è un pilota motociclistico australiano ritiratosi dall'attività agonistica. Vincitore del campionato del mondo della classe 500 per cinque volte consecutive, dal 1994 al 1998. Anche suo fratello, Scott Doohan, ha corso come pilota professionista. Dopo aver gareggiato e vinto nei campionati australiani, si fa conoscere al pubblico internazionale nel campionato mondiale Formula TT dove nel 1987 ottiene subito un podio nella gara giapponese sul circuito di Sugo dove gareggia come wildcard, per poi passare al campionato mondiale Superbike, dove nel 1988 vince una gara in Giappone ed entrambe quelle in Australia. Dopo ha sempre gareggiato nella classe 500 riuscendo a vincere numerosissime corse e ben cinque titoli mondiali consecutivi: le 54 vittorie conseguite nella 500 consentono a Doohan di essere il terzo pilota di sempre per numero di vittorie nella classe regina, preceduto solo da Valentino Rossi e Giacomo Agostini. Originario della Gold Coast, vicino a Brisbane, ha debuttato nel motomondiale nel 1989 con una Honda NSR 500. Dopo aver gareggiato con successo nel corso dei primi anni novanta, raggiungendo il 3º posto in classifica nel motomondiale 1990 e il 2º l'anno successivo, ha rischiato l'amputazione di una gamba a causa di un serio incidente, occorsogli nel GP d'Olanda sul circuito di Assen nel 1992, incidente che ha comunque provocato dei danni permanenti e l'assenza in alcuni gran premi; Durante la prima parte della stagione aveva accumulato un vantaggio tale che al termine dell'anno è comunque riuscito ugualmente a riconfermare il secondo posto dell'anno precedente, perdendo solo all'ultima gara il titolo mondiale a favore di Wayne Rainey. Dopo un duro periodo di rieducazione e grazie all'aiuto di medici come Claudio Costa, è ritornato a correre vincendo per ben cinque volte consecutive il Campionato Mondiale della classe 500 tra il 1994 ed il 1998. Un tratto peculiare del modo di guidare di Doohan nel periodo successivo all'incidente era quello di azionare il frenoposteriore anziché tramite il normale pedale di destra (per l'impossibilità di modulare la forza necessaria a causa della gamba ferita) mediante un comando a mano (una leva addizionale "a spinta" posta sulla sinistra del manubrio). Alcuni commentatori hanno sostenuto che tale tecnica di guida costituiva per Doohan un vantaggio nel controllo del freno posteriore, sebbene nulla vietasse agli altri corridori di provare tale soluzione (ed alcuni in effetti la tentarono). Nel 1997 ha ottenuto il record di 12 vittorie in una sola stagione nella classe regina, battuto solo nel Gran Premio di Valencia del 2014 da Marc Marquez, capace di conquistare la tredicesima vittoria in una stagione. Nel 1999 ha subito un nuovo sfortunato incidente che, a causa della nuova rottura della gamba, ne ha causato il forzato ritiro. Dopo il ritiro dalle corse ha lavorato come consulente per il reparto corse della Honda, tale rapporto si è concluso al termine della stagione 2004. Nel suo palmarès vi è anche una vittoria nella 8 Ore di Suzuka del 1991, corsa in coppia con il connazionale Wayne Gardner. (wikipedia.org)
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ufficiale Paulo Bruno Exequiel Dybala è un giocatore della Juventus
Morpheus © ha risposto al topic di TIFOSIBIANCONERI.COM in Archivio Calciomercato
http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/469416-paulo-bruno-exequiel-dybala-la-joya-pronto-alla-sua-prima-in-bianconero/ -
nuoto Campionati Mondiali di Nuoto - Kazan 2015 (dal 24/07 al 09/08)
Morpheus © ha risposto al topic di Morpheus © in Archivio Sportivo
Speriamo bene... Il terzo oro di fila sui duecento sarebbe una cosa epica... Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk -
Concordo. Il futuro penso che parlerà e dirà se ci abbiamo guadagnato o meno. Di base Marotta e Paratici han tessuto una tela difficile di sé da realizzare. Questo piano, era il migliore preventivabile.
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7 Guido Nahuel VADALA Provenienza: Boca Juniors Guido Nahuel Vadalà è un nome di cui sentiremo presto parlare nel campionato italiano. La Juventus ha infatti convinto il Boca Juniors a inserire nell'affare Tevez questo attaccante argentino classe '97 che in patria hanno già etichettato come 'nuovo Messi'. NUMERI DA RECORD - Perché, direte voi, 'nuovo Messi'? Sicuramente per la struttura fisica, ma anche per lo score realizzativo impressionante che Vadalà ha fatto registrare nelle giovanili del Boca Juniors. Nell'ultima stagione ha messo a segno 32 goal in 29 presenze, guadagnandosi la chiamata della prima squadra. Il tecnico del Boca Arruabarena lo ha fatto esordire nel match di Copa Libertadores contro il Palestino: il piccolo Guido è entrato nell'ultimo quarto d'ora dimostrando subito una grande personalità e una voglia di diventare immediatamente decisivo, sin dal primo pallone toccato. NO DEL BARCELLONA - A 12 anni Vadalà ha svolto un provino con il Barcellona con il sogno di ripercorrere le orme del suo idolo Messi. I tecnici della 'Masia' sono rimasti impressionati dal suo talento, ma alla fine hanno deciso di non confermarlo. Colpa del padre Fernando, che ha infastidito i dirigenti blaugrana dichiarando pubblicamente che il figlio aveva già numerose offerte da altre squadre. Al Barcellona hanno da sempre anteposto l'aspetto umano a quello professionale nella ricerca dei giovani e per loro un bambino di 12 anni non poteva essere esposto a tutte queste pressioni. Così Guido, che è stato testato anche dall'Atalanta, ha continuato il proprio percorso di crescita in una delle scuole calcistiche migliori del mondo, quella del Boca Juniors. MESSI STYLE - "Non è possibile fare un confronto tra uno come me che è solo agli inizi e uno come lui, che è il migliore del mondo. Quindi non dobbiamo fare paragoni" , ha risposto Vadalà a un giornalista che gli faceva notare come su di lui ci fosse ormai l'etichetta di 'nuovo Messi'. Un'etichetta pesante, un po' come quella di 'nuovo Maradona', che ha frenato la carriera di numerosi talenti argentini nel corso degli anni. Guido vuole rimanere coi piedi per terra, anche se vedendolo giocare è impossibile non notare la somiglianza con Messi, sia nelle movenze che nella capacità di essere letale sotto porta. Vadalà è esplosivo e sfrutta il suo baricentro basso per mantenere un equilibrio fuori dal comune a contrasto con avversari anche di mole nettamente superiore alla sua. Nonostante abbia solo 18 anni, ha avuto una crescita tecnica esponenziale e quando punta l'uomo per il difensore avversario è praticamente una sentenza. PALLINO JUVE - Il suo imminente approdo alla Juventus non è una novità ma una semplice conseguenza. Gli scout bianconeri lo seguono infatti da almeno 7-8 anni, sin dalla prima volta che è venuto in Europa per il provino con il Barcellona. In un'intervista di circa un anno fa è stato lo stesso Vadalà ad ammettere l'interesse nei suoi confronti della Juventus: "Mi piacerebbe molto giocare nel campionato italiano, sarebbe un sogno. La Juve è la squadra che mi piace di più in Italia, mi ha già contattato quando ero più giovane". Contatti e sondaggi che si sono trasformati in una vera e propria trattativa quando il Boca Juniors ha deciso di volersi riprendere Tevez. La Juventus ha colto la palla al balzo ed ha fatto in modo che il club argentino inserisse nella trattativa proprio Vadalà, uno dei talenti più puri della 'cantera' xeneize. Non sarà ancora l'erede di Tevez, ma potrebbe diventarlo: "Lo ammiro molto - ha dichiarato - , mi incanta come gioca. Mi ispiro a lui, guardo le cose che fa". Oggi la Juventus ha lasciato Tevez per Vadalà, ha salutato il vecchio Apache per accogliere il nuovo che avanza. (goal.com)
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Le Tour De France 2015. Chris Froome vince per la seconda volta la Grande Boucle.
Morpheus © ha risposto al topic di -John- in Archivio Sportivo
Si ritira dal Tour Ivan Basso per un cancro ai testicoli. In bocca al lupo a Ivan, ne avrà davvero bisogno. -
World League 2015: vince la Francia
Morpheus © ha risposto al topic di Homer_Simpson in Archivio Sportivo
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I Campionati mondiali di atletica leggera 2015 si svolgeranno a Pechino, Cina, dal 22 al 30 agosto 2015; lo stadio che ospiterà i campionati è lo Stadio nazionale di Pechino, lo stesso che nel 2008 ospitò le competizioni atletiche durante i Giochi della XXIX Olimpiade. A novembre 2011 la capitale cinese era l'unica candidata in seguito al ritiro della candidatura di Londra a causa delle incertezze riguardo al futuro di quello che sarebbe stato lo Stadio Olimpico. In seguito a una riunione del consiglio della IAAF tenutasi domenica 6 novembre 2011, Pechino è stata ufficialmente scelta come sede dei mondiali del 2015.[1] La capitale cinese sarà la quarta città asiatica ad ospitare un campionato mondiale di atletica leggera dopo Tokyo (1991), Osaka (2007) e Daegu (2011). Qui il calendario: https://it.wikipedia.org/wiki/Campionati_del_mondo_di_atletica_leggera_2015
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nuoto Campionati Mondiali di Nuoto - Kazan 2015 (dal 24/07 al 09/08)
Morpheus © ha risposto al topic di Morpheus © in Archivio Sportivo
Chissà la Fede come si presenterà... -
nuoto Campionati Mondiali di Nuoto - Kazan 2015 (dal 24/07 al 09/08)
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L'organizzazione della manifestazione venne ufficialmente affidata a Kazan' il 15 luglio 2011 durante il Congresso Generale Biennale della FINA, tenutosi a Shanghai, che ha ospitato i campionati mondiali di nuoto 2011. Kazan ha battuto città come Guadalajara (Messico), Hong Kong (Cina), Canton (Cina) e Montreal (Canada); queste ultime due città hanno ritirato la propria candidatura poco prima del voto finale. La maggior parte delle competizioni si terrà nelle sedi di gara costruite in occasione della XXVII Universiade. Kazan Aquatic Sports Palace (nuoto, tuffi, nuoto sincronizzato) Lago Kaban (nuoto in acque aperte) Piscina Burevestnik (nuoto, pallanuoto) Piscina Akcharlak (nuoto, pallanuoto) Complesso sportivo Ak Bure (nuoto) Complesso sportivo KAI-Olymp (nuoto) Complesso sportivo Triumph (nuoto) Complesso sportivo Bustan (nuoto) QUI PER IL CALENDARIO: http://www.sportlive.it/altri-sport/calendario-risultati-mondiali-nuoto-kazan-2015_pag2.html -
Sommario riepilogatore categoria ATLETI: Giacomo Agostini: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/129313-motomondiale-giacomo-agostini/ Gianluca Basile: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/131112-basket-gianluca-basile/ Davide Benetello: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/133323-judo-davide-benetello/ Attilio Bettega: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/470860-rally-attilio-bettega/ Dream Team Pallavolo Italiana: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/469475-pallavolo-la-generazione-di-fenomeni/ Larry Bird: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/130618-basket-larry-bird/ Usain Bolt: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/129265-atletica-leggera-usain-bolt/ Barry Bonds: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/130620-baseball-barry-bonds/ Kobe Bryant: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/130989-basket-kobe-bryant/ Giorgio Castelli: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/130709-baseball-giorgio-castelli/ Deborah Compagnoni: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/472994-sci-deborah-compagnoni/ Russell Coutts: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/129320-vela-russell-coutts/ Sasha Danilovic: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/129237-basket-sasha-danilovic/ Mick Doohan: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/469424-motociclismo-mick-doohan/ Roger Federer: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/129243-tennis-roger-federer/ Manuel Ginobili: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/130959-basket-manu-ginobili/ Wang Hao: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/130997-tennis-tavolo-wang-hao/ Marcel Hirscher: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/478434-sci-marcel-hirscher/ Miguel Indurain: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/129321-ciclismo-miguel-indurain/ Yelena Isinbayeva: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/129267-salto-con-lasta-yelena-isinbayeva/ Michael Jordan: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/129156-basket-michael-jordan/ Tony Kukoc: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/130992-basket-toni-kukoč/ Sebastian Loeb: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/129315-rally-sebastian-loeb/ Nigel Mansell: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/154068-formula-1-nigel-mansell/ Bob McAdoo: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/243980-basket-bob-mc-adoo/ Rafael Nadal: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/129318-tennis-rafael-nadal/ Vincenzo Nibali: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/469396-ciclismo-vincenzo-nibali/ Marco Pantani: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/129312-ciclismo-marco-pantani/ Federica Pellegrini: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/152912-nuoto-federica-pellegrini/ Drazén Petrović: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/131676-basket-drazen-petrović/ Michael Phelps: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/129266-nuoto-michael-phelps/ Gianmarco Pozzecco: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/132931-basket-gianmarco-pozzecco/ Kimi Raikkonen: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/129322-formula-1-kimi-raikkonen/ Valentino Rossi: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/129238-motomondiale-valentino-rossi/ Babe Ruth: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/130712-baseball-babe-ruth/ Pete Sampras: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/129268-tennis-pete-sampras/ Michael Schumacher: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/129241-formula-1-michael-schumacher/ Ayrton Senna: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/129247-formula-1-ayrton-senna/ Il Settebello: http://http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/469698-pallanuoto-il-settebello/ Marco Simoncelli: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/410217-motociclismo-marco-simoncelli/ Alberto Tomba: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/129246-sci-alberto-tomba/ Mike Tyson: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/129269-boxe-mike-tyson/ Valentina Vezzali: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/129339-scherma-valentina-vezzali/ Serena Williams: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/469382-tennis-serena-williams/ Tiger Woods: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/129244-golf-tiger-woods/ Andrea Zorzi: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/129349-pallavolo-andrea-zorzi/ Sommario riepilogatore categoria EVENTI SPORTIVI: 1959 - 1966 - L'epopea inarrivabile dei Boston Celtics: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/130956-dal-1959-al-1966-boston-celtics-the-boston-dynasty/ 1979 - A Digione il leggendario duello tra Villeneuve e Arnoux: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/469383-1979-il-leggendario-duello-tra-gilles-villeneuve-e-renè-arnoux/ 1980 - Finale Wimbledon Borg vs. McEnroe: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/130199-1980-a-wimbledon-borg-batte-mcenroe/ 1980 - 1989 - L'epoca dello "Showtime" dei Lakers: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/130951-1980-1989-il-team-dello-showtime-dei-l-a-lakers/ 1983 - Il ritorno della Lancia sul tetto del mondo nel Rally: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/470859-1983-la-lancia-con-la-037-torna-sul-tetto-del-mondo/?p=17145693 1988 - 1993 - La rivalità tra Alain Prost e Ayrton Senna: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/130202-dal-1988-al-1993-la-rivalità-tra-ayrton-senna-e-alain-prost/ 1994 - Il leggendario scatto di Marco Pantani sul Mortirolo: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/130200-1994-un-leggendario-pantani-scatta-sul-mortirolo/ 1996 - Alberto Tomba regala il Mondiale all'Italia: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/130038-1996-alberto-tomba-regala-il-mondiale-allitalia/ 1996 - Mike Tyson vs. Evander Holyfield: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/130203-1996-tyson-vs-holyfield/ 1997 - Marco Pantani scatta sull'Alpe D'Huez: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/469425-marco-pantani-scatta-sullalpe-dhuez-un-solo-uomo-al-comando/ 1998 - La Virtus Bologna sale sul tetto d'Europa: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/129721-1998-virtus-bologna-sul-tetto-deuropa/ 1998 - I Chicago Bulls ancora sul tetto del mondo: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/129720-finali-nba-1998-chicago-bulls-campioni-del-mondo/ 2000 - A Suzuka Schumacher in cima al mondo con la Ferrari: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/130042-suzuka-2000-michael-schumacher-21-anni-dopo-riporta-la-ferrari-in-vetta-al-mondo/ 2000 - 2001 - 2002 - The Laker's triology: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/130991-2000-2001-2002-the-lakers-trilogy/ 2004 - A Phillip Island Rossi "distrugge" Gibernau: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/130198-2004-a-phillips-island-rossi-distrugge-gibernau/ 2004 - Semifinale olimpica Italia - Lituania: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/131248-atene-2004-semifinale-olimpica-italia-lituania/ 2005 - Finale Australian Open Federer vs. Safin: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/131300-australian-open-2005-r-federer-vs-m-safin/ 2005 - L'ottava sinfonia di Rossi: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/152915-2005-lottava-sinfonia-del-dottore/ 2007 - A Interlagos Kimi Raikkonen e la Ferrari sul tetto del mondo: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/152914-2007-ferrari-e-raikkonen-campioni-del-mondo/ 2008 - Finale Wimbledon Federer vs. Nadal: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/129324-wimbledon-2008-il-trionfo-di-nadal-su-federer-in-una-finale-infinita/ 2008 - Bolt un fulmine olimpico sui 100m: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/130040-pechino-2008-usain-bolt-ferma-su-969-i-100m/ 2009 - Federica Pellegrini record mondiale a Roma nei 200s.l.: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/157796-2009-il-record-del-mondo-di-federica-pellegrini-a-roma-nei-200sl/ 2009 - Federica Pellegrini record mondiale a Roma anche nei 400s.l.: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/157795-2009-federica-pellegrini-incanta-roma-anche-nei-400sl/ 2009 - Bolt sfida le leggi della fisica sui 100m a Berlino: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/157793-2009-a-berlino-usain-bolt-supera-le-leggi-della-fisica-nei-100m/ 2009 - Bolt sfida le leggi della fisica anche sui 200m a Berlino: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/157794-2009-nei-200m-usain-bolt-record-ancora-ai-mondiali-di-berlino/ 2009 - A Barcelona la lezione di guida di Rossi a Lorenzo: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/469397-2009-a-barcelona-limmenso-duello-tra-rossi-e-lorenzo/ 2010 - Francesca Schiavone regina al Roland Garros: http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/402464-2010-francesca-schiavone-regina-a-parigi-al-roland-garros/ 2011 - 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motomondiale 2009 - A Barcelona l'immenso duello tra Rossi e Lorenzo
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Non servono altre parole per spiegare i capolavori d'arte inseriti in pista. Parlano solo le immagini. Questo è la Gioconda. -
Vincenzo Nibali (Messina, 14 novembre 1984) è un ciclista su strada italiano che corre per l'Astana Pro Team. Corridore da corse a tappe e professionista dal 2005, è uno dei sei ciclisti (il secondo italiano dopo Felice Gimondi) ad aver conquistato almeno un'edizione di tutti i tre Grandi Giri, avendo vinto la Vuelta a España 2010, il Giro d'Italia 2013 e il Tour de France 2014. Si è aggiudicato anche due edizioni della Tirreno-Adriatico, due Giri del Trentino e due campionati italiani, vinti consecutivamente nel 2014 e nel 2015. Fin da dilettante è stato soprannominato "lo squalo dello Stretto", per il suo modo di correre sempre all'attacco e per le sue origini messinesi. Ha un fratello minore, Antonio, anche lui ciclista professionista. Nella categoria Allievi ottiene 7 successi, e nel 2001 al primo anno da Juniores si aggiudica 5 corse che saranno 19 insieme alle 14 ottenute nel 2002 sempre nella stessa categoria, tra cui spiccano la classifica finale del Giro della Lunigiana ed il campionato italiano. In quell'anno conquista inoltre una medaglia di bronzo a cronometro ai campionati del mondo di Zolder sempre nel 2002. Nel 2003 passa alla categoria Under-23, ottenendo 7 successi in totale, tra i quali due tappe alla Lienz-Passau-Budweis e un secondo posto finale; i risultati positivi gli valgono la chiamata ai campionati d'Europa e del mondo. Nel 2004, ancora da Under-23, ottiene 12 vittorie, ed è nuovamente convocato per il Campionato europeo, ma si fa notare soprattutto ai mondiali di Verona, durante i quali è quinto nella prova in linea e terzo in quella a cronometro di categoria. Nel 2005 la Fassa Bortolo di Giancarlo Ferretti decide di arruolarlo nella propria squadra professionistica. Nello stesso anno si classifica secondo dietro Horner (dopo una lunga fuga) nella sesta tappa del Giro di Svizzera, sesto nella Milano-Torino e quarto nella prova a cronometro del campionato italiano. Nel 2006 entra a far parte della Liquigas di Danilo Di Luca, ottenendo il suo primo successo da professionista nella seconda tappa della Settimana Internazionale di Coppi e Bartali, in seguito all'ennesimo attacco da lontano. È una stagione positiva per Nibali: ottiene due successi, tra cui il Grand Prix de Ouest-France, e la convocazione al mondiale nella prova a cronometro (giungendo 16º), oltre a diversi piazzamenti all'Eneco Tour, al Giro di Polonia ed al Giro di Danimarca. L'anno dopo vince il GP di Larciano (arriva al traguardo con il compagno di squadra Pellizotti che gli cede la vittoria) e si ripete il giorno dopo al Giro di Toscana, staccando tutti. Poi partecipa al Giro d'Italia, nelle vesti di gregario di Danilo Di Luca, arrivando diciannovesimo, è secondo nella cronometro dei campionati italiani (a due secondi da Marco Pinotti) e ottiene nuovamente la convocazione per il mondiale a cronometro, concluso anch'esso in diciannovesima posizione. Apre la stagione 2008 aggiudicandosi la classifica finale e una vittoria di tappa nel Giro del Trentino, e si prepara ad affrontare il Giro d'Italia come capitano della squadra insieme a Franco Pellizotti. Durante la gara si dimostra però non ancora abbastanza pronto e infatti accusa diversi ritardi dai migliori nelle tappe di montagna più dure; si mette in luce però nelle tappe a cronometro e come discesista. Dopo buone prestazioni nelle tappe della Marmolada, e sul Monte Pora, conclude il giro in undicesima posizione (terzo nella classifica dei giovani). Dopo la competizione italiana decide di partecipare al Tour de France, facendo da spalla al più giovane compagno Roman Kreuziger, fresco vincitore del Giro di Svizzera. Nella dodicesima tappa, anche in seguito alla squalifica per positività al CERA di Riccardo Riccò che lo precedeva in entrambe le classifiche, entra nella top ten della classifica generale della corsa e diventa leader nella classifica dei giovani, indossando quindi la maglia bianca, distintivo che perderà per soli 6" il 22 luglio a vantaggio del lussemburghese Andy Schleck. Il giorno successivo, all'Alpe d'Huez, arriva 41º a 17'21" dal vincitore Sastre, scivolando in classifica al ventesimo posto a 25'39" dalla maglia gialla. Scavalcato anche da Roman Kreuziger, giunge terzo nella graduatoria dei giovani. Durante la Grande Boucle viene annunciato come sesto uomo della spedizione olimpica in sostituzione di Riccardo Riccò. Nel 2009 partecipa al Giro del Delfinato, concluso in settima posizione, e vince il Giro dell'Appennino. Prosegue la stagione al Tour de France, giungendo settimo e mostrando qualità di scalatore. Dopo una breve sosta, torna alle corse in agosto, vincendo il Gran Premio Città di Camaiore. Il 23 agosto, durante una tappa dell'Eneco Tour in cui era in fuga, cade rimediando una frattura scomposta della clavicola che gli impedisce di partecipare al campionati mondiale di Mendrisio. Inizia il 2010 con la partecipazione al Tour de San Luis, dove si aggiudica la vittoria nella quarta tappa, una cronometro individuale, e la vittoria finale della corsa. A causa della defezione di Franco Pellizotti, fermato per valori ematici sospetti, viene chiamato all'ultimo momento a sostituirlo al Giro d'Italia 2010[6], dove esordisce con un undicesimo posto nella cronometro d'apertura. Nella quarta tappa, la cronosquadre di Cuneo, la vittoria dalla sua Liquigas-Doimo gli consente di recuperare i 5" di ritardo da Aleksandr Vinokurov e di vestire la maglia rosa di leader della corsa. La mantiene per tre giorni, perdendola, a seguito di una caduta durante la tappa degli sterrati, a favore dello stesso Vinokurov. Conquista quindi la vittoria nella 14ª frazione, la Ferrara-Asolo: primo in vetta al Monte Grappa, salita sita a 25 chilometri dall'arrivo, stacca i tre compagni di fuga (Evans, Scarponi e Basso) in discesa e si invola verso il traguardo; in questo modo riesce anche a inserirsi all'ottavo posto in classifica generale, a 6'51" da David Arroyo. Dopo la successiva cronoscalata di Plan de Corones risale fino al sesto posto della generale, mentre con la terzultima tappa (Brescia-Aprica), in cui al traguardo è terzo, battuto da Scarponi e Basso, risale in terza posizione generale con un ritardo di 2'30" da Ivan Basso dopo essersi reso protagonista di un attacco sul Mortirolo insieme a Basso e Scarponi. Nella penultima frazione, la Bormio-Ponte di Legno, però, perde 18" dal rivale per il terzo posto Michele Scarponi, mantenendo in tal modo un margine di appena 1" sul ciclista marchigiano; nell'ultima tappa, la cronometro di Verona, precede tuttavia Scarponi di 12" e può così salire sul terzo gradino del podio finale del Giro d'Italia 2010. È terzo anche nella classifica a punti. In seguito partecipa al Giro di Slovenia: giunge primo nella terza tappa, da Bled a Krvavec, e ottiene la testa nella classifica generale provvisoria; l'indomani mantiene la posizione aggiudicandosi la vittoria della corsa. Dopo aver rinunciato al Tour de France, in agosto, in preparazione alla Vuelta a España, corre e vince il Trofeo Melinda, in Trentino. Prende quindi il via alla Vuelta, con ambizioni di classifica. Fin dalle prime tappe lotta per il vertice della classifica, avvicinandosi alla maglia rossa di leader della generale in diverse occasioni. Nell'undicesima frazione perde circa venti secondi dal vincitore e nuovo capoclassifica Igor Antón;[8] tre giorni dopo si piazza secondo alle spalle di Joaquim Rodríguez e, complici la caduta e il ritiro di Antón, conquista per la prima volta la maglia rossa, anche se con soli 4" su Rodríguez.[9] La maglia la perde nella sedicesima tappa, con l'arrivo in salita a Cotobello, a favore di Rodríguez, che va ad acquisire un vantaggio di 34",[10] ma già l'indomani, nella cronometro individuale di Peñafiel, riesce, nonostante una foratura, a riguadagnare il simbolo del primato con un vantaggio di 39 secondi su Ezequiel Mosquera e di 1'58" sul vincitore di tappa Peter Velits, mentre Rodríguez scende a quasi quattro minuti.[11] Nella penultima tappa, quella decisiva con arrivo sulla Bola del Mundo, è piazzato subito alle spalle del rivale Mosquera, vincitore di giornata, mantenendo così il primo posto nella generale,[12] per un successo finale che il giorno dopo a Madrid è ufficiale. Dopo 20 anni la vittoria della corsa iberica torna quindi a un ciclista italiano. Oltre alla maglia rossa Nibali fa sua anche la maglia bianca della classifica combinata, arrivando poi terzo nella classifica a punti e quinto in quella di montagna.[13] In seguito alla squalifica di Mosquera, è assegnata a Nibali anche la vittoria parziale della penultima tappa. Dopo la sentenza di gennaio 2015, a Mosquera viene riassegnata la tappa di Bola del Mundo. Chiude la stagione con il quinto posto al Giro di Lombardia. Dopo un ritiro di due settimane con la squadra a Tenerife, Nibali fa il suo debutto stagionale il 22 febbraio in occasione del via del Giro di Sardegna.[16] In marzo partecipa alla Tirreno-Adriatico concludendo la corsa al quinto posto;[17] pochi giorni dopo, alla Milano-Sanremo, giunge al traguardo all'ottavo posto, nel gruppo di testa. La preparazione in vista del Giro d'Italia si conclude in aprile al Giro del Trentino, ove è ventiquattresimo, e alla Liegi-Bastogne-Liegi, nella quale si classifica ottavo. A maggio prende il via della "Corsa Rosa" da capitano della Liquigas-Cannondale. Durante le tre settimane di gara, nonostante il terzo posto di tappa sullo Zoncolan e il secondo a Nevegal, non riesce a contrastare il dominio di Alberto Contador: chiude la corsa sul terzo gradino del podio di Milano, a quasi sette minuti dallo spagnolo e superato in classifica anche da Michele Scarponi. In seguito alla squalifica per doping di Contador il messinese guadagna tuttavia il secondo posto finale alle spalle di Scarponi e il successo nella sedicesima tappa, la cronometro di Nevegal. Ottiene così il terzo piazzamento sul podio consecutivo negli ultimi tre grandi Giri cui ha partecipato. Ritorna poi alla Vuelta a España, restando nelle zone alte della classifica fino alla 14ª tappa, nella quale va in crisi. Non riesce a ripetersi chiudendo la corsa spagnola al settimo posto, a 4'31" dal vincitore Juan José Cobo. Al Giro di Lombardia entra in un tentativo promosso da Paolini sulla discesa di Sormano e sul Ghisallo stacca tutti (compreso il plurivittorioso in stagione Philippe Gilbert). Poi prova l'azione in solitaria, ma sul falsopiano successivo alla discesa del Ghisallo, il lavoro della Sky riporta il gruppo sul corridore siciliano. L'atleta italiano inizia la stagione con il Tour de San Luis arrivando al quinto posto finale. Conquista la prima vittoria dell'anno nell'arrivo in salita della quinta tappa del Tour of Oman, concludendo al secondo posto nella classifica generale della corsa arabica a un secondo di distanza dal vincitore Peter Velits. Partecipa alla Tirreno-Adriatico, perde terreno nella cronosquadre, poi arriva terzo nella quarta tappa, superato al traguardo finale di Chieti dal compagno di squadra Peter Sagan e da Roman Kreuziger[23]. Nella tappa successiva vince distaccandosi sulla salita di Prati di Tivo.[24] Nella penultima tappa marchigiana arriva secondo dietro lo spagnolo Joaquin Rodriguez guadagnando sei secondi sul leader della generale Christopher Horner.[25] Grazie alla tappa a cronometro finale, conclusa al nono posto, guadagna venti secondi sull'atleta statunitense scavalcandolo nella classifica generale e vincendo la corsa.[26]. La settimana successiva si classifica terzo alla Milano-Sanremo vinta da Simon Gerrans. In aprile è invece secondo alla Liegi-Bastogne-Liegi, alle spalle del kazako Maksim Iglinskij. Non si presenta al Giro, rinunciando alla corsa per meglio preparare il Tour de France. Alla Grande Boucle Nibali è protagonista nelle tappe alpine e conclude la corsa francese al terzo posto finale, diventando il secondo italiano dopo Felice Gimondi a salire sul podio di tutti i tre Grandi Giri[28]. Dopo il Tour viene convocato nella selezione che partecipa alla prova in linea dei Giochi olimpici di Londra, terminando poco oltre la centesima posizione. Il 3 agosto è ufficializzato il suo trasferimento all'Astana a partire dalla stagione ciclistica 2013. Il 6 settembre Nibali torna quindi alla vittoria, dopo quasi sei mesi, nella quarta tappa de Il Padania, conclusa sull'arrivo in salita del Passo della Bocchetta. Il giorno successivo si aggiudica la classifica generale della breve corsa a tappe. Nello stesso mese, ai mondiali su strada sulle strade di Valkenburg (dopo il quarto posto nella cronosquadre disputata con la Liquigas-Cannondale), è il capitano della nazionale azzurra: all'ultimo passaggio sul Cauberg, che decide la corsa, prova l'attacco senza risultati e viene bruciato dal belga Gilbert, che va a vincere in solitaria. Nibali chiude 29º. A seguito di un accordo ufficializzato nell'estate precedente, dal 2013 Nibali cambia squadra e passa all'Astana del campione olimpico Aleksandr Vinokurov. Nel passaggio di squadra, dalla Liquigas lo seguono i gregari Valerio Agnoli e Alessandro Vanotti. Apre la stagione a fine gennaio, in Argentina, partecipando al Tour de San Luis e ottenendo un quarto posto a cronometro. A febbraio corre il Tour of Oman con buoni piazzamenti e chiudendo settimo nella classifica generale; prende poi parte al Gran Premio Città di Camaiore e, nei primi giorni del mese successivo, partecipa alla Roma Maxima, provando la fuga solitaria in entrambe le corse. Sempre a marzo si presenta alla Tirreno-Adriatico. Decisiva, in quella corsa, è la sesta tappa, a Porto Sant'Elpidio, quando Nibali, dopo essere andato all'attacco in salita a 16 km dal traguardo, stacca gli avversari e incrementa il proprio vantaggio nel tratto conclusivo di pianura, vincendo la tappa e giungendo così in testa alla graduatoria generale; manterrà la posizione anche dopo l'ultima cronometro, vincendo così per la seconda volta la "corsa dei due mari". Nell'occasione precede sul podio il britannico Chris Froome e lo spagnolo Alberto Contador. Dopo pochi giorni si presenta alla Milano-Sanremo, ma le avverse condizioni meteo lo spingono a ritirarsi. Nel mese di aprile è al via del Giro del Trentino: nella quarta frazione, quella con l'arrivo in salita a Sega di Ala, stacca Bradley Wiggins e Mauro Santambrogio, vincendo la tappa e la classifica generale della corsa. Terminato il Trentino disputa la Liegi-Bastogne-Liegi, ma non riesce a fare la differenza. A maggio si presenta come uno degli aspiranti alla vittoria del Giro d'Italia, assieme a Bradley Wiggins, Michele Scarponi, Cadel Evans e il vincitore uscente, Ryder Hesjedal[35]. Dopo la cronometro a squadre chiusa al terzo posto e una prima settimana di controllo, al termine dell'ottava tappa, una cronometro di 54,8 km da Gabicce a Saltara, indossa dopo tre anni la maglia rosa. Nella decima tappa, al primo vero arrivo in salita sull'altopiano del Montasio, si classifica terzo. Nel weekend della seconda settimana attacca sul monte Jafferau a 2 km dall'arrivo di Bardonecchia senza riuscire a staccare Mauro Santambrogio, vittorioso nello sprint conclusivo. Il giorno dopo sul Colle del Galibier mantiene il vantaggio in classifica nei confronti degli inseguitori; nella diciottesima tappa, la cronoscalata da Mori a Polsa, si aggiudica quindi la vittoria staccando di 2'36" il secondo della generale Cadel Evans. Dopo l'annullamento della diciannovesima tappa per avverse condizioni meteorologiche, si ripete nella ventesima frazione, l'ultima di montagna, con arrivo alle Tre Cime di Lavaredo (cima Coppi del Giro), staccando gli inseguitori e giungendo al traguardo in solitaria. La ventunesima tappa, con arrivo a Brescia è una pura formalità. Nibali riesce dunque alla sua quinta presenza alla "corsa rosa" a ottenere la vittoria finale, dopo un terzo e un secondo posto rispettivamente nelle edizioni 2010 e 2011. Dopo una lunga pausa di riposo, durante la quale si reca anche in Kazakistan, torna alle gare a luglio partecipando al Tour de Pologne in preparazione al secondo obiettivo stagionale, la Vuelta a España. Nella corsa spagnola, nella quale è uno dei favoriti per il successo[37], conquista dopo la seconda tappa la maglia di leader. Dopo aver perso la prima posizione riesce nella cronometro di Tarazona a riprenderla allo statunitense Chris Horner; nelle successive tappe di montagna gestisce gli attacchi degli avversari. Nella sedicesima tappa, però, viene attaccato e va in crisi, perdendo circa 20 secondi dai suoi avversari principali, Rodríguez, Horner e Valverde. Mantiene la maglia rossa, ma solo temporaneamente: nella diciannovesima frazione perde infatti la leadership che va definitivamente al quarantaduenne Horner. Nibali conclude così la corsa in seconda posizione, a 37" dal vincitore Horner. Partecipa ai Mondiali di Firenze. Al penultimo giro Nibali cade e perde contatto dal gruppo di testa, ma riesce a recuperare: all'ultima tornata il suo attacco su Fiesole, dopo quello del connazionale Scarponi, opera la selezione definitiva: rimangono in testa Nibali, Rui Costa e il duo spagnolo Rodriguez-Valverde (Uran cade in discesa). Nelle fasi finali Nibali non riesce a imporsi anche a causa della tattica suicida degli spagnoli, che consegna l'iride a Rui Costa: il Mondiale si chiude con il quarto posto per Nibali, battuto in volata da Alejandro Valverde. Vincenzo Nibali inizia la stagione pensando al Tour de France e, per preparazione, partecipa al Tour of Oman, alla Parigi-Nizza, al Tour de Romandie e al Critérium du Dauphiné, durante il quale riceve, insieme agli altri compagni di squadra, una lettera di richiamo da parte dei vertici dell'Astana a causa dello scarso rendimento della squadra nella prima parte di stagione.[38] Vince quindi il Trofeo Melinda, valido per i Campionati nazionali in linea, e diventa per la prima volta campione italiano. Il successivo Tour de France lo vede protagonista il 6 luglio, quando conquista la seconda tappa York-Sheffield con uno scatto a 1800 metri dall'arrivo, indossando la maglia gialla con 2 secondi di vantaggio su Froome e Contador, i due favoriti per la vittoria finale. Nella quinta tappa, caratterizzata dalla presenza di numerosi tratti in pavé, Nibali si piazza terzo staccando specialisti del calibro di Cancellara, Terpstra, Sagan e Trentin, e guadagnando un considerevole vantaggio sui principali avversari nella classifica generale. Nella stessa tappa Chris Froome, vincitore della passata edizione e già caduto nella tappa precedente, è vittima di altre due cadute e si ritira con una frattura al polso. Arrivati alle prime salite Nibali e Contador dimostrano di essere i corridori più in forma. Nell'ottava tappa lo spagnolo attacca più volte, guadagnando soltanto 3" negli ultimi cento metri. Nella nona tappa, vinta dopo una lunga fuga dal tedesco Tony Martin, Nibali perde la maglia gialla a favore del francese Tony Gallopin, uno dei fuggitivi di giornata. La riprende il giorno successivo, nell'arrivo alla Planche des Belles Filles; nel frattempo il rivale Alberto Contador si era ritirato a causa di una caduta. Nella tappa alpina con arrivo in salita a Chamrousse Nibali vince per distacco la sua terza frazione al Tour. Nella diciottesima tappa, con il transito sul Colle del Tourmalet e l'arrivo in salita a Hautacam, Nibali vince ancora con più di un minuto su Thibaut Pinot e quasi due minuti su Alejandro Valverde. Nella cronometro finale continua a incrementare il distacco sugli avversari,[39]prima della passerella finale a Parigi, che lo vede vincitore del Tour de France (16 anni dopo l'ultima vittoria di un italiano, quando a trionfare fu Marco Pantani).[40] Aggiudicandosi la classifica generale del Tour Nibali diventa il sesto ciclista della storia ad aggiudicarsi la cosiddetta Tripla Corona, ovvero la vittoria in almeno un'edizione di tutti e tre i grandi Giri, e diviene inoltre il secondo ciclista, dopo Bernard Hinault, ad esservi salito sul podio almeno due volte. Un distacco di tempo maggiore rispetto quello dato in classifica generale da Nibali al secondo Jean-Christophe Péraud era stato registrato diciassette anni prima, quando Jan Ullrich aveva preceduto Richard Virenque di 9'09". Un corridore che ha mantenuto la maglia gialla più a lungo è stato Jacques Anquetil, che nel Tour de France 1961 ha tenuto la maglia di primo in classifica generale dal secondo giorno fino alla fine, togliendola a André Darrigade che l'aveva ottenuta durante la prima tappa. Nella settimana successiva prende parte a criterium post-Tour, ottenendo quattro successi, due secondi posti, battuto in volata da Greg Van Avermaet e da Rui Costa, e un terzo nel criterium di Ninove, vinto dal velocista Marcel Kittel. Dopo una pausa in seguito alla vittoria del Tour, Nibali rientra alle corse in occasione del Trittico Lombardo per cercare la miglior condizione in vista dei Campionati del mondo di Ponferrada.Tuttavia, a causa dei pochi giorni di corsa in preparazone all'appuntamento iridato, la prova del siciliano risulta poco convincente; lo squalo dello stretto non riesce a seguire lo scatto decisivo del polacco Michał Kwiatkowski perdendo di fatto ogni possibilità di lottare per una medaglia. Il 2 dicembre pubblica per Mondadori la sua autobiografia Di furore e lealtà scritta a quattro mani con Enrico Brizzi. L'11 febbraio 2015 è ospite durante la seconda serata del 65º Festival di Sanremo condotto da Carlo Conti. Dopo alcune gare di secondo livello si presenta al via della Tirreno-Adriatico 2015, la corsa dei due mari, con intenzione di ripetere i successi degli anni passati dimostrando ancora una volta il buon feeling con questa corsa. La condizione del forte corridore siciliano tuttavia non si dimostra all'altezza di quella dei suoi avversari; pesante è infatti il distacco di 2'16" accumulato nella tappa con arrivo in quota sul Terminillo dal vincitore di giornata Nairo Quintana. Dopo un ritiro in altura sul Teide, torna in gara alla settimana delle Ardenne con l'obiettivo di vincere la Liegi-Bastogne-Liegi. All'Amstel Gold Race e alla Freccia Vallonedimostra un buona condizione tentando rispettivamente un attacco da lontano e sulla penultima cotê. Si presenta così alla Doyenne tra i favoriti. Rimasto coinvolto in una caduta, rimane arretrato sulla Redoute e perde la possibilità di attaccare sulla cotê de Roche-aux-Faucons. Prova ad uscire dal gruppo sulla cotê de Saint-Nicolas ma non riesce a fare la differenza. Perde terreno dai migliori giungendo sul traguardo quattordicesimo. Prende poi il via al Tour de Romandie ma nella tappa regina perde contatto dai migliori giungendo al traguardo nono a 30" da Froome e Quintana e a quasi un minuto dal vincitore di tappa Thibaut Pinot. L'avvicinamento al Tour de France passa per il Critérium du Dauphiné dove ottiene la maglia gialla, simbolo del primo in classifica, al termine della sesta tappa ma che termina poi fuori dalle prime posizioni di classifica. Dopo un ritiro in altura al Passo San Pellegrino, a pochi giorni dal Tour de France, si presenta ai nastri di partenza dei campionati italiani con l'obiettivo di ripetere il successo ottenuto l'anno prima. Dopo la prima ascesa alla Basilica di Superga, teatro dell'arrivo, sfrutta il tratto successivo di discesa per guadagnare spazio sugli avversari, affronta da solo la seconda ascesa e va a vincere in solitaria davanti a Francesco Reda e a Diego Ulissi, laureandosi per la seconda volta consecutiva campione d'Italia. (wikipedia.org)
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Bargnani sceglie alla fine i Nets
